Judy Blume.

Ti vedr nei miei sogni.


Titolo originale: IN THE UNLIKELY EVENT.
Traduzione di: Enrica Budetta.
2016 Rizzoli Libri, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Nel 1987 Miri Ammerman torna a Elizabeth in New Jersey, la citt dov' nata, per partecipare alla commemorazione degli eventi tragici che, trentacinque anni prima, hanno segnato per sempre la sua vita e quella di molte altre persone: all'inizio degli anni Cinquanta, quando Miri era una quindicenne, innamorata per la prima volta, nel giro di pochi mesi tre aerei mandarono in fiamme il cielo invernale schiantandosi su Elizabeth. E sullo sfondo di questi avvenimenti realmente accaduti, in un momento in cui i viaggi aerei rappresentavano una novit entusiasmante, e in tanti sognavano di volare da qualche parte, che Judy Blume immagina e tesse la storia indimenticabile di tre generazioni di famiglie, amici e sconosciuti, le cui vite verranno profondamente cambiate da questa serie di disastri.
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Nel farlo, traccia un ritratto vivido di un luogo e un tempo particolari, quando Nat King Cole cantava Unforgettable e le ragazze volevano pettinarsi tutte come Liz Taylor, quando agli amori e alle amicizie giovanili si mescolava l'isteria collettiva per la bomba atomica, con in sottofondo le voci della minaccia comunista. Ti vedr nei miei sogni  un romanzo appassionante, percorso da un toccante senso di normalit e soprattutto da una tangibile e istintiva voglia di speranza. I personaggi della Blume vivono esperienze tragiche, affrontano
dolore per la perdita di persone care e hanno nostalgia dei bei tempi andati, ma nonostante questo non smettono mai di ricordare a se stessi, e alla generazione dei pi giovani, che vale la pena di vivere la vita, sempre.
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L'AUTRICE.
JUDY BLUME  cresciuta a Elizabeth, New Jersey, e vive tra New York e Key West. I suoi romanzi per adulti e giovani adulti hanno venduto pi di ottanta milioni di copie in tutto il mondo e sono stati tradotti in trentadue lingue. Il New Yorker ha definito i suoi libri per ragazzi amuleti che hanno segnato il passaggio dall'infanzia all'adolescenza per la maggior parte delle lettrici americane.
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Questo libro  il prodotto dell'immaginazione dell'Autore. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono fittizi. L'uso di nomi di figure, luoghi o eventi storici da parte dell'Autore non modifica il carattere fittizio dell'opera. Ogni altro riferimento a persone reali, viventi o scomparse  puramente casuale.
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A George,.il mio Henry Ammerman.
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Trentacinque anni dopo.
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10 febbraio 1987.
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Non riesce ancora a decidere, persino adesso. Le viene in mente
che potrebbe lanciare una monetina. Testa va, croce resta. Ma
l'indecisione non  un segnale precoce di malattia mentale? Non
ha scritto un articolo sull'argomento qualche anno fa? Non sar
che  combattuta? Combattuta  meglio di indecisa. Perch la
mette in questi termini? Una voce nella sua testa le dice: Lo sai
benissimo perch.
Si avvicina alla fila di telefoni nella sala delle partenze e chiama
la figlia quindicenne, Eliza, a scuola, ma risponde la segreteria.
Pensa che il fatto che Eliza sia andata alla prima lezione del
mattino sia una buona notizia. Riprover a telefonarle pi tardi,
quando arriver, se ci andr. Altrimenti la chiamer da casa.
Sta ancora soppesando i pro e i contro un'ora dopo, quando il
volo per Newark viene annunciato e i passeggeri di prima classe
vengono invitati a imbarcarsi. Avverte il panico che monta: la bocca
secca, il cuore che batte, l'impulso di scappare. Il momento della verit.
Quando sar salita a bordo non potr tornare indietro. Un calore
improvviso le invade il corpo. Per l'amor del cielo, non adesso,
si dice, contorcendosi per togliersi il cappotto, mentre il sudore le si
raccoglie tra i seni. Prende un respiro profondo, afferra il bagaglio
a mano e va verso il gate. Far questa cosa. Non si tirer indietro.
Ora che  seduta con la cintura allacciata, pensa di prendere
un Valium che la aiuti a dormire durante il lungo volo. Ma
quando mai ha dormito in aereo? Il tizio accanto a lei, nel posto
vicino al finestrino, si sta gi allentando la cravatta e fa scivolare
la mascherina sugli occhi. Non ha intenzione di chiacchierare
e a lei sta bene. Fa per tirare fuori il libro che sta leggendo, Il
principe delle maree, e invece prende l'elegante diario con la copertina
di pelle che le ha regalato per il compleanno la sua amica
Christina. A ciascuno di loro  stato chiesto di condividere qualcosa,
l'indomani, un pensiero personale, una poesia, un ricordo.
Questa  l'unica cosa che lei ha scritto.
Dopo un po' di tempo si affievolisce e tu ne sei grato.
Non che sparisca mai del tutto.
 sempre l, sepolto nel profondo,  una parte di te.
Adesso non senti pi la puzza
a meno che qualcuno non lasci il bollitore sul fuoco e lo dimentichi l.
Gli incubi sono diminuiti.
Ci sono cose pi pressanti da sognare, di cui preoccuparsi,
che ti tengono sveglio la notte.
Genitori che invecchiano, figli adolescenti, il lavoro, i soldi,
la situazione del mondo.
La vita va avanti, come ci avevano promesso i nostri genitori quell'inverno.
La vita va avanti se sei uno dei fortunati.
Ma noi facciamo ancora parte di un club segreto,
un club nel quale non saremmo mai voluti entrare
e i cui membri non hanno niente in comune
se non una data e un luogo.
Saremo legati per sempre da quell'inverno.
Chiunque vi dica il contrario mente.

 Prima parte.
Dicembre 1951.
 
ELIZABETH DAILY POST.
L'ALBERO DI NATALE ABBAGLIA.

11 dicembre (UPI) - Ieri sera, quando le sue 7500 luci rosse, bianche e
verdi sono state accese durante la tradizionale cerimonia che d l'avvio
al periodo delle feste, l'albero di Natale alto venticinque metri del
Rockefeller Center ha abbagliato i presenti. Una folla di spettatori composta
da duemila persone, tra acquirenti che facevano spese per Natale
e impiegati che tornavano a casa dal lavoro, strette nei cappotti a causa
del clima rigido,  rimasta a bocca aperta mentre le luci si accendevano.
Le voci dei membri del coro del Rockefeller Center riempivano l'aria di
canti natalizi e i pattinatori volteggiavano sulla pista sottostante.
Anche il resto della nazione ha assistito alla cerimonia, che per la prima
volta  stata trasmessa in televisione durante il Kate Smith Show
sulla NBC. Kate Smith ha celebrato l'evento cantando White Christmas
di Irving Berlin. Le luci dell'albero resteranno accese ogni giorno dal
tramonto a mezzanotte fino al 2 gennaio.

Capitolo 1.

Miri.
Miri Ammerman e la sua amica del cuore, Natalie Osner, erano
distese a pancia in gi sulla moquette ruvida del soggiorno di
Natalie e aspettavano la prima diretta in assoluto della cerimonia
di accensione del famoso albero di Natale. Il soggiorno era
la stanza preferita di Miri a casa dell'amica, soprattutto per lo
Zenith di diciassette pollici dentro il mobile di legno chiaro, il
televisore pi grande che avesse mai visto. Sua nonna aveva un
apparecchio televisivo, ma era piccolo, con l'antenna a orecchie
di coniglio, e qualche volta la trasmissione era disturbata. I mobili nel soggiorno degli Osner erano tutti coordinati, i divani e
le poltrone di pelle beige disposti intorno a un tavolino danese
moderno, con le riviste perfettamente impilate: Life, Look,
Scientific American, National Geographic. Una borsa di
stoffa con il manico di legno, che conteneva il ricamo a cui stava
lavorando la signora Osner, era appoggiata su una delle poltrone.
L'Enciclopedia britannica al completo occupava tre ripiani
della libreria insieme a foto di famiglia, compresa una di Natalie
al campeggio estivo, con i pantaloni alla cavallerizza, in sella a un
cavallo nero dal mantello lucido di cui teneva le redini, e un'altra
della sua sorellina, Fern, appollaiata su un pony. In un angolo
della stanza c'era un tavolino da gioco con una scacchiera pronta
per essere usata; lei e Natalie non sapevano giocare a scacchi, ma
il fratello maggiore di Natalie, Steve, s, e qualche volta lui e il
dottor Osner ci giocavano per ore.
Miri e Natalie cantarono White Christmas con Kate Smith,
poi rimasero a bocca aperta con la folla, con tutto il Paese, quando
l'albero fu acceso, segnando l'inizio del periodo delle feste.
Pi tardi Miri scopr che sua madre era stata l e lo aveva visto
dal vivo, una dei duemila spettatori presenti. Rusty raccont a
Miri che la folla l'aveva strattonata e spintonata finch aveva deciso
che non ne valeva la pena ed era andata a prendere il treno
per tornare a Elizabeth. Avrebbe potuto vedere l'albero tutti i
santi giorni quando usciva dal lavoro.
Per Miri il vero inizio del periodo delle feste era il compleanno
di sua madre. Era sicura che da bambina Rusty sentisse di essere
stata defraudata di qualcosa, avendo il compleanno cos vicino
ad Hanukkah, ma lei le assicurava che no, non le era mai dispiaciuto
che cadesse nel periodo delle feste. Anzi, questo lo rendeva
pi speciale.
Quell'anno Hanukkah era lo stesso giorno di Natale e Miri
pensava che quella avrebbe dovuto essere la regola, non l'eccezione.
Aveva giurato che non avrebbe aspettato l'ultimo minuto
per fare acquisti, invece eccola l, di sabato, il giorno prima del
compleanno di sua madre, in una missione che l'aveva portata
in centro da Nia's Lingerie, un negozio in Broad Street. N lei
n la sua seconda migliore amica, Suzanne Dietz, che odorava
di Noxzema tutto l'anno e aveva la pelle pi bella tra le ragazze
del loro gruppo, avevano mai messo piede da Nia's. Soltanto la
parola lingerie bastava a farle scoppiare a ridere. Sembrava una
cosa che avrebbe potuto dire la signora Osner, con la sua parlata
strascicata del Sud, al posto di biancheria. Biancheria era quella
che Miri e Suzanne compravano da Levy Brothers, uno dei due
grandi magazzini di Broad Street. La biancheria era di cotone
bianco. Ma la lingerie... la lingerie era una cosa diversa. Non che
ci fosse nulla di allusivo nelle vetrine di Nia's. Non si vedevano
n un reggiseno n un corsetto. E niente nero. Il massimo era il
blu scuro. Ma chiss che cosa avrebbero trovato dentro. Miri
aveva ritagliato una pubblicit dal Daily Post: quest'anno
regalale un tricot di nylon di vanity fair. Lei non ne sapeva
molto di tricot di nylon, ma la pubblicit di Nia's mostrava una
sottogonna da tre dollari e novantanove, una cosa che sua madre
avrebbe potuto apprezzare, visto che si era lamentata degli elastici
consumati delle sue.
Un solo scampanellio annunci l'apertura della porta mentre
Miri e Suzanne entravano nel negozio. Dentro era pieno di persone
che facevano acquisti in vista delle feste, ma il locale non
era affollato come dovevano esserlo Levy's o Goerke's, l'altro
grande magazzino del centro.
Le clienti, tutte donne, parlavano sottovoce. Sul bancone c'era
un piccolo albero di Natale bianco con nastri argentati sui
rami e un angelo d'argento in cima. Intorno all'albero erano disposte
babbucce di seta e liseuse delicate dai colori pastello. Chi
usava le liseuse? Rusty aveva una vestaglia di lana e due camicie
da notte di flanella per l'inverno e una vestaglia di seersucker e
qualche camicia da notte di cotone per l'estate. Forse le stelle del
cinema a cui veniva servita la colazione a letto portavano le liseuse.
Ma non cerano stelle del cinema a Elizabeth, nel New Jersey.
A quanto ne sapeva Miri, almeno. Persino la signora Osner non
aveva una liseuse, o, se l'aveva, non era appesa nel suo guardaroba,
perch Miri lo aveva esaminato un centinaio di volte, da
quando lei e Natalie erano diventate amiche del cuore due anni
prima. Miri e Suzanne facevano comunque le baby-sitter insieme
e si sedevano allo stesso tavolo della mensa a pranzo, ogni giorno,
solo che non erano amiche del cuore.
Posso aiutarvi? chiese una bella ragazza a Miri.
Lei  Nia? Miri non aveva in mente di dirlo, le era scappato.
Sono Athena, la figlia. Cosa posso mostrarvi?
Athena... Miri non conosceva nessuno che si chiamasse cos.
Che nome esotico. Atena non era la dea greca della sapienza,
delle arti e di qualche altra cosa, forse la guerra? Al quinto anno
le piaceva da matti il libro di mitologia greca che le aveva regalato
lo zio Henry. Ogni sera facevano a turno per leggersi i miti
a vicenda.
Cercate qualcosa di speciale? chiese Athena.
Quando Miri non rispose, Suzanne le diede un colpetto.
 il compleanno di mia madre disse Miri tornando al presente
e pensavo a una sottogonna, magari in tricot di nylon.
Prima che avesse la possibilit di tirare fuori dalla borsa il
ritaglio di giornale, Athena disse: Ho proprio quello che stai
cercando. Che taglia porta tua madre?.
O una s o una M, dipende.
Davvero, una s? chiese Athena, come se una madre non
potesse assolutamente portare una S.
 alta un metro e sessantasette e pesa cinquantadue chili.
Miri sapeva tutto di sua madre, ogni particolare della sua
vita, tranne uno, ma non avrebbe perso tempo a pensarci quel
giorno.
Athena le port qualche sottogonna. Doppio spacco disse
prendendone una. Di Vanity Fair, tre dollari e novantanove.
Questo  il tricot di nylon. Senti quant' morbido? Non provoca
elettricit statica. Appoggi una s sopra la M per far vedere a
Miri la differenza.
Mia madre porta la M disse Suzanne a bassa voce, come se
stesse rivelando un'informazione segretissima. Ed  pi robusta
della tua.
E allora prendi la s sugger Athena a Miri. Se la taglia non
va bene pu cambiarla. Che colore? L'abbiamo bianca, rosa e
blu scuro.
Va tutti i giorni a New York per lavoro disse Miri. Porta
colori scuri, soprattutto d'inverno. Perci direi blu.
Ottima scelta comment Athena. Posso mostrarvi altro?
Devo prenderle qualcosa anche per Hanukkah, ma...
Hanukkah  come Natale spieg Suzanne ad Athena.
S, certo disse Athena.
Miri lanci un'occhiata a Suzanne. Perch si prendeva la briga
di dare spiegazioni? Non che Suzanne non fosse fiera di sapere
tutto sulle festivit ebraiche, non che non adorasse buttare l
le espressioni in yiddish che aveva imparato dalla nonna di Miri.
Suzanne conosceva molto meglio la storia di Hanukkah di quanto
Miri conoscesse quella di Ges.
Stavolta non posso spendere cos tanto spieg Miri ad
Athena. Lei e Suzanne avevano messo da parte per i regali i soldi
guadagnati facendo le baby-sitter. Avevano gi fatto una colletta
per comprare alle sorelline di cui si occupavano una scatola con
cinque marionette da dita che costava un dollaro e cinquanta.
Alle bambine sarebbero piaciute un sacco. Ma di quel passo Miri
non ce l'avrebbe fatta a rispettare la sua lista.
Che ne pensi di un paio di calze? propose Athena. Non
bastano mai, specialmente quando si lavora fuori casa.
Ma le calze sono noiose. Miri si rivolse a Suzanne. Secondo
te le calze non sono noiose?
Non lo so rispose lei. Stavo pensando di prenderne un
paio a mia mamma per Natale.
Miri torn sui propri passi. Non dico che non sia una buona
idea. La madre di Suzanne faceva l'infermiera, portava le calze
bianche con la divisa. Ma Suzanne scelse quelle nuove senza cuciture
di Lilly Dach, tre paia color glac, in un bel pacchetto
con un nastro rosso.
Miri voleva un regalo meno pratico, che avrebbe fatto ridere sua
madre. Qualcosa che Rusty avrebbe potuto mostrare alle sue amiche
al lavoro dicendo: Mia figlia mi ha regalato questo per Hanukkah.
Mia figlia  proprio una sagomai Quando era piccola, Miri le faceva
sempre un lavoretto a scuola, un posacenere di creta dipinta, un
sottobicchiere decorato, una spilla di bottoni. Rusty aveva conservato
tutti i regali che Miri aveva fatto a mano per lei. Ma adesso che
mancava un mese al suo quindicesimo compleanno, i posacenere di
creta dipinta erano una cosa che apparteneva al passato.
Suzanne cancell il nome della madre dalla sua lista impeccabile
in ordine alfabetico. Miri la sua lista l'aveva in testa e non era
n impeccabile n in ordine alfabetico. Ma almeno aveva un bel
regalo di compleanno per Rusty. Almeno quello.
Spero che torniate presto a farci visita disse Athena.
Torneremo le rispose Miri.
Poi sussurr a Suzanne: La prossima volta dovremo comprare
della lingerie, facendola scoppiare a ridere mentre aprivano
la porta e uscivano nel vento gelido e nei vortici di neve che la
bufera del giorno prima si era lasciata dietro.

Rusty.
In Sayre Street, che distava un quarto d'ora di buon passo dal
centro se il tempo era decente, e dieci minuti in autobus in una
giornata come quella, Rusty Ammerman aveva gi finito di fare il
bucato e di passare l'aspirapolvere. La villetta bifamiliare in una
strada di altre villette bifamiliari, ognuna con davanti un piccolo giardino ben curato, era divisa in un appartamento al primo
piano, dove viveva lei con Miri, e uno al piano terra, in cui abitavano
sua madre, Irene, e il fratello di Rusty, Henry. Ma le porte
tra i due piani non erano mai chiuse e Miri stava da Irene tanto
quanto stava di sopra.
Rusty stava dando gli ultimi tocchi ai regali di Hanukkah per
Miri che aveva appena finito di incartare. La camicia da notte di
Lanz era in cima alla lista dei desideri di sua figlia; non che lei
glielo avesse detto chiaro e tondo, ma Rusty lo sapeva. Tutte le
ragazze avevano una camicia da notte di Lanz. Se n'era accorta
guardando la foto del pigiama party a casa di Natalie, dove
quattro di loro indossavano una Lanz e Miri un normalissimo
pigiama.
Non aveva in mente di comprare le muffole di angora bianca
con i palmi di pelle, ma non era riuscita a resistere quando le
aveva viste nella vetrina di Goerke's la settimana prima mentre
tornava a casa dalla stazione. Di sicuro non erano pratiche, per
Miri adorava l'angora. La cosa pi bella se non poteva avere un
cucciolo, diceva, visto che il cane o il gatto che voleva erano fuori
discussione. La casa era troppo piccola, nessuno di loro ci passava
molto tempo durante il giorno e gli animali domestici erano
una responsabilit, per non parlare delle spese. E poi Irene non
sarebbe stata d'accordo. Rusty lo sapeva benissimo. Lei stessa
aveva insistito per avere un cane quand'era piccola, quando abitavano
sulla Westfield Avenue in una villetta monofamiliare con
un cortile sul retro, vicino al negozio di suo padre,
l'Ammerman's Fine Food Emporium. Aveva anche assoldato Henry perch
implorasse Irene insieme a lei.
Abbiamo gi un gatto al negozio aveva risposto sua madre.
Puoi giocare con Schmaltzie tutte le volte che vuoi.
Che razza di nome era Schmaltzie per un gatto? Era stato il
padre di Rusty a chiamarlo cos. Perch  grasso aveva spiegato.
Perch sembra uno che mangia troppo schmaltz. Sua madre
usava il grasso di pollo - lo schmaltz - nel pasticcio di fegato
che preparava tutti i venerd.
Schmaltzie acchiappa i topi aveva detto Rusty. Ecco perch
 grasso.
 il suo lavoro le aveva spiegato suo padre. Ma comunque
gli piace giocare.
Voglio un gatto diverso aveva insistito Rusty. Uno che viva
in casa, o altrimenti un cane. Un cane sarebbe ancora meglio.
Ma poi la borsa era crollata e durante la Depressione che era
venuta dopo un animale domestico era l'ultima delle loro preoccupazioni.
Rusty nascose i regali incartati in un angolo del suo armadio,
sul ripiano pi alto; sapeva che Miri non ci avrebbe ficcato il
naso come faceva da piccola, ma comunque nasconderli le dava
una certa soddisfazione.
Ora che aveva finito le faccende domestiche per la settimana,
era d'obbligo concedersi un piccolo lusso, iniziando con un lungo
bagno caldo. Mentre l'acqua scorreva nella vasca con i piedini,
Rusty scelse i sali da bagno con attenzione, annusandoli tutti.
Aveva voglia di lavanda, di vaniglia, di muschio? S, muschio.
Qualcosa che le ricordasse che stava per compiere trentatr anni.
Era ancora giovane. Non era troppo tardi. Entr nel bagno fumante,
poi si cal nella vasca e sprofond sempre di pi finch
fuori dall'acqua rimase soltanto la faccia.
 Irene.
Di sotto, nel suo appartamento al piano terra, la madre di Rusty,
Irene Ammerman, vers una bottiglia di Harvey's Bristol Cream
in un decanter di cristallo per accogliere le donne che, nonostante
le temperature in picchiata, sperava si sarebbero accalcate
a casa sua dalle quattro alle otto. Aveva spedito le cartoline invitando
tutte le sue clienti abituali e incoraggiandole a portare
anche qualche amica.
Quella mattina, prima di uscire per andare a lavorare al giornale,
Henry aveva allungato al massimo il tavolo della sala da
pranzo, che adesso era grande abbastanza per starci seduti in dodici.
Lei aveva sparso coreograficamente sul tavolo dei batuffoli
di ovatta, bianchi come la neve fresca, ci aveva sistemato sopra i
portacipria Volupt un po' a caso e poi aveva sparpagliato fiocchi
di neve luccicante tutto intorno. I fiocchi di neve avrebbero fatto
un disastro, lo sapeva, e il giorno dopo le sarebbe toccato passare
l'aspirapolvere, ma ne valeva la pena. La gamma di quell'anno
comprendeva decorazioni per soddisfare tutti i gusti. Se si volevano
le pietre preziose, c'erano le pietre preziose. Se si preferivano
gli elementi dorati su argento, c'erano anche quelli. E se si cercava
qualcosa di semplice ed elegante, non c'era che da scegliere.
Sistem gli accendini Ronson, l'altra linea che rappresentava, in
piccoli gruppi; andavano dai modelli da tavolo in argento, pi
grandi, a quelli piccoli e quadrati da tasca. C'era ancora tempo
per farsi fare un'incisione sui Ronson, ma non moltissimo.
Doveva stare attenta a cos'altro metteva sul tavolo. L'anno
prima aveva usato i candelieri di cristallo per dare un po' di altezza
all'esposizione, insieme a qualche ciotola antica e colorata.
Era stato un errore, perch le clienti avevano dato per scontato
che fossero in vendita anche quelli. Perci aveva venduto qualche
ciotola, decidendo il prezzo sul momento. Ma i candelieri
no. Non le rimanevano molte cose del periodo in cui erano stati
ricchi sfondati grazie al negozio, e i candelabri li teneva da parte
per Rusty, o Miri, o anche per la moglie di Henry, se mai un giorno
si fosse sposato, come lei sperava.
Il giorno prima si era concessa una messa in piega e una manicure
al Connie's Beauty Salon. Doveva apparire sofisticata come
gli articoli che sperava di vendere. La presentazione era importante
e comprendeva anche lei. Spost sopra la spinetta le foto
di famiglia, solitamente allineate sulla credenza, per fare posto
alle sue famose coffee cakes. Le sue clienti si aspettavano di certo
un piccolo rinfresco. Sfior con le labbra la foto di Miri e la
appoggi accanto a quella di Max, suo marito, morto due settimane
prima che lei nascesse. Bam bam bam, tutto insieme: Rusty
aveva compiuto diciotto anni, Max era morto ed era nata Miri.
Lei all'epoca aveva quarantuno anni e nel giro di un mese si era
ritrovata vedova e nonna.
Le disgrazie arrivano sempre tre alla volta, le aveva ricordato
sua cugina Belle, ma Irene non sapeva dire se il fatto che Rusty
avesse avuto una figlia a diciotto anni fosse una disgrazia; magari
lo era, considerate le circostanze, ma la bambina in s non lo era
di certo. La piccola era un dono prezioso, con gli zigomi alti di suo
nonno e le fossette sulle guance. Non una bellezza come Rusty,
non ancora, ma crescendo le assomigliava sempre di pi. Gli occhi...
Irene sapeva da dove venivano, ma quello lo teneva per s. Si
augurava con tutto il cuore di non ritrovarsi mai pi faccia a faccia
con chi aveva la responsabilit di quegli occhi. Se fosse successo,
non sapeva cosa avrebbe potuto fare. E lui avrebbe fatto meglio a
sperare che Irene non avesse un coltello in mano. Se continuava a
pensarci, rischiava di doversi mettere una compressa di nitroglicerina
sotto la lingua. Si strofin le mani come per togliersi di dosso
i cattivi pensieri e si vers un bicchierino di sherry.
Rusty and di sotto per aiutarla con la vendita. Irene era tutta
elegante, con un abito semplice di lana grigia dal colletto bianco.
Era affascinante come non mai, mentre chiacchierava con
le sue clienti e offriva un bicchiere di sherry ai pochi mariti che
avevano accompagnato le mogli, e anche a queste ultime. Vi
scalder diceva loro. C'era qualcuno pi bravo di sua madre, in
quello? Rusty era convinta di no. Una volta Irene le aveva confidato
che, quand'era giovane, aveva avuto l'occasione di sposare
un ragazzo della famiglia che aveva fondato la Volupt. Ma i
suoi genitori pensavano che Max Ammerman fosse un partito
migliore. Aveva quindici anni pi di lei ed era gi affermato negli
affari. Se avesse sposato il figlio di Volupt si sarebbe incipriata il
naso nei migliori club e ristoranti, invece di vendere i portacipria
all'ingrosso in casa.
Era ancora presto, ma si capiva gi che ci sarebbe stato un
bel movimento. Rusty rimpinguava le scorte di merce andandole
a prendere nel guardaroba di Irene, incassava i contanti e gli
occasionali assegni ed era disponibile per fare i pacchetti regalo.
Quando squill il telefono, si scus e rispose.
Irene?
No, sono la figlia, Rusty.
Oh, Rusty, santo cielo, non ti vedo da secoli. Sono Estelle
Sapphire da Bayonne. Stasera non ce la faccio a venire a Elizabeth.
Sto facendo i bagagli, domattina parto per la Florida,
ma speravo che Irene potesse mettermi da parte sei portacipria.
Mio marito verr a prenderli domani tornando dall'aeroporto.
Io prendo l'aereo, ma lui mi raggiunge in macchina a Miami.
Fortunata la signora Sapphire, pens Rusty, che pu scappare
da questo clima. Non le sarebbe dispiaciuto un viaggio in Florida,
ma prendeva sempre le sue due settimane di ferie d'estate, in
modo che lei e Miri potessero passare un po' di tempo insieme
al mare.
Qualche decorazione in particolare? chiese Rusty.
No, cara. Qualunque cosa piaccia a Irene.
Gamma di prezzo?
Media. In realt li prendo solo nel caso mi capiti di trovare
qualcuno, una brava parrucchiera, una domestica capace. Sai,
 un modo per ringraziare. Ed  molto pi carino che regalare
soldi.
Ma certo disse Rusty. Glieli preparo subito.
Grazie, Rusty. Per favore, saluta Irene da parte mia.
Senz'altro. Rusty avrebbe scommesso che la domestica capace
o la brava parrucchiera avrebbero preferito i soldi, comunque
un regalo era meglio di niente.
Rusty, cara disse Irene, allungandole quattro portacipria e
due Ronson. Potresti incartare questi per la signora Delaney?
Nastro rosso.
Nastro rosso era un codice per dire Natale; per Hanukkah il
nastro sarebbe stato blu.
Rusty conosceva il figlio della signora Delaney, un bell'uomo
che lavorava alla filiale della banca di Elmora Avenue. Faceva
sempre il cascamorto con lei. Lei ogni tanto faceva la civetta,
ma solo per tenersi in allenamento, anche se sapeva che lui era
sposato e aveva quattro figli. Per non parlare del fatto che era
cattolico.

Steve.
Qualche isolato pi gi lungo East Jersey Street rispetto al Martin
Building, dove il padre di Steve Osner aveva il suo studio
dentistico e dove si poteva mangiare un hamburger delizioso alla
Three Brothers Luncheonette, Steve stava tirando qualche canestro
alla Young Men's Hebrew Association con il suo migliore
amico, Phil Stein. Erano entrambi all'ultimo anno di liceo alla
Thomas Jefferson High. Erano nati a due settimane di distanza
l'uno dall'altro all'Elizabeth General Hospital e avevano celebrato
il bar mitzvah a una settimana di distanza alla sinagoga B'nai
Israel, che era di fronte alla Y. Con loro giocavano in una partita
improvvisata altri due habitu e uno di loro doveva aver portato
Mason McKittrick. Sembrava un bravo ragazzo: non che Steve
lo conoscesse bene, visto che era solo al penultimo anno, ma non
si muoveva male e aveva un gancio straordinario. L'anno prossimo
dovresti fare un provino gli disse Steve. Scommetto che
potresti entrare nella squadra della scuola.
Dopo la scuola lavoro disse Mason, all'Edison Lanes; non
ho molto tempo per allenarmi.
Metti a posto i birilli?
Gi, e anche altre cose quando c' gente.
La prossima volta che andiamo a giocare a bowling ti vengo
a cercare.
Fai parte di una squadra?
No, gioco solo per divertirmi.
Mason annu.
Nello spogliatoio, Steve chiese a Phil: Ti va un hamburger
da Three Brothers? Io muoio di fame.
Nah. Mia madre avr gi messo la cena in forno.
Okay, per pi tardi vieni da me.
Hai in programma qualcosa?
Non dirmi che te lo sei gi dimenticato.
Rinfrescami la memoria.
La festa di mia sorella.
Andiamo alla festa di tua sorella?
Steve lo frust con l'asciugamano umido. Devo fare il sorvegliante.
Mia madre pensa che se sar l non ci saranno guai.
Figuriamoci! Ti ricordi il nono anno?  stata la prima volta che
ho allungato le mani su una ragazza.
Sei sempre stato pi avanti di noi disse Phil.
Magari fosse stato ancora cos, pens Steve. Un sacco di ragazzi
raccontavano dei loro successi. Avevano ragazze che gli
permettevano di toccare e guardare. Steve aveva toccato, ma
nessuna gli aveva mai permesso di guardare. Non aveva una
ragazza fissa. E gli piaceva correre la cavallina. Forse semplicemente
non aveva ancora incontrato quella giusta. Conosceva
ragazze che lo invitavano a casa loro per pomiciare sul divano
del soggiorno, ma la cosa finiva l. Forse sbagliava lui. Magari
sarebbe stato diverso se avessero frequentato una scuola mista.
Vivevano nell'unica citt del New Jersey dove le scuole superiori
pubbliche erano separate, la Jefferson per i maschi e la Battin
per le femmine. Persino la St. Mary's era mista, e l gli studenti
erano cattolici.
Preparo un tavolo in lavanderia disse a Phil. Giochiamo
un po' a Acey-deucey. Ci stai?
Perch no? rispose Phil.
Mason non disse niente.
Sai cosa fanno alle feste? continu Steve.
Chi? chiese Phil.
Accidenti, Phil, mia sorella e le sue amiche! E chi, se no?
E che ne so.
Giocano a Rotazione spieg Steve. Il gioco delle sedie,
per pomiciare.  il preludio al sesso pi gigantesco della storia.
Una cosa era scherzarci sopra con Phil, ma se mai avesse scoperto
un ragazzo che faceva il cretino con sua sorella, lo avrebbe
fatto a pezzi. Non solo Natalie, ma anche Fern. Gli uomini
della famiglia avevano il dovere di stare in guardia. Era compito
loro proteggere le donne. Era cos che funzionava, punto e basta,
che alle donne piacesse oppure no. Era in gioco l'onore della
famiglia. Non glielo aveva mai detto nessuno esplicitamente, ma
Steve capiva quello che sua madre si aspettava da lui. Che fosse
un uomo onorevole. Era il suo preferito e lo sapeva. Natalie e
Fern erano pi le cocche di pap. Aveva ancora dieci anni prima
di doversi preoccupare di Fern. Lei andava ancora soltanto
all'asilo. A quel punto lui avrebbe avuto... quanti anni? Ventisette,
quasi ventotto? Probabilmente sarebbe gi stato sposato e
magari avrebbe anche gi avuto dei figli. Cavolo, quel pensiero
s che faceva paura.
E quindi, a che ora stasera? gli chiese Phil.
Intorno alle otto.
Ci sar. Phil si rivolse a Mason. Vuoi un passaggio a casa?
Fuori ho la macchina.
S, grazie rispose Mason. Devo solo riprendere il mio
cane. Il custode me lo sta tenendo nel seminterrato.
Anche Steve fuori aveva la macchina. Ma andavano in direzioni
diverse.

Mason.
Phil port Mason a casa per cena e present lui e il suo cane
ai genitori. Aveva giurato che non ci sarebbero stati problemi,
aveva detto che a sua madre piacevano i cani ed era vero: la signora
Stein leg subito con Fred, facendogli i grattini dietro le
orecchie come se sapesse perfettamente cosa si doveva fare con i
cani. Ma guarda questo piccoletto. Sei proprio un tesorodisse
al cane, che pieg la testa. Mi manca cos tanto la mia Goldie
spieg a Mason.
A tavola Fred si accucci ai piedi della signora Stein, alzando
lo sguardo verso di lei nella speranza di ricevere qualche avanzo.
Non si parl pi di Goldie e Mason non fece domande.
Il padre di Phil era un pezzo grosso nell'azienda dove lavorava.
Lui e Phil parlarono di football mentre mangiavano l'arrosto.
Erano tifosi dei New York Giants e avevano i biglietti per la
partita del giorno dopo, l'ultima della stagione, contro i New
York Yanks.
Tu sei tifoso, figliolo? domand il padre di Phil a Mason.
Sissignore rispose Mason.
Di quale squadra? chiese l'uomo.
Della sua, signore, i New York Giants.
Bravo! esclam lui facendo tintinnare la forchetta contro il
bicchiere.
Mason preferiva il baseball al football, ma tenne quell'informazione
per s. Non riusciva ancora a credere che Joe DiMaggio
stesse per ritirarsi.
Dopo cena Phil chiese a Mason se voleva andare da Steve.
Quando Mason esit, la signora Stein prese in braccio Fred.
Fuori fa troppo freddo per questo piccoletto. Pu rimanere qui
stanotte e tu puoi venire a prenderlo domani. Fred non protest,
non corse neanche alla porta quando Mason usc con Phil.

Natalie.
La casa degli Osner era lungo il lato sinistro di Shelley Avenue,
di fronte alla Number 21 School, dove Natalie aveva frequentato
le elementari.
Non capisco perch stasera Steve debba fare il sorvegliante.
Stava discutendo con sua madre nel corridoio del secondo
piano. Insomma, cosa pensi che succeder? Conosci tutti quelli
che ci saranno. Vado a scuola con loro dal settimo anno. Sono
stati qui un milione di volte.
I ragazzi possono diventare turbolenti, soprattutto in questo
periodo disse sua madre, l'accento strascicato del Sud pi marcato
del solito, come sempre durante un battibecco. Le festivit
li fanno impazzire. E io non voglio guai. Abbiamo una responsabilit
nei confronti degli altri genitori.
Ma in casa ci sarete anche voi. Sarete in soggiorno.
Steve sar discreto.
Spero che tu sappia che mi stai rovinando la festa. Lo spero
proprio.
Non ti accorgerai neanche della sua presenza. Rester in lavanderia.
In lavanderia? Questo fece quasi scoppiare a ridere Natalie.
La lavanderia era accanto al seminterrato e aveva quasi le
stesse dimensioni.
Con qualche suo amico.
Qualche suo amico? Non voglio i suoi amici alla mia festa.
Te l'ho gi detto: non ti accorgerai neanche che ci sono.
Me ne accorger eccome. Spero solo che non lo scoprano i
miei amici. Se pap fosse qui, capirebbe.
Sono sicura che tuo padre sarebbe d'accordo con me.
Non credo. E tieni Fern di sopra. Ti prego! Ci manca solo
Fern che se ne va in giro con il suo coniglio cowboy.  gi abbastanza
difficile avere quindici anni senza che la tua famiglia ti
complichi le cose.
Tu non hai ancora quindici anni, Natalie Grace Osner.
Ma presto li avr, se non muoio prima per l'umiliazione.
Subito prima dell'inizio della festa Natalie affront Steve in
lavanderia, dove lui stava preparando un tavolo da gioco. Non
ti far vedere. Non mi rovinare la festa con le tue battutine.
Scommetto che alle tue amiche non dispiacerebbe. A loro
piacciono le mie battutine.
Stai lontano dalle mie amiche!
Steve si mise a ridere. Come se m'interessassero.
Hai solo tre anni pi di me, grand'uomo. Ricordatelo. Probabilmente
tua moglie sar pi piccola di me. La donna che sposerai
probabilmente adesso ha l'et di Fern.
Accidenti. Chiss se ha anche un coniglio di peluche.
Se Natalie avesse avuto una bottiglia di aranciata in mano
l'avrebbe agitata e gliel'avrebbe spruzzata in faccia. Ma non l'aveva,
perci non pot farlo.

Ruby.
A Sunnyside, nel Queens, Ruby Granik si stava spalmando una
maschera d'argilla sulla pelle delicata del viso. Aveva i capelli
avvolti in un asciugamano. Stava attenta a non far gocciolare l'argilla
sulla vestaglia di ciniglia, calda e confortevole come la copertina
di un neonato. La valigia era aperta sul letto, un cardigan
rosa chiaro con i bottoni di madreperla era appoggiato in cima
a tutto il resto.
La sua famiglia avrebbe festeggiato il Natale quella sera, con
dieci giorni d'anticipo, perch l'indomani lei sarebbe partita per
Miami per andare a ballare al Vagabond Club sul Biscayne Boulevard.
Si era appena esibita al Caf Society di New York, anche
se aspettava ancora l'assegno per quello spettacolo. Nel complesso
non male, per una ragazza di Sunnyside.
I suoi regali per la madre e il padre erano incartati. Doveva
solo metterci un fiocco. Per la madre, lo stesso cardigan rosa
con i bottoni di madreperla che stava per chiudere in valigia, ma
di una taglia pi grande. A sua madre piaceva mettersi gli stessi
vestiti che aveva lei, una cosa che, secondo Ruby, era legata al
fatto che aveva una gemella. Quando era piccola, sua madre le
cuciva dei vestiti identici ai suoi. Ma il giorno del suo decimo
compleanno Ruby si era ribellata. Non sono la tua gemella!
Lo so, Ruby. Sei mia figlia.
Non voglio mettere gli stessi vestiti che metti tu.
Be', se la pensi cos, non sei obbligata a farlo.
Tu e zia Emmy potete mettere gli stessi vestiti. Siete voi le
gemelle.
S,  vero. Ma adesso siamo gemelle grandi e ci mettiamo gli
stessi vestiti solo quando andiamo alle feste di famiglia.
Anche quello a Ruby sembrava strano, ma purch non fosse
pi costretta a vestirsi in pendant con sua madre, le stava bene.
Era buffo, perch ora che era diventata grande anche lei, di tanto
in tanto non le dispiaceva comprare due pezzi di uno stesso
capo, visto che la vita di sua madre era difficile e che quel piccolo
vezzo la faceva cos contenta. Per suo padre aveva trovato una
grossa lente di ingrandimento con una custodia di pelle. L'uomo
era costretto su una sedia a rotelle da quando gli era stato amputato
il piede ad agosto, una complicanza del diabete. Adesso, con
la vista che gli si era abbassata, un'altra complicanza, sua madre
aveva dovuto lasciare il lavoro per stare a casa e prendersi cura
di lui. Ormai Ruby era il loro unico sostegno. Non portava a casa
molti soldi, anche quando aveva un lavoro fisso, ma era sicura
che le cose stessero per cambiare.
Avvert una fitta di senso di colpa al pensiero di lasciare i genitori
da soli durante le feste, ma aveva una carriera a cui pensare.
Sua zia sarebbe andata l dal New Jersey, da Elizabeth, dove lei e
la madre di Ruby erano cresciute cantando nel coro della chiesa.
Le gemelle Konecki, le cantanti. Emmy e Wendy. Almeno non
li avrebbe lasciati completamente soli. Sua madre e suo padre
erano capaci di litigare per qualunque cosa, e avere la zia Emmy
a casa sarebbe stato di grande aiuto. Suo padre andava d'accordo
con Emmy. La chiamava la gemella ragionevole, cosa che a
volte faceva infuriare sua madre e altre volte la divertiva.
Dal piano di sotto la sent gridare: Ruby... hai bisogno che
ti stiri la blusa bianca?.
Grazie, mamma, ma lo faccio io dopo. Ho varie cose da stirare.
Non mi dispiace farlo. Portale gi.
Ruby raccolse un paio di pantaloncini, due gonne e una blusa
che lasciava le spalle scoperte. Scese le scale di corsa con quelle
cose in mano proprio mentre qualcuno suonava il campanello.
Apr la porta, aspettandosi di vedere zia Emmy, invece era Dana,
la sua migliore amica, un'altra ballerina dalle gambe lunghe.
Dana scoppi a ridere. Sei molto carina le disse, ricordando
a Ruby che aveva ancora la faccia impiastricciata d'argilla.
Dana, sei gelata esclam la madre di Ruby, salutando l'amica
della figlia. Un t o un caff?
Grazie rispose Dana, sto bene cos.
Poi segu Ruby al piano di sopra. Si erano conosciute e avevano
condiviso la stessa stanza durante la tourne nazionale di
Baciami, Kate. Ruby non sapeva se si sarebbe mai pi divertita
cos tanto.
A quanto pare sei a buon punto disse Dana.
Quasi. Stavo solo finendo di incartare i regali per i miei.
Dammi il nastro, lo faccio io. Tu togliti quella roba dalla faccia.
Non posso portarti fuori a bere qualcosa conciata in quel modo.
Usciamo a bere qualcosa?
Gi.
Ruby pass il nastro rosso e verde a Dana. Dammi dieci minuti.
Basta che riesca a tornare in tempo per la cena con la famiglia.
Dovresti fermarti anche tu. Mia madre prepara i pierogi.
Io adoro i pierogi di tua madre.
Sar felice di avere un'altra ospite. Zia Emmy sta arrivando
da Elizabeth.
Con il bellissimo zio Victor?
Temo che il bellissimo pompiere sia dovuto rimanere a casa.
 di turno. E comunque potrebbe essere tuo padre.
Mi piacciono gli uomini pi grandi.
Mio zio non si tocca.
Come se non lo sapessi.
Risero mentre andavano a braccetto da Billy's, il bar
all'angolo, dove si accomodarono in un spar. La maschera aveva reso
luminosa la pelle di Ruby. Senza trucco sarebbe potuta passare
per una liceale.
Cosa vi porto, splendide signore? chiese Billy. Era pelato,
basso e tozzo, ma agile nei movimenti.
Due ponce rispose Dana.
Con piacere, anche se voi bellezze non sembrate avere l'et per
poter bere. Sapeva che non era vero. Billy conosceva la famiglia di
Ruby da prima che lei nascesse. Sapeva che aveva compiuto ventidue
anni quell'estate, appena prima dell'operazione di suo padre.
Billy sapeva quasi tutto della famiglia Granik e lo teneva per s.
Dopo che l'uomo ebbe portato loro da bere, Dana alz il bicchiere.
Salute. Brindiamo a un anno straordinario sia per me
che per te!
Ruby avvicin il bicchiere a quello dell'amica. Ci sto.
Parlarono per quarantacinque minuti prendendo un altro ponce
e facendo a turno per infilare nichelini nel juke-box. Quando
si stufarono delle canzoni natalizie, attaccarono con i musical di
Broadway, cantando anche loro Why Can't You Behave?, che ricordava
loro i bei vecchi tempi della tourne, e intrattenendo i
pochi clienti seduti al bancone.
Quando fu ora di andarsene, Billy grid: Fai buon viaggio,
Ruby.
Grazie, Billy. E non far bere a mio padre pi di un bicchiere,
se qualcuno lo porta qui.
Non preoccuparti, tesoro. E buon Natale.
Buon Natale anche a te, Billy.

Miri.
Quella sera il padre di Suzanne lasci Miri e Suzanne a casa
di Natalie. Apr la porta la signora Osner. Minuta e graziosa,
portava un solo filo di perle sia che indossasse una gonna e un
maglioncino, come quella sera, oppure un abito da cocktail per
andare al country club. A Miri piaceva pensare a lei come Corinne.
Le piaceva chiamare mentalmente tutti gli adulti della sua
vita per nome. Glieli faceva sembrare pi interessanti e li vedeva
meno come genitori e pi come persone normali con delle storie
tutte loro. Steve e Fern avevano i capelli scuri come il dottor
Osner, Natalie invece li aveva biondo cenere, con i riccioli corti
e morbidi come sua madre, e loro due avevano anche gli stessi
occhi grigio azzurri.
La famiglia di Natalie era ebrea e frequentava la sinagoga
B'nai Israel in occasione delle festivit ebraiche, come la famiglia
di Miri, ma avevano anche un bellissimo grande albero in soggiorno
che chiamavano cespuglio di Hanukkah. Era decorato
con animaletti di legno fatti a mano. La sera della vigilia di Natale
Natalie e Fern appendevano delle calze al caminetto e Fern
lasciava latte e biscotti per il Babbo Natale Ebreo, che volava nel
cielo con un vestito blu decorato con le stelle di Davide argentate.
Invece che dalle renne la sua slitta era trainata dai cammelli,
perch veniva da Israele, non dal Polo Nord.
Il dottor Osner non approvava che si festeggiasse in quel
modo, ma la signora Osner, che veniva da Birmingham, in Alabama,
era cresciuta con quelle usanze e non voleva rinunciarci.
Miri avrebbe voluto che anche la sua famiglia festeggiasse il Babbo
Natale Ebreo. Si sarebbe divertita a decorare un albero e a
lasciargli latte e biscotti, anche se era decisamente troppo grande
per credere alla sua esistenza.
I ragazzi sono di sotto disse Corinne a Miri e Suzanne,
come se loro non lo sapessero.
Natalie non era l'unica nel loro gruppo ad avere un seminterrato
arredato, ma se li avessero messi ai voti il suo avrebbe
stracciato tutti gli altri. Non solo per le panche di pelle rossa,
il rivestimento di legno di pino alle pareti, le mattonelle rosse
e nere o il bar ovale con il bancone a libro e i bicchieri di ogni
misura immaginabile allineati per bene sulle mensole a specchio.
Niente affatto. Il seminterrato di Natalie era speciale perch aveva
il juke-box.
Non  nuovo diceva sempre Natalie, come se fosse un crimine
avere un juke-box nuovo, di quelli con le spirali colorate e
le luci lampeggianti. Natalie poteva comunque cambiare i dischi
da sola e nessuno doveva infilarci una moneta per farlo partire.
Bisognava soltanto schiacciare un tasto. Il dottor Osner aveva
portato a casa quel juke-box con tutti gli ultimi successi grazie a
uno dei suoi pazienti che lavorava nell'industria discografica. Un
gangster, aveva confidato una volta Natalie a Miri.
Quando Natalie schiacci il tasto e il juke-box si rianim, la
festa inizi con Hey, Good Lookin', un pezzo swing perfetto per
un lindy hop. Quando fin ridevano tutti, avevano il fiatone ed
erano pronti a ballare ancora.
Ma quando arriv Nat King Cole con Nature Boy l'atmosfera
cambi. Miri si stava chiedendo con chi avrebbe ballato il primo
lento quando dal nulla le si avvicin un ragazzo moro, uno che
Miri non aveva mai visto; le mise le braccia intorno alla vita e la
tenne stretta a s, come se dovessero ballare insieme per sempre.
Be', in realt pi che ballare era ondeggiare, ma comunque...
There was a boy, a very strange enchanted boy... Miri sentiva il
pacchetto di Lucky Strike nella tasca della sua camicia. Non sapeva
che erano Lucky Strike, ma immaginava che lo fossero. Si
chiese cosa sentisse lui stringendola in quel modo e sper che
non fosse il suo reggiseno Hidden Treasure. Date a una ragazza
un Peter Pan e lei crescer, crescer, crescer... Improbabile, che
Nat King Cole registrasse un jingle per il Peter Pan della Hidden
Treasure.
Dovette impedirsi di parlare, di fare domande come faceva
sempre quando era nervosa, perch avvert che quel ragazzo preferiva
stare in silenzio. Preg che le mani non le sudassero, che
il suo deodorante funzionasse, che il leggero profumo Arpge di
sua madre gli arrivasse al naso. Il respiro del ragazzo era vicino al
suo orecchio e lo faceva formicolare. Poi la canzone fin e lui se
ne and, come Cenerentola quando fugge dal ballo, ma senza lasciare
una scarpetta, di vetro o no, che potesse aiutarla a ritrovarlo.
Miri non sapeva neppure come si chiamava. E dubitava che
lui sapesse come si chiamava lei. Sperava che il suo maglioncino
di angora azzurro - quello che teneva in un sacchetto sul ripiano
pi alto del frigorifero - gli avesse lasciato abbastanza peli sulla
camicia di flanella perch si ricordasse di lei.
Quando qualcuno spense le luci Miri sgattaiol via e and al
piano di sopra, in camera di Natalie. Non era dell'umore per giocare
a Rotazione, dopo aver ballato con l'affascinante sconosciuto.
Al piano di sopra si stese su uno dei due letti della stanza di
Natalie, quello dove dormiva quasi ogni sabato, ma non quella
sera, perch il giorno dopo sarebbe stato il compleanno di sua
madre e lei doveva essere a casa per portarle la colazione a letto,
una tradizione che era iniziata tre anni prima, quando finalmente
le era stato accordato il permesso di usare i fornelli. A Miri piaceva
fingere che quella fosse la sua stanza. La gonna di organza
inamidata sulla toeletta era bella come un vestito. Con un paio
di spalline la si sarebbe potuta indossare al ballo del nono anno,
a giugno. Miri sapeva che nella cassettiera c'erano pile di maglioncini
di cachemire. Una volta li aveva contati. Quattordici.
Questo aveva messo in imbarazzo Natalie. Li abbiamo presi a
prezzo scontato. Dalla signora dei maglioncini di cachemire. La
prossima volta che viene, dovresti passare anche tu. Come se lei
potesse permettersi di comprare dei maglioncini di cachemire,
anche se erano scontati.
Pi di una volta si era concessa di fantasticare di fare parte
della famiglia perfetta di Natalie. Se la mamma di Natalie fosse
morta - non una morte lenta e cruenta, ma qualcosa di rapido
e tragico, per esempio un incidente stradale - il padre di Natalie
avrebbe potuto sposare sua madre, che era giovane, bella e
nubile. A quel punto lei, sua madre e sua nonna si sarebbero
potute trasferire nella grande casa di mattoni rossi degli Osner,
lei e Natalie sarebbero diventate sorelle e lei avrebbe iniziato a
collezionare maglioncini di cachemire come Natalie. Non che
non le piacesse la mamma di Natalie. La signora Osner, Corinne,
era sempre stata molto gentile con lei. La trattava quasi come
un'altra figlia, che era il motivo per cui quella fantasia le faceva
venire la nausea e le provocava una grande vergogna. Non voleva
essere una persona disgustosa e senza morale.
Improvvisamente sulla soglia della stanza di Natalie comparve
Fern, stringendo un coniglio di peluche vestito da cowboy.
Fern lo chiamava Roy, come Roy Rogers, il cowboy cantante dei
film. Fern era ossessionata da Roy Rogers. Oh, give me land, lots
of land under starry skies above... don't fence me in... cantava.
Adesso indossava un pigiama di flanella a fiori con i piedi. La
festa  gi finita? chiese.
No rispose Miri. La signora Barnes lo sa che te ne vai in
giro per tutta la casa? La signora Barnes badava a Fern e preparava
la cena per la famiglia quattro sere a settimana. Cucinava
pietanze di cui Miri non aveva mai sentito parlare, pietanze con
nomi stranieri come manzo alla bourguignonne e scaloppine al
marsala. Il sapore era migliore dei nomi.
Stasera lei non c' disse Fern. Ci sono mamma e pap.
Sono in soggiorno.
Oh.
Roy Rogers ha il pene disse Fern, agitandole Roy il Coniglio
sotto il naso. Lo sapevi?
S rispose lei. Lo sentiva dire piuttosto spesso, tutte le volte
che andava a casa di Natalie, ma ancora non sapeva esattamente
cosa doveva rispondere. Fern andava soltanto all'asilo.
Io ho visto due peni continu Fern. Quello di pap e quello
di Steve.
Miri non aveva mai visto nessun pene e non aveva neanche
fretta di farlo. Che ne dici se ti metto a letto? chiese a Fern.
Okay.
Miri segu la bambina lungo il corridoio fino alla sua stanza, la
moquette beige morbida sotto i loro piedi. Fern s'infil nel letto
e le rimbocc le coperte. Roy il Coniglio non ha il pene, anche
se  un maschio.
Miri voleva andarsene. Ne aveva abbastanza dei discorsi sui
peni.
Non dimenticarti di darmi un bacio.
Miri piant un bacio sulla fronte di Fern. Aveva la pelle fresca
e un profumo dolce.
Torn alla festa proprio mentre stava finendo.
Dov'eri? le chiese Natalie.
Di sopra. Avevo mal di testa. Credo di essermi addormentata.
Adesso stai meglio?
Miri annu. Chi era quel ragazzo con cui ho ballato?
Quale ragazzo?
Il ragazzo con i capelli scuri.
Non ci ho fatto caso. Forse un amico di Steve. Aveva organizzato
una partita a carte in lavanderia e in teoria avrebbe
dovuto tenere i suoi amici lontano dalla mia festa.

Mason.
Steve era incavolato perch aveva ballato con quella ragazza. 
la migliore amica di mia sorella, stronzo, perci devi starle alla
larga. E io non ti ho neanche invitato.
Ehi disse Phil a Steve. Stai calmo. L'ho invitato io.
Non sapevo che non dovessimo ballare replic Mason.
Non me l'ha detto nessuno.
Noi siamo i sorveglianti gli ricord Steve. Lo sai cosa significa?
Oppure in terza non ve lo insegnano?
E va bene, Steve disse Phil, mettendosi tra lui e Mason.
Abbiamo capito. La ragazza non si tocca.  casa tua e le regole
le fai tu.
Mason cap troppo tardi che era stato un errore andare a casa
di Steve, perci se la fil su per le scale. In cucina, il dottor Osner
stava mettendo palline di gelato Breyers in due ciotole. Tutto a
posto? chiese.
Sissignore rispose Mason. Va tutto bene. Sperava che il
dottor Osner non lo riconoscesse dalla volta in cui suo fratello lo
aveva trascinato nel suo studio, con la faccia gonfia per il mal di
denti. La ragazza di suo fratello lavorava per il dottor Osner, ma
in teoria nessuno avrebbe dovuto sapere che uscivano insieme.
C'entrava qualcosa il fatto che la famiglia di Christina era greca
e quella di Jack irlandese. Il loro segreto era al sicuro con lui.
Mason aveva un sacco di segreti e li teneva tutti per s.
Prese la giacca e usc di l, felice che il suo cane passasse la notte
a casa di Phil. La cosa che lo infastidiva veramente era che quando
aveva ballato con quella ragazza non aveva capito di stare facendo
qualcosa di sbagliato. L'aveva intravista che ballava un lindy hop
con un tipo che non le arrivava neanche al mento e gli era piaciuto
il suo aspetto, gli era piaciuta la fossetta sulla guancia quando
sorrideva, i lunghi capelli che svolazzavano. Aveva semplicemente
sentito che sarebbe stato bello tenerla tra le braccia. Quando lo
aveva fatto, lei non aveva parlato, non aveva detto una parola. E
neanche lui. Solo la musica e la sensazione di averla tra le braccia.
S. Era successo solo quello. Lei non aveva fatto la civetta, non
aveva fatto battutine, si era solo mossa con lui. Soltanto quello.
 Miri.
Quella sera Suzanne avrebbe dormito a casa di Robo sulla Byron
Avenue, perci fu il padre di Natalie ad accompagnare Miri a
casa. Lei era sicura che quando i signori Boros avevano chiamato
la loro figlia Roberta non avrebbero mai immaginato che sarebbe
stata soprannominata Robo.
Le faceva piacere avere il dottor O tutto per s. Che belle
novit mi racconti, Miss Mirabelle? Lui aveva un nome speciale
per lei, ma alla domanda sulle belle novit, lei non riusc a dirgli
del ragazzo misterioso, perci non disse niente.
State sempre preparando il nuovo numero del giornale scolastico?
chiese il dottor O e sembrava veramente interessato.
S, ma non facciamo mai inchieste stimolanti. Soltanto la
cronaca del solito spettacolo natalizio e della raccolta annuale di
provviste alimentari per beneficenza.
Facciamo finta che tu debba intervistare me disse lui. Cosa
mi chiederesti?
Le chiederei che cosa l'ha spinta a voler fare il dentista.
Lui si mise a ridere. Davvero? Ti interessano i denti?
M'interessano le persone.
Ecco cosa mi piace del mio lavoro disse lui. I miei pazienti.
Miri era una sua paziente. Cos come il resto della sua famiglia.
Da piccolo controllava sempre i denti dei suoi amici dicendo:
Apri bene bene la bocca?
Il dottor O rise di nuovo. M'interessava di pi la musica.
Ma i miei fratelli facevano i dentisti. Mi hanno incoraggiato
loro a iscrivermi a Odontoiatria. Per un po' abbiamo lavorato
insieme.
E adesso dove sono?
Lui ebbe un attimo di esitazione. Si sono trasferiti altrove.
Le mancano?
S, mi mancano molto.
Si fermarono davanti a casa di Miri. Grazie per il passaggio
disse lei, scendendo dalla macchina.
 stato un piacere, Miss Mirabelle.
Tutti adoravano il dottor O, ecco perch Miri non poteva impedirsi
di desiderare di avere un padre come lui. Da qualche
parte un padre lo aveva, ma non sapeva dove. Che razza di uomo
lascia la sua ragazza di diciassette anni incinta e non sa neanche
che faccia abbia sua figlia?
Quando era piccola, Miri aveva chiesto pi di una volta a
Rusty: Dov' il mio pap? Chi  il mio pap?.
Capiva, anche allora, che Rusty non avrebbe risposto alla domanda.

 ELIZABETH DAILY POST.
IL NATALE ARRIVA IN CITT.

16 dicembre - La coltre di neve che ha avvolto Elizabeth negli ultimi
due giorni non sembra aver scoraggiato i cittadini alle prese con gli
acquisti in vista delle festivit. Con le luci di Natale che illuminano
le strade, i negozi vivacemente addobbati e l'onnipresente accompagnamento
dei canti natalizi, tutti quanti sono apparsi intenzionati a
dimostrare di potersi divertire nonostante il clima rigido.
Lasciate a casa le automobili a causa delle condizioni pericolose delle
strade, ieri sera hanno aspettato gli autobus in centro in Broad Street,
contribuendo a sovraccaricare ulteriormente il trasporto pubblico, gi
messo a dura prova durante e dopo la bufera di neve di venerd.
Il Natale  arrivato in citt ha canticchiato la signora Myrtle Carter,
cercando di tenere in equilibrio i pacchetti e allo stesso tempo sotto
controllo i due figli piccoli. Stasera, vedrai, qualcosa accadr.

Capitolo 2.

Miri.
La domenica fu gelida, grigia e ventosa. All'aeroporto di
Newark, alle sette di mattina fu registrata una nuova minima di
meno quindici. Ma a Miri, addormentata nel suo letto sotto una
coperta imbottita, non importava un bel niente del clima. Stava
sognando il ragazzo misterioso con cui aveva ballato la sera prima.
Era brava in quello, nel decidere cosa avrebbe sognato e poi
nel farlo.
Quando la sveglia suon alle otto, lei allung la mano e la
spense. Si mise una vestaglia e corse in cucina dove prepar due
uova alla coque, facendole bollire esattamente per tre minuti,
una fetta di pane di segale imburrata, una spremuta d'arancia e
un caff con panna e due zollette di zucchero. Abbell il vassoio
con un centrino di carta e un fiore preso dalla composizione sul
tavolino dell'ingresso, regalo del capo di Rusty e di sua moglie. Il
vero nome di sua madre era Naomi, ma a causa dei suoi capelli
ramati, lunghi e folti, la chiamavano tutti Rusty. La gente si girava
a guardarla quando passava, come se fosse una stella del cinema.
Peccato che Miri non avesse preso i capelli di sua madre o i
suoi occhi verdi. Quando passava lei non la guardava nessuno.
Quando arriv con il vassoio della colazione, Rusty fece finta
di esserne sorpresa, come se avesse dimenticato che era il suo
compleanno. Miri pens alle liseuse esposte da Nia's. Se avesse
avuto i soldi ne avrebbe comprata una, cos Rusty avrebbe potuto
fare colazione a letto in grande stile il giorno del suo compleanno.
Era deliziosa disse Rusty quando ebbe finito di mangiare.
Miri le allung il regalo che aveva comprato da Nia's Lingerie.
Colazione a letto e regalo? esclam Rusty. Devo aprirlo?
Miri annu. Che altro si fa con i regali?
Rusty sciolse il fiocco e arrotol il nastro, poi tolse la carta con
grande cura, in modo da poterla riutilizzare. Finalmente apr la
scatola e tir fuori la sottogonna.  proprio quello che volevo!
Sembrava sincera. Miri era felicissima.
Ed  blu scuro disse Rusty.  perfetta.
 tricot di nylon la inform Miri. E se la taglia non va
bene puoi cambiarla.
Grazie, tesoro disse Rusty, allungandosi verso di lei. La abbracci
e le diede un bacio in fronte.
Prego, mamma.
Dopo aver messo a posto la cucina, Miri decise di finire i compiti
in modo da non doverli fare pi tardi, ma non riusciva a
tenere gli occhi aperti perci torn a letto e si accoccol sotto le
coperte.
 Ruby.
Ruby era seduta su uno sgabello al bancone dell'Hanson's Drug
Store all'incrocio tra la Cinquantunesima e la Settima Avenue a
New York e stava assaporando un delizioso affogato alla fragola
con panna montata, nocciole tritate e una ciliegia al maraschino.
Si tenne la ciliegia per ultima. Quando la addent, Jimmy, che
spillava le bevande gassate, disse: Non dovresti mangiare quella
roba.
Perch no?
Sono per bellezza. Se ne mangi troppe muori.
Ma una sola ti rende felice, giusto?
Se lo dici tu.
Hanson's era un ritrovo di celebrit dove ogni tanto Ruby veniva
riconosciuta - non che le dispiacesse - e dove spesso chiacchierava
con altra gente dello showbiz, di solito gente famosa,
comunque pi famosa di lei. Ma quella domenica mattina non
c'era nessuno, probabilmente a causa del tempaccio. Lei era appena
stata ospite alla WJZ, che trasmetteva da Howie, il ristorante
sulla Sesta Avenue tra la Cinquantaduesima e la Cinquantatreesima,
e da l aveva raggiunto a piedi Hanson's. Cosa c'era di male
se ordinava un affogato prima di pranzo? Chi le avrebbe detto
che non poteva avere proprio quello che voleva? Essere l'unica
cliente le dava l'occasione di flirtare con Jimmy, un ballerino di
fila che tra un musical e l'altro lavorava dietro la macchina per le
bevande gassate alla spina. Accidenti, era cos carino. Una volta
si erano scambiati un bacio dietro le quinte. Ma la cosa non era
mai andata oltre. Ruby era troppo intelligente per innamorarsi
di un ballerino. E inoltre aveva sentito dire che era attratto dagli
uomini tanto quanto dalle donne.
E comunque adesso lei frequentava Paul, il fratello di Danny
Thomas. Non sapeva ancora se sarebbe diventata una cosa seria
oppure no. Sua madre non faceva altro che assillarla: Sposati
fintanto che sei ancora bella, Ruby. E per l'amor del cielo, sposati
con uno ricco. Avere i soldi  mille volte meglio che essere
poveri.
Come se Ruby non lo sapesse. Le dispiaceva per sua madre,
ma lei non era assolutamente pronta per il matrimonio. Aveva
una carriera a cui pensare. E si aspettava di essere ancora bella
per molto tempo. Il suo agente stava cercando di farla partecipare
all'Ed Sullivan Show. Pensava che avesse buone probabilit di
farcela. E anche un film musicale non sarebbe stato male. Forse
Danny Thomas l'avrebbe fatta partecipare al suo prossimo film.
Non c'era niente di male a chiedergli qualche favore visto che
usciva con suo fratello.
A che ora hai l'aereo, tesoro? chiese Jimmy.
L'ultima volta che ho controllato aveva due ore di ritardo.
Guard l'orologio che Paul le aveva regalato per il suo compleanno,
un Bulova d'oro rosa. Le lancettine la informarono che
erano quasi le dieci e mezzo. Ops, dovrei essere all'aeroporto
prima di mezzogiorno disse, raccogliendo le sue cose e pagando
l'affogato.
Jimmy si allung per salutarla con un bacio sulla guancia.
All'ultimo secondo lei gir la faccia e il bacio le atterr sulla bocca,
sorprendendolo.
Mmm... fragola... disse lui, leccandosi le labbra e facendola
scoppiare a ridere. Fai buon viaggio, bambola, e torna presto.
Sai che lo far. Ruby gli lanci un bacio civettuolo.
Adorava viaggiare. Le bastava avere un biglietto in mano per
salire sul primo aereo in partenza. Le piacevano gli alberghi,
dove qualcuno le rifaceva il letto ogni giorno e le portava gli
asciugamani puliti. Anche quando gli alberghi erano tutt'altro
che di lusso, anche quando erano squallidi, cosa che succedeva
spesso, le piaceva comunque stare in giro.
 Miri.
Poco prima di mezzogiorno Rusty trov Miri ancora a letto che
dormiva. La scroll delicatamente. Forza, tesoro... muoviti!
Andiamo allo spettacolo pomeridiano all'Elmora.
Miri si gir, ma non apr gli occhi.
Sbrigati, altrimenti facciamo tardi.
Essere figlia unica significava che spesso era l'accompagnatrice
ufficiale di sua madre. E se quel giorno Rusty voleva andare
al cinema, Miri sarebbe andata con lei. Dopotutto era il suo
compleanno. Indoss una salopette, un maglione a collo alto,
un altro pullover pesante e un paio di calzini bianchi spessi. Si
allacci le scarpe a sella e si lav i denti, senza prendersi il disturbo
di spazzolarli dall'alto verso il basso come le aveva insegnato
il dottor Osner; poi si leg i capelli in una coda disordinata e si
infil il giaccone, i guanti, una sciarpa a righe rosse e nere della
Rutgers e un paraorecchie peloso.
Percorsero a piedi il chilometro e mezzo fino all'Elmora Theater.
Quel giorno non c'era di certo un bel sole invernale. Solo
cielo grigio e gelo. Fino a quel momento Miri era potuta entrare
al cinema con un quarto di dollaro, ma dal prossimo compleanno
non sarebbe pi stato possibile. Quella era una cosa bella e
brutta allo stesso tempo. Bella perch la faceva sentire pi grande,
brutta perch doveva pagare il prezzo intero del biglietto. Sarebbe
stata la prima delle sue amiche a compiere quindici anni,
l'et nella quale era sicura che la vita cominciava ad avere senso e
perci almeno qualcuno dei suoi sogni si sarebbe avverato, a partire
dallo strano ragazzo magico - There was a boy, a very strange
enchanted boy... - della festa della sera prima.
Al chiosco Rusty compr una barretta Milky Way per Miri,
senza prendersi il disturbo di chiederle se avesse fatto colazione
come si doveva, cosa che non era successa, e un pacchetto di noccioline ricoperte di cioccolato per s. E che diavolo disse a Little
Mary, che lavorava dietro il bancone,  il mio compleanno.
Tanti auguri, tesoro disse Litde Mary. Ti offrirei una bibita,
ma se lo faccio mi licenziano.
Lo spettacolo di mezzogiorno e mezzo comprendeva due
film. Prima You never can tell, con Dick Powell e Peggy Dow.
Un cane muore e si reincarna in un investigatore privato. Rusty
adorava le cosiddette screwball comedies. Miri preferiva i film
passionali e oscuri. Il film principale era Il cacciatore del Missouri,
con Clark Gable. A met film Rusty si allung verso la figlia
e disse:  ora di andare. Dobbiamo cambiarci per cena. Cos
Miri non avrebbe mai scoperto cos'era successo a Clark Gable e
alla moglie indiana.

Ruby.
All'aeroporto di Newark il volo della Miami Airlines fu nuovamente
rinviato senza nessuna spiegazione. Non c'era da stupirsi
che Dana avesse cercato di dissuaderla dal prendere un volo
charter per Tampa, e poi Miami. I charter non sono affidabili
le aveva detto.
Ruby le aveva fatto notare quanto fossero pi economici rispetto
ai voli di linea. Davvero, che differenza c'era? Un aereo
 un aereo. Ti porta dove vuoi andare. E va bene, i charter non
hanno un orario prefissato come un treno o un autobus. Chi se
ne importa? E poi lei scalpitava. Prima arrivava in Florida, meglio
era. Sognava le spiagge dal clima mite e le notti illuminate
dalla luce soffusa della luna. Non vedeva l'ora di allontanarsi da
quel clima orribile. E quindi che importava se doveva aspettare
un altro paio d'ore?
Prese posto nella sala delle partenze, si sistem la gonna e
tir fuori dalla borsa enorme il libro che stava leggendo, felice
di avere con s un bel giallo coinvolgente. Era consapevole delle
occhiate che le rivolgevano - una bella ragazza che leggeva Ti
uccider di Mickey Spillane, un romanzo noto per il linguaggio
audace - ma se ne infischiava. Che guardassero. Che la fissassero
pure. La cosa non la riguardava.
Di fronte a lei, una coppia di anziani stava parlando a voce
abbastanza alta da farsi sentire. La moglie disse: Ti aspetta un
lungo viaggio. Dovresti andare. E non dimenticare di passare
a prendere i miei portacipria Volupt da Irene Ammerman. Ti
ricordi dove abita?.
Il marito disse: Non me ne vado finch non sei salita sull'aereo.
 molto carino da parte tua, Ben, ma non ha senso.
Ha senso per me.
Lei rise. Sei proprio un romanticone.
Stai dicendo a me, proprio a me, che sono un romanticone?
Forse non sempre, ma quando conta s.
Lui scoppi a ridere e le diede un bacio.
Lei disse: Ben, ci guardano....
E allora? Non ho il permesso di baciare mia moglie in pubblico
dopo trentacinque anni?
Ruby sorrise tra s. Non riusciva a ricordare che i suoi genitori
avessero mai scherzato tra loro cos.
Mi scusi disse un giovanotto,  libero?
Ruby sospir e spost la borsa, che aveva appoggiato per scoraggiare
altri passeggeri dal sedersi accanto a lei. Il giovanotto si
accomod, sperando di iniziare una chiacchierata, Ruby lo cap
al volo.
Mia madre pensa che io stia andando in macchina in Florida
disse, o che abbia preso il treno. Ho sei fratelli. Abbiamo
combattuto tutti oltreoceano. Io sono il pi piccolo.
Pensavo ci fosse una regola per cui non  consentito che tutti
i figli di una stessa famiglia si arruolino.
Be', invece ci hanno presi. Volevamo arruolarci. E siamo tornati
tutti. Le sorrise. E lei?
Ruby non aveva voglia di dirgli che faceva la ballerina. Perci
rispose: Il mio fidanzato  a Miami. Anche lui ha fatto la
guerra. Sto andando gi per le vacanze per stare con lui e la sua
famiglia. L'espressione del giovanotto fu eloquente. Sorpresa
e delusione. In fondo Ruby non portava un anello. Si sent in
colpa. Sembrava proprio un bravo ragazzo, ma non aveva senso
continuare. Scommetto che si divertir moltissimo, a Miami
gli disse.
Ha qualche amica nubile laggi? chiese lui. Magari il suo
fidanzato ha una sorella?
No, mi dispiace. Ma sono certa che non far fatica a conoscere
una ragazza. Lei  un giovane uomo molto affascinante.
Non cos giovane. Sto per compiere venticinque anni.
Non lo avrei mai detto.
E lei?
Ventidue.
Stento a crederci.
Pensava fossi pi grande o pi piccola?
Pi piccola, naturalmente.
Lei rise. Naturalmente.
A proposito, mi chiamo Paul Stefanelli disse lui, tendendole
la mano.
Ruby Granik disse lei, lasciandosela stringere.
Com' il libro, Ruby? Fece un cenno al libro che teneva in
grembo.
Non riesco a smettere di leggerlo. Anzi, se vuole scusarmi...
Certo. Capisco. Lui si alz e se ne and.
 Leah.
Leah Cohen sperava che Henry Ammerman le chiedesse di
sposarlo molto presto, magari durante le vacanze. Quel giorno
sarebbe andata a casa sua per festeggiare il compleanno di sua
sorella Rusty. La madre di Henry vendeva portacipria Volupt
all'ingrosso. Per una ragazza i Volupt non erano mai troppi.
Probabilmente ne avrebbe ricevuto qualcuno dalle madri dei
bambini della classe del secondo anno in cui insegnava. L'anno
prima era successo. Di sicuro erano meglio dei dolci con i canditi,
che dava via regalandoli a sua volta, o del profumo scadente
che buttava nel gabinetto.
Sapeva che per conquistare Henry avrebbe dovuto conquistare
il resto della sua famiglia e aveva la sensazione di essere sulla
strada giusta, soprattutto perch teneva la bocca chiusa. Loro
pensavano che lei fosse timida, tranquilla, una ragazza perbene
che veniva da una famiglia perbene di Cleveland. Una maestra.
E in effetti era cos, no?
Frequentava Henry da quasi diciotto mesi. Lo aveva conosciuto
a una festa organizzata da una collega della sua scuola
dopo che si era trasferita nel New Jersey per vivere con la zia
Alma. Sua madre aveva dichiarato che le avrebbe permesso di
andarsene da Cleveland soltanto se avesse vissuto con un parente.
Ad Alma, la sorella di sua madre, era piaciuta l'idea che
Leah dividesse la casa con lei e l'aiutasse con le spese. Per quanto
riguardava Leah, qualunque cosa era meglio di stare a Cleveland
e vivere con i suoi. Prima di andare in pensione zia Alma aveva
fatto la segretaria in una scuola e non si era mai sposata. Una zia
zitella, cos la definiva la madre di Leah, ma una zitella che giocava
a canasta con le sue amiche tre pomeriggi a settimana e che
faceva la volontaria in ospedale ogni venerd mattina.
Alma approvava Henry e lo aveva detto alla madre di Leah.
Be', quale persona sana di mente non avrebbe approvato Henry,
un giornalista dell'Elizabeth Daily Post? Henry era intelligente,
gentile, simpatico e molto affascinante. Subito dopo la
laurea, quando si era arruolato, sperava di essere preso come
giornalista da Stars and Stripes, visto che era stato caporedattore
del Monticello Times, il giornale scolastico della Jefferson
High. Ma dopo soli tre mesi di addestramento l'avevano
mandato in guerra. Diceva che era stata una gran bella fortuna
esserne uscito vivo. Molti, nella sua compagnia, non ce l'avevano
fatta. Era rimasto in ospedale per due mesi dopo che gli
avevano sparato a una gamba. A quel punto il suo desiderio
si era realizzato, un lavoro nella redazione londinese di Stars
and Stripes, fino a sei mesi dopo la fine della guerra. Diceva
di aver imparato da quei giornalisti molto pi di quanto avesse
imparato all'universit.
Per quanto zia Alma dicesse che Henry le piaceva, ultimamente
aveva messo Leah in guardia dagli uomini in generale, e
da Henry in particolare. Perch dovrebbe comprare la mucca se
pu avere il latte gratis? I consigli di Alma, quando si trattava
della sfera romantica, erano davvero antiquati. E poi Henry non
l'aveva mai spinta ad andare troppo oltre. Forse a Leah non sarebbe
dispiaciuta una piccola spinta. Dopotutto non erano certo
due ragazzini. Quell'estate Henry aveva compiuto ventotto anni
e prossimamente lei ne avrebbe fatti ventiquattro. E sai cosa, zia
Alma? Lui non stava avendo proprio niente, gratis o non gratis.
Anche se, per essere sincera, se entro i venticinque anni non si
fosse fidanzata ufficialmente, non vedeva il senso di tenerla da
parte. Meglio godersela finch era in tempo. Era abbastanza sicura
che zia Alma non si fosse mai goduta la sua.
Quando a scuola era circolato l'avviso che cercavano
volontrie, soprattutto insegnanti che avessero esperienza con i bambini
piccoli, per fare da accompagnatrici a una festa all'Elks Club di
Elizabeth, Leah aveva pensato che il direttore sarebbe rimasto
colpito nel vedere una giovane donna come lei tanto dedita alla
propria comunit, disposta a impiegare nel volontariato il proprio
tempo libero una domenica pomeriggio la settimana prima
di Natale.
Anche un'altra maestra della sua scuola, Harriet Makenna,
si era offerta volontaria e, cosa ancora pi importante, le aveva
proposto di darle un passaggio, risparmiandole di dover aspettare
l'autobus da Cranford a Elizabeth con quel tempaccio.
Quando lo aveva comunicato a Henry, lui le aveva detto che
avrebbe fatto un servizio sull'evento per il Daily Post e che
avrebbe portato un fotografo con s. Perci Leah aveva scelto
un bel vestito blu notte, anche se sapeva che la foto sul giornale
non sarebbe stata a colori. All'ultimo minuto si era messa anche
un grembiule. I bambini potevano sempre vomitare o lanciarti
addosso qualcosa.
Alla festa se ne erano presentati pi di cento. C'erano tantissimi
volontari, molti dei quali genitori, e avevano diviso i
bambini in gruppi in base all'et. Lei, Harriet e due mamme
avevano preso in carico il gruppo dai quattro agli otto anni e
avevano distribuito le Dixie Cups con il gelato perch tutto andasse
liscio. In quel momento una bambina grid: Io ho trovato
Lassie!. Lecc il coperchio del suo bicchierone per farlo
vedere a Leah.
Un'altra inizi a piangere. Anch'io voglio Lassie.
Vediamo chi hai tu disse Leah, asciugandole le lacrime.
Forza, leccalo tutto cos lo scopriamo. La piccola lo fece e le
allung il coperchio.
Ooh, hai Natalie Wood! esclam Leah. Sei fortunata, perch
Natalie Wood  una stella del cinema molto famosa. Guarda
com' bella. E sai una cosa? Era gi una stella del cinema quando
era piccola come te.
Io ho sei anni.
Be',  fantastico! Sei anni  una bellissima et.
Quando Henry arriv con il fotografo, che sembrava troppo
giovane per avere la patente, Leah si tolse il grembiule, si sistem
il vestito blu e si mise un altro po' di rossetto. Harriet, che sapeva
che Henry e Leah si frequentavano, sussurr: Stai cos bene che
potrebbe esserci la tua foto sulla Dixie Cup.
Bene quanto Lassie? sussurr Leah.
Nessuno pu competere con Lassie.
Leah rise e poi batt le mani per ottenere l'attenzione dei
bambini. Bambini e bambine disse. Lui  il signor Henry
Ammerman.  un giornalista dell'Elizabeth Daily Post e scriver
un articolo su di noi. Le piaceva pronunciare il suo nome
ad alta voce. Henry Ammerman. Quando lo fece, Henry salut i
piccoli con la mano.
E lui  Todd Dirkson disse Henry indicando il fotografo
ragazzino. Far una foto. Forse la vedrete sul giornale di domani.
Todd alz la sua Speed Graphic, in modo che i bambini
potessero vedere la macchina fotografica.
Henry e Todd confabularono e poi suggerirono ai presenti di
riunirsi intorno al pianoforte.
Leah si sedette e inizi a suonare Rudolph the Red-Nosed
Reindeer. Fece cenno ai bambini di sedersi a terra intorno a lei.
Qualcuno stava ancora mangiando la Dixie Cup con i cucchiaini
di legno, ma alcune facce erano gi sporche della glassa al cioccolato
dei cupcake. Harriet corse di qui e di l con un panno
bagnato per pulire i musetti, sapendo che i genitori avrebbero
voluto che i figli apparissero al meglio sul giornale con i loro
vestiti della domenica.
Gli occhi a me, per favore disse Leah, mentre continuava
a suonare e cantare. Then one foggy Christmas Eve, Santa came
to say... Met dei bambini cantava con lei, l'altra met era
pi interessata alla macchina fotografica o a guardare fuori dalle finestre.
Todd scatt mentre Leah era nel momento di massima
esaltazione. Henry aspett che finisse la canzone e poi grid:
Grazie a tutti. Grazie, signorina Cohen!.
Non c' di che, signor Ammerman!
Buone feste, signorina Cohen!
Altrettanto, signor Ammerman!
Oh, Henry Ammerman le piaceva davvero, davvero tanto!
Avrebbe potuto dire che lo amava, ma era superstiziosa e non
voleva usare quella parola troppo presto.

Ruby.
Nella sala delle partenze dell'aeroporto di Newark, Ruby dormicchiava.
Era in piedi dalle cinque, per finire di fare i bagagli
dell'ultimo minuto prima di correre a Manhattan per la trasmissione
radiofonica. Aveva l'impressione che fossero passati secoli,
da quando aveva mangiato l'affogato da Hanson's. Prese il sacchetto
del pranzo che le aveva preparato la madre e tir fuori un
sandwich di pane bianco con formaggio spalmabile e pimento,
con il bordo tagliato come se fosse ancora una scolaretta. Aveva
cos tanta fame che trangugi quello e poi un altro sandwich,
stavolta con tacchino e groviera. E poi un biscotto di avena con
l'uvetta. Tutta quella roba le fece venire sete, ma sua madre aveva
riempito un thermos di camomilla. Sua madre credeva con tutta
se stessa nei poteri degli infusi di erbe.
Quando finalmente si imbarcarono, quasi alle tre del pomeriggio,
Ruby era seduta sul lato destro della cabina, accanto a
una ragazza che aveva pi o meno la sua et e viaggiava con un
neonato. La madre della ragazza era seduta dall'altra parte del
corridoio e teneva in braccio un bambino piccolo. Ruby le propose
di cambiare posto, cos lei e la figlia avrebbero viaggiato
vicine. Grazie, cara disse la madre, ma vogliamo stare entrambe
sul corridoio.
A Ruby andava bene. Il posto accanto al finestrino le piaceva.
Vide imbarcarsi la signora il cui marito stava andando a Miami
in macchina e, subito dietro di lei, il giovanotto con i sei fratelli.
Lui le fece un cenno e le rivolse un gran sorriso. Mentre la
sua vicina di posto faceva fare il ruttino al neonato, Ruby apr il
libro e riprese a leggere da dove si era interrotta.
Ha sette mesi, quasi otto disse la sua vicina, anche se lei
non glielo aveva chiesto. Il pi grande ha due anni. Mio marito
ci raggiunge tra qualche giorno.  la prima volta che ci separiamo.
Andiamo a trovare la famiglia per le feste. Lanci un'occhiata
e vide il titolo del libro che Ruby aveva in mano. Oh,
Mickey Spillane!  cresciuto a Elizabeth. Mio zio  stato il suo
professore al liceo. Non che io lo abbia letto. Mio marito dice
che forse per me  un po' troppo. Ruby avrebbe potuto giurare
che la ragazza fosse arrossita. Questo  il mio primo viaggio in
aereo le confid. E lei?
Io ho volato molte volte. Rabbrivid al pensiero che la vita
di quella ragazza avrebbe potuto essere la sua, se non fosse stato
per il suo talento e la sua determinazione.
La hostess, bionda e bella, con la erre blesa - Allacciate le
cintuve - camminava impettita lungo i corridoi, controllando i
passeggeri. Quando finalmente inizi il rullaggio, la giovane madre
sbianc. Sono un po' nervosa sussurr a Ruby.
Faccia qualche respiro profondo le sugger lei.
Ma non appena decollarono, Ruby si accorse che qualcosa
non andava.
 sempre cos? le chiese la vicina.
Ruby non le disse che no, non era sempre cos. Volavano
troppo bassi. Sarebbero dovuti salire di quota. Perch non salivano?
Pu tenermi il bambino per un minuto? e le cacci il bambino
tra le braccia. Mi sa che sto per vomitare.
Ruby prese il bambino. Lui le strinse la collana, una catenina
sottile con una piccola fragola dorata, mentre la madre era in
preda ai conati. La catenina si spezz. E quindi?
Per sette orribili minuti, sette minuti che sembrarono ore,
anni, una vita intera, sembr che tutto si muovesse al rallentatore.
Ruby sentiva soltanto il battito del proprio cuore, non le urla,
non i pianti, non il lottatore di novanta chili seduto dietro di lei
che recitava il Padre Nostro.
 cos?  cos che finir? No, deve esserci un errore. Ti prego,
Dio, fa' che sia un errore. Tenne il bambino stretto a s, sentendo
il calore del suo corpicino, baciandogli la guancia morbida. Lui
la guard dritto negli occhi.
Fuori dal finestrino un'ala si stacc dall'aereo.
Poi iniziarono a cadere... a cadere in diagonale gi dal cielo.

Henry.
Mentre Henry e Todd uscivano dall'Elks Club e imboccavano la
lunga rampa di scale diretti verso la strada, sentirono un ruggito.
Oh, Ges,  quello che penso? fece Todd, alzando lo sguardo
al cielo. Apr la macchina fotografica, inquadr l'immagine
e scatt. Henry sperava che avesse immortalato la scia di fumo
lasciata dall'aereo, le fiamme che salivano dalla parte posteriore
vicino alla coda, a una trentina di metri sopra di loro, mentre il
velivolo si piegava improvvisamente a sinistra.
La tua macchina o la mia? grid Todd.
La mia. Andiamo!
Henry sapeva gi che quello sarebbe stato il suo primo articolo
a finire in prima pagina. Guid con la mano sul clacson,
seguendo la traiettoria dell'aereo. Prendi tutto quello che puoi
disse a Todd, che non aveva esperienza ma era il nipote del direttore
del giornale. Ogni particolare. Non fermarti a pensare,
scatta e basta, altrimenti ogni lasciata  persa. Stava parlando a
se stesso, non solo a Todd.

Miri.
Fuori dal cinema il tempo era ulteriormente peggiorato. Miri e
Rusty si incamminarono a passo svelto sottobraccio e a testa bassa.
Miri non aveva mai sentito cos tanto freddo e non si era mai sentita
cos debole per la fame. Lo snack al cioccolato del cinema era
l'unica cosa che aveva mangiato quel giorno. Ancora pochi isolati e
sarebbero state a casa. Riusciva quasi a sentire l'odore del cosciotto
di agnello aromatizzato all'aglio e rosmarino che le aspettava, con
le patate arrosto, la gelatina alla menta e i fagiolini, oltre a una scodella
di insalata iceberg con la maionese alle spezie. Irene doveva
aver gi glassato la torta di compleanno che aveva preparato per
Rusty. Miri aveva l'acquolina in bocca al solo pensiero.
All'angolo tra la Westfield Avenue e Lowden Street un bambino,
uno dei piccoli Bell, probabilmente, stava andando in slittino
davanti alla loro casa. C'era un Bell in ogni classe. Miri ne
conosceva almeno quattro. Improvvisamente il bambino strill
e indic il cielo. Miri e Rusty alzarono lo sguardo e videro una
palla di fuoco che correva verso di loro. Miri avvert il calore sopra
di s mentre Rusty la prendeva trascinandola dall'altra parte
della strada. Corsero a rotta di collo, ma la palla continuava a
precipitare verso di loro. Sentirono un ruggito assordante. Poi
uno schianto, seguito da due esplosioni a un secondo di distanza
l'una dall'altra. Furono sbalzate a terra dal contraccolpo e Rusty
copr Miri con il proprio corpo, per proteggerla.
Quando Miri apr gli occhi vide dei piedi, decine di piedi, e
sulle prime fu cos disorientata da non capire dove si trovava.
Non sentiva niente. Le orecchie le fischiavano. Decine di persone
stavano correndo da tutte le direzioni verso le fiamme che
divampavano salendo in alto, verso la cosa che si era schiantata e
stava bruciando nel letto gelato del fiume Elizabeth.
Rusty la aiut a rimettersi in piedi. Vai a casa e di' alla nonna
che stiamo bene grid. Muoviti! Le diede una leggera spinta.
Vai, Miri!
Lei corse a casa. Aveva i piedi intorpiditi nelle scarpe a sella.
Il muco le colava sulla faccia e le si congel sul labbro superiore,
sul mento, mentre svoltava l'angolo di Sayre Street e saliva di
corsa le scale all'ingresso. Nonna grid, entrando in casa come
una furia. Nonna, dove sei? Nonna! grid. Nonna!
La trov sotto il tavolo della sala da pranzo. Una bomba?
chiese Irene.
No rispose Miri. Qualcosa si  schiantato nel fiume. Dicono
sia un aereo.
Irene si strinse il petto. Miri prese le sue pillole dal ripiano della
cucina. Irene se ne mise una sotto la lingua. Rusty? chiese.
Sta bene.
Dio ti ringrazio.
Devo tornare l disse Miri.
Neanche per sogno! esclam Irene.
Nonna, ti prego... devo dare una mano!
Irene usc da sotto il tavolo. Non senza di me. Si mise le
calosce sulle scarpe. Miri la aiut a infilarsi il cappotto, continuando
a litigarci per tutto il tempo: Fa troppo freddo per te,
nonna. Il freddo era molto dannoso per l'angina di Irene. Ma
Irene non l'ascoltava. Si avvolse una sciarpa di lana su naso e
bocca, cos il vento non le avrebbe tolto il fiato.
Una volta fuori, Miri la prese sottobraccio, temendo che potesse
scivolare e cadere sulla neve della bufera di venerd, che
si era ghiacciata. Quando arrivarono sul luogo dello schianto,
Irene si guard intorno ed emise un solo grido. Si port la mano
al cuore. Miri non avrebbe dovuto permetterle di uscire con lei.
Aveva paura di lasciarle andare il braccio, aveva paura che qualcuno
la spingesse facendola cadere. Non vide Rusty da nessuna
parte. Ma riconobbe il rabbino Halberstadter che era con due
preti, e battevano tutti e tre i piedi a terra per il freddo.
E poi zio Henry le vide e le ordin di portare Irene a casa.
Subito! sbrait, e Miri non aveva certo intenzione di discutere
con lui.

Henry.
Dovette farsi largo a gomitate tra la folla fino al punto in cui
l'aereo giaceva a pancia in su nel fiume Elizabeth, il ventre squarciato,
i detriti che si riversavano sul letto gelato e sulle rive. Il
fiume era un ammasso di fiamme ruggenti che schizzavano verso
il cielo per centinaia di metri e avvolgevano la carcassa straziata,
che aveva un'ala puntata verso l'alto.
I pompieri, i poliziotti e altra gente delle squadre di soccorso
affollavano la scena del disastro armati di cannelli da taglio,
rampini, coperte, barelle e sacchi. Un medico vestito di bianco,
lo stetoscopio al collo, and con loro, ma non si trattenne molto:
quanto bast per capire che non c'era bisogno di lui.
Quando iniziarono a dividere i rottami, alcuni corpi, o parti
di essi, divennero visibili. Portarono via i cadaveri nei sacchi e
nelle coperte ripiegate. I soccorritori formarono una catena per
recuperare i resti.
Una donna che, chiss come, era riuscita a eludere lo sbarramento
della polizia e, incespicando sulla neve, si era avvicinata
troppo al luogo della strage, si sent male e dovettero
portarla via.
Quando cal la sera su entrambe le rive del fiume furono
sistemati dei fari. I cannelli da taglio affondarono ancora di pi
nella coda dell'aereo. Furono tirati fuori altri corpi.
L'aereo aveva mancato di poco gli uffici della compagnia fluviale,
dove durante la settimana lavoravano cinquanta impiegati.
La Hamilton Junior High distava soltanto un isolato. Quei dettagli
avrebbero trovato spazio nel suo articolo.

Miri.
Quella sera nessuna di loro aveva fame, ma Irene insistette perch
mangiassero qualcosa. Prepar uova strapazzate e pane tostato
mentre la ragazza di Henry, Leah, raccontava loro quanto
l'aereo fosse arrivato vicino all'Elks Club.
Henry era appena uscito quando l'abbiamo visto. Sono corsa
fuori dietro di lui, ma non c'era gi pi. Perci sono tornata dentro
e ho iniziato a suonare il piano a tutto volume. Ho suonato una
marcia e ho detto ai bambini di far finta di essere degli elefanti.
Una delle volontarie ha tirato le tende di velluto in modo che non
vedessero niente. Non volevamo che si spaventassero, perci abbiamo
continuato a cantare e a giocare finch i genitori non sono
venuti a riprenderli. Abbiamo sentito le esplosioni, ma facevamo
finta di essere leoni nella giungla, che ruggivano. Nessuno ha detto
ai bambini di abbassare la voce. Nessuno ha detto loro di calmarsi.
Per una volta hanno fatto tutto quello che volevano, tutto
il chiasso del mondo. E tutti vestiti a festa, con quelle scarpette di
vernice con il cinturino. Dico davvero, non sapevo nemmeno io
cosa stavo facendo. La mia amica... lei si  sentita male. Ha guardato
fuori dalla finestra e si  accasciata a terra. Una delle mamme
ha dovuto portarla nella toilette delle signore per farla stendere.
Cosa potevo fare? Avevo la responsabilit di tutti quei piccini.
Cento bambini. Sarebbe potuto precipitare sul...
Rusty mise la mano su quella di Leah, come una sorella
maggiore. Ma non  successo e i bambini stanno bene, grazie a te e
alla tua prontezza di spirito.
Fino a quel momento, Miri non aveva pensato a quanto l'aereo
fosse arrivato vicino alla sua scuola. E se fosse stato un giorno
feriale invece che domenica? E se l'aereo non fosse riuscito ad
arrivare fino al letto gelato del fiume?
Henry arriv e rimase a casa quel tanto che bastava per dare
un bacio sulla guancia a Leah, trangugiare qualcosa e mettersi
dei vestiti asciutti. Doveva essersi bagnato sul luogo del disastro.
Da come camminava, Miri si accorse che gli faceva male la gamba.
Aveva un bastone, ma lei non glielo aveva mai visto usare.
Devo tornare l disse Henry.  il secondo peggior disastro
aereo in questo Paese, il peggior disastro da... Si guard intorno,
scosse la testa e usc.
Il peggior disastro da cosa? si chiese Miri.
Il campanello suon mentre stava lavando i piatti della cena.
Vado io grid, andando di corsa alla porta. Era Natalie, con
sua madre e la sorellina. Entrarono nell'ingresso. Natalie l'abbracci,
piangendo come una fontana. Ero... eravamo... cos
preoccupate. Non sono riuscita a contattarti al telefono e pensavo...
pensavo... sai... visto che abiti cos vicino... Prese un respiro
profondo. Eravamo al Tavern quando lo abbiamo saputo,
ma non siamo rimasti per finire. Ci hanno incartato le cose e le
abbiamo portate via perch pap  dovuto...  dovuto...
Corinne fin la frase per lei. Il dottor Osner  stato chiamato
per dare una mano a identificare i corpi.
Miri si irrigid.
Fern disse: Sono morti dei bambini piccoli.
Dicono che da terra si sentiva che piangevano aggiunse Natalie.
Non  vero fece Miri. Io ero l e non si sentiva proprio
niente.
Oddio! esclam Natalie. Eri l?
Stavo tornando a casa dal cinema con mia madre. L'abbiamo
visto.
Corinne la abbracci. Oh, tesoro... disse con il suo accento
del Sud. Miri scoppi a piangere, e avrebbe voluto potersi scusare
per tutte le cose che aveva immaginato. Si sarebbe sentita in
colpa per sempre, per aver desiderato che succedesse qualcosa
di brutto a Corinne che era buona e dolce e sapeva di un profumo
costoso.
Miri, chi ? grid Rusty.
Venite disse lei a Corinne.
Oh, no, non vogliamo disturbare fece Corinne. Volevamo
solo accertarci che steste tutti bene.
Ma all'improvviso a lei sembr importante che Natalie e la
sua famiglia restassero, per festeggiare insieme il compleanno di
Rusty.  il compleanno di Rusty e stiamo per tagliare la torta.
Mi piacciono un sacco le torte di compleanno disse Fern.
Be'... soltanto un minuto disse Corinne a Miri, seguendola
nella sala da pranzo di Irene. Leah schizz in piedi e port altre
sedie intorno al tavolo.
Prego... accomodatevi disse loro Irene. Dobbiamo essere
felici del fatto che siamo tutti insieme.
A parte Henry disse Leah.
Ma grazie al cielo Henry  salvo le ricord Irene. Irene
riusciva sempre a trovare qualcosa di bello da dire in ogni situazione.
E in quel momento Miri fu grata perch aveva sua madre
e sua nonna.
Quando Irene accese le candeline sulla torta e la appoggi di
fronte a Rusty, Miri inizi a cantare: Tanti auguri a te.... Le
altre si unirono a lei. Rusty soffi sulle candeline, che erano trentatr
pi una perch  sempre meglio abbondare, con le lacrime
che le rigavano le guance.
Non sei cos vecchia, vero? le chiese Fern.
Rusty rise. No, non sono cos vecchia.
Poi risero tutte, come se fosse una festa vera, come se non
fosse successo niente di brutto o non dovesse succedere mai.
Miri si dimentic di chiedere che fine avesse fatto la coscia di
agnello.

Rusty.
Pioggia, sole o disastro che fosse, Rusty era sul treno delle sette
e trentadue per New York. Il giorno dopo lo schianto non faceva
eccezione. In quattordici anni non era mai mancata al lavoro
neanche una volta e non avrebbe iniziato adesso, solo perch un
aereo era precipitato nel fiume. Non importava che non avesse
quasi chiuso occhio, che Miri avesse passato gran parte della
notte nel suo letto e che entrambe non avessero fatto altro che
rigirarsi, assopirsi e poi svegliarsi di soprassalto. Quando Miri le
aveva chiesto se credeva in Dio, cosa avrebbe dovuto risponderle?
Ma certo che credo in Dio le aveva detto.
Ma com' possibile che Dio permetta che succeda una cosa
cos brutta?
Non  compito di Dio decidere ci che succede le aveva
spiegato. Il suo compito  aiutarci a superarlo. Se solo fosse
riuscita a crederci.
In treno le tremavano le mani e le battevano i denti. Il tizio
seduto accanto a lei pens che avesse freddo e le offr il suo soprabito.
Forse sta covando un raffreddore.
No, in realt non... Lo ringrazi ma rifiut il soprabito.
Forse sarebbe dovuta restare a casa, ma a quel punto anche Miri
sarebbe voluta rimanerci ed era importante che lei desse l'esempio,
che mostrasse alla figlia che, a prescindere da tutto, bisogna
prendere seriamente le proprie responsabilit.
Aveva ottenuto il premio come impiegata dell'anno pi di una
volta, e non solo per il suo record di presenze esemplare. Se Irene
non fosse intervenuta quando era nata Miri, Rusty non sarebbe
diventata la segretaria di direzione di Charles Whitten, socio
fondatore di Whitten, Granger e White, uno degli studi legali
pi rinomati della citt. Rusty era fortunata ad avere un lavoro
cos buono, cos importante, tenendo conto che non aveva frequentato
l'universit. Aveva in programma di andarci, era stata
ammessa alla Douglass, la sezione femminile della Rutgers University,
ma le cose capitano, cose che ti possono cambiare la vita
dal giorno alla notte. Per non aveva intenzione di rimuginarci
sopra. Aveva imparato tanto tempo prima a guardare avanti, non
indietro. Quel che  fatto  fatto. Cerca di trarne tutto il meglio
possibile e vai avanti. E lei l'aveva fatto, giusto?
Nessuna delle ragazze in ufficio le chiese dello schianto. Sapevano
che faceva la pendolare dal New Jersey, ma stavano chiacchierando
del loro fine settimana, del fatto che i loro fidanzati
non riuscivano a credere che Joe DiMaggio avesse annunciato il
proprio ritiro. Solo la signora Yates, che era a capo della segreteria,
le disse: Tu vivi a Elizabeth, non  vero, Rusty?.
S.
Ho saputo dello schianto. Che tragedia.
S, davvero.
Sono felice che tu sia riuscita a venire al lavoro oggi.
Anch'io.
E questo fu tutto, a parte la sua amica Naomi. La famiglia di
Rusty la chiamava l'Altra Naomi. S'incontrarono per mangiare
un sandwich al formaggio al locale dietro l'angolo rispetto ai
loro uffici. Naomi voleva parlare dell'incidente aereo, ma Rusty
continuava a cambiare argomento. Cos venne fuori che dopotutto
non voleva parlarne e neppure pensarci. Invece scrocc
una Chesterfield a Naomi e chiese un altro po' di caff.
 Miri.
Miri si aspettava che le lezioni sarebbero state annullate quel
luned mattina, ma la stazione radio locale non fece nessun
annuncio. Sarebbe voluta rimanere sotto le coperte, con il copriletto
tirato su fino alla testa. La notte prima aveva avuto il
sonno agitato e si era svegliata ogni ora, per poi finire nel letto
di Rusty, dove avevano vegliato l'una sull'altra. Non riusciva a
liberarsi della puzza che aveva nel naso, per quanto si lavasse le
narici, infilando la spugna insaponata fin dove arrivava e starnutendo
cos venti volte di fila. Aveva cercato di dire a se stessa
che non era successo. Se fosse andata al fiume quel giorno, non
ci sarebbe stata alcuna traccia di un aereo. Era stato tutto un
brutto sogno.
Prima ancora che scendesse al piano di sotto, dalla cucina di
Irene arriv l'aroma di una coffee cake appena sfornata. Ma se
non era successo niente, perch Irene era gi in piedi a quell'ora
a preparare dolci?
Per la Croce Rossa, cara le disse sua nonna, mentre Blanche
Kessler, la presidente della sezione di Elizabethtown, impacchettava
le torte.
Da servire al banco dell'accoglienza spieg Blanche Kessler,
fuori dall'obitorio improvvisato dietro la cappella funeraria
Haines.
Se ancora c'era qualche dubbio, svan quando arriv a scuola.
Ne stavano parlando tutti in corridoio fuori dalle aule.
Dov'eri quando hai saputo la notizia? Che stavi facendo?
SUZANNE: Io e mia mamma ci eravamo appena messe a tavola
quando abbiamo sentito il fracasso e poi le esplosioni. Abbiamo
cacciato la faccia gi nel piatto: cotolette di maiale e pur
di patate e barbabietole. Avreste dovuto vederci quando 
finito. Le barbabietole macchiano tutto. Giuro, pensavo fosse
una cometa. Dal rumore sembrava una cometa.
ANGELO VENETO: Ma quale cometa... c'era una bomba nell'aereo.
PETE WOLF: Non c'era nessuna bomba.  stata una cosa che veniva
dallo spazio, una cosa aliena, forse i marziani.
DONNY KELLEN:  un complotto dei comunisti!
ELEANOR (stuzzicando Donny): Sei sicuro che non sia stato il senatore
Joe McCarthy ad abbattere l'aereo?
DONNY KELLEN: McCarthy  l'unico che cerca di salvarci dai comunisti.
ELEANOR: McCarthy  un uomo malvagio. Un prepotente.
DONNY KELLEN (gridando): Non  colpa mia se sei troppo stupida
per capire la verit, stronza.
ELEANOR: Cretino!
Eleanor Gordon era la pi sofisticata del loro gruppo. Leggeva
il New Yorker. Quando si parlava di McCarthy, la famiglia di
Miri era d'accordo con Eleanor.
Donny Kellen non faceva altro che blaterare di comunisti e
di come stessero cercando di conquistare il mondo. Quando i
membri di Dianetics erano stati cacciati dalla citt per aver aperto
una facolt di Medicina senza autorizzazione, Donny aveva
messo anche loro nel calderone, ma Miri pensava che Dianetics
non avesse niente a che fare con i comunisti, anche se non ne era
sicurissima. Lo zio Henry aveva scritto un articolo per il Daily
Post su quella vicenda. Era stato cos che Miri aveva scoperto
che la zia di Donny aveva lasciato la citt con loro, per seguire un
tizio di nome L. Ron Hubbard in Kansas.
Quando la campanella suon andarono in classe, Suzanne, Miri
ed Eleanor nella 9-201, Natalie e Robo nella 9-202, ma questo
non imped loro di continuare a parlottare.
Sedetevi, ragazzi disse la professoressa Wallace, che era incaricata
dell'appello. La Wallace era talmente piccola, neanche
un metro e cinquanta, che alle sue spalle la chiamavano Tiny
invece di Theresa, il suo vero nome. Girava voce che pesasse
meno di quaranta chili. Eppure era sposata e aveva due figli,
entrambi alle elementari. Oltre a insegnare inglese, Tiny era la
tutor del giornale scolastico, l'Hamilton Headlines. Eleanor
era la caporedattrice. Il giornale usciva solo tre volte durante
l'anno e gli articoli riguardavano esclusivamente attivit legate
alla scuola. Niente a proposito del resto del mondo, o anche del
resto della citt. Miri nutriva ben poco interesse per gli articoli
che le venivano assegnati, ma faceva del suo meglio, seguendo
la regola del chi, cosa, dove, quando e perch.
Il giorno in cui usciva il giornale la maggior parte dei ragazzi
ci dava soltanto un'occhiata e poi lo buttava nella spazzatura.
Qualcuno non si prendeva neanche il disturbo di guardarlo
prima di gettarlo via. A Miri dava fastidio, perch anche se
non era una lettura avvincente, richiedeva pur sempre molto
lavoro.
Tiny disse: Mi rendo conto che siete sconvolti per la situazione
di ieri, ma adesso  ora di tornare alla normalit.
Situazione? pens Miri. Normalit?
Professoressa la chiam Suzanne, agitando la mano.
Cosa c', Suzanne? disse Tiny.
Miri era l. Ha visto quello che  successo.
Perch Suzanne pensava di dover dire a tutti che lei era l?
Natalie l'aveva raccontato alle ragazze la sera prima. Non era
certo un segreto, n voleva nasconderlo alle sue amiche, ma che
Suzanne lo annunciasse in classe davanti a tutti le sembrava sbagliato,
le sembrava un tradimento, come se una tua amica si facesse
scappare uno dei tuoi segreti pi grandi, una cosa che non
avresti mai voluto far sapere a nessun altro.
Si voltarono tutti verso Miri, compresa Tiny. E allora la cosa
pi giusta  che sia Miri a scegliere il salmo di oggi disse.
Tutti i giorni da quando avevano iniziato la scuola media, la
routine mattutina nell'aula dove si svolgeva l'appello era la stessa:
giuravano fedelt alla bandiera, poi cantavano My Country,
Tis of Thee, poi leggevano un salmo e poi recitavano insieme il
Padre Nostro.
Tiny and al banco di Miri e ci appoggi sopra la Bibbia.
Salmo cento disse lei senza aprire il libro. Era l'unico salmo
che conosceva a memoria, quello che sceglieva tutte le volte che
era il suo turno.
Vuoi leggercelo, Miri? le chiese Tiny.
Miri sfogli la Bibbia fino ad arrivarci. Si schiar la voce e
inizi a leggere a voce molto bassa. Acclamate il Signore, voi
tutti della terra... Di solito le parole non significavano niente,
per lei, ma quel giorno ognuna le faceva immaginare lo schianto,
sentire le esplosioni. Il fischio nelle orecchie ritorn. Non riusc
a finire. Cap che sarebbe potuta scoppiare a piangere, o mettersi
a gridare o tutte e due le cose. Suzanne le tolse la Bibbia di mano
e fin di leggere al posto suo.
Scusa le disse, quando la campanella suon e uscirono per
la lezione della prima ora. Non sapevo che ti avrebbe fatto leggere
il salmo.
Non fa niente le disse Miri. Soltanto, per favore, non dirlo
pi a nessuno.
Va bene.
Nessun altro insegnante menzion il disastro.
Subito dopo la lezione di algebra della quinta ora, Natalie
prese da parte Miri nello spogliatoio delle ragazze e le disse: Ho
una specie di ronzio in testa.
Vuoi andare in infermeria?
No, non  quello.
Forse  il ciclo disse Miri.
 un'altra cosa ribatt Natalie. E quando il ronzio finisce,
Ruby inizia a parlarmi.
Ruby?
La ballerina che era sull'aereo. Non hai sentito Walter
Winchell ieri sera? Ha passato met della trasmissione a parlare di
lei. Miri non era ancora riuscita bene a fare mente locale, che
Natalie le mise le mani sulle spalle. Giura che non dirai a nessuno
quello che ti ho appena detto.
E lei cosa poteva fare? Natalie era la sua migliore amica. Poteva
 solo giurarle che non l'avrebbe mai detto a nessuno. Per il resto
della giornata, tutte le volte che gli altri ragazzi parlottavano
del disastro, Miri pens al ronzio nella testa di Natalie.
NECROLOGI - La signora Estelle Sapphire di Bayonne  stata tra le prime
vittime identificate nell'obitorio allestito in due garage dietro la cappella
funeraria Haines.  stata identificata grazie alla fede. Il marito,
Benjamin Sapphire,  svenuto ed  stato portato a casa di un'amica a
bordo di una macchina della polizia.
Mancavano solo pochi giorni alla recita di Natale e Miri aveva le
prove del coro dopo la scuola. Quando torn a casa trov uno
sconosciuto nel salotto di Irene, seduto in poltrona, avvolto in una
delle coperte fatte all'uncinetto di sua nonna, con i piedi immersi
in una bacinella di acqua calda e i pantaloni arrotolati sulle gambe
pi pelose che lei avesse mai visto in vita sua. Anche le dita dei
piedi erano ricoperte di peli scuri. Se non avesse saputo che non
era cos, Miri avrebbe giurato che erano le zampe di un animale.
Miri, tesoro, lui  Ben Sapphire disse Irene, allungandogli
una tazza di t fumante, o forse era zuppa. Era gelato le spieg.
Aveva le mani e i piedi blu. Credevo dovessero portarlo in
ospedale.
L'uomo aveva ancora i brividi, ma riusc a dire: Irene stava
distribuendo le sue coffee cakes fatte in casa.
Quale? chiese Miri. Panna acida con cannella e noci o
quella con lo streusel?
Lui guard Irene in cerca di una risposta. Panna acida disse
lei, portando Miri in cucina, dove le sussurr: Ci siamo conosciuti
tanto tempo fa a Bayonne. Ha perso la moglie nel disastro.
Miri non voleva pensare al disastro. Vado di sopra le disse.
Chiamami quando  ora di apparecchiare per la cena.
Lei, Rusty e zio Henry cenavano da Irene tutte le sere. Irene
era una cuoca straordinaria e quella era la scusa di Rusty per non
aver mai imparato a cucinare. Rusty diceva che Irene, invece di
incoraggiarla, la cacciava fuori dalla cucina. Continuava a dire
che Miri doveva imparare a cucinare, che la nonna avrebbe dovuto
avere pi pazienza con la nipote di quanta ne avesse avuta
con lei. Imparare a cucinare da Irene sarebbe stato molto meglio
che preparare la besciamella grumosa e disgustosa al corso di
cucina obbligatorio alla Hamilton Junior High.
Il cosciotto d'agnello si materializz quella sera sotto forma di
stufato. Saporito, con le patate novelle, i fagiolini, le carote e il
prezzemolo, aromatizzato al rosmarino. Ben Sapphire si un a
Miri e Rusty alla tavola di Irene. Scoppi a piangere varie volte,
coprendosi gli occhi con una mano e soffiandosi il naso in un
fazzoletto. Non riesco a pensare a lei su quell'aereo... la mia
adorata moglie, la mia Estelle... Irene gli accarezz la mano.
Avevamo preso una casa in affitto a Miami Beach per questo
periodo spieg a Rusty. Lei aveva deciso di andarci in aereo
prima di me per preparare tutto. Io l'avrei raggiunta in macchina
con i bagagli. Soffre, soffriva, di mal d'auto e non le sono
mai piaciuti i lunghi viaggi in macchina. Scoppi a piangere di
nuovo.
Mi dispiace tantissimo disse Rusty. Le ho parlato al telefono
sabato. Aveva ordinato sei portacipria Volupt da portare
in Florida.
Le ciprie esclam lui, colpendosi la fronte con la mano.
Mi ero dimenticato delle ciprie.
Irene gli accarezz di nuovo la mano. Non ti preoccupare.
No, te le voglio pagare.
Ben, per favore... Irene scosse la testa.
Miri lanci un'occhiata a Rusty, che le prese la mano sotto il
tavolo e la strinse leggermente. Le dita di sua madre erano calde.
Henry arriv a casa mentre stavano finendo quello che rimaneva
della torta di compleanno di Rusty. Aveva le guance arrossate
per l'emozione e appoggi una pila di giornali in fondo al
tavolo; poi pass a ciascuno di loro una copia del Daily Post,
con il suo articolo e il suo nome in prima pagina.
Non aveva idea di chi fosse Ben Sapphire, ma pass una copia
del giornale anche a lui. Ben Sapphire ci lanci un'occhiata
e impallid. Chiese scusa, si alz da tavola e Irene gli fece strada
verso il bagno.
Quando torn senza Ben spieg a Henry: Sua moglie, Estelle,
era su quell'aereo.
E io come facevo a saperlo? sbott Henry.
A volte  bene ipotizzare disse Irene. Poi si rivolse a Miri.
Cara, dammi quel giornale.
Ma Miri non lo moll.
Ne ha gi passate troppe disse Irene a Henry. Non le servono
i particolari cruenti.
Era l, mamma ribatt Henry. Lo ha visto succedere.
Ed  gi abbastanza brutto cos.
Non pensi che lo legger stasera, il giornale? chiese Henry.
Non pensi che vorr leggere il mio articolo?
Miri non era sicura di voler leggere l'articolo di Henry, ma
non lo disse. Non disse niente. Da una parte voleva dimenticare
che era successo. Dall'altra voleva sapere chi c'era sull'aereo
oltre alla ballerina e alla moglie di Ben Sapphire, Estelle. Voleva
sapere perch era precipitato.
Domani ci sar un articolo su Paul Stefanelli, il pi giovane
di sette fratelli disse Henry.  tornato dalla guerra senza un
graffio ed  morto su quell'aereo. Lavorava alla Ronson. E nei
prossimi giorni intervister i familiari di Ruby Granik. Parler
con chiunque abbia una storia da raccontare e finora ce l'hanno
praticamente tutti.
Miri avrebbe voluto potergli raccontare di Natalie. Avrebbe
scommesso che Natalie fosse l'unica a sentire la voce di Ruby. E
noi? chiese. Intervisterai anche me e la mamma?
Vorresti che lo facessi? le chiese Henry.
No rispose Rusty. Quando  troppo  troppo.  troppo
piccola per capire. Nessuno di noi riesce a dare un senso a quello
che  successo, come fai a pensare che possa riuscirci una ragazzina?
Io penso che non dovrebbe mettere tutto sotto il tappeto e
fingere che non sia successo rispose Henry.
E da quando sei l'esperto? ribatt Rusty. Quando avrai
una figlia piccola e impressionabile ne riparleremo.
Prima di allora Miri non aveva mai assistito a una lite tra Henry
e Rusty. Non riusciva a credere che stessero parlando in quel
modo davanti a lei, come se non fosse l. Era la prima volta dopo
una vita di silenzi, di segreti, una vita passata a far finta che andasse
tutto bene.
Irene scost la sedia dal tavolo, segnalando la fine della discussione.
Vado a vedere come sta Ben.
Miri, tu non hai dei compiti da fare? le chiese Rusty.
Oh, certo. I compiti. La risposta a tutto.

 ELIZABETH DAILY POST.
56 PERSONE NORTE NELLO SCHIANTO DELL'AEREO IN FIAMME PRECIPITATO NEL LETTO DEL FIUME GELATO.
di Henry Ammerman.

17 dicembre - Elizabeth, una citt nella quale lo si era sempre
paventato a causa della sua vicinanza all'aeroporto di Newark, si 
guadagnata per sempre un posto negli annali delle tragedie dell'aviazione
civile alle tre e nove minuti di ieri pomeriggio, quando un
aereo a due motori, che operava un volo charter,  andato in fiamme
ed  precipitato sulla sponda orientale del fiume Elizabeth, soltanto
sette minuti dopo il decollo. Tutti i cinquantadue passeggeri
e i quattro membri dell'equipaggio sono morti; si  trattato della
catastrofe civile pi grave nei tre secoli di esistenza della citt di
Elizabeth.
Migliaia di persone nelle strade gi affollate in occasione dello shopping
natalizio hanno alzato gli occhi al cielo sentendo il ruggito assordante
di un aereo in difficolt che volava basso. Sono rimaste a bocca
aperta per l'orrore mentre una sottile scia di fumo diventava fuoco e
l'aereo cercava di tornare all'aeroporto, prima che l'ala destra si staccasse.
L'aereo  precipitato al suolo nel cuore della citt come un uccello
rabbioso e ferito. Ha abbattuto parte di una casa disabitata al numero
70 di Westfield Avenue, si  schiantato su un magazzino di mattoni
della compagnia fluviale di Elizabethtown ed  atterrato a pancia
in su nel letto del fiume gelato, un ammasso di lamiere ritorte e
ardenti.
Si trattava dell'unico spazio aperto nel raggio di due chilometri, forse
un tributo muto all'abilit del pilota defunto.

Capitolo 3.

Miri.
Miri era seduta sul letto a leggere l'inizio dell'articolo in prima
pagina di Henry, ma fu costretta subito ad abbassare lo sguardo
verso terra. Non riusciva a respirare, non riusciva a ricordare
come si faceva. Quando sent il sangue che le tornava di nuovo
alla faccia si mise dritta e bevve un sorso d'acqua. Poi si appoggi
ai cuscini e sfogli il giornale fino a trovare la sua rubrica
preferita.
La debuttante Judith Merck, figlia del signor George Merck di West
Orange e signora, studentessa del Sarah Lawrence College, verr presentata
in societ domani sera al Grosvenor Ball. In seguito la signorina
Merck si recher dovunque vi sia neve per una vacanza sulle piste da sci.
Chiuse gli occhi immaginando la signorina Judith Merck con
il suo vestito bianco al Grosvenor Ball, che ballava il primo ballo
con il padre. Cerc di immaginare se stessa che indossava un bellissimo
abito bianco lungo e danzava con il suo, di padre, anche
se non lo aveva mai visto nemmeno in foto.
Era felice di non avere il suo cognome. Monsky... bleah!
Nessuno pronunciava mai il suo nome. E lei non avrebbe mai
saputo come si chiamava se Henry non l'avesse portata da
Spirito's a mangiare una pizza, ad aprile, il giorno in cui il presidente
Truman aveva sollevato il generale MacArthur dal suo incarico.
Tutta la scuola era stata convocata in aula magna per sentire il
discorso di MacArthur. I vecchi soldati non muoiono mai, semplicemente
spariscono. A Eleanor era stato permesso di scrivere un
articolo per il giornale scolastico sull'argomento, proprio a causa
dell'assemblea straordinaria.
Aveva spiegato perch il presidente Truman aveva congedato
il generale MacArthur, perch lo aveva cacciato dall'esercito per
insubordinazione dopo che MacArthur aveva espresso il proprio
disaccordo rispetto alle politiche presidenziali.
La maggior parte dei ragazzi aveva gettato il giornale nella
spazzatura come al solito. Ma Miri ne aveva letto ogni parola.
Aveva fatto delle domande allo zio Henry in proposito. Lui era
stato sorpreso ma felice del suo interessamento. Tra un morso e
l'altro di pizza al salame piccante, le aveva spiegato tutto. Voglio
che tu sappia la verit, Miri. Sempre.
Perci lei aveva fatto appello al proprio coraggio e gli aveva
chiesto di suo padre cos, en passant, come se stessero ancora
parlando del presidente e del generale. Pregava che Henry non
capisse quanto forte le batteva il cuore. Lui aveva inghiottito un
boccone, aveva bevuto un sorso di Pabst Blue Ribbon, si era pulito
la bocca con il tovagliolo e aveva risposto. Non le aveva detto
tutto. Lei lo aveva capito, ma per il momento era stata contenta
anche solo di scoprire il nome di suo padre, Mike Monsky, di sapere
che lui e Rusty si erano frequentati per qualche mese e che
- Bingo! - lei era rimasta incinta. Miri non aveva detto quello che
stava pensando: Non si pu rimanere incinta giocando a bingo.
Una volta, quando era al sesto anno, aveva provato a chiederlo
a Rusty. E allora, mio padre...  vivo o morto?
Rusty era sbiancata. Non lo so.
E dai, mamma...
Sinceramente, Miri, non lo so.
Eravate sposati?
 difficile rispondere a questa domanda.
O eravate sposati oppure no.
Ti ho detto che  difficile rispondere a questa domanda,
Miri.
Voglio solo sapere se sono una bastarda oppure no.
Rusty era esplosa. Non voglio mai pi sentirti usare questa
parola! Questa parola non ha niente a che fare con te. Poi aveva
continuato a parlare con la voce strozzata. Sei stata amata fin
dal momento in cui sei venuta al mondo. Quella era stata l'ultima
volta che Miri aveva chiesto alla madre di suo padre. Perch,
in fondo, a cosa serviva? Almeno, nessuno diceva che era un
disgraziato buono a nulla, come aveva sentito dire alla cugina
Belle quando parlava del marito della figlia. Non dicevano niente,
che in un certo senso era peggio.
Questo discorso deve rimanere un segreto tra noi aveva
detto Henry quella sera d'aprile mentre tornavano alla macchina,
entrambi con un cono gelato in mano. Okay?
Lei non gli aveva detto che odiava i segreti. Li odiava tantissimo.
Gli adulti erano mai sinceri con i bambini? A parte Henry,
nessuno era mai stato sincero con lei, non Rusty, non Irene.
Vivevano in un mondo in cui i bambini, e anche gli adolescenti,
venivano protetti dalla verit per il loro bene. Ecco come giustificavano
il silenzio. Gli adulti smettevano sempre di parlare,
quando lei entrava in una stanza. Le sorridevano e poi cambiavano
argomento.
E adesso ecco Henry che le diceva che lei doveva mantenere
un segreto con Rusty e Irene. Con piacere, zio Henry.
Altrimenti finisco nei guai per aver infranto le loro regole.
Chi sono io per dire che hai il diritto di sapere di tuo padre? Io
non ho figli. Non so come la penserei, se ne avessi.
Grazie, zio Henry. Non gli aveva fatto nessuna delle cento
domande che le si stavano gi affollando in testa. Le avrebbe
conservate per un'altra volta.
Si chiese dove fosse Mike Monsky in quel momento. Forse
era un passeggero di quel volo per Miami. Forse il dottor Osner
lo avrebbe identificato dai denti e dalla radiografia. Il rabbino
Halberstadter avrebbe pregato per lui, anche se non aveva
nessun parente prossimo da consolare. E chi le diceva che Mike
Monsky non avesse stipulato una grossa assicurazione sulla vita
prima di imbarcarsi su quel volo maledetto e che quando avrebbero
scoperto che lei era la sua parente pi prossima, lei avrebbe
avuto i soldi? Li avrebbe accettati? Non ci pens su pi di un
secondo. Li avrebbe accettati s! Per Rusty, Irene e Henry, che
l'avevano cresciuta senza ricevere un centesimo da lui. Per il
caro rabbino poteva anche scordarsi che lei sarebbe andata a
trovarlo al cimitero. Lei avrebbe dato a suo padre quello che
lui aveva dato a lei. Indifferenza. Poteva anche avere stipulato
quella polizza, ma lei sapeva che era solo perch si sentiva in
colpa per tutti gli anni in cui aveva trascurato sua figlia. Sempre
se sapeva di avere una figlia.

Henry.
Rusty non le aveva detto niente? Lei aveva il diritto di sapere.
Era la sua vita, la sua storia. Anche se all'epoca lui era piccolo,
si ricordava che Irene aveva discusso con Rusty dell'opportunit
di chiamare la famiglia di Mike. Ma sua sorella non aveva voluto
saperne. Se n' andato, mamma. Probabilmente a quest'ora 
su una nave nel Pacifico. E comunque non voglio sposarlo.
Avresti dovuto pensarci prima le aveva detto Irene, uno dei
rari commenti acidi che lui avesse mai sentito uscire dalla bocca
della madre.
Irene aveva spedito Rusty dalla zia Ida a Santa Monica, in
California, dove in teoria la ragazza aveva conosciuto e sposato
un giovane che stava per andare oltreoceano. Quando Max
aveva avuto il secondo infarto, Rusty aveva preso il primo treno
per tornare a casa e Irene non aveva cercato di fermarla. Aveva
bisogno di tutto l'aiuto possibile.
Henry ricordava le storie confuse che Irene inventava per
spiegare, a chiunque avesse il coraggio di fare domande, come
aveva fatto Rusty a rimanere incinta o, pi avanti, come aveva
fatto ad avere una figlia, o anche cosa fosse successo al padre.
Quando Rusty esitava, Irene diceva:  un gran peccato.
Lui voleva bene a sua sorella, la ammirava, era dalla sua parte,
ma pensava che tutto questo non fosse giusto nei confronti di
Miri.

 ELIZABETH DAILY POST.
I CONTROLLORI DI VOLO AVEVANO VISTO USCIRE DEL FUMO
DALL'AEREO MALEDETTO
di Henry Ammerman.

18 dicembre - il c-46 della Miami Airlines che  precipitato in citt domenica
era un volo maledetto. Era stato sottoposto a una revisione soltanto
un'ora prima dell'orario di partenza, prevista per quella mattina. I tecnici
avevano lavorato alacremente mentre i passeggeri attendevano nervosi
nella sala delle partenze. Il volo era gi in ritardo di cinque ore.
Ma non  bastato. Mentre l'apparecchio decollava, i controllori di volo
hanno visto del fumo uscire dal motore destro. Hanno contattato il
pilota e lo hanno autorizzato a tornare in aeroporto e ad atterrare su
una qualunque delle piste. Lui non ha risposto alla chiamata, ma ci
sono testimoni che hanno visto il carrello abbassarsi. Il pilota ha tentato
disperatamente di tornare indietro, negli attimi fatali che hanno
preceduto l'incendio e il distacco di un'ala che gli ha fatto perdere il
controllo del mezzo.
Parti dell'aereo sono piovute su alcuni quartieri residenziali. Gli abitanti
di Verona Avenue, a un chilometro e mezzo dal luogo dello schianto,
si sono ritrovati in giardino pezzi di alluminio e delle cinture di
sicurezza. Joseph O. Fluet  stato incaricato di indagare sul disastro
per conto del comitato dell'Aeronautica civile. Chiede a chiunque trovi
parti dell'aeromobile di consegnarle alla polizia.

Capitolo 4.

Miri.
Alcuni genitori fecero notare che quell'anno mettere in scena
la recita di Natale avrebbe potuto essere inappropriato. Altri
chiesero cosa poteva esserci di pi appropriato che celebrare la
nascita di Ges e lo spirito delle feste di fine anno.
Il preside decise che lo spettacolo doveva continuare. Ci sarebbero
state due rappresentazioni, una di pomeriggio per i ragazzi
della scuola e i genitori che non lavoravano e una la sera
per i genitori che lavoravano e gli amici. Rusty sarebbe andata
alla seconda.
Miri faceva parte del coro. Le piaceva un sacco l'abito verde
con il colletto bianco, e anche tenere in mano la torcia sottile
come una matita che sembrava una candela. Il suono delle loro
voci che cantavano insieme le faceva venire la pelle d'oca, per
quanto era bello. Provava la stessa cosa quando ascoltava il coro
alla sinagoga B'nai Israel, ma quello succedeva soltanto in occasione
delle pi importanti festivit ebraiche, gli unici momenti
dell'anno in cui la sua famiglia partecipava alle funzioni, eccezion
fatta per il settimo anno, quando i maschi della sua classe
avevano celebrato il bar mitzvah e ogni settimana c'era stata
una cerimonia. All'epoca era dovuta andare con i suoi amici alle
funzioni del venerd sera e del sabato mattina. I festeggiamenti
erano faccende pompose, in sale per banchetti o posti come il
Chi-Am Chateau.
Ma comunque, anche se per lei era molto emozionante, Miri
non riusciva mai a convincere Irene ad andare alla recita.
Irene diceva che le faceva male sentirla intonare canti che parlavano di
Ges. Miri le aveva spiegato mille volte che per lei non significavano
niente. Erano solo canzoni. Che importava se parlavano di
Ges? E poi lui era ebreo, no? Avevano avuto quella discussione
ogni anno da quando Miri era entrata a far parte del coro della
Hamilton. Ogni anno Irene le diceva che andava contro i suoi
principi. Perch non commemoravano anche la storia di
Hanukkah e non cantavano canti di Hanukkah? Dentro di s Miri
sapeva che Irene aveva ragione. Era ingiusto celebrare una sola
religione. Eppure continuava a marciare lungo la navata cantando
Adeste fideles in latino.
Alla madre di Natalie non dispiaceva che la figlia interpretasse
Maria, la madre di Ges, alla recita di Natale. Si tratta di
recitare diceva Corinne. Non di credere. Se solo Miri avesse
potuto convincere anche Irene che era cos.
Il giorno della rappresentazione pomeridiana, a met spettacolo
successe qualcosa sul palco, qualcosa che Miri non riusc
a vedere perch il coro era seduto davanti al palco, di fronte
al pubblico, e la recita si svolgeva alle loro spalle. Un brusio
si propag nella platea, e quando Miri si gir vide che Natalie
singhiozzava. Quello non faceva parte della recita, anche se il
pubblico non lo sapeva ancora. Natalie non doveva parlare n
piangere n fare niente; doveva solo avere un'espressione beata
mentre cullava il bambino Ges, interpretato da un bambolotto
fasciato in una coperta.
Sento i bambini che piangono disse Natalie una sola volta,
chiaramente, prima di andarsene dal palco correndo. Il pubblico
continuava a non capire. Probabilmente stavano pensando
che fosse un tributo, un'aggiunta dell'ultim'ora in memoria delle
persone che avevano perso la vita nel disastro aereo, ma poi
l'altra Maria, la Maria della sera, Lois Morano, prese il posto
di Natalie sul palco. Le misero in braccio il bambino Ges e la
recita prosegu.
Miri era sorpresa e, allo stesso tempo, non lo era. Dal giorno
dell'incidente Natalie si comportava in modo strano: quella
faccenda del ronzio nella testa e la storia di Ruby che le parlava.
Natalie poteva essere melodrammatica, ma non avrebbe mai rinunciato
a stare sul palco. Miri si accorse che Corinne correva
fuori dall'aula magna mentre il coro cantava O Little Town of
Bethlehem. Si chiese se dovesse uscire anche lei perch, in fin
dei conti, era l'amica del cuore di Natalie. Ma sarebbe stato
imbarazzante, visto che era seduta proprio al centro della fila di
mezzo del coro.
Dopo l'inno di chiusura, mentre il coro marciava fuori dall'aula
magna cantando Joy to the World, Miri cerc di trovare qualcuno
che potesse dirle cos'era successo alla sua amica. La signora
Domanski, la direttrice del coro, spieg che Natalie aveva avuto
mal di pancia, probabilmente causato dall'ansia da palcoscenico,
ed era tornata a casa con sua madre. Miri sapeva che Natalie
non aveva mai sofferto di ansia da palcoscenico, anche se aveva
spesso mal di pancia.
Non si era aspettata di vedere Henry. Grazie per essere venuto
gli disse abbracciandolo. Sapeva quanto avesse sempre da
fare.
Ero seduto nell'ultima fila. Mi sono perso l'ingresso, ma mi
sono accorto del cambio di Maria in scena. Che  successo?
Miri fece spallucce. Non lo so.
Henry era l'unico della sua famiglia a possedere una macchina,
una Chevy coup verde del '38 con un sedile esterno ribaltabile.
Ma quello non era il giorno giusto per occupare il sedile
esterno, a meno di non voler finire morti congelati, perci Miri
si sedette davanti con Henry e gli chiese di lasciarla a casa di
Natalie. Lui la guard, ma non fece domande.
La signora Barnes era alta, con una postura perfetta, e portava
i capelli argentati raccolti in una crocchia. Natalie  di sopra a
riposare disse a Miri quando suon il campanello.
Lei non chiese se poteva salire. Imbocc lo scalone facendo
i gradini a due a due, ma prima che arrivasse al pianerottolo, la
signora Barnes grid: Miri!.
Miri si ferm.
Ho saputo che eri l quando l'aereo  caduto.
Lei annu.
La signora Barnes disse: Mio figlio Tim fa il pilota.
Miri annu di nuovo. La signora Barnes non faceva altro che
parlare di suo figlio, il pilota.
Lui dice che il pilota di quell'aereo ha cercato di evitare la
zona residenziale. Ecco perch  andato verso il fiume. Ha salvato
molte vite.
Lo so. Mio zio lo ha scritto sul Daily Post.
Avevo dimenticato che tuo zio fa il giornalista. Dovrebbe
parlare con Tim. Lui dice che  stata colpa della manutenzione.
 questo il problema dei voli charter: non si sa chi fa la manutenzione.
Non hanno gli stessi standard dei voli di linea. Prenderli 
un rischio. Tim vola con la American. Livello eccellente. Di loro
ti puoi fidare.
Io non ho mai volato disse Miri.
Quando lo farai.
Non credo che succeder.
Ma certo che s.
Miri scosse la testa. Quando aveva saputo che l'oggetto avvolto
dalle fiamme caduto dal cielo era un aereo, aveva giurato che
non ne avrebbe mai preso uno in vita sua.
Natalie era distesa a letto, i ricci chiari allargati sul cuscino.
Sembrava un angelo, le guance ancora rosa per il trucco della
recita, il rossetto Pixie Pink ancora intatto. Miri si sedette sul
bordo del letto e la prese per mano.
Che figura ho fatto disse Natalie. Non riuscir mai pi a
rimettere piede a scuola.
Vedrai che capiranno tutti.
Capiranno cosa?
Lo sai.
Natalie la guard, aspettando che si spiegasse.
Capiranno che sei... fece per dire Miri.
Cosa?
Che sei sensibile. Fu fiera di se stessa per essersi fatta venire
in mente una parola cos giusta.
 come dire che sono esagerata? O pazza?
Miri rispose con cautela. Sensibile  meglio di esagerata e di
sicuro non  brutto come pazza.
Tu hai visto quell'aereo, ma non ti sei messa a piangere nel
bel mezzo della recita di Natale.
Siamo tutti diversi. Miri non aggiunse: Tu non sai cosa c'
dentro di me. Non sai niente dell'odore che ho nel naso, non sai
che devo dormire con mia madre per met della notte o che l'unica
cosa che lei dice  che  finita e non succeder mai pi.
Natalie le strinse la mano e si guard intorno come se potesse
esserci qualcun altro nella stanza. Poi abbass la voce fin quasi a
sussurrare. Hai presente quella ballerina, Ruby Granik?
Mio zio intervister la sua famiglia disse Miri.
Natalie le lasci andare la mano e si mise dritta, incuriosita
dalla notizia. Credi che intervisterebbe anche me?
Sta parlando solo con le persone che la conoscevano. Famigliari.
Amici. Colleghi di lavoro.
Natalie abbass la voce ancora di pi. Quello che potrei dirgli
io  altrettanto importante, se non di pi. Naturalmente non
vorrei che usasse il mio nome.
Per esempio?
Giuri che non lo dirai mai a nessuno?
Ho gi giurato, te lo ricordi?
 lei che ha pianto oggi durante la recita, perch non vivr
mai pi un altro Natale.  lei che continua a parlarmi dei bambini
sull'aereo. Natalie salt gi dal letto. Devo prepararmi per
la lezione di danza. Vieni con me.
Aspetta. Pensavo...
Ma Natalie prese il suo borsone a forma di cappelliera e corse
gi per le scale, con Miri dietro. Quel giorno, pens Miri,
Natalie era piena di sorprese. Un attimo prima crollava in scena, quellodopo aveva abbastanza energia per illuminare tutta la casa.
Dica alla mamma che sono andata alla lezione di danza grid
Natalie alla signora Barnes.
La donna le and incontro sulla soglia della cucina. Pensavo
che non ti sentissi bene.
Adesso sto meglio replic Natalie. E Miri viene con me.
Prendiamo l'autobus. Mamma pu venire a prendermi al solito
orario.
Al corso di tip tap, Natalie fu la pi brava di tutte. I suoi
piedi guidavano e il resto del corpo li seguiva. Pullback doppi,
traveling time steps, wings: riusc a farli tutti. Nessuna delle sue
compagne di corso fu neanche lontanamente in grado di starle
dietro.
Dopo la lezione, Natalie diede alla sua insegnante, Erma
Rankin, il suo regalo di Natale, che, a giudicare dalla forma e dalle
dimensioni del pacchetto, Miri immagin fosse un portacipria
Volupt, avvolto nella stessa carta natalizia e con lo stesso fiocco
rosso che usava sua nonna.
La signorina Rankin le disse: Grazie, Natalie. Mi mancherai.
Spero che verrai comunque a trovarmi ogni tanto.
Che cosa vuol dire? ribatt Natalie.
Ti ho insegnato tutto quello che so. Come ho detto a tua
madre qualche settimana fa, sei pronta a studiare con i grandi
maestri. Ti suggerir qualche insegnante a New York.
Lo ha detto a mia madre?
S, subito dopo la festa del Ringraziamento. Erma Rankin
si accorse dell'espressione di Natalie. Ops! Mi sa che doveva
essere una sorpresa per le feste.
Hai sentito? disse Natalie a Miri nello spogliatoio. Hai
sentito cos'ha detto?
Miri annu. S.
Sai cosa significa? chiese Natalie.
Significa che hai talento.
Esatto convenne Natalie. Ma  il talento di Ruby. Non
capisci? Adesso lei balla attraverso di me. Vive dentro di me.
Ma la signorina Rankin ha detto di averne parlato con tua
madre dopo la festa del Ringraziamento.
Ma finora non lo aveva detto a me. Perch oggi sono stata
molto, molto pi brava.
Anche se aveva giurato di non farlo, Miri si chiese di nuovo
se non dovesse informare qualcuno di ci che stava succedendo
a Natalie. Ma chi? E cosa avrebbe potuto dire? Ci stava ancora
pensando quella sera, alla recita, e dopo, quando Rusty la port
da Schutt's, la gelateria su Morris Avenue, per una coppa con lo
sciroppo caldo al cioccolato.

ELIZABETH DAILY POST.
QUELLA RAGAZZA
di Henry Ammerman.

19 dicembre - Aveva ventidue anni e le gambe pi lunghe che avesse
mai visto. Ballava da dio ha dichiarato Jimmy Bower. Ballava davvero
da dio! Avrebbe fatto strada.
Quella ragazza era Ruby Granik e stava andando a esibirsi al Vagabond
Club di Miami, quando si  imbarcata sul c-46 maledetto della Miami
Airlines in una gelida domenica pomeriggio. Il volo aveva gi subito
un ritardo di due ore e Ruby e gli altri passeggeri ne avevano aspettate
altre tre prima di imbarcarsi.
L'avevo pregata di aspettare ha detto Dana Lynley, la sua migliore
amica, ma lei ha insistito per prendere quel volo charter. Costava
meno e i soldi erano pochi. Non l'avevano ancora pagata per il suo ultimo
lavoro e doveva arrivare a Miami. Non si riusciva mai a spuntarla
in una discussione con Ruby. Se aveva deciso, non cambiava idea. Lei
era fatta cos.
Io la conoscevo da quando  nata ha detto Billy Morrison, proprietario
della Billy's Tavern e amico di famiglia. Le ho servito la sua prima
bevanda alcolica quando  diventata abbastanza grande per bere. Era
un Pink Lady. Gliel'ho fatto leggero, ma lei era comunque allegrotta.
Suo padre  il mio migliore amico. Non ci sono parole ha continuato,
visibilmente scosso. Non ci sono proprio parole.
Suo zio, il comandante dei vigili del fuoco Victor Szabo, del dipartimento
numero 3 di Elizabeth, ha dichiarato: Sapevo che Ruby era su
quell'aereo. Lo sapevo, ma quando  arrivata la telefonata e la mia
squadra  accorsa sul luogo del disastro, ho dovuto impormi di non
pensare a lei dentro quell'ammasso di rottami sul letto del fiume. Ho
dovuto fare il mio lavoro.  stata la cosa pi difficile che abbia fatto
in vita mia. Mia moglie e la madre di Ruby sono sorelle. Mia moglie 
andata nel Queens per stare con i genitori di Ruby per qualche giorno.
Noi non abbiamo figli, perci era come se Ruby fosse anche figlia nostra.
Eravamo molto orgogliosi di lei.  una perdita devastante. Si 
interrotto e ha distolto lo sguardo, asciugandosi gli occhi con un fazzoletto.
Quando si  ricomposto, ha aggiunto con la voce rotta: Di Ruby
non  rimasto niente, a parte l'orologio Bulova e il neonato che aveva
tra le braccia.
Il neonato era il figlio della vicina di posto di Ruby. Aveva soltanto sette
mesi ed era il pi giovane di una famiglia - la madre, la nonna e il fratellino
di due anni - che ha trovato la morte nello schianto e nell'esplosione
del c-46.
L'ultima tappa di Ruby prima di lasciare New York per andare all'aeroporto
 stato l'Hanson's Drug Store. Jimmy Bower, che lavora l e
che una volta aveva ballato con lei in uno spettacolo,  distrutto. Le
piaceva tutto quello che sapeva di fragola ha ricordato. Le ho preparato
un affogato alla fragola e l'ho presa in giro perch aveva mangiato
anche la ciliegia decorativa al maraschino. Se lo  goduto fino all'ultimo
cucchiaio. Domenica  stato il giorno pi triste della mia vita. Tanti
ballerini che frequentano questo locale la pensano come me. Ruby illuminava
la stanza in cui entrava, era sempre pronta a divertirsi, sempre
con quel sorriso esplosivo sulle labbra.
Frank Viti, il proprietario del Vagabond di Miami, dove Ruby era diretta,
ha dichiarato che sostituirla sar impossibile. Oh, naturalmente
ci sono un sacco di ballerine sulla piazza, ma Ruby aveva qualcosa di
speciale. Quel certo je ne sais quoi, ecco. Se c'era lei, il pubblico si
sentiva speciale. Come se ogni passo di danza lo facesse soltanto per
te. Non sono molte le ballerine capaci di coinvolgere gli spettatori a
livello personale, e Ruby Granik sul palco dava tutta se stessa.
Sua madre ha detto che era una ragazza ambiziosa. Ha sempre saputo
cosa voleva, fin da quando era piccola, e aveva capito come ottenerlo.
Non si aspettava che qualcuno facesse le cose per lei. Non
Ruby. L'avevamo chiamata cos per via di Ruby Keeler, la mia attrice
preferita. Chi poteva immaginare che anche la nostra Ruby sarebbe
diventata una ballerina, una stella? Quando la nostra famiglia ha vissuto
momenti difficili e io ho dovuto lasciare il lavoro per occuparmi
di mio marito, Ruby  diventata il nostro unico sostegno. Ma nostra
figlia non se n' mai lamentata. Era una gemma, proprio come diceva
il suo nome.
Il suo fidanzato, fratello dell'attore e produttore Danny Thomas, non
ha voluto rilasciare dichiarazioni. I suoi famigliari hanno riferito che 
chiuso nel proprio dolore, a piangere la perdita di una ragazza straordinaria.

Capitolo 5.

Christina.
Christina Demetrious fu sconvolta da quell'articolo di giornale.
Ruby era una ragazza ambiziosa... ha sempre saputo cosa voleva,
aveva detto sua madre. Non riusciva a togliersi dalla testa quelle
frasi. Se lei fosse morta all'improvviso, sua madre avrebbe detto
la stessa cosa? Non pensava proprio. Sua madre non sapeva chi
fosse n cosa volesse. E quel pensiero le fece venire le lacrime
agli occhi tanto quanto l'articolo del Daily Post.
Il giorno del disastro aereo lei e la sua famiglia avevano partecipato
alla festa di anniversario di matrimonio dei suoi zii a
Metuchen. La mattina dopo, quando Papou, suo nonno, aveva portato
fuori la spazzatura, aveva trovato pezzi dell'aereo in giardino. Suo
padre li aveva consegnati alla stazione di polizia mentre andava a
lavorare da Three Brothers, la tavola calda di sua propriet. Baba
ci era rimasto male quando lei gli aveva annunciato che non aveva
intenzione di andare a lavorare al ristorante dopo il diploma.
Forse lo avrebbe fatto, se non ci fossero gi stati quattro cugini
maschi pronti a prendere in mano l'attivit quando Baba e i suoi
zii fossero andati in pensione. Nessuno di loro pensava che una
donna potesse lavorare in un ristorante se non come cameriera,
cassiera o forse contabile. Athena era stata intelligente a mettersi
in affari con Mama, perch l al negozio ce l'aveva, un futuro.
Christina era sicura che il dottor O avrebbe annullato la gita a
New York che faceva ogni anno per le feste. Si era accorta dell'impatto
che il disastro aereo aveva avuto sulla sua vita, di come il
dottor O lavorasse tutto il giorno per poi correre all'obitorio improvvisato
per dare una mano a identificare i cadaveri grazie alle
arcate dentali. Era una cosa che avrebbe sconvolto chiunque. Certo,
il dottor O raccontava sempre barzellette allo studio - quella
sul tizio con la carota in un orecchio era stata l'ultima - e continuava
a fischiettare i motivetti preferiti dei suoi pazienti mentre li
curava, ma Christina gliela leggeva negli occhi, una tristezza che
prima non c'era mai stata.
Quello era il terzo anno che lavorava per il dottor O dopo
la scuola. Le aveva chiesto di lavorare per lui a tempo pieno a
partire da giugno, quando si sarebbe diplomata alla Battin High
School, e lei aveva intenzione di accettare l'offerta.
Se sua madre avesse saputo chi andava ogni tanto allo studio
del dottor O sarebbe svenuta. Sarebbe svenuta e poi le avrebbe
proibito di tornarci. O forse il contrario. Prima glielo avrebbe
proibito e poi sarebbe svenuta. Sua madre viveva per vedere le
sue figliole tranquillamente sistemate con due mariti greci, come
se a quel punto sarebbero state salve per sempre. Aveva gi messo
gli occhi su qualcuno per Christina, un certo Zak Galanos.
Era uno studente dell'ultimo anno alla Newark State e stava per
laurearsi in Pedagogia. L'anno dopo avrebbe insegnato. Suo padre
lavorava alla Singer e in citt era noto come l'Uomo delle
Macchine da Cucire perch era in grado di riparare o rimettere
a nuovo tutte le Singer. Il padre di Christina pensava che lei potesse
trovare di meglio. Magari un uomo d'affari, o un avvocato.
Christina non sapeva cosa avrebbe fatto suo padre se avesse
saputo che nello studio del dottor O aveva conosciuto Longy
Zwillman, il gangster pi famigerato del New Jersey, per non
parlare del fatto che gli aveva tenuto in bocca uno specchietto
dentale. In ogni caso non sarebbe stato niente di buono. Adesso
che Longy aveva una moglie elegante dell'alta societ, due figli,
e viveva in una magione coperta di edera a West Orange, era
considerato un ricco uomo d'affari, non un gangster. Era attivo
nella comunit, un filantropo che donava soldi alle sinagoghe e
ad altre associazioni di beneficenza ebraiche. Non si parlava pi
di omicidi e altri crimini. Eppure tutti quelli della generazione
dei suoi genitori sapevano di lui.
Noi non parliamo di quello che succede allo studio le ricordava
sempre Daisy. Daisy Dupree era la segretaria del dottor
O da sempre, da quando lui aveva messo su il suo studio quasi
vent'anni prima. Gli Osner la consideravano una di famiglia.
Christina stava imparando da Daisy a essere discreta. Discrezione.
Una parola che la maggior parte delle sue compagne non
aveva mai sentito n tantomeno messo in pratica.
Il giorno prima Daisy l'aveva presa da parte per spiegarle le
regole della gita di quell'anno in occasione delle feste. La signora
Osner vuole che non si parli del disastro aereo le aveva
detto. E, Christina... perch non ti metti il twinset che la signora
Osner ti ha regalato per il compleanno? So che le farebbe
piacere vedertelo addosso.
Lo avrebbe indossato con piacere. Era bellissimo. I regali
della signora Osner lo erano sempre. E per quanto riguardava i
discorsi allegri, poteva farcela. E, in ogni caso, chi aveva voglia di
parlare del disastro aereo? Chi aveva voglia di pensare che erano
riusciti a identificare solo otto persone dalla faccia? Soltanto otto.
Avevano tutti bisogno di distrarsi, no?
Il viaggio in treno da Elizabeth a New York dur ventitr minuti,
con una fermata a Newark. Christina si era portata dietro il suo
lavoro a maglia. Stava facendo dei calzini a rombi per Jack per
Natale. Tenere sotto controllo i gomitoli dei vari colori che pendevano
dai ferri non era affatto facile, su un treno in movimento.
Non ci poteva lavorare a casa, se non quando era sola nella sua
stanza, perch tutti sapevano che i calzini a rombi si facevano
soltanto per un fidanzato. Quando era con gli altri lavorava alla
sciarpa per il fratello pi piccolo di Jack, Mason, o al cappottino
in pendant per il cane di Mason, Fred. Se Mama le avesse chiesto:
Per chi  quello, Christina?, avrebbe potuto dire che era per
il professor Durkee, il suo insegnante preferito, e Mama avrebbe
approvato.
Daisy, che era seduta accanto a lei in treno, si avvicin di pi
e disse: Che belli questi calzini!.
Sono per Jack. Daisy sapeva che Christina aveva un ragazzo.
Lo aveva incontrato una volta, quando lui aveva portato
il fratello allo studio. Christina era orgogliosa di Jack. Sapeva
stringere la mano e guardare una persona dritto negli occhi. E
poi aveva un sorriso fantastico senza avere neanche mai fatto un
trattamento ortodontico. Non poteva dire a Mama e a Baba di
Jack perch non era greco, ed era un peccato, perch era sicura
che ai suoi sarebbe piaciuto.
Fortunato Jack! esclam Daisy. Poi torn al libro che stava
leggendo. Christina non pot vederne il titolo perch Daisy
copriva i suoi libri con la tela cerata per non rovinarli, la stessa
fantasia della tovaglia del tavolo della cucina della casa di Christina.
Quell'anno Natalie aveva portato la sua amica Miri alla gita
e le due ragazzine erano sedute l'una accanto all'altra con i loro
cappotti color cammello coordinati e chiacchieravano. A lei
sembravano cos piccole, anche se sapeva che l'anno dopo si
sarebbero iscritte alla Battin. Tre anni prima era cos piccola anche
lei? Non credeva proprio.
Steve stava leggendo quel nuovo libro, Il giovane Holden.
Christina non aveva idea di cosa significasse quel titolo(1). Alcune
sue compagne di scuola quando uscivano andavano a Staten
Island, dove si poteva ordinare da bere gi a diciotto anni. Alcune
di loro avevano delle carte di identit false. Bevevano whisky
di segale e ginger ale. Forse il titolo vero era quello: The Catcher
in the Rye and Ginger Ale. L'idea la fece ridere. Se voleva saperne
di pi doveva andare alla biblioteca pubblica e prenotare una
copia del libro. Forse lo avrebbe fatto.
Il treno curv, e Christina fece cadere una maglia. Si appoggi
il lavoro sulle ginocchia e guard la signora Osner, che era
seduta accanto a Fern. Non capiva perch permettessero alla
bambina di portarsi quel coniglio cowboy dappertutto e, peggio
ancora, di dire alla gente che non aveva il pene. Nella sua famiglia,
a Fern avrebbero lavato la bocca con il sapone solo per aver
detto quella parola ad alta voce.
La signora Osner indossava la pelliccia di visone, un paio di
ballerine di coccodrillo e una borsetta di coccodrillo in pendant.
Un cappellino di visone era appollaiato sui suoi capelli biondi
corti. Aveva le unghie perfettamente curate. Usava solo un filo
di trucco per mettere in risalto gli occhi e un pizzico di fard per
avere un bel colorito. Christina non poteva fare a meno di immaginare
la biancheria della signora Osner. Era cresciuta giocando
sul pavimento del negozio di lingerie di sua madre, Nia's Lingerie,
con le scatole dei corsetti e dei reggiseni come giocattoli.
Aveva guardato mille volte sua madre che infilava con delicatezza
la carne in eccesso nei corsetti imbottiti e con le stecche, che
sollevava seni cascanti nelle coppe dei reggiseni, dicendo a ogni
cliente di fare un respiro profondo e trattenere il fiato mentre
lei agganciava la parte di sotto dei reggiseni a quella di sopra dei
corsetti. Ma la signora Osner era snella e probabilmente portava
solo una piccola pancera, reggiseno e slip. Niente stecche e ganci
per lei.
Cambi posizione e riprese il lavoro. Si sentiva gonfia. Si era
messa due assorbenti, li aveva cosparsi di talco e li aveva fermati
bene con la cintura. Sua madre le aveva vietato di usare i Tampax
finch non fosse stata al sicuro, ovvero sposata. Potrebbe guastarti
le aveva detto Mama. Christina aveva capito il messaggio.
Era un bene che sua madre non sapesse quanto in l si era gi
spinta con Jack.
Ogni anno la loro prima sosta in citt era mettersi in fila per
vedere le vetrine di Natale da Lord & Taylor, seguita dallo spettacolo
dell'enorme e bellissimo albero al Rockefeller Center e
dei pattinatori sulla pista sottostante. Qualche volta Christina
pattinava sul laghetto ghiacciato a Warinanco Park, ma non si
era mai messa una gonna di velluto n aveva mai imparato a fare
le piroette con la testa rovesciata all'indietro.
Poi arrivava il momento del pranzo da Lindy's. Christina aveva
capito che conveniva ordinare il tacchino, una cosa che poteva
mangiare con coltello e forchetta, invece di uno dei sandwich
per i quali il locale era famoso, imbottiti con manzo sotto sale e
pastrami.
Era contenta di aver seguito il consiglio di Daisy e di aver
indossato il twinset che le aveva regalato la signora Osner per
il suo ultimo compleanno. La donna fu felicissima di vederlo.
Questo modello  perfetto per te, Christina. E mi piace molto
il colletto.
Me lo ha ricamato mia nonna. Tutte le ragazze a scuola
erano invidiose della collezione di colletti di Christina. Yaya ci
ricamava sopra dei piccoli fiori per fare pendant con i suoi maglioncini.
Un tocco di classe disse la signora Osner.
Non era certa che la signora Osner lo pensasse davvero, ma
Daisy le aveva insegnato che non bisognava mai mettere in dubbio
un complimento. Era fortunata ad avere un'amica adulta come
Daisy che la aiutava a farsi strada nel mondo che la aspettava
sull'altra sponda del liceo. Quando guard Daisy, lei le sorrise.
Christina si rilass per la prima volta quel giorno quando, finalmente,
fu il momento dello spettacolo di Natale al Radio City
Music Hall. Sprofond nella soffice poltrona rossa e si consent
di chiudere gli occhi per un minuto. Il film era VII See You in My
Dreams con Doris Day e Danny Thomas. Lei adorava Doris Day.
Se avesse potuto essere un'altra, forse sarebbe stata Doris Day.
Doris era cos vivace e aveva una voce cos bella. Christina cantava
sotto la doccia, fingendo di essere Doris, strillando a squarciagola
una canzone dopo l'altra. Ma sapeva di non avvicinarsi
neanche lontanamente a lei, per quanto si impegnasse.
Dopo lo spettacolo fecero una sosta da Hanson's, il drugstore
dove Ruby Granik si era fermata prima di salire sull'aereo. Anche
se in teoria quel giorno non avrebbero dovuto parlare del disastro,
una visita da Hanson's era l'unica cosa che Natalie voleva
per Hanukkah; quello, e le lezioni di ballo a New York.
Christina aveva bisogno di un altro cachet. E doveva andare
al bagno delle signore per cambiarsi gli assorbenti.

Daisy.
Daisy fece tre pensieri sul treno che li riportava a casa da New
York.
Uno: Le sembrava chiaro come il sole che per Christina la gita
in occasione delle feste era un'incombenza, un onere da sopportare
cercando di far s che gli altri non si accorgessero che soffriva.
Capiva il suo disagio quando si trovava in compagnia della famiglia
Osner. Che cosa aveva in comune con loro? Lei e Steve potevano
anche avere la stessa et, ma non erano mai andati a scuola
insieme e non avevano gli stessi amici. E per Christina Natalie era
una bambina. Sembrava non le interessasse neanche la piccola
Fern, anche se personalmente Daisy la trovava irresistibile.
Ma apprezzava lo sforzo che Christina stava facendo, esagerando
nel dire a Corinne e al dottor O quanto le era piaciuto il
film, che Doris Day era la sua stella del cinema preferita di sempre,
che le canzoni erano cos belle che le avrebbe canticchiate
sotto la doccia per gli anni a venire. Quando aveva paragonato
il gelato di Hanson's a quello artigianale di Schutt's, la gelateria
di Elizabeth, Daisy le aveva messo un braccio sulla spalla per
zittirla con delicatezza.
In tutti quegli anni con il dottor O, lei non si era mai consentita
di affezionarsi alle giovani assistenti che andavano e venivano,
lavorando l qualche anno prima di sposarsi e avere figli, per
poi mandare foto delle loro famiglie sempre pi numerose ogni
Natale. Ma doveva ammettere che, nei confronti di Christina,
provava un sentimento materno. Non riusciva a immaginare
una figlia migliore di lei. Gentile, onesta, brillante, una grande
lavoratrice. Doveva riconoscere ai suoi genitori il merito di aver
tirato su una signorina davvero perbene. Conosceva il padre di
Christina perch lo aveva visto alla tavola calda. Molto spesso
doveva scendere da Three Brothers per prendere al dottor O
un sandwich e un caff per pranzo. Lui mangiava nel suo studiolo,
seduto su uno sgabello alto, sfogliando l'ultimo numero
di Esquire o una delle altre riviste a cui era abbonato. Lei si
portava il pranzo da casa e lo consumava alla scrivania, fra un
paziente e l'altro.
Recentemente il dottor O le aveva chiesto del ragazzo di Christina.
Daisy gli aveva detto che Jack McKittrick le era sembrato
un giovanotto perbene, un elettricista con un brillante futuro
davanti. Era responsabile e maturo, per la sua et.
Ma sono cos giovani aveva replicato il dottor O.
Quello era senz'altro vero. Christina stava per compiere diciotto
anni e Jack, be', ne aveva forse ventuno? A Daisy Jack
piaceva. Percepiva qualcosa di diverso in lui. E le era piaciuto
come si era comportato con Christina le poche volte che li aveva
visti insieme.
Desiderava con tutto il cuore che quel giorno i pi giovani
si divertissero, lo desiderava per il dottor O. La gita annuale in
occasione delle feste era una sua idea e, siccome era importante
per lui, Daisy faceva del suo meglio per organizzare gli eventi e
prenotare i biglietti. In quel momento il dottor O aveva proprio
bisogno di una bella giornata, una giornata per festeggiare la vita,
la famiglia e gli amici, una giornata senza morte. Perci seguite
l'esempio di Christina, ragazzi, e mostrate un po' di entusiasmo.
Due: Avrebbe dovuto farle piacere che Steve stesse leggendo
Il giovane Holden e sarebbe stato cos se non avesse scelto per
lui come regalo di Hanukkah proprio quel libro, che adesso se
ne stava, incartato, nella sua macchina. Aveva in mente di consegnare
il sacchetto con i libri che aveva comprato per tutti loro a
Corinne quando si sarebbero salutati alla stazione di Elizabeth,
in modo che la signora Osner potesse metterli sotto il cespuglio
di Hanukkah. Steve poteva riportarlo in libreria e cambiarlo con
un altro. Non che ce ne fosse un altro perfetto per lui come
Il giovane Holden. Si chiese chi glielo avesse regalato, oppure magari
lo aveva preso in prestito in biblioteca? In quel caso avrebbe
dovuto farle doppiamente piacere. Ma non era cos.
Tre: Aveva bisogno di bere qualcosa di forte il prima possibile.
 Christina.
Quando tornarono a Elizabeth, Daisy offr a Christina un passaggio
dalla stazione. Era gi buio e lei fu felicissima di non dover
prendere l'autobus. Quando Daisy la lasci a casa, le allung
un regalo incartato. Probabilmente  meglio se non lo metti
sotto l'albero. Potrebbe essere troppo personale.
Christina la ringrazi e se lo infil sotto il cappotto. Non
appena fu al sicuro nella sua stanza, dando le spalle alla porta,
scart il regalo. Non era una sorpresa che fosse un libro. Daisy
acquistava tutti i suoi regali al Ritz Book Shop, a pochi metri
dallo studio. Christina non conosceva nessuno che comprasse
libri come faceva Daisy. Una volta le aveva chiesto perch non
frequentasse la biblioteca pubblica. Le aveva risposto: Oh, ma
lo faccio. La libreria  per i libri che devo proprio possedere.
Daisy non comprava libri qualsiasi. Ci pensava su moltissimo.
Christina non aveva mai sentito parlare di quel libro in particolare,
Amore senza timore. Il biglietto di Daisy diceva:
Carissima Christina,
vorrei che qualcuno mi avesse regalato questo libro quando avevo
la tua et. Avevo cos tante domande, ma anche troppa paura per
farle.
Buon Natale a una giovane donna speciale.  un piacere lavorare
con te.
Daisy
A parte c'era anche un pacchettino con una chiave dello studio
e un portachiavi di pelle viola. Una chiave dello studio tutta sua.
Significava che si fidavano di lei, che pensavano fosse abbastanza
matura da gestire le emergenze e da chiudere fuori orario se era
l'ultima ad andarsene. La chiave significava pi del libro. Finch
non sfogli il libro. Il libro la sconvolse. E la fece bagnare l sotto.
Avrebbe dovuto tenerlo nascosto sotto il materasso e leggerlo
solo di sera prima di andare a dormire.
Avrebbe scritto un biglietto di ringraziamento affettuoso a
Daisy, spendendo molte parole per la chiave e un po' meno per
il libro.

Note.
1. Il titolo originale del romanzo di J.D. Salinger, The Catcher in the Rye,  intraducibile.
Letteralmente potrebbe essere reso con il prenditore nel whisky di segale. (N.d.R.)
 
ELIZABETH DAILY POST.
LE PICCOLE COSE DICONO MOLTO
di Henry Ammerman.

21 dicembre - Quando i vigili del fuoco di Elizabeth hanno tagliato con
le accette la parte inferiore della carlinga distrutta del c-46 hanno raccolto
scarpe, guanti, occhiali e altro materiale in scatole che poi sono
state trasportate nel garage della compagnia fluviale di Elizabethtown.
Gli oggetti hanno rivelato storie che per un attimo hanno riportato in
vita le vittime. Alcune cartelle cliniche hanno raccontato di un soldato
che era sopravvissuto al campo di battaglia in Corea, solo per morire
qui. Un mucchio di ritagli di giornale e fotografie di un uomo descritto
come un lottatore di cento chili di Brooklyn ci ha ricordato che il
forte perisce con il debole.
Altri pezzi di oggetti, per quanto anonimi, hanno raccontato anch'essi
le loro storie. Un potente binocolo, con la custodia bruciata, che non
sar mai usato su un circuito della Florida. La bici accartocciata di un
bambino, destinata a rimanere ferma nei pomeriggi d'estate. La lunga
attesa di un gioioso Natale rimarcata dalla carta da regalo vivace che
avvolgeva un pigiama da uomo.
Maneggiare con cura era l'avvertimento appuntato sui resti di un
album fotografico.
Se solo fosse successo cos.

Capitolo 6.

Miri.
Era sbagliato partecipare a una festa da ballo solo una settimana
dopo che una cosa terribile era successa nella loro citt? Nessuna
delle sue amiche la pensava cos. Praticamente non avevano pi
parlato del disastro. Volevano agghindarsi, ballare e divertirsi.
Alla Y avrebbero potuto esserci ragazzi della zona di Weequahic
di Newark, ragazzi pi grandi che non era detto sapessero che
loro erano solo al primo anno.
Miri indoss il suo vestito preferito, di lana rossa con una
gonna ampia e bottoni di metallo sul davanti che forse erano
delle vecchie monete. Rusty pensava che lo fossero. La moglie
del suo capo metteva da parte gli abiti migliori della figlia per
Miri. Lei aveva sempre pensato che Rusty comprasse quei capi
in un negozio chic, Bonwit Teller, perch era quello che dicevano
le etichette all'interno. Ma l'anno prima aveva conosciuto
la signora Whitten, la moglie del capo, a una festa dell'ufficio,
e quando la donna si era complimentata per il suo vestito, lei
aveva fatto i salti di gioia perch aveva la possibilit di dirle che
veniva da Bonwit Teller. La signora Whitten le aveva detto: S,
cara, lo so. Prendiamo quasi tutti i vestiti buoni di Charlotte da
Bonwit.
Era davvero imbarazzante che fino a quel momento non avesse
avuto idea che Rusty le portava i vestiti dismessi di Charlotte
Whitten. Cosa doveva aver pensato la signora Whitten? Ma
quando aveva affrontato Rusty sulla questione, aspettandosi non
sapeva bene cosa, lei aveva obiettato tutta allegra: Non ho mai
detto di averli comprati, tesoro.
Ma non hai mai detto neanche il contrario.
Sono vestiti splendidi. Che differenza fa se Charlotte li ha
indossati quattro o cinque volte?
Perci Miri aveva imparato a adattarsi, a essere grata a Charlotte
Whitten perch portava la sua stessa taglia, perch aveva
buon gusto, perch conservava con cura i propri vestiti. Ma non lo
aveva detto alle sue amiche. E non sapeva se lo avrebbe mai fatto.
Al ballo alcune ragazze indossavano stivaletti con tacco cubano
e altre delle scarpe a sella o le ballerine, Miri invece si era
portata dietro quelle nere con il tacco di Rusty e si cambi nel
guardaroba della Y.
Stai solo attenta a non bagnarle le aveva detto Rusty poco
prima che uscisse di casa.
Non preoccuparti. Non ci cammino, fuori.
Anche per andare dalla macchina alla Y, mettiti le ballerine.
Va bene.
Non erano le scarpe migliori di Rusty. Erano di pelle e avevano
qualche segno intorno al tacco, anche se sua madre le teneva
sempre lucide. Miri sperava di attirare l'attenzione dei ragazzi
pi grandi, con i tacchi, e fu cos, per un minuto, finch non si
resero conto che era solo al nono anno ed era amica della sorella
piccola di Steve Osner.
All'inizio i ragazzi rimasero l a studiare la sala. Le ragazze
a parlare tra loro e a far finta di non accorgersi dei ragazzi. Poi
qualcuno mise su il primo lento della serata, Nat King Cole che
cantava Unforgettable. Quello fu il momento che Miri avrebbe
ricordato per sempre, il momento a cui pensava come a quello
che le aveva cambiato la vita, perch lui era l, il ragazzo misterioso
della festa di Natalie, e stava andando verso di lei. Quando la
strinse per ballare, lei si sciolse in quell'abbraccio, pregando che
la canzone non finisse mai.
Unforgettable, that's what you are
Unforgettable, though near or far...
Ma come tutte le canzoni fin e, quando successe, lui si allontan
di un passo e la guard dritto negli occhi. I suoi erano azzurri.
Miri trattenne il fiato. Sei pi alta di quanto ricordassi le disse.
Sono le scarpe.
Oh, le scarpe. Le sorrise, un sorriso cos disarmante che lei
si sciolse in un lampo.
Gli sorrise a sua volta. Mi chiamo Miri.
Lo so.
Lo sapeva?
Io mi chiamo Mason. Aveva la voce roca, come se gli facesse
male la gola.
Mason. Prov a ripeterlo. Non aveva mai conosciuto nessuno
che si chiamasse Mason.
Mason McKittrick.
McKittrick. Miri cerc di nascondere la propria delusione.
Non era ebreo. Irene non avrebbe approvato. E va bene, non
glielo avrebbe detto. Non lo avrebbe detto a nessuno. Lui sarebbe
stato un altro dei suoi segreti. Cominciava a piacerle, il fatto
di avere dei segreti con la sua famiglia.
Mentre Natalie ball ogni canzone con Winky Herkovitz, il
miglior ballerino del primo anno, che le fece fare il casqu e le
piroette, e la spost da un ginocchio all'altro, mentre Suzanne,
la shiksa per la quale i ragazzi ebrei andavano pazzi, ball ogni
canzone con un compagno diverso, mentre Eleanor, che aveva
ancora l'apparecchio ai denti e si rifiutava di sorridere nelle foto,
intrattenne una conversazione profonda con uno dei sorveglianti,
un insegnante dell'et dello zio Henry, e Robo, ben sviluppata
e atletica, pomici nel guardaroba con Pete Wolf, che credeva ai
marziani, Miri ball soltanto con Mason.
Dopo un po' lui la port fuori per poter fumare. Miri ci aveva
visto giusto. Fumava e la marca delle sue sigarette era Lucky
Strike. Lucky Strike  sinonimo di buon tabacco, non diceva cos,
la pubblicit? Gliene offr una. Lei scosse la testa. Una volta aveva
provato a fumare e si era quasi strozzata. Per poco non aveva vomitato
davanti a tutti. Ma le piaceva il suo modo di tenere la sigaretta
tra i denti. Quando ne ebbe avuto abbastanza, Mason butt
a terra il mozzicone e lo calpest, schiacciandolo come un insetto.
Poi la baci, fuori dalla Y nell'aria notturna e gelida di
dicembre, senza che nessuno dei due indossasse un cappotto. Miri batteva
i denti, ma non aveva intenzione di proporgli di tornare dentro,
non mentre lui la stringeva in quel modo e la baciava in quel
modo, non mentre lei rispondeva al bacio. Si baciarono di nuovo
e le gambe di Miri diventarono molli come gelatina. Aveva sentito
quell'espressione un milione di volte, ma non l'aveva mai capita.
Non era mai stata baciata da un ragazzo come Mason. Niente
lingua viscida infilata in gola, niente leccate d'orecchio. Solo baci
perfetti. Due, tre, quattro... perse il conto. Se fosse morta in quel
momento era sicura che sarebbe morta felice.
Rientrarono per l'ultimo ballo. Avevano abbassato le luci e
lei e Mason ballarono guancia a guancia, grazie ai tacchi di sua
madre, avvinghiati l'uno all'altra. In the meadow we can build a
snowman... Era felice che non fosse Goodnight, Irene, che era
spesso l'ultima canzone ai balli. Voleva bene a sua nonna, ma
quella sera non voleva pensare a lei.
Posso accompagnarti a casa? le chiese Mason mentre loro,
e tutti gli altri, si accalcavano per riprendere i cappotti.
Miri annu. Devo solo dirlo alle mie amiche.
Il padre di Robo le stava aspettando fuori dalla Y. Le ragazze
si erano gi infilate in macchina. Io torno a casa a piedi con
Mason disse loro.
Chi  Mason? chiese Natalie.
Il ragazzo con cui ho ballato, quello della tua festa... te lo
ricordi?
S, ma chi ? insistette Natalie mentre le altre non si lasciavano
sfuggire neanche una parola.
Mason McKittrick. Frequenta la Jefferson rispose Miri.
Conosce Steve.
Nel frattempo Mason era rimasto sempre vicino a lei e stava
sentendo cosa si dicevano. Ciao... disse, facendo un piccolo
cenno alle sue amiche.
Dove vive? chiese Natalie ignorandolo.
Miri non sapeva dove viveva n perch fosse importante.
Vivo sulla Salem Avenue rispose Mason. Poi sussurr a
Miri, ma a voce abbastanza alta perch le altre sentissero: Non
si fidano di me.
Non ti conoscono gli spieg Miri.
Robo disse: Appena arriviamo a casa faccio chiamare tua
madre da mio padre cos non si preoccupa.
No, lascia stare disse Miri. La chiamo io.
Si fece prestare un nichelino da Mason e us il telefono a gettoni
all'interno della Y.
Rusty rispose al secondo squillo. Torno a casa a piedi dalla
Y, va bene?
Pensavo venisse a prendervi il padre di Robo.
S, ma preferisco tornare a piedi. Sapeva che Rusty stava
aspettando qualche altra informazione. Con un ragazzo molto
carino aggiunse. Non ti devi preoccupare.
Okay disse Rusty, e basta, sorprendendola. Ma non perdere
tempo. Se non sei a casa entro mezz'ora chiamo la polizia.
Mamma...  lontano.
So benissimo quanto  lontano.
Okay.
E non con le mie scarpe.
Me le sono gi tolte.
Okay, allora.
Miri era grata che Rusty fosse di buonumore.
Si tolse uno dei guanti e lo infil in tasca per poter tenere
Mason per mano mentre andavano verso casa. Lui aveva la pelle
ruvida, probabilmente screpolata perch non portava i guanti
con quel tempaccio. Aveva una stretta forte. C'erano ragazzi che
ti tenevano la mano come se fosse un pesce che avrebbero voluto
ributtare in acqua.
Mason parl per primo. Quella era la figlia del dottor Osner,
vero?
S, Natalie.
La ragazza di mio fratello lavora per il dottor Osner.
Conosci Christina?
Mi ha procurato un appuntamento all'ultimo minuto un
giorno che avevo mal di denti.
 anche il mio dentista disse Miri e poi si chiese perch
stessero parlando di denti quando la luna brillava e il cielo era
pieno di stelle. Forse lui si stava chiedendo la stessa cosa perch
subito dopo si fermarono per baciarsi a ogni albero, la schiena di
Miri premuta contro il tronco, Mason appoggiato a lei. Quando
arrivarono sul luogo del disastro aereo rimasero in silenzio, il
braccio di lui che le stringeva la spalla.
Dov'eri quando... disse Mason
L'ho visto succedere gli spieg. Stavo tornando a casa dal
cinema con mia madre.
Cavolo...
E tu?
Al lavoro... alla sala da bowling su East Grand. Non abbiamo
sentito niente, ma ci siamo accorti della vibrazione. Io ho
pensato che fosse un terremoto.
Nel New Jersey non ci sono terremoti, vero? Si pent subito
di avergli fatto una domanda cos stupida.
Lui fece spallucce. C' una prima volta per tutto.
C' una prima volta per tutto, ripet Miri tra s e lui era una
prima volta per lei.
Quando arrivarono a casa sua, Mason le chiese se il suo numero
era sull'elenco.
S. N. Ammerman.  mia madre. Oppure posso dartelo io
adesso.
Non ho una penna.
Io s. Ne disseppell una che perdeva inchiostro dalla borsa
e gliela diede. Lui si ficc il tappo in bocca, tenendolo tra i denti
come aveva fatto con la sigaretta. Mentre lei recitava il suo numero,
Mason se lo appunt sul braccio, appena sopra il polso.
Miri non aveva mai visto nessuno fare una cosa del genere e non
avrebbe mai pensato di farla.
La salut con un bacio, sfiorandole la faccia con una carezza.
Miri Ammerman sussurr.
Per la prima volta il suo nome le sembr musicale, le parve
avere il suono di una canzone d'amore. Cosa significava il fatto
che avesse pronunciato il suo nome cos? Cosa significava quella
carezza? Significava che era innamorato di lei come lei era innamorata
di lui?

Mason.
Era stato Phil a dirgli che se voleva rivederla doveva andare al
ballo alla Y ebraica, che probabilmente lei sarebbe stata l. Non
si pagava per entrare, gli aveva assicurato. E non bisognava essere
ebrei. Non controllava nessuno. Non importava a nessuno.
Gli aveva detto che lui e Steve non ci sarebbero andati. Erano
stati invitati a una festa dalla cugina di Phil, Kathy Stein, a Perth
Amboy. Kathy era al primo anno alla Syracuse e a parte loro
due quella sera sarebbero stati tutti pi grandi, gi all'universit.
Non era necessario che Phil trovasse scuse per spiegare perch
Mason non fosse stato invitato. Ma era un ragazzo cortese.
Quella sera c'era un ballo natalizio anche alla Young Men's
Christian Association e Mason aveva avuto in programma di andarci
finch Phil non gli aveva detto della ragazza della festa dagli
Osner, Miri. Si chiamava cos. E visto che Steve non sarebbe
stato l a incavolarsi perch lui ballava con l'amica di sua sorella,
perch non farci un salto?
Bene o male, le ragazze della YMCA le conosceva. E loro conoscevano
lui; ballavano con lui, e ridevano con lui, ma con nessuna
di loro lui provava quello che aveva provato tenendo Miri tra
le braccia. Non sapeva spiegarlo. Sperava quasi che quella sera
lei non ci fosse. Perch sentiva che si sarebbe cacciato nei guai.
Era piccola. E lui doveva andarci piano. Solo sopra il collo. E
solo se lei voleva farsi baciare. Solo in quel caso.
E poi Miri comparve, con quel vestito rosso e le scarpe della
madre che la facevano pi alta di sette centimetri, e quando si
arriv ai baci venne fuori che li voleva anche lei, eccome.

Miri.
Mason non rimase a lungo un amore segreto. Durante i dieci
giorni di vacanze, Miri lo vide tutte le volte che lui non lavorava.
Ebbe il permesso di rimanere fuori fino alle dieci di sera, purch
Rusty sapesse esattamente dov'era: a una festicciola a casa di
Robo o di Eleanor, oppure al cinema con Suzanne e Natalie e gli
altri ragazzi. Miri aveva dovuto presentarlo a Rusty - era quello
il patto - poi a zio Henry e alla fine a Irene, che aveva avuto un
attacco isterico quando aveva sentito come si chiamava, ma grazie
al cielo non davanti a lui.
Per l'amor di Dio aveva detto Rusty a Irene in seguito.
Non si deve mica sposare.  al nono anno.
Stai attenta era stato l'ammonimento di Irene a Miri. I
ragazzi vogliono tutti la stessa cosa.
E anche le ragazze, aveva pensato Miri. Ma lei non avrebbe
mai fatto l'errore che aveva fatto sua madre. Non sarebbe
andata fino in fondo finch non avesse avuto ventitr anni o
non fosse stata sposata, dipendeva cosa fosse successo prima. E
avrebbe usato delle precauzioni. Un buffo cerchietto di gomma
che si chiamava diaframma e che in qualche modo bisognava
infilarsi l dentro, come quello che usava Corinne; glielo aveva
mostrato Natalie, nel suo contenitore circolare. Non so se funziona
bene le aveva detto, perch penso che Fern sia stata un
errore. O forse mia madre ha iniziato a usarlo dopo che  nata
Fern.
L'anno prima Robo aveva sgraffignato uno dei guanti del
padre che aveva trovato sotto le sue camicie in un cassetto del
com. Lo avevano infilato su un cetriolo. Ma gli diventa cos
grande? aveva chiesto Suzanne. Perch se la risposta  s, non
lo far mai.
Forse dovevamo usare una carota aveva detto Robo ed erano
scoppiate tutte a ridere.
Ora Irene le disse: Comportati da brava ragazza. Promettimi
che ti comporterai da brava ragazza.
Io sono una brava ragazza le rispose Miri. Quindi smettila
di preoccuparti.
Rusty non disse niente.

Mason.
Se voleva vederla doveva conoscere sua madre. E non solo la
madre, ma anche lo zio, forse per dimostrare che c'era un uomo
in casa, e la nonna, che fece la faccia di chi aveva appena ingoiato
un limone quando Miri glielo present e lei sent il suo cognome.
McKittrick? disse, come se non l'avesse mai sentito
prima.
Lui sapeva come si stringeva la mano agli adulti. Sapeva di
dover chiamare signore lo zio. Jack gli aveva insegnato tutto.
Non aveva idea di chi lo avesse insegnato a Jack. Sapeva dire loro
esattamente quali programmi avevano e che l'avrebbe riaccompagnata
a casa entro le dieci o altrimenti Miri avrebbe chiamato
per avvertire.
La madre non gli fece le domande che si aspettava, a cominciare
da: Cosa fanno i tuoi genitori? Non disse: Forse li conosco,
come avevano fatto alcuni dei genitori delle ragazze della YMCA,
perci lui non dovette darle la sua risposta standard: Non credo.
No,  impossibile che conosca i miei genitori. No, non siamo appena
arrivati in citt. Sono nato qui al St. Elizabeth's. Se lei gli avesse
fatto quelle domande avrebbe potuto non dirle la verit, perci
fu felice che non lo fece.

Miri.
Durante le vacanze Miri aveva una visita dal dottor O per un
controllo e per la pulizia dei denti. Mentre Christina le agganciava
il bavaglino dietro il collo, le chiese: Conosci Mason
McKittrick, vero?.
Christina si sorprese.  il fratello del mio ragazzo. Perch?
Miri non sapeva bene cosa rispondere. Cos.
Lo stai frequentando?
Lo stava frequentando? Essere innamorata da una settimana
contava?
Christina non aspett la sua risposta.  un bravo ragazzo
disse. Un gran lavoratore. Vuole andare via dalla Janet
Memorial e non appena Jack potr trasferirsi in una casa migliore...
Ma Miri non sent il resto di quello che Christina le stava dicendo.
Era rimasta a Janet Memorial.
 una situazione temporanea continu Christina. Come ti
dicevo, non appena Jack si trasferir in una casa migliore potr
prendere Mason a vivere con s. Nel frattempo, se vuoi fare una
cosa carina per lui, tienigli il cane, Fred.
Miri non aveva idea che Mason vivesse alla Janet Memorial,
l'orfanotrofio sulla Salem Avenue. Lui non le aveva raccontato
niente della sua vita e lei non gli aveva fatto domande. Ma che
importava? Sapeva cosa provava quando stavano insieme. Non
era abbastanza?
Fred era tutta un'altra storia. Mason portava Fred dappertutto,
tranne che al lavoro e a scuola. Un giorno, durante le vacanze,
le aveva chiesto se poteva tenerlo per il pomeriggio, mentre lui
era al lavoro. Miri gli aveva risposto di s, senza pensare a cosa
avrebbe fatto con il cane. Non poteva rischiare di portarselo a
casa. Se Irene l'avesse beccata con un cane in casa sarebbe finita
in grossi guai.
Perci era andata da Suzanne, perch i suoi genitori erano
entrambi al lavoro. Aveva dovuto tenere Fred in braccio per impedire
che appoggiasse le zampe sul pavimento o, peggio, che
saltasse sui mobili. Nella stanza di Suzanne gli avevano fatto una
cuccia con una scatola e qualche straccio. Abbaiare era proibito.
Suzanne viveva in un condominio a Chilton dove i cani non
erano ammessi.
Dopo la visita dal dottor O, Miri raccont a Mason che aveva
fatto la pulizia dei denti e che il dottor O le aveva trovato una
piccola carie. Devo tornare per farmi fare l'otturazione. Ha detto
che non ci vorr la novocaina.
Mason non sembr colpito. A me hanno tolto un dente senza
anestesia e mi ha fatto un male cane.
Il dottor O non farebbe male a una mosca.
D'ora in avanti andr sempre l.
Stavano tornando a casa dal cinema. Mi stavo chiedendo...
disse Miri, senza riuscire a trattenersi dove vive Fred?
Lui s'incup. Perch lo stava facendo?
Qui e l rispose Mason. Dorme a casa di una mia amica.
Ma gli compro io il cibo e lo porto a passeggio tutti i giorni.
Non posso tenere un cane alla Janet, se  questo che vuoi
dire.
Miri si odi per averlo messo in quella situazione. Mi dispiace.
Per cosa?
Che sei orfano.
Lui si sforz di ridere e la prese per mano, tirandola dietro di
s mentre correva.

 ELIZABETH DAILY POST.
IL C-46 HA UNA STORIA BURRASCOSA.
Gli avieri dell'aeronautica militare l'avevano soprannominato la bara volante
di Henry Ammerman.

26 dicembre - Il c-46, il velivolo che si  schiantato nel fiume Elizabeth
il 16 dicembre, ha iniziato la sua storia con una brutta fama. Nel 1943
i c-46 furono impiegati frettolosamente per il servizio militare, per trasportare
rifornimenti sulla gobba della catena himalayana dall'india
alla Birmania. I piloti alleati chiamavano questo aereo la bara volante,
dato che tra il maggio del 1943 e il marzo del 1945 si registrarono
almeno trentuno episodi di incendi o esplosioni durante il volo. Molti
altri c-46 risultarono dispersi e non furono mai pi ritrovati. Gli aeromobili
dismessi venivano abbandonati nelle basi, dal Kansas a Karachi.
La procedura standard prevedeva di salvarne due per ogni cinque che
raggiungevano il teatro di guerra solo per i pezzi di ricambio.
L'aeroplano fu gradualmente modificato e migliorato e nel 1948 l'aeronautica
militare degli Stati Uniti mise i c-46 a disposizione delle compagnie
aeree, che potevano noleggiarli alla tariffa particolarmente allettante
di 300 dollari al mese. Ecco quindi un aeromobile che poteva
essere modificato per trasportare 52 passeggeri, consentendo alle compagnie
non di linea di offrire un trasporto a tariffe ridotte in tutto il
Paese, in particolare tra la nostra zona e la Florida durante l'inverno.
Nonostante le migliorie, gli annali degli incidenti aerei ne annoverano
45 che hanno coinvolto il c-46 tra il gennaio del 1947 e l'ottobre del
1951, 11 dei quali fatali, che sono costati la vita a 137 persone.  scontato
che la manutenzione debba essere scrupolosa, tuttavia gli aerei
generano utili solo quando volano.
La Miami Airlines, la compagnia charter dello sfortunato volo del 16
dicembre, ha gi un contenzioso aperto con il comitato dell'Aeronautica
civile perch opera un numero di voli eccessivo tra Newark e la
Florida. Ma poich le cause del disastro sono ancora oggetto d'indagine,
 troppo presto per dire se la necessit di far volare l'aereo abbia
contribuito al disastro.

Capitolo 7.

Miri.
I padri facevano a turno per portare e andare a riprendere le
figlie agli eventi, una festicciola nel seminterrato a casa di qualcuno,
un ballo alla Y, un film di sabato sera. Miri era l'unica a
non avere un padre. Non che qualcuna delle sue amiche le chiedesse
di lui. Davano per scontato che fosse morto o che i suoi
genitori avessero divorziato. In ogni caso capivano che lei non lo
frequentava e che non ne parlava, e questo bastava. Una volta,
quando non sapevano che c'era anche lei, nello spogliatoio delle
ragazze a scuola, le aveva sentite fare congetture a proposito
della possibilit che fosse morto in guerra. Qualche volta Miri
sperava davvero che fosse morto in guerra. Una cosa del genere
avrebbe reso tutto pi semplice.
Durante il giorno le madri potevano accompagnarle da qualche
parte, ma di sera toccava tassativamente ai padri. E comunque
Rusty non guidava. Non aveva mai avuto una macchina. Lei
e Miri andavano in giro a piedi o prendevano l'autobus. A volte
Henry dava loro un passaggio, ma solo con il bel tempo, perch
una di loro, quasi sempre Miri, doveva sedersi sul sedile esterno
ribaltabile.
Ben Sapphire, invece, aveva una grande Packard nera. La
macchina era nuova. Era l'automobile con cui aveva in programma
di andare a Miami Beach. Miri aveva visto alcune fotografie
di sua moglie accanto a quell'auto. Non che ci tenesse a
vedere le sue foto di famiglia, ma un giorno lui aveva portato un
album a casa di Irene e Miri sapeva che sua nonna si aspettava
che lei si comportasse da persona educata. Non poteva dirgli
che quando pensava alla sua adorata Estelle la vedeva dentro
una palla di fuoco che era caduta dal cielo. No, non avrebbe
mai potuto dirlo a nessuno. Be', magari a Natalie, visto che sosteneva
di avere un legame speciale con Ruby Granik, ma se
Ruby sapeva qualcosa di Estelle Sapphire, Natalie a Miri non lo
aveva mai raccontato.
Avevano celebrato il funerale di Estelle tre giorni dopo il disastro.
Irene aveva preparato da mangiare per la shiva a casa dei
Sapphire a Bayonne e ormai i figli di Ben Sapphire erano tornati
a Chicago e a Los Angeles con le rispettive mogli e i figli. Dopo
la loro partenza, Ben si era offerto di portare Miri e le sue amiche
alla Y, o dovunque volessero andare, con la sua lussuosa macchina
nuova, ma Miri non aveva intenzione di farsi accompagnare
da nessuna parte da lui. Era troppo vecchio, troppo peloso e
ogni tanto - non si sapeva mai quando - crollava e scoppiava a
piangere. Era pericoloso guidare in quello stato, no? Miri capiva
che era triste. Capiva perch. Ma non era pronta ad accettare un
passaggio da lui. Grazie aveva risposto alla sua offerta, ma
stasera ci accompagna il padre di una mia amica.
Lui aveva annuito. Magari un'altra volta.
S, un'altra volta.

Ben Sapphire.
Aveva aperto la porta della casa a Bayonne, la casa dove lui ed
Estelle avevano cresciuto la loro famiglia, gridando: Stellie, tesoro,
sono tornato, ma nessuno era corso ad abbracciarlo, nessuno
aveva dormito accoccolato accanto a lui, dicendogli ogni
sera prima di addormentarsi quanto lo amava. Estelle se n'era
andata, per sempre. Voleva credere che l'avrebbe incontrata
nell'aldil, ma lui non credeva nella vita dopo la morte. Erano
tutte stupidaggini. I morti sono morti. Morti e sepolti. Non gli
restavano che i suoi ricordi, i figli e i nipoti. Lui ed Estelle avevano
giurato tanto tempo prima che non sarebbero mai diventati
un peso per i figli. I figli avevano la loro vita. E a lui stava bene
cos.
Non sapeva cosa gli riservava il futuro. Sapeva soltanto che
doveva andarsene da quella casa. Aveva gi preso la decisione di
metterla in vendita. Le sue nuore si erano sbarazzate delle cose
di Estelle. Con la sua benedizione avevano tenuto per s i gioielli
buoni e le pellicce. I guanti di pelle nuovi, che Estelle non aveva
ancora indossato, li avevano regalati a Irene per l'affetto che
aveva mostrato a Ben dal giorno del disastro. Lui aveva capito
che Irene non voleva i guanti. Ma cosa poteva fare? Irene era
una mensch. Le aveva ringraziate per aver pensato a lei. Adesso
Ben si sarebbe trasferito all'hotel Elizabeth Carteret finch non
avesse trovato un appartamento adatto alle sue esigenze. Nel
frattempo c'era sempre il divano di Irene.
Dopo il funerale avrebbe voluto parlare con il rabbino di una
cosa molto personale, molto imbarazzante, che lo consumava.
Ma non era riuscito ad aprirsi con lui, l'uomo che aveva celebrato
il bar mitzvah dei suoi figli, e il matrimonio di uno di loro,
quel rabbino che pensava che Ben Sapphire fosse un padre e un
marito amorevole, un pilastro della comunit. Perci era andato
in una chiesa cattolica di Elizabeth, dove nessuno lo avrebbe riconosciuto,
ed era rimasto seduto a lungo prima di dire al prete
che aveva qualcosa da confessare.
Aveva tradito Estelle. Gli uomini sono diversi le aveva spiegato
tempo prima, gli uomini hanno delle esigenze. E lei aveva
capito. Non che non avesse pianto, la prima volta, prima che lui
l'abbracciasse e la rassicurasse. Non ti lascer mai. Lo capisci?
Ci sar sempre, per te e i ragazzi. Le altre lui non le amava, non
valevano un soldo bucato rispetto a lei. Solo che non riusciva a
trattenersi. Non poteva chiedere a Estelle di fare le cose per cui
poteva pagare le altre, cose che lo facevano sentire sporco. Lei
era sua moglie. Ma ormai aveva chiuso con quei tradimenti. Aveva
chiuso da anni. Non riusciva neppure a ricordare l'ultima volta
che era successo. Eppure quel pensiero era l, che lo divorava,
che gli provocava delle fitte nel fianco sinistro, come se una mangiata
di popcorn gli avesse provocato un attacco di diverticolite.
Il prete lo ascolt mentre Ben gli diceva che era ebreo, ma
si vergognava troppo per parlarne con il rabbino. Fu gentile e
comprensivo. Chiese a Ben di pensare agli altri prima che a se
stesso, di aiutare gli altri prima di aiutare se stesso. Di fare del
bene con il tempo che gli rimaneva. Ben promise che lo avrebbe
fatto. Fece una donazione generosa alla chiesa e un'altra alla sua
sinagoga.
Andava al cimitero tutti i giorni per parlare con Estelle, per
chiederle perdono per le cose che aveva fatto, per dirle che lei
era stata il suo unico e solo amore. Se potessi tornare indietro...
piangeva. Ti prego, Stellie, dammi un'altra possibilit per dimostrarti
quanto ti amo. Ma Estelle non rispondeva mai. Ben se ne
stava l da solo mentre il vento invernale gli faceva volare via il
cappello dalla testa, sperando in un segno: una foglia che cadeva,
una colomba che passava di l. Aveva deciso di accontentarsi di
un piccione. Ma non c'era mai niente. Ecco perch piangeva.

 ELIZABETH DAILY POST.
Editoriale.
ANNO NUOVO, STORIE VECCHIE.

31 dicembre - Siamo rimasti a guardare mentre un numero sempre
crescente di gigantesche macchine volanti sfiorava i nostri tetti. Abbiamo
fatto presente che sarebbe inevitabilmente arrivato il giorno in
cui un disastro le avrebbe seguite.
Ci hanno detto che non poteva succedere. Hanno detto che stavamo
cercando di fermare il progresso.
Siamo rimasti a guardare mentre l'ultima ala ritorta dell'aereo che ha
preteso un tributo di 56 vite veniva trascinata via dalle sponde del fiume
Elizabeth. Abbiamo aspettato invano una soluzione che impedisse
a un evento del genere di ripetersi.
Stiamo ancora guardando e aspettiamo.
Quand' che la preoccupazione per la sicurezza dei nostri concittadini
avr la precedenza su quella per gli affari della Port Authority dell'aeroporto
di Newark?

Capitolo 8.

Miri.
Ogni anno Corinne diceva a Miri che se voleva portare sua madre
alla festa di Capodanno degli Osner loro ne sarebbero stati
pi che felici. Ogni anno Miri spiegava a Corinne che Rusty non
usciva mai quella sera perch suo padre era morto proprio a Capodanno.
Mi dispiace rispondeva Corinne. Ma forse quest'anno...
Non credo le diceva Miri. Non che avesse mai esteso l'invito
di Corinne a Rusty. Perch avrebbe dovuto? In fondo gli
Osner e Rusty non socializzavano, loro non erano amici di
Rusty, n tantomeno la sua seconda famiglia, come invece lo erano
per lei.
Henry la lasci a casa di Natalie mentre passava a prendere
Leah. Dovevano andare al night club Riviera a Fort Lee, il locale
dove a volte si esibiva Frank Sinatra, dove Martin e Lewis
facevano il loro spettacolo comico e Pupi Campo e la sua orchestra
suonavano la musica cubana. Henry era elegantissimo
con il suo smoking preso a noleggio. Miri avrebbe voluto poter
vedere anche Leah. Sarebbe stata vestita di velluto? Di taffet?
Avrebbe assomigliato a Doris Day in I'll See You in My Dreams?
A volte Leah aveva quell'espressione alla Doris Day, mentre
altre sembrava pi Debbie Reynolds che sbirciava da dietro la
frangia.
Quando si ferm davanti alla casa degli Osner, Henry si gir
verso di lei e disse: Stasera  la sera, cosa che sulle prime la
mise in imbarazzo, finch lui non tir fuori una scatolina di velluto
nero dalla tasca. A mezzanotte chieder a Leah di sposarmi.
Apr la scatolina per mostrarle l'anello.
Miri rimase senza fiato. Conosceva l'anello. Quante volte
era andata con Irene nella camera blindata quand'era piccola e
aveva visto sua nonna controllare il contenuto della cassetta di
sicurezza per accertarsi che l'anello fosse ancora li, insieme alla
spilla di brillanti e ai suoi documenti pi importanti? L'anello e
la spilla erano gli unici gioielli preziosi che erano rimasti a Irene
da prima del 1929, prima del crollo della borsa, una tragedia
diversa da quella che aveva avuto luogo nel fiume Elizabeth due
settimane prima, all'epoca in cui Irene e Max Ammerman erano
ancora ricchi, prima che Max perdesse il suo lussuoso emporio
di specialit gastronomiche, prima che Irene vendesse il resto dei
suoi gioielli per pagare le bollette, prima che Max avesse il primo
infarto e poi il secondo, l'infarto che lo aveva ucciso il giorno
di Capodanno del 1937, solo qualche settimana prima che Miri
nascesse. Rusty l'aveva chiamata Miriam proprio pensando a lui.
Accendevano sempre una candela yahrzeit per Max la sera di Capodanno
e un'altra quando dalla sinagoga arrivava l'avviso che
segnalava la data della sua morte sul calendario ebraico.
 splendido disse a Henry. E lo era. Un ricamo di piccoli,
scintillanti diamanti. Irene le aveva permesso tante volte di
provarselo. E anche se le aveva detto: Un giorno, quando lo
zio Henry trover la ragazza giusta, le dar questo anello, Miri
ricordava esattamente quanto fosse rimasta delusa all'et di nove
anni di scoprire che non sarebbe andato a lei.
Sei la prima a saperlo disse Henry.
Nonna non lo sa?
Forse domani, se Leah dir di s.
Ma certo che dir di s gli disse Miri. Se non lo fa  pazza
e tu di sicuro non vuoi sposarti con una pazza, vero? Lo abbracci.
Buon anno, Miri. Spero che un giorno avr una figlia uguale
a te. Le scompigli i capelli.
Io sono tua figlia, gli disse mentalmente Miri.
Lo so sussurr Henry, come se avesse sentito veramente
quello che lei non aveva detto. Poi le diede un altro abbraccio.
Miri non fu felice quando Rusty si present alla festa degli Osner.
E fu ancora meno felice di vedere che indossava il suo abito nero
pi bello, le scarpe eleganti e i collant con la riga. E poi c'erano
i capelli. I capelli alla Rita Hayworth. Lunghi fino alle spalle.
Le teste si voltarono quando Rusty entr nel soggiorno. Fece
un cenno a Miri, ma lei distolse lo sguardo. Che cosa ci fa mia
madre qui? chiese a Natalie.
Mia madre vuole presentarle il cugino Tewky di Birmingham.
Tewky? Che razza di nome  Tewky?
Noi lo chiamiamo cos. E un cugino di primo grado di mia
madre, ramo banca della famiglia. La Purvis Brothers Bank. La
conosci, no?
Miri non la conosceva.
Mia madre  del ramo grandi magazzini.
Miri non sapeva neanche quello. Avresti dovuto avvisarmi
disse a Natalie.
Come facevo a sapere che tua madre non ti aveva detto che
sarebbe venuta?
Corinne accolse Rusty e la condusse direttamente da un tizio,
un tizio che doveva essere Tewky Purvis, calvo, non particolarmente
affascinante, ma neanche brutto, con i baffi. Be', met degli
uomini presenti aveva i baffi, compreso il dottor O. Miri non
poteva fargliene una colpa. Adesso stavano parlando, sua madre
e Tewky Purvis, e ridevano, e magari flirtavano anche. A Miri
non piaceva. Non sapeva sulla base di cosa gli adulti si valutassero
a vicenda, soprattutto sulla base di cosa le donne valutassero
gli uomini. Per lei non aveva mai nessunissimo senso.  una
questione di carattere le aveva spiegato una volta Rusty. Forza,
bont. E un po' di senso dell'umorismo non guasta.
Non le aveva chiesto sulla base di cosa gli uomini valutassero
le donne perch lo sapeva gi. Era ovvio, e quella sera Rusty
era davvero bellissima. Non  solo quello le aveva fatto notare
Rusty una volta. Ma hai ragione: l'aspetto fisico  sicuramente
un punto di partenza. Ma anche la chimica. Adesso Miri capiva
la chimica. La chimica ti faceva diventare le gambe molli come
gelatina e ti faceva attorcigliare le budella.
Se quella sera Mason non avesse dovuto lavorare probabilmente
lei non sarebbe stata alla festa degli Osner. Sperava di
non dover mai scegliere tra la sua migliore amica e il ragazzo che
amava. Fin dal settimo anno, la sera di Capodanno era sempre
stata solo per loro due, Natalie e Miri. Non pensava che Natalie
avrebbe invitato Mason, comunque. Magari un giorno, quando
anche lei fosse stata innamorata, avrebbero invitato i loro ragazzi
alla festa degli Osner, ma non in quel momento. Rusty doveva
aver immaginato che sarebbe uscita con Mason, quando aveva
accettato l'invito di Corinne. Adesso doveva vedersela con sua
figlia che la teneva d'occhio.

Rusty.
Aveva deciso di andare alla festa all'ultimo minuto, quando Irene
l'aveva esortata a uscire e a divertirsi. In quel momento per,
vedendo l'espressione preoccupata di Miri, inizi a pentirsi della
propria decisione. Forse era stato un errore tenere segreti gli uomini
nella sua vita. Non che ce ne fossero stati molti. Ma non aveva
mai portato a casa uno di quelli che frequentava. Neanche un
uomo in quindici anni. Non aveva fatto nulla per far s che Miri
si abituasse all'idea, alla possibilit. In tutti quegli anni c'erano
stati solo due fidanzati seri. Uno dei due era sposato. E lei non
aveva di certo intenzione di presentarlo alla sua famiglia. Sapeva
fin dall'inizio che non avrebbe mai lasciato la moglie e i figli. Sapeva
di non essere la sua prima amante. Eppure aveva continuato
a frequentarlo. Per cinque anni lo aveva visto ogni fine settimana.
Se qualcuno le avesse chiesto conto di quello che aveva fatto non
sarebbe stata capace di spiegarlo. Avrebbe detto soltanto che era
giovane e le piacevano le attenzioni, il brivido, il sesso.
Il secondo era perbene e disponibile. Dopo pochi mesi le aveva
fatto la proposta di matrimonio, con un brillante grosso come
l'unghia del suo pollice. Lei per un minuto aveva pensato di poter
imparare ad amarlo, di poter essere felice grazie alla promessa
di una grande casa in una zona residenziale, una domestica e
una cuoca, campeggi estivi per Miri. Ma quando si era trattato di
presentarlo alla sua famiglia non ce l'aveva fatta. Loro le avrebbero
letto dentro. Avrebbero visto la verit: non lo amava, non
era affatto attratta da lui e non voleva sposarlo, neanche in nome
di una vita pi facile.
A volte pensava al suo primo amore, ma non molto spesso.
Una ragazza si ritrova nei guai e sposa il ragazzo. Finiscono per
odiarsi a vicenda, per detestarsi, e alla fine divorziano. A quel
punto ne pagano le conseguenze loro e i loro figli. No, lei una
cosa del genere non la voleva, ed era per questo che aveva impedito
a sua madre di chiamare i Monsky per costringere Mike a
sposarla. Forse si sarebbe innamorata ancora. Se e quando fosse
successo lo avrebbe presentato a Miri. Ma prima di quel momento,
che senso aveva?

Miri.
Il salotto degli Osner risplendeva. Il cespuglio di Hanukkah era
sparito, rimpiazzato da un fuoco nel camino e, al piano a coda
della Altenburg Piano House di East Jersey Street, il dottor O
era seduto su uno sgabello imbottito, coperto da una stoffa ricamata
a mano da Corinne. Le sue dita danzavano sui tasti, senza
mai esitare, le stesse dita che facevano magie nelle bocche dei
suoi pazienti. Gli ospiti cantavano intorno al piano, con i bicchieri
di scotch, whisky e bourbon appoggiati sui sottobicchieri
per non segnare l'ebano lucido. Se qualcuno non ci faceva attenzione,
la signora Barnes compariva in un attimo e infilava svelta
un sottobicchiere al suo posto, e raccoglieva un tovagliolino da
cocktail appallottolato e se lo ficcava in tasca per poi buttarlo
via nella spazzatura in cucina, dove la signora Jones e le sue figlie,
Rhonda e Jamison, stavano riempiendo i vassoi d'argento di
sandwich freddi sloppy joe.
La signora Jones si occupava anche del bucato degli Osner:
passava tutti i gioved a casa loro per lavare e stirare i vestiti degli
Osner, le loro lenzuola. A fine giornata le camicette di Natalie,
tutte perfette, erano appese in fila nell'armadio. Dagli Osner non
si stirava mai qualcosa all'ultimo minuto con l'asse da stiro sistemata
in cucina, come succedeva a casa di Miri, cos che quando
ci si metteva la camicetta era ancora tiepida. La signora Jones
stirava le loro federe, le lenzuola di sopra, e una volta Suzanne
aveva detto a Miri che la signora Jones stirava anche gli asciugamani,
ma lei non le aveva creduto. E perch mai qualcuno
dovrebbe stirare gli asciugamani?
Non lo so, ma stira anche le salopette di Natalie. Si vedono
le pieghe. E la biancheria di Corinne. L'ho vista stirare le mutande
e le camicie da notte di Corinne.
Ogni tanto, quando stirava una delle sue camicette Ship 'n
Shore, Miri fingeva di essere una lavandaia, come la signora Jones.
Ma l'unica volta in cui aveva cercato di stirare un reggiseno
si era sciolto. Puf, e il suo bel reggiseno blu di nylon era sparito
per sempre.
Miri e Natalie si unirono a quelli che cantavano intorno al
piano. Quando qualcuno diceva ad alta voce il titolo di una canzone,
il dottor O non esitava. Ci si buttava a capofitto. Per la
prima volta, ogni canzone parlava direttamente a Miri. He dances
overhead, on the ceiling near my bed. S, pensava, lui balla l
sopra, sul soffitto vicino al mio letto. Un giorno sei una ragazza
normale e due settimane dopo sei innamorata... e non era anche
quello il verso di una canzone?
Quando Rusty e Tewky si avvicinarono al piano, Miri smise
di cantare. Rusty sapeva ogni parola di ogni canzone e cantava
a voce troppo alta, sorridendo a Tewky, divertendosi. Non che
non cantasse nella sua stanza, o se  per questo nella vasca da
bagno, ma in pubblico? Quella era una novit, per Miri, e la
metteva in imbarazzo.
A quel punto il tavolo della sala da pranzo era coperto di vassoi.
Non solo di sloppy joe, perch c'era anche uno scaldavivande
pieno di polpette piccanti ricoperte di salsa, punta di petto al rafano
affettata sottile come un foglio di carta, insalata di cetrioli,
insalata di patate e sottaceti. C'erano vassoi di biscotti e crostatine.
E rugelach della panetteria ebraica.
Fern correva intorno al tavolo come un cagnolino scalmanato,
non proprio abbaiando e mordendo le caviglie degli ospiti, ma
quasi. La signora Barnes cerc di acchiapparla, per la bambina
era troppo veloce.
Dopo il buffet, gli ospiti si spostarono nel seminterrato, dove
Miri e Mason avevano ballato insieme per la prima volta. Lei
avrebbe voluto che lui potesse vederlo quella sera, con le mezzelune
dorate e argentate e le stelle che pendevano dal soffitto. Sul
mobile bar, varie bottiglie di champagne attendevano nel ghiaccio
i brindisi di mezzanotte. E la musica... invece di Nat King
Cole che cantava Nature Boy, il juke-box era pieno di musica da
ballo per gli amici di Corinne e il dottor O: samba, rumba e il
tormentone del momento, il mambo.
Si direbbe che Pupi sia qui di persona sent dire a uno degli
ospiti, e questo ricord a Miri che zio Henry stava ballando con
Leah al cospetto del vero Pupi al Riviera.
Doveva ammettere che Tewky Purvis era un bravo ballerino,
per come faceva volteggiare Rusty senza mai perdere il controllo,
per come Rusty era in grado di seguire ogni suo passo. Per quanto
ne sapeva, l'unico posto dove Rusty ballava era la camera da letto,
anche se qualche volta aveva acceso il giradischi in salotto e aveva
cercato di convincerla a ballare con lei. Quando era piccola, Miri
adorava ballare lo swing con sua madre, ma adesso non pi.
Preferiva guardare Steve Osner che ballava con la cugina di
Phil Stein, Kathy, che indossava un vestito di velluto senza spalline
color verde scuro. Rideva molto e quando lo faceva i suoi
occhi scuri brillavano e si socchiudevano. Si capiva che Steve
era innamorato cotto di lei. Forse anche lei era innamorata cotta
di Steve, anche se era pi grande di un anno e andava gi all'universit.
Adesso Miri sapeva riconoscere l'amore, o forse riconosceva
l'attrazione; in ogni caso, quando lo vedeva lo capiva.
Sentiva quando era nell'aria, e intorno a Steve Osner e Kathy
Stein c'era.
Natalie le diede un colpetto. Erano sedute sui gradini che portavano
in cucina. Vedi gli orecchini che indossa mia madre?
Corinne stava ballando con il dottor O. Pap glieli ha regalati
per Hanukkah. Lei me li ha fatti provare. Ha detto che un giorno
trover un marito che mi regaler orecchini di diamanti. Poi mi
ha ricordato per la milionesima volta che  facile innamorarsi di
un ragazzo ricco quanto lo  innamorarsi di uno povero, il che 
interessante, considerando che pap era un ragazzo povero che
ha sempre dovuto lavorare per poter studiare. Mi ha detto che
anche se alcune persone dicono che i diamanti non sono importanti,
lo sono eccome. Io non le ho detto che non ho intenzione
di sposarmi.
E da quando? le chiese Miri, sorpresa.
Da quando ho promesso a Ruby che la mia carriera di ballerina
sar sempre al primo posto.
Pensi sia giusto fare promesse a una persona che ... Si
ferm appena in tempo.
Te l'ho detto disse Natalie, irritata. Non  morta. Vive
dentro di me.
Ma che significa?
Natalie scosse la testa. Non stai neanche cercando di capire.
Miri voleva capire quello che Natalie cercava di dirle. Per
quanto ne sapeva lei, era possibile. Solo perch non aveva mai
sentito dire che si potesse avere una persona morta che viveva
dentro di te, non significava che fosse impossibile. Aveva letto
libri sugli spiriti e sui fantasmi. Non che credesse che quelle
storie fossero vere. No, ragionava tra s e s, quella faccenda
di Natalie era una follia. Era impossibile. La sua amica stava
perdendo la testa. Forse doveva dirlo a qualcuno. Ma Natalie le
aveva confidato un segreto. Raccontarlo ad altri significava tradire
la sua migliore amica, giusto? Oppure l'avrebbe aiutata?
Miri non lo sapeva. Quello era un segreto che avrebbe preferito
non sapere.
Il trenino della conga zigzagava nella stanza e tutti ridevano e
poi - un, due tre - tiravano in fuori la gamba! Il dottor O guidava
il gruppo. Rusty era stretta tra lui e Tewky Purvis. Kathy Stein
stringeva la vita di Tewky Purvis e Steve stringeva la sua, seguito
da Corinne e poi dal dottor Reiss.
Forza disse Natalie, trascinando Miri in pista per unirsi ai
festeggiamenti. S'inserirono tra il dottor O e Rusty, cosicch Miri
strinse la vita di Natalie e Rusty la sua. Lei si sarebbe inserita
volentieri da un'altra parte.
Il dottor O spense il juke-box e accese la radio per il conto
alla rovescia. Corinne distribu cappellini di carta e fischietti
e quando l'orologio segn la mezzanotte, i tappi saltarono, gli
ospiti si scambiarono gli auguri e tutti iniziarono a baciarsi.
Miri guard Steve Osner che baciava Kathy Stein, le mani
sulla schiena nuda di lei. Quando lei e Mason si baciavano indossavano
quasi sempre i giacconi pesanti. Cerc di immaginare
cos'avrebbe provato ad avere le mani di Mason sulla schiena
nuda. Solo quel pensiero fu abbastanza per farle diventare molli
le gambe e dovette sedersi.
Era felice che sua madre non stesse baciando il cugino Tewky
n nessun altro.
Non devi preoccuparti le disse Natalie.
Chi si preoccupa?
Ce l'hai scritto in faccia.
Cosa?
Non  interessato a sposarsi.
E se si innamora di Rusty?
Te lo sto dicendo, non succeder. Perci rilassati e augurami
buon anno.
Buon anno, Nat.
Buon anno, Mir.
Si abbracciarono.
Mentre lo champagne scorreva, dando il benvenuto al 1952,
gli ospiti si dicevano a vicenda che sarebbe stato un anno fantastico.
Miri sperava che avessero ragione.
 
SECONDA PARTE.
GENNAIO 1952.

 ELIZAVETH DAILY POST.
LE INDAGINI PROSEGUONO.
La hostess morta nello schianto aveva avvertito la sorella che qualcosa non andava
di Henry Ammerman.

8 gennaio - Un momento saliente del dibattito di ieri presso il comitato
dell'Aeronautica civile  stato la presentazione di una relazione
nella quale si affermava che la hostess del c-46 che si  schiantato il 16
dicembre aveva telefonato alla sorella appena cinque minuti prima del
decollo, dicendole che l'aereo era inadatto a volare. Le aveva raccontato
che i passeggeri sul volo proveniente dalla Wst Coast operato
dallo stesso aeromobile avevano avuto dei problemi perch il sistema
di riscaldamento della cabina non funzionava.
Joseph O. Fluet, responsabile delle indagini per il comitato dell'Aeronautica
civile, ha bollato questa informazione come una congettura. Si
 concentrato invece su un grafico che mostrava la rotta e le diverse
altitudini alle quali l'aeroplano deve essersi trovato. Il grafico  stato
compilato con scrupolo sulla base delle dichiarazioni dei testimoni
oculari e di dove sono state rinvenute le parti di aereo precipitate al
suolo. Per l'esame dei resti sono stati convocati esperti del c-46 e particolare
attenzione  stata rivolta al motore destro, quello dal quale
usciva fumo.

Capitolo 9.

Kathy.
A Syracuse, Kathy Stein disse alla sua compagna di stanza, Jane
Krasner, che durante le vacanze aveva conosciuto un ragazzo. E
penso... be', mi  piaciuto molto.
Erano sui due letti con le trapunte rosa e rosse che avevano
comprato in offerta da Dey Brothers durante la settimana
di orientamento. Erano diventate subito amiche, mentre abbellivano
insieme la loro stanzetta al dormitorio, cercando di capire
come dividersi l'unico armadio e gli oggetti personali che
avevano portato da casa: la radiosveglia di Kathy, lo stendino
pieghevole di Jane. Ogni sera Jane lavava diligentemente a mano
i calzini pesanti di lana con il Woolite insieme al reggiseno e alle
mutande e li appendeva sullo stendino di legno. Kathy raccoglieva
i panni da lavare per una settimana e poi scendeva nel
seminterrato del dormitorio dove c'era la lavatrice. Adesso, con
gli esami che si avvicinavano, stavano studiando, Kathy avvolta
nella coperta che le aveva fatto sua madre, Jane nella vestaglia di
flanella.
Ci  voluto poco osserv Jane. Che universit frequenta?
Okay, mi prometti di non ridere?
Te lo prometto.
 all'ultimo anno delle superiori, ma verr alla Syracuse l'anno
prossimo, sempre se lo ammettono.
Jane si limit a guardarla.
 maturo per la sua et. A dire il vero abbiamo solo pochi
mesi di differenza, perch il suo compleanno cade d'inverno e il
mio a novembre. Perci voglio tornare a casa dopo gli esami per
rivederlo.
Faresti meglio a prenotare fin da adesso.
Vieni con me. Ti presento mio cugino Phil.  il miglior amico
di Steve. Ci divertiremo.
E secondo te dove li trovo i soldi per comprare il biglietto
dell'aereo?
Scommetto che a mio padre non dispiacerebbe scucirli disse
Kathy. Suo padre era un chirurgo ortopedico.
Non lo fare. Non chiedere a tuo padre di pagarmi il biglietto.
Posso prendere l'autobus.
Ma ci metteresti una giornata per arrivare e un'altra per tornare.
Ecco perch non posso venire.
Ma  un peccato.
Vedrai un ragazzo. Non hai bisogno di avere me tra i piedi.
Ma mi diverto di pi quando ti ho tra i piedi.
Grazie.
Dimmi in bocca al lupo disse Kathy. Chiamo subito casa.
In bocca al lupo.
Kathy and al telefono pubblico all'ingresso per chiamare i
suoi genitori.


ELIZABETH DAILY POST.
LA PI AGGRAZIATA DI TUTTE  UNA RAGAZZA DI PELHAM
Sostiene che dipende dal controllo mnscolare.

10 gennaio - Il titolo annuale di Miss Portamento del Barnard College
 stato assegnato ieri alla signorina Marjory Schulhoff di Pelham,
New York. Le matricole sono state giudicate sulla base della postura,
dell'equilibrio e dell'agilit nei movimenti, che sono stati valutati
mentre camminavano e mentre erano sedute. La signorina Schulhoff,
studentessa di storia dell'arte, lo scorso autunno  stata anche reginetta
al Columbia College.
Attribuisce il suo successo al sonno, a una buona alimentazione e al
controllo muscolare. L'allenamento da solo non basta ha dichiarato.
Conosco moltissimi giocatori di football che camminano come scimmie.
Comunque ha aggiunto Miss Portamento subito dopo l'incoronazione,
sarei pi contenta se fosse stato un riconoscimento accademico.

Capitolo 10.

Miri.
Di solito gennaio era il mese pi lungo dell'anno: si trascinava
all'infinito, con il clima freddo e uggioso, il solito tran tran a
scuola e la noia, i nasi che colavano, le gole in fiamme. Ma quel
gennaio fu tutto diverso. Mason chiamava Miri tutte le sere, tra
le nove e le dieci, quando faceva la pausa al bowling. Se aveva
finito di fare i compiti, lei a quell'ora guardava la televisione da
Irene con Rusty e Ben Sapphire, che qualche volta dormiva sul
divano di sua nonna. Miri lasciava aperta la porta tra casa sua e
quella di Irene per poter sentire il telefono. Quando squillava
saliva di corsa, lo prendeva e lo trascinava in bagno facendo passare
il lungo filo annodato sotto la porta prima di chiuderla dietro
di s. Poi si sedeva sul bordo della vasca al buio, annusando
i sali da bagno di Rusty - lavanda, agrumi e muschio bianco - e
ascoltava il suo respiro e quello di Mason, finch sentiva lui che
le respirava nell'orecchio attraverso il telefono.
Dopo che si erano augurati la buonanotte, accendeva la luce
del bagno e si guardava nello specchio dell'armadietto delle medicine.
Aveva sempre la faccia accaldata. Ci spruzzava sopra un
po' d'acqua per eliminare il rossore. Poi tirava lo sciacquone
senza nessun motivo, se non per annunciare che aveva finito, casomai
qualcuno fosse interessato, riportava il telefono al tavolo
dell'ingresso e tornava gi di corsa per non perdersi la trasmissione
televisiva che stavano vedendo, quale che fosse. Irene non
diceva niente. E neanche Rusty. Ma Miri era sicura che dovevano
aver avuto un sacco di cose da dire mentre lei non c'era, a meno
che non fosse mercoled e stessero guardando Kraft Television
Theatre. In quel caso non avrebbero detto niente se non durante
le pubblicit.
La domenica sera, una settimana s e l'altra no, Miri e Suzanne
facevano le baby-sitter a casa dei Foster e badavano a Penny,
sette anni, e Betsy, quattro. Il signor Foster gestiva un negozio di
elettrodomestici sulla Route 22 e il sabato sera era troppo stanco
per uscire. A Rusty e alla madre di Suzanne stava bene purch
loro avessero gi finito i compiti e fossero a casa entro le dieci
e mezzo. Alle ragazze faceva piacere perch le lasciava libere di
sabato sera.
La signora Foster aveva un ragguardevole assortimento di
cardigan fatti a mano da indossare sopra le camicie bianche inamidate,
e quella sera il suo cardigan era blu cobalto e aveva i
bottoni di ottone. Portava le stesse scarpe tutte le volte che loro
andavano a casa sua, nere con il tacco medio. Di solito era molto
accomodante, ma quella sera esamin tutto con Miri e Suzanne
due o tre volte prima di uscire, mentre il signor Foster, infastidito,
controllava l'orologio. Diede loro varie liste con i numeri da
chiamare in caso di emergenza, compreso quello del Branford
Theatre a Newark, dove proiettavano Vittoria sulle tenebre, e del
Weequahic Diner dove si fermavano sempre a cena dopo il film.
La signora Foster si sentiva pi tranquilla sapendo che la madre
di Suzanne faceva l'infermiera. E le piaceva che fossero in due a
fare le baby-sitter, non solo perch poteva averne due al prezzo
di una. Diceva che le dava sicurezza.
Andiamo, Jo! la sollecit il signor Foster.
A Penny e Betsy piacque moltissimo. Andiamo, Jo! strillarono.
La signora Foster non lo trov cos divertente. Arrivo subito,
Monty.
Arrivo subito, Monty cantilenarono le bambine, facendo il
verso alla madre.
Smettetela subito disse loro la signora Foster. E in quel
caso le ubbidirono.
Suzanne e Miri ormai la conoscono, la tiritera grid il signor
Foster, tamburellando con le dita sul quadrante dell'orologio.
E va bene, Monty! disse la signora Foster. Poi, a bassa voce,
rivolgendosi alle ragazze: Betsy tira su con il naso. Potrebbe
essere l'inizio di un raffreddore, oppure niente. Ma controllatela
ogni mezz'ora dopo che si sar addormentata, va bene?.
Va bene, certo disse Miri e Suzanne annu.
La signora Foster diede un bacio a Penny e Betsy. Voi bambine
fate le brave.
Joanne! grid il signor Foster e stavolta la signora Foster
corse via.
Quando sentirono la porta che si chiudeva, Suzanne sospir.
Non appena la loro madre fu scomparsa dalla vista, le bambine
iniziarono a correre per tutta la casa. Miri le insegu, un
gioco che adoravano. Io sono il pescatore con l'amo e con la
rete, o pesci dove siete, vi voglio pescare! I pesci son nel mare,
veniteci a pescare. S, s che pescher e una bimba acchiapper.
Le bambine strillarono finch Miri non ne acchiapp una, poi
l'altra, riportandole in salotto. Quando si calmarono, Suzanne
mise loro lo smalto e Miri port del latte e dei biscotti allo zenzero
dalla cucina. Pi tardi, quando erano nei loro lettini, con le
coperte rimboccate, le ragazze lessero loro delle storielle a turno
dai tanti libri presi in prestito alla biblioteca. Prima della nascita
delle sue figlie la signora Foster faceva la maestra elementare e
diceva sempre che era importantissimo leggere ad alta voce ai
bambini.
Dopo che si furono addormentate, Suzanne accese la radio ed
entrambe tirarono fuori i compiti che le loro madri pensavano
avessero gi finito e si sistemarono sul pavimento del salotto.
I signori Foster tornarono tutti felici, tenendosi per mano.
Doveva essere stato un bel film. Di solito la signora Foster chiedeva
dettagliatamente come fosse andata la serata. Ma non quel
giorno. Il signor Foster le riaccompagn a casa in macchina,
ciascuna con un dollaro e cinquanta in tasca, una vera e propria
manna dal cielo! Adesso che le vacanze erano finite, Miri
stava mettendo da parte i suoi guadagni come baby-sitter per
comprarsi un vestito per il ballo di fine anno. Immaginava che
quindici dollari sarebbero bastati, anche per le scarpe. Quando
il signor Foster inizi a canticchiare un motivetto, Suzanne si
allung verso Miri e sussurr: Scommetto che sono andati in un
motel, invece che al cinema.
Quel pensiero a Miri non era mai venuto in mente. Perch
una coppia sposata sarebbe dovuta andare in un motel se
avevano detto che andavano al cinema? No, Miri non ci credeva. Era
sicura che Rusty non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Non
che fosse sposata. Non aveva neanche un fidanzato. E a lei stava
bene cos.
Capricorno
Tu che sei nato il 15 gennaio, sei un vero leader e un risolutore di problemi.
Hai l'intelligenza per capire qualunque situazione e la disciplina
per andare fino in fondo nel cercare una soluzione. Tutto ci, unito
al possesso di una straordinaria lealt, fa s che tutti quelli che ti conoscono
ti rispettino. Non c' amico migliore del Capricorno.
A met mese Fred conosceva ormai Miri cos bene che saltellava
qui e l abbaiando non appena la vedeva. Lei lo prendeva in
braccio e si faceva leccare la faccia. A meno che non avesse un'attivit
dopo la scuola, s'incontrava con Mason alla Jefferson High
e lo accompagnava all'Edison Lanes. Poi portava Fred a casa
di Phil Stein, o andando a piedi fino a Westminster o prendendo
l'autobus se il tempo era brutto, nascondendosi Fred sotto il
giaccone come le aveva insegnato Mason. Le piaceva tantissimo
tenerlo stretto a s.
La madre di Phil era contenta di tenere Fred, perci anche
se Phil non era in casa non era un problema. La signora Stein
era felice di vedere Miri e la invitava sempre a entrare, offrendole
un dolcetto confezionato, un frutto oppure un sandwich.
Se Miri accettava, allora anche la signora Stein mangiava qualcosa,
solo per farle compagnia, ridendo del fatto che il luned
successivo avrebbe iniziato una dieta tutta nuova. Le piaceva
sfogliare i vecchi album con le foto di famiglia, indicando la sua
cagnolina, Goldie, che era morta l'estate precedente. Questa
 Goldie da cucciola. E qui da vecchietta. Una vita intera in
dodici anni.
In una foto a Miri sembr di riconoscere la ragazza con il vestito
di velluto verde della festa di Capodanno a casa degli Osner.
Questa  mia nipote Kathy spieg la signora Stein. Una ragazza
meravigliosa.  al primo anno di universit alla Syracuse.
Perci era davvero la Kathy Stein della festa di Capodanno.
A Miri sembrava che la signora Stein soffrisse di solitudine,
soprattutto quando parlava dei suoi figli. Mi manca mia figlia.
E via per frequentare l'universit. La University of Michigan. E
l'anno prossimo, quando Phil se ne andr, non so cosa far.
Forse dovrebbe prendere un altro cane le sugger Miri.
Ci ho pensato disse la signora Stein, ma come faremmo
quando siamo in viaggio? Mio marito spera che passeremo pi
tempo a viaggiare, quando tutti e due i ragazzi saranno all'universit.
Dove vuole andare? chiese Miri.
Oh, ha questa idea meshuggeneh, parla di avventure e di terre
esotiche rispose la signora Stein, prendendo un altro dolcetto.
Forse in India. Forse in Israele. Francamente a me piacerebbe
di pi vedere la California. Non sono sicura di poter tollerare
l'india. Ho l'intestino irritabile, sai com'.
Quando si trattava di intestino, Miri sapeva soltanto che alcuni
cibi, come i pomodori crudi, scatenavano il reflusso di Irene
e che quando succedeva lei beveva un bicchiere di Alka-Seltzer.
E comunque mio marito non vuole un altro cane. Ha paura
che non vorr lasciare un cucciolo al canile se siamo via.  vero,
non mi  mai piaciuto lasciarci Goldie, neanche quand'era grande.
Sospir e guard fuori dalla finestra. Sembra ci sia aria di
neve, no?
Io ci spero. Mi piacerebbe avere la neve fresca per il mio
compleanno.
Il tuo compleanno?
S, domani. Compio quindici anni il 15.
La signora Stein si illumin. Quindici anni il 15 ! Di sicuro 
un buon segno. Devi prenderti tutta la fortuna che arriva e farne
qualcosa di grande, qualcosa che duri.
Miri ci stava rimuginando su quando la signora Stein le sfior
il braccio. Vieni con me. Voglio darti una cosa.
Oh, no, davvero... disse Miri.
Oh, s... davvero. Miri non aveva mai visto la signora Stein
cos animata. Fred trotterell su per le scale dietro di loro fino
alla stanza della signora Stein. Fino a quel momento, Miri non
aveva visto molto della casa degli Stein, che era in una delle strade
pi eleganti della citt, dove tutte le case erano grandi, antiche
e rientrate rispetto alla strada, circondate da alberi maestosi. Conosceva
solo la veranda sul retro e la cucina. Ma quella stanza - la
camera da letto della signora Stein - era pi grande del salotto e
della stanza da letto di Miri messi insieme, con una chaise-longue
e due poltroncine raggruppate intorno a un tavolino pieno di
libri e riviste che si riversavano sul pavimento, in attesa di essere
letti. In fondo alla stanza c'erano due letti accostati, sormontati
da una sola testiera di legno intagliato. La signora Stein scomparve
nella cabina armadio dietro il letto per poi uscirne con una
scatolina bianca legata da un nastro sottile di seta rosa. Gliela
diede. Tanti auguri.
Miri era in imbarazzo.
Aprila cantilen la signora Stein. Miri si aspettava quasi che
battesse le mani e cominciasse a saltellare su e gi, per quanto
sembrava felice.
Apr la scatolina. Dentro c'era un braccialetto. D'oro con...
erano granati, la pietra abbinata al suo segno zodiacale? Ma
non lo pu dare a me. Dovrebbe conservarlo per sua figlia.
La pietra del suo segno zodiacale  l'opale disse la signora
Stein. La mia  il granato, proprio come la tua. E ho un'infinit
di braccialetti con i granati. Voglio che tu abbia questo.  delicato,
come te.
Miri non aveva mai pensato a se stessa come a una persona
delicata e non era neanche sicura di volere che lo pensassero gli
altri. Immaginava che accanto alla signora Stein, che aveva un
petto generoso, i fianchi larghi e le braccia grassottelle, potesse
sembrare delicata, ma non lo era.
Grazie disse.  bellissimo.
Come te disse la signora Stein.
Nessuno al di fuori della sua famiglia le aveva mai detto una
cosa del genere.
Passa uno splendido compleanno. La signora Stein si allung
verso di lei e le diede un bacio sulla guancia.
Fred abbai finch la signora Stein non rivolse nuovamente
tutta l'attenzione a lui.
Miri era quasi sicura che Rusty non avrebbe approvato il fatto
che la signora Stein le aveva regalato un braccialetto d'oro con
i granati, perci sulle prime non glielo mostr. Ma che senso
aveva possederlo se non poteva metterlo? Quella sera aspett fin
dopo il bagno di sua madre, quando lei sembrava bella rilassata
e contenta e canticchiava tra s. La signora Stein mi ha regalato
un braccialetto per il mio compleanno. Ha detto che a lei non va
pi e che ha un'infinit di braccialetti con la pietra del suo segno
zodiacale.
Fammelo vedere. Miri le allung il braccialetto. Rusty se lo
rigir tra le mani, come avrebbe potuto fare un perito incaricato
di valutarlo. Quale signora Stein?
La madre di Phil. Vivono sulla Westminster Avenue.
Chi  Phil?
Phil Stein.  il miglior amico di Steve Osner. Era alla festa
di Capodanno.
E qual  il legame tra te e la signora Stein?
Lascio Fred a casa degli Stein un paio di giorni a settimana.
Fred?
Fred. Il cane di Mason.
Rusty respir profondamente attraverso il naso. Perci  per
il cane?
S. Alla signora Stein piace avere Fred in casa. Avevano una
cagnolina, Goldie, ma  morta.
E questo fa della signora Stein una madre migliore di me?
Cosa? No. Quella faccenda non stava prendendo affatto
una bella piega.
La signora Stein probabilmente non lavora disse Rusty.
Non lavora.
Lo vedi?
A volte, a prescindere da quello che Miri diceva o non diceva,
Rusty si comportava come se ogni cosa si ripercuotesse su di lei
come madre. Miri avrebbe dovuto dirle che alla signora Stein sarebbe
piaciuto lavorare. Che avrebbe voluto fare la bibliotecaria
o la commessa in una libreria. Invece fin col dire ci che pensava
sua madre volesse sentire. Tu sei la mamma migliore del mondo.
Lo dici soltanto perch cos puoi tenere quel braccialetto
costoso che lei non aveva nessun diritto di darti.
Non mi importa del braccialetto.
Bene. Allora restituiscilo.  inappropriato che un'estranea ti
faccia un regalo cos stravagante.
Non  proprio un'estranea sussurr Miri mentre Rusty si
allontanava con il braccialetto. La insegu lungo il corridoio.
Mamma...
Cosa c'?
Hai preso il braccialetto.
Rusty glielo ridiede.
Il giorno seguente, dopo la scuola, Miri restitu il braccialetto.
Non voleva offendere la signora Stein. Ma non appena fece per
dire: Mia madre pensa che non... la signora Stein le rivolse un
sorriso gentile, un sorriso d'intesa, e prese la scatolina.
Forse dopotutto lo dar a mia figlia.
Sono sicura che le piacer.
 difficile accontentarla.
Ma comunque...
Grazie, Miri.
Ecco. Aveva fatto quello che doveva fare. Avrebbe detto a
Rusty che aveva restituito il braccialetto e sperava che questo
l'avrebbe resa felice. Rusty poteva essere lunatica, ma i suoi malumori
non duravano mai molto.
Prima che la famiglia si mettesse a tavola per la cena del compleanno
di Miri, Rusty le diede una scatolina avvolta nella carta
azzurra e legata con un nastro bianco. Tanti auguri, tesoro.
Dentro c'era un braccialetto d'oro e granato, non proprio
uguale a quello della signora Stein, ma quasi.  bellissimo disse
Miri facendoselo scivolare sul polso.
Adesso capisci perch... inizi Rusty.
Miri abbracci la madre. Scusa.
Non c' bisogno di chiedere scusa le disse Rusty, accarezzandole
i capelli. Ti voglio bene.
Ti voglio bene anch'io.
Miri non lo sapeva, se Rusty avesse gi comprato quel braccialetto
quando lei le aveva mostrato l'altro, o se fosse uscita a
comprarlo dopo. Mi sta bene, vero? Tese il braccio perch sua
madre potesse ammirarlo.
Rusty le sorrise. S.  cos delicato che va bene con tutto.
Miri resistette all'impulso di scoppiare a ridere. Almeno
Rusty non aveva definito lei delicata.
Qualche ora pi tardi, Mason pass di l con un regalo di compleanno
per Miri. Dopo averlo salutato, Rusty and nella sua
stanza e chiuse la porta dietro di s, in modo che i ragazzi potessero
avere il salotto tutto per loro. Un quarto d'ora grid.
E quattro piedi sul pavimento sempre. Loro non riuscirono a
trattenersi dal ridere per quella regola, e quando scoppiarono in
una risata, lo fece anche Rusty.
Il regalo era avvolto in strati di carta velina e annodato con uno
spago bianco e rosso. Miri lo apr con cautela, lanciando occhiate
furtive a Mason. Ma lui teneva lo sguardo basso. All'inizio non
cap cosa fosse, se non che era fatto di legno. Un legno bellissimo
e lucido. Un cannocchiale? Se lo port all'occhio. No, era un
caleidoscopio con dei bellissimi frammenti di vetro chiari, che si
raggruppavano formando motivi intricati man mano che lo girava.
Non assomigliava affatto ai caleidoscopi giocattolo che aveva
posseduto da piccola. Non aveva mai visto niente del genere. Non
riusciva a metterlo via. Alla fine Mason glielo tolse dalle mani.
Era di mia madre.
Di sua madre.  bellissimo. Grazie. Avrebbe voluto che le
dicesse di pi, ma cap che non lo avrebbe fatto.
Quando Rusty buss dalla porta della stanza, segnalando la
fine del quarto d'ora, Miri lo accompagn di sotto all'ingresso.
 il regalo pi bello che abbia mai ricevuto gli disse.
 l'unica cosa che mia madre aveva da lasciarmi.
Lo custodir per te disse lei. Se mai lo rivorrai indietro...
Non dirlo. La salut con un bacio. Poi le sussurr: Non
dirlo mai.

Rusty.
Un quarto d'ora, pens Rusty. Non potevano cacciarsi nei guai
in un quarto d'ora, non con lei nella stanza accanto. Fra l'altro,
riusc a sentirli che sussurravano per tutto il tempo. Si conoscevano
da... quanto? Un mese? Lei sapeva che a loro sembrava
molto di pi. Era tutto amplificato quando si era giovani e
innamorati. E lei sapeva che erano innamorati. Ed erano cos
teneri insieme. Era quella tenerezza che la emozionava. Non
avrebbe avvertito Miri che non poteva durare. Non l'avrebbe
messa in guardia sul fatto che erano troppo giovani, come
diceva la canzone. Perch rovinare tutto? Quando fosse finita
a Miri si sarebbe spezzato il cuore, ma lei l'avrebbe aiutata a
superarlo. Forse era meglio che Miri vivesse il suo primo amore
adesso, e non di l a qualche anno, quando lei non avrebbe
pi potuto controllarli cos tanto. Un quarto d'ora. Potevano
succedere un sacco di cose in un quarto d'ora se nessuno sorvegliava
e tu eri su una Nash con il sedile che si ribaltava diventando
un letto.
Prese la copia di Da qui all'eternit che aveva preso in prestito
alla biblioteca a pagamento della pasticceria di Morris Avenue.
Era un libro bello grosso. Avrebbe fatto meglio a dedicare pi
tempo alla lettura. Considerata la velocit a cui stava andando,
tanto sarebbe valso comprarlo.

Miri.
Venerd notte nevic di nuovo, perci c'era la neve fresca quando
Miri si svegli il giorno del pigiama party che aveva organizzato
con le sue amiche per festeggiare il suo compleanno prima
di conoscere Mason. Quel pomeriggio and in slitta sulla Wyoming
Avenue con Suzanne, Robo ed Eleanor, mentre Natalie
era a New York per la lezione di danza. Donny Kellen e i suoi
fratelli erano molesti come al solito: mandavano le loro slitte a
sbattere contro quelle delle ragazze, cercando di farle cadere a
terra, dove, se ne avevano l'occasione, strofinavano loro la neve
in faccia. Miri odiava i Kellen. Li odiava ancora di pi da quando
aveva letto Ethan Frome per letteratura inglese. E se l'avessero
mandata a sbattere con la slitta contro un albero e lei fosse finita
come Mattie Silver nel libro? A quel punto cosa avrebbe fatto
Rusty? Avrebbe lasciato il lavoro e passato il resto della vita a
prendersi cura di lei oppure Irene sarebbe dovuta intervenire
di nuovo? Entrambe le ipotesi la terrorizzavano.
Ma Miri e le sue amiche sopravvissero e arrivarono infreddolite,
bagnate e felici a casa di Miri, dove Natalie si un a loro.
Si misero le camicie da notte, tenendosi la biancheria intima
addosso perch non sarebbero andate a dormire prima di molte
ore, e si gustarono la pizza di Spirito's grazie a zio Henry, che
ne port tre grandi a casa tutte per loro. Solo Natalie resistette.
Aveva smesso di mangiare dolci e pane per via della danza. 
una cosa che devono fare le ballerine spieg. E a me non
dispiace. Non sono mai andata pazza per i dolci e il pane mi fa
sentire gonfia.
Robo raccont che sua madre andava tutte le settimane da un
dietologo, il dottor Kalb, che le dava delle pillole. Il suo studio
sembra un negozio di caramelle. Solo che invece che di caramelle
i bidoni sono pieni di pillole di diversi colori. Lui le mette in
un sacchetto di carta marrone e dice a mia madre quante deve
prenderne al giorno e di quali colori. Alcune le fanno venire la
diarrea.
Ehm... disse Suzanne. Magari non mentre stiamo mangiando.
A me non servono le pillole disse Natalie. Io ho la forza
di volont.
Peccato che quella non si possa imbottigliare disse Eleanor.
Potresti farci una fortuna.
Mmm... mormor Natalie, concentrandosi sulla sua insalata
di lattuga iceberg e chicchi d'uva. Miri sperava che quella
sera Natalie non facesse niente di strano e fu cos, a parte non
assaggiare neppure la deliziosa torta di compleanno di Irene, la
preferita di Miri, al cioccolato fondente con la glassa al caff. Ne
incart una fetta per Mason. Gliel'avrebbe portata luned, dopo
la scuola.
Poi andarono di sotto da Irene per vedere Your Hit Parade.
Eddy Howard cant la canzone numero tre, It's No Sin.
Oh, questa s che  una bella canzone disse Natalie. Se
siamo fortunate, non dovremo pi sentire Slow Poke o Shrimp
Boats.
Miri era d'accordo. Si immagin a ballare con Mason, con
il sottofondo di It's No Sin. Il solo pensiero le faceva venire i
brividi.
Quando tornarono di sopra nella stanza di Miri, le ragazze
le diedero il loro regalo. Il suo primo maglioncino di cachemire
della signora dei maglioncini di cachemire, in una bellissima tonalit
acquamarina.
 anche da parte di mia madre disse Natalie.
Miri cap. Corinne aveva sborsato i soldi che mancavano per
poter comprare il maglioncino dopo che le ragazze avevano fatto
una colletta tra loro.
Provatelo disse Robo.
Adesso? chiese Miri.
S, adesso! dissero in coro le altre.
Miri and dietro l'anta del guardaroba, si fece scivolare la camicia
da notte dalle spalle, si infil il maglioncino, poi si tir su
la camicia da notte fino ai fianchi per poter sfilare davanti a loro.
Loro la incitarono e le fecero i complimenti. Robo e Suzanne
fischiarono. Non vedeva l'ora di indossarlo per Mason.
Vedrai quando Mason sentir quanto  morbido! disse
Robo, come se sapesse quello che stava pensando. Era sempre
stata Natalie, a sapere quello che passava nella testa di Miri, ma
ora non pi. Ora Natalie era distante e viveva in un mondo tutto
suo. Le altre ragazze risero finch Robo non cambi tono. Devo
dirvi una cosa.
Dalla sua espressione capirono che era una faccenda seria.
Miri si tolse il maglioncino, si riabbotton la camicia da notte e
si sedette a terra con le sue amiche, in attesa. Sperava che non
fosse una cosa grave, magari che qualcuno stesse per morire.
Non voleva ricevere brutte notizie il giorno del suo compleanno.
Stiamo per trasferirci disse Robo. A Millburn.
Rimasero tutte a bocca aperta.
Ma perch? le chiese Suzanne. Avete gi una casa bellissima.
I miei genitori dicono che  per il lavoro di mio padre. Sta
costruendo uno di quei nuovi centri commerciali nelle vicinanze...
ma io penso che sia per... La voce le mor in gola.
Fammi indovinare disse Eleanor. L'incidente aereo.
Be', s, anche se loro non vogliono ammetterlo. Invece dicono
cose come: le scuole a Millburn sono ottime. Poi, imbarazzata,
aggiunse: Non che ci sia qualcosa che non va con le scuole
di qui.
Ma l'incidente ormai c' stato le fece notare Suzanne.
Lo so, ma cosa posso farci? Robo non le guardava. Le sue
amiche. Erano quasi tre anni che stavano insieme. Alla Battin ne
avevano davanti altri tre.
Pensavo che bisognasse essere veramente ricchi per vivere
l disse Suzanne.
Solo in certe strade replic Robo, mettendosi sulla difensiva.
Verrete a trovarmi. Non  poi cos lontano. Sono solo venti
minuti o poco pi in macchina.
Solo un altro pianeta comment Eleanor.
C' un Lord&Taylor le fece notare Robo, cercando di
trovare qualcosa di positivo da dire. Possiamo andarci a fare
compere.
Tu puoi andarci a fare compere. Eleanor non aggiunse che
Natalie era l'unica del loro gruppo che poteva permettersi di fare
compere da Lord&Taylor. Fino a quel momento. Chi si immaginava
che i genitori di Robo - Milton e Pamela Boros - fossero
abbastanza ricchi da potersi trasferire a Millburn?
Sembri arrabbiata disse Robo a Eleanor. Sei arrabbiata?
No. S. Eleanor scosse la testa e fece spallucce. Forse.
Perch non  colpa mia.
Lo so che non  colpa tua disse Eleanor. Sono solo... non
lo so... delusa, perch ho sempre pensato che noi cinque saremmo
state insieme per tutto il liceo.
Miri non avrebbe mai immaginato che Eleanor ci tenesse cos
tanto. Aveva pianificato tutta la sua esistenza, compresa la vittoria
del premio Nobel per la matematica o le scienze.
Non posso dire ai miei genitori cosa devono fare ribatt
Robo. Se vuoi saperlo, non me l'hanno neanche chiesto. La settimana
scorsa hanno portato me e mia sorella a fare un giro e ci
hanno indicato una casa. Questa  la nostra nuova casa ha detto
mio padre. Ci trasferiamo prima della festa per l'anniversario
della nascita di Lincoln.
Adesso? chiese Suzanne. Ti trasferisci nel bel mezzo
dell'anno scolastico?
Robo arross. Non ho scelta.
Natalie disse soltanto: Ci mancherai. Solo quello. Proprio
la cosa giusta da dire.
Grazie, Nat.
Si misero i bigodini o si legarono i capelli con gli elastici, a
seconda della lunghezza, aprirono i sacchi a pelo sul pavimento
della stanza di Miri e spensero le luci. Poi, tutte insieme, al buio,
le sue quattro amiche le fecero la serenata.
They try to tell us we're too young.
Too young to really be in love...
Qualcosa in quella canzone, qualcosa nel modo dolce in cui
gliela cantarono, la fece commuovere. Voleva bene alle sue amiche.
Voleva bene alla sua famiglia. Voleva bene a Mason. Non
sopportava l'idea di perdere nessuno di loro. Mai.

 ELIZABETH DAILY POST.
I DELEGATI PRO TREGUA CONTINUANO A CONFRONTARSI SULLA COREA
SI PROSPETTA UN AUMENTO DELLE TASSE.

Musan, Corea, 16 gennaio - I negoziatori hanno mantenuto i nervi saldi
oggi mentre si confrontavano inutilmente sui termini di un armistizio
in Corea. L'unica intemperanza si  registrata da parte di un delegato
cinese che ha fatto sprezzantemente riferimento agli alleati americani
definendoli lacch. Le vittime americane finora ammontano a
104.084, con 15.950 morti, 75.374 feriti e 12.760 dispersi o prigionieri.
Sul fronte interno, alle prese con un disavanzo del bilancio a causa
della guerra in Corea, il presidente Truman ha proposto di nuovo
di aumentare le tasse, per la quarta volta da quando sono iniziate
le ostilit. Dobbiamo essere fiscalmente responsabili ha spiegato
un portavoce del presidente. Ma il Congresso sembra pi propenso
a trovare dei modi per tagliare le spese, soprattutto in vista delle
elezioni.

Capitolo 11.

Steve.
Gioved 17 gennaio Steve Osner e suo padre presero un aereo
per Boston per i colloqui di ammissione alla Brandis e alla
Tufts. Steve era stato alla Syracuse con Phil Stein e il padre di
Phil, ex studente della Syracuse e membro di una confraternita,
che era stato accolto al campus come il pezzo grosso che doveva
essere stato. Steve sapeva gi che la Syracuse sarebbe stata la sua
prima scelta, ma suo padre aveva insistito perch prendesse in
considerazione anche altre universit. Non ti precludere nessuna
possibilit, figliolo.
Perci aveva presentato domanda di ammissione anche alle
due universit nei pressi di Boston e quello che vide gli piacque,
ma non abbastanza da fargli cambiare idea. Tra un colloquio e
l'altro suo padre lo port a pranzo in un ristorante di Harvard
Square. Era bello essere da solo con lui quando non era in servizio,
impegnato a cantare per i suoi pazienti o a raccontare barzellette.
Anche a casa, suo padre non faceva che esibirsi per Fern
e Natalie, facendole ridere mentre cenavano. Sua madre era pi
sobria, pi preoccupata di fare le cose nel modo giusto, che era il
suo modo. Nel profondo Steve sapeva di assomigliare di pi a lei,
anche se c'erano volte in cui avrebbe voluto essere pi simile a lui.
Carine le compagne di universit comment suo padre parlando
delle studentesse al ristorante.
Steve era d'accordo. Compagne di universit molto carine.
Ma nessuna carina quanto Kathy Stein.
Sapeva che per lui era stato molto diverso, perch era nato povero
ma pieno di buona volont e si era dato da fare per laurearsi
e specializzarsi in Odontoiatria. Sapeva che avrebbe dovuto essere
grato per il fatto che la sua vita fosse pi facile, anche se a volte non
era cos sicuro che lo fosse davvero. Ogni tanto gli sembrava di
portare un grosso peso e che non sarebbe mai riuscito a essere bravo
abbastanza. Le aspettative dei suoi genitori erano troppo alte.
Era per questo che si era arrabbiato con Mason McKittrick la
sera della festa di sua sorella? Phil gli aveva chiesto cosa gli fosse
preso. Lui ricordava soltanto che quando aveva visto Mason
ballare con Miri aveva provato una rabbia fortissima. Se avesse
potuto lo avrebbe ucciso, ma non sapeva perch. Perch si era
sentito cos?
A mezzogiorno inizi a nevicare molto forte. All'aeroporto scoprirono
che il loro volo di ritorno per Newark era stato annullato
a causa del maltempo. Questo  un guaio disse suo padre.
Devo tornare. Domani ho la giornata piena di appuntamenti.
E io ho un compito di chimica aggiunse Steve.
Fammi vedere cosa posso fare disse suo padre. Aspetta
qui e tieni d'occhio le nostre cose.
Quali cose? pens Steve. Non avevano bagagli, a parte un sacchetto
con le sciarpe delle universit per Natalie, che le collezionava,
e un altro con un cappellino di lana con i colori della Tufts,
azzurro e marrone, per Fern.
Suo padre si allontan per mezz'ora e torn tutto contento,
sventolando due carte di imbarco. Mi sono procurato due biglietti
disse. Ci imbarchiamo tra un quarto d'ora.
Soltanto dopo il decollo e dopo aver raggiunto la quota di
crociera suo padre gli disse all'orecchio: Non dire mai a tua
madre che abbiamo preso un volo charter.
Steve lo guard. Stava scherzando?
Non mi perdonerebbe mai aggiunse suo padre.
Siamo su un volo charter? chiese Steve.
Non lo sapevi? disse suo padre.
Steve scosse la testa.
Non  un c-46 continu lui. Non volerei mai con te su un
C-46.
E quello avrebbe dovuto tranquillizzarlo?
E comunque, sai com' fatta tua madre, perci questo dovr
essere il nostro segreto.
Quando Steve non disse niente, suo padre gli diede un pugno
sul braccio con fare scherzoso. Da uomo a uomo. D'accordo?
S rispose Steve. D'accordo. Ma non riusciva a credere che
suo padre avesse messo in pericolo la sua vita, la vita del suo unico
figlio maschio, perch doveva tornare al lavoro, dai suoi preziosi
pazienti. Ci si sarebbe aspettati che, dopo aver passato cos tante
sere a identificare cadaveri carbonizzati e smembrati, suo padre
non avrebbe preso mai pi un aereo, figuriamoci un volo charter.

 ELIZABETH DAILY POST.
DENTRO HOLLYWOOD.
di Virginia McPherson.

20 gennaio - Hollywood sta ancora cercando di liberarsi dal fango che
l'ha invasa dopo l'ultima devastante tempesta che ha colpito la West
Coast; e ci sono stelle del cinema che non sono ancora riuscite a venirne
fuori.
Humphrey Bogart ha guadato la fanghiglia che gli arrivava ai fianchi
sul Sunset Boulevard per dirigere il traffico. Erano anni che non si
divertiva cos. Non sono potuto tornare a casa per tre giorni ha dichiarato
ridendo. Mi sono rifugiato nel bar del Beverly Hills Hotel e mi
sono tenuto addosso un vestito elegante per settantadue ore.
Finch sua moglie, Lauren Bacall, non l'ha chiamato adirata: Stasera
torni a casa, con il latte e il succo d'arancia per tuo figlio, altrimenti....
Bogie ha capito l'antifona.

Capitolo 12.

Miri.
Miri era a letto e stava leggendo le sue rubriche preferite sul
quotidiano domenicale, quando suon il campanello. Scese
le scale di corsa per andare ad aprire. Era di cattivo umore
perch Rusty non le permetteva di invitare Mason a cena al
Tavern, dove avrebbero festeggiato il fidanzamento di Henry
e Leah.
Non  appropriato le aveva detto sua madre.  solo per i
parenti pi stretti.
Nonna porter Ben Sapphire le aveva ricordato Miri.
S, ma  stata lei a organizzare, perci se vuole portare il
signor Sapphire pu farlo.
Non  un parente stretto.
Ma sar lui a pagare il conto.
Perci stai dicendo che dovrei chiedere al signor Sapphire se
posso invitare Mason?
Accidenti, Miri! Non insistere. E non ti azzardare a chiedere
alla nonna o a nessun altro se puoi invitare Mason.
Perci quando il campanello suon, Miri era pi che contenta
di sfuggire a Rusty. Non sapeva chi poteva aspettarsi di trovare
dall'altra parte della porta, ma certamente non quella donna
con i pantaloni e un cappotto di lana coordinato con un grande
collo di volpe. Una Cadillac gialla era parcheggiata davanti alla
casa. Miri non aveva mai visto una Cadillac gialla nella sua strada.
L'unica Cadillac gialla che conosceva apparteneva a uno dei
fratelli Levy, i proprietari del grande magazzino di Broad Street.
Sei tu Miriam? le chiese la donna. Aveva la voce roca, il rossetto
rosso e neanche una ciocca dei suoi capelli scuri si muoveva
per il vento.
Ci conosciamo? le chiese Miri. Nessuno la chiamava Miriam.
Mi chiamo Frekki Strasser, ma il mio cognome da nubile era
Monsky. Credo di essere tua zia.
Miri si aggrapp alla porta per rimanere dritta.
Rusty grid dalla finestra del piano di sopra: Chi , Miri?.
Dalla radio di Rusty arrivava una musica jazz.
Quando Miri non rispose, la donna strill: Una voce dal tuo
passato.
Miri non si volt, non smise di guardare la donna, ma avvert i
passi di sua madre sulle scale. Fino a quel momento Rusty aveva
passato l'aspirapolvere. Aveva i capelli raccolti alla bell'e meglio.
Portava una vecchia camicia fuori dai pantaloni consunti e dei
mocassini rovinati.
La donna le tese la mano coperta dal guanto. Ciao, Rusty.
Sono Frekki Monsky Strasser.
Frekki? Rusty impallid. Non fece nessun movimento per
stringerle la mano, che fluttu a mezz'aria, finch Frekki non la
ficc nella tasca del cappotto.
Rusty si mise davanti a Miri come per proteggerla da quell'estranea.
Che ci fai qui?
Eventi inaspettati... Adesso us la stessa mano guantata
per indicare il cielo e Miri cap che non stava parlando di Dio.
Be', quello che  successo mi ha fatto fermare a riflettere: ho
una nipote, dovrei conoscerla.
Rusty guard Miri. Vai di sopra.
Ma io...
Subito.
Miri rientr mentre Rusty diceva: Come facevi a sapere che
ho una figlia?.
Non  un segreto, sai?
Quindici anni dopo decidi di voler conoscere mia figlia?
Meglio tardi che mai disse Frekki.
Non credo sia sempre vero. Rusty si volt verso Miri. Ti
ho detto di andare di sopra. Adesso.
Irene comparve sulla porta avvolta in uno scialle. Che sta
succedendo?
Salve, signora Ammerman. La donna tese di nuovo la
mano. Frekki Monsky.
Irene si port la mano al petto. Ha il coraggio di presentarsi
qui, a casa mia?
Senta, signora Ammerman...
Lei non pu venire qui a dirmi: Senta, signora Ammerman! .
Miri non aveva mai sentito una rabbia tale nella voce di sua
nonna.
Stavolta Rusty grid: Vai di sopra, Miri!.
Vado a prendere una pillola per la nonna.
Non ho bisogno di nessuna pillola disse Irene.
E invece s ribatt Miri. Si vede.
Perch non mi fate entrare? chiese Frekki. Non ho cattive
intenzioni e qui fuori si gela.
A me quello sembra un cappotto pesante disse Rusty stringendosi
le braccia intorno al corpo.
Miri torn con la pillola per sua nonna, ma Irene la cacci via.
E va bene disse Frekki. Se cos dev'essere... Tir fuori
dalla borsa una busta color crema. Questo  per Miri. Un invito
a pranzo e a uno spettacolo alla Paper Mill Playhouse. Spero che
ti dimostrerai ragionevole, Rusty. Adesso io vivo a South Orange.
Sono sposata con un medico. Ho una posizione tale da poter
influenzare positivamente la vita di Miriam.
A Miri veniva da vomitare. Ma era anche emozionata.

Frekki.
Il marito di Frekki, J. J., aveva un cugino a Elizabeth che era il
proprietario di Strasser Sports. Quante volte aveva portato i ragazzi
al negozio per le loro divise, per farli vedere dall'esperto di
scarpe sportive, considerato il migliore del New Jersey, perch
calzassero loro a pennello? Pi di dieci anni di spedizioni per
fare acquisti in vista del campeggio estivo e per essere sicuri che
avessero l'equipaggiamento migliore per il baseball, il basket, il
football, per non parlare dei pattini da hockey e le scarpette da
calcio. Avevano creato un guardaroba apposito nel seminterrato
solo per l'attrezzatura sportiva dei ragazzi.
A settembre, durante la gita annuale che facevano a Elizabeth,
Sherry Strasser, la moglie del cugino, aveva invitato Frekki
a pranzo. Lascia i ragazzi al negozio ed esci con me.
I ragazzi, che adesso avevano diciassette e diciannove anni,
erano capaci di badare a se stessi, perci Frekki aveva accettato
l'invito a pranzo da Dorothy Dennis, una sala da t per signore.
Non ci vediamo abbastanza spesso le aveva detto Sherry.
Lo so. Io e J. J. stavamo dicendo proprio la stessa cosa.
Dopo che i loro piatti furono portati via e il t servito, Sherry
disse: In questo periodo al negozio c' cos tanto da fare che
cerco di aiutare il pi possibile e la settimana scorsa ho visto una
ragazzina, sui quindici anni, che aveva gli occhi identici a quelli
di tuo fratello.
Frekki non sapeva cosa rispondere.
 amica della figlia degli Osner. Conosci gli Osner, vero? Lui
fa il dentista.
S, li ho conosciuti al club.
E insomma, mentre la piccola Osner e la sua amica si stavano
provando delle scarpe da ginnastica, ho detto loro che erano
cos carine insieme che dovevo proprio fare loro una foto con la
mia nuova Polaroid. Tir fuori una foto dalla borsetta e l'allung
a Frekki.
Lei cerc di non dare a vedere quanto fosse sorpresa.
Cosa ne pensi? le chiese Sherry.
Mi fa rimpiangere di non aver avuto una figlia femmina le
rispose Frekki.
Della somiglianza, intendo.
Non vedo nessuna somiglianza.
Davvero? Ho sempre pensato che tuo fratello avesse degli
occhi davvero particolari, color nocciola e a mandorla. E anche
lei. Naturalmente non vedo Mike da secoli, da quando ha lasciato
la citt in tutta fretta.
Non ha lasciato la citt in tutta fretta. Si  arruolato.
In ogni caso... quella primavera andavamo tutti alle stesse
feste. Lui e Rusty Ammerman erano pazzi l'uno dell'altra. Lei
era in classe con me alla Battin.
Non ricordo quel nome. La Rossa. Sperava che dalla sua
espressione non trapelasse nulla. Mike l'aveva portata un paio
di volte a casa loro a Weequahic. E Frekki era stata anche a casa
degli Ammerman. Aveva assaggiato la deliziosa torta al cioccolato
della signora Ammerman.
Vive ancora qui continu Sherry. E questa  sua figlia,
Miri.
Dove vuoi arrivare?
Devo dirlo chiaro e tondo?
Quello che stai insinuando  impossibile.
Ne sei sicura? All'epoca circolarono delle voci, dicevano che
quell'estate Rusty era scappata e aveva sposato un ragazzo, un
ragazzo che stava per essere spedito oltreoceano.
Non si  sposata con mio fratello.
Be', che io sappia non si  mai sposata con nessun altro.
Credo che dovresti dimenticarti questa storia, Sherry. Non
c' niente di vero e non faresti che creare problemi a due famiglie.
Frekki lanci di nuovo un'occhiata alla foto. Sembra una
brava ragazza.
Lo . Gli Osner le vogliono bene come se fosse figlia loro.
Frekki si pul la bocca con il tovagliolo, si rimise il rossetto e
scost la sedia dal tavolo. Devo tornare dai ragazzi. Grazie per
il pranzo. La prossima volta offro io. Prima di mettersi la giacca
disse: Ti dispiace se tengo la foto?.
Ma certo che no rispose Sherry. Era un ghigno quello che
aveva in faccia?
Quella sera Frekki chiam il fratello, si accert che potesse
parlarle in privato e poi gli raccont tutto. Voglio sapere solo
una cosa.  possibile, s o no?
No le rispose lui in modo convincente.
Probabilmente avrebbe lasciato correre, se non fosse stato
per l'incidente aereo. Non aveva bisogno di altro tsoris nella sua
vita. Ma ormai sapeva dove viveva Rusty e quanto l'aereo fosse
arrivato vicino a casa sua e a quella bellissima ragazza con gli occhi
di Mike, la ragazza che molto probabilmente era sua nipote.
Quella notte pensandoci non era riuscita a dormire, e neanche
quella dopo. Che era il motivo per cui and a bussare alla porta
di Rusty quella domenica mattina.

Miri.
Rusty e Irene erano maestre nel ripulire, mettere tutto a posto,
tenere le cose in ordine, cose a cui non volevano pensare, come
se avessero uno scatolone nell'armadio e potessero aprirlo, infilarci
dentro Frekki e la sua Cadillac gialla, coprirlo con il coperchio,
chiuderlo, sistemarlo sul ripiano pi alto e non pensarci
pi. Ogni tanto Miri cercava di immaginare di avere anche lei
una scatola segreta sull'ultimo ripiano del suo armadio, rivestita
di velluto bordeaux, un posto dove nascondere ogni dolore,
pensiero brutto, sofferenza senza soluzione, ma non funzionava
bene come per Rusty e Irene. Eppure era brava a fingere, a far
finta di essere allegra. Lo aveva imparato da sua madre e sua
nonna. Perci indoss la sua gonna migliore e il maglioncino
che le sue amiche le avevano regalato per il compleanno e and
al Tavern a bordo della Packard nera di Ben Sapphire con Irene
seduta davanti e lei e Rusty che dividevano il sedile posteriore.
Qualche ora dopo che Frekki Strasser si era presentata alla
loro porta, nessuno avrebbe mai immaginato che quel giorno
fosse successo qualcosa di inconsueto. N Rusty n Irene le dissero
una parola su quella visita inattesa. E Miri sapeva perfettamente
che non era il caso di fare domande quel giorno, perch si
doveva festeggiare il fidanzamento di Henry e Leah.

 ELIZABETH DAILY POST.
NOMINATO IL PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE PER LA POLIO.

20 gennaio - Oggi Ronald T. Stein  stato nominato presidente della
sezione della contea di Union della fondazione March of Dimes per la
polio. Stein  l'amministratore delegato della Steinmack Trucking, una
societ che ha fondato nel 1938; il quartier generale  a Elizabeth e
l'azienda ha succursali in tutto lo Stato. Vive sulla Westminster Avenue
a Elizabeth con la moglie, Sarah, e i loro due figli, Philip, diplomando
della Thomas Jefferson High School, e Deborah, al primo anno alla University
of Michigan.
Da sempre impegnato a favore della comunit, Stein  membro del
consiglio di amministrazione della Watchung Hills Children's Home,
specializzata nelle cure ai pazienti affetti da poliomielite.  inoltre
membro del consiglio di amministrazione della Janet Memorial Home.
Anche se negli ultimi anni ci sono stati casi di polio, adesso abbiamo
la speranza di un vaccino che potr prevenire questa malattia terribile
ha dichiarato Stein. Dobbiamo raddoppiare i nostri sforzi per raccogliere
fondi per poter garantire le cure a coloro che ne sono affetti e
finanziare la ricerca.

Capitolo 13.

Miri.
Tutti quelli che Miri conosceva ritenevano che il Tavern, nella
zona di Weequahic di Newark, fosse il miglior ristorante del
New Jersey. Alcune famiglie, come gli Osner, consideravano il
Tavern alla stregua di un club. Lo frequentavano tutte le domeniche.
Altre famiglie, come quella di Miri, ci andavano solo per
festeggiare le occasioni pi speciali.
Miri non fu sorpresa di vedere gli Osner che si mettevano
in fila proprio mentre lei arrivava con la sua famiglia. Il Tavern
non accettava prenotazioni. Miri aveva partecipato a tantissime
cene domenicali, l, con Natalie e la sua famiglia. Sapeva cosa
avrebbero ordinato ancor prima che si sedessero. Corinne, Natalie
e Fern avrebbero iniziato con il consomm e ci avrebbero
spezzettato dentro qualche cetriolino sottaceto. Spezzettare
cetriolini sott'aceto in un brodo di pollo secondo Miri era una
cosa disgustosa, ma Natalie giurava che fosse delizioso. Ogni
volta che Natalie diceva: Assaggia, Miri rispondeva: No,
grazie. Immaginava che quella di mettere i cetriolini sott'aceto
nel brodo di pollo fosse un'altra tradizione che Corinne aveva
portato con s da Birmingham, in Alabama, come il Babbo Natale
ebreo. Probabilmente anche Tewky Purvis metteva i cetriolini
nel consomm.
Quando Irene aveva chiesto a Rusty della festa di Capodanno,
lei le aveva detto che Tewky era il miglior ballerino con cui avesse
mai danzato. Un uomo splendido.
Irene si era illuminata. E... lo rivedrai?
Vive a Birmingham, in Alabama. La sua famiglia possiede
una banca laggi.
Una banca! aveva esclamato Irene. Ma che cosa sar mai
qualche chilometro di distanza tra due amici?
Sfortunatamente  uno scapolo impenitente.
Irene era rimasta in silenzio. Te lo ha detto lui?
S.
Hai mai sentito dire che conoscere la donna giusta pu cambiare
le cose?
L'ho sentito, ma non ci credo.
Uno scapolo impenitente? Allora Natalie aveva ragione. Non
si sarebbe mai sposato. Be', era un sollievo.
Alle quattro del pomeriggio la fila per avere un tavolo al
Tavern era gi lunga e andava da Elizabeth Avenue fin oltre l'edificio
della Krich-Radisco, dove Fern rovesciava la testa all'indietro
per vedere il proprio riflesso nella copertura a specchio. Le
famiglie ridevano e chiacchieravano mentre aspettavano, come
se l'attesa fosse parte integrante dell'esperienza, anche d'inverno.
Correva voce che l'unica persona che non aveva mai dovuto
aspettare per avere un tavolo fosse Longy Zwillman. Nessuno
si lamentava neppure di quello, almeno non con il proprietario,
Sam Teiger. Volevano rimanere tutti nelle grazie di Teiger. Non
che Miri avesse mai visto Longy, ma drizzava sempre le orecchie
quando il suo nome saltava fuori.
Miri present Leah agli Osner. Oggi festeggiamo il nostro
fidanzamento disse Leah, alzando la mano come se non riuscisse
a credere che fosse la sua mano, con le unghie laccate,
un'orchidea bianca sul polso e, a coronare il tutto, l'anello. Corinne
defin l'anello un cimelio di famiglia estremamente raffinato.
Leah ne sembr felice. S disse. Lo penso anch'io.
Grazie mille.
Era di mia nonna spieg Miri a Natalie.
Natalie disse: Anche mia madre porta l'anello di mia nonna.
Ma ha fatto cambiare la montatura per dargli un aspetto pi
moderno.
Miri non avrebbe mai fatto cambiare l'anello di Irene. E sperava
che neanche Leah lo facesse.
Dopo quarantacinque minuti di attesa all'esterno, al freddo,
riuscirono a entrare nell'atrio riscaldato del ristorante, dove si
tolsero i cappotti. Ben Sapphire aiut Irene a sfilarsi la pelliccia
di astrakan, che indossava solo nelle occasioni speciali. A Miri
era sempre piaciuto l'odore che aveva quando faceva freddo.
Una volta, quando era piccola, durante una festa di famiglia ci
aveva fatto sopra un pisolino. Pi avanti aveva pensato a come
prima di essere un cappotto fosse stato un agnello vero, un
agnellino nero, o magari pi di uno, e quel pensiero adesso la
ossessionava tutte le volte che Irene indossava quella pelliccia,
che era pi vecchia di lei. Di tanto in tanto il pellicciaio di Bergen
Street, a Newark, la ammodernava, facendo le riparazioni
necessarie. L'anno prima l'aveva rifoderata con una seta nera
con un motivo in rilievo tono su tono, ricamando irene
ammerman in fucsia proprio all'altezza della vita, come una bizzarra
etichetta con il nome, casomai qualcuno tornasse a casa con il
cappotto sbagliato.
Sia Irene che la zia di Leah, Alma, avevano un'orchidea viola
appuntata alla giacca del tailleur. Alma non era mai stata al
Tavern ma, come chiunque, ne aveva sentito parlare.
Sam Teiger salut tutti. Dottore disse al dottor O, assaggi
qualcosa, mentre un cameriere porgeva un vassoio di canap
casomai ai presenti venisse fame mentre aspettavano un tavolo.
Alma si serv, pulendosi aggraziatamente la bocca con un tovagliolino
da cocktail. Squisito disse.
Il dottor O present Henry a Sam Teiger. Henry  il giornalista
di punta che si sta occupando del disastro aereo a Elizabeth.
Se non ha letto i suoi articoli dovrebbe farlo. Ho sentito dire che
 considerato cos bravo che il giornale sta per raddoppiargli lo
stipendio e dar pi rilievo alla sua firma negli articoli.  vero,
Henry?
S per la firma rispose Henry. Lo stipendio doppio?
Scoppi a ridere. Di quello non so niente.
Fa il modesto ribatt il dottor O. E questa  la fidanzata di
Henry, la splendida...
Leah Cohen disse Henry a Sam Teiger. Oggi festeggiamo
il nostro fidanzamento.
Leah alz la mano in modo che Sam Teiger potesse ammirare
il suo anello, cosa che il ristoratore fece. Un cimelio di famiglia
gli spieg Leah.
Splendido comment Sam Teiger. Come lei, del resto.
Be', grazie, signor Teiger disse Leah, guardandolo da sotto
la frangia, con l'espressione pi alla Debbie Reynolds che era
in grado di sfoggiare. Miri si aspettava quasi che si mettesse a
cantare. Poi avrebbero iniziato tutti a ballare come se fossero in
un film musicale.
Qui ci vuole dello champagne. Sam Teiger schiocc le dita
e comparve un matre, come per magia. Sam chiese a bassa voce:
Quanti siete, Henry?.
Sette rispose lui. Ma possiamo stringerci su un tavolo da
sei.
E noi siamo cinque disse il dottor O, anche se nessuno glieloaveva chiesto. Ma possiamo stringerci su un tavolo da quattro.
Due tavoli vicini sarebbero perfetti.
Fatemi vedere cosa posso fare disse Sam Teiger, con un
cenno al matre.
Due minuti dopo entrambe le famiglie furono accompagnate
ai rispettivi tavoli, una a un tavolo da sei con una sedia in pi,
l'altra a un tavolo da sei con una sedia in meno. La grande sala
era bella, ma semplice, rumorosa, ma non troppo. Miri si sedette
tra Rusty e la zia Alma, che era magra e, pens Miri, nervosa,
visto che le mani le tremavano un po'.
Dall'altra parte della sala intravide la signora Stein con il marito,
che voleva visitare terre esotiche, e il figlio, Phil. Sperava
che la signora Stein non andasse al loro tavolo. Non voleva essere
costretta a presentarle Rusty. Non voleva rischiare che Rusty
reagisse male, con tutta la sua solita insicurezza per il fatto che
non era una mamma abbastanza brava. Ma non c'era pericolo.
La signora Stein la salut con un piccolo sorriso e un piccolo
cenno che sarebbero potuti sfuggire a chiunque tranne che a lei.
Miri gliene fu grata.
Sam Teiger mand lo champagne, come aveva promesso.
Una magnum! Ben Sapphire ne fu colpito. Sam Teiger  un
vero gentiluomo.
Il cameriere fece saltare il tappo e vers il vino, riempiendo
per met il bicchiere di Miri prima di rendersi conto che era
troppo piccola. Ma nessuno glielo port via.
Irene fece il primo brindisi. Grazie, Henry, per aver scelto
Leah. Non riesco a immaginare una nuora migliore di lei. Fecero
tintinnare tutti i bicchieri.
Grazie, madre Irene disse Leah. Miri non aveva mai sentito
Leah chiamarla prima di allora madre Irene, neanche fosse
una suora. O in quel caso sarebbe stato sorella Irene? Doveva
chiederlo a Suzanne, anche se Suzanne era protestante, non cattolica.
Per favore, chiamami Irene.
Oppure mamma disse Henry. Perch  una mamma splendida.
Si allung per baciare la guancia di Irene. Non esiste una
mamma migliore di lei.
Che figlio! E Irene lo abbracci.
Alma disse: Anche mia sorella, la madre di Leah,  una mamma
splendida. E un peccato che non possa essere qui oggi. Ma 
un viaggio cos lungo, da Cleveland, e con l'artrite di Sy....
Ma verranno per il matrimonio tagli corto Leah.

Leah.
La imbarazzava che i suoi genitori non fossero presenti e che
avessero mandato zia Alma al posto loro. Sapeva fin troppo
bene che non c'entrava niente l'artrite di suo padre, che non
era grave, ma piuttosto il suo portafoglio. Era un taccagno,
quando si trattava della moglie e delle figlie. E non solo con i
soldi, ma anche con il tempo, con l'affetto. Ora che era andato
in pensione era tutto uno scommettere sui cavalli al
Thistledown, o un chiacchierare con gli amici durante le partite di
poker, oppure se ne stava nello stanzino dell'allibratore dietro
il negozio di ferramenta. Le sue figlie non erano mai riuscite a
fare breccia nel suo cuore. Femmine, a che servono le femmine?
aveva detto quando lei, e poi sua sorella, erano nate,
stando a quanto le era stato riferito. Sua madre non aveva il
fegato, non si era mai fatta valere con lui, aveva tenuto la bocca
chiusa per mantenere la pace. Aveva dovuto fare economia e
risparmiare sui soldi che le spettavano settimanalmente, portando
in tavola hamburger al posto della bistecca per poter
comprare alle sue ragazze un paio di scarpe. A Leah dispiaceva
per sua madre, ma da lei aveva anche imparato, imparato a dire
quello che pensava, a fare in modo di avere una vita che fosse
sua, separata da quella di suo marito. Ogni tanto sperava che i
suoi non sarebbero venuti, al matrimonio. Suo padre avrebbe
causato solo problemi. Gli aveva gi detto che non si aspettavano
che contribuisse alle spese e lui non aveva avuto niente
da ridire. Lei e Henry avrebbero pagato tutto e Irene avrebbe
pensato alle bevande alcoliche e alla torta.
La famiglia di Henry era cos unita. Qualche volta la preoccupava
l'idea di venire al quarto posto dopo Irene, Rusty e Miri.
Non che non l'avessero accolta in famiglia. Ma lui era talmente affezionato
a loro. Leah aveva imparato presto a non criticarle mai.
Secondo Henry erano perfette. Essere alla loro altezza era difficile.

Miri.
Rusty fece un piccolo colpo di tosse per riportare l'attenzione
sui brindisi. Alz il calice. Brindo al miglior fratello che una
ragazza possa avere. E sai che sono sincera, Henry. Che tu e
Leah possiate avere salute e felicit per sempre. Poi inizi a
singhiozzare.
Forza, forza... disse Ben Sapphire. Miri fu sorpresa quando
alz il calice, perch lui non era un membro della famiglia. Eppure
nessuno gli imped di parlare. Leah disse, stai per entrare a
far parte di una famiglia di persone gentili, generose, amorevoli.
Mi hanno salvato quando pensavo che la mia vita fosse finita e mi
hanno aiutato a trovare un motivo per andare avanti.
Miri rimase davvero sorpresa. Non aveva mai sentito Ben
Sapphire parlare molto, figuriamoci dire qualcosa di cos profondo.
Almeno a lei sembrava profondo. Stava cercando di pensare
a cosa poteva dire dopo un discorso cos sentito, quando
Alma le strinse il braccio. Miri cap che era sempre pi in ansia.
Adesso le mani le tremavano visibilmente mentre le allungava un
biglietto. Non riesco a fare un discorso sussurr. Puoi farlo
tu per me?
Cos lei alz il calice come avevano fatto gli altri e lesse: Zia
Alma  felicissima che Henry e Leah stiano per sposarsi. Lanci
un'occhiata alla zia, che le fece un cenno e le rivolse un
piccolo sorriso pieno di gratitudine. E non vede l'ora che arrivi
il giorno in cui porterete i vostri figli a casa sua per giocare in
giardino.
Ti prego esclam Irene. Non mettergli fretta. Non sono
neanche sposati. A quel punto scoppiarono a ridere tutti tranne
Alma, che era in imbarazzo per quello che aveva chiesto a Miri
di dire a nome suo.
Miri non disse nessuna delle cose che probabilmente avrebbe
detto se fosse stata sola con Henry. Suo zio aveva soltanto
tredici anni quando lei era nata. Tutti i ricordi della sua infanzia
comprendevano anche lui. Era gentile con lei e affettuoso. Non
le mentiva mai, non si sottraeva mai alle sue domande, che prendeva
sempre seriamente. Quando era partito per la guerra, Miri
non riusciva a smettere di piangere. Pregava per lui ogni mattina
e ogni sera. Pregava un dio che non conosceva, non il dio delle
festivit ebraiche pi importanti, ma un altro dio, che non era
troppo indaffarato per darle ascolto. Ogni sera, quando si metteva
a tavola con Rusty e Irene, giungevano le mani, chinando la
testa e chiudendo gli occhi. Ci significava che stavano pensando
allo zio Henry, che era laggi.
Irene aveva incollato una stella blu alla finestra, per indicare
che aveva un figlio nell'esercito. Quando di sera c'era l'esercitazione
antiaerea, quando le sirene scattavano e loro tiravano le
tende nere, Rusty si stendeva sul letto accanto a lei e le raccontava
le storie di quando zio Henry era piccolo. Le concludeva
sempre promettendo a Miri che la guerra non sarebbe mai arrivata
fino a Elizabeth e che nessun nemico avrebbe potuto fare
male a loro o a qualcun altro in America. Miri le aveva creduto
fino a poco tempo prima. Il giorno in cui Henry era tornato dalla
guerra era stato il pi felice della sua vita.
Quando Henry ordin aragosta alla griglia, Alma sorprese tutti
dicendo che l'avrebbe presa anche lei. Una mia amica ha un
cottage nel Maine e quando andavo a trovarla compravamo le
aragoste direttamente sulla banchina, al molo.
Io non sono mai stata nel Maine disse Rusty.
Te lo consiglio vivamente le rispose Alma.
Miri osserv affascinata come Alma dissezionava la sua aragosta,
rimuovendo meticolosamente ogni pezzo di polpa prima di
prenderne un boccone, immergendoli uno dopo l'altro nel burro
e facendo nel frattempo dei piccoli versi soddisfatti. Fu l'ultima
a finire di mangiare.
Mentre il cameriere sparecchiava, Miri vide un tizio alto che
si avvicinava al dottor O. Il padre di Natalie scatt in piedi. I due
nomini si strinsero cordialmente la mano e l'altro ne mise una
sulla spalla del dottor O. Poi quest'ultimo accompagn lo spilungone
al loro tavolo. Vorrei presentarti Henry Ammerman
disse. Si occupa del disastro aereo per il Daily Post. Sta per
diventare famoso.
Dovrebbe scrivere per il Newark News disse lo spilungone.
Se le interessa fare un colloquio, posso organizzarglielo
io. Poi gli tese la mano e si present. Abner Zwillman. Abe,
per gli amici. Lietissimo di conoscerla. Il suo completo, la sua
cravatta e le sue scarpe lucide avevano un'aria costosa. Aveva i
capelli scuri spruzzati d'argento e pettinati all'indietro. In mano
teneva un sigaro spento. Lanci un'occhiata al tavolo. E chi 
questa affascinante giovane donna?
Miri pens che stesse parlando di lei per via del giovane, ma
poi si rese conto che guardava Rusty.
Rusty Ammerman rispose il dottor O, facendo le presentazioni.
L'incantevole sorella di Henry.
Abner/Abe prese la mano di Rusty e la baci. Enchant
disse, facendola arrossire.
Sai chi era quello? chiese Henry a Rusty quando Abner/Abe
se ne fu andato. Era Longy Zwillman.
Oh, mio Dio esclam Rusty, arrossendo ancora di pi.
Quello era Longy? Longy mi ha baciato la mano?
Gi disse Henry, e di certo non voleva baciare solo quella.
Henry, smettila! Rusty fece finta di scacciarlo con la borsetta.
La zia Alma aveva un'espressione scioccata. Non cos scioccata,
comunque, da non desiderare che un uomo affascinante
dicesse enchant anche davanti a lei.
Poi arriv il cameriere con un vassoio di dolci. Torta con
crema alla banana, torta con crema al cocco e la famosa cheesecake
del Tavern, davvero eccezionale. Protestarono tutti. Erano
veramente sazi. Ma il posto per un assaggio si poteva trovare.
Ben Sapphire si vers l'ultima goccia di champagne, si alz e
fece un ultimo brindisi. A Leah e Henry. In questa vita possono
succedere cose terribili, ma essere innamorati cambia tutto. Ti
d qualcosa a cui aggrapparti. Da ora in poi solo bei momenti,
buona salute e belle notizie! Poi si avvicin a Irene per baciarla
sulla guancia.
 vero, pens Miri, essere innamorati cambia tutto.

 ELIZABETH DAILY POST.
IL PRESIDENTE TRUMAN ALLA PICCOLA CASA BIANCA PER LE VACANZE INVERNALI.

21 gennaio (upi) - Ieri il presidente  volato a Key West, in Florida, per un
lungo soggiorno nella sua Piccola Casa Bianca, all'interno della base della
Marina, nel punto pi meridionale degli Stati Uniti. Il suo arrivo  stato
salutato con il cerimoniale solenne: ventuno colpi di cannone sparati simultaneamente
nel porto dalla CSS Gilmore e dalla USS Yosemite, ai quali si sono
aggiunti la fanfara e l'inno nazionale eseguiti dai tamburi e dalle trombe del
corpo dei Marine.
Il presidente  in grado di continuare a lavorare in questo luogo remoto
grazie al servizio postale trisettimanale in partenza da Washington. Prima
del suo arrivo, la uss Williamsburg equipaggiata di telescrivente e sistema
duplex  stata inviata sul posto e ormeggiata alla base. Fornir un circuito
riservato al dipartimento della Marina militare e alla Casa Bianca,
Stamattina il presidente Thunan si  goduto la sua passeggiata quotidiana
fino alla spiaggia che dista due chilometri, dove ha fatto un bagno
nell'Oceano Atlantico e ha assistito a una bella partita di pallavolo
senza esclusione di colpi tra i membri del suo staff. Stasera nel suo
salotto verr proiettata la commedia Mariti su misura.
La signora Truman  rimasta a Washington al capezzale della madre
malata, e non  potuta partire con il marito. Ieri sera hanno parlato al
telefono, cosa che faranno tutte le sere. Il presidente ha parlato anche
con la figlia Margaret, che si sta esibendo a Birmingham.

Capitolo 14.

Kathy.
Marted pomeriggio, il 22 gennaio, Kathy Stein era seduta al
suo banco a completare l'esame di letteratura inglese, mandando occhiate all'orologio e pregando di finire in tempo per
riuscire a prendere il volo da Syracuse a Newark. Aveva prenotato
un taxi per farsi portare in aeroporto e non appena
consegn il compito usc di corsa dallo Slocum Hall, scendendo
i gradini due alla volta, senza far caso al ghiaccio, e fu
sollevata nel vedere il taxi che l'aspettava. Lanci la borsa sul
sedile posteriore e disse al tassista di correre. Lui le fece un pistolotto
sul brutto tempo. Vuole arrivarci tutta intera oppure
no? Be', s, voleva arrivarci tutta intera, ma voleva arrivarci.
Il tassista teneva il riscaldamento a quaranta gradi, o almeno
cos le sembrava, ma non c'era niente da fare se non abbassare
il finestrino. Non  abbastanza che mi faccia male la gola?
Il tassista toss per darle una dimostrazione. Vuole che mi
becchi la polmonite?
Kathy pag, salt gi prima che si fermasse del tutto e si
mise a correre. Quando vide che il suo aereo aveva un ritardo di
mezz'ora, si rilass. Era una dei quattro studenti della Syracuse
che aspettavano di imbarcarsi sul volo 6780 dell'American Airlines
diretto all'aeroporto di Newark. Come lei, anche gli altri avevano
finito gli esami e tornavano a casa per una piccola vacanza
prima dell'inizio del secondo semestre. Kathy era l'unica ragazza
tra loro e questo le fece rimpiangere che Jane, la sua compagna
di stanza, non fosse potuta andare con lei. Fece qualche battuta
con i ragazzi mentre aspettavano di imbarcarsi, compr un pacchetto
di Juicy Fruit e una copia di Silver Screen per distrarsi
durante il viaggio.
Il tempo era orribile, ma che importava? Suo cugino Phil sarebbe
andato a prenderla a Newark e aveva promesso di portare
il suo amico Steve Osner. Lei e Steve non avevano parlato di frequentarsi
ufficialmente n niente del genere, ma lei gli piaceva:
lo aveva capito. C'era senz'altro una grande attrazione tra loro.
Per non parlare di quel dolce bacio a Capodanno. Non aveva
intenzione di preoccuparsi per la differenza di et. Sapevano tutti
che le donne vivevano pi dei mariti.
L'aereo aveva gi caricato alcuni passeggeri a Buffalo e Rochester
quando finalmente atterr a Syracuse. Kathy si imbarc e si
sedette accanto a un uomo adulto, che si present come Robert
Patterson. Quando le chiese cosa studiava, lei nascose la rivista
di cinema perch non voleva che la prendesse per una ragazzina
stupida. L'uomo era molto amichevole. Le disse che aveva un
figlio e tre figlie. Le spieg che era stato segretario alla Guerra
sotto il presidente Truman. Accidenti, pens Kathy, era una persona
importante, una persona famosa.
Voleva conoscere i suoi progetti per il futuro. Le disse che
non era mai troppo presto per avere degli obiettivi. Lei era in
imbarazzo. Con il pensiero non si era mai veramente spinta pi
in l della laurea in Economia domestica, per poi trovarsi un
buon partito e avere un paio di figli. Lavorer per una rivista
di cucina rispose cercando di colpirlo positivamente. Lavorare
per una rivista le sembrava interessante. Avrebbe dovuto trasferirsi
a New York. Era sicura che le riviste avessero l la loro sede.
Oppure avrebbe fatto la pendolare.
Quando iniziarono la discesa verso Newark aveva deciso tutto
mentalmente. Si sarebbe sposata con Steve Osner, avrebbe lavorato
per una rivista a New York finch non avessero avuto figli e avrebbe
vissuto a Elizabeth, nello stesso bel quartiere dei genitori di Steve,
dove le strade avevano i nomi dei poeti: Kipling, Browning, Byron,
Shelley. Quando aveva detto a Steve che le piacevano i nomi delle
strade intorno a casa sua, lui era sembrato sorpreso. Davvero?
le aveva chiesto. Poeti inglesi? Oh, be', il corso obbligatorio di
letteratura inglese del primo anno avrebbe sistemato anche quello.
Era stato un volo turbolento e Kathy iniziava ad avere la nausea.
Non mi piace quando non riesco a vedere la terra disse al
segretario Patterson.
Lui le sugger di concentrarsi su qualcosa di fronte a lei. Di
non guardare fuori dal finestrino. Kathy immagin che sapesse il
fatto suo, essendo ex segretario alla Guerra e tutto il resto. Perci
si concentr sul segnale che indicava di allacciare le cinture,
imponendosi di non cedere alle ondate di nausea che la travolgevano.
Concentrarsi... concentrarsi... pensare a Steve, che sarebbe
stato l al suo arrivo. Avrebbe dovuto abbracciarlo? Sarebbe stato
troppo azzardato? In realt non lo sopporto, di non riuscire a
vedere la terra disse.
Il segretario Patterson le prese la mano. Le sorrise. Andr
tutto bene disse con un tono molto rassicurante. Lei annu. Sarebbe
andato tutto bene.

Steve.
Steve e Phil saltarono storia americana, l'ultima lezione della
giornata, per andare a prendere Kathy all'aeroporto. Dopo innumerevoli
anni di storia americana non erano ancora arrivati alla
Seconda guerra mondiale, figuriamoci alla Corea. Quella mattina
Phil aveva preso in prestito la macchina di sua madre, una
Ford decappottabile blu, ma a causa della nebbia e della pioggia
di quel giorno non avevano potuto abbassare la capote com'era
stato nelle loro intenzioni. E comunque quale persona sana di
mente avrebbe abbassato la capote nel bel mezzo di gennaio?
Dando per scontato che Steve e Phil fossero sani di mente, e
qualcuno in proposito avrebbe potuto avere da ridire, a cominciare
dalla loro insegnante di storia americana.
Lui e Phil non vedevano l'ora di diplomarsi. Avevano gi
un lavoro estivo che li aspettava allo Shackamaxon Country
Club come parcheggiatori. Sia gli Osner che gli Stein ne erano
membri. Forse la bella cugina di Phil avrebbe passato un po'
di tempo sul bordo della piscina. S, sarebbe stato bello. Non
gli sarebbe dispiaciuto poter ammirare Kathy in costume da
bagno. Da quando si erano baciati la sera di Capodanno non
aveva fatto altro che pensare a lei. Lui e Phil stavano gi cercando
di decidere a quale confraternita presentare la propria
candidatura quando sarebbero andati alla Syracuse l'autunno
successivo. Kathy aveva dato loro ragguagli sulle varie confraternite.
Naturalmente non avrebbero saputo se erano stati
ammessi all'universit prima di aprile, ma con i loro voti, il
punteggio ai test di ammissione e gli sport non avevano motivo
di preoccuparsi.
L'aeroporto di Newark distava soltanto cinque chilometri
dalla Jefferson High School. Trovarono un po' di traffico sulla
Route 1 a causa della pioggia, ma erano ancora pi che in tempo.
Posteggiarono al parcheggio dell'aeroporto e poi corsero dalla
macchina al terminal. Niente ombrelli, per loro. Gli ombrelli
erano un affare da femmine, pensarono entrambi mentre si
scrollavano di dosso l'acqua scuotendo la testa. Avevano in programma
di incontrare Kathy davanti al gate, invece incontrarono
sua madre, la zia di Phil, che alla fine aveva deciso di passare a
prendere la figlia. Non volevo farvi arrivare in macchina fino
a Perth Amboy per poi tornare a Elizabeth, con un tempo del
genere.
Steve cerc di nascondere la delusione. Si era fatto un'idea
diversa di come sarebbe andato il pomeriggio, e quell'idea non
includeva la madre di Kathy.

Laura.
A Laura Barnes quel tempo non piaceva. Guard fuori dalla
finestra del suo appartamento al primo piano di South Street,
tenendo in braccio la bambina. Il volo di quel giorno non era
niente, ricord a se stessa. Un volo con vari scali operato da
un Convair 240. Una cosa che Tim aveva fatto centinaia di
volte. Poteva farlo anche a occhi chiusi. Non lo avrebbe mai
fatto, ma comunque... Dalla radio della cucina Patti Page stava
cantando Tennessee Waltz. Laura prese a ballare girando
tutto intorno con la bambina tra le braccia. Heather strill di
gioia. Laura si ferm di nuovo davanti alla finestra del salotto.
Questa nebbia  assurda, pens. A gennaio, di solito, la nebbia
non c'era. E neanche tutta quella pioggia. Doveva essere per
via del disgelo.
La sua bambina di tre anni stava ancora dormendo. Se solo
fosse riuscita a far addormentare anche la piccola, avrebbe potuto
dare un po' di sollievo alla schiena che la faceva impazzire.
Era incinta del terzo figlio, sarebbe nato a luglio. Lei e Tim speravano
entrambi segretamente in un maschietto, dopo le femminucce,
anche se nessuno dei due lo avrebbe mai ammesso. Il
giorno di San Valentino si sarebbero trasferiti nella loro nuova
casa sulla costa, grande abbastanza per tre figli, per non parlare
dei due bagni spaziosi. Lei non aveva mai avuto un bagno tutto
per s. S, d'accordo, lo avrebbe condiviso con Tim, ma comunque
era un bagno solo per adulti.
Il loro appartamento le sembrava gi troppo piccolo. Era la
casa dei suoi genitori, che vivevano al piano di sopra e le davano
un grande aiuto, ma in ogni caso lei non vedeva l'ora di traslocare.
Avevano lavorato nella nuova casa per tutto il fine settimana
mentre i suoi badavano alle bambine. Aveva preso le misure per
le tende nelle stanze da letto e rivestito i ripiani della cucina con
della carta da parati con una bella fantasia avanzata dalla cucina
nuova di sua cugina, mentre Tim si era dato da fare per costruire
un guardaroba di legno di cedro in mansarda.
Prima di tornare a casa si erano fermati a cenare sulla costa
per festeggiare il loro anniversario. Aveva promesso a Tim che la
volta dopo avrebbe almeno assaggiato l'aragosta. Lui era scoppiato
a ridere. Era pi avventuroso di lei, sotto ogni aspetto, ma
sembrava non dispiacergli. Solo un mese prima era tornato da
una missione in Corea per un ponte aereo. Poi c'era stato il viaggio
di andata e ritorno a Tokyo. Era davvero fiera di suo marito.
Aveva visto il mondo. Un giorno, quando i figli sarebbero stati
grandi, avrebbe viaggiato con lui.
Aveva gi preparato il polpettone per la cena. Tim andava
pazzo per il polpettone come lo cucinava lei. Doveva solo infilarlo in forno. Le patate erano gi pelate e aspettavano nell'acqua
fredda, pronte per essere lessate. Avrebbe tirato fuori i piselli
surgelati dal freezer all'ultimo momento. Le verdure Birds Eye
erano una manna dal cielo, checch ne dicesse sua madre. S,
certo, la cucina di sua suocera, Helen, era imbattibile. A quell'ora
doveva essere al lavoro nell'elegante cucina degli Osner, a badare
alla figlia piccola del dottor Osner mentre preparava la cena
per la famiglia. Forse un giorno, quando Helen fosse andata in
pensione e avesse avuto pi tempo, le avrebbe dato una mano,
trasferendosi sulla costa e occupandosi dei suoi tre bambini. A
quel punto lei avrebbe potuto riprendere gli studi e laurearsi in
Pedagogia, e dopo fare la maestra d'asilo o del primo anno. O
almeno, Helen le avrebbe insegnato tutti quei piatti elaborati che
cucinava per gli Osner.
La bambina si agit tra le sue braccia finch lei non ricominci
a ballare. Cant insieme a Patti Page. I was danciri with my
dartin' to the Tennessee Waltz...

Miri.
Miri e Natalie presero l'autobus numero 24 dalla scuola, scesero
all'angolo tra la Shelley e la Magie, poi raggiunsero a piedi la casa
degli Osner. In cucina, Fern stava inzuppando gli Oreo nel latte
mentre la signora Barnes preparava la cena. Qualunque cosa
stesse cucinando aveva un profumo delizioso. Le foglie di lattuga
si stavano asciugando in uno strofinaccio, in attesa di essere
spezzettate in un'insalatiera di ebano con le iniziali argentate di
Corinne. CMO per Corinne Mendelsohn Osner. Un giorno,
quando Miri sarebbe stata sposata con una casa tutta sua, avrebbe
avuto la stessa insalatiera con le sue iniziali argentate, MAM per
Miri Ammermam McKittrick, se si fosse sposata con Mason.
Ma Irene l'avrebbe perdonata, se avesse sposato un ragazzo che
non era ebreo? Forse ci avrebbe fatto scrivere soltanto MiAm e
avrebbe lasciato fuori suo marito.
Oggi Tim vola sopra casa nostra? chiese Fern alla signora
Barnes.
Immagino di s rispose lei. Da un momento all'altro, a
meno che non siano in ritardo per colpa del maltempo.
Fern fece finta di imboccare il suo coniglietto cowboy con un
biscotto. Roy il Coniglio magari diventa un pilota, da grande.
Mi auguro sia un coniglio intelligente disse la signora Barnes,
perch bisogna essere intelligenti per fare i piloti.
Non ti preoccupare disse Fern. Roy  molto intelligente.
Natalie prese una manciata di chicchi d'uva e lei e Miri andarono
in soggiorno, le cui finestre si affacciavano su dei ciliegi
giapponesi, spogli in quel momento, ma Miri sapeva che in primavera
sarebbero stati carichi di boccioli rosa. Avrebbe voluto
che fosse gi primavera. Cos lei e Mason non si sarebbero dovuti
preoccupare di dove andare per stare da soli e al caldo.
Natalie accese il televisore per vedere il Kate Smith Show,
anche se non erano ancora le quattro, mentre Miri faceva una
telefonata veloce per ricordare a Irene che avrebbe passato il
pomeriggio dall'amica. Poi si sedettero entrambe a terra, Miri si
ficc un chicco d'uva in bocca, Natalie appoggi la testa sulle sue
ginocchia. Gioca con i miei capelli le disse.
Miri sollev un boccolo morbido, poi un altro.
A cosa stai pensando? chiese Natalie, alzando lo sguardo
su di lei.
Indovina disse Miri.
Scommetto che stai pensando a Mason.
Non proprio.
Scommetto che pensi a lui ogni minuto di ogni giorno.
Penso a lui un sacco, ma adesso non ci stavo pensando.
Sei innamorata di lui?
Lo conosco solo da trentotto giorni, non che stia tenendo il
conto.
Mia madre dice che ha capito che sarebbe stata insieme a
mio padre per sempre da quando lo ha guardato negli occhi la
prima volta. Dice che le  arrivata un'illuminazione, che  stato
come un fulmine.
Io quell'illuminazione non l'ho ancora avuta disse Miri,
il che era una bugia fatta e finita. Non lo aveva forse capito la
sera che avevano ballato insieme nel seminterrato di Natalie?
Oppure, se non l, allora alla Y, la prima volta che si erano baciati?
Chi voleva prendere in giro? Ma quello che succedeva
tra lei e Mason era una cosa privata. Ecco come aveva capito
che era una cosa speciale. Prima di allora, quando le piaceva un
ragazzo non faceva che sproloquiarne con le amiche. Ma non
in questo caso.
Siamo ancora amiche del cuore? chiese Natalie all'improvviso,
rigirandosi sul dito un filo di lana grigia che aveva trovato
sulla moquette.
Non capisco perch me lo stai chiedendo disse Miri.
 solo che ultimamente sei stata cos... Natalie si interruppe,
cercando la parola giusta. Distante disse alla fine, con aria
soddisfatta.
Miri ne fu ferita. Tu vai a New York per le tue lezioni di danza
tre volte a settimana e dici a me che sono distante?
Natalie si rimise dritta. Pensavo non ti accorgessi nemmeno
che non c'ero. Sei sempre con Mason, o a fare la baby-sitter con
Suzanne. Si allisci i ricci. Anche a scuola stai pi con Robo
che con me.
Non  vero.
Ti siedi sempre vicino a lei a pranzo e ve ne state l a ridere.
Tu sei seduta allo stesso tavolo.
Ma con me non ride mai nessuno.
Miri guard Natalie e si rese conto che era vero.

Christina.
Il professor Durkee, che insegnava contabilit alla Battin, chiese
a Christina di assisterlo durante la sua ultima lezione. Christina
era la sua studentessa migliore. Se non faceva disastri, sarebbe
stata la prima a diplomarsi al corso di economia.
Quel giorno doveva lavorare fino a tardi allo studio del dottor
O. La signora Jones e le sue figlie dovevano passare per
un controllo. Daisy aveva programmato il loro appuntamento
dopo la fine dell'orario di visite, perch la signora Osner aveva
paura che se i pazienti del dottor O avessero scoperto che aveva
in cura anche i neri avrebbero potuto reagire male, magari
cambiando addirittura dentista. Il dottor O, invece, credeva che
la signora Jones e le sue figlie avessero diritto alle migliori cure
dentali. Aveva incaricato Daisy di preparare un programma per
loro con uno sconto consistente perch, dopotutto, lei lavorava
per gli Osner e le sue figlie erano educate e andavano bene a
scuola.
Se fosse uscita da scuola entro le quattro meno un quarto sarebbe
riuscita ad arrivare in tempo allo studio. Mentre le studentesse
erano sedute ai loro posti a fare un compito, Christina
prese l'impermeabile e l'ombrello. Era felice di essersi messa le
scarpe vecchie con quel tempo pazzo. Sent un aereo sopra di s,
ma quando guard fuori dalla finestra non riusc a vedere niente,
tanto era fitta la nebbia.
E d'un tratto l'edificio rimbomb. Le ragazze alzarono lo
sguardo dai compiti e alcune di loro corsero alle finestre, in
tempo per vedere un aereo bimotore che usciva rombando dalla
nebbia e puntava dritto verso di loro. Una ragazza strill.
Un'altra si fece il segno della croce e inizi a recitare l'Ave Maria.
Christina era sicura che l'aereo stesse per entrare nell'aula
dalla finestra.
Allontanatevi da l! grid il professor Durkee. Mettetevi
gi e state al riparo! Ma non ci fu quasi tempo. Il motore
dell'aereo smise di funzionare quando aveva appena superato
il tetto della scuola. La prima esplosione fece sbatacchiare la
finestra, la seconda, pi rumorosa, scosse l'edificio.
Oh, mio Dio... Jack! strill Christina. Jack... Jack...
Usc di corsa dall'aula con il professor Durkee che le gridava
dietro: Christina... resta dentro. Christina!.
Scese correndo le due rampe di scale, poi imbocc la scalinata
di marmo bianco che portava dal primo piano alla strada, una
scalinata che gli studenti non erano autorizzati a usare. Una volta
fuori, svolt l'angolo tra la South e Williamson Street e corse
verso le fiamme, verso la casa della signora O'Malley, dove Jack
aveva preso in affitto una stanza al secondo piano.

Miri.
Kate Smith non aveva neanche cantato God Bless America
quando il programma fu interrotto da un annuncio, un annuncio
cos orribile che lasci lei e Natalie impietrite. Un secondo
aereo si era schiantato su Elizabeth, stavolta nei pressi della
Battin High School. Prima che avessero il tempo di digerire
ci che avevano appena sentito, dalla cucina arriv un lamento
lungo e basso. Senza dire una parola le ragazze si alzarono e
corsero gi per le scale. Trovarono la signora Barnes piegata
in due, che si reggeva al ripiano della cucina. No... ti prego,
Signore, no!
Natalie spalanc la porta che divideva la cucina dal seminterrato,
la chiuse dietro di s e scomparve. Miri afferr un bicchiere
di plastica dal ripiano, lo riemp d'acqua e cerc di darlo alla
signora Barnes, ma lei, che era sempre stata una persona cos
controllata, cos calma, in qualunque circostanza, lo spinse via
facendolo cadere.
La voce profonda alla radio prosegu. Un Convair della American
Airlines, in volo da Buffalo verso l'aeroporto di Newark,
che aveva fatto scalo a Rochester e Syracuse,  precipitato ed 
esploso... A quel punto la signora Barnes grid, cadde a terra, si
mise a battere i pugni e a strapparsi i capelli. Fern si inginocchi
accanto a lei. Barnesy... smettila, per favore, smettila. Miri non
aveva mai sentito Fern o nessun altro chiamarla Barnesy.
La signora Barnes non si calmava. Gemette: Tim... Timmy!.
Barnesy! grid Fern. Barnesy, mi stai facendo paura.
Miri non sapeva cosa fare, quindi prese il telefono e compose
il numero dello studio del dottor O. Quando Daisy rispose, grid
che era il figlio della signora Barnes a pilotare quell'aereo e
che la signora Barnes era a terra e non si alzava.
Daisy le disse di restare con lei, di non lasciarla neanche per
un secondo, e che lei e il dottor O stavano per arrivare. Miri
sapeva dal corso di educazione sanitaria che quando qualcuno
era sotto choc bisognava tenerlo al caldo, perci mand Fern al
piano di sopra a prendere una coperta e poi, ripensandoci, anche
un cuscino.
Fern torn con un cuscino e un plaid della stanza di Natalie.
Miri mise la coperta addosso alla signora Barnes, che era
diventata pallida e silenziosa come un fantasma e stava distesa supina sul
pavimento. Le fece scivolare il cuscino sotto la testa. La signora
Barnes aveva gli occhi aperti e fissava il soffitto. Miri si chiese
se fosse sotto choc o se si trattava di qualcosa di peggio. Fern
si sedette accanto alla signora Barnes, accarezzandole la mano.
Barnesy, ho bisogno che ti prendi cura di me. Roy il Coniglio
ha bisogno di te. Strofin il naso del coniglio contro la signora
Barnes. Ma lei non reag.

Laura.
Laura sent le esplosioni, ma fu l'allarme antincendio generale
che la riemp di terrore. Sapeva che Tim doveva arrivare intorno
a quell'ora. Il suono dell'allarme svegli la figlia pi grande,
Evie, che si mise a gridare. Laura corse nella stanza delle bambine,
prese Evie dalla culla e le accarezz la schiena. Su, su, tesoro,
va tutto bene. Ci fece s che la piccola, Heather, iniziasse a
piangere. Quando dalla radio diedero la notizia che si trattava di
un aereo, un Convair della American Airlines, Laura cap. Si stese
sul letto con le bambine accoccolate alla sua destra e alla sua
sinistra e inizi a cantare: Hush, little babies, don't say a word,
mama's gonna buy you a mockingbird....

Steve.
All'inizio lui e Phil non capirono il motivo dell'agitazione al banco
della American Airlines. Fu solo quando la zia di Phil grid -
un grido raggelante che si sent in tutto il terminal, un grido che
lo avrebbe tormentato per il resto della sua vita - che si resero
conto che era successo qualcosa all'aereo. Phil corse al fianco di
sua zia con Steve subito dietro di lui, ma lei era gi svenuta e due
addetti della compagnia aerea stavano cercando di rimetterla in
piedi. Phil lanci le chiavi della Ford decappottabile blu a Steve.
Riportala a casa mia, va bene?
Certo disse Steve. Qualunque cosa, per dare una mano.
Ma non aveva nessuna idea di cosa fare per dare una mano.
Chiam lo studio di suo padre da una cabina telefonica. Suo
padre avrebbe saputo cosa fare. Suo padre si sarebbe offerto di
andare l a prenderlo e Steve avrebbe detto: Okay. Ma allo studio
di suo padre non rispose nessuno. Avrebbe voluto non essere
mai andato all'aeroporto. Doveva restare a scuola, e poi andare
alla Y a tirare un paio di canestri.
Nessuno gli chiese se fosse abbastanza lucido per guidare, e
in effetti non lo era, ma in qualche modo riusc a tornare a Elizabeth,
a casa di Phil, dove entr nel vialetto con la decappottabile
blu, spense il motore, appoggi la testa al volante e si fece
travolgere dall'emozione. Non riusciva a ricordare l'ultima volta
che aveva pianto, che aveva sentito le lacrime scorrergli sul viso,
calde e bagnate, con la gola stretta e il naso che colava. Prese due
respiri profondi, si impose di smettere, poi scese dalla macchina
e si avvi verso la casa prendendo a calci i sassi, i rimasugli di
neve ingrigita, qualunque cosa si trovasse tra i piedi. Cazzo cazzo
cazzo!

Christina.
Centinaia di persone correvano con Christina, tutte a una decina
di metri di distanza dalle fiamme che ruggivano. Ma soltanto lei
gridava il nome di Jack; finch non svolt l'angolo, e vide che
non era la casa di Jack quella che bruciava. A bruciare erano una
casa di legno in fondo alla strada e la casa accanto e, dove una
volta c'era un edificio di tre piani, adesso c'erano solo macerie
e un denso fumo nero; tutta la zona era disastrata, con fiamme
rosse e arancioni talmente accecanti che lei dovette distogliere lo
sguardo. Si copr le orecchie con le mani, per proteggersi dall'urlo delle sirene.
Non c'era traccia dell'aereo n dei passeggeri. E lei era prigioniera
di un incubo in cui stava succedendo qualcosa di tremendo,
ma non poteva farci niente. Si impose di muoversi, ma
non ci riusc. Aveva i piedi troppo pesanti, come se fossero rivestiti
di cemento fresco e lei non potesse sollevarli. Quando abbass
lo sguardo vide che invece erano coperti di fango fino alle
caviglie, fango dovuto alla pioggia e all'acqua delle manichette
antincendio.
Jack  al sicuro, si disse, sta lavorando per la societ elettrica
a Westfield, o Cranford, o in qualche altra citt vicina. Jack  al
sicuro. A meno che, a causa del tempo, oggi non sia andato al
lavoro. No, ci  andato. Per forza.
Christina, che non mostrava mai le sue emozioni in pubblico,
stavolta non cerc di trattenersi. Grid quando vide una donna
con i vestiti in fiamme, che tentava disperatamente di mettere
una bambina piccola avvolta in un tappeto tra le braccia di una
vicina. Poi la donna fece per tornare di corsa nella casa che bruciava,
gridando: La mia bambina, la mia bambina, ma altre
persone la trattennero. La gente correva fuori dalle case avvolte
dal fuoco. Un ragazzo con la giacca in fiamme venne afferrato da
un uomo, che si tolse il soprabito e lo us per spegnergli l'incendio
sul corpo.
Sulla scena c'erano le ragazze della scuola di danza moderna
con i loro body azzurri e l'insegnante di ginnastica. Gruppi di altri
studenti che avevano gli incontri dei vari club ricreativi dopo
la scuola si abbracciavano e piangevano. Qualcuno la chiam,
ma lei non rispose.
Intravide la padrona di casa di Jack e l'attimo dopo le stava
correndo dietro. Signora O'Malley... Signora O'Malley... grid,
finch la signora O'Malley non si ferm. Signora O'Malley,
sono un'amica di Jack McKittrick, mi chiamo Christina. Era a
casa? Sta bene?
La signora O'Malley la guard interdetta. Jack?
S, Jack McKittrick.  il suo inquilino.
Sei sua sorella?
No, sono una sua amica, Christina.
Ho sempre pensato che fossi sua sorella.
Ma che stava dicendo?
Non  in casa disse la signora O'Malley. Non so dove sia.
Al lavoro disse Christina.  al lavoro. Giusto?
Lo spero, cara.
Anche se il mondo stava crollando, allo studio del dottor O era
tutto tranquillo. Christina stacc il biglietto scritto in tutta fretta,
attaccato alla porta dello studio, con il quale il dottor O si scusava
per l'emergenza che aveva costretto lui e Daisy ad allontanarsi.
Si tolse le scarpe sporche di fango prima di aprire la porta con
la chiave che Daisy le aveva dato a Natale. Adesso era al sicuro.
Preg che anche Jack lo fosse. Si lav i piedi nel bagno, tirando
lo sciacquone varie volte, si ripul con gli asciugamani usa e getta
e si mise il camice bianco e gli zoccoli sanitari. Non aveva n
calzini n calze pulite. Dovette mettersi gli zoccoli sui piedi nudi.
Si leg i capelli scuri, si lav la faccia e si sciacqu la bocca con
il Lavoris. Solo a quel punto si sedette sulla poltrona girevole di
Daisy, davanti alla macchina da scrivere Remington e all'agenda
di pelle, e cominci a chiamare con calma i pazienti, chiedendo
loro di telefonare l'indomani per fissare un appuntamento.
Si sent adulta, utile, addirittura importante, finch sua sorella
Athena non la chiam e gliene disse quattro. Perch non ci
hai chiamato? Eravamo preoccupatissimi. Dico sul serio, Christina...
cresci! Prenditi le tue responsabilit. Non hai pensato a
Mama, che sta impazzendo per l'ansia?
Scusa disse Christina. Ho provato a chiamare, ma non
sono riuscita a prendere la linea. Quella era una bugia. Non
aveva pensato a sua madre e nemmeno ad Athena.
Saresti dovuta venire qui. Athena stava usando il suo tono
di superiorit. Quanto  lontano il negozio dal tuo lavoro? Cinque
minuti al massimo, direi. E ti saresti potuta fermare al ristorante
per vedere come sta Baba.
Hai ragione disse Christina. Aveva imparato che il modo
migliore per evitare una discussione con sua sorella era darle ragione.
Non ero lucida.
Non  una giustificazione la rimbrott Athena.
Se proprio lo vuoi sapere disse Christina,  successo davanti
ai miei occhi. L'aereo ha sorvolato la Battin. Ero in William-
son Street un minuto dopo lo schianto e l'esplosione. Si stava
agitando e alzava la voce, in preda alle emozioni. Ero l, Athena.
Ero l quando le persone sono corse fuori dalle case gridando,
avvolte dalle fiamme. Sai come  stato? T'importa qualcosa?
Lei non ebbe modo di sbatterle il telefono in faccia perch
Athena disse: Be',  terribile, ma non capisco perch ce l'hai
con me.
Stavolta Christina riagganci per davvero. Aveva il palmo della
mano sanguinante per averci conficcato le unghie con forza.
Quanto odiava sua sorella!
E poi corse nel piccolo laboratorio dove Daisy teneva una fila
di statuine di gesso, tutte alte una trentina di centimetri, allineate
su uno scaffale in attesa che il dottor O le distruggesse se era
infuriato. Christina aveva assistito una sola volta a uno scoppio
d'ira del dottor O, e si era spaventata. Come faceva, un uomo
cos gentile e generoso, ad avere dentro una tale rabbia? Cos'
che la scatenava? Lei sapeva soltanto che non succedeva mai
quando cerano dei pazienti nello studio. Sapeva soltanto che se
distruggeva una di quelle statuine, poi si sentiva meglio. Subito
dopo Daisy spazzava via i cocci e il dottor O andava avanti come
se non fosse successo niente.
Ora, mentre la rabbia le montava dentro, Christina afferr una
statuina e la distrusse. Pensava che l'avrebbe fatta stare meglio, ma
non successe. Allora si accasci a terra, gli occhi chiusi contro il mal
di testa incombente. Rimase seduta l, circondata dai cocci di Cucciolo,
o quale che fosse il nano che aveva appena distrutto, finch squill
il telefono. Torn alla scrivania di Daisy e rispose, pregando che non
fosse un'altra volta Athena o, peggio, sua madre. Buonasera, studio
del dottor Osner disse, cercando di sembrare professionale.
Parlo con Daisy?
No, sono Christina.
Oh, Christina. Sono la signora Jones. Qualcuno ha chiamato
poco fa per annullare il nostro appuntamento.
La voce della signora Jones si fece molto bassa e sommessa,
come se stesse per dirle un segreto. Mi chiedevo se per caso
sapessi se il pilota era il figlio della signora Barnes.
Il figlio della signora Barnes? La signora Barnes, che aveva
visto una volta, quando Daisy l'aveva mandata a casa degli Osner
con un pacchetto? Il figlio della signora Barnes era in mezzo a
quei rottami infuocati?
Christina? Ci sei?
S, sono qui. La voce le venne fuori sottile e insicura. Si
schiar la gola varie volte.
Te lo chiedo perch conosco la signora Barnes, visto che lavoriamo
entrambe dagli Osner continu la signora Jones, e
se... be', vorrei essere l.
Christina riusciva a controllarsi a stento. Strapp un pezzetto
di scotch e se lo attacc sul braccio, come se quello potesse aiutare.
Se so qualcosa la chiamo.
Torn nel laboratorio, afferr la scopa, raccolse i cocci e lav
il pavimento. Si sentiva terribilmente stanca, come se non
dormisse da giorni. Aveva la sensazione che se non si fosse stesa
subito sarebbe svenuta.
Si sdrai sul divano della sala d'attesa, e l sent un odore
tremendo, di bruciato, o di qualcosa che bruciava. Cos'era? Si
annus le braccia, una ciocca di capelli. Proveniva da lei, dai
suoi capelli, dalla sua pelle, dai vestiti che indossava sotto il camice
bianco. Tutto il suo corpo puzzava. Una puzza che forse le
sarebbe rimasta addosso per sempre, un promemoria di quello
che aveva visto. Si sarebbe lavata mille e mille volte, e sarebbe
rimasta sempre l. Christina Demetrious, la ragazza che puzzava
di fumo e fuoco, di morte. Chiuse gli occhi.
Pass un'ora, forse due, poi qualcuno buss alla porta. Daisy
l'aveva istruita a tenere la porta chiusa a chiave, quando era da
sola nello studio. Chi ? chiese.
Christina? Christina, stai bene?
Lei apr la porta e si gett tra le braccia di Jack.

Miri.
Miri tir un gran sospiro di sollievo, quando il dottor O e Daisy
entrarono in casa di corsa. La signora Barnes era sempre a
terra, con il plaid buttato addosso. Non aveva ancora detto una
sola parola. Il dottor O si chin per tastarle il polso, mentre lo
faceva lanci un'occhiata alla porta del seminterrato, e per la
prima volta Miri si accorse della musica che veniva dal piano
di sotto.
 vero? disse la signora Barnes al dottor O.
Lui rispose: S. Mi dispiace moltissimo.
La signora Barnes annu.
Il dottor O la aiut ad alzarsi e le fece strada verso una sedia
al tavolo della cucina. Daisy le port un bicchiere d'acqua e le
allung una pillola. Ma le mani della signora Barnes tremavano
cos tanto che dovette metterle la pillola in bocca, e poi avvicinarle
alle labbra il bicchiere. Lei la mand gi senza domandare
cosa fosse.
Posso chiamarle qualcuno? chiese Daisy.
L'altro mio figlio, Charles. Lui chiamer mia figlia disse la
signora Barnes. Lei vive in Pennsylvania.
Ha un altro figlio, pens Miri. E anche una figlia.  una buona
cosa, giusto? E se Tim fosse stato figlio unico, invece? Quante
volte Rusty le aveva detto: Tu sei la mia unica figlia. Sei la mia
vita. Perci, se ti viene in mente di fare qualcosa di stupido, non
farlo. Perch se ti perdessi non lo sopporterei. Lo capisci? In quel
momento, Miri pens che lo capiva. Essere figli unici era un
onere.
Daisy, puoi provare a rintracciare Corinne? disse il dottor
O allungandole un'agenda con la copertina ricamata a punto
croce. Io porto la signora Barnes a casa sua. Le mise un cappotto
sulle spalle e le fece strada verso la cucina.
Fern si attacc alla gamba della signora Barnes. Voglio venire
con voi disse.
Tu resti qui con Daisy finch mamma non torna a casa ribatt
il dottor O.
No, io voglio venire con Barnesy!
La signora Barnes abbass lo sguardo sulla bambina, come se
la vedesse per la prima volta. Qui starai bene, Fern Ella.
La piccola non protest, e le lasci andare la gamba. Quando
Daisy le chiese se voleva che le leggesse una storia, Fern scelse
Madeline dal suo scaffale della libreria. Madeline  coraggiosa
disse.
Poi Daisy domand a Miri di fare qualcosa per il volume della
musica che proveniva dal piano di sotto. Miri apr la porta, e
scese le scale lentamente, spaventata all'idea di quello che poteva
trovarci. Nat... Natalie disse piano. L'unica luce proveniva
dal juke-box, il volume ancora pi alto. Le ci volle un minuto
per abituare gli occhi al buio, per riuscire a vedere Natalie rannicchiata
a terra in un angolo che si dondolava avanti e indietro,
mormorando tra s, come i vecchi che recitano le litanie durante
lo Yom Kippur.
Quando accese la luce del lampadario, Natalie si copr gli occhi.
Spegni. Ma Miri non lo fece e stacc la spina del juke-box.
Adesso c'era un silenzio assoluto. Un silenzio inquietante.
Forza, Nat le disse, tirandola per le braccia.
Natalie fece resistenza. Sono troppo stanca.
Siamo tutti stanchi. Miri non si era resa conto di quanto
fosse vero fino a quel momento. Si sentiva pesante, come se avesse
potuto dormire per una settimana intera.
Alla fine Natalie si alz e Miri dovette praticamente spingerla
su per le scale. In cucina vide il suo plaid e il suo cuscino a terra.
Li afferr e corse in camera sua, dove si butt sul letto e si schiacci
il cuscino sulla testa.
Miri la segu.
Vengono a prenderci disse Natalie da sotto al cuscino. 
solo questione di tempo. Ruby dice che non possiamo fare niente
per fermarli.
Che stai dicendo? Di chi parli?
Sto cercando di dirtelo, ma non mi ascolti.
Miri sollev il cuscino per poterla vedere in faccia, per sentire
meglio le sue parole. Io ti ascolto, ma tu dici cose senza
senso.
E secondo te tutto questo ha senso? Il figlio della signora Barnes,
e la cugina di Phil, quella che stava tornando a casa da Syracuse.
Era qui la sera di Capodanno. Te la ricordi? Kathy Stein. Aveva
un vestito di velluto verde. Mio fratello l'ha baciata.
Che c'entra lei?
Era su quell'aereo.
Come lo sai?
Me lo ha detto Ruby.
Non  vero.
Allora vedrai.
A Miri venne voglia di scuoterla. Scuoterla e scuoterla, finch
Ruby non fosse uscita fuori, di botto da lei, la testa per prima,
quei suoi capelli scuri che si riversavano a terra, poi gli occhi
azzurri truccati di nero, poi quella sua bocca con il rossetto rosso
brillante per intonarsi al suo vestitino rosso, e alla fine le sue
scarpe nere e lucide da tip tap. Ma nonostante tutti quei colori
Ruby sarebbe sembrata sempre una morta perch questo era: era
morta. Avrebbe voluto scuotere Natalie finch non fosse tornata
a essere la vecchia Nat, quella che era diventata la sua migliore
amica al settimo anno.
Quando Miri non rispose, Natalie disse: Tu pensi che io sia
pazza?.
Lo sei?
Forse disse Natalie. Vorrei solo smettere di vedere la cugina
di Phil morta e il figlio della signora Barnes con la sua divisa
da comandante, tutti smembrati e bruciati.
Smettila disse Miri a bassa voce. Smettila e basta.
Vedrai ripet Natalie. Poi chiuse gli occhi e si nascose sotto
il plaid.
In cucina Daisy tir su con una forchetta quel che stava abbrustolendo
nella padella, lo mise su un piatto, lo copr con della
carta oleata e lo ripose in frigorifero. Vers l'Ajax nella padella
e inizi a sfregare, mentre Fern cantava la canzoncina della pubblicit.
Miri disse: Devo tornare a casa. Mia nonna si star preoccupando.
Prese il cappotto e i suoi libri.
Grazie per l'aiuto rispose Daisy.
Mentre se ne andava, Steve apr la porta della cucina e la super.
Mamma dov'? chiese a Daisy.
Sta tornando a casa.
Stava giocando a Mah Jong a casa di Ceil Rubin disse Fern.
Non avevano la radio accesa, perci non sapevano quello che 
successo. La bambina guard Daisy. Giusto?
Daisy annu.
E pap? chiese Steve.
Ha accompagnato a casa la signora Barnes rispose Daisy.
Suo figlio era il pilota dell'aereo che  caduto disse Fern,
stringendosi Roy il Coniglio al petto.
Basta parlare di aerei che cadono grid Steve. Stai zitta!
Daisy gli tocc la spalla.
Lui ebbe un sussulto. Mi lasci!
Miri chiese: La cugina di Phil era su quell'aereo?.
Steve le lanci un'occhiata. Tu come lo sai?
Me lo ha detto Natalie.
E lei come fa a saperlo?
Miri fece spallucce, lo super, usc dalla casa e arranc su per
la collina fino alla fermata dell'autobus. Quando l'autobus arriv,
lei sal e si sedette, dimenticandosi di pagare. L'autista non
apr bocca. Miri stava pensando che soltanto poco tempo prima
lei e Natalie sgranocchiavano uva in soggiorno, in attesa che
Kate Smith cantasse God Bless America. Si augur che, se un dio
esisteva - e lei ci credeva sempre meno - benedicesse l'America
e soprattutto Elizabeth, nel New Jersey, e che avesse il potere di
mettere fine a questa cosa che stava succedendo.
Suzanne l'aspettava sui gradini davanti a casa, con l'impermeabile
giallo e gli stivali bianchi di gomma, un ombrello a pois aperto
sulla testa, anche se quando Miri arriv ormai non pioveva pi.
Dov'eri? le chiese.
A casa di Natalie.
Hai saputo?
S,  terribile.
Lo so, ma almeno sembra che Betsy e anche la signora Foster
siano ancora vive. Sono tutte e due al Saint Elizabeth. Mia
madre  di turno oggi pomeriggio.
Ma di cosa stai parlando?
L'aereo.  precipitato sull'edificio accanto alla casa dei Foster,
che  andata a fuoco. Penny... non ce l'ha fatta a uscire. La
signora Foster ci ha provato, ma l'incendio...
Miri si accasci sui gradini della veranda, una mano sulla bocca.
Sentiva il sapore della bile che risaliva.
Dio santo... non lo sapevi?
Miri scosse la testa. Non era possibile. Doveva esserci un errore.
Ci sperava, lo desiderava con tutto il cuore, ma sapeva che
invece era tutto vero.
Le disgrazie arrivano sempre tre alla volta disse Irene quella
sera mentre portava in tavola una zuppa di verdure fatta in casa
e del pane caldo; non che qualcuno avesse fame, ma Irene sapeva
come farti venire l'acquolina.
Smettila, mamma la rimprover Rusty. Cos spaventi
Miri.
Tesoro disse Irene a Miri, ti sto spaventando?
No! rispose Miri con aria di sfida. Ma in realt non riusciva
mai a togliersi dalla testa le superstizioni di sua nonna.
Pi tardi Suzanne torn l, per andare con lei sul luogo dello
schianto, anche se Rusty non era d'accordo. Non c' proprio
nessun motivo per cui dobbiate andarci. Avete gi visto un incidente
aereo. Perch diavolo dovete vederne un altro?
Perch i Foster vivevano in quella casa ribatt Miri. Perch
la settimana scorsa stavamo badando a Betsy e Penny, e ora
Penny  morta e Betsy  ustionata. La voce le venne meno, mentre
pensava a come Penny ripiegava sempre le stanghette dei suoi
piccoli occhiali e li sistemava sul comodino prima di addormentarsi.
E alle unghie rosa dei piedini di Betsy, smaltate di fresco,
alle sue ditina che sembravano dei piccoli gamberetti. Forse la
signora Foster lo aveva capito. Forse il suo sesto senso le aveva
detto che stava per succedere un disastro. Miri aveva sentito dire
che le madri avevano istinto per certe cose.
Non c' niente da vedere disse Rusty. Solo detriti e case
bruciate.
Dobbiamo andare ribatt Suzanne.
Rusty si morse le labbra, chiuse gli occhi, prese un respiro
profondo e ci riflett. Solo, non stateci troppo. Voglio che me
lo promettiate.
Okay disse Miri.
Tornate prima delle otto.
Suzanne disse: Ho promesso la stessa cosa a mia madre.
Rusty annu. E prendete un ombrello.
Un vento gelido spazzava l'angolo aperto tra la South e
Williamson Street. Sul luogo del disastro le torce, insieme alla nebbia
e alla pioggia leggera, creavano un bagliore inquietante. Miri e
Suzanne rimasero vicine. Non c'era niente da dire. Niente che
potesse dare un senso a quella situazione.
Al piano terra della palazzina dove abitavano i Foster c'era
sempre stato un negozio di dolciumi, famoso tra i ragazzi della
St. Mary's. Adesso al suo posto c'era un guscio vuoto, bruciato e
senza il tetto, e un mucchio di macerie. Niente faceva capire che
fosse stato colpito da un aereo. Sembrava come esploso. Per
c'era un pezzo della coda. Non che Miri riuscisse a vederlo, ma
dicevano tutti che era l. Da qualche parte.
Dicono che abbia dovuto scegliere tra le sue figlie disse una
donna all'amica che era con lei. Non  riuscita a salvarle entrambe.
Ma ci pensi? Stava parlando della signora Foster o di
qualcun altro? Miri non voleva pensare alla signora Foster che
cercava di decidere... S, s che pescher e una bimba acchiapper...
All'improvviso Mason le arriv da dietro, le mise le mani sulle
spalle. Ehi...
Miri si gir. Lei credeva che lui fosse al lavoro.
Ho un'amica che viveva in quella casa disse Mason in un
sussurro. Quella che adesso non c' pi.
Miri e Suzanne lo guardarono.
Polina continu. Lavora alla Janet. Ha un bambino piccolo.Ogni tanto teneva Fred di notte.
Stanno bene?
Mason fece spallucce. Hanno perso tutto. Non hanno un
posto dove andare, ma non erano in casa quando l'aereo si 
schiantato, perci credo si possa dire che stanno bene.
Miri non seppe cosa dirgli, e cos gli strinse la mano, per mostrargli
che capiva cosa stava provando. Si chiese se Polina conoscesse
i Foster.
Se solo Penny e Betsy non fossero state in casa disse Suzanne.
Se solo la signora Foster le avesse portate da qualche
parte, magari in biblioteca, o a giocare a casa di un'amica, qualcuno
che viveva in un altro quartiere. Se solo...
La storia non si fa con i se la interruppe Mason.
Un poliziotto si fece largo tra la folla e disse: Andate, adesso.
 ora di tornare a casa.
Presero l'autobus, scesero all'angolo di casa di Suzanne, poi andarono
a piedi fino a quella di Miri, dove lei salut Mason con un
bacio della buonanotte davanti alla porta, nascondendosi Fred
sotto il giaccone. Al piano di sopra, Henry era seduto al tavolo
della cucina di Rusty e stava raccogliendo quello che rimaneva
della zuppa di Irene con una spessa fetta di pane.
Non dovevo lasciarti andare le disse Rusty. Non so perch
l'ho fatto.
 stato un incidente le assicur zio Henry. Un tragico incidente.
Due volte di seguito?
So che non ha senso disse lui, ma devi credermi. Si alz
da tavola e l'abbracci. A volte succedono cose terribili, Miri.
Mi dispiace tantissimo per quelle bambine.
Miri croll, quando sent quelle parole, e Fred mugol in segno
di solidariet. Lei abbass la cerniera del giaccone, Fred pieg
la testa e si guard intorno. Non pu stare dagli Stein disse
a Rusty. La cugina di Phil era su quell'aereo. E non pu stare
con l'amica di Mason, Polina, perch lei viveva nella casa su cui 
precipitato l'aereo. Non aspett che Rusty le desse il permesso.
Afferr una copia del Daily Post dalla pila sul tavolo, and
nella sua stanza e chiuse la porta.
Non ci volle molto prima che Rusty bussasse. Miri... La
porta si apr. Va bene se Fred resta qui per questa notte. Solo,
non nel tuo letto.
Ma Miri voleva farlo dormire proprio nel suo letto.

 Edizione speciale.
PRECIPITA UN ALTRO AEREO.

UN INFERNO DI FIAMME DISTRUGGE
UN ISOLATO DI WILLIANSOM STREET.
di Henry Ammerman.

22 gennaio - Una scena terribile di morte e distruzione, con i corpi
sepolti sotto le macerie cadute sui rottami di un Convair della American
Airlines diretto all'aeroporto di Newark e proveniente dalla parte
settentrionale dello Stato di New York. L'aereo si  schiantato oggi alle
15,45 in mezzo a una nebbia fitta e alla pioggia battente, precipitando
su un gruppo di case in Williamson Street prima di esplodere in un
inferno di fuoco.
Gli abitanti si sono precipitati fuori, alcuni con i vestiti in fiamme.
Tutti i poliziotti e i pompieri della citt sono stati convocati sul luogo
dell'incidente, ma ci sono volute ore prima che potesse iniziare la ricerca
dei corpi.
L'orrore infinito a pochi metri di distanza
Le studentesse della Battin High School, che si trova di fronte al luogo
del disastro, hanno visto l'aereo sfiorare il tetto della loro scuola un
attimo prima dello schianto fatale. La St. Mary's High School, che si
trova dall'altra parte della strada, in diagonale rispetto alla Battin, 
scampata all'impatto, ma dopo le lezioni alcuni studenti erano andati
nel negozio di dolciumi al numero 310 di Williamson Street. Investiti
dall'esplosione, sono riusciti a fuggire prima che il negozio andasse a
fuoco.
Morti e dispersi
Sei residenti, compresi tre bambini di pochi anni di et, risultano dispersi,
e si teme che possano essere morti, insieme a tutti i ventitr
passeggeri dell'aereo. Tra questi ultimi c'erano Robert Patterson, ex
segretario alla Guerra durante la presidenza di Ihiman, e quattro studenti
della Syracuse University.
Meno di sei settimane fa e a meno di due chilometri di distanza,
un c-46 della Miami Airlines era precipitato su un magazzino della
compagnia fluviale di Elizabethtown, atterrando a pancia in su sul
letto gelato del fiume Elizabeth. Nello schianto erano morte tutte le
cinquantasei persone a bordo, ma non c'era stata nessuna vittima
al suolo.

Capitolo 15.

Distrazione.
Stavolta Miri lesse l'articolo di Henry da cima a fondo. Dopo
non riusc a addormentarsi, nonostante avesse Fred accanto che
russava piano. Sfogli il giornale fino alla pagina degli spettacoli,
i cui articoli non la intristivano mai. Gene Kelly era stato operato
di appendicite a Parigi e si stava rimettendo in Svizzera. Audrey
Hepburn, a ventidue anni, aveva debuttato a Broadway con Gigi,
aveva firmato un contratto con la Paramount Pictures e stava per
sposarsi. C'era una foto da staccare di Peggy Dow in abito lungo.
La didascalia diceva la protagonista, con Arthur Kennedy, di
VITTORIA SULLE TENEBRE, ORA AL BRANFORD THEATRE DI NEWARK. Il
film che i Foster erano andati a vedere quella domenica. O che
forse non avevano visto. Miri si chiese in quel momento se fossero
andati davvero in un motel, come aveva detto Suzanne. Se la
risposta era s, sper che si fossero divertiti, perch non credeva
che sarebbe successo di nuovo. Cap di essersi sbagliata. Quel
giorno, anche gli articoli della pagina degli spettacoli la intristivano.
 Voci.
A scuola le voci correvano.
PETE WOLF: Cosa vi avevo detto? Questa cosa lo dimostra! Gli
alieni stanno cercando di conquistare la Terra.
ANGELO VENETO: UFO. Li hanno avvistati in Nuovo Messico. I
marziani vogliono trasformarci in zombie per poter controllare
il nostro pianeta.
DERISH GRAY: Vogliono portare dei bambini morti nel passato, o
nel futuro, per far vedere com'era la vita a met del ventesimo
secolo su un pianeta chiamato Terra.
Miri cercava di non dare ascolto a quelle chiacchiere, di credere
a quello che le aveva detto Henry, che si era trattato in entrambi
i casi di incidenti. Ma non ne era convinta. Quell'ipotesi
non spiegava perch per poco non fossero state colpite tre
scuole, prima la Hamilton, e adesso la Battin e la St. Mary's. E
si ricord che Leah aveva raccontato loro che il primo aereo era
andato veramente molto vicino all'Elks Club, il giorno in cui un
centinaio di bambini era l per una festa di Natale. Ma perch i
marziani sarebbero dovuti sbarcare a Elizabeth, nel New Jersey?
Che cosa avevano loro di cos speciale da attirare l'attenzione
delle creature che provenivano dallo spazio? O era stato un errore?
Forse volevano atterrare a New York? Erano a caccia solo di
bambini morti da portarsi via sulle navicelle o volevano anche i
bambini vivi? Era quello che volevano fare a Penny, che adorava
mettersi le scarpette da ballo rosa e la calzamaglia e far vedere
a lei e Suzanne cosa aveva imparato all'ultima lezione di danza?
Volevano trasformarla in uno zombie? Miri non sapeva neanche
bene cosa fosse uno zombie. Una creatura non morta. Che si
nutriva di cervello umano.
Probabilmente entro giugno sarebbero morti tutti, pens.
Tanto valeva scordarsi del ballo di fine anno. Sperava soltanto
che sarebbe stata una morte veloce, cos non avrebbero sofferto,
non sarebbero finiti orribilmente ustionati, accecati o mutilati.
Stava per succedere. Non sapeva cosa fosse, ma era solo questione
di tempo. Iniziava a credere che fossero maledetti.
DONNY KELLEN: McCarthy fa bene a dare la caccia a quei bastardi
di ebrei comunisti, come i Rosenberg. Ci sono loro dietro tutto
questo. Dovrebbero finire tutti sulla sedia elettrica.
SUZANNE: Lascia stare gli ebrei. Questa storia non ha niente a che
fare con gli ebrei. Su quegli aerei ne sono morti un sacco.
DONNY: Ti piacciono proprio gli ebrei, eh?  stato solo un depistaggio,
per far credere che loro non c'entrino niente.
CHARLEY KAMINSKY (a Donny): Sei uno stronzo, lo sai? Ficcati un
dito in culo e annusalo. Sei veramente un pezzo di merda!
Donny si avvent su Charley, ma Charley lo colp per primo,
facendogli uscire il sangue dal naso. Gli altri ragazzi li divisero.
ELEANOR (urlando) -.  un sabotaggio, scemi! Siamo sotto assedio.
Ficcatevelo in testa. La Corea non  niente, in confronto
a quello che succede qui. La Corea  una distrazione. Non
sentite certo Eisenhower che dice: Nominate me per le elezioni
presidenziali, e far finire gli incidenti aerei domani.
No, perch non pu. Certo, pu fermare la guerra in Corea.
Ma non pu fermare questo. Perch non sappiamo contro chi
stiamo combattendo.
Sapevano tutti che Eleanor era la pi intelligente della classe.
Perci, quando disse sabotaggio, gli altri corsero a prendere il
vocabolario.
Natalie rimase a osservare senza dire niente, mentre i ragazzi
andavano avanti a parlare e le storie di alieni, zombie e sabotaggi
da possibili diventavano probabili. Scosse la testa un paio di
volte, come per dire loro che non avevano capito proprio niente,
ma a parte Miri nessuno la guardava. Cosa sapeva o pensava di
sapere, Natalie?
Prima di pranzo ci fu un'altra esercitazione del piano di emergenza
e questo dimostr che anche il preside Royer credeva che
fossero maledetti.

Una visita di condoglianze alla signora Barnes.
Stavano andando a fare visita alla signora Barnes, e Rusty insisteva
perch Miri si esercitasse a dire: Le mie pi sentite condoglianze.
La signora Barnes viveva in un condominio di Elmora
Avenue, vicino alla Magie. Le mie pi sentite condoglianze. Le
mie pi sentite condoglianze ripet Miri. Erano uscite di casa
non appena Rusty era tornata dal lavoro, subito dopo che si era
data una sistemata veloce ai capelli, si era ritoccata il rossetto e si
era spruzzata in testa un po' di Arpge.
Se ti d la mano disse Rusty, tu gliela stringi.
Le mie pi sentite condoglianze, stringo mano, stringo
mano.
Non  il momento di fare la spiritosa, Miri.
Quand' il momento di fare la spiritosa, mamma? avrebbe voluto
chiederle Miri, ma sapeva che era meglio evitare. Invece disse:
Non faccio la spiritosa.  solo che... mi stai trattando come
una bambina di sei anni.
Non ti sei mai trovata in una situazione del genere e cerco di
aiutarti a superarla.
Nessuno si  mai trovato in una situazione del genere.
Non  vero, Miri. Abbiamo dovuto affrontare una guerra,
te lo ricordi? E adesso ne stiamo combattendo un'altra. Ogni
giorno c' una madre che perde un figlio.
Si possono combattere due guerre contemporaneamente?
Intendi la Corea e qualche altra cosa? chiese Rusty.
S, la Corea e qualche altra cosa.
Spero non succeda. La situazione in Corea  gi abbastanza
grave.
Perci, questo significa che  un buon momento per attaccarci,
perch siamo impegnati a combattere in Corea. La Corea
 una distrazione, vero?
Non capisco bene dove vuoi arrivare disse Rusty.
Lascia stare replic Miri. Aveva sentito la voce di Eleanor
nella sua testa. La Corea  una distrazione.
Corinne era a casa della signora Barnes, ma non c'erano
tracce del resto della famiglia, cosa che sorprese Miri. Il piccolo
salotto era affollato di famigliari e amici che erano andati a porgere
le loro condoglianze. La signora Jones era nella minuscola
cucina con sua figlia, Jamison, a preparare vassoi di sandwich
e biscotti.
Le mie pi sentite condoglianze, ripet mentalmente Miri per
allenarsi. Ma alla fine non ebbe la possibilit di dirlo alla signora
Barnes, perch lei era in camera sua e non usc. L'altro
suo figlio era l, perci Miri lo disse a lui. E anche alla figlia che
viveva in Pennsylvania e che era arrivata con il marito e la loro
bambina.
Le mie pi sentite condoglianze. Si sent una stupida quando
lo disse. Loro le strinsero la mano e risposero: Grazie. Non
fu difficile come aveva pensato. Ma le sembr sbagliato. Avrebbe
voluto poter dire loro la verit, e cio: ero l, quando vostra
madre ha sentito la notizia alla radio, ero l quando ha urlato il
nome di Tim ed  caduta a terra, ero l quando Fern le ha stretto
la gamba e voleva andare con lei, e gridava: Barnesy... perch
 cos che la chiama Fern. Vi eravate mai immaginati che qualcuno
potesse chiamare vostra madre Barnesy?
Rusty scomparve, lasciandola da sola in una stanza piena di
sconosciuti. Cosa doveva fare? Si ferm davanti alle foto di famiglia
appoggiate sul buffet bombato. Foto di Tim da bambino,
foto di lui in divisa, foto con sua moglie e le sue bimbe.
Il comandante Timothy Barnes era bello, molto pi bello di
suo fratello e sua sorella. La figlia della signora Barnes la raggiunse.
Conoscevi mio fratello?
Conosco sua madre disse Miri. Sta meglio?
Non direi. Dubito che si riprender. Tim era il suo preferito.
Miri non aveva mai pensato che i genitori avessero un figlio
preferito. Se sei figlio unico non la pensi in questi termini.
Corinne sopraggiunse per trarla d'impaccio. Ho saputo che
marted sei stata di grande aiuto, Miri. Hai proprio la testa sulle
spalle. Tutto questo continu, la voce bassa  molto difficile
per Natalie. Lei  cos sensibile, ha una fantasia cos fervida. Immagino
che tu lo sappia.
S. Non aveva il coraggio di dirle che Natalie si comportava
come una svitata. E comunque, chi era lei per dire che Ruby non
viveva dentro Natalie? Chi era lei per dire che non era tutta una
macchinazione degli alieni? Tutta quella situazione la stava spingendo
a credere che il mondo intero fosse impazzito.
Jamison appoggi un vassoio di sandwich sul tavolo, dei graziosi
piccoli sandwich con il pane bianco senza crosta, ciascuno
decorato con un cetriolino, una fettina di oliva o una fogliolina
di prezzemolo. Miri ne scelse uno al tacchino. Nell'insalata di
patate c'era troppa maionese per i suoi gusti, perci la lasci l e
prese invece le patatine.
Corinne batt un colpetto sul posto accanto a lei sul divano,
Miri si sedette e diede un morso al sandwich, staccandone un
pezzetto alla volta e masticando, masticando, masticando, fin
quando in pratica non c'era pi niente da ingoiare, cosa che comunque
non era sicura di poter fare. Aveva bisogno di un ginger
ale. Perch non se n'era versato un bicchiere?
Pensavo che Natalie sarebbe venuta riusc a dire.
I ragazzi sono a casa. Oggi pomeriggio sono stati al funerale.
La signora Barnes  stata una parte importantissima delle nostre
vite.  venuta a lavorare da noi quando  nata Fern. E il dottor
Osner  tornato in obitorio.
Miri annu.
Tua madre dov'? chiese Corinne.
Nell'altra stanza, credo rispose Miri, approfittando dell'occasione
per sfuggirle. Anzi, magari le porto un sandwich. Prepar
un piatto per Rusty e percorse con quello il corridoio. Era un appartamento
piccolo, con due stanze da letto e un solo bagno. La
porta della stanza pi piccola era aperta. Miri intravide la gonna
marrone di Rusty, era seduta sul letto con altre donne. Mamma...
Rusty alz lo sguardo.
Ti ho preparato un piatto.
Grazie, tesoro. Vieni a sederti.
Miri si sedette accanto a lei sul lettino; avrebbe tanto voluto
appoggiare la testa sulle ginocchia di sua madre, chiudere gli occhi
e dormire.

Visita.
Ci vollero giorni per trovare i resti dell'Uomo delle Macchine da
Cucire e di sua moglie, i signori Galanos, che vivevano in una
delle case che erano state distrutte. Li avevano inseriti nella lista
dei dispersi e dati per morti. Quando finalmente riuscirono a
identificarli, Christina non voleva andare in chiesa e nemmeno
alla cappella funeraria. Non voleva vedere il loro figlio, che al
momento viveva in casa di amici. Ma non ebbe scelta. Ci andiamo
le ordin sua madre. Preparati.
Aspettarono in fila per fargli le condoglianze. Per primi andarono
i nonni di Christina, Yaya e Papou, poi i suoi genitori, poi
Athena e per ultima lei. Mi dispiace moltissimo disse al figlio,
che aveva l'aria di non dormire da giorni.
Ci conosciamo? le chiese lui.
Christina Demetrious si present lei. La mia famiglia conosce...
Ebbe un momento di esitazione, e poi disse: La mia
famiglia conosceva i tuoi genitori.
Grazie, Christina.
Tutto l? Era libera di andare? Invece aggiunse: Mia sorella,
Athena... andavi a scuola con lei.
Grazie, Athena disse lui, confondendo il suo nome con
quello della sorella. Quel ragazzo non sapeva cosa stava dicendo,
n cosa gli dicevano gli altri. A quel punto, la persona in fila
dietro di lei gli aveva gi afferrato la mano e stava dicendo, in
lacrime, che i suoi genitori erano davvero delle brave persone.
 sotto choc, pens Christina. Sono tutti sotto choc. Forse
lo era anche lei. Pens di raccontargli che era stata l, che aveva
visto l'aereo prima che si schiantasse. E poi le fiamme... Ma perch
avrebbe dovuto voler sentire quelle cose? Athena la prese
per mano e la tir via. Cosa gli hai detto?
Niente.
Sembrava pi di niente.
Perch ti interessa?
Voglio solo che tu non te ne vada in giro a dire troppe cose.
Che significa troppe cose?
Athena non rispose alla sua domanda. Invece disse: Non volevi
neanche venire, te lo ricordi?.
Pensavo di dover essere gentile.
E va bene. Allora sei stata gentile.
Credo che nessuno gli abbia parlato di me disse Christina.
Che non gli abbiano detto che sono la ragazza con cui in teoria
si dovrebbe sposare.
Oh, quindi adesso vuoi sposarti con lui?
Non ho detto questo. Ho solo la sensazione che nessuno gli
abbia raccontato del progetto di Mama di farci sposare.
Non sapevo che avessi tutta questa fretta di sposarti.
Non ce l'ho. Le venne voglia di urlare contro Athena, che
stava confondendo tutto. Dov'era Cucciolo, quando serviva? Le
sarebbe piaciuto spaccarlo sulla testa di sua sorella.
Devo sedermi disse Athena. Era di nuovo incinta e la pancia
iniziava a vedersi. Pensavo fossi innamorata di Jack
McKittrick disse poi, tirandole la gonna. Perci, sono contenta di
sapere che continui a essere aperta ad altre possibilit.
Christina ne fu sorpresa. Sai di Jack? chiese.
Tutti sanno di te e Jack McKittrick.
Mama?
Al posto tuo spererei proprio di no. Ma ti avverto, Christina,
stai giocando con il fuoco.

Shiva.
Steve and a casa di Kathy Stein a Perth Amboy, dove la sua
famiglia era riunita per una shiva di otto giorni. Phil era gi l e
stava recitando la preghiera per i morti con gli altri uomini. Ce
n'erano pi che abbastanza per raggiungere il minian anche senza
di lui, e Steve ne fu felice. Non conosceva il Kaddish. Non era
mai stato costretto a recitarlo.
La madre di Kathy non riusciva a parlare. Sembrava mezza
morta. Aveva la pelle grigia, gli occhi cerchiati di rosso, i capelli
scompigliati. La sorella minore di Kathy non smetteva di piangere.
Era circondata dalle amiche e piangevano tutte. C'era anche
un gruppo di ragazzi e sembravano tutti in grande imbarazzo.
Un incubo-, erano queste due parole che Steve sentiva ripetere in
continuazione. S, era un incubo, era vero. Ma da un incubo ci si
sveglia e invece in quel caso non c'era sollievo, perch quando ti
svegliavi l'incubo era ancora con te.
Lui non voleva stare l. Sperava che Phil non si trattenesse
a lungo. La madre di Phil era in cucina, a dare una mano con i
vassoi delle pietanze mandati da amici e conoscenti, tutti avvolti
in un cellofan dorato e chiusi da nastri arricciati. Sandwich,
cestini di frutta, coffee cakes allineate come in una pasticceria.
Sorprendentemente, Steve si scopr affamato. Si serv uno sloppy
joe, un po' di insalata di patate, un cetriolino, poi torn a prenderne
ancora. Si ingozz di coffee cake, melone e ananas a fette,
qualche cioccolatino.
Si aggir per la casa, fermandosi a guardare una foto colorata
a mano di Kathy posata sul pianoforte, gli occhi vivaci che guardavano
dritti nei suoi. Buon anno, Steve. Se non ci fosse stato nessuno
a guardare avrebbe baciato quella foto. Quelle labbra dolci
e calde, adesso fredde, sepolte nella terra. Solo che non sapeva
quanto fosse rimasto del corpo, da poter seppellire. Forse solo il
braccio con il braccialetto con i ciondoli. Suo zio l'aveva identificata
grazie a quel braccialetto, un regalo per il diploma da parte
dei suoi. Accidenti. Doveva togliersi quei pensieri dalla testa prima
che gli venisse da vomitare. Sentiva gi lo sloppy joe che cercava di
decidere se rimanergli nello stomaco o tornare su.


ELIZABETH DAILY POST.
LA CAMERA ARDENTE DEL SEGRETARIO PATTERSON.

24 gennaio (upi) - La camera ardente con la salma dell'ex segretario
alla Guerra Robert P. Patterson, deceduto marted in un incidente
aereo, verr allestita oggi nell'Armeria del Centosettesimo Reggimento
tra la Sessantaseiesima e Park Avenue a New York. Patterson aveva
militato in quel reggimento.
Domani il corpo verr portato a Washington per essere seppellito al
cimitero di Arlington, con tutti gli onori militari. Il presidente Truman
e altre alte cariche dello Stato parteciperanno al funerale alla Washington
National Cathedral.

La signora Patterson scrive un biglietto.
Nella sua casa di Park Avenue, Margaret Patterson, moglie dell'ex
segretario alla Guerra, si sedette allo scrittoio della sua stanza e
cominci a scrivere un biglietto per Laura Barnes, vedova del
pilota dell'aereo, per invitare lei e le figlie a passare una giornata
in campagna con la sua famiglia. Ma non riusc a finire. Cos infil
il biglietto nel cassetto dello scrittoio, rimise il cappuccio alla
penna, si tolse gli occhiali da lettura e sorseggi il brandy che si
era versata. Non dava la colpa della morte di suo marito al comandante
Timothy Barnes. Era convinta che lui aveva fatto tutto
ci che era in suo potere per far arrivare l'aereo all'aeroporto di
Newark. Dava la colpa alle condizioni meteorologiche.
I suoi pensieri andarono alla giovane vedova del comandante
Barnes e a quelle due bambine che, probabilmente, non avrebbero
serbato il ricordo del padre. I suoi figli, almeno, erano pi
grandi. Loro avrebbero avuto dei ricordi. E anche lei. Non che i
ricordi bastassero: i ricordi non riscaldavano, nelle fredde notti
d'inverno. Non ti abbracciavano, se eri triste o spaventato. Ma
erano meglio di niente. Lei era la moglie di un uomo pubblico.
Sarebbe andata avanti perch era quello che lui avrebbe voluto.
Magari in primavera avrebbe mandato quel biglietto, invitando
Laura e le bambine a passare una giornata alla fattoria nella parte
settentrionale dello Stato.

 ELIZABETH DAILY POST.
GLI ULTIMI TRE MINUTI
di Henry Ammerman.

24 gennaio-Alle 15,41 il Convair della American Airlines stava sorvolando
la zona da dieci minuti, in attesa che un altro velivolo atterrasse all'aeroporto
di Newark. A pista sgombra, la torre di controllo ha comunicato
al pilota che poteva scendere a 1500 piedi, ordinandogli di seguire le
indicazioni del radar a supporto della procedura di avvicinamento automatica
in presenza di pioggia e nebbia Ricevuto ha risposto il Convair.
A cinque miglia e mezzo dalla pista, il pilota ha ricevuto questa informazione:
State arrivando sul sentiero di discesa, ma siete a 900 piedi,
fuori rotta a sinistra.
A quattro miglia e mezzo l'informazione  stata: Pi in rotta, adesso,
siete a 400 piedi, a sinistra.
A quattro miglia: Ora siete in rotta. Il tribunale di Elizabeth  a un
miglio da voi. Il pilota stava per sorvolare il centro della citt.
A tre miglia e mezzo, il controllore del radar ha lanciato un allarme.
State andando fuori rotta a destra, quota di volo 900 piedi, e siete a
mezzo miglio dal tribunale.
Quattro o cinque secondi dopo, il rassicurante segnale lampeggiante
arancione  sparito dallo schermo del radar.
American 6780,  il radar di Newark. Abbiamo perso il vostro segnale,
signore. Non c' stata risposta.
American 6780,  la radio di Newark. Mi sentite? Ancora una volta
non c' stata risposta.
Mentre la torre di controllo cercava freneticamente di stabilire un contatto
su altre frequenze, sono arrivate telefonate dal Newark Evening
News e dal Daily Post. Un aereo era precipitato su Elizabeth.
A quel punto hanno capito. Non ci sarebbe stata risposta.
 Interviste.
Laura Barnes accett di parlare con Henry Ammerman. Quando
ti sposi con un pilota, sai che potrebbe succedere disse. Lo
sai, ma non te lo aspetti mai. Tim aveva una grandissima esperienza.
Era molto intelligente e non perdeva mai la testa, non si arrabbiava
mai, soprattutto durante un volo di routine. Per me la colpa
 dell'aeroporto di Newark. Bisogna fare qualcosa per quell'aeroporto
prima che succeda di nuovo. Aveva gli occhi rossi ma
era composta scrisse Henry. Non le disse che suo marito aveva
entrambi i polsi rotti per aver cercato di tenere fermi i comandi.
 vero quello che ha scritto sul giornale a proposito degli
ultimi tre minuti? gli chiese Laura.
Per quanto ne so io, s.
Qualche giorno dopo Laura ebbe un aborto spontaneo, provocato
dallo stress, disse il medico. La casa sulla costa fu messa
in vendita. Laura non volle vederla mai pi. Pianse il bambino
che aveva perso, ma non quanto pianse Tim. Non avrebbe mai
amato nessuno quanto amava lui.
Henry chiese di poter incontrare la madre del pilota. Gli fu
detto dall'altro figlio che era prostrata dal dolore e che mettersi
in contatto con lei era impossibile.
A volte Henry odiava il suo lavoro.
Christina si sentiva intorpidita. Si punse il braccio con una forchetta
per capire se fosse un torpore mentale o fisico. Sent i rebbi
che le affondavano nella carne, ma non le importava niente.
Quando Henry Ammerman and alla Battin per intervistarle,
Christina gli disse ci che aveva visto. Ma a differenza di alcune
delle altre ragazze, che erano emozionate e ansiose di farsi intervistare,
e saltavano su e gi raccontando al giornalista di come
madame Hoffman, l'insegnante di francese, fosse svenuta davanti
alla finestra della classe quando aveva visto l'aereo schiantarsi
sul palazzo, e di come loro l'avessero tirata su a sedere e le
avessero fatto aria con le mani mentre la presidente del club di
francese correva a vedere se l'infermiera della scuola era ancora
nell'edificio, Christina rimase impassibile.
Il professor Durkee raccont con orgoglio a Henry che le sue
ragazze avevano mantenuto la calma, che avevano ascoltato le sue
istruzioni e si erano rifugiate sotto i banchi, ed erano rimaste l fino
all'ultima esplosione. Christina non contraddisse n lui n nessun
altro.
Sa, Henry disse il professor Durkee, quarantacinque minuti
prima dello schianto, un migliaio di ragazze erano uscite da scuola.
Faccia in modo che i suoi lettori riflettano su questo aspetto.
Giusta osservazione disse Henry. Come se lui non ci avesse
gi pensato.
Jane Krasner, arrivata nel New Jersey per il funerale della sua
compagna di stanza, parl con Henry Ammerman di Kathy
Stein. Pallida, capelli castani, filiforme, la signorina Krasner era
visibilmente addolorata, scrisse Henry. Kathy stava tornando a
casa per vedere un ragazzo che aveva conosciuto durante le vacanze.
Le piaceva molto. Mi aveva chiesto di andare con lei, ma
il biglietto aereo costava troppo e non c'era abbastanza tempo
per venire in autobus. Lei mi aveva detto che suo padre avrebbe
pagato il biglietto per me, ma io non potevo accettare. Era cos
generosa, e sensibile... La signorina Krasner distolse lo sguardo.
Non credo che torner nella stanza che condividevamo al
dormitorio. Forse prender un semestre di pausa dagli studi. E
magari mi trasferir in un'altra universit. Kathy era la mia amica
pi cara. A volte va cos. Conosci qualcuno, e sai che diventer
il tuo migliore amico. Lo capisci subito. Adesso lei non c' pi.
Non la rivedr mai pi. Era talmente bella, dentro e fuori.
 Ipocriti.
Quando Steve lesse di Kathy sul giornale, quando lesse che stava
tornando a casa per vedere un ragazzo che aveva conosciuto
durante le vacanze, un ragazzo che le piaceva molto, si mise a
letto e ci rimase per quattro giorni. Pens alla propria morte,
ma aveva troppa paura per uccidersi. La sua unica consolazione
era leggere Il giovane Holden. Holden era suo amico, l'unico
che poteva capire i suoi pensieri e l'insopportabile tristezza che
provava.
Alla fine sua madre and in camera sua. Alzati, Steve gli
disse.
Perch?
Perch abbiamo bisogno che tu lo faccia.
Non  un motivo abbastanza valido.
Noi lo sappiamo che sei triste...
Noi chi?
Noi, la tua famiglia.
Steve sbuff.
Smettila, Steve! Sua madre gli tolse di dosso le coperte, e
altrettanto velocemente lui le rimise dov'erano. Non capisci
quello che sto passando? grid lei, prendendosi la faccia tra le
mani. Si volt, con le spalle che tremavano.
Ma di cosa parlava?
Quando lo guard di nuovo era arrabbiata. Non lo fare, Steve.
E dammi quel libro! Fece per prenderlo, ma ancora una
volta lui fu pi veloce e se lo cacci sotto il sedere, dove lei non
si sarebbe azzardata ad allungare le mani.
Ho bisogno che tu ti alzi, che ti faccia una doccia, che ti vesta,
che faccia colazione e che vada a scuola. Ho bisogno che tu
lo faccia per me.
E chi cazzo se ne frega di quello di cui ha bisogno lei?
Lo capisci, Steve?
Lo capisco. Una parte di lui era dispiaciuta per lei, la sua
bella mammina. Ma un'altra parte sapeva che anche lei era un'ipocrita,
come tutti i cosiddetti adulti nella sua vita. A nessuno importava
un accidente di Kathy. Era solo un'altra persona morta.
Solo una degli sfortunati ventitr passeggeri sull'ennesimo aereo
precipitato. Che cosa buffa, mamma cara, stavolta non era neanche
un volo charter. Avrebbe potuto dirglielo, dirle che era tornato da
Boston durante una tormenta di neve a bordo di un volo charter,
grazie a suo padre. A quel punto lei cosa avrebbe detto?
Forse si sarebbe alzato. Forse si sarebbe alzato, sarebbe andato
a scuola e avrebbe fatto finta che andava tutto bene, come
gli altri.
Tir fuori il libro. Con te non ho ancora finito, Holden
sussurr alle pagine, e neanche con te, Phoebe. Fern era la sua
Phoebe, o avrebbe potuto esserlo, se si fosse giocata bene le sue
carte.
A scuola, Phil sembr davvero felice di vederlo, come se non
fosse successo niente di che. Eri malato? Tua madre mi ha detto
che non potevi venire al telefono.
S, ero malato.
Che avevi?
Ero malato, punto e basta.
Non hai la faccia di uno che  malato.
Perch, che faccia ha uno che  malato?
Okay, ho capito.
No, non hai capito proprio niente, pens Steve.

Coffee cakes.
Miri port una delle coffee cakes di Irene alla signora Stein quando
gli Stein furono tornati alle loro solite abitudini: Phil a scuola,
217
 il signor Stein in ufficio, la signora Stein a leggere sulla sua poltrona
preferita. Le faccio le mie condoglianze disse.
Non riesco ancora a crederci. La signora Stein si mise a
piangere. Mia nipote era una ragazza meravigliosa. E aveva un
futuro promettente davanti a s. L'abbiamo seppellita, e ci siamo
riuniti per la shiva, ma mi sembra tutto irreale.
Quando Fred abbai, la signora Stein lo prese in braccio e
il suo umore miglior. Sono cos felice di vederti, Miri, e sono
felice di vedere anche te, Fred. E che bella coffee cake! esclam,
prendendola dalle mani di Miri. Talmente bella che viene voglia
di mangiarla subito. Tu che ne dici?
Miri annu.
E di un bel bicchiere di latte freddo per accompagnarla che
ne dici?
Miri annu di nuovo.


ELIZABETH DAILY POST.
Editoriale.
PESTARE L'ACQUA NEL MORTAIO.

25 gennaio - Sono passati ormai tre giorni dal secondo disastro aereo
di Elizabeth. Occupiamo il primo posto nella classifica mondiale delle
morti per disastri aerei dell'aviazione civile. Se potete, mostrateci un
atto o una risoluzione ufficiale che ci offra la garanzia che non ci saranno
altre carneficine.
Il governatore, egli stesso un avvocato, si nasconde dietro le dichiarazioni
di un altro avvocato. Il sindaco chiede che spostino l'aeroporto
di Newark, armi e bagagli, ma dovrebbe sapere perfettamente che 
inutile, come pestare l'acqua nel mortaio.
La Port Authority si attiene alla sua solita vecchia storiella e parla di
nuove rotte e migliorie imminenti, e gli esperti di incidenti aerei hanno
una risposta per tutto ma non ci dicono perch l'aeroporto continui a
espandersi.
Il governatore dovrebbe ordinare che i lavori di espansione dell'aeroporto
di Newark si fermino subito, oggi! Questo sarebbe un atto di chiarezza
che rassicurerebbe una popolazione addolorata e adirata.

Pubblica indignazione.
Qualche giorno dopo lo schianto, in municipio si tenne un incontro
di Pubblica indignazione, per chiedere alle autorit di chiudere
l'aeroporto di Newark. Vi parteciparono pi di mille persone, abitanti
di Elizabeth ma anche di altre citt lungo la rotta dei voli.
Irene non voleva che Ben Sapphire ci andasse. Potrebbe essere
troppo dura, per te, Ben.
Mia moglie  morta su uno di quegli aerei replic lui. Non
rester a casa.
E allora verr con te gli disse Irene.
Portati le pillole per ogni evenienza sugger Rusty. Ma Irene
la ignor.
Vieni anche tu, Rusty disse Ben, vi do un passaggio.
Vengo anch'io intervenne Miri. Aveva programmato di incontrarsi
l con Mason.
No le disse Rusty. Per partecipare bisogna avere diciotto
anni.
Non bisogna avere diciotto anni per morire protest Miri.
Penny non ne aveva neanche otto.
Henry disse: Io credo che possa venire.
Rusty alz le spalle. Detesto tutto questo.
Lo detestiamo tutti replic Henry.
Mason la stava aspettando con Christina e Jack davanti al municipio.
Miri non aveva ancora conosciuto il fratello maggiore di
Mason, ma proprio mentre lui iniziava a fare le presentazioni,
un barbone avvicin Jack, e Mason la port via spingendola su
lungo la scalinata. Era la prima volta che Miri entrava nel municipio,
un edificio imponente di mattoni rossi con le colonne
bianche. Lo aveva immaginato come un posto silenzioso, tranquillo,
ma quella sera era tutt'altro. La folla rumoreggiava e tracimava
nell'atrio, ed erano rimasti solo posti in piedi. Rusty si
fece largo tra la gente per raggiungerla e le disse di rimanere in
disparte con Mason, lontano dall'ingresso. Io sar laggi disse
indicando una panca dove Irene e Ben avevano gi preso posto.
Voglio tenere d'occhio la nonna, ho le sue pillole in borsa. Se la
situazione si surriscalda, esci.
Se la situazione si surriscalda? disse Miri a Mason quando
Rusty si fu allontanata. Se la situazione si surriscalda? Come se
due incidenti aerei non l'avessero gi surriscaldata abbastanza.
Lui annu, ma Miri non era sicura che avesse sentito quello che
aveva detto.
L'assemblea inizi con il sindaco Kirk che parlava di ombrelli,ma Miri non sentiva abbastanza bene e non cap cosa stava
dicendo. Poi un rappresentante dell'aeroporto promise che la
nuova pista, attualmente in costruzione, avrebbe fatto s che gli
aerei non decollassero e non atterrassero pi sopra Elizabeth.
Non gli credette nessuno, e quando la folla inizi a protestare
un poliziotto lo scort fuori dall'edificio. A quel punto gli animi
si scaldarono in fretta. La gente voleva qualcuno o qualcosa da
incolpare.
Eleanor scivol accanto a Miri, e lei fu felice di non essere
l'unica della sua classe presente all'assemblea. Non capiscono
che si tratta di un sabotaggio, che siamo una citt sotto assedio
le disse Eleanor all'orecchio, tale e tanta era la confusione.
Glielo dirai?
Non ho ancora deciso.
Mio zio dice che sono stati incidenti, che si  trattato di una
coincidenza.
Mi dispiace, ma io non me la bevo.
So che  difficile crederci, ma...
Tuo zio  un giornalista, giusto?
S. E seduto l davanti con gli altri giornalisti.
Non vogliono che si sappia la verit. Se ce la dicessero, scoppierebbe
il caos.
Mio zio  una persona onesta.
Io sto dicendo che il nostro governo non vuole dirci la verit.
E poi Eleanor se ne and, forse in cerca di qualcuno che
fosse disposto ad ascoltare le sue teorie.
Furono fatti discorsi assurdi sulla possibilit di bloccare le
piste dell'aeroporto con una carovana di automobili. Steve, Phil
e Jack McKittrick erano tra quelli che si offrirono volontari per
partecipare, per starsene in macchina sulle piste cos da non permettere
agli aerei di decollare e atterrare.
Qualcuno grid che era colpa del pilota. Il primo aereo si 
schiantato nel fiume, grazie all'abilit del pilota. Non ha ucciso
nessuno, a terra. Stavolta invece...
Il figlio della signora Barnes si alz e con la voce che gli tremava
disse: Mio fratello era il pilota del secondo aereo. Era un pilota
eccelso. Se volete incolpare qualcuno, incolpate lui e indic Joseph
Fluet, l'investigatore del comitato dell'Aeronautica civile. Lui
avrebbe potuto far chiudere l'aeroporto dopo il primo disastro. Aveva
il potere di farlo. Ma non lo ha fatto e adesso mio fratello  morto
e le sue bambine sono rimaste orfane. La voce gli si ruppe. Quante
altre persone dovranno morire, prima che facciano qualcosa, prima
che altre famiglie vengano distrutte come  stata distrutta la nostra?
Mentre la folla gridava: Chiudete l'aeroporto di Newark o
ci pensiamo noi!, Fluet venne scortato in tutta fretta fuori dalla
sala da un poliziotto. Meno due, pens Miri.
Una donna sal su una sedia, si ficc due dita in bocca e fece
un fischio cos acuto che Miri pens l'avrebbe sentito anche un
tassista di New York. Qui abbiamo una petizione grid in un
megafono. Esortiamo tutti a firmarla. Domani la invieremo al
presidente Truman e ad altri rappresentanti federali e statali protestando
con decisione... e chiedendo la chiusura dell'aeroporto
di Newark.
Qualcosa riboll dentro Miri, un'ondata cos intensa che lei
ne avvert il sapore. Si fece largo tra la folla urlando: Voglio
firmarla. Voglio firmare quella petizione. Mason era dietro di
lei e la teneva per il giaccone. Stava cercando di trattenerla, o di
proteggerla?
Hai diciotto anni? le chiese qualcuno. Bisogna avere diciotto
anni per poter firmare.
Sono grande abbastanza. Datemi la penna! Rusty si stava
sbracciando per farle capire di darci un taglio. Ma che ci provassero,
a fermarla. Che ci provassero, e avrebbero visto cosa
sarebbe successo. Non sapeva cosa avrebbe fatto, ma sapeva che
sarebbe stata una cosa di cui Henry avrebbe dovuto parlare nel
suo prossimo articolo. Nipote o non nipote. Datemi la penna!
grid, finch Phil Stein non gliene allung una. Scrisse il proprio
nome. Miri Ammerman, e la sua et, 15.
Mason firm subito dopo di lei. Mason McKittrick, 17. Non
aveva ancora diciassette anni, ma li avrebbe compiuti presto.
Miri immagin che non contasse poi pi di tanto.
Rusty si fece largo tra la folla e finalmente la raggiunse. Quando
 troppo  troppo! Mason, puoi portarla a casa?
Mason annu.
Non parlarono molto sulla via del ritorno. Miri fremeva di
rabbia, con le mani coperte dai guanti ficcate nelle tasche del
giaccone.
E allora? chiese Mason.
Allora quello rispose Miri, girandosi a guardare il municipio.
E quello! Stavolta indic il cielo.
Non  quello a cui stai pensando disse lui.
Non lo so a cosa sto pensando.
Quando arriv a casa, Miri inizi a scrivere un articolo per il giornale
della scuola, ma lo accartocci piena di frustrazione quando
si accorse che non le veniva come voleva lei. Lo butt nel cestino
della carta straccia e se ne rimase con lo sguardo fisso fuori dalla finestra
per quella che le sembr un'eternit. Poi recuper il foglio,
lo allisci e lo infil nel cassetto della scrivania. Perch la sua testa
non avrebbe dovuto essere sottosopra come tutto il resto?

 ELIZABETH DAILY POST.
UNA COMUNIT CHE FA QUADRATO
di Henry Ammerman.

26 gennaio - Il sindaco la chiama L'ombrello della morte. Altri la
chiamano La citt dei disastri aerei.
Comunque la si chiami, gli abitanti di Elizabeth sono attoniti. Ieri sera
una folla inferocita di pi di mille persone si  radunata in municipio
chiedendo la chiusura dell'aeroporto di Newark in seguito al secondo
schianto di un aereo nel giro di trentotto giorni. I presenti hanno ritenuto
che la nuova pista in costruzione all'aeroporto di Newark non
farebbe una differenza sostanziale per la sicurezza dei passeggeri dei
voli o per quella dei residenti.
Hanno formato comitati, minacciato di organizzare una carovana di
automobili per occupare le piste, impedendo cos il decollo e l'atterraggio
degli aerei, e firmato petizioni. Ci si aspetta che migliaia di altre
persone firmeranno petizioni simili nelle chiese della contea durante
le messe domenicali. L'incontro si  concluso con una minaccia, forte e
chiara: Chiudete l'aeroporto di Newark, o ci pensiamo noi!.
Quando finir?
Quando un uomo ha gridato: Quando finir? non ci sono state risposte
alla sua domanda.
Durante una conferenza stampa indetta dall'Associazione per il Trasporto
Aereo, il comandante Eddie Rickenbacker, presidente della
Eastern Air Lines, ha dichiarato che Newark  sempre stato uno degli
aeroporti preferiti dai piloti con qualunque condizione
meteorolgica. E che secondo la maggior parte dei piloti si tratta dell'aeroporto
dotato della posizione e delle strutture migliori del Paese, nonch del
pi sicuro. Dieci piloti, in rappresentanza di cinque compagnie aeree,
hanno confermato le sue dichiarazioni. Hanno affermato che la loro
scelta, in condizioni climatiche avverse, cadrebbe sempre su Newark.
Ma tali dichiarazioni hanno fatto ben poca presa sugli abitanti di Elizabeth.
L'indignazione, che si era propagata in tutta la citt come una
corrente sottomarina,  esplosa arrivando in superficie.
Ora la comunit sta facendo quadrato. La Croce Rossa chiede di donare
il sangue per aiutare chi  rimasto ferito a terra e cibo e indumenti
per chi non ha pi una casa. Occorrono volontari che possano offrire
temporaneamente ospitalit agli sfollati.  il momento di darsi
da fare ha detto Richard F. Green, direttore dell'unit disastri della
Croce Rossa. Questa cosa sarebbe potuta succedere a chiunque di
noi.

Capitolo 16.

Daisy.
Christina raccont a Daisy di Polina, la giovane madre che lavorava
nelle cucine della Janet Memorial e che aveva perso tutto
quando l'aereo si era schiantato sul condominio di Williamson
Street in cui viveva. Ha un bambino piccolo le disse, mostrandole
una foto di un treenne biondo. La mia famiglia non pu
ospitarli. Abbiamo gi mia sorella con il marito e il figlioletto che
dormono in mansarda e i miei nonni nella vecchia stanza di mia
sorella.
Era molto pi di quanto avesse mai detto a proposito della
propria famiglia. Daisy abitava in una casa piccola a Linden con
la sorella maggiore, Evelyn. Avevano una stanza in pi, grande
quanto un armadio. Daisy sapeva che se glielo avesse chiesto,
Evelyn avrebbe detto di no. Perci non glielo chiese e quella sera
port a casa Polina e Stash.
Davanti a Polina, Evelyn non fece scenate. Aspett che Daisy
preparasse il letto nella stanza degli ospiti prima di dirgliene
quattro. Non ne avevi il diritto: questa  anche casa mia. Come
hai osato? Daisy ascolt la paternale sussurrata da sua sorella,
le disse che capiva, poi si vers da bere, and nella sua stanza,
chiuse la porta, si accese una Camel e prese un libro.
Evelyn cambi opinione qualche giorno pi tardi, grazie a
Stash, che l'aveva presa in simpatia. Voleva sedersi sempre in
braccio a lei dopo cena e le chiedeva di leggergli una favola. Lei
inizi a portargli dei piccoli regali a sorpresa quando tornava a
casa dal lavoro. Una macchinina, poi un camion e poi un autobus.
Stash disse che voleva vivere per sempre con lei.
Polina stava ancora imparando l'inglese, ma nonostante questo
Daisy non aveva difficolt a capirla. La giovane madre era
cos grata di avere un tetto sulla testa e un posto caldo e sicuro
dove stare con Stash che non si lasciava sfuggire una sola occasione
per dare una mano. Per favore, signorina Daisy, stasera
cucino io la cena. Comprava da mangiare usando i soldi del suo
misero stipendio e puliva da cima a fondo la cucina e il bagno
di Daisy senza che lei glielo chiedesse. La domenica si metteva
in ghingheri. Poi lei e Stash andavano a messa, prendendo un
autobus da Linden per arrivare a Elizabeth. Daisy ammirava il
suo ottimismo. Quella donna aveva perso tutti i suoi cari durante
la guerra, ma era decisa a dare a Stash le opportunit che lei non
aveva avuto.
Ogni mattina Daisy portava madre e figlio a Elizabeth, in
macchina. Senza trucco, Polina sembrava molto pi giovane.
Era cos graziosa, con quella sua pelle chiara, le braccia piene
e il suo bel seno. Doveva essere nelle cucine della Janet entro le
sei. Prima di andare al lavoro, Polina lasciava Stash a casa della
baby-sitter. Era un'ora prima, rispetto a quando Daisy doveva
essere allo studio, ma non le dispiaceva. Quell'ora in pi le dava
il tempo di mettersi in pari con la contabilit e la corrispondenza.
Se poi finiva in anticipo, le piaceva rilassarsi nella sala d'attesa
leggendo qualche rivista, sorseggiando un caff che aveva fatto
arrivare da Three Brothers e facendosi venire in mente qualche
bel giovanotto da presentare a Polina. In effetti ce n'era uno, che
lavorava nel laboratorio proprio in fondo al corridoio...

Miri.
Miri ispezion il proprio armadio e tir fuori le scarpe che non
le stavano, varie gonne che non indossava pi dal sesto anno, il
cappotto verde lime. Rusty diceva che la regola, per gli adulti,
era questa: Se non lo metti da cinque anni, probabilmente non lo
metterai pi. Per i bambini, gli anni scendevano a due.
Irene non era d'accordo. Non la pensi cos, se hai affrontato
due guerre mondiali e la Depressione. Infatti, Irene conservava
tutto. Ma persino lei adesso stava preparando una scatola di
vestiti.
Vorrei aver tenuto le cose di Estelle disse Ben.
Ma non le hai vendute gli ricord Irene. Le hai donate per
una buona causa.
Miri and a casa di Natalie per aiutarla a svuotare il suo armadio,
e la sua amica prese montagne di vestiti, ancora sulle grucce,
e le butt sul letto. Dai via tutto disse a Corinne, quando
quest'ultima entr nella stanza. Compresi i maglioncini di cachemire
aggiunse, tirandoli fuori dal cassettone.
Ma Corinne riappese tutti i vestiti buoni nell'armadio. Stai
avendo una reazione esagerata, Nat.
Non m'importa niente di queste cose disse lei, lasciandosi
cadere sul letto.
Miri stava per dire che i maglioncini di cachemire poteva
prenderseli lei, ma Corinne la salv. Daremo via tutto quello
che non ti sei messa negli ultimi due anni. Perci Corinne conosceva
la regola dei due anni di Rusty. Due anni significava da
quando lei e Natalie erano diventate amiche del cuore. A Miri
sembrava che fossero passati molto pi di due anni. Quasi non
riusciva a ricordare la vita senza di lei. E che potesse invidiare i
maglioncini di cachemire di Natalie in un momento del genere,
mentre le persone che avevano perso tutto nello schianto non
avevano pi niente, la faceva vergognare di se stessa. Lei, dopotutto,
aveva i vestiti dismessi di Charlotte Whitten. Non era
forse abbastanza? Che cosa c'era di sbagliato in lei? Perch le
venivano in mente pensieri cos egoisti?
A scuola fecero una raccolta di pentole e tegami, scatolame,
giocattoli e libri. La Croce Rossa raccoglieva scatoloni pieni di
cose da ogni angolo della citt. Ben Sapphire li caricava in macchina
e li distribuiva. Irene cucinava di giorno e lavorava a maglia
di sera. Dopo il lavoro, Rusty faceva volontariato alla sede
della Croce Rossa, preparando gli scatoloni di utensili per la casa
e vestiti per rispondere alle necessit di ogni singola famiglia.
Certe sere rimaneva fuori fino a tardi, per portare caff e sandwich
ai volontari che lavoravano all'obitorio. Stavolta era molto
pi difficile identificare le vittime. Stavolta erano tutti talmente
carbonizzati da essere irriconoscibili. Spesso l'analisi delle arcate
dentali era l'unico modo per capire chi fossero. Tranne nel caso
del pilota: lui era stato il primo a essere identificato grazie a ci
che era rimasto delle mostrine della sua divisa.
Pi si tenevano occupati, meglio stavano. Almeno facevano
qualcosa di utile.

 ELIZABETH DAILY POST.
COSA  ANDATO STORTO
LO SCOPRIRANNO MAI?
di Henry Ammerman.

28 gennaio - I primi risultati delle indagini sullo schianto del Convair
dell'American Airlines avvenuto il 22 gennaio indicano che si  verificata
una discesa improvvisa e quasi verticale del velivolo. Quando 
stato fatto notare che una simile situazione deve essere stata la conseguenza
di un grave guasto generale delle strumentazioni di bordo, il
responsabile della commissione incaricata delle indagini, Joseph O.
Fluet, ha dichiarato di non essere ancora pronto a trarre nessuna conclusione.
Tuttavia un altro ufficiale, parlando in via confidenziale, ha avanzato l'ipotesi
che il pilota possa aver provato a riportare l'aereo verso l'alto in
un disperato tentativo di non schiantarsi sulla Battin High School, cosa
che ha provocato uno stallo e poi la caduta. L'ufficiale ha fatto notare
che il pilota, Timothy Barnes, era cresciuto a Elizabeth e aveva studiato
alla Hamilton Junior High e alla Thomas Jefferson High School. Viveva
soltanto a pochi isolati di distanza dalla Battin.
Il comandante Barnes dev'essersi di sicuro reso conto delle possibili
implicazioni di uno schianto su quel particolare edificio durante un
giorno di scuola.

Capitolo 17.

Miri.
La vita va avanti era diventato il mantra di Irene. Miri era sicura
che se avesse sentito quell'espressione un'altra volta sarebbe
esplosa, proprio com'era capitato agli aerei. Se la vita andava
avanti, perch lei non poteva andare alla Paper Mill Playhouse
con Frekki Strasser?
Non se ne parla neanche disse Irene.
Ma perch... fece per dire Miri.
Perch dei Monsky non ci si pu fidare.
Credi che Frekki mi rapir e mi spedir su un altro pianeta a
bordo di un disco volante?
Ne parlerai con tua madre.
Ben Sapphire vuole portare te a Miami Beach ribatt lei.
Chi ci dice che non ti rapir e non ti porter via su un disco
volante?
Sarebbe bello.
Ti piacerebbe salire su un disco volante con Ben Sapphire?
Ma cosa sono tutti questi discorsi sui dischi volanti?
Era vero che Ben Sapphire voleva portare Irene a fare un
viaggio a Miami Beach. Aveva ricordato loro che sua moglie stava
andando l quando l'aereo era precipitato nel fiume. Come se
ci fosse bisogno che qualcuno ricordasse a qualcun altro l'incidente.
Miri vedeva ancora quell'aereo in sogno, ne sentiva il calore.
Si svegliava zuppa di sudore e doveva cambiarsi il pigiama.
Una volta sveglia, le veniva difficile rimettersi a dormire. Allora
per calmarsi, per smettere di pensare alla Citt dei disastri aerei,
guardava nel caleidoscopio e si diceva: Ti sta venendo sonno, ti
sta venendo tantissimo sonno... Quando niente funzionava, c'erano
sempre gli articoli del giornale che l'aiutavano a pensare ad
altro.

motose! azioni!
Uno dei molti scatti rubati durante lo spettacolo Festa di laurea messo
in scena dalla compagnia teatrale della Vail-Deane School, a cui
hanno assistito anche i giocatori della Pingry.
Si capiva che la bella bionda della foto sul giornale con il
vestito senza spalline e la gonna a ruota era la protagonista.
Probabilmente era la ragazza pi popolare della Vail-Deane.
Miri immagin se stessa alla Vail-Deane con un maglione blu e
una camicia bianca, la divisa della scuola. Tutte le studentesse
della Vail-Deane erano ricche. Frequentavano i ragazzi della
Pingry, che provenivano da famiglie dello stesso ceto. Alcuni
dei ragazzi si facevano il segno della croce prima delle partite
di basket. Lei una volta era stata a una partita con Suzanne,
che aveva un cugino alla Pingry. Dopo le superiori frequentavano
tutti le universit pi costose. Poi si sposavano tra loro
e vivevano in ville con grandi giardini sul retro, avevano bambini
cicciottelli e si sbronzavano a morte. Miri sapeva che la
parte dello sbronzarsi a morte non era proprio vera. Stava solo
cercando di fare in modo che le loro vite sembrassero un po'
meno perfette.

Irene.
Ben definiva Irene la sua rete di sicurezza. Senza di te sono perso.
Il tuo affetto mi tranquillizza. A lei venivano in mente cose peggiori
che un uomo avrebbe potuto dirle. Una volta Rusty l'aveva accusata
di salvare le persone come alcuni salvano i cani randagi. Come
Mason aveva salvato Fred. Glielo aveva raccontato Miri, che Mason
aveva trovato Fred affamato e bagnato durante una bufera di
neve quando era solo un cucciolo. Niente collare, nessuna targhetta.
Lo aveva curato finch non si era rimesso in salute. Miri sapeva
bene come avrebbe reagito Irene a quella storia. Ma comunque, lei
non lasciava entrare il cane nella sua parte di casa. Ben Sapphire,
d'altro canto, non era un cane. Era un uomo adulto che possedeva
palazzi a Jersey City ed Elizabeth. E si considerava mishpocheh,
cio uno di famiglia, con la benedizione di Irene.
Irene disse a Rusty che pensava di accettare il suo invito ad
andare insieme a Miami Beach. Avrebbero viaggiato in treno.
Magari per un paio di settimane, anche se a Ben piacerebbe
rimanerci pi a lungo.
Dall'espressione di Rusty si sarebbe detto che le avesse appena
annunciato che un uomo era atterrato sulla luna.
Ha due stanze da letto aggiunse Irene, una per lui e l'altra
per me. E avr un bagno tutto mio. La casa  a pochi isolati di
distanza dal mare.
Miri, che non partecipava alla discussione ma sentiva comunque
tutto, tenne la bocca chiusa.
Io conosco la sua famiglia continu Irene, e lui conosce la
mia. Cos' che potrebbe andare storto?
A quel punto Rusty la guard come se avesse perso la testa.
Secondo te non lo so che potrebbe avere tutte le donne che
vuole, con le sue propriet immobiliari e la sua Packard nuova?
E io ho mai detto di volermi risposare? Ho tutto quello che mi
serve, qui. La mia famiglia, tanti buoni amici e moltissime cose
da fare. Ma una piccola avventura... cos' che potrebbe andar
male?
Lo sai benissimo rispose Rusty.
Hai paura che io possa restare incinta? Quando Irene scoppi
a ridere, Miri rise con lei.
Rusty, l'espressione severa, non rise. Ho paura per i tuoi sentimenti,
per il tuo cuore...
Ho le pillole per il cuore.
Non se si spezza.
Cara... grazie per il tuo affettuoso interessamento.
Rusty scosse la testa e usc dalla stanza.
Miri rimase e abbracci Irene.
 Daisy.
Longy era l'ultimo paziente della giornata. Sai, dottore, senza
offesa: hai un aspetto terribile.
Ed era vero. Il dottor O aveva le borse sotto gli occhi ed era
cos distrutto, alla fine del pomeriggio, che qualche volta faceva
un pisolino sul divano prima di tornare a casa. Daisy era preoccupata
e pregava che non fosse il cuore. Ci era passata con i suoi
due fratelli, che aveva perso per una serie di infarti quando non
avevano ancora cinquantanni.
Hai bisogno di una vacanza disse Longy. Vieni a Las Vegas
con me. Giochiamo a Craps, e ci mangiamo le bistecche migliori
che tu abbia mai assaggiato. Ti mostrer la citt.
 allettante, Abe, ma adesso non posso muovermi.
Dottore, a volte uno pensa di non poter fare una cosa, ed 
proprio quello il momento di farla. Longy sapeva essere molto
convincente. Ti piace Betty Hutton?
E a chi non piace?
Longy rise. Si esibisce a Las Vegas la settimana prossima.
Vorrei poter venire, Abe.
Prima di uscire dallo studio, Longy prese Daisy da parte.
Dammi una mano con questa cosa, Daisy.
Ci prover, signor Zwillman.
Sono preoccupato per lui.
Anch'io.
Cos Daisy annull gli appuntamenti del gioved, del venerd
e del luned successivi, senza ulteriori discussioni.
La mattina seguente la chiam Corinne. Di chi  stata l'idea
di questo viaggio a Las Vegas? Non aspett risposta e aggiunse:
Di Longy, dico bene?.
Corinne... Daisy prese un respiro profondo. Ha bisogno di
cambiare aria.  esausto. E la cosa inizia a influire sul suo lavoro.
Potrebbe partire con me.
Sarebbe una cosa bellissima e io sarei felice di rimanere con
i ragazzi.
I ragazzi ripet Corinne, come se se ne fosse appena ricordata.
Non possiamo partire tutti e due nello stesso momento,
non ora.
Si tratta solo di un fine settimana lungo le ricord Daisy.
S, un fine settimana lungo, ma con Longy.
Daisy scoppi a ridere. S, mi rendo conto.
Corinne sospir. E va bene.
Daisy disse: Se ha bisogno di qualcosa, io sono qui.
Grazie, Daisy.
Quel mercoled, a fine giornata, Longy and a prendere il
dottor O con una limousine per portarlo al LaGuardia. Se siamo
fortunati, ci godremo delle belle giornate invernali di sole
grid a Daisy dalla macchina.
Godetevele anche per me disse lei salutandoli con la
mano.
Il dottor O le restitu il saluto.

Miri.
Henry e Leah erano impegnati con i preparativi per il matrimonio
fissato per giugno. Una volta avevano parlato della possibilit
di affittare una grande casa sulla costa, dove sarebbero potuti
stare tutti insieme per un fine settimana, poi per avevano
cambiato idea, optando per una soluzione pi sobria nel parco
dell'hotel La Reine a Bradley Beach.
Come facevano a pensare al matrimonio? si chiedeva Miri.
Perch la vita andava avanti? Forse era cos, ma forse no. Forse
la vita andava avanti, ma non andava avanti nello stesso modo.
Non sarebbe stata mai pi la stessa per i Foster. Non sarebbe
stata mai pi la stessa per gli Stein. E forse non sarebbe stata mai
pi la stessa anche per Natalie. Miri non sapeva pi chi fosse
Natalie. Non sapeva pi nemmeno bene chi fosse lei. Chi era
la ragazza che la guardava dallo specchio? Se una volta aveva
pensato che bastava essere innamorati per far andare bene tutto,
adesso non lo pensava pi. Non era abbastanza per far tornare in
vita Penny o far stare meglio Betsy.
Implor Rusty di lasciarla andare alla Paper Mill Playhouse con
Frekki. Cosa potrebbe succedere di cos tremendo?
Rusty non le rispose. Quando si volt e usc dalla stanza senza
aggiungere una parola, Miri cap che ce l'aveva fatta.
Alle otto e mezzo di un sabato mattina, il signor Roman della
Roman's House Beauty di Elmora Avenue gir intorno a Miri, che
era seduta sulla poltrona del suo negozio. Stava per scialacquare
tutti i suoi risparmi per un taglio e una messa in piega alla Elizabeth
Taylor. Rusty, che adorava in assoluto i capelli lunghi, se lo
avesse saputo l'avrebbe uccisa. Quando l'aveva sorpresa mentre
usciva cos presto, Miri aveva gi una scusa bella pronta. Vado
in biblioteca aveva detto.
Stai attenta le aveva risposto Rusty.
Il che significava: Fai in modo che non ti cada in testa nessun
aereo? Oppure voleva dire che non doveva farsi trasformare in
uno zombie dagli alieni? O che doveva guardare da una parte
e dall'altra prima di attraversare la strada e non parlare con gli
sconosciuti?
La Roman's House Beauty era gi affollata, con due donne
sotto il casco, altre due a cui stavano facendo lo shampoo e un
secondo parrucchiere impegnato in un taglio. La manicurista
stava limando le unghie di una signora che a Miri sembr di aver
gi visto nel reparto bambini di Levy Brothers.
Il signor Roman le prese tra le dita alcune ciocche di capelli.
Belli disse. Un leggero mosso naturale, ma con il nuovo taglio
ti dovrai mettere i bigodini ogni notte. Sei sicura di volerlo
fare? La stava innervosendo. Voleva farle passare la voglia di
tagliarsi i capelli? Perch quando avr iniziato aggiunse, non
si potr pi tornare indietro.
Ma secondo lei come mi staranno? chiese Miri, sperando
che la rassicurasse.
Lui si baci la punta delle dita. Fabuloso rispose.
Era italiano? E se s, lei aveva capito bene? In ogni caso, il
dado era tratto. Il signor Roman prese le forbici e, zac zac zac,
l'operazione inizi. Stava commettendo un grosso errore o sarebbe
uscita dal salone assomigliando alla Elizabeth Taylor in
Un posto al sole?
Si ficc in bocca due gomme da masticare Dubbie Bubble
della Fleer e poi fece delle bolle cos grandi che le scoppiarono
sulle guance, finch il signor Roman non le disse che quell'abitudine
lo distraeva e non la trovava adatta a una signorinella
graziosa come lei. Sotto il casco lesse Silver Screen e
Photoplay. Sulla copertina di entrambe le riviste c'era Ava
Gardner.
Due ore dopo pag con i soldi guadagnati come baby-sitter,
cercando di non pensare ai Foster. Avrebbero approvato che
spendesse quello che le avevano dato per badare a Penny e Betsy
per un taglio di capelli, mentre Betsy era ricoverata con gravi
ustioni e i signori Foster erano al suo capezzale a vegliarla?
Era una persona terribile perch si preoccupava del suo aspetto
mentre loro non sapevano ancora se Betsy ce l'avrebbe fatta o se
sarebbe morta?
Si intravide nello specchio mentre usciva dal salone di bellezza
e sulle prime non cap che si trattava di lei. Sembrava pi
grande, ma non assomigliava affatto a Elizabeth Taylor. Non
avrebbe dovuto permettere al signor Roman di usare la lacca.
Lei odiava la lacca. Torn a casa senza cappello, lasciando che il
gelido vento invernale le scompigliasse i capelli. Prima di entrare
ci pass le dita in mezzo e si guard nello specchietto del portacipria
Volupt che le aveva regalato Leah per il compleanno.
Cos era meglio.
Adesso doveva correre, se voleva essere pronta per tempo.
Frekki sarebbe passata a prenderla alle undici e mezzo. Preg
che Rusty non la sentisse rientrare: qualunque cosa, per evitare
una discussione quel giorno. Era giorno di bucato e aspirapolvere.
Miri era responsabile per la propria stanza, che aveva pulito
la sera prima.
Ma proprio mentre apriva la porta di casa, Rusty stava salendo
dal seminterrato con il cesto della biancheria. Miri si prepar
al peggio.
Carini disse Rusty senza quasi guardarla e sorprendendola
moltissimo. Era cos diversa dalla reazione che si era aspettata
che un po' si preoccup.
Quando era quasi pronta, con il maglioncino di cachemire
e la gonna a sigaretta, Rusty le port il filo di perle che i suoi
genitori le avevano regalato per il suo sedicesimo compleanno.
Perle, anche se il padre di Rusty aveva gi perso la sua attivit e
lavorava al banco della panetteria di un amico per poco pi di
niente. Miri sapeva delle perle, ma fino a quel momento Rusty
non le aveva mai proposto di indossarle e lei non gliele aveva mai
chieste.
Quel giorno, pens Miri, Rusty stava cercando di mandare un
messaggio a Frekki. Vedi come me la sono cavata bene senza di
voi? Vedi la figlia che ho cresciuto senza il vostro aiuto, con il suo
maglioncino di cachemire e le sue perle preziose?
Sii te stessa le disse, stringendola in un abbraccio particolarmente
lungo.
Miri cap. Rendimi orgogliosa di te. Quella donna con la Cadillac
gialla non  nessuno. Non  migliore di noi. Ricordatelo.
L'interno della Cadillac gialla odorava di pelle, come un paio di
scarpe nuove. Miri non era mai salita su una Cadillac. Neanche
gli Osner ne avevano una. Non che Corinne non la desiderasse,
ma il dottor O aveva un paziente proprietario di una concessionaria
della Oldsmobile che gli faceva degli ottimi prezzi, perci
era cos e basta.
Mentre andavano a Millburn, Frekki continu a parlare dello
spettacolo che avrebbero visto, un'operetta intitolata Il canto del
deserto. Gliene canticchi qualche strofa. Blue heaven and you
and I... Aveva una voce roca e profonda, intonata. Adoro i
musical le disse. Avrebbe potuto essere una zia normale che
stava per passare una giornata con sua nipote. Miri fece finta
che fosse cos. All'inizio si preoccup un pochino: di cosa avrebbe
parlato con Frekki? Quella zia che fino a poco tempo prima
non sapeva neanche di avere, quella zia il cui fratello si chiamava
Mike Monsky, lo stesso Mike Monsky che era suo padre? Suo padre.
Le sembr un'idea talmente strana che avrebbe voluto mettersi
a ridere. E forse lo fece, perch Frekki le lanci un'occhiata
e lei fece finta di avere il singhiozzo. Frekki non disse niente
dell'ultimo disastro aereo. Era bello, non parlarne, ma Miri si
chiedeva se gli abitanti delle altre citt ci pensassero oppure no.
Il ristorante di fronte al parcheggio del teatro un tempo era
stato una vera rimessa per le carrozze. Si vedevano ancora le
porte delle stalle. Dentro era elegante, come il Charleston Garden
da B. Altman and Company, dov'era stata l'anno prima con
Corinne e Natalie. C'erano le stesse tovaglie bianche e un fiorellino
in un vaso di vetro su ogni tavolo, e le tende di pizzo
alle finestre. Nel suo bicchiere d'acqua galleggiava una fettina di
limone. M'inizio Miri pens che doveva trattarsi di un errore,
ma poi si accorse che le fettine di limone galleggiavano nei bicchieri
di tutti. Vide un solo uomo in tutto il ristorante, seduto a
un tavolo con una donna anziana che sembrava sua madre. Agli
altri tavoli c'erano madri e figlie, zie e nipoti, nonne e nipotine.
C'erano anche alcuni nipotini, che si agitavano con addosso
i loro abiti migliori. Tutte le bambine erano vestite a festa. A
un grande tavolo d'angolo un gruppo di ragazze festeggiava un
compleanno.
Una cameriera vestita di nero con il grembiule bianco le allung
un menu.
POLLO CREMOSO CON TRIANGOLI DI PANE TOSTATO E PISELLI AL BURRO
COTOLETTE DI MAIALE CON SALSA CREMOSA DI FUNGHI
SPEZZATINO CON SALSA CREMOSA DI FUNGHI
TONNO IN CASSERUOLA CON MAIS CREMOSO
Era tutto cremoso. Bleah! Miri odiava le salse cremose. In
fondo alla pagina c'era un menu per bambini.
SPAGHETTI AL BURRO
TOAST AL FORMAGGIO
HOT DOG
Sarebbe stato imbarazzante ordinare dal menu dei bambini,
ma era comunque meglio che ordinare qualcosa di cremoso e
non mangiare niente.
Frekki si allung verso di lei e sussurr:  un menu da goy,
ma se ti va ti fanno di sicuro il toast al formaggio.
La cameriera le lanci un'occhiataccia quando ordin il toast
al formaggio, ma Frekki le venne in aiuto. Pu prendere tutto
quello che vuole disse alla cameriera. Mi metta in conto un
altro tonno in casseruola e le porti il toast al formaggio. A Miri
quella donna sarebbe potuta stare simpatica, se solo le fosse stato
concesso.
Frekki si fum una Old Gold mentre aspettavano i piatti, con
l'anello di brillanti che scintillava sotto i raggi del sole, le unghie
laccate di rosso scuro dello stesso colore del rossetto. Una pessima
abitudine disse, mentre faceva cadere la cenere nel posacenere
di vetro sul tavolo. Dai retta a me, non iniziare. Miri
aveva gi deciso che non lo avrebbe fatto, anche se sembrava una
cosa molto sofisticata. Tutte le stelle del cinema fumavano. 
Rusty
si limitava a due sigarette al giorno, una dopo pranzo e l'altra
dopo cena. Henry fumava. Leah no. Corinne no, ma il dottor O
e Daisy s. Irene no. Ben Sapphire fumava un sigaro dopo cena.
Poi c'era Mason con le sue Lucky Strike.
Tutti gli avventori uscirono dal ristorante pi o meno nello
stesso momento e attraversarono la strada per raggiungere la
Paper Mill Playhouse, un vecchio mulino trasformato in teatro,
dove Frekki scatt una foto a Miri che si era sbottonata il cappotto
per mettere in mostra il maglioncino che le avevano regalato
per il compleanno e le perle di Rusty.
Prima che le accompagnassero ai loro posti, Frekki le compr
un programma come souvenir. E a un certo punto, durante lo
spettacolo, la guard e le sorrise. Uscirono canticchiando The
Desert Song, il brano pi famoso dell'operetta. Ho sempre voluto
una figlia disse Frekki. Ho due figli, ma si farebbero ammazzare
piuttosto che venire a vedere un'operetta con me.
Forse si sposeranno e tu avrai delle nuore che verranno con te.
Sarebbe bello, anche se non sempre alle nuore piacciono le
madri dei loro mariti.
Ma se sei gentile con loro... Miri pens a Irene e Leah, che
andavano d'accordo.
S, forse convenne Frekki. Spero di s. Ma ci vorranno ancora
anni. Devi assolutamente conoscere i ragazzi. Hanno
diciassette e diciannove anni. Per una ragazza  bello avere dei cugini
maschi.
Cugini, pens Miri. Ho dei cugini.
Dopo lo spettacolo si fermarono da Gruning's on the Hill per
un gelato. Per prendere il tavolo bisognava fare la fila. Ma Frekki
disse: Oh, guarda... e indic un tavolo. Miri segu il suo sguardo
verso un tavolo di fronte a loro al quale era seduto un uomo.
Lui fece un cenno a Frekki. Che fosse suo marito, il dottor JJ.
Strasser, che era cos bravo a mantenere la propria famiglia da
permetterle di vivere a South Orange, e che aveva comprato a
Frekki una Cadillac gialla e un grosso anello di brillanti?
Miri la segu al tavolo. E all'improvviso, come un gatto con le
vibrisse all'erta, cap che non si trattava del dottor J J. Strasser.
Il dottor J J. Strasser doveva essere pi vecchio, pens. E non
avrebbe somigliato cos tanto a Frekki, con tutti quei capelli folti
e un sorriso a trentadue denti. Lui si alz e l'aiut a togliersi il
cappotto, appendendolo allo schienale della sua sedia. Quando
furono tutti seduti, con i tovaglioli sulle ginocchia, Frekki disse:
Miri, lui  mio fratello....
Ma prima che Frekki potesse continuare, prima che le dicesse
come si chiamava quell'uomo, Miri disse: So chi sei. Tu sei
Mike Monsky.
S conferm lui.
Frekki aggiunse: Tuo padre.
Lui non  mio padre, pens Miri. Non mi conosce neanche.
Il suo corpo le gridava di scappare. Chiedo scusa disse, spingendo
indietro la sedia e correndo via, mancando di pochissimo
una cameriera che stava portando delle coppe di gelato guarnite
a una di quelle famiglie felici. Un'altra cameriera le indic la toilette
delle signore. Dentro c'erano bambine, ragazzine, le loro
madri, le nonne. Miri si spruzz in faccia l'acqua del lavandino.
Una donna le chiese: Stai bene, cara? Hai bisogno di aiuto?.
Lei la scacci con un cenno. No, non aveva bisogno di aiuto.
E no, non stava bene. Ma avrebbe fatto finta di stare benissimo.
Non avrebbe rimesso nella tazza della toilette delle signore del
Gruning's on the Hill, con tutte quelle madri eleganti e quelle
figlie eleganti che la guardavano e stavano in ascolto. Respir dal
naso come faceva Natalie quando aveva la nausea, cosa che capitava
spesso. S, andava gi meglio. Si mise il suo rossetto Pixie
Pink. Si appiatt i capelli, poi cerc di gonfiarli di nuovo. Odiava
quel taglio. Aveva gi deciso di farsi ricrescere i capelli e Mason
non li aveva neanche visti.
La porta della toilette delle signore si apr. Ehi le disse
Frekki. Tutto okay?
Lo avevi programmato ribatt Miri. Mi hai imbrogliata.
Due donne che si stavano tamponando il rossetto lanciarono
loro un'occhiata.
Frekki rivolse loro un piccolo sorriso. Miri sapeva che avrebbe
potuto fare una scenata e metterla in imbarazzo. Forse lo
avrebbe fatto.
Ho programmato l'incontro qui, s.
Miri alz la voce. Tutta questa giornata  stata un imbroglio!
Cosa le importava? L non c'era nessuno che conoscesse
lei o la sua famiglia, per magari qualcuno conosceva la grande
Frekki Strasser o il suo marito dottore.
Frekki la port lontano dai lavabi. Vorrei che non la vedessi
in questo modo.
E come dovrei vederla?
Come un'opportunit. Ho pensato che dovessi conoscere
tuo padre e che lui dovesse conoscere te.
Quelle parole la fecero rimanere immobile per un attimo. Poi
Miri si volt e usc dalla toilette, la schiena dritta, a testa alta,
come se Miss Portamento fosse lei, e torn al tavolo. Torn da
Mike Monsky. Il suo cosiddetto padre.
Si sedette. La cameriera le chiese cosa voleva. Una coppetta
di gelato alla vaniglia, grazie. Una sola pallina.
Cioccolato fuso, noccioline, panna montata, ciliegia al maraschino?
La cameriera teneva la penna sul foglio, pronta a scrivere.
Semplice, grazie.
Okay, solo una pallina di gelato alla vaniglia in una coppetta,
allora.
Non  quello che ti ho detto la prima volta che me l'hai chiesto?
pens Miri. Ma invece di gridare, di dare di matto, di prendersela
con la cameriera che aveva degli occhiali con la montatura
rossa da gatta, leggermente sollevati e appuntiti agli angoli e con
una spruzzata di strass sulle punte, Miri disse: S, grazie. Dirlo
cos, con grande autorevolezza, la fece sentire calma, padrona
delle proprie sensazioni.
Mike Monsky disse:  una situazione imbarazzante per entrambi.
Miri sapeva che lui la stava guardando, ma si rifiut di fare
altrettanto. Forse per te replic. Per me non  affatto imbarazzante,
non me ne importa niente.
Quando Frekki torn al tavolo, i gelati erano arrivati. State
facendo conoscenza?
Mike Monsky le indirizz un sorrisetto asciutto. Diciamo di
s. Poi si rivolse a Miri. Com' il gelato?
Lei non lo aveva ancora assaggiato. Sollev il cucchiaino, ci
appoggi sopra la lingua e rispose: Buono.
Rusty come sta? chiese lui.
Sta bene. Lei si domand se avrebbe chiesto informazioni
su tutti i membri della famiglia.
Mi fa piacere. Lui fece girare il suo gelato nella coppa, mescolando
la pallina al cioccolato con quella alla vaniglia come un
bambino piccolo con una Dixie Cup a una festa di compleanno.
E allora, hai compiuto quindici anni?
Perch, hai dimenticato quando ti sei sbattuto mia madre?
Frekki trattenne il fiato.
Sbattersi, un verbo che fino ad allora non aveva mai pronunciato
ad alta voce. Una parola volgare, avrebbe detto Irene.
E cosa hai fatto per il tuo compleanno? le chiese lui ignorando
la domanda.
Ho festeggiato mangiando la pizza con le mie amiche. La
torta l'ha preparata la nonna.
A-ah, Irene disse lui. Era una cuoca sopraffina.
Perci conosceva Irene abbastanza bene da aver assaggiato le
sue torte?
Mia madre mi ha regalato questo. Alz il polso per mostrargli
il braccialetto con la pietra abbinata al suo segno zodiacale.
Molto carino comment lui.
Zio Henry ci ha preso la pizza da Spirito's. Adesso  un giornalista
famoso.
L'ho sentito dire.
Avrebbe fatto meglio a non chiederle se aveva un ragazzo.
Se lo avesse fatto, gli avrebbe tirato addosso il gelato. Perch
poteva farlo, si rese conto. Poteva fare tutto quello che accidenti
voleva. E se lui pensava che invece non poteva, solo perch era
suo padre... ah!
Io vivo in California disse lui, tirando fuori una Old Gold
dal pacchetto. La stessa marca di sigarette che fumava sua sorella,
not Miri. O forse Frekki aveva comprato una stecca e lui
le aveva scroccato un pacchetto. A Los Altos. Evidentemente
lei lo guard interdetta, perch lui aggiunse: Nella baia di San
Francisco. Questa  la prima volta che torno da quando mi sono
arruolato. Armeggi con il portafoglio e tir fuori una foto.
Mia moglie e i miei figli spieg. I tuoi fratellastri.
Miri non avrebbe voluto guardare, ma non riusc a trattenersi.
I bambini erano piccoli, potevano avere quattro e sei
anni. La moglie era bionda, carina, non di una bellezza artefatta
come Corinne, al contrario molto naturale. Era pi giovane
di lui, aveva le guance paffute e portava un paio di pantaloni
Capri e una camicia. Si era messa in posa come una stella del
cinema, appoggiata a un albero con un piede a terra e l'altra
gamba piegata, il piede sul tronco, perci sembrava che le mancasse
la parte inferiore di quell'arto. Miri restitu la foto senza
fare commenti.
Jeffrey e Josh disse Frekki. Sono i nomi dei tuoi fratelli.
Come si chiama tua moglie? chiese Miri a Mike Monsky.
Adela.
Adela. Che nome ?
 un vecchio nome di famiglia.
 ebrea?
 una domanda molto personale, Miri le fece notare Frekki.
Pensavo stessimo andando sul personale.
Lo  per met, ma stiamo dando ai bambini un'educazione
ebraica disse Mike Monsky. Io lavoro nell'attivit di mio
suocero.
Lei non si prese la briga di chiedere: Che genere di attivit?
Lui glielo disse lo stesso. Miri sapeva che lo avrebbe fatto.
Negozi di scarpe spieg. Possiede una catena di negozi di
scarpe.
Significava che Mike Monsky era ricco?
Come se potesse leggere i suoi pensieri, lui aggiunse: Oltre a
me ci sono i suoi due figli. Siamo stati tutti insieme nel Pacifico.
Zio Henry  stato in guerra. Gli hanno sparato a una gamba.
Mi dispiace disse Mike Monsky.
E tu? chiese Miri. Sei rimasto ferito?
No, sono stato fortunato.
Rusty dice che ti chiamavano tutti Fortunato. Quella era
un'assoluta bugia. Non sapeva perch lo avesse detto.
Davvero? Non l'ho mai sentito dire.
Neanch'io intervenne Frekki.
Fortunato a non farti beccare a mettere incinta qualcuna prima
di Rusty. Adesso si stava spingendo troppo in l.
 una battuta, vero? disse Mike Monsky.
Lei fece spallucce. Se lo dici tu.
Mia figlia ha un grande senso dell'umorismo disse Mike a
Frekki, che si limit a scuotere la testa.
Poi si rivolse di nuovo a Miri e sorrise. Lei non voleva che il
suo sorriso le piacesse, ma le piacque.
Per favore, smettila di dire che sono tua figlia gli disse.
Non mi conosci.
Hai ragione. Ma spero che avr l'occasione di rimediare.
Frekki guard l'orologio. Non voglio interrompervi, ma
devo tornare a casa. Abbiamo ospiti a cena. Non te lo dimenticare
ricord a Mike, alle sette e mezzo, in giacca e cravatta.
Tu vai pure disse Mike Monsky a Frekki. Far in modo
che Miri arrivi a casa sana e salva. Noi ci vediamo pi tardi.
Prendi la Cadillac. Frekki gli allung le chiavi della sua
macchina. Prendo io la Buick.
In macchina, lui accese la radio. Pete Seeger e gli Weavers stavano
cantando So Long, It's Been Good to Know You, una canzone
che descriveva perfettamente i sentimenti di Miri a proposito
di quella giornata. Scommetteva che lui si era pentito di essersi
sintonizzato su quella stazione. Forse aveva acceso la radio per
non dover parlare con lei mentre la accompagnava. Forse era per
risparmiarle di dover parlare con lui.
Quando arrivarono nei pressi di Sayre Street, Miri gli disse
di lasciarla a due isolati di distanza, dove il rischio che Rusty o
Irene la vedessero in macchina con lui era minore. Mike Monsky
spense il motore e la guard negli occhi. Devi sapere disse
che quando mi sono sposato con Adela ho cambiato il mio
cognome in Monk. Mia sorella non lo sa e apprezzerei che non
glielo dicessi. Vorrei essere io a darle la notizia.
Perch lo stai dicendo a me?
Lo sai perch. Perch sei mia figlia.
Miri si irrigid.
Sarebbe anche il tuo cognome.
Il mio cognome  Ammerman.
Sai cosa intendo. Le prese la mano. Per un attimo, Miri lo
guard negli occhi e vide i propri. Poi ritrasse la mano, salt gi
dalla macchina e corse verso casa.
Pi tardi ripens alla sensazione che aveva provato stringendo
quella mano, calda e forte. Mio padre, pens. Quello stronzo
era mio padre. Ricord a se stessa che lui non doveva piacerle.
Ricord a se stessa che aveva abbandonato Rusty addirittura prima
che lei nascesse. Non sapeva se era andata cos, ma immaginava
di s. Ha piantato il seme, poi ha tagliato la corda. Ricordava
vagamente che Rusty le rispondeva cos, quando lei era piccola e
chiedeva del suo pap. All'epoca non aveva idea di cosa significasse.
Si era immaginata un contadino al lavoro da qualche parte.
In quel momento sent la voce di Irene che le risuonava nella
testa. Dei Monsky non ci si pu fidare. E infatti era vero. Frekki
l'aveva ingannata. E chi era veramente quel tizio che si definiva
suo padre? Poteva essere chiunque. Le sue storie potevano essere
tutte inventate. No, non avrebbe permesso che le piacesse.
Rusty e Irene vollero sapere della giornata con Frekki. Miri raccont
loro del ristorante, dello spettacolo, del gelato da
Gruning's. Ma non menzion Mike Monsky. Averlo visto era il suo
ultimo segreto in ordine di tempo.

 ELIZABETH DAILY POST.
PARCHEGGIARE E POMICIARE.

31 gennaio - In questa cosiddetta era moderna di vetture modificate
e macchine eleganti, quello dei ragazzi che si intrattengono nelle
auto in sosta sembra essere un grande problema per i genitori. Ma una
ragazza intelligente si rende conto da sola che se la sua popolarit si
basa sul parcheggiare e pomiciare, sar per forza di breve durata.
C' un prezzo da pagare per le pomiciate libere e facili. Le ragazze
sanno che incubo orribile si trova ad affrontare una ragazza con una
cattiva reputazione.

Capitolo 18.

Christina.
Christina non faceva i salti di gioia all'idea di un'uscita a quattro
con Mason e Miri. Ma Jack voleva farlo per il fratello, perci
lei avrebbe fatto in modo che si divertissero tutti. Non che le
dispiacesse trascorrere del tempo con Mason e di certo non aveva
niente contro Miri, anche se la conosceva soltanto per averla
vista allo studio del dottor O e perch era amica di Natalie. Il
punto era che non voleva rinunciare al tempo che trascorreva da
sola con Jack. La sera prima aveva perso l'occasione di stare con
lui perch era dovuta andare con la famiglia al completo a una
festa di fidanzamento in onore del cugino che le piaceva meno di
tutti e che lavorava da Three Brothers.
E stasera non ci sarebbe stato tempo di andare nella stanza
di Jack, una cosa che ultimamente facevano spesso. A Jack non
era consentito ospitare persone per la notte, intrattenere donne
nella sua stanza, perci doveva farla entrare di nascosto, non che
fosse poi cos difficile. Ormai la signora O'Malley la conosceva
e sapeva che non era la sorella di Jack. Ma sapeva anche che era
una brava ragazza, che proveniva da una famiglia perbene, e
che Jack non si sarebbe approfittato di lei; perci, era disposta
a girarsi dall'altra parte quando la intravedeva salire le scale.
Non era altrettanto facile con sua madre. Se Christina non riusciva
a rincasare entro le undici e mezzo, doveva telefonare e
spiegare il perch del ritardo. Ed era meglio che fosse una scusa
convincente: poteva incolpare, per esempio, una bufera di neve,
insomma doveva essere qualcosa che Mama potesse verificare.
A quanto ne sapeva Mama, quella sera sarebbe andata al cinema
con un gruppo di amici, che era quasi la verit. Non aggiunse
che il film lo proiettavano a Newark n che era La cosa da un
altro mondo, che si erano persi quand'era uscito la primavera
precedente.

Miri.
Che succede? chiese Rusty a Miri. Perch ti stai vestendo?
Mamma, te l'ho detto che stasera ho un'uscita a quattro.
Di domenica?
S, perch ieri sera Mason ha dovuto lavorare fino a tardi.
Usciamo con Christina e Jack.
E chi sono?
Il fratello di Mason, Jack. E Christina, che lavora nello studio
del dottor O.
Christina frequenta il fratello di Mason?
S. Jack McKittrick. Perch Rusty non riusciva mai a memorizzare
niente?
Quanti anni ha Jack?
Non lo so. Ventuno o ventidue.
Non voglio che tu esca con uno cos grande!
Mamma... Christina e Jack sono i nostri sorveglianti. Conosci
Christina, l'hai vista nello studio del dottor O.
Sembra una ragazza responsabile comment Rusty, pi per
se stessa che per Miri.
S.
Daisy parla bene di lei.
Visto? E l'anno prossimo inizier a lavorare a tempo pieno
dal dottor O.
Dove andate... se ti do il permesso di andare, naturalmente.
A vedere La cosa. Ecco fatto, pens Miri, preparandosi psicologicamente.
La cosa? Non voglio che tu veda quel film.  un film dell'orrore.
Non dormirai per una settimana.
Avrebbe potuto dire: Non sar spaventoso neanche la met,
rispetto alle cose vere che ho visto, per non lo fece. Rusty aveva
il potere di mandarla in camera sua e farcela rimanere, tuttavia
Miri obiett: Mamma, per favore.  soltanto un film.  uscito
l'anno scorso. E fantascienza. A scuola l'hanno visto tutti, anche
i professori. L'ultima parte era un'esagerazione.
Scommetto che Christina sceglierebbe un film diverso.
S, probabilmente una storia d'amore. Vuoi che veda un film
del genere con Mason?
No che non voglio!
Miri decise di cambiare argomento. E dopo il film probabilmente
ci fermiamo a prendere un hamburger.
Non al White Castle. L servono carne di cavallo.
 solo una cosa che la nonna ti ha detto per spaventarti
quand'eri piccola.
No,  la verit. Durante la guerra usavano la carne di cavallo.
Be', la guerra  finita. Che cosa ne era stato della Rusty
spensierata del fine settimana precedente?
La Corea non  finita.
Questo non significa che servano ancora carne di cavallo.
Le venne in mente un'immagine di Natalie al campeggio estivo,
in sella a un cavallo nero dal mantello lucido.
Niente hamburger al White Castle ribad Rusty. Ci siamo
capite?
Okay. Niente hamburger al White Castle.
Come ci arrivate?
Jack ha un furgone. Guida con molta prudenza.
E tu come lo sai?
Perch lo usa per andarci al lavoro. Fa l'elettricista. Christina
dice che  il migliore.
Ah, be', mica pu giudicare se  innamorata. Tu digli che sei
la mia unica figlia.
Lo sa gi.
E come fa a saperlo?
Ma che cos'era, la santa inquisizione? Okay, glielo dir.
E voglio che tu sia a casa entro le dieci. Anche perch domani
c' la scuola. E prima finisci tutti i compiti.
Li ho quasi finiti.
C'era qualcosa, quella sera, perch Rusty si comportava come
una pazza. Forse dovevano venirle le mestruazioni. Forse anche
lei, come Natalie, aveva uno spirito che le viveva dentro. Forse
era solo questione di tempo prima che i morti s'impossessassero
di tutti i loro corpi.
Rusty entr in camera sua per darle un abbraccio. Circondata
dall'odore familiare della sua mamma, Miri pens: Ci sono cos
tante cose che vorrei poterti dire, mamma, ma non posso.
Il film non era brutto, n metteva paura come aveva pensato.
Dopo, al White Castle, Miri ordin solo patatine fritte e una Coca-Cola,
mentre gli altri mangiarono l'hamburger. Non li mise in
guardia sul fatto che poteva trattarsi di carne di cavallo. Avrebbero
riso di lei, lo sapeva, perci spieg che non aveva tanta fame,
probabilmente per colpa dell'arrosto di tacchino che Irene aveva
preparato per cena. Jack pag per tutti.
Jack era fiero del suo furgone Dodge del '48 e lo teneva pulito
e in ottimo stato, con gli attrezzi sistemati in scatole di legno
allineate con ordine l'una accanto all'altra. Miri e Mason si sedettero
su un tappetino nel vano posteriore e pomiciarono mentre
tornavano a casa, cadendo in avanti quando il furgone affrontava
una curva, e scoppiando a ridere. A un certo punto, Christina
apr la finestrella che divideva la cabina di guida dal retro del
furgone. Che succede l? State bene? chiese.
Stiamo benissimo risposero insieme.
Siete seduti dritti? domand Christina.
Come soldati sull'attenti rispose Mason, stringendo le dita
intorno a quelle di Miri.
Jack e Christina li lasciarono davanti a casa di Miri. Faceva troppo
freddo per stare fuori seduti sui gradini, perci lei e Mason sgusciarono
nel seminterrato, una cosa che avevano gi fatto un paio
di volte in precedenza. Era buio e umido, l, nonostante Henry
avesse dipinto le pareti e il pavimento di azzurro e nonostante
il bruciatore a gasolio che riscaldava l'ambiente. Li illuminava
un'unica lampadina penzolante da un filo. Mucchi di scatoloni
erano impilati ordinatamente, insieme agli arredi da giardino per
la veranda. Si sedettero insieme su una sola sdraio finch quella
non si ripieg, facendoli finire entrambi sul pavimento di cemento,
morti dal ridere. Poi srotolarono una stuoia e ci si stesero
sopra. La iuta pizzicava, anche se erano completamente vestiti.
Dovevano cercare di stare in silenzio. Parlare a voce bassissima.
Miri non sapeva cosa sarebbe successo se li avessero scoperti.
Probabilmente Henry non avrebbe avuto niente da ridire, e
Irene non scendeva mai nel seminterrato. Ma Rusty... con Rusty
non si poteva mai sapere.
Giochiamo al gioco della fiducia disse Mason.
Come si gioca?
Non ci hai mai giocato?
No. Non ne ho mai sentito parlare.
Lui la prese per mano e le sorrise. Tu mi dici una cosa che
non hai mai detto a nessuno. E poi io faccio lo stesso con te.
Comincia tu disse Miri.
Mason si volt verso di lei, appoggiandosi a un gomito. Mia
madre... inizi.
Non le aveva mai detto niente dei suoi genitori. Non aveva
mai menzionato nessuno dei due se non per dire che il caleidoscopio
era stato di sua madre. Miri aveva immaginato che fossero
morti, altrimenti perch lui abitava alla Janet Memorial Home?
Mia madre ripet Mason se ne andata dopo che mio padre
l'aveva colpita cos forte da romperle i denti davanti, il naso
e uno zigomo. Diceva che era sicura che prima o poi l'avrebbe
uccisa. Torner a prenderti, Mason mi ha promesso la sera
che  venuta in camera mia con una piccola valigia. Torner a
prenderti e ce ne andremo via insieme. Io avevo undici anni e le
ho creduto. Invece il giorno dopo l'hanno trovata sui binari. Era
caduta, o forse ci si era buttata e il treno l'ha travolta. All'epoca
nessuno si prese il disturbo di dirmi niente. Pensavano che se
non lo avessi saputo sarebbe stato pi facile. Alla fine me lo disse
Jack. Mi disse che era stato un incidente, ma io penso che si sia
buttata.
Miri non sapeva cosa dire.
Prima di andarsene continu Mason si  stesa vicino a me
sul mio letto e ha detto: Non ti far del male. Non ti farebbe
mai del male. Tu cerca solo di stargli lontano quando beve. Esci
di casa. Vai via con Jack. Vai dove vuoi, ma stagli lontano. Sono
scappato la sera in cui mi ha inseguito con un'ascia. Ho preso
Fred e sono scappato da l.  stato allora che Jack mi ha portato
alla Janet.
Miri non riusciva a smettere di piangere calde lacrime. Si copr
la faccia.
Ehi, forza, no... disse Mason. Va tutto bene.
Lei scosse la testa. Non va bene.
S, invece. Guarda, sono qui, non mi vedi? Le asciug le
lacrime con un bacio.
E adesso toccava a Miri. Cosa poteva confidargli che avesse
senso, dopo quella storia? La sua vita era cos semplice, in confronto
a quella di Mason. Era facilissima. Aveva solo un segreto
da condividere con lui. Mia madre non si  mai sposata. Il tizio
che l'ha messa incinta di me... si chiama Mike Monsky, e il giorno
in cui mi sono tagliata i capelli l'ho incontrato. Mia madre
non lo sa. Non lo sa nessuno tranne mia zia, una zia che non
sapevo nemmeno di avere.
Ecco, l'aveva detto. Non lo aveva chiamato pap, perch lui
non la conosceva neanche, non si era mai preso cura di lei, non
aveva mai neanche visto una foto di quand'era piccola. Pap? Ma
non scherziamo. Meglio di uno che ti insegue con un'ascia, pens
Miri, questo s. Ma comunque era una cosa che ti distruggeva
dentro, giusto?

 TERZA PARTE.
FEBBRAIO-APRILE 1952.
  FALLE UN REGALO SPECIALE PER
SAN VALENTINO
DA NIA'S LINGERIE
Trovi le marche migliori
Eleganza  il nostro motto.
Broad Street
Elizabeth.

Capitolo 19.

Christina.
Christina era al negozio per dare una mano alla madre e alla
sorella per i preparativi in vista della festa di San Valentino.
Stavano organizzando una serata speciale per soli uomini per
dar loro la possibilit di scegliere i regali per le mogli e le fidanzate.
Nia non faceva i salti di gioia al pensiero, ma Athena
l'aveva convinta a fare un tentativo. Smettila di preoccuparti,
Mama. Se ci restituiscono la merce otterranno un buono da
spendere al negozio, perci non ci perdiamo niente. Ma non
ce la restituiranno, perch una moglie non offenderebbe mai
il proprio marito che si  dato cos tanto da fare per accontentarla.
Credimi: indosseranno quello che regalano loro, anche
se  un capo con cui normalmente non si farebbero vedere
neanche morte.
Sempre se prima non muoiono per l'imbarazzo replic Nia.
A quel punto s che si farebbero vedere morte.
 una battuta, Mama? le chiese Athena.
Ma certo che  una battuta intervenne Christina. Dico
bene, Mama?
Nia si limit a guardare le figlie scuotendo la testa.
Athena contava sulla voglia degli uomini di vedere le loro mogli
con addosso un bel nglig nero. Soprattutto sui pi giovani,
ma anche su quelli che venivano dall'altra parte dell'oceano, che
avevano mogli che il nero lo usavano tutti i giorni, ma mai per
andare a letto.
Nero! esclam Nia, fingendo di svenire, mentre Athena
scartava le camicie da notte di pizzo. Chi mai dormirebbe con
addosso una camicia da notte nera? E attribu alla gravidanza la
mancanza di senno di Athena.
Il giorno in cui Athena chiam una vetrinista perch preparasse
il negozio per San Valentino, la signora Osner ci entr per
la prima volta.
Athena le and incontro.
Ho bisogno di qualcosa che mi risollevi l'umore disse la
signora Osner.
Che ne dice del rosso? propose Athena.
Il rosso non lo porto quasi mai. Ma forse ha ragione, forse
sono dell'umore giusto. Scelse una camicia da notte di pizzo
rossa e un peignoir in pendant da metterci sopra. Porto una S
disse ad Athena. Di questi avete la S?
Credo di s rispose la ragazza. Poi, con la sua voce migliore,
grid: Christina... puoi cercarmi una S di questi?.
Christina sbuc dalla tenda che separava i camerini e il magazzino
dal negozio. Oh, santo cielo, Christina esclam la signora
Osner, sorpresa. Tu che ci fai qui?
 il negozio di mia madre. Di mia madre e di mia sorella.
Athena, lei  la signora Osner, la moglie del dottor Osner.
Sono davvero felice di conoscerla disse Athena.
La donna Osner sorrise. E io sono davvero felice che abbiate
questa biancheria elegante. Mi risparmiate un viaggio a East
Orange.
Vuole che le mettiamo da parte qualcosa nel caso in cui il
dottor Osner dovesse venire a fare acquisti per San Valentino?
chiese Athena. Faremo un'apertura speciale per soli uomini.
Dubito che il dottor Osner verr a fare acquisti per San Valentino.
Potrei dargli io un piccolo suggerimento disse Christina.
S, fai cos. La signora Osner diede un'occhiata alle camicie
da notte e ne prese una bianca di seta, tagliata di sbieco. E visto
che c'era scelse sei paia di mutande, due reggiseni, due sottogonne
corte e due lunghe e sei paia di calze. Quando ebbe finito
aveva speso una fortuna, pi di cento dollari.
Quando dovrebbe partorire? chiese ad Athena mentre le
incartava tutto con la velina.
A met maggio.
Che bello! Nascer in primavera. Mia figlia Natalie  nata in
primavera.  il primo?
No, ho gi un maschietto. Ha due anni. Stamattina  a casa
con mia nonna.
Bene, Athena, ci rivedremo presto. Anzi, magari potrei
prendere qualcosa anche per mia figlia. Ha quasi quindici anni.
Qualcosa con i cuori per San Valentino.
Athena le mostr un pigiama. Bianco con dei cuoricini rossi.
Perfetto disse la signora Osner. Pu farmi un pacchetto
regalo?
Certo rispose Athena, cercando di non dare a vedere quanto
fosse felice di avere una nuova cliente che spendeva tutti quei
soldi in una volta sola.
Dovr fare un salto anche da Bob & Betty disse la signora
Osner e prendere qualcosa per Fern.  troppo piccola per il
vostro negozio. Magari un paio di pantofole con i pompon.
Poi fece un assegno per i propri acquisti e lo firm Corinne
Mendelsohn Osner. Christina conosceva tutto dei conti in banca
della signora Osner. Gli estratti conto arrivavano allo studio
ogni mese perch lei era un disastro con la contabilit. Christina
sapeva che la signora Osner proveniva da una famiglia molto
abbiente. Poteva permettersi di comprare quello che voleva,
quando voleva. Non doveva chiedere il permesso, come le altre
mogli. Non doveva risparmiare sul denaro destinato alle spese
per la casa ogni volta che le serviva un corsetto nuovo. Ma Christina
sospettava che fosse proprio l'argomento soldi a indurre
spesso il dottor O a distruggere uno dei sette nani. Ricordava
bene l'ultimo conto di Fishman's, la boutique di abiti da donna
pi costosa della citt, e di come, dopo averlo visto, il dottor O
era esploso, distruggendo non una ma due statuine. Daisy aveva
insinuato che a ogni litigio degli Osner seguiva un episodio di
shopping compulsivo. Perci, considerando quanto aveva appena
speso la signora Osner, Christina immagin che avessero
litigato furiosamente.
Quando Corinne usc dal negozio, Athena disse: Molto
bene, Christina. Hai la stoffa della perfetta commerciante. Sai
come presentarti, sai dare suggerimenti utili. Perch dopo il diploma
non vieni a lavorare qui? Un giorno potremmo diventare
socie. Non dico subito, perch sono io quella che ha esperienza,
ma con il tempo potremmo espanderci nel settore degli accessori.
Sciarpe, guanti, borse.
Grazie, Athena. Terr in considerazione la tua offerta. Ma
Christina non aveva la bench minima intenzione di lavorare con
la madre e la sorella, soprattutto con la sorella.
Al dottor O non diede nessun suggerimento, a proposito del regalo
di San Valentino. Invece, disse a Daisy che la signora Osner
aveva fatto mettere qualcosa da parte da Nia's Lingerie, casomai
il dottor O decidesse di andare a fare compere. Daisy and al
negozio, compr la camicia da notte di seta bianca per Corinne
e il giorno dopo diede il pacchetto regalo al dottor O. Un
uccellino mi ha detto che  quello che Corinne vorrebbe per San
Valentino.
San Valentino ripet il dottor O.  gi San Valentino?
Non ancora, ma quasi.
Bene, grazie, Daisy.  molto gentile da parte tua pensare a
Corinne. Compila tu stessa un assegno con il prezzo del regalo e
te lo firmer.

 ELIZABETH DAILY POST.
RE GIORGIO VI  MORTO
Gli inglesi piangono il loro leader del periodo bellico.

Capitolo 20.

Miri.
Il re d'Inghilterra mor il 6 febbraio: la principessa Elisabetta
sarebbe diventata regina. Aveva venticinque anni. Miri si chiese
cosa provasse sapendo che sarebbe stata regina per il resto dei
suoi giorni. Era triste per la morte del padre, ma emozionata
al pensiero di salire al trono? Provava mai il desiderio di essere
ancora una ragazza, una come tutte le altre? Perch Miri s.
Lei a volte desiderava di essere ancora una bambina. Quand'era
piccola era tutto facilissimo. Adesso non sapeva mai se magari
era sul punto di scoprire qualcosa di terribile, qualcosa che non
voleva sapere. A volte, di mattina, le faceva male la mandibola.
Si domand se magari succedeva lo stesso anche alla principessa
Elisabetta.
Non aveva intenzione di parlarne con Rusty, n con nessun
altro. Non avrebbe detto a nessuno che a volte si rigirava nel
letto per tutta la notte. Ogni tanto si alzava gi stanca. La vita
le sembrava molto, molto difficile. A volte si sentiva arrabbiata,
frustrata, spesso triste. Aveva pensato che essere innamorati
fosse la cura per ogni cosa, ma adesso scopriva che non sempre
era cos.
Lei e Suzanne avevano fatto una colletta per comprare un
grande panda di peluche a Betsy Foster, ma la madre di Suzanne
aveva detto loro che non potevano andare a trovarla in ospedale.
Betsy era ancora in isolamento a causa delle ustioni. Forse tra
qualche settimana aveva detto loro la signora Dietz. Miri aveva
accettato di tenere il panda, avvolto nel cellofan, nella sua stanza.
Il problema era che tutte le volte che lo guardava le veniva in
mente cos'era successo. Aveva provato a chiuderlo nell'armadio,
appoggiato sul ripiano, ma dritto non ci stava, perci lo aveva
sdraiato sulla schiena. E in un certo senso era peggio, perch
messo cos le ricordava Penny dentro la bara. Alla fine lo aveva
disteso a faccia in gi e coperto con un lenzuolo di scorta.
E adesso - sorpresa - ecco una lettera da parte di Mike Mon-
sky. Com' che gli era saltato in testa di scriverle una lettera?
Immaginava di dovergli essere riconoscente per averla spedita
a Frekki, che poi l'aveva messa in una busta bianca e gliel'aveva
fatta avere. Ma comunque... e se Rusty l'avesse intercettata? O
magari Irene?
Cara Miri,
sono tornato a Los Altos e ho mostrato a Adela e ai bambini la
tua foto, quella che ti ha scattato Frekki davanti alla Paper Mill
Playhouse. Sono tutti molto ansiosi di conoscerti e sperano che tu
possa venirci a trovare quest'estate.
Tuo,
pap (Mike Monk)
Pap? Aveva il coraggio di scrivere pap? E Adela? Non si
era arrabbiata quando aveva scoperto che suo marito aveva una
figlia segreta? Forse aveva creduto a Mike Monk quando lui le
aveva detto che non sapeva affatto di avere una figlia di quindici
anni. Forse Adela credeva a tutto quello che lui le diceva. O forse
avevano litigato moltissimo. Forse Adela lo aveva accusato di
essere un bugiardo. Bugiardo, bugiardo, ti cresce il naso, dovevano
avergli cantato i bambini girandogli intorno. Ma perch si era
preso la briga di scriverle? Perch non poteva lasciarla in pace e
basta? Ma era davvero quello che lei voleva, che lui la lasciasse
in pace? Non lo sapeva. Pieg la lettera in quadratini sempre
pi piccoli e la ficc in un calzino. Come un pezzetto di garza
dimenticato l dentro. O come un po' di sporcizia di quella che
si accumula tra le dita dei piedi. Rusty non si sarebbe mai presa
la briga di srotolare un paio di suoi calzini. Per quanto ne sapeva,
Rusty non curiosava mai nella sua stanza. Miri era sicura che si
fidasse di lei. Stava solo prendendo tutte le precauzioni del caso.
Quella mattina aveva un appuntamento dal dottor O e sua madre
l'avrebbe accompagnata. Mi devo comprare un paio di scarpe
disse Rusty. E il dottor Osner ha detto che mi pu sistemare il
dente scheggiato dopo aver finito con te. Due piccioni con una
fava.
Il negozio di scarpe, Kolber Sladkus, era accanto al Three
Brothers Luncheonette, al piano terra del Martin Building, dove
il dottor O aveva lo studio. Mentre Rusty si provava le scarpe, di
pelle scamosciata nera con un tacco di sette centimetri e aperte
in punta, in saldo per fare posto alla collezione primaverile, Miri
infil i piedi nella macchina a raggi x e sbirci nel mirino per
vedersi le ossa che, dentro le scarpe, erano di un verde inquietante.
Osservare le proprie ossa cos la fece pensare a qualcosa
che proveniva dallo spazio. A scuola, i maschi si aggiravano tutti
come zombie, a braccia tese, facendo urlare le femmine. Winky
Herkovitz aveva detto che era colpa di un disco volante se gli aerei
precipitavano. Non si vedeva, ma stazionava sopra Elizabeth,
e quando voleva far cadere un aereo lo faceva. Ma che avevano in
testa i maschi della sua classe? Perch erano fissati con le astronavi
e gli zombie? Metteva troppa paura, pensare a quello che
veramente faceva precipitare gli aerei?
Rusty fece una passeggiatina nel negozio, ammirandosi nello
specchio. Che te ne pare? le chiese.
Belle disse Miri.
Sono scarpe eleganti, non per andare al lavoro. Potrei lasciarle
in ufficio per le occasioni speciali.
Ma quando mai, lei, usava delle scarpe eleganti? Magari per
andare a teatro, magari per una festa...
Miri non rest ad ascoltare sua madre che continuava a parlare
di scarpe, finch Rusty non la sorprese domandandole: Che ne
dici, tesoro? Lo vorresti un paio di scarpe nuove per Psach?.
Psach? Ma se quest'anno  ad aprile.
Lo so... ma guarda queste qui, di vernice, aperte sul tallone.
Non sono carinissime?
Sua madre si stava comportando in modo strano, quel giorno,
ma se aveva intenzione di farle un regalo, lei di sicuro non si
sarebbe opposta.
La signora Kolber, che per quanto ricordava lei l'aveva sempre
aiutata a calzare tutte le scarpe che avevano comprato, prese
quelle aperte sul tallone perch le provasse. Costano parecchio
disse Miri, lanciando un'occhiata al prezzo sulla scatola.
Sai cosa dice la nonna le ricord Rusty. Sono i tuoi piedi.
Ti serviranno per il resto della vita. Trattali bene.
Irene era orgogliosa dei suoi piedi belli e ben curati. Li massaggiava
tutte le sere con la crema idratante Pond's. E non aveva
calli causati da scarpe che non le calzavano alla perfezione. La
signora Kolber non doveva mai mettere delle solette nelle scarpe
di Irene, come faceva invece con alcune delle sue amiche, per far
s che stesse comoda sia che portasse le stringate basse che usava
tutti i giorni sia le scarpe nere con il tacco.
Si vive una volta sola cantilen la signora Kolber. Probabilmente
era cos che convinceva le clienti a sborsare grosse somme.
Miri si tolse le scarpe a sella e i calzini bianchi spessi e s'infil
i gambaletti sottili che le tendeva la negoziante. Quando indoss
le scarpe nuove e si alz, la signora Kolber verific che non
fossero strette premendole in punta e poi le disse di camminare
un po' per accertarsi che non si sfilassero. Miri non aveva mai
avuto un paio di scarpe aperte dietro. Quando camminava, le
sembrava di danzare.
Mentre le scarpe venivano incartate, Rusty compil un assegno.
Invece di mordersi il labbro come faceva di solito quando si
trattava di separarsi dai soldi, canticchiava tra s. Canticchi anche
in ascensore finch non arrivarono allo studio del dottor O
al terzo piano. Miri non sapeva bene cosa pensare di quella Rusty
cos spensierata. La faceva innervosire. Mentre attraversavano il
corridoio, passarono accanto al laboratorio medico e Miri fece
capolino come faceva ogni volta, per vedere i grossi conigli bianchi
nelle gabbie. Natalie le aveva detto che c'entravano qualcosa
con il fatto di scoprire se una donna era incinta. C'entrava
l'urina. Ma nessuna delle due aveva capito bene come funzionava la
faccenda. Una volta Miri si era sottoposta alle analisi del sangue
in quel laboratorio per sapere se era anemica. Non lo era.
Nella sala d'attesa dello studio del dottor O, un bambino seduto
sul pavimento giocava con un cagnolino mentre sua madre
sfogliava una rivista sul divano. Non appena Miri entr, il cane
corse da lei. Fred! Lo prese in braccio. Cosa ci fai qui?
Conosci Fred? chiese la donna. Aveva un forte accento
straniero ed era bella, con grandi occhi azzurri, boccoli biondi
che le scendevano sulla schiena e un bel seno, grosso quanto
bastava per far fischiare i ragazzi.
Fred  il cane del mio amico Mason disse Miri, cercando di
parlare lentamente, scandendo ogni sillaba di ogni parola, casomai
lei non capisse.
Un bravo ragazzo, Mason. Ho conosciuto alla Janet. Ci fa
sempre ridere. Io sono Polina e lui mio figlio, Stash.
Oh. Polina. Miri avvert una fitta, pensando che Mason era
suo amico.
Rusty alz lo sguardo dalla rivista che stava sfogliando. Io
sono Rusty Ammerman e lei  mia figlia, Miri.
Molto piacere di conoscere disse Polina.
Mason mi ha detto che vivi... fece per dire Miri. Cio, che
vivevi in una delle case che sono state abbattute, ma che sei stata
fortunata perch non eri l.
Molto fortunata. E fortunata che signorina Daisy ci ha preso
in casa da lei. Signorina Daisy veramente fantastica. Come madre
per noi. Ma dobbiamo trovare altro posto per vivere.
Forse possiamo darvi una mano disse Rusty. Abbiamo un
amico di famiglia che possiede alcuni condomini.
Miri le lanci un'occhiata. Parlava di Ben Sapphire?
Sarebbe bellissimo disse Polina.
Come arrivato qui, Fred? chiese Miri.
Fred! esclam Stash, battendo le mani. Fred abbai.
Poi la porta che dava sullo studio si apr e comparve Christina.
Mi dispiace disse, ma non possiamo far entrare gli animali
domestici nello studio, neanche in sala d'attesa.
Fred! ripet Stash, ma stavolta Fred non abbai.
So che  Fred disse Christina. Ma neppure lui pu stare in
sala d'attesa. Non  permesso.
Polina si alz. Vieni, Stash. Adesso facciamo passeggiata con
Fred. Si rivolse a Christina. Per favore, di' a signorina Daisy
che torniamo pi tardi per andare insieme a casa. A Rusty disse:
Molto piacere conoscere. E a Miri: Molto piacere conoscere
anche te.
Prima che Miri potesse rispondere, Christina l'accompagn
nello studio. Siamo pronti per te, Miri.
Christina si comportava con grande professionalit con lei.
Le agganci l'asciugamano bianco sulla mantellina e prepar il
bicchiere di cartone pieghettato. Come si faceva a pieghettare
in quel modo il cartone? si chiese Miri. Lo faceva una persona o
c'era un macchinario apposito? E come mai non aveva mai visto
bicchieri pieghettati da nessun'altra parte se non nello studio del
dottor O? Immagin che anche gli altri dentisti li usassero. Ma
lei non era mai stata da nessun altro dentista. Christina le vers
un po' di collutorio Lavoris nel bicchiere. Miri si sciacqu la
bocca e sput prima che il dottor O entrasse chiedendo: Come
sta la mia paziente preferita?. Probabilmente lo diceva a tutti,
ma a Miri piaceva sentirlo lo stesso.
Inizi a frugarle nella bocca, con Christina che lo assisteva.
Che musica vorresti ascoltare, oggi, Miss Mirabelle?
Il dottor O era in grado di fischiettare qualsiasi motivetto, dagli
ultimi successi ai classici. Miri pensava che se fosse andato al
talent show di Arthur Godfrey avrebbe vinto sicuramente. Mi
sorprenda gli disse. E lui lo fece, fischiettando How High the
Moon. Miri si rilass, chiuse gli occhi e pens a Mason. Fece un
paio di smorfie, mentre lui le trapanava la piccola carie, ma non
fu niente di che. Proprio come le aveva promesso il dottor O,
non ebbe bisogno della novocaina.
Quando il dente fu riempito e Miri si fu sciacquata la bocca,
il dottor O disse: Allora, come va, Mirabelle?.
Tutto okay.
Ti preoccupa qualcosa?
No, perch? Mi preoccupa tutto. Stava forse per chiederle
di Natalie... e in quel caso, lei cosa doveva rispondergli?
Ti fa mai male la mandibola quando ti svegli?
Ogni tanto. Come faceva a saperlo? Per favore, se ho una
brutta malattia non lo dica a mia madre.
A quanto pare digrigni i denti.
Digrignare i denti?
Comprensibile, visto tutto quello che hai passato. Possiamo
farti un apparecchio da mettere di notte per evitare che tu stringa
i denti e li digrigni.
Che genere di apparecchio?
Solo una cosa che sta al di sopra dei denti.
E se io non lo volessi?
Digrignare i denti li pu danneggiare gravemente.
Danneggiare?
Ognuno di noi reagisce all'ansia in modi diversi.
Ansia?
Facciamo cos. Ti ricontrolliamo tra un mese per vedere
come stai. D'accordo, Miss Mirabelle?
Okay.
Benissimo. Le sorrise. Come mai non ti ho vista molto a
casa nostra nell'ultimo periodo?
Ero l il giorno del... il giorno del...
S, lo so. Lui rimase per un attimo in silenzio. Bene, non
voglio rovinare la sorpresa di Natalie. Vorr dirtelo lei stessa.
Oggi  a New York, per la lezione di danza.
Ma la vedr stasera al bowling.
E da quando Nat gioca a bowling?
Segna i punti per noi. Perch Natalie non poteva rischiare
di tirarsi una palla sui piedi, o che gliela facesse cadere sui piedi
qualcun altro.
Ah, vi segna i punti disse il dottor O.
Quella sera, nella sala da bowling, Mason fu molto dolce: si assicur
che le scarpe le calzassero a pennello, premendo la punta
per controllare se le dita avevano spazio a sufficienza, proprio
come aveva fatto la signora Kolber, e scelse la palla pi adatta al
suo peso. Miri era sempre stata negata per il bowling, ma adesso,
con qualche suggerimento da parte di Mason, stava migliorando.
Nel loro gruppo era Robo la pi brava: scivolava dietro la linea,
il piede destro dietro il sinistro, e accompagnava sempre la palla
nel modo giusto. Miri prestava attenzione ai movimenti di Robo,
e visualizzava nella mente l'immagine dell'amica quando arrivava
il proprio turno, e questo stava iniziando a dare dei risultati.
Ma presto Robo si sarebbe trasferita e lei avrebbe dovuto trovare
qualcun altro da imitare.
Quando Mason si ferm accanto alla loro corsia le scompigli
i capelli, facendo sospirare le altre ragazze. Le diceva che il suo
nuovo taglio era proprio carino, ma Miri sapeva che in realt non
gli piaceva. Lei gli assicurava che sarebbero ricresciuti presto, un
paio di centimetri al mese, cos si diceva, e comunque per sicurezza
aveva gi iniziato a tirarli un po', come aveva fatto con una
salopette che si era ristretta durante il lavaggio. Immaginava che
entro l'estate sarebbero tornati quasi come prima, in tempo per
il matrimonio di Henry e Leah. Stava aspettando che spedissero
gli inviti per chiedere loro se poteva invitare Mason come suo
accompagnatore.
Mason indic un tizio dal torace ampio che giocava nella
corsia accanto alla loro. Joey Politics disse. Conosce tutto
e tutti.
Le ragazze lo guardarono per un attimo, ma era ovvio che
non avevano nessun interesse per un tizio che si chiamava Joey
Politics.
Poi Miri disse a Mason che aveva incontrato Polina nello studio
del dottor O. Mia madre chieder a Ben Sapphire se pu
trovare un posto per lei e Stash.
Sarebbe bello. E di punto in bianco Mason si chin su di
lei e la baci, ed era la prima volta che si baciavano in pubblico,
davanti a Suzanne, a Eleanor, a Robo e a Natalie. Poi lui la baci
di nuovo, finch il suo capo non grid: Basta cos, dongiovanni.
C' un sacco di gente in coda che aspetta le scarpe e mi serve
qualcuno che vada a sistemare i birilli nella sesta corsia.
Le ragazze la presero in giro, canticchiando la marcia nuziale.
Avete gi deciso la data? chiese Robo.
Smettetela! grid Miri, a voce pi alta di quanto avrebbe
voluto, e le altre risero ancora, tutte tranne Natalie.
Si muore di freddo qui dentro disse invece, avvolgendosi la
sciarpa di lana intorno al collo. Indossava pi maglioni e aveva il
cappotto appoggiato sulle spalle.
Se giocassi moriresti di caldo le fece notare Suzanne, che
aveva addosso soltanto una camicia di cotone con il suo nome
ricamato sulla tasca, come le signore che partecipavano ai tornei.
Quella sera Miri fece il suo primo strike e lo prese come un
segno del fatto che ogni giorno poteva succedere una cosa bella.
E quel giorno lei aveva fatto l'en plein: le scarpe nuove, i baci di
Mason e uno strike.
Pi tardi, prima che il padre di Eleanor andasse a prenderle,
Natalie la tir in disparte. Domani mattina vieni a casa mia.
Devo farti vedere una cosa.
 la sorpresa di cui mi ha parlato tuo padre?
Ti ha detto della sorpresa?
Solo che ne hai una. Di che si tratta?
Se te lo dico non sar pi una sorpresa. E non dire niente
alle altre, d'accordo? Non sono pronta per dirlo anche a loro.
A Miri venne in mente che l'ultima volta che era andata da
sola a casa di Natalie era stata la giornata peggiore della sua vita.
La sorpresa era il seminterrato. Era stato trasformato in una sala
per la danza, con una parete di specchi, una sbarra e il parquet.
Nell'angolo c'era ancora il juke-box, ma al posto di Nat King
Cole e Patti Page c'era il genere di canzoni che si sentivano nei
film musicali. Blue skies smiliri at me...
Non  favoloso? esclam Natalie. Il parquet  di vero legno
d'acero, il migliore per il tip tap. Canticchi e fece un paio
di passi di riscaldamento, poi si ferm e guard Miri. Di' qualcosa.
I mobili non ci sono pi. Miri sapeva che non era quello
che Natalie avrebbe voluto sentire, ma non riusciva a nascondere
il disappunto.
Tutto qui? disse Natalie, infastidita.
No... cio,  fantastico. Ma...
Ma cosa?
Mi mancheranno le feste. L era dove lei e Mason si erano
conosciuti e avevano ballato insieme per la prima volta. Aveva
sperato che Natalie organizzasse presto un'altra festa. Magari
per San Valentino.
Possiamo sempre fare le feste disse Natalie. I mobili sono
in garage. Pap e Steve possono riportarli qui in qualunque momento.
Non che in questo periodo io abbia tempo per le feste.
Natalie si tolse una maglia, poi l'altra, e le lanci in fondo al
locale. Si sfil anche la salopette e la gett in un angolo. Poi si
mise davanti alla parete di specchi, con il body nero a maniche
lunghe, le calze nere, un paio di calzini da bambina con il bordo
di pizzo e un paio di scarpe da tip tap nere con un piccolo tacco
e il cinturino sul collo del piede. Erano passati secoli dall'ultima
volta che Miri l'aveva vista senza strati e strati di vestiti addosso.
La sua magrezza la lasci senza fiato.
Perch mi guardi cos? chiese Natalie.
Cos come?
Come se fossi scioccata.
Be', lo sono, un po'. Sei magrissima.
Lo so. Non  fantastico? Ruby mi sta facendo da allenatrice.
Mangio uva e bevo tantissima acqua. Le ballerine devono essere
sempre ben idratate. Natalie inizi a fare le varie posizioni.
Prima, seconda, quinta. Sai cosa vedo quando mi guardo allo
specchio?
Miri aveva quasi paura della risposta.
Vedo Ruby. Natalie non aspett la reazione di Miri e
aggiunse: Adesso non sono mai sola. Lei mi ha fatto il dono pi
grande che una persona possa fare a un'altra. Mi ha dato la sua
vita.
Miri sent qualcosa che le si agitava dentro. Distolse lo sguardo,
arrabbiata con Natalie perch non mangiava, perch si
comportava come una pazza, perch stava buttando a mare la
loro amicizia. Ma aveva anche paura. Paura che ci fosse davvero
qualcosa che non andava in lei. Paura che lei e Natalie non
sarebbero state mai pi amiche. Che non avrebbero mai pi saputo
cosa pensava l'altra, che Natalie non le avrebbe mai pi
appoggiato la testa sulle ginocchia quando guardavano la televisione.
Inseparabili. Era cos che le definivano tutti quando erano
al settimo anno. Torna qui! avrebbe voluto gridarle. Torna qui e
sii mia amica.
Natalie fraintese la sua espressione. Sei gelosa di Ruby?
Perch dovrei essere gelosa di Ruby?  morta.
Non  morta replic Natalie. Perch non riesci a capire?
Perch non ci provi neanche?
Non mi piace come ti ha cambiata.
Anche tu sei cambiata da quando c' Mason.  solo per informarti,
non sei l'unica a essere innamorata. Io sono innamorata di
questo, della danza. La danza  la mia vita. Non c' nient'altro.
S che c'. Ci sono la scuola, gli amici e la tua famiglia. Ci
sono persone che darebbero qualunque cosa per avere una famiglia
come la tua.
Natalie scosse la testa. Tu non sai niente.
A Miri non piacque il modo in cui lo disse, come se ci fosse
qualcosa che Natalie sapeva e lei no. La fer pensare che la sua
amica avesse un segreto che non poteva condividere con lei. Non
che lei avesse condiviso il suo a proposito di Mike Monsky, ma
c'era una differenza tra avere un segreto di cui nessuno sospettava
niente e averne uno su cui si buttava l qualche indizio, no?
Forse dovresti dire ai tuoi genitori di Ruby disse infine.
Forse loro possono aiutarti.
Aiutarmi? Non mi serve nessun aiuto. Non sono mai stata
pi felice di cos. Natalie premette il tasto play e il juke-box torn
in vita. Schiocc le dita un paio di volte e inizi a ballare mentre
la voce di Judy Garland cantava: Forget your troubles, come
on, get happy. Attravers la stanza a passo di danza e poi torn
indietro, si ferm, guard Miri e fece un sorriso che Miri non riconobbe,
un sorriso duro. Forse era il sorriso di Ruby, o forse no,
ma lei sent un brivido correrle lungo la schiena. Natalie gir su
se stessa lentamente un paio di volte, poi inizi a ruotare sempre
pi in fretta finch non prese a vorticare come uno dei dervisci
che uscivano roteando dal loro libro di scienze sociali.
Fermati... grid Miri. Smettila! Ma Natalie non si ferm.
Aveva gli occhi vitrei, mentre girava su se stessa sempre pi
in fretta, finch la faccia non le divent quasi viola.
Miri corse al piano di sopra e trov il dottor O e Corinne in
cucina che mangiavano bagel. Cosa ce? chiese Corinne, vedendo
la sua espressione.
Natalie disse Miri.
Scattarono entrambi in piedi e la seguirono al piano di sotto,
dove Natalie stava ancora vorticando con l'accompagnamento di
Judy Garland. Get ready for the Judgment Day...
Miri premette il tasto off del juke-box. La stanza piomb nel
silenzio, a parte per i passi di Natalie. Il dottor O la afferr. Natalie...
tesoro... La prese tra le braccia. Dio mio.  leggera
come una piuma disse a Corinne.
I piedi di Natalie continuavano a muoversi. Da qualche parte,
lei o Ruby stavano ancora ballando il tip tap.
Chiama Harry Reiss disse il dottor O a Corinne. Il dottor
Reiss era un medico, ma era anche un loro amico. Aveva partecipato
alla festa di Capodanno e aveva fatto il trenino della conga.
 domenica disse Corinne.
Chiamalo a casa ribad il dottor O.
No.
Chiamalo, Corinne, altrimenti la porto in ospedale.
Tu non hai idea di quello che succede in questa casa, Arthur.
Sei troppo impegnato a risolvere i problemi degli altri per
accorgerti che tuo figlio  disperato e tua figlia sta impazzendo.
Pensi che regalarle una sala per la danza risolver le cose? Indic
la stanza con un cenno. Tu non capisci... Corinne inizi a
piangere. Sono completamente sola. Non ho neanche la signora
Barnes ad aiutarmi, e non torner mai pi.
Hai le tue amiche.
Alle mie amiche non direi mai nemmeno una parola di quello
che ci sta succedendo. Non una parola.
Miri non voleva ascoltare quella conversazione, non voleva
assistere alla fine della famiglia perfetta. La fine delle sue fantasie.
Adesso Natalie si era accasciata tra le braccia del padre come
una bambola di pezza.
Lei sgusci su per le scale e usc dalla porta sul retro mentre
le voci di Corinne e del dottor O diventavano sempre pi alte,
per poi calare e poi risalire di tono. Torn a casa in bici e croll
tra le braccia di Irene. Cosa c' che non va, piccolina? le chiese
Irene stringendola. E per una volta non fece altre domande.

C' tanto da fare e tanto da vedere dovunque andiate in FLORIDA.
Dall'estremit nordoccidentale alle romantiche Keys
troverete una variet infinita di scenari.
Ecco perch migliaia di persone vengono qui a godersi
lo splendido sole
gli sport all'aria aperta
e gli incredibili panorami
Che aspettate a fare come il resto della nazione?
Volate con la National Airlines
la compagnia aerea delle stelle
Abbiamo i velivoli migliori e il miglior servizio!

Capitolo 21.

Gaby.
Gaby Wenders aveva sempre voluto volare. Salutava gli aerei
che sorvolavano i campi aperti dietro casa di sua nonna mentre
si avvicinavano all'aeroporto di Vandalia tra Dayton e Springfield,
immaginando le vite emozionanti dei passeggeri dentro la
capsula argentata: tutti ricchi e belli, tutti con gli elegantissimi
abiti da viaggio che aveva visto sulle riviste di moda della sorella
maggiore.
A tredici anni si metteva davanti allo specchio e si esercitava.
Benvenuti a bordo, signore e signori diceva con la sua voce
nuova e ben modulata. Sono la vostra bellissima e perfettamente
acconciata assistente di volo, la signorina Gabrielle Wenders.
Il vostro pilota per il volo di oggi  Scotty Champion. Accennava
un sorriso, sfiorandosi le ali argentate sul bavero della giacca.
Il comandante Scotty Champion era cos bello che vedendolo le
passeggere perdevano i sensi. Un giorno si sarebbe potuta sposare
con Scotty Champion, ma non prima che fossero passati
almeno tre anni, perch doveva lavorare sodo per fare carriera e
non ci avrebbe rinunciato per il matrimonio.
Al liceo, Gaby si fece spedire una brochure informativa. Dopo
una settimana l'aveva gi memorizzata, ma comunque le piaceva
guardarla su carta prima di chiudere gli occhi ogni sera.
Siamo alla ricerca di ragazze che vogliano entrare a far parte di
un gruppo di formazione per assistenti di volo
Ecco l'occasione di lavoro che stavate aspettando!
Se siete interessate e pensate di rispondere a tutti i requisiti sottoelencati,
compilate il modulo e allegate una vostra fotografia a figura intera.
altezza: tra 1,60 e 1,70
peso: 61 chili al massimo
bella presenza, poco meno dello standard hollywoodiano
Grande personalit e ottimo portamento
sesso: femminile
stato cmle: nubile (no divorziate, separate o vedove)
razza: bianca
et: 21-26 anni
titolo di studio: diploma di infermiera oppure due anni di universit
visus: 10/10 senza occhiali
 necessario avere la cittadinanza americana e dare la propria disponibilit
per un periodo di formazione di sei mesi. Se ritenete di avere i
requisiti...
Se? pens Gaby. Ma dai! Lei li aveva eccome. Per avere anche
la benedizione dei genitori mostr loro la frase dell'articolo di un
giornale che diceva che fare la hostess era un lavoro per aspiranti
mogli. Sapeva che ne sarebbero stati contenti.
Per prendere il diploma di infermiera all'ospedale locale le ci
vollero due anni; poi lavor per un anno, finch non pot presentare
la domanda di ammissione, cosa che fece il giorno del
suo ventunesimo compleanno. All'epoca abitava ancora con i
genitori e i fratelli pi piccoli, sua sorella invece si era sposata
da tempo e aveva due gemelle di quattro anni, un altro bambino
in arrivo e un marito che manovrava un carrello elevatore. Vivevano
in una piccola casa bianca vicino a quella di sua nonna.
Potrete salutare me diceva alle nipotine come io salutavo gli
aerei.
E poi ci saluti anche tu? chiese una delle bambine.
Ma certo.
Gaby scelse la National Airlines, in parte perch aveva letto
che la American aveva ricevuto ventimila candidature l'anno
prima a fronte di soli trecentoquarantasette posti da assistente di
volo. Non dubitava dei propri requisiti, neanche per sogno, ma
scelse comunque la National e fu ammessa, l'unica tra le ventinove
candidate che avevano sostenuto il colloquio quel giorno. Era
felicissima. Il duro lavoro e un atteggiamento ottimista l'avevano
ripagata.
Dopo il liceo era stata attenta a non uscire con nessuno, perch
non voleva che le cose diventassero serie con qualche ragazzo
della zona che si sarebbe aspettato che lei rinunciasse ai
propri sogni per i suoi, che sfornasse due bambini, preferibilmente
un maschio e una femmina, che indossasse un grembiule
sul vestitino abbottonato e gli facesse trovare la cena pronta
in tavola tutte le sere alle sei. No, grazie. In ospedale c'era un
giovane medico, ma era pericoloso quasi come gli altri. Se gli
avesse confidato il suo sogno l'avrebbe mollata come una patata
bollente. Comunque usc con lui (non che il dottore avesse tanto
tempo libero), ma non lo raccont mai a sua madre. E qualche
volta, quando le loro pause coincidevano, salivano a bordo della
macchina del dottore e si baciavano fino a far appannare i vetri.
Quando lui tent di infilarle una mano sotto la gonna, lei lo ferm.
Ti prego la implor. Solo stavolta. Sono un medico. Non
conta niente?
Ah! Gaby aveva un obiettivo e non c'era medico o non medico
capace di distrarla. Sapeva che lui avrebbe avuto un sacco
di infermiere con cui flirtare una volta che lei fosse sparita dalla
circolazione. Infermiere che gli avrebbero permesso di infilare
le mani sotto la gonna. Non poteva essere un problema suo.
Se un'altra infermiera fosse riuscita a farsi mettere un anello al
dito da lui mentre lei stava volando, be', se ne sarebbe fatta una
ragione.
Oh, Gabrielle gemette sua madre mentre Gaby preparava
la valigia per il corso di formazione a Newark. Speravo tanto
che avresti incontrato un bel dottore in ospedale e che avresti
rinunciato a questa folle idea di volare.
Adesso, diciotto mesi pi tardi, Gaby non aveva rimpianti per
aver lasciato Dayton o il giovane dottor Larsen. Amava il suo
lavoro. Secondo lei era il lavoro pi bello del mondo. Nello spogliatoio
delle assistenti di volo all'aeroporto di Newark si trucc
come le era stato insegnato al corso di formazione. Una buona
base sul viso e sul collo. Abbastanza pesante da coprire tutte
le imperfezioni della pelle, ma abbastanza leggera da sembrare
quasi naturale, un tocco di colore sulle guance, sopracciglia disegnate
con la matita, mascara solo sulle ciglia superiori, niente
rossetto da liceale. Quel mese stava usando il Love That Red
della Revlon.
Si spazzol i capelli, acconciati in una bella pettinatura che
non sfiorava mai il collo della giacca, e si allacci il cappellino
elegante, che doveva tenere per tutta la durata del volo, cosa che
non le dispiaceva affatto. Adorava indossare la sua divisa dal taglio
impeccabile e dalla stiratura perfetta, con la camicia bianca
inamidata e le scarpe con il tacco color blu navy, la borsa di pelle
appesa alla spalla.
A Miami non avrebbe avuto bisogno dell'impermeabile fumo
di Londra, con il nome ricamato sulla fodera, un particolare che
la rendeva orgogliosa. Ma lo avrebbe portato comunque con s,
per ogni evenienza. Giur che avrebbe tenuto da parte quei due
impermeabili, che erano una dotazione della divisa, per sempre.
Si infil i guanti bianchi come richiesto.
Una veloce occhiata allo specchio a figura intera dimostr che
la divisa era perfettamente liscia sulla parte posteriore. Non si
sapeva mai quando la capo hostess poteva presentarsi per un
controllo, per osservare il modo di vestire e di lavorare delle
ragazze, una procedura di valutazione che la maggior parte di
loro temeva. Gaby avrebbe potuto fare a meno del bustino obbligatorio
ma capiva che faceva parte del pacchetto completo e
poi le era utile quando qualche passeggero del posto corridoio,
di solito un fumatore che ordinava qualcosa da bere, le faceva
scivolare la mano per sbaglio sul fondoschiena mentre lei lo
stava servendo.
Alcune delle sue colleghe flirtavano con i passeggeri, sperando
di incontrare un tizio ricco da sposare, ma Gaby no. Certo,
qualche volta a Miami andava a cena fuori con uno dei passeggeri
abituali, ma non li considerava appuntamenti veri e propri.
Lui era pi grande, ancora molto affascinante, un vero gentiluomo.
Aveva una casa a Miami su una delle isole private e un'altra
nel New Jersey e stava iniziando una nuova attivit a Las Vegas.
Viaggiava in prima classe, sempre davanti alla parete divisoria,
dove aveva pi posto per distendere quelle lunghe gambe. Gaby
aveva sentito i suoi compagni di viaggio chiamarlo Longy. Ma
lei lo chiamava signor Zwillman e lui la chiamava bambola.
Be', s, probabilmente era sposato: e allora? Lei non era interessata
a sposarsi con lui. O a essere la sua ragazza. Ma cenare nei
migliori ristoranti di Miami Beach, e sedersi ai tavoli in prima
fila nei migliori night club... quella era un'altra cosa. Una sera,
dopo il suo spettacolo, Vie Damone si era unito a loro. Le aveva
autografato il menu: A Gaby. Sei una racazza molto carina. E va
bene, aveva dimenticato che ragazza si scrive con la G e non con
la C. Ma con quella voce e quella faccia, chi faceva caso alle G?
Non credeva alle colleghe che avevano cercato di dirle che
Longy era un gangster, un assassino. Quello era un pettegolezzo
malevolo. Era un uomo d'affari, un uomo d'affari di grande
successo. Ed era molto educato. Le chiedeva sempre della sua
famiglia. Gaby si divertiva ad andarsene in giro a bordo della
sua Cadillac azzurra decappottabile, guardando le stelle sopra
Miami Beach.
Ti ha gi regalato un gioiello? le aveva chiesto Cleo, un'altra
hostess.
No, perch dovrebbe regalarmi un gioiello? aveva replicato
Gaby. Non sono la sua ragazza.
E allora cosa sei?
Gaby non sapeva cosa rispondere, perci si era limitata a fare
spallucce.
Tesoro, potresti almeno ricavarci qualcosa aveva insistito
Cleo. Chiedigli di portarti a fare shopping.
In seguito Gaby si era resa conto che Cleo pensava che lei
andasse a letto con Longy. Che pensiero rivoltante! Oppure no?
Non era una stupida, si era accorta di come lui la guardava. E
una volta lui non le aveva forse chiesto se lo trovava attraente?
Inizi a immaginare un fine settimana romantico a L'Avana.
Longy andava in continuazione a Cuba per lavoro. Forse la prossima
volta che fosse stato sul suo volo, la prossima volta che lei fosse
andata a cena con lui a Miami...
Ma quella sera il signor Zwillman non era sulla lista dei passeggeri.
Nella sala partenze, dove c'erano gli altoparlanti, risuonava
I'll See You in My Dreams. Gaby aveva visto il film due volte, una
a Miami e un'altra a New York al Radio Music City Hall. Aveva
scritto alla madre raccontandole delle lussuose poltrone rosse,
dello spettacolo teatrale, delle Rockettes, per dimostrare quanto
era emozionante la sua vita in confronto a quella che avrebbe
condotto se fosse rimasta a Dayton. Sua madre le aveva risposto:
Stai solo molto attenta. Quella era la risposta standard di sua
madre a tutto. Attenta a cosa? avrebbe voluto chiederle, ma non
lo faceva mai. Conosceva gi la risposta. Stai attenta alla vita.

Christina.
Christina e Jack andarono alla festa anticipata per San Valentino
al Twin City Roller Rink. Tutte le ragazze indossavano
qualcosa di rosso e ai ragazzi erano stati distribuiti dei papillon
rossi da agganciare al colletto della camicia. Quando andarono
nella toilette delle signore per ritoccarsi il rossetto e pettinarsi,
Gina, l'amica di Christina, le disse che con la sua camicetta
rossa aderente di jersey era molto sexy. Cielo, vorrei avere le
tue tette.
Christina arross, ma sapeva che era vero. Quella sera si sentiva
sexy. Non aveva mai indossato niente di rosso e certamente
niente che le aderisse cos tanto al corpo.
Pi tardi, mentre lei e Jack erano nella stanza di lui, sul letto, a
baciarsi, cap che sarebbe successo quella sera. Non che lo avesse
programmato. Semplicemente quella sera non cerc di fermarlo.
Dalla radio sul comodino Tony Bennett cantava Because of You.
Il volume era molto basso per non disturbare la signora
O'Malley o gli altri pensionanti. Tra la voce sexy di Tony Bennett e
il fiato caldo di Jack che le mordicchiava il lobo dell'orecchio,
Christina si ritrov persa in un altro mondo. Da qualche parte
un gatto stava facendo le fusa e questo le sembr strano perch
Jack non aveva un gatto, ma che le importava? Che le importava
di qualunque altra cosa?
Lui le sbotton la camicetta, non per la prima volta, le mise la
mano dietro la schiena e le slacci il reggiseno, una cosa che lei
gli aveva gi lasciato fare, anche se sapeva dove poteva portare,
lo sapeva molto bene. Jack gemette quando il seno le usc dalla
coppa B perfetta. Com' che diceva, la pubblicit? Ho sognato
di fare magie con addosso il mio reggiseno Maidenform. La luce
della luna filtrava dalla finestra. Le sue mani erano calde mentre
le accarezzava delicatamente il seno, le dita che le sfioravano i
capezzoli, indugiandovi quel tanto che bastava per farli indurire,
poi li sfior anche con il fiato mentre baciava prima uno, poi
l'altro. Jack si tolse la camicia per poterli sentire contro il petto
nudo. Christina chiuse gli occhi, abbandonandosi all'impeto tra
le sue gambe. Quando Jack allung la mano sotto la sua gonna,
ebbe un attimo di esitazione. Lei quella sera non portava la guaina,
solo il reggicalze, le calze e un paio di slip di nylon. Di solito
lo fermava sempre a quel punto, sussurrando: No, Jack, non
possiamo. Ma quella sera non lo ferm. Non avrebbe saputo
dire se lui ne fu sorpreso. Le sue mutandine scivolarono via e poi
Jack si tolse i pantaloni.
Christina continu a tenere gli occhi chiusi. Jack era nudo accanto
a lei e lei era nuda, anche se non ricordava di essersi sfilata
la gonna o abbassata la sottoveste... che importava... buon Dio,
nessuno le aveva detto che sarebbe stato cos bello avere le mani
di Jack che la accarezzavano l. Adesso cantava qualcun altro e le
fusa del gatto erano pi forti, erano dei gemiti, ma, un attimo...
era lei? S, quei rumori provenivano da lei. Sent qualcosa che le
spingeva contro, poi le entrava dentro. E lei lo voleva, lo voleva.
Poi un rapido dolore, solo per un istante... grid? Forse, ma non
disse fermati. Non disse no. Il suo corpo si irrigid... e se, e se...
Ma poco dopo lui smise di muoversi ed emise un solo gemito
profondo e lei si ritrov qualcosa di caldo sulla pancia. Caldo,
come un grumo di salsa densa. Jack lo ripul con le proprie mutande
e poi baci il punto dov'era atterrato, come se fosse una
terra consacrata.

Natalie.
Natalie era appoggiata ai cuscini, a letto, all'Elizabeth General
Hospital. L'infermiera Kirkegaard, che i suoi genitori avevano
assunto come sua infermiera personale per la notte, vegliava su
di lei. Natalie avrebbe dovuto dormire, ma non dormiva mai,
non se poteva evitarlo. Era debole e stanca, ma di dormire non
se ne parlava. Aveva un ago nel braccio attaccato a un tubicino.
Sono soltanto fluidi per tenerti idratata le aveva spiegato l'infermiera
Kirkegaard.
Voglio andare a casa disse Natalie.
Lo so rispose l'infermiera K, e ci andrai, non appena riuscirai
a mangiare, non appena ti sarai rimessa abbastanza in
forze.
Sono molto forte le disse Natalie. Posso ballare per ore
senza stancarmi.
Oh, sei una ballerina?
S.
Mia figlia  un'attrice. Magari hai sentito parlare di lei. Si
chiama Phyllis Kirk.
Sua figlia  Phyllis Kirk? Adesso l'infermiera aveva la completa
attenzione di Natalie. Phyllis Kirk era famosa. I giornali
parlavano sempre di lei. Tutti sapevano che era originaria di
Elizabeth, che aveva frequentato la Battin High. Tutti sapevano
che sua madre faceva l'infermiera all'Elizabeth General, ma
Natalie non avrebbe mai immaginato che quella infermiera, una
donna di mezz'et, robusta e non certo bella, potesse essere sua
madre.
Ha cambiato nome da Kirkegaard a Kirk spieg l'infermiera.
 un nome d'arte.
Anch'io avr un nome d'arte.
Natalie  un bellissimo nome disse l'infermiera K. Guarda
Natalie Wood.
S, ma non voglio che la gente mi confonda con lei. Stavo
pensando a Ruby.
Come Ruby Keeler, la ballerina di tip tap?
No, come Ruby Granik.
La ragazza che  morta nel disastro aereo?
Sa di lei? Natalie era sorpresa. Non si sarebbe mai aspettata
che quella donna sapesse qualcosa di Ruby.
Mia figlia l'ha incontrata varie volte.
Davvero? Ruby conosceva Phyllis Kirk? Non me lo ha mai
detto.
Tu conoscevi Ruby? chiese l'infermiera K.
S.
Che tragedia.
S. Natalie guard fuori dalla finestra il cielo notturno e
pens di cambiare nome in Ruby Night. Ruby Skye. Ruby Starr.
Ma non era sicura che Ruby volesse che usasse il suo nome. Sbadigli.
Che ne dici di uno spuntino notturno? le chiese l'infermiera
K. Potrei prepararti un frullato di fragole.
Lo vomiterei rispose Natalie.  meglio se non mangio perch
proprio non mi piace vomitare. Vorrei che capissero cos'ho
che non va, cos posso tornare a casa.
Domani ti faranno le analisi.
Ho tanto freddo disse Natalie. Ho sempre freddo.
L'infermiera K le mise addosso un'altra coperta, per farla
smettere di tremare.
Morir?
Starai bene. L'infermiera K le accarezz i capelli: ne aveva
persi molti. Li aveva raccolti e messi in una busta. Le si vedevano
delle chiazze di cuoio capelluto rosa.
Sapevi che Phyllis ha avuto la polio quand'era piccola? le
chiese l'infermiera K.
Cosa? No.
Ma l'ha superata, e ce la farai anche tu.
Pensa che io abbia la polio?
No rispose l'infermiera K. Sto solo dicendo che se Phyllis
 riuscita a stare meglio, riuscirai anche tu. E voglio svelarti un
segreto. Phyllis sta per interpretare il ruolo di protagonista in un
film molto importante insieme a Vincent Price. Sar il primo film
in 3-D.
Che cos' il 3-D? Sembrava una taglia di reggiseno.
Non lo so bene neanch'io, ma  una cosa molto grossa. Devi
promettermi che non lo dirai a nessuno.
Lo prometto disse Natalie. Anch'io ho un segreto, ma non
posso dirglielo.
Magari se lo facessi ti sentiresti meglio.
No. Natalie guard di nuovo fuori dalla finestra. Ho provato
a dirlo alla mia migliore amica, ma lei non mi ha creduta. O
forse ha pensato che fossi pazza.
Be', io ti crederei. Tenersi dentro i segreti non fa bene. Pu
farti ammalare.
Pensa che sia il motivo per cui sono malata?
L'infermiera K le prese la mano. Chiudi gli occhi e ti canter
la stessa ninnananna che cantavo a Phyllis quando aveva paura e
non riusciva a dormire.
Ma io non voglio dormire. Se lo facessi potrei non svegliarmi
mai pi.

Gaby.
Gaby accolse i passeggeri a bordo per la prima delle due tratte
del volo diretto a Miami, previsto in partenza per mezzanotte.
L'aereo avrebbe fatto scalo e sarebbe ripartito quarantatr minuti
pi tardi.
I nomi dei passeggeri erano su uno schema dei posti a sedere
e questo le rendeva facile salutarli tutti per nome una volta
che avevano preso posto. Il signor Venturini e il signor Griffiths,
due amici diretti a Fort Lauderdale, dove avrebbero trascorso la
settimana a pescare, le chiesero se potevano cambiare posto. Volevano
sedersi insieme nella parte anteriore, ma dovettero accontentarsi
di due posti vicini in coda all'aereo. Almeno non fecero
storie. Un prete, padre Good, era seduto accanto all'uscita di
emergenza. Era giovane e forte. Se avesse dovuto farlo, sarebbe
riuscito ad aprirla. Gaby si chiese se si fosse fatto prete per via
del cognome.
Aveva visto una coppia di coniugi salutarsi con un bacio al
gate. Ci vediamo a Miami, cara aveva detto il marito. Adesso
la moglie, seduta in seconda fila, spieg a Gaby che lei e il marito
stavano andando a festeggiare il loro decimo anniversario di
matrimonio, ma che non viaggiavano mai sullo stesso aereo. Per
Gaby non era una novit. Molte coppie volavano separate. In
quel modo, se fosse successo qualcosa di brutto, ai figli sarebbe
rimasto almeno un genitore. Alcuni arrivavano persino a dividere
i figli: la moglie volava con uno, il marito con l'altro. Gaby
si chiese se avrebbe fatto la stessa cosa. Pensava di no. Non era
certo una persona ansiosa. Era una professionista. E poi volare
era meno pericoloso che viaggiare in macchina.
Appese i soprabiti dei passeggeri e distribu i giornali. Nessuna
delle due coppie in viaggio di nozze volle qualcosa da leggere.
Probabilmente si sarebbero sbaciucchiati per tutto il volo fino a
Miami o altrimenti si sarebbero addormentati per lo stress del
matrimonio, arrivando comunque troppo stanchi per godersi
appieno la prima notte di nozze. Non che Gaby avesse voce in
capitolo per fare commenti su una cosa del genere.
Era troppo tardi per servire la cena in volo. Gaby avrebbe
servito soltanto uno spuntino di mezzanotte e una bibita. Molti
dei passeggeri avrebbero dormito per tutto il viaggio fino a Miami.
Probabilmente lei avrebbe dovuto sfiorare loro la spalla per
svegliarli e dire: Siamo arrivati, signore.
And a portare la documentazione nella cabina di pilotaggio.
Il comandante era sul sedile di sinistra, il copilota a destra, il
tecnico di volo su uno strapuntino. Era fidanzato con una delle
hostess del corso di Gaby. Erano tre gentiluomini. Aveva volato
con loro molte volte. Tenevano le mani a posto, che era pi di
quanto potesse dire a proposito dei membri di alcuni equipaggi.
Quando pensava al pilota delle sue fantasie, Scotty Champion,
le veniva da ridere: se esisteva, non lo aveva ancora incontrato. E
adesso che sapeva qualcosa della vita dei piloti non era interessata
a sposarne uno... be', s, naturalmente in futuro, quando fosse
stata pronta a sposarsi.
Signorina le disse ad alta voce una dei passeggeri, una signora
anziana in un posto accanto al corridoio, quando posso
usare il bagno?
Ne ha bisogno? le chiese Gaby.
No. Voglio solo essere preparata.
Dopo che l'aereo sar decollato e avremo raggiunto la quota
di crociera potr alzarsi e usare il bagno. Gaby sorrise, cercando
di rassicurarla, e scommettendo tra s che era la prima volta
che volava.
 la prima volta che volo la inform lei. Sto andando a trovare
mio figlio e mia nuora. Hanno appena avuto un bambino.
Splendido, signora Iverson disse Gaby. I passeggeri adoravano
sentirsi chiamare per nome.
La signora Iverson le mostr una maglietta di lana che stava
lavorando ai ferri. Crede che a Miami i neonati abbiano bisogno
di magliette di lana?
Sono sicura di s. Io stessa le ho usate spesso, soprattutto di
sera.
Diede alla signora Iverson due anni al massimo, poi, si disse,
anche lei si sarebbe trasferita in Florida. Quando la donna
fece per prenderle la mano, Gaby lasci che gliela stringesse. Il
tempo  ottimo lungo tutta la rotta disse con tono rassicurante.
Potr vedere la luna. Adesso si rilassi e respiri dal naso. La
signora Iverson annu. Gaby le accarezz la mano. Sar un volo
cos tranquillo che si addormenter, vedr, e quando si sveglier
sar a Miami.
Distribu le spillette con le ali d'argento ai bambini, che riscuotevano
sempre un grande successo, e mazzi di carte a chiunque li
volesse. Una madre e la figlia adolescente ne presero uno. Giochiamo
a Gin? chiese la madre alla ragazza mescolando le carte.
Sai che vinco sempre io disse la figlia.
Magari  la mia serata fortunata replic la madre ridendo.
Per il momento, niente ubriachi. Era una buona notizia. Un
volo a tarda ora significava sbronze al bar della sala partenze prima
dell'imbarco e questo poteva tradursi in guai a bordo.
L'indomani Gaby sarebbe potuta starsene distesa sulla spiaggia
per tutto il giorno a godersi il sole invernale. E pazienza per
quello che aveva detto sua madre a proposito del fatto che il sole
le rovinava la pelle. Che ne sapeva, sua madre? Non aveva mai
preso la tintarella, lei. Non era mai stata a Miami.
Un ultimo giro lungo il corridoio per controllare che le cinture
fossero allacciate. Spense le luci della cabina e accese quelle
notturne. La maggior parte dei passeggeri aveva le luci da
lettura accese, tranne quelli che gi dormivano o prevedevano
di farlo.
A Gaby non piaceva lo strapuntino in coda all'aereo, dove
dava le spalle ai passeggeri. Preferiva tenerli d'occhio. Ma le regole
erano regole e si allacci le cinture per il decollo. Le ruote
del DC-6 a quattro motori si staccarono da terra a mezzanotte
e diciotto minuti, trasportando cinquantanove passeggeri, un
equipaggio di quattro persone e una tonnellata e trecentoquaranta
chili di posta, bagagli e merci varie.
L'aereo raggiunse una quota che a Gaby sembr di mille piedi
o poco meno. Il rumore di uno dei motori era strano. Era stata
su altri aerei i cui motori avevano avuto un'avaria, ma quello era
diverso. Scoppiettava in un modo orribile. Non ne era sicura,
ma forse si trattava addirittura di due motori, perch a parte lo
scoppiettio sent qualcosa che assomigliava al botto dei petardi.
L'aereo scese di un centinaio di piedi e con esso il suo stomaco. Il
comandante cerc di dare massima potenza, ma l'aereo continu
a perdere quota.
In quel momento Gaby cap che si sarebbero schiantati.

Christina.
Christina appoggi la testa sulla spalla di Jack mentre lui la riaccompagnava
a casa. Era gi in ritardo di mezz'ora sul coprifuoco.
Avrebbe fatto meglio ad avere una scusa pronta per Mama.
Le avrebbe detto che c'era stato un incidente sulla strada del
ritorno e che lei e le sue amiche erano rimaste imbottigliate nel
traffico, in attesa che il carro attrezzi rimuovesse le macchine.
Non faceva mai tardi senza chiamare per dare notizie, perci
sperava che Mama avesse un minimo di tolleranza. Come poteva
chiamarla, se era bloccata sulla Newark Avenue? Le avrebbe
detto cos.
Si stava appisolando quando all'improvviso un'enorme navicella
argentata sfrecci loro accanto, talmente a bassa quota
che avrebbe potuto giurare di riuscire a vedere all'interno, di
riuscire a vedere i passeggeri, le facce premute contro i finestrini.
All'inizio non cap bene che non si trattava di un sogno.
Sperava che fosse un sogno. Invece no: adesso era
completamente sveglia e indicava il cielo mentre Jack sterzava verso un
lato della strada. Il frastuono era assordante. Che cos'? La
sua stessa voce sembrava venire da molto, molto lontano. E
perch quella domanda? Lo sapeva gi. Lo aveva gi visto succedere.
Jack grid: Sta precipitando. Acceler e segu la traiettoria
dell'aereo, che pareva diretto verso Westminster. Cristo! url,
andando verso la Janet Memorial, mentre l'aereo piombava gi.
Mason!

Natalie.
L'infermiera K si era appisolata, ma Natalie no. Stava guardando
fuori dalla finestra quando qualcosa lampeggi nel cielo. Cos'
stato?
Cosa? chiese l'infermiera K, svegliandosi.
Nel cielo. Non lo ha visto?
No, cara. Basta guardare fuori dalla finestra. Concentrati su
qualcosa di caldo e bello. Ti piace la spiaggia?
S. Adoro andare sulla costa.
Chiudi gli occhi e fai finta di essere l. Senti la sabbia calda
sotto i piedi?
S.
E il sole sulla schiena?
S.
Immergi le dita dei piedi nell'oceano. Oggi l'acqua  caldissima.
Devo nuotare?
Solo se ne hai voglia. Solo se l'oceano  dove vorresti essere.

Phil Stein.
Phil stava facendo fare una passeggiata a Fred prima di andarsene
a letto. Il giorno dopo ci sarebbero state le lezioni, e poi un
giorno di vacanza per l'anniversario della nascita di Lincoln. Di
solito, quando teneva Fred per la notte, il cane faceva i bisognini
e poi se ne stava buono buono fino al mattino. Ma quella sera
Fred scapp via, trascinandosi dietro il guinzaglio e correndo
tra le siepi. Phil lo rincorse, intravedendo il cappottino giallo e
rosso, mentre il cane saltellava tra i cespugli bassi e scorrazzava
tra i campi. Ma che aveva? Accidenti, Fred! Torna qui. E
poi sent un rumore tremendo, cos forte che dovette portarsi
le mani alle orecchie. Alz lo sguardo e vide un aereo. Non di
nuovo, ti prego, Dio, non di nuovo. Un'esplosione fortissima.
Le fiamme schizzarono in alto. Che cosa ci stai facendo, Dio?
Fred... Fred! grid Phil, terrorizzato all'idea di aver perso il
cane, terrorizzato da quello che stava succedendo. All'improvviso
la gente era uscita dalle case, con i cappotti buttati sopra la
camicia da notte o il pigiama. Correvano tutti, correvano verso
quel disastro ardente di lamiere ritorte. Phil intravide i suoi genitori.
Era la prima volta che vedeva sua madre correre. Non
sapeva che fosse in grado di farlo. Cacci un ultimo grido angosciato.
Fred!
 Miri.
Miri si svegli per il rumore di un tuono, ma... un tuono a
febbraio? Corse in camera di Rusty e la scosse delicatamente.
Mamma... hai sentito? Cos' stato?
Cosa? disse Rusty, togliendosi la mascherina e i tappi per le
orecchie. Sentito cosa?
Non lo so. Mi  sembrato un tuono.
Non  niente, tesoro. Torna a dormire.
Miri attravers il corridoio fino a tornare alla sua stanza, dicendosi
che non era niente. Lei era al sicuro, Rusty, Irene e zio
Henry erano al sicuro. Mason era al sicuro. Al sicuro da quel
pazzo di suo padre, che lo aveva inseguito con un'ascia. Sentendo
una macchina che si metteva in moto, scost la tenda alla
finestra in tempo per vedere Henry che schizzava via dal vialetto,
svoltando l'angolo cos in fretta che sband, gli pneumatici che
stridevano. C'era qualcosa che non andava. Era sicura.
Prese il caleidoscopio dal cassettone e torn a letto, avvicinandoselo
prima all'occhio destro, poi al sinistro. C'era una differenza?
Non proprio. Era bello e rilassante comunque.

Mason.
Mason era seduto a letto, di fronte alle finestre del dormitorio
dei ragazzi pi grandi, e pensava a Miri. Aveva cenato presto con
Jack. Hamburger da Mother Hubbard's, poi torta di mele. Jack
aveva voluto sapere di lui e Miri. Voleva essere sicuro che non
stesse correndo troppo, che conoscesse le regole.
Lui gli aveva pi o meno detto che non aveva mai incontrato
nessuna come lei, una ragazza cos dolce, cos fiduciosa.
Non gli aveva detto niente del gioco della fiducia. Quella era
una cosa privata, una cosa tra lui e Miri. Non riusciva ancora
a credere di averle raccontato di sua madre e di suo padre che
l'aveva inseguito con un'ascia. Fino a quel momento, l'unico
che lo sapeva era Jack. Ma era stata un'idea sua fare quel gioco,
giusto? Doveva sapere che glielo avrebbe raccontato; evidentemente
voleva dirglielo, per dimostrare che si fidava di lei, come
lei si fidava di lui. E adesso, mentre se ne stava seduto l davanti
alla finestra del dormitorio della Janet, quella cosa lo stava uccidendo.
Perch lui continuava a vivere in una menzogna. E se
Miri avesse scoperto di Polina? Lui cosa avrebbe fatto a quel
punto?
Polina si era offerta volontaria per tenere Fred di notte a settembre,
prima che lui conoscesse Miri. Li aveva portati tutti e
due nel suo bilocale di Williamson Street, dove viveva con il figlio
di tre anni, dicendo che Fred poteva rimanere l. Si era sbottonata
il vestito e gli aveva fatto vedere il seno. Piace? gli aveva
chiesto. Pensi che sono bella?
S e s.
Vuoi toccare?
Oh, s. Continua a chiedere. Ti prego, non smettere.
Ma lei aveva smesso quando era arrivato il bambino e Fred si
era messo ad abbaiare. E il bambino, che parlava a stento inglese,
era scoppiato a ridere. Cagnolino?
No, quella era una storia che non avrebbe mai raccontato.
Una storia senza fine, perch da quel giorno era andato a casa di
Polina ogni settimana finch l'aereo non l'aveva distrutta. Ogni
settimana. A volte pensava a Miri mentre lo faceva. E a volte non
pensava affatto, la sbatteva su e gi e basta ed era una sensazione
bellissima. Lei non voleva niente da lui, solo quello, solo che le
dicesse che era bella e che gli piaceva. Una cosa facile da dire
perch era vera. Stava attento. Aveva un pacchetto di preservativi.
Non voleva correre rischi. Era la sua prima donna ed era una
brava maestra. Non doveva dire molto. Solo prendergli la mano
e metterla dove la voleva. Prendere il suo pisello e guidarlo dove
voleva, che era dove voleva anche lui.
Stava per mettersi a dormire quando sent l'edificio che tremava
e poi il ruggito assordante di un aereo. Qualche altro ragazzo si
alz e corse alla finestra. Nella notte illuminata dalla luna lo videro
andare dritto verso di loro. Lui e tutti gli altri si buttarono
a terra, piatti contro il pavimento, e si prepararono all'impatto.
Mason riusc a infilarsi per met sotto il letto. Ma invece di
schiantarsi sulla Janet, l'aereo doveva aver colpito qualche altra
cosa e dopo qualche secondo si schiant nel loro cortile, abbattendo
le altalene e il tabellone del softball. Un'esplosione ne segu
un'altra. Mason non si ferm a pensare: corse fuori in preda
all'adrenalina e attravers il cortile verso ci che era rimasto
dell'aereo, la fusoliera squarciata. Lo seguirono altri tre ragazzi.
Liber una giovane donna che penzolava a testa in gi, legata al
sedile. Sono la hostess grid lei. Devo aiutare i passeggeri.
S, va bene le disse Mason, ma prima dobbiamo tirarti fuori
di qui. La prese in braccio mentre lei continuava a ripetere:
Devo aiutare.... La tir fuori un attimo prima di un'altra esplosione,
la mise tra le braccia di un ragazzo e torn di corsa verso
l'aereo. Liber una giovane donna intrappolata sotto il sedile e
se la mise in spalla. Mio marito grid lei. Io non vado senza
mio marito. Ci siamo appena sposati. Mason la mise in braccio
a un altro ragazzo e torn a cercare il marito sepolto tra i rottami,
e vivo per un soffio. Adesso lavoravano come una squadra. I
ragazzi della Janet e altri soccorritori, i poliziotti, i pompieri, le
infermiere. Tir fuori un'altra vittima e un'altra ancora. Un braccio
si stacc da un cadavere. Un neonato era carbonizzato, morto.
Poi qualcuno lo blocc; lo teneva cos stretto che lui dovette
lottare, per liberarsi. Lasciami! grid.
No, basta disse Jack.
Ma Mason non gli dava retta. Si liber dalla presa del fratello,
che lo segu, in tempo per aiutarlo a tirare fuori una bambina,
viva ma sotto choc. Mamma... continuava a gridare. Jack
la affid a un pompiere, che la port a un'ambulanza e poi la
consegn a un'infermiera, che and con la piccola in ospedale.
Mason stava tornando all'aereo quando un'esplosione lo sbalz
da terra. Jack lo trascin via. Quando alz lo sguardo, ci che
vide furono corpi ancora legati ai sedili, che penzolavano dagli
alberi come marionette di una specie di spettacolo macabro. A
quel punto il cortile si era trasformato in una distesa di rottami
fangosa e piena di sangue.

Christina.
In mezzo al cortile, Christina si chin su una donna a terra. Per
favore, signorina, allentami il bustino. Non riesco a respirare.
Christina sapeva benissimo come fare: i ganci sul lato, le
stecche. Mia madre gestisce un negozio di corsetti a Broad
Street le disse. Si chiama Nia's Lingerie... forse lo conosce?
Ma perch stava dicendo quelle sciocchezze a quella donna che
gemeva?
Mi fa male il petto. Ho le gambe gelate. Sto per morire?
No. Christina cerc di rassicurarla. Si tolse il cappotto e
glielo mise addosso, ma quando gli occhi le si chiusero, quando
rimase cos immobile che lei non cap pi se fosse svenuta o morta,
corse a chiedere aiuto e torn con un pompiere che le sent il
polso.  viva disse. La portiamo in ospedale. Fece arrivare
una barella e la donna ci fu messa sopra, con ancora addosso il
cappotto di Christina.
Un cagnolino correva in tondo abbaiando. Fred? Oh, cielo,
era Fred, con il cappottino che gli aveva fatto lei ai ferri! In
tutto quell'orrore, in tutto quel caos, Fred, il cane dei miracoli,
era sopravvissuto. Christina rabbrivid nella sua camicetta rossa
aderente e si strinse forte l'animale al petto, correndo con lui
verso l'edificio della Croce Rossa dall'altra parte della strada,
scivolando, prendendo una storta, bagnandosi e coprendosi di
fango. Era un miracolo anche che l'edificio della Croce Rossa
fosse ancora in piedi. Lei doveva chiamare sua madre, perch
di sicuro era preoccupata, e non sapeva cosa stava succedendo.
Qualcuno le diede un nichelino, qualcun altro prese Fred e le
diede una coperta da mettersi sulle spalle.
Ero preoccupatissima disse Mama. Dove sei?
 caduto un altro aereo.
Cosa?
Sulla Westminster Avenue.
Torna subito a casa, Christina!
No, non torno. Qui hanno bisogno d'aiuto.  terribile.
Sent dei sussurri e poi Baba venne al telefono. Arriviamo
le disse.
Al suono della voce di suo padre le venne un nodo in gola.
Ci vediamo alla sede della Croce Rossa. Chiedi a Mama di
portarmi la giacca pesante, una tuta, un maglione, calzini e stivali.
Baba arriv con insaccati, formaggio e pagnotte, grossi barattoli
di maionese, mostarda, cetriolini e dolci del Three Brothers.
Mama arriv con lui, portando un sacchetto di Nia's pieno di
vestiti asciutti per lei. Christina si scaravent tra le loro braccia.
Baba... Mama! Non ci fu tempo per chiedere dove fosse stata
o come fosse arrivata l, o prima ancora cosa ci facesse in giro
cos tardi la domenica sera. Era sana e salva. Per il momento, ai
suoi genitori non importava altro.
Christina li aiut ad allestire i tavoli. Prepariamo dei sandwich
disse sua madre, pi a se stessa che a lei. Sandwich per
le squadre di soccorso e per le famiglie che verranno qui quando
sapranno la notizia. Ma prima lavati le mani le ordin. Usa parecchio
sapone. E acqua calda.
La vita  breve, si disse Christina mentre si strofinava le mani
con il sapone. Almeno non sarebbe morta vergine.

Miri.
La mattina dopo Miri accese la radio, ma invece delle solite
chiacchiere allegre e delle solite canzoncine sent che un terzo
aereo era precipitato su Elizabeth. Aveva ragione lei, la notte
precedente... quella terribile sensazione che le aveva stretto lo
stomaco. Quando apprese che si era schiantato nel campo dietro
la Janet Memorial, si mise il cappotto sul pigiama di flanella, si
infil gli stivali e corse fino al luogo dello schianto.
Senza fiato, sfrecciando accanto al teatro di quella devastazione,
arrivata l batt con i pugni contro la porta e cominci
a gridare. Quando la porta si spalanc, lei per poco non cadde
dentro. Ma guardati disse una donna, sorreggendola. Sei praticamente
congelata. Vieni dentro, piccolina.
Il mio amico vive qui.
Tutti i ragazzi sono salvi, cara. Chi  il tuo amico?
Mason McKittrick.
Ah, bene, Sai... Mason McKittrick  l'eroe del giorno. Ieri
notte ha salvato non so quante persone. Anche la hostess, cos
ho sentito dire. Li ha tirati fuori dall'aereo in fiamme. I fortunati
sono vivi grazie a lui e ad altri tre dei nostri ragazzi.
Miri prov un sollievo tale che scoppi a piangere. La donna
la abbracci. Forza, forza... va tutto bene. Vieni con me, i ragazzi
stanno facendo colazione. Polina  in cucina a preparare i
pancake. La condusse nella sala da pranzo, dove i pi piccoli
erano seduti intorno a un tavolo.
Posso vedere Mason?
Non ora, cara. Sta dormendo. Quei ragazzi hanno lavorato
tutta la notte e si sono messi a letto all'alba. Abbass la voce e
sussurr: Ha il suo cane con s.
Fred! esclam Miri. Fred  qui?
Abbiamo fatto uno strappo alla regola, solo per questa volta.
Un ragazzo coraggioso merita di avere con s il proprio cane.
Dalla cucina, Polina arriv con un vassoio di pancake. Miri
quasi non la riconobbe, con la cuffia azzurra, un grembiule sul
vestito semplice, le scarpe robuste, e senza trucco. Sembrava pi
giovane e anche pi morbida, rispetto al giorno in cui si erano
incontrate allo studio del dottor O.
Polina, lei  un'amica di Mason.
Miri pens che non l'avesse riconosciuta, e in quel momento
non se la sentiva di ricordarle che invece si conoscevano.
Che ragazzo! esclam Polina.
Che ragazzo! ripeterono i bambini, e a Miri venne in mente
quando Penny e Betsy facevano il verso ai loro genitori. Andiamo,
Jo! Ma pensare a Penny e Betsy la intristiva troppo.
Non ho capito come ti chiami, cara... disse la donna.
Miri.
Io sono la signora Traynor. Siediti qui scost una sedia dal
tavolo e fatti portare una bella tazza di cioccolata calda da Polina.
Grazie disse lei alla signora Traynor, ma devo andare. Mia
nonna si star chiedendo dove sono.
Neanche un pancake? chiese lei.
No, davvero. Devo tornare a casa e prepararmi per la scuola.
Dir a Mason che sei passata.
Grazie.

 ELIZABETH DAILY POST.
EDIZIONE SPECIALE.
L'OMBRELLO DELLA MORTE  STATO CHIUSO.

11 febbraio - Poche ore dopo lo schianto di questa notte di un dc-6
della National Airlines nel campo dietro la Janet Memorial Home, il
terzo disastro della stessa natura in otto settimane, la Port Authority
ha chiuso l'aeroporto di Newark in attesa di ulteriori indagini e il
sindaco Kirk ha promesso che rester chiuso a tempo indeterminato.
Il caos, l'orrore, il terrore sono finiti ha dichiarato. L'ombrello della
morte  stato chiuso.
A Washington, E.S. Hensley, direttore dell'ufficio per la sicurezza aerea
dell'amministrazione dell'Aeronautica civile, non  stato in grado di
fornire spiegazioni sul motivo per cui tre gravi incidenti si sono verificati
nello stesso posto in meno di sessanta giorni. Sarebbe potuto benissimo
succedere a San Francisco, a Timbuct o nel Saskatchewan
ha dichiarato. Perch il Signore abbia lasciato che accadesse a Elizabeth
non posso saperlo. Non c' alcuna motivazione terrena.

Capitolo 22.

Miri.
A scuola i ragazzi erano su di giri.
ANGELO VENETO (sventolando l'edizione speciale del giornale): Nessuna
motivazione terrena. Che vi avevo detto? Ma non dicono
quali sono le motivazioni soprannaturali. Hanno paura che gli
alieni scatenino un vero e proprio attacco contro di noi.
PETE WOLF: Gi, ma  un complotto contro l'America o solo un
complotto contro la nostra citt?
WINKY HERKOVITZ: In entrambi i casi siamo nella merda.
DERISH GRAY: Ma il sindaco dice...
WINKY HERKOVITZ: E tu gli credi?
DERISH gray: E l'aeroporto di Newark  chiuso.
CHARLEY KAMINSKY: A tempo indeterminato.
ELEANOR: Il padre di Robo sapeva il fatto suo, quando ha deciso
di trasferire la famiglia fuori citt. E per di pi appena in
tempo.
SUZANNE: Come faceva il padre di Robo a saperlo?
ELEANOR: Ha dei legami.
SUZANNE: Con gli alieni?
ELEANOR: Con la mafia.
SUZANNE: Quindi c'entra la mafia?
WINKY HERKOVITZ: Svegliati, piccola Suzy. La mafia c'entra sempre.
Dovresti saperlo, pens Miri, ma non lo disse. Ci avrebbe
scommesso, i nuovi compagni di scuola di Robo non stavano parlando
dell'ultimo disastro aereo. Probabilmente, loro parlavano
dell'ultimo spettacolo alla Paper Mill Playhouse. Aveva voglia di
mettersi a urlare contro tutti. Era stanca di tutte quelle storie. Se
solo avesse potuto avere la certezza che zio Henry aveva ragione,
che gli schianti erano solo incidenti. Ma aveva appena letto un
articolo convincente su Life, intitolato L'esistenza dei dischi
volanti  plausibile, che faceva sembrare possibile tutto.
Si volt e se ne and. Un minuto dopo Eleanor era l accanto
a lei. Sono degli imbecilli fece, indicando i maschi.
Hanno paura ma non vogliono ammetterlo disse Miri.
Abbiamo tutti paura ribatt Eleanor. Vero?
Miri annu. Avevano paura tutti.
Non sono ancora convinta che non si tratti di un sabotaggio
continu Eleanor. Ma se  un sabotaggio, io credo che tuo
zio lo scoprir.
A Miri fece bene sentire che Eleanor aveva fiducia nello zio
Henry.
All'ora di pranzo sgusci fuori dalla mensa per telefonare a
casa di Natalie. Aveva chiamato la sera prima, prima di andare a
dormire, prima che chiunque di loro sapesse che il loro mondo
stava per andare in pezzi un'altra volta. Non aveva risposto nessuno
ed era strano. Anche se i signori Osner non erano in casa,
doveva comunque esserci una baby-sitter per Fern. Stavolta rispose
la signora Jones. Casa Osner. Sono la signora Jones, chi
parla? Miri aveva riconosciuto la sua voce prima che si identificasse.
Sono Miri, signora Jones. Posso parlare con Natalie o con la
signora Osner?
Sono tutti fuori casa. Non so dove sono andati.
E sa quando torneranno?
No, mi dispiace. Prova a richiamare stasera.
Miri chiam di nuovo prima di cena. Stavolta rispose Steve.
Quando chiese di Natalie, lui disse: Non c'.
Dov'?
A fare visita a dei parenti.
Quali parenti?
Lui non rispose.
 la verit?
No.
Fammi parlare con tua madre.
Di' per favore.
Per favore, posso parlare con tua madre?
Mi dispiace ma non  possibile. E riagganci.
Poi Henry torn a casa con il giornale e Miri non richiam gli
Osner.

 ELIZABETH DAILY POST.
AEREO DI LINEA SI SCHIANTA CONTRO UN CONDOMINIO DI SALEM AVENUE.

Esplode nel cortile della Janet Memorial Home.
Il terzo schianto in 58 giorni porta alla chiusura dell'aeroporto di Newark
di Henry Ammerman.

11 febbraio - Per la terza volta in otto settimane su Elizabeth  piovuto
un disastro dal cielo. A mezzanotte e venti, un dc-6 a quattro motori
della National Airlines diretto a Miami, decollato dall'aeroporto
di Newark, ha squarciato il tetto di un condominio di tre piani sulla
Salem Avenue. Mentre la punta di una delle ali si staccava, dall'aereo
 fuoriuscito del carburante che ha mandato a fuoco l'edificio, dopo di
che il velivolo  precipitato al suolo ed  esploso nel campo giochi della
Janet Memorial Home.
Come un bign ripieno
Avvolto intorno alla base del tronco di un albero c'era uno dei motori
dell'aereo. Appeso come un'enorme foglia morta alla cima annerita di
un altro albero c'era un pezzo frastagliato del relitto argentato. Sembrava
che l'aereo avesse portato via con un morso gran parte del tetto
dell'edificio. Il relitto, lungo trenta metri, occupava tutto il campo ricreativo
della Janet Memorial, arrivando fino alla Westminster Avenue,
completamente illuminato dalle fiamme ruggenti, per domare le quali
ci sono volute ore. Nelle vicinanze c'era un altro motore, che si stagliava
come una sentinella contro le fiamme rosso-arancioni, con una pala
dell'elica che puntava verso il cielo.
L'aereo si  spezzato come un bign ripieno. Sulla Westminster Avenue
giaceva la parte anteriore, la tomba dei tre piloti. Diversamente dagli
altri due disastri, nei quali nessuno di coloro che erano a bordo  sopravvissuto,
stavolta ci sono stati 38 superstiti, alcuni gravemente feriti e altri
in grado di allontanarsi sulle proprie gambe dal luogo dello schianto.
 Janet Home e scuole vicine.
Ventidue passeggeri e tre membri dell'equipaggio dell'aereo sono morti,
cos come quattro abitanti dell'edificio distrutto, tre dei quali appartenevano
alla stessa famiglia; Irving Zahler, trent'anni, la moglie ventisettenne,
Marilyn, e il loro figlioletto di quattro anni, Monte. Si erano recentemente
trasferiti da Newark nel palazzo sulla Salem, dove vivono i genitori della
signora Zahler. Il padre, distrutto, ha dichiarato: Gli aerei passano cos vicino
a casa nostra che con quelle vibrazioni si potrebbe preparare un frapp.
Il signor Zahler lavorava allo Zahler Brothers Potato Market a Newark.
Ma l'ammasso di morte e distruzione che ha intaccato un intero isolato ha
provvidenzialmente risparmiato i 48 ragazzini che dormivano alla Janet
Home, praticamente accanto allo sfortunato edificio. A un solo isolato di
distanza c'erano due scuole, la Vail-Deane e la Pingry, che solo qualche
ora pi tardi sarebbero state occupate da centinaia di studenti.

Giovani eroi della Janet.
Molte persone devono la vita a un gruppo di quattro ragazzi della Janet
Memorial Home. Guidati dal sedicenne Mason McKittrick, i ragazzi
sono usciti di corsa dal dormitorio e sono stati i primi a prestare
soccorso. Incuranti delle fiamme e del rischio di ulteriori esplosioni,
hanno estratto i sopravvissuti dai rottami. Organizzandosi come in una
catena di montaggio, si sono passati i feriti l'un l'altro per poi portarli
in salvo e molti di loro sono stati adagiati sui materassini della palestra,
in attesa di assistenza medica.
Miri lesse l'articolo di Henry e poi lo rilesse. Un bign ripieno?
Aveva sempre pensato che i bign alla crema fossero morbidi
e dolci. Ma Henry stava usando quell'immagine per descrivere
qualcosa di duro e orribile. Per un attimo ebbe paura che suo zio
stesse perdendo la testa. Oppure significava che quando succede
qualcosa di cos inimmaginabile c' bisogno di trovare un modo
diverso per aiutare le persone a vederlo?

 ELIZABETH DAILY POST.
NIENTE MATRIMONIO A SAN VALENTINO.

Boston, 13 febbraio (upi) - Il matrimonio fissato per il giorno di San
Valentino  naufragato quando la futura sposa molto alta  sparita dopo
aver lasciato un biglietto al fidanzato ancora pi alto di lei e l'anello di
fidanzamento attaccato a un cuscino. Ha detto soltanto che non ce la
faceva ad andare fino in fondo.
Walter James Curran, 27 anni, di Filadelfia, ha aspettato in una stanza
d'albergo di avere qualche notizia da parte della fidanzata, Kathleen
Lorna Flynn, 23 anni.
Il matrimonio, previsto per domani, avrebbe dovuto essere il coronamento
di una storia d'amore iniziata a un raduno dei club delle
persone alte tenutosi l'anno scorso a Kansas City. Ieri sera Curran,
un aitante ingegnere di un metro e novantacinque, ha lanciato un
appello via radio, pregando la fidanzata di un metro e ottanta di tornare.
La signora Barton Flynn ha dichiarato che la figlia  semplicemente
sparita nel nulla mentre facevano compere, dopo essere scesa dalla
macchina a bordo della quale viaggiava con la famiglia.

Capitolo 23.

Miri.
Miri cerc di immaginare cosa fosse andato storto. Che cosa poteva
avere spinto Kathleen, la futura sposa spilungona, a decidere
all'ultimo minuto di non voler sposare Walter? Era tornata
in s e aveva capito che l'unica cosa che avevano in comune era
l'altezza? Lo trovava terribilmente noioso? O forse non era attratta
da lui. Forse la disgustava l'idea di andarci a letto. Forse
non le piaceva il suo odore o come masticava il cibo o come
pronunciava certe parole. Forse in realt non aveva mai voluto
sposarsi, ma sua madre le aveva detto che avrebbe fatto meglio
a trovarsi in fretta qualcuno o rischiava di restare zitella. Magari
lui aveva un caratteraccio o la criticava di continuo. O forse lei
adorava ballare e invece lui no. Forse Walter beveva. O forse lei
era innamorata di un altro. Miri avrebbe voluto poter parlare
con Kathleen e scoprire la verit.
Prov a convincere Irene a invitare Mason a cena per San Valentino.
 un eroe. Lo dicono tutti. Chiedi allo zio Henry.
 stato molto coraggioso intervenne Rusty, spalleggiandola.
 corso dentro un aereo in fiamme e ha salvato la hostess.
Miri disse: Non ha salvato soltanto lei.
Un eroe  sempre il benvenuto alla mia tavola disse Irene.
Miri le gett le braccia al collo.
Che c'? chiese Irene.
Grazie sussurr Miri.
Non lo sto invitando come tuo fidanzato precis Irene.
Perci non farti strane idee. Sto dicendo che sarebbe una shonda non includerlo.
Calmati, mamma disse Rusty. Sono solo ragazzi.
Mi ricordo di quando pensavo che tu fossi solo una ragazza,
Naomi.
Irene usava il vero nome di Rusty solo quando era terribilmente
seria. E questo aveva il potere di metterla sempre a tacere.
Rusty si volt e usc dalla cucina.
Quella sera Miri prov pena per lei e and in camera sua,
dove si sedette sul bordo del letto e le prese la mano. Non servivano
parole. Sapevano entrambe cosa aveva voluto dire Irene,
anche se non lo aveva detto a chiare lettere: ci che era successo
con Mike Monsky era colpa di Rusty e di nessun altro. Be', in
un certo senso Miri immaginava che fosse cos. Sua madre non
aveva forse permesso a Mike Monsky di andare fino in fondo?
Salendo con lui su una Nash, una macchina i cui sedili diventavano
un letto vero e proprio. Lei non sarebbe mai uscita con
un ragazzo che aveva una Nash. Nessun ragazzo l'avrebbe mai
convinta a fare qualcosa che non voleva fare. E questo la spinse
a pensare che forse Rusty, invece, lo aveva voluto. Forse lui non
aveva dovuto affatto convincerla.
Aveva saputo della Nash qualche anno prima, perch Rusty
stava prendendo in giro Henry per la sua macchina. Pensavano
che lei dormisse. E vecchissima aveva detto Rusty. E quel
sedile esterno ribaltabile! Non si pu fare l'amore sul sedile
esterno.
Immagino che a sentir te dovrei prendermi una Nash aveva
ribattuto Henry. Una con i sedili che diventano un letto.
A quel punto Rusty gli aveva lanciato una scarpa. Ma Henry
l'aveva schivata ed era scoppiato a ridere.
Non salir mai pi su una Nash finch vivo aveva detto
Rusty. E vale lo stesso per mia figlia.
Miri le diede il bacio della buonanotte, una cosa che in quel
periodo non faceva pi in automatico. Rusty le rivolse un'espressione
cos piena di gratitudine che lei si ripromise di essere pi
gentile con sua madre.
Mentre usciva dalla stanza, intravide una scatola bianca legata
con un nastro rosso che spuntava sotto il letto. Che fosse un regalo
di Longy? Sarebbe stato disgustoso! O di Tewky, il cugino
di Natalie? Ancora peggio. Oppure no, aspetta un attimo, magari
era per lei. Rusty poteva averle comprato qualcosa per San
Valentino. Un pigiama con i cuori, o forse un set di mutande con
su scritti i giorni della settimana. Sapeva di essere troppo grande
per le mutande con i giorni della settimana, ma le aveva sempre
desiderate. Natalie le aveva detto che quand'era piccola non le
indossava mai nel giorno giusto. Troppa fatica. Invece Fern,
lei si faceva un punto d'onore di non sbagliare mai.
Il giorno di San Valentino l'Altra Naomi torn a casa con Rusty
dall'ufficio per unirsi alla famiglia per cena. Miri pensava all'Altra
Naomi come a Miss Rheingold, perch era stata finalista in
un concorso di bellezza nazionale. Abitava in un appartamento
al Greenwich Village, un quarto piano senza ascensore che
si apriva su un minuscolo cucinotto. Una volta Miri e Rusty ci
avevano dormito quando Miss Rheingold aveva procurato loro
i biglietti per vedere una rappresentazione teatrale di Peter Pan.
Miss Rheingold conosceva il tizio che aveva scritto la musica e
le parole, Leonard Bernstein. Aveva mostrato a Miri la sua foto.
Era seduto al pianoforte. Affascinante, non  vero? aveva
detto. La foto era firmata: A Naomi, cari saluti, Lenny. Adesso
Miss Rheingold aveva trentun anni ed era nubile. Miri non sapeva
niente di Lenny. Ma sapeva che il promesso sposo di Miss
Rheingold era morto in guerra e che lei aveva giurato che non si
sarebbe innamorata mai pi, anche se non le sarebbe dispiaciuto
sposare un uomo ricco. Miri non capiva perch a Rusty piacesse
frequentare Miss Rheingold, a parte per il fatto che erano pi
o meno coetanee ed entrambe nubili. Tutte le vecchie amiche
di Rusty della Battin High erano sposate e non la coinvolgevano
quando organizzavano feste o uscivano con i mariti il sabato
sera. Rusty era una doppia minaccia: troppo bella e con la reputazione
di essere un tipo facile, cosa che non era vera. Per quanto
ne sapeva Miri non aveva avuto mai pi un altro ragazzo, non da
quando Mike Monsky l'aveva messa nei guai. Una volta al mese
andava a dormire a casa di Miss Rheingold e le portava sempre a
casa Playbill e la matrice del biglietto del teatro.
Quand'era pi giovane avrebbe potuto partecipare ai concorsi
di bellezza e probabilmente avrebbe vinto il primo premio.
Avrebbe potuto diventare davvero Miss Rheingold, non piazzarsi
al secondo posto, solo che per venire ammesse al concorso
bisognava essere nubili e di sicuro non ancora madri. Be', era un
vero peccato. A Miri non era mai piaciuto il modo in cui Miss
Rheingold le si rivolgeva, usando lo stesso tono che usava per
parlare con il suo gatto, come se lei fosse la mamma del gatto.
Miri aveva scoperto che le persone senza figli facevano cos, oppure
si comportavano come se tu avessi la loro et, che a quel
punto sarebbe stato meglio.
Leah e zio Henry erano gi l e stavano chiacchierando con Rusty
e Miss Rheingold, quando Ben Sapphire arriv portando una
scatola di Nia's Lingerie con un bel fiocco rosso.
Per me? chiese Irene quando Ben le porse la scatola. Posso
aprirla davanti a tutti?
Perch no? disse lui.
Rusty e Henry si scambiarono un'occhiata. Leah abbass lo
sguardo sulla scatola con ventiquattro biglietti di San Valentino
che aveva in grembo, uno da parte di ogni bambino della sua
classe. Miri non riusciva a capire come avesse potuto pensare che
loro avessero voglia di vederli.
Irene aggrott la fronte e sorrise a Ben senza schiudere le labbra.
Sciolse il nastro rosso e lo pass a Miri, ricordandole di arrotolarlo
e riporlo nella scatola dei nastri. Poi tolse il coperchio,
sbirci tra gli strati di carta velina e finalmente tir fuori una
vestaglia di seta bianca con una fantasia di papaveri rossi. La
mostr alla famiglia. Non  splendida?
Ben Sapphire era raggiante.
Che bel pensiero gli disse Irene. Come facevi a sapere che
avevo bisogno di una vestaglia nuova?
Tutti hanno bisogno di una vestaglia nuova disse Ben.
Provatela, nonna la invit Miri.
Come? Sopra i vestiti?
S disse lei.
Be'... se insisti. Irene si infil la vestaglia, che le stava a pennello.
Si strinse la cintura e sfil per la stanza come una modella.
Tadan! esclam, fermandosi per dare un bacetto sulla guancia
a Ben. Grazie, caro amico mio.
 il minimo che io possa fare le disse Ben.
Ancora una volta, Miri si accorse di uno scambio di sguardi
tra Rusty e Henry.
Ho visto una scatola come quella, con lo stesso nastro rosso,
in camera di mamma disse Miri. Non sapeva perch lo avesse
detto. Voleva solo riempire quello che le era sembrato un momento
imbarazzante. Quella sera non voleva nessun momento
imbarazzante. Voleva che fosse tutto perfetto per Mason, anche
se lui non era ancora arrivato.
No, hai visto quella scatola disse Rusty. L'ho nascosta nella
mia stanza, cos la nonna non l'avrebbe vista.
Oppure stai insinuando che Rusty ha un ammiratore segreto?
chiese Miss Rheingold a Miri.
No rispose lei. Cio, io nel caso non potrei saperlo.
Rusty scoppi a ridere. Pensi davvero che in questa casa
qualcuno potrebbe avere un segreto?
Magari ce lo avesse! esclam Irene. Chi non vorrebbe un
ammiratore segreto?
E che mi dici di un ammiratore che non  poi cos segreto?
chiese Ben Sapphire.
Ancora meglio rispose Irene.
Quando il campanello suon, Miri salt in piedi. Vado io.
Apr la porta e trov Mason che teneva in mano una rosa
rossa e una scatola di cioccolatini Barricini. Non gli avrebbe detto
che Leah aveva portato varie scatole di dolciumi, regali delle
mamme dei suoi alunni, o che Miss Rheingold aveva portato una
scatola di ciliegie candite ricoperte di cioccolato, e che erano
tutte impilate in dispensa. Mason le diede la rosa. Buon San
Valentino. Si accert che non ci fosse nessuno all'orizzonte prima
di baciarla.
Fred era dentro la sua giacca. Non avevo dove lasciarlo.
Pu stare nella mia stanza. Mason le allung il cane e Miri
corse di sopra mentre lui l'aspettava.
Quando torn gi gli fece strada nel salotto di Irene. Mason
mi ha portato una rosa rossa per San Valentino. Si diede un
gran da fare a riempire d'acqua un vaso, a tagliare lo stelo e a
metterci dentro la rosa.
E questi sono per lei. Mason diede a Irene la scatola di
cioccolatini.
Per me? disse Irene per la seconda volta quella sera. Miri si
accorse che le faceva un gran piacere.
Poi present Mason a Miss Rheingold. Lui  il mio amico
Mason. E lei  l'amica di mia madre, Naomi.
La signorina Corsini la corresse Rusty.
Chiamami Naomi, ti prego gli disse Miss Rheingold. Gli
tese la mano con le unghie rosso fuoco e Mason la strinse. Piacere
di conoscerti, Mason.
Piacere mio disse lui.
Perci  lui il suo ragazzo? chiese Miss Rheingold a Rusty
sussurrando, ma a voce abbastanza alta da farsi sentire da tutti.
Miri lanci un'occhiata a Rusty. Non erano certo affari di
Miss Rheingold.
Sono solo amici le rispose Rusty.
Ma per Miri era chiaro che sua madre le aveva gi detto di
pi.
Gli amici sono una bella cosa sentenzi Miss Rheingold.
Sono d'accordissimo disse Ben Sapphire. Gli amici fanno
la differenza.
Miri lanci un'occhiata veloce a Mason, che aveva lo sguardo
basso.
Per un attimo i suoi pensieri andarono a Natalie, ma quella
sera non voleva pensare a lei o a dove poteva essere. Fu felice
quando Irene li chiam a tavola, dove Henry propose un brindisi
in onore di Mason, definendolo un vero eroe.
Sono fiera di avere un eroe alla mia tavola disse Irene.
Non sono un eroe si scherm Mason. Non mi sono neanche
fermato a riflettere. L'ho fatto e basta.
Hai salvato la vita alla hostess gli ricord Henry. Non ti
dimenticher mai. E neanche gli altri.
La gamba di Mason era inquieta sotto il tavolo, Miri riusciva a
sentirla. Non gli piaceva essere al centro dell'attenzione.
Come si chiama questa? Mason sollev una cucchiaiata di
zuppa.
 zuppa sussurr Miri.
S, ma di che tipo?
Porri e patate rispose Irene. Ti piace?
S, molto.
Pi tardi, mentre mangiavano la punta di petto, la kasha e i
piselli, Mason disse: Sapete, sono quasi sicuro che uno dei miei
nonni fosse per met ebreo.
Irene pos la forchetta e lo guard. Gli altri aspettarono.
Il padre di mia madre. Non l'ho mai conosciuto ed era una
specie di segreto, ma quando mio padre si arrabbiava con mia
madre diceva che era una... Miri gli diede un calcio sotto il
tavolo e Mason lasci cadere il discorso. Era vero, o pensava
di dover raccontare frottole per farsi accettare dalla sua famiglia?
Mi piacerebbe sposarmi con un ebreo annunci Miss
Rheingold. Dicono tutti che sono i mariti migliori. Che ne dici,
Henry? Conosci qualcuno per me?
Le mie amiche hanno diritto di prelazione sugli amici di
Henry disse Leah con un tono molto serio.
Miss Rheingold le rivolse il suo sorriso da reginetta di bellezza.
Ma  naturale. Stavo solo scherzando. Non si pu mai
sapere dove s'incontrer il principe azzurro.
Bene disse Henry, che ne dici di fare il bis, Mason? Non
troverai una punta di petto come quella di mia madre da nessun'altra
parte in tutto il mondo.
Lo so disse lui, allungando il piatto. Certo, faccio il bis.
A Irene faceva piacere che Mason gradisse la sua cucina.
Quando port una torta al cioccolato come dessert, ricoperta
di crema al burro e decorata con dei cuori rossi, Mason si lecc
i baffi. Accidenti! Non riesco a credere che l'abbia fatta lei!
Miri non riusciva a stabilire se si stesse ingozzando per gentilezza
o se avesse davvero cos tanta fame.
Pi tardi si riunirono intorno al televisore che zio Henry aveva
recentemente portato a casa di Irene. Aveva spostato il vecchio
apparecchio, quello con l'antenna a orecchie di coniglio, al
piano di sopra, nel salotto di Rusty.
Questo s che  un televisore esclam Ben Sapphire, quando
vide il Motorola da venti pollici. Henry lo sintonizz su You
Bet Your Life con Groucho Marx. Se fossero rimasti l fino a tardi
sarebbero riusciti a vedere anche Dragnet, la nuova serie poliziesca.
Soltanto i fatti, signora.
Naomi, lo sapeva disse Ben Sapphire a Miss Rheingold che
Henry si sta facendo un nome? Sta ricevendo offerte da giornali
importanti di tutto il Paese. E anche da riviste di attualit.
Non ne avevo idea, Henry disse Miss Rheingold. Devi essere
un fenomeno del giornalismo.
Lo  conferm orgogliosamente Leah. Il suo giornale gli
ha appena dato un bonus consistente. Non vogliono perderlo.
Guardarono tutti Henry. Ben Sapphire alz il proprio bicchiere
di brandy e propose un brindisi. Al nostro fenomeno.
Arriverai lontano, Henry.
Stai pensando di cambiare giornale? gli chiese Miss Rheingold.
Sto prendendo in considerazione le varie possibilit, ma non
posso evitare di provare un pizzico di senso di colpa. Sto avendo
successo a spese di una tragedia.
Ma dai, Henry disse Ben Sapphire. Il giornalismo  fatto
di queste cose. Ci si fa un nome raccontando di guerre, cattiva
politica, tragedie. Non certo con la rubrica degli spettacoli.
Quella sera Miri non voleva pensare alla tragedia. Ma si tornava
sempre a quello, eh?

Steve.
Aveva rubato una foto di Kathy da casa sua quando era stato l
per la shiva. Era solo una piccola foto. Probabilmente nessuno
si sarebbe accorto che non c'era pi. Compr un biglietto di
San Valentino per lei e lo firm: Con amore, Steve. Poi, in fondo,
aggiunse: Spero che sia bello dovunque tu sia. Forse stava impazzendo
come sua sorella. Ma non ci credeva veramente. Era solo
incazzato. Dal cassetto della scrivania prese l'articolo che aveva
ritagliato dal giornale, l'articolo che raccontava di come Kathy
stesse tornando a casa per rivedere un ragazzo che aveva conosciuto
durante le vacanze. Un ragazzo che le piaceva moltissimo.
Lo pieg e lo infil nel biglietto di San Valentino. Appoggi la
foto sul suo cuscino e la baci. Buon San Valentino, Kathy. Poi
and nel seminterrato e prese una bottiglia di scotch dal mobile
bar. Scotch, la bevanda preferita di suo padre: gli piaceva con
il ghiaccio. Sua madre era pi un tipo da whisky sour. Per lei
uno era pi che abbastanza. Una volta tornato nella sua stanza,
ne bevve un sorso dalla bottiglia. Accidenti, quella roba faceva
schifo. Gli bruci la gola. A noi, Kathy, disse in silenzio. Stavolta
se ne vers un bicchierino e lo bevve d'un fiato. Fu pi facile.
Arrivato al sesto bicchierino era ubriaco fradicio. Si stese a terra
mentre la stanza gli girava intorno. Come una trottola. Non era
una bella sensazione. Arriv fino al bagno gattonando - mentre
tutto continuava a girare - e vomit anche l'anima. Poi ricadde
sulle piastrelle fredde del pavimento e divent tutto nero.

 ELIZABETH DAILY POST.
SOPRAVVISSUTI.
Vivono per raccontare le loro storie
di Henry Ammerman.

15 febbraio - Il classico invito degli autisti degli autobus a spostarsi
nella parte posteriore potrebbe essere accolto dai passeggeri degli aerei.
Quasi tutti i sopravvissuti allo schianto del dc-6 della National Airlines
dell'11 febbraio erano seduti nella parte posteriore dell'aeromobile.
Quando nello schianto il velivolo si  spezzato a met, la parte posteriore
ha subito meno danni ed  risultata pi accessibile per i soccorritori.
Gabrielle Wenders, la hostess,  l'unica sopravvissuta tra i membri
dell'equipaggio.  stata ritrovata appesa a testa in gi, ancora legata al
sedile. Non so come ho fatto a uscirne viva.  stato un vero incubo. Eravamo
tutti impotenti. Se non fosse stato per quel giovanotto, Mason
McKittrick - un nome che non dimenticher mai - sarei potuta morire cos.
La piccola e paffuta Patty Clausen, di cinque anni, ne  uscita incolume,
ma sua madre  morta. Con il padre ricoverato, i dirigenti dell'ospedale
hanno lanciato un appello: Qualcuno pu riportare a casa
quest'adorabile piccina? Continua a chiedere del suo bau bau. Il
cane era stato lasciato in un canile mentre la famiglia andava in vacanza.
Suo zio  andato a prenderla ieri sera, ma ha detto che aspetter a
informarla della morte della madre.
Anche un'altra delle passeggere ricoverate, la fresca sposina Linda
West, di venticinque anni, non era a conoscenza delle condizioni di
William, suo marito. Si erano sposati a mezzogiorno del 10 febbraio e
li hanno tirati fuori dai rottami dodici ore dopo. Quando posso vedere
mio marito? Ha implorato la madre di portarlo al suo capezzale.
Quest'ultima non ha saputo come dirle che il signor West era morto per
una frattura cranica e lesioni cerebrali la sera prima.
Di umore senz'altro migliore era la diciassettenne Cele Bell,
tuttora ansiosa di salire su un aereo. Voglio andare in
vacanza a Miami! Se potessi ci
andrei domani ha detto ai giornalisti. Viaggiava con la madre, che dopo
l'impatto  rimasta intrappolata sotto il sedile. Ma Cele  riuscita a tirarla
fuori e a metterla in salvo. Erano nell'ultima fila sul lato destro dell'aereo.
Dei trentotto sopravvissuti allo schianto, due sono morti in ospedale.
Altri restano in condizioni critiche, ma la prognosi  buona per la maggior
parte di loro.

Capitolo 24.

Natalie.
I genitori di Natalie la portarono a New York, nello studio su
Central Park West di un uomo anziano che puzzava. Sua madre
le assicur che era un famoso psicanalista di Vienna, che conosceva
Anna Freud, la figlia del grande professore. Anna teneva di
frequente conferenze negli Stati Uniti e forse il dottor Boltzmann
poteva organizzare un incontro tra lei e Natalie. L'appuntamento
di quel giorno con il dottor Boltzmann era un consulto, non una
seduta, non che Natalie conoscesse la differenza.
Le pareti erano rivestite di pannelli di legno scuro e sul pavimento
cerano tappeti orientali sovrapposti. Un divano di broccato
rosso sbiadito su cui erano disseminati dei cuscini ricamati
era piazzato nel bel mezzo della stanza, con una coperta lavorata
all'uncinetto ripiegata su un bracciolo. C'era una grossa poltrona di
pelle e due poltrone pi piccole. Il dottor Boltzmann prese posto
su una delle poltroncine, con un cuscino dietro la schiena. A Natalie
quella situazione non piaceva. Non le piaceva che i suoi genitori
fossero in sala d'attesa, che non fossero l con lei. Forse il famoso
dottore aveva gi parlato con loro. In ogni caso lei non gli avrebbe
detto niente. La met delle volte non riusciva neanche a capire cosa
stesse dicendo, tanto era forte il suo accento. Le venne in mente
quando giocavano a Dracula. Correvano per tutto il cortile strillando:
Foglio movdeve tuo collo!. Era abbastanza intelligente da sapere
di non doversi sdraiare su quel divano sbiadito. Non l'avrebbe
fatto, mai e poi mai, neanche se i suoi genitori l'avessero portata
l tutte le settimane. Invece si lasci cadere sulla poltrona grossa,
sentendosi piccola, sentendosi come la sua vecchia Raggedy Ann,
la bambolina di pezza che teneva ancora nell'armadio.
Il famoso dottore si schiar la voce. Sembrava avesse il catarro.
Il padre di Robo aveva il catarro. Quando guidava, spesso
abbassava il finestrino e sputava fuori. Natalie detestava quando
lo faceva. Doveva distogliere lo sguardo per evitare che le venissero
i conati di vomito. Pens che avrebbe potuto vomitare l, in
quella stanza buia e sbiadita.
Puoi parlare disse il famoso dottore. Nessuno pu sentirti.
Mi puoi sentire tu, pens lei. Ma non lo disse ad alta voce.
Disse invece: Non voglio parlare.
Ah... non vuoi parlare e non vuoi mangiare.
Voglio mangiare, ma non posso. Ho una malattia.
Non  una malattia.  un disturbo.
Gliel'hanno detto i miei genitori?
Lui fece spallucce. Vogliamo tutti che tu stia bene. I genitori
e il dottore. Tu vuoi stare bene?
Quella era una domanda stupida, una domanda a trabocchetto,
e lei non aveva intenzione di rispondere.
Di che cosa vorresti parlare? le chiese.
Dei miei capelli. Mi stanno cadendo.
Te li strappi tu?
No. Perch dovrei farlo?
Te ne sei strappata una ciocca in questo momento disse lui.
Natalie abbass lo sguardo e vide una ciocca dorata nella
propria mano. Come ci era arrivata? Non ricordava di essersela
strappata. Doveva chiedere a Ruby. Ruby le avrebbe detto cosa
fare. Ma ultimamente sentiva che Ruby aveva altre cose, altre
persone, in testa. Voleva piangere; voleva farsi piccola piccola e
lasciar scendere le lacrime. Ma non avrebbe pianto davanti a quel
vecchio, in quella vecchia stanza, che puzzava di muffa come lui.
Voleva fare le piroette. Girare su se stessa fino a sentirsi cos
frastornata da crollare a terra. Le sarebbe piaciuto usare le sue
scarpe da tip tap su quel parquet ricoperto di tappeti, facendo
un rumore che quel vecchio dottore non doveva avere mai sentito.
Non riusciva a credere che i suoi genitori l'avessero portata
l. Quel tizio era come un cimelio del passato. Una cosa uscita
direttamente da un film.
Perch sei qui? le chiese. Secondo te?
Non secondo me. Conosco la risposta. Sono qui perch mi
ci hanno portata i miei genitori.
E perch pensi che ti ci abbiano portata?
Per vedere lei, ovviamente.
Lui ignor l'osservazione sarcastica: non era un buon segno.
Ma perch per vedere me?
Perch un amico, che  il nostro medico, ha detto loro di
farlo.
S, ma perch avrebbe dovuto dare loro questo suggerimento?
Perch lei  famoso.
Ah, famoso.
E perch non hanno idea di cosa sta succedendo.
E tu non hai intenzione di dirglielo.
Esatto. E non ho intenzione di dirlo neanche a lei.
Naturalmente. Perch dovresti dirmelo?
Perch lei lo vuole proprio sapere, non  vero?
S, vorrei aiutarti a stare meglio.
Mi piacerebbe stare meglio, cos potrei ballare di nuovo. Sa,
 questo che faccio. Io ballo.
Ho sentito dire che sei una bravissima ballerina.
Lo ha saputo dai miei genitori?
Non  vero?
S,  vero.
Ne prendo atto.
Il gatto  matto.
Che vuol dire il gatto  matto?
Niente...  solo un modo di dire.
Per ballare devi essere forte riprese lui.
Ero forte finch non mi sono ammalata. Adesso ho solo bisogno
di una medicina che mi faccia stare meglio.
Silenzio.
Natalie sbadigli. Era solo tanto, tanto stanca.
Dopo che il famoso dottore ebbe chiamato i suoi genitori e
loro si furono seduti l'uno accanto all'altra sul divano, lui sugger
di ricoverare Natalie in una casa di riposo in campagna. Ne
conosceva una, il posto giusto per lei, nella contea di Westchester.
Suo padre per disse che era meglio se fosse rimasta pi
vicina alla famiglia. Aveva fatto qualche ricerca e cos propose la
Watchung Hills Children's Home, nel New Jersey.
La stavano mandando via di casa? Non riusciva a credere che
suo padre potesse mandarla via. Ma non aveva l'energia per opporsi.
Lo avrebbe fatto il giorno dopo, o quello dopo ancora. Era
sicura che sarebbe riuscita a convincerli ad aspettare. Soprattutto
suo padre.
In macchina, mentre tornavano a casa dallo studio del famoso
dottore, Natalie si assop sul sedile posteriore, ma riusc comunque
a sentire i genitori che parlavano a bassa voce dell'istituto di
Watchung. E poi dissero qualcosa a proposito del fatto che, alla
fine dell'anno, tutta la famiglia si sarebbe trasferita altrove. A
suo padre era stato chiesto di aprire uno studio in Nevada in un
posto che si chiamava Las Vegas, un posto con l'aria buona, tanti
spazi aperti, dove le ragazze potevano andare a cavallo. Diamine
esclam suo padre, potranno avere un cavallo tutto loro.
Cavalli... pens Natalie. Che cosa le importava dei cavalli?
Era Fern a essere talmente ossessionata dai cavalli che avrebbe
voluto essere un cavallo.
E io? chiese Corinne. Io non voglio andare a cavallo. Non
voglio lasciare la mia casa, i miei amici, una vita che ho faticato tanto
a costruirmi. Ho rinunciato a tutto per sposarti, Arthur: alla mia
famiglia, alle mie radici, perch mi sono innamorata di te nell'attimo
stesso in cui ti ho conosciuto.  stato come un fulmine...
Ci risiamo con la storia del fulmine, pens Natalie.
E adesso tu mi chiedi di ricominciare tutto daccapo in un
posto strano, circondati dai tuoi amici gangster? piagnucol
Corinne.
 un'opportunit, Corinne.
E io non voglio coglierla.
E se ti dicessi che io voglio farlo?
Ci sono molte cose nella vita che vorremmo fare, Arthur, ma
non le facciamo perch mettiamo davanti a tutto i bisogni delle
persone che amiamo.
Non dobbiamo vendere subito la casa riprese suo padre.
Possiamo aspettare due anni.
E che mi dici del tuo studio qui? Chi aspetter due anni per
il prossimo appuntamento?
Pensavo di prendere un socio, oppure di vendere lo studio.
Ho ricevuto una buona offerta da Myron Ludell.
No disse Corinne.  un impegno che non sono pronta a
prendermi.
E se ti dicessi che io ci andr comunque? Il tono di suo
padre si fece adirato.
 questo che stai dicendo? Perch se  cos, ci andrai da
solo. Non ti permetter di portare via i ragazzi.
Natalie si appisol. Appisolarsi non significava esattamente
dormire. Appisolarsi significava che poteva svegliarsi quando
voleva. Appisolarsi significava che non poteva morire.
Un po' di tempo dopo, quando avevano gi superato il Lincoln
Tunnel, sua madre alz la voce, svegliandola.  tutta colpa
tua grid e per un minuto Natalie pens che Corinne ce l'avesse
con lei. Tu e le tue idee assurde. Las Vegas... una citt di zoticoni
in mezzo al deserto. Quanti ebrei ci sono a Las Vegas?
Ce ne saranno sempre di pi rispose suo padre a sua madre.
Gangster ebrei.
Medici, avvocati, commercialisti, uomini d'affari. Stanno
gi costruendo un centro medico. Sar terminato entro la fine
dell'anno scolastico. Avr un bellissimo studio con una strumentazione
d'avanguardia e tantissimi pazienti per pagare le spese.
Daisy  disposta a venire.
Daisy! esclam sua madre. Ne hai gi parlato con Daisy? Lo
hai detto a lei prima che a me? Be', questa ne  la prova. L'ho sempre
sospettato, ma finora non ne avevo la certezza. Tu e Daisy...
Questo  ridicolo e tu lo sai disse suo padre, alzando la voce.
Lo ?
La macchina sterz all'improvviso.
Arthur! grid Corinne.
Si erano dimenticati che Natalie era sul sedile posteriore?
Suo padre si ferm sul ciglio della strada, scese e sbatt la
portiera. Si mise a camminare avanti e indietro, accendendosi
una sigaretta.
Sua madre pianse sommessamente, poi si soffi il naso. Natalie
pens che fosse meglio rimanere in silenzio.
Quando suo padre torn in macchina disse: So che questa 
la cosa giusta da fare per Natalie. Perch si tolga dalla testa... per
portarla a respirare un po' di aria buona.
E che mi dici delle lezioni di danza?
Ci saranno dei corsi anche l.
Tu come lo sai?
Gli artisti prendono lezioni. E poi da quando vogliamo incoraggiarla
a seguire quest'idea ridicola di voler diventare la prossima
Ruby Keeler?
Natalie trattenne il fiato quando lui disse Ruby - Come fa a
saperlo? Com' possibile? - ma quando aggiunse Keeler, cap
che non sapeva proprio niente della sua Ruby.
Dobbiamo salvarla, Corinne.
Se non possiamo salvarla qui, come possiamo salvarla laggi?
Dobbiamo provarci. Ti prego di riconsiderare la mia proposta.
E io ti prego di lasciar perdere quest'idea ridicola. Chi c'
dietro? Longy? E quando naufragher tutto e tu tornerai a casa
pregandomi di perdonarti e non sar rimasto pi niente del tuo
studio e del nostro matrimonio, allora che faremo? Come vivremo?
Come pagheremo le cure per Natalie, come manderemo
Steve all'universit e Fern alla Vail-Deane? Ti aspetti che ci mantengano
i miei? Hai sempre disprezzato i soldi della mia famiglia,
ma adesso, improvvisamente, non puzzano pi? Sei un idiota,
Arthur. Non ho mai pensato che lo avrei detto, ma  la verit.
Non credo che tu capisca, Corinne. Natalie  molto malata.
Se non facciamo qualcosa potremmo perderla.
Corinne prese fiato, scoppi a piangere e agit una mano sotto
il naso del marito. Non dirlo mai pi! Non c' niente che non
vada in lei.  solo molto sensibile.  stato un colpo troppo duro
per lei. Ecco perch ha smesso di mangiare.
E io sto dicendo di portarla via di qui cos non dovr pi
preoccuparsi degli aerei che si schiantano sulle case e sulle scuole,
cos non dovr pi pensare continuamente alla morte.
Natalie si accasci sul pavimento della macchina, le mani sulle
orecchie.

 ELIZABETH DAILY POST.
IL PADRE DI UNA DELLE VITTIME DEI DISASTRI AEREI DI ELIZABETH
CHIEDE UN RISARCIMENTO DI 250.000 DOLLARI.

18 febbraio - Oggi Thomas Granik di Sunnyside, Long Island, ha presentato
una denuncia presso la corte federale contro la Miami Airlines
per la morte di sua figlia Ruby. La giovane era a bordo dell'aereo che
 precipitato il 16 dicembre a Elizabeth. Il signor Granik ha affermato
che la ventiduenne, ballerina nei locali notturni, era l'unico sostegno
economico della famiglia.

Capitolo 25.

Miri.
Il luned successivo, a scuola, mentre andavano insieme a lezione
di inglese, Eleanor chiese a Miri: Sei ancora l'amica del cuore
di Natalie?.
Miri esit. S rispose, ma in realt non ne era sicura.
Perch  stata assente per tutta la settimana scorsa e anche
oggi non c'?
Non lo so. Quando l'ho vista domenica scorsa non si sentiva
bene.
Ci hai parlato?
No.
E con i suoi?
No.
Perch no?
Ho chiamato un sacco di volte, ma non mi ha mai risposto
nessuno. Non le raccont che aveva parlato con Steve e non
aveva creduto neanche a una parola di quello che le aveva detto.
Questa storia non mi piace disse Eleanor. Perch non andiamo
l, bussiamo e chiediamo che sta succedendo?
Non credo sia una buona idea. Se volessero farcelo sapere,
ce lo direbbero.
Si accorse che Eleanor stava cercando di assimilare la cosa.
Forse hai ragione. E in ogni caso, abbiamo un numero del giornale
da chiudere.
Miri disse: Volevo dirtelo: ho scritto un articolo. Non aveva
programmato di raccontarle dell'articolo che aveva iniziato a
scrivere la sera dell'incontro in municipio.
A proposito di cosa?
Della situazione.
Vuoi dire la situazione?
S, quello. Non di Natalie.
Quando posso leggerlo?
Stasera lo rivedo e domani lo porto a scuola.
Bene. Potrebbe farci comodo un articolo interessante sulla
situazione.
Quella sera Miri tir fuori dal cassetto della scrivania l'articolo che
aveva scritto. La sua indignazione tracim mentre faceva qualche
rapida modifica, aggiungendo l'ultimo incidente della serie. Lo
ricopi a penna. Poi si fece un bagno, usando i sali agli agrumi di
Rusty. Dorm bene per la prima volta dopo molto tempo.
La mattina dopo diede l'articolo a Eleanor. Quando si incontrarono
in mensa per il pranzo Eleanor disse: Mi piace. D da
pensare. Se ci sbrighiamo, possiamo farlo uscire nel numero di
primavera. Lo porto a Tiny oggi pomeriggio.
Pi tardi Tiny prese Miri da parte in classe. Ottimo articolo,
Miri disse. Provocatorio.
Grazie rispose lei. Non era sicura che provocatorio fosse un
complimento, ma ottimo articolo lo era di certo.
Dovr farlo vedere al signor Royer.
Il signor Royer... perch?
In veste di preside, ha il diritto di mettere il veto sugli articoli
controversi.
Pensa che il mio articolo sia controverso?
Tiny sorrise. Tu no? Non aspett la risposta e aggiunse:
Ma io sono dalla tua parte, perci smettila di preoccuparti.
Fino a quel momento lei non si era preoccupata.
Mercoled, Tiny le rifer che dopo aver letto l'articolo il preside
Royer aveva stabilito che non potevano pubblicarlo sull'Hamilton
Headlines.
Miri era senza parole.
Pensa che non sia appropriato. Potrebbe essere considerato
polemico.
Quando vide che Miri continuava a non rispondere, Tiny disse:
Mi dispiace moltissimo. Ho cercato di spiegarglielo, ma 
stato irremovibile. Niente articoli sui disastri aerei.
Ma  una follia! esclam Miri, ritrovando la voce. Tutti i
ragazzi ne parlano. Non pu fare finta che quegli aerei non siano
caduti.
Credo che il preside sia preoccupato per la possibile reazione
dei genitori.
I genitori? Loro non leggono il nostro giornale.
Basta un solo genitore per scatenare un putiferio.
Questo significa che noi non dovremmo avere opinioni?
Capisco quello che stai dicendo e sono d'accordo con te. Ma
non posso rischiare il mio lavoro.
Il suo lavoro?
S.  cos che funziona. Io sono un'insegnante. E il preside
Royer  il mio capo.
E allora chi si batte per noi, gli studenti?
Tiny scosse la testa. Benvenuta nel mondo reale.
Ho scritto un articolo sui disastri aerei per il giornale scolastico
disse Miri a Henry a cena. Era una delle poche sere in
cui Henry era arrivato a casa in tempo per cenare con loro. La
professoressa Wallace, la tutor del giornale, lo ha definito provocatorio.
Provocatorio! esclam Ben Sapphire. Abbiamo bisogno
di pensatori cos. Non sei d'accordo, Henry?
Henry gli lanci un'occhiata, ma non rispose.
Lo ha fatto leggere al preside continu Miri. E lui ha messo
il veto, ha detto che era polemico.
Polemico! intervenne di nuovo Ben Sapphire. La faccenda
si fa molto interessante. Irene mise una mano su quella di
Ben, per fargli capire che doveva stare zitto. A Miri il gesto non
sfugg.
Mi piacerebbe leggerlo le disse Henry.
Anche a me aggiunse Rusty.
Dopo cena, Miri diede a suo zio l'articolo. Tiny glielo aveva
restituito qualora avesse voluto rivederlo. Magari potresti raccontare
di come la comunit stia aiutando chi ne ha bisogno
aveva suggerito. Qualcosa di edificante. Al preside Royer piacciono
le storie edificanti.
Io non scrivo per il preside Royer aveva ribattuto Miri.
Scrivo per il giornale degli studenti.
Tiny le aveva lanciato un'occhiata triste. Lo so, Miri. E mi
dispiace.
Lo ha gi detto! Si era sentita in colpa a prendersela con
Tiny. Lo aveva capito, che era dalla sua parte, ma voleva di pi.
Voleva che ricordasse al preside che quella era l'America. Abbiamo
la libert di parola. E abbiamo la libert di stampa.
Henry and nella sua stanza per leggere l'articolo. Quando
usc, dieci minuti dopo, disse: Se fossi io il responsabile, lo pubblicherei.
Rusty glielo tolse dalle mani e and al piano di sopra per leggerlo
con calma.
Mentre non c'era, Miri cap chiaramente cosa doveva fare.
Posso usare la tua macchina da scrivere? chiese a Henry.
Certo.
Aveva studiato dattilografia per un semestre. Era in grado di
dattilografare trentacinque parole al minuto. L'anno successivo,
alla Battin avrebbe seguito il corso di dattilografia per l'universit,
una cosa che aveva fatto ridere tutte le sue amiche. Per?
aveva detto Robo. Tipo dattilografia per scimpanz? Lei si era
chiesta se alla Millburn High School avessero dattilografia per
scimpanz.
 molto buono conferm Rusty, tornando di sotto e sventolando
l'articolo. Sono molto orgogliosa di te, tesoro. Sai come
esprimere le tue opinioni. Ma  davvero quello che credi?
Non ne sono ancora sicura... inizi Miri.
Ben Sapphire la interruppe. Quando potr leggerlo anch'io?
Quando verr pubblicato gli rispose Miri.
Henry, capendo dove voleva andare a parare, disse: Non ho
uno stencil a casa, ma in ufficio s. Vuoi un passaggio?.
Miri prese il cappotto. Io dattilografo ottanta parole al minuto
grid Rusty. Vuoi che venga?
Grazie, mamma, ma posso fare da me. Le tolse l'articolo
dalle mani.
Rusty sembr delusa, ma a lei non importava. Era il suo articolo.
L'ufficio del Daily Post era affollato, anche se probabilmente
di giorno lo era di pi. Henry le prepar una macchina da
scrivere, tolse il nastro e inser il foglio dello stencil. Miri non aveva
mai impresso prima un foglio per un ciclostile.
Devi premere forte su ogni tasto le disse Henry. Funziona
in modo diverso, rispetto a una macchina da scrivere normale.
Forse avrebbe dovuto permettere a Rusty di darle una mano.
Le ci volle molto tempo per preparare la matrice, ma Henry non
sembr farci caso. Era al lavoro su un altro articolo alla sua scrivania.
Miri dovette rimediare a un po' di errori di battitura. Alla
fine, quando fu abbastanza soddisfatta, Henry la aiut a stampare
un centinaio di copie con il ciclostile.
Il mattino dopo, gioved, mostr l'articolo a Eleanor. Lo distribuisco
per conto mio.
Eleanor prese una copia dalla pila che Miri aveva in mano.
Lesse il titolo ad alta voce. Zombie, marziani, comunisti o sabotaggio?
Poi sorrise, mostrando l'apparecchio per i denti, cosa
che non faceva quasi mai. Mi piace.  molto impertinente.
Impertinente non era la parola che avrebbe usato lei. Eleanor
usava espressioni che il resto di loro aveva sentito solo nei
film.

ZOMBIE, MARZIANI, COMUNISTI O SABOTAGGIO?
diMiriAmmerman.

Il primo  caduto a un isolato di distanza dalla Hamilton e a quattro
dall'Elks Club, dove cento bambini si erano riuniti per una festa natalizia.
Hanno detto che non sarebbe potuto succedere mai pi.
Ma  successo, sfiorando il tetto della Battin High School, quarantacinque
minuti dopo che mille ragazze avevano terminato le lezioni per
quel giorno, e mancando di poco la St. Mary's.
Hanno detto che si era trattato di una coincidenza, ma che non sarebbe
potuto succedere mai pi.
Stavolta ha mancato di poco la Janet Memorial Home e, alla fine di
quell'isolato, la scuola femminile Vail-Deane e la scuola maschile
Pingry.
Una coincidenza?
Alcuni pensano di s, soprattutto gli adulti. Ma non tutti.
Gli studenti della Hamilton ne parlano prima dell'inizio delle lezioni,
raccogliendosi in piccoli gruppi fuori dalle aule. Tutti hanno una teoria.
Alcuni credono che siano creature provenienti dallo spazio, marziani a
bordo di dischi volanti che intercettano gli aerei e li fanno precipitare.
Altri dicono che sono gli zombie. Altri ancora parlano di sabotaggio.
Potrebbe essere stato provocato dai comunisti? Alcuni sostengono di
s. Ma com' possibile che i comunisti siano in grado di far cadere tre
aerei di fila?
Perch sta succedendo?
Tutte le prove indicano un complotto contro i bambini e ragazzi di
Elizabeth, che frequentino scuole pubbliche, private o cattoliche, che
vivano in un orfanotrofio o nella parte pi ricca della citt. I bambini e
i ragazzi sono l'unica cosa che questi incidenti hanno in comune. Incidenti
che hanno colpito dove ci sono loro. Dove fa pi male. Gli adulti
non ci credono. Dicono: chiudete l'aeroporto di Newark e finir tutto.
Cambiate le rotte che consentono agli aerei che atterrano e decollano
di passare sopra la nostra citt quando arrivano e partono dall'aeroporto
di Newark e andr tutto bene.
Vogliono proteggerci dalla verit. Non possono ammettere che potrebbe
dipendere da una forza che loro non comprendono. Ammetterlo sarebbe
come ammettere che non conoscono le risposte alle nostre domande, e
quanti degli adulti che conosciamo sarebbero disposti a farlo?
Alla fine l'aeroporto  stato chiuso. Sar la fine di questa storia? Non
possiamo ancora dirlo.
Ascoltiamo, ma dobbiamo trarre le nostre conclusioni. Dimostrateci
che sbagliamo. Stiamo aspettando.
Eleanor disse: Dammi un po' di copie. Ti aiuto a distribuirle.
Scommetto che anche gli altri ragazzi della redazione ti aiuteranno.
Furono tutti disposti a collaborare, compresa Suzanne e due
ragazzi che si occupavano degli sport scolastici. Fino ad allora
Miri non li aveva considerati molto, adesso era loro grata.
Per l'ora di pranzo le cento copie erano terminate. Invece di
buttare l'articolo nella spazzatura, i ragazzi lo condividevano con
gli amici. Un gruppo di studenti dell'ottavo anno la ferm in corridoio.
Sei tu quella che ha scritto l'articolo, giusto? Quando
Miri annu, un ragazzo alz il pollice in segno di approvazione e
le fece l'occhiolino. Era ora disse.
Quel pomeriggio il preside Royer convoc lei e Tiny nel suo
ufficio, un ufficio in cui Miri non aveva mai messo piede in quasi
tre anni alla Hamilton Junior High. Le finestre affacciavano su
Cherry Street. A una parete era appesa una serie di stampe di
Audubon. Miri le riconobbe perch Irene aveva le stesse illustrazioni
appese in corridoio. Quando era piccola aveva memorizzato
i nomi di tutti gli uccelli.
Il preside Royer, con un completo spiegazzato, era seduto alla
scrivania. Era calvo, grassoccio e aveva le guance rosa. Non le
invit a sedersi, anche se davanti alla scrivania c'erano due sedie.
Voglio richiedere un incontro con tua madre, Miri Ammerman.
Mia madre lavora a New York gli disse Miri. Pu venire
da lei per un incontro soltanto di sera.
Perch la cosa non mi stupisce? Bofonchi qualcosa a proposito
delle donne che dovevano stare a casa finch i figli non
erano cresciuti.
Tiny, che aveva due figli alle elementari, inizi a tossire. E tir
fuori una pastiglia per la tosse Smith Brothers da una scatolina
che aveva in borsa.
Henry si offr di incontrare il preside Royer al posto di Rusty.
L'incontro era fissato per luned pomeriggio appena dopo le tre:
lui, Miri e Tiny. La sera prima Miri disse a Mason al telefono che
l'indomani sarebbe andata a prendere Fred un po' pi tardi del
solito. Quando gli spieg il motivo, Mason disse: Mi piace un
sacco questa cosa di te.
Cosa?
Non lo so. Soltanto... tutto.
Miri scoppi a ridere. Spero che non mi espeller.
Espellerti? Non credo.
Ha espulso la sorella di Suzanne, Dorrie, quando era al nono
anno.
E perch?
Non lo so. E non lo sa neanche Suzanne.  successo tanto
tempo fa. I suoi genitori non vogliono parlarne. Si  dovuta trasferire
in un'altra scuola.
Non permettere a Royer di maltrattarti. Lo far se pensa di
poterla fare franca.
Non lo sapevo.
Adesso lo sai.
Okay.
Buona fortuna disse Mason.
Grazie. Ne avr bisogno.
E puoi dirgli che se si comporta male con la mia ragazza
dovr vedersela con me.
Mi piace un sacco questa cosa di te.
Cosa?
Non lo so. Soltanto... tutto.
La prima cosa che il preside Royer disse a zio Henry fu: Potrei
espellerla per questo. Espellerla? Lo aveva detto davvero. Ha
contravvenuto ai miei ordini. La professoressa Wallace le ha detto
che l'articolo non era appropriato, e lei cos'ha fatto? Ha stampato
delle copie e le ha distribuite a scuola. Ha letto l'articolo?
chiese il preside a Henry.
S, l'ho letto. E mi ha colpito.
Che sciocchezza!
Chiedo scusa? disse Henry.
Avrebbe voluto che consentissi al giovane Adolf Hitler di
esprimere le sue opinioni sul giornale scolastico?
Adolf Hitler! La stava paragonando a Adolf Hitler?
Non sta parlando sul serio disse Henry con un tono molto
calmo. Non credo che sia un paragone appropriato.
Il preside Royer si alz dalla scrivania e si mise a raddrizzare
le stampe degli uccelli alla parete, spostando il lato prima di una
cornice e poi di un'altra.
Miri era ancora esterrefatta per la storia di Adolf Hitler, perci
si perse tutto quello che Henry disse, tranne il fatto che fin
con libert di espressione.
Il preside Royer si volt di scatto. Non mi faccia una lezioncina
sulla libert di parola, giovanotto.
Tiny inizi a tossire, proprio come l'ultima volta che erano
state in quell'ufficio.
Vuole dell'acqua, professoressa Wallace? chiese il preside,
infastidito.
Tiny scosse la testa. Anche stavolta tir fuori una pastiglia
dalla borsa e se la ficc in bocca.
Penso che la cosa migliore per tutti sarebbe che Miri lasciasse
il giornale scolastico di sua spontanea volont disse il preside
Royer.
La stava cacciando dal giornale?
Tiny si port un fazzoletto alla bocca, sput la pastiglia e si
schiar la voce un paio di volte.  una brava studentessa riusc
a dire. E un'ottima giovane giornalista. Non si  mai messa nei
guai. Sarebbe una punizione troppo dura. Lanci un'occhiata
alla brocca d'acqua sulla scrivania.
Zio Henry gliene vers un bicchiere e glielo porse. Lei la bevve
tutta d'un sorso.
Lei crede che sia una punizione troppo dura, professoressa
Wallace?
S, lo credo rispose Tiny con convinzione, e temo che condizionerebbe
il morale degli altri membri della redazione.
Henry disse: Perch non dare a Miri un'altra possibilit, preside
Royer? Sono sicuro che adesso capisce che le sue reazioni
impulsive comportano conseguenze serie.
Io non voglio un'altra possibilit! esclam Miri. A che serve
un giornale se i giornalisti non hanno la possibilit di scrivere
quello che interessa ai lettori?
Adesso basta! sbott il preside. Sei fuori dal giornale e
sotto osservazione per il resto dell'anno scolastico. Un altro incidente,
signorina Ammerman, e ti garantisco che sarai espulsa.
Pronunci le ultime parole molto lentamente, per assicurarsi che
le recepisse.
Miri sent le lacrime che le pungevano gli occhi, ma non gli
avrebbe dato la soddisfazione di farsi vedere mentre piangeva.
Henry le prese la mano. Preside Royer, con tutto il rispetto...
Immagino che lei sia un'anima bella, signor Ammerman...
Immagino pensi che non ci sia nessun problema se gli studenti
non rispettano le regole.
Non lo penso affatto, signore.
Bene, sono felice di saperlo perch questo incontro  gi durato
abbastanza. Fece un cenno a Tiny e poi a Henry.
Miri si aspettava quasi che aggiungesse: Il caso  chiuso.
Era cos arrabbiata che tremava tutta e talmente scossa dal
potere che il preside aveva su di lei che avrebbe voluto urlare.
Avrebbe dovuto essere contenta perch non l'aveva espulsa?
In corridoio abbracci Henry perch era andato l e aveva
preso le sue difese. Ringrazi anche Tiny. Passer anche questa
disse lei.
Miri non seppe cosa rispondere. Era come: Il tempo guarisce
le ferite? Aveva sentito entrambe le espressioni a casa della signora
Barnes la sera del funerale di suo figlio. Le sembravano due
sonore sciocchezze.
Ti prometto che chiamer Rusty e le spiegher quello che 
successo disse Henry.
Si arrabbier tantissimo.
Con il preside Royer, non con te.
Rusty non era solo arrabbiata, era furiosa.
Chi si credeva di essere, quello, per minacciare di espellere
sua figlia? Conosceva gli uomini come lui, inebriati dal potere,
certi di riuscire a farla franca sempre e comunque. Oh, se
li conosceva! Le sarebbe piaciuto dirgliene quattro. E forse
lo avrebbe fatto. Anche lei aveva frequentato la Hamilton. E
anche Henry. Ma avevano avuto un preside diverso, uno che
scherzava sempre con loro. Sono il vostro preside, ma sono
anche vostro amico. Ah! Il preside Royer non era di certo un
amico per i suoi studenti. Rusty scommetteva che non avrebbe
osato comportarsi in quel modo nei confronti di sua figlia, se
lei avesse avuto un marito. Non aveva mostrato nessun rispetto
perch non era sposata, perch lavorava. Uno zio giovane non
contava, anche se era un giornalista importante. Royer era un
prepotente.
Henry la esort a lasciar perdere. A Miri rimaneva solo un
semestre prima di lasciare la Hamilton.
E dovrebbe essere un periodo sereno per lei gli fece notare
Rusty.
E quando frequenter la Battin, potr entrare nella redazione
di High Spots disse Henry.  un ottimo giornale scolastico.
Conosco il professor Komishane, il tutor.
Royer non dovrebbe passarla liscia.
Forse no. Ma Miri  in grado di gestire la situazione. Se vai
da lui, le cose per tua figlia potrebbero peggiorare.
Lo pensi davvero?
S, Rusty.
Non sono sicura di essere d'accordo.
Non devi esserlo per forza.
Rusty disse: Quando avrai dei figli capirai. Sapeva che lo
stava dicendo troppo spesso, tutte le volte che era in difficolt.
Ma non riusciva a trattenersi.
Eleanor convoc una riunione di emergenza della redazione
dell'Hamilton Headlines. Ci and anche Tiny.
Quando Miri entr la applaudirono. Lei si guard intorno, gli
occhi lucidi. Mi mancher tutto questo disse.
Eleanor disse: Abbiamo parlato della possibilit di iniziare
uno sciopero.
Suzanne disse: O di dimetterci tutti.
Eleanor disse: D'altro canto, potremmo usarla come un'opportunit
per scrivere quello che pensiamo.
Miri guard Tiny.
Non chieder pi il permesso al preside Royer per pubblicare
gli articoli disse la professoressa.
E che mi dice del suo lavoro? le chiese Miri.
Tiny scosse la testa. Esistono altri lavori.

 ELIZABETH DAILY POST.
LE INDAGINI SUL DISASTRO RIVELANO CHE DUE NOTORI HANNO SMESSO DI FUNZIONARE.
Comunicato straordinario sulle prime scoperte
di Henry Ammerman.

28 febbraio - Entrambi i motori di destra avevano smesso di funzionare,
sul DC-6 a quattro motori della National Airlines che si  schiantato
nel cortile della Janet Memorial Home l'11 febbraio.
L'investigatore del comitato dell'Aeronautica civile ha fatto sapere
anche che in questi giorni, presso lo stabilimento della Pacific
Airmotive Corporation di Linden, si stanno smantellando pezzo per
pezzo e dado per dado i motori radiali Pratt&Whitney R-2800 Double
Wasp a 18 cilindri. Si tratta dello stesso tipo di motore in dotazione
al Convair 240 che si  schiantato nei pressi della Battin High School
il mese scorso e anche al c-46 che  precipitato nel fiume Elizabeth a
dicembre, quando uno dei motori era esploso. Il Double Wasp  uno
dei motori pi largamente utilizzati in aviazione e si  guadagnato
una fama di grande affidabilit in condizioni avverse, come nella Seconda
guerra mondiale.
Presso il luogo del disastro continuano a radunarsi folle di persone,
tanto che la scena ha assunto l'aria di un luna park, con un venditore
ambulante che smercia sacchetti di popcorn e famiglie che portano i
bambini a vedere ci che resta della devastazione.

Capitolo 26.

Christina.
Il ciclo di Christina era in ritardo. Lei era fuori di s per la
preoccupazione. Jack diceva di aspettare un altro paio di settimane.
Probabilmente dipendeva dallo stress del disastro aereo,
diceva. Giurava di essere uscito in tempo. Lei, a scuola,
era distratta, ma sapevano tutti che era stata sul luogo del terzo
schianto e aveva cercato di aiutare i feriti. Persino Mama e
Baba si dimostravano comprensivi. Athena diceva che le davano
troppe attenzioni, che la famiglia la coccolava troppo, che
probabilmente rimanere sul luogo del disastro quella sera non
era stata la decisione migliore che avesse preso in vita sua. Ma
gli zii e le zie organizzarono una festa con tutta la famiglia solamente
per lei. In realt, era stato Jack a darsi da fare nell'aereo
in fiamme. Jack, Mason e i suoi amici della Janet. Ma questo,
Christina non poteva raccontarlo. Non voleva tirare fuori con
loro l'argomento Jack.
Alla fine, mentre erano sole in cucina, sua madre le chiese, in
modo non scortese: Eri uscita con quel ragazzo?.
Non proprio cerc di spiegare Christina. Siamo solo amici.
Eravamo andati al Twin City, la pista di pattinaggio.
Ma sua madre era pi interessata a Jack che al pattinaggio. E
allora, chi  questo tuo amico?  greco?
Si chiama Jack McKittrick.
McKittrick?
S.
 irlandese?
Per met s.
E non  il tuo ragazzo?
No. Ma se lo fosse?
Se fosse il tuo ragazzo?
Christina annu. Non sto dicendo che lo ... ma mettiamo
che...
Mama prese fiato. Fu come se stesse risucchiando tutta l'aria
della stanza. Christina si sent frastornata, come se potesse svenire
da un momento all'altro. Si appoggi al tavolo.
Alla fine Mama parl. Io e Baba saremmo molto delusi, molto
preoccupati. E Yaya e Papou... mi ucciderebbero, se ti permettessi
di frequentare un ragazzo irlandese.
Sua madre non era irlandese. Christina lo disse d'impulso,
facendosi sempre pi piccola.
Era greca?
Pu essere. Aveva i capelli scuri e gli occhi scuri. E credo si
chiamasse Eleni. Bugie su bugie. Doveva smetterla.
Eleni ripet sua madre a bassa voce. Christina sapeva che
la madre di Jack si chiamava Eiaine, ma in fondo non era troppo
diverso. Magari era italiana. Una volta Jack non le aveva detto
che sua madre era capace di preparare il sugo per gli spaghetti
partendo da zero?
Il suo nervosismo era tangibile non solo a casa, dove dimenticava
di rimettere il tappo al dentifricio e, una volta, anche di tirare
lo sciacquone, cosa che aveva mandato Athena su tutte le furie e
l'aveva spinta a definirla disgustosa, ma anche al lavoro, dove cercava
di concentrarsi pi del solito per non lasciar vagare la mente.
Eppure Daisy avvert che qualcosa non andava. Di qualunque cosa
si tratti, se posso aiutarti in qualche modo, non hai che da dirmelo.
Grazie, Daisy.
Sai che di me puoi fidarti.
Lo so.  solo che... Fu a tanto cos dal confidarsi con lei.
Hai passato un periodo terribile disse Daisy. Morte,
devastazione... una volta sarebbe gi stato brutto abbastanza, ma tu
ci sei passata due volte, Christina. Una cosa del genere sarebbe
dura per chiunque. Il dottor O ha un amico, un paziente, forse
lo conosci... il dottor Reiss?
S, l'ho visto varie volte allo studio.
Potresti parlare con lui. So che il dottor O sarebbe felice di
organizzarti un incontro.
Non credo... non ora, comunque... ma grazie.
Ogni volta che passava davanti al laboratorio in fondo al
corridoio guardava dentro e vedeva i grossi conigli bianchi nelle
gabbie. Avrebbe potuto fare un test delle urine per scoprire se
era incinta, ma non voleva essere responsabile dell'uccisione di
un coniglio, e il coniglio moriva che tu fossi incinta oppure no.
La gente credeva che morisse solo se si era incinte per davvero.
Ah! Ma i tecnici del laboratorio dovevano controllare le ovaie
dell'animale, quindi... No, non poteva farlo. Tra l'altro, non poteva
semplicemente andare l con un campione e richiedere un
esame. Conoscevano la sua famiglia, per via della tavola calda che
si trovava al piano terra. Sapevano che lei lavorava dal dottor O.
Avrebbe aspettato ancora un paio di settimane, avrebbe aspettato
che le venisse il ciclo. Non aveva la nausea, anche se ogni tanto
si sentiva frastornata. Non aveva voglia di mangiare certe cose,
anzi in realt aveva ben poco appetito. E non le sembrava che il
seno si stesse ingrossando, anche se Jack pensava di s.
Non voleva andare a letto con Jack, nonostante lui le ripetesse:
Ma tesoro, se sei gi incinta non conta.
E se non lo sono?
Star attento. User un preservativo finch non lo sapremo
con certezza.
Non posso, Jack. Ti prego, non farmi pressioni.
Lui era frustrato, ma non arrabbiato. Le aveva insegnato a
fargli le seghe. All'inizio Christina pensava che non sarebbe riuscita
a toccarlo, adesso per era pi a suo agio. Ora pensava a
quel coso come a un amico. Le piaceva il modo in cui rispondeva
al contatto con la sua mano. Jack le prendeva la mano e la
metteva l. Senti come diventano dure le sussurrava. Succede
perch  una sensazione bellissima. Poi schizzava, non su di lei
se era fortunata.
All'inizio Christina non voleva farsi toccare da lui in quel
modo. Sei sicuro che non rischio di rimanere incinta? Se non lo
sono gi, ovviamente.
Non preoccuparti.
Ma ormai era perennemente preoccupata.
Quando si lasciava andare, quando gli permetteva di toccarla
l, le piaceva. Gridava quando provava quella bella sensazione.
Ma perch, perch non l'avevano fatto solo cos? Non
si sarebbero trovati nei guai. Adesso aveva un ritardo di sei
settimane. Non era pronta per fare la moglie e di sicuro non era
pronta per fare la mamma. Girava voce che ci fosse un medico
nel South Jersey che poteva occuparsene, ma costava un sacco
di soldi e Christina non era certa che fosse una procedura
sicura.
Una sera, quando Jack and da lei dopo il lavoro, le disse:
Che ne dici se facciamo un salto a Elkton?.
Vuoi dire per sposarci di nascosto? Debbie Reynolds era
andata a sposarsi di nascosto a Elkton. E anche Willie Mays.
Tutti sapevano di Elkton. La chiamavano Marry-Land, invece di
Maryland. Di solito era una battuta, ma non sembrava che Jack
scherzasse. Le stava facendo una proposta di matrimonio?
Ho gi programmato tutto le disse. Andiamo l sabato
mattina presto. Partiamo alle sei. Facciamo quello che dobbiamo
fare e poi torniamo qui.
Cio ci sposiamo? Christina faticava a farsi uscire le parole
di bocca. Un momento del genere non avrebbe dovuto essere
romantico?
Non sopporto di vederti cos infelice.
Non sono infelice. Sono preoccupata.
Appunto.
Non lo so, Jack.
Ci amiamo, dico bene?
S.
E vogliamo stare insieme per tutta la vita, dico bene?
S.
E allora facciamolo. Non c' bisogno che lo sappia nessuno.
Sar il nostro segreto.
Ma se sono incinta dovr dirlo alla mia famiglia. Quella 
una cosa che non si pu tenere segreta. E quando lo scopriranno
mi ammazzeranno. O ammazzeranno te. Oppure tutti e due.
No, non lo faranno.
Lo guard. Davvero pensava che potesse risolversi tutto cos
facilmente?
Diremo loro che lo abbiamo fatto perch mi hanno richiamato.
Christina scoppi a piangere. Aveva pregato che la guerra in
Corea finisse prima che arrivassero alla classe di Jack, ma lo sapeva
che lui era stato classificato I-A, cio idoneo. Jack cerc di
consolarla, ma non serv.
Non mi hanno ancora richiamato le sussurr. Stavo solo
dicendo che  quello che potremmo dire ai tuoi.
Stai dicendo che dovrei mentire ai miei genitori?
Lui non rispose e questo la fece scoppiare a piangere di nuovo.
La sua vita si stava trasformando in un vero e proprio disastro.
Sabato mattina dovette trovare una scusa per non lavorare e si
sent in colpa quando ment a Daisy, dicendole che andava sulla
costa per una riunione di famiglia. Ma Daisy le assicur che l'avrebbe
coperta. Le disse di trascorrere una bella giornata, perch
se la meritava.
Partirono subito con il furgone di Jack solo per scoprire, una
volta arrivati a Elkton, che dovevano passare quarantotto ore, tra
le pubblicazioni e la celebrazione delle nozze. Christina preg
l'impiegato di fare un'eccezione. La prego gemette, lei non
capisce...
Invece credo di capire molto bene, mia cara replic lui.
Comprarono la licenza per un dollaro e si misero d'accordo
con un pastore per sposarsi mercoled 2 aprile, perch Christina
non voleva sposarsi il primo giorno del mese; pagarono cinque
dollari anticipati per un bouquet e tornarono a casa. Il mercoled,
lei salt la scuola. Il giorno dopo avrebbe presentato una giustificazione
dicendo che aveva avuto un virus per ventiquattr'ore. Le
sue compagne di scuola lo stavano prendendo tutte. Si mise una
camicia bianca, una gonna ampia di taffet nero, le scarpe con i
tacchi e i suoi gioielli migliori: una piccola croce d'oro al collo,
che Yaya e Papou le avevano regalato quando aveva compiuto
sedici anni, e un bracciale che le aveva regalato Jack. Dopotutto
quello era il giorno del suo matrimonio. La cerimonia fu breve, e
poi i testimoni lanciarono il riso. Christina continuava a rigirarsi
sul dito la fedina d'oro comprata da Goldblatt, che non avrebbe
potuto portare in pubblico.
Prima di rimettersi in viaggio Jack volle fare sesso, perci si
fermarono in un motel di Boyd e spesero nove dollari per una
stanza. Ma lei aveva troppa paura per lasciarsi andare e godersela,
anche se Jack us un preservativo. Dopo sostarono a una
tavola calda per pranzare. Per dessert Christina ordin una torta
che si chiamava gteau mariage, con gli strati e un ripieno di crema
al limone. A dire il vero era proprio ottima.
Quella sera chiuse il bouquet tra le pagine del diario, poi nascose
la fede sotto il doppiofondo del portagioie e pianse finch
si addorment.
Il giorno dopo le arriv il ciclo.

 ELIZABETH DAILY POST.
NESSUN RIPOSO PER FLUET.

26 marzo - Joseph O. Fluet, il responsabile delle indagini per gli incidenti
aerei di quest'area, ultimamente non ha molto tempo da passare
a casa sua, a Great Neck, nello Stato di New York. Secondo la
moglie, nell'ultimo mese ha trascorso l soltanto due ore. Fluet soggiorna
all'hotel Elizabeth Carteret. La signora Fluet ha dichiarato che per
ammazzare il tempo sta realizzando un tappeto.

Capitolo 27.

Miri.
Nel pomeriggio era quasi sempre Irene a ritirare la posta, ma in
quel periodo era via per due settimane di vacanza a Miami Beach
con Ben Sapphire. Rusty aveva cercato di farle promettere di telefonare
a casa ogni sera, ma Irene per tutta risposta era scoppiata
a ridere. Non preoccuparti, cara, sono una ragazzina cresciuta.
Sono in grado di badare a me stessa.
La tratter come una regina aveva promesso Ben.
Vi mander delle cartoline aveva canticchiato Irene, elegantissima
nel suo nuovo completo da viaggio, lanciando loro baci
mentre partiva con Ben alla volta della Penn Station di Newark,
dove avrebbero preso il Silver Meteor per Miami.
Cartoline aveva bofonchiato Rusty mentre la macchina si
metteva in moto.
Perci, quel pomeriggio di marzo inoltrato fu Miri a ritirare la
posta. Aveva gi accompagnato Mason e Fred all'Edison Lanes,
dove un barbone era sbucato dal nulla, tirando Mason per la
manica e facendola spaventare. Era sudicio e puzzava di alcol.
Lasciami stare gli disse Mason.
E dai, figliolo. Adesso sei una persona importante, un eroe
disse il barbone. Adesso ne avrai, di soldi. Che ne dici di dare
qualcosa al tuo caro vecchio paparino?
Miri vide la rabbia nell'espressione di Mason, la mascella serrata,
i denti stretti. Ti ho detto di lasciarmi stare!
Il barbone guard Miri. Lei chi ? La tua ragazza?
Non la toccare disse Mason, facendole scudo con il corpo.
Fred abbai.
Bene, bene... questo  Fred, non  vero? Cerc di accarezzarlo,
ma il cane ringhi. Miri non aveva mai visto Fred ringhiare.
O te ne vai subito o chiamo la polizia disse Mason.
Sono io la polizia, figliolo.
Tu eri la polizia, non lo sei pi. E smettila di chiamarmi figliolo.
Jacky mi d sempre un pezzo da cinque dollari.
Gi, per sbarazzarsi di te.
Vuoi sbarazzarti di me, figliolo? Dammi qualche monetina.
Andiamo disse Mason, prendendola per mano. Le fece
strada dentro, ma prima si gir verso il barbone e grid: Non
voglio vederti quando esco. Hai capito? Vattene via!.
Non permise a Miri di andarsene finch non fu certo che
non c'era pi pericolo. Mi dispiace che tu abbia dovuto vedere
quell'ubriacone di mio padre le disse.
Quello era suo padre? Il padre che lo aveva inseguito con
un'ascia?
Miri era ancora scossa quando lasci Fred dalla signora Stein.
Torn a casa guardandosi continuamente le spalle, per essere
sicura che il barbone che era il padre di Mason non la seguisse.
Doveva essere terribile avere un padre come lui, pens, una
persona di cui non ci si poteva fidare, cos imprevedibile. Meglio
non avere un padre, o averne uno in California che non eri costretto
a vedere.
Entr in casa, raccolse la posta da terra, dov'era atterrata
dalla fessura ricavata nella porta, e la scorse, separando quella
indirizzata a Irene e Henry da quella per lei e Rusty. C'era una
cartolina per lei da parte di Irene, con una lunga spiaggia bianca
e una palma inclinata verso l'oceano verde-azzurro. Su ogni cartolina,
il messaggio iniziava sempre cos: Cara Miri. Poi c'era una
riga che diceva: Vorrei che tu fossi qui, oppure: Questo sole ti
piacerebbe moltissimo, oppure: Mi diverto tanto.
Infil la cartolina nella vita della gonna e and al piano di
sopra, dove appoggi la posta sul tavolo della cucina. In cima al
mucchio c'era una busta beige indirizzata a Naomi Ammerman
scritta con una grafia inclinata che le sembrava vagamente familiare.
La gir e vi trov stampato l'indirizzo del mittente.
Signora Strasser
Redmond Road
South Orange, N.J.
Perch Frekki scriveva a Rusty? Quella storia non le piaceva.
Rimase seduta al tavolo per un po', prendendo in considerazione
le varie possibilit. Forse doveva aprire la busta con il
vapore, leggere la lettera e poi richiuderla. Una volta Suzanne
lo aveva fatto con una lettera per i suoi genitori da parte
di sua sorella Dorrie, quella che era stata espulsa dal preside
Royer. Prima del diploma era scappata di casa con un ragazzo
che i suoi non approvavano. Un'altra opzione: poteva aprirla,
leggerla e poi bruciarla, oppure nasconderla nel cassetto dei
calzini come aveva fatto con quella di Mike Monsky. Ma non
avrebbe mai voluto che Rusty facesse a lei una cosa del genere.
Rusty, che diceva che la fiducia era la parte pi importante di
un rapporto. Ricordati questo, Miri. Se non puoi fidarti, non
puoi amare. Era gi abbastanza grave che le avesse nascosto la
lettera di Mike Monsky. Ma almeno quella era indirizzata a lei.
Questo caso era diverso.
Rusty sarebbe tornata a casa di l a poco. Senza Irene che cucinava
per loro, per cena mangiavano pizza, sandwich gi pronti
o uova strapazzate, ma quella sera era previsto il pollo arrosto.
Rusty le aveva lasciato la ricetta di Irene. Miri doveva solo accendere
il forno e infilarci il pollo dopo averlo condito. Non si
pu sbagliare con il pollo al forno, le patate e le carote fresche
le aveva detto Irene prima di partire. Non avrebbe mai rivelato
a sua nonna che Rusty, per, aveva comprato le carote surgelate
di Birds Eye.
Alle sei, sent la porta d'ingresso che si apriva e sua madre che
canticchiava: Sono a casa.... Rusty sal le scale ed entr in cucina,
dove Miri stava irrorando il pollo con il sughetto di cottura,
secondo le istruzioni di Irene.
Che profumino disse Rusty, togliendosi le scarpe e il cappotto.
Si chin e le diede un bacio in testa. Poi prese la posta e
la sfogli. Miri aveva quasi paura di guardare. Apr la lettera di
Frekki per prima, il suo respiro cambi mentre la leggeva. E
questo che diavolo ?
Cosa c'? chiese Miri.  morto qualcuno?
Rusty le agit davanti la lettera. L'hai incontrato? Hai incontrato
Mike Monsky e non me l'hai detto.
Mamma, io...
Come hai potuto tenermelo nascosto? Sono tua madre, per
l'amor del cielo. Come hai fatto a tradirmi cos?
Mamma, io non...
Non mi mentire!
Non sto mentendo. Cosa c' scritto?
Rusty le tir addosso la lettera e Miri l'afferr al volo e la lesse
in fretta. Diceva che Mike Monsky era in citt e voleva stilare
un programma riguardo alla loro figlia, un programma che includeva
il mantenimento economico e i diritti di visita. Diceva
che da quando Mike aveva incontrato Miri non aveva fatto altro
che pensare a lei. Frekki suggeriva di incontrarsi nello studio
del rabbino Beiderman, che assisteva molte famiglie in situazioni
difficili. Rusty poteva consultare tranquillamente un avvocato.
Consultare tranquillamente un avvocato? disse Miri.
Tranquillamente! ripet Rusty. Ma chi si crede di essere
quella stronza? Furiosa, lanci le scarpe contro il muro. Quellopensa di poter entrare nella mia vita e distruggere tutto come
ha fatto sedici anni fa? Ma io lo uccido!
Miri era sicura che in quel momento sua madre parlasse sul
serio. La sua ferocia la spavent. Credevi che non lo avrei scoperto?
le chiese.
Frekki mi ha ingannato. Non mi aveva detto che sarebbe
stato da Gruning's.
Gruning's! Dio santo... hai preso il gelato con lui?
Mi dispiace, mamma. Non sapevo cosa fare.
Avresti dovuto dirmelo nell'attimo preciso in cui sei entrata
in casa. Avrei messo immediatamente fine a questa storia. Avrei
avvertito Frekki e suo fratello che se ti avessero mai ricontattata,
li avrei fatti arrestare. Ecco cosa avresti dovuto fare. Non ci si
pu fidare di lui, Miri. Non farti ingannare da quel sorriso, da
quegli occhi...
Io non mi fido di lui. Non mi piace neanche. Non voglio
rivederlo mai pi! Quello non era del tutto vero. Era curiosa di
sapere di lui e di sua madre.
Quello che mi d fastidio  che non me l'hai detto. Me l'hai
tenuto nascosto e adesso Frekki mi chiede un incontro. Mi sono
fidata di te e ti ho lasciata andare alla Paper Mill Playhouse con
lei. Mi sono fidata di te, Miri.
Ma, mamma, non sapevo che ci sarebbe stato anche lui.
Che succede? grid Henry dall'ingresso. Non l'avevano
sentito rientrare.
Un guaio grid Rusty a sua volta.
Henry sal le scale due gradini alla volta e si precipit in cucina.
Mamma? chiese a Rusty, e Miri vide la paura nel suo
sguardo.
No gli disse Rusty. Mike Monsky si  rifatto vivo.
Mike Monsky? Henry pronunci quel nome come se stessero
parlando di Frankenstein.
E indovina? continu Rusty. Miri lo ha incontrato, ma ha
pensato che non ci fosse bisogno di dirmelo.
Henry lanci a Miri un'occhiata interrogativa, ma lei non disse
niente.
E adesso Frekki salta su con questa mishegas di incontrarci
da un certo rabbino Beiderman continu Rusty. Per stilare un
programma.
Stilare un programma? ripet Henry.
Miri gli diede la lettera di Frekki.
Henry la lesse. Conosco un bravo avvocato disse. Ci dar
un consiglio come amico di famiglia.
L'avvocato, Gregg Bender, and li dopo cena. Lui e Henry
erano vecchi amici. Da ragazzi giocavano insieme a basket alla Y.
Rusty prepar il caff.
Lei non lo vuole vedere disse Rusty a Gregg Bender, offrendogli
panna e zucchero e un vassoio di biscotti confezionati.
Non  cos, Miri? Non  quello che mi hai detto?
L'ho detto.
Ecco! esclam Rusty. Lo vede? Se lei non vuole vederlo,
perch mai dovremmo dare la nostra disponibilit per questo
incontro? Me lo spiegate?
Dicevi sul serio? chiese Henry a Miri. Hai paura di lui?
No, non ho paura di lui. E no, non dicevo sul serio, ma come
faccio a fartelo capire senza che Rusty faccia una scenata?
Capisco cosa prova, Rusty disse Gregg Bender. Ma  una
cosa che riguarda il futuro di Miri. Per come la vedo io, potrebbe
essere un'opportunit. Poniamo che il signor Monsky metta da
parte un gruzzolo per la sua istruzione...
Ho gi aperto un conto per pagarle gli studi lo interruppe
Rusty. Da quando ho iniziato a lavorare, ci metto qualcosa ogni
settimana.
Anch'io disse Henry, sorprendendo Miri. Non  molto,
ma aiuter a pagare le tasse universitarie.
Grazie, zio Henry sussurr Miri, temendo che se avesse aggiunto
altro sarebbe scoppiata a piangere.
Vede? disse Rusty a Gregg. Abbiamo gi programmato
tutto. Perci perch dovrei dire di s a Frekki e a suo fratello?
Tanto per cominciare, per evitare che questa faccenda arrivi in
tribunale rispose Gregg. Per risolvere le cose in via amichevole.
In via amichevole? Rusty fece fnta di ridere. Questa s che
 bella!
E poi... A quel punto Gregg guard Miri. Perch lei ha il
diritto di conoscere suo padre.
Lui non  un padre! E detto questo, Rusty se ne and e
spar in camera sua. Sbatt la porta con rabbia, come una ragazzina
frustrata.
Tutta questa situazione  molto spiacevole per lei disse
Henry.
Gregg annu. Lo immagino.
Miri avrebbe voluto dire: E io? Non pensate che sia spiacevole
anche per me? Ma non lo fece.
La casa del rabbino Beiderman era in una strada tranquilla a
Maplewood, in un quartiere di belle residenze d'epoca con alberi
in fiore e prati che presto sarebbero stati verdi. Stavano spuntando
i narcisi e i tulipani. Quel giorno Miri avrebbe potuto viaggiare
sul sedile esterno ribaltabile, se Henry avesse avuto ancora la sua
vecchia coup. Ma l'aveva data a Leah, cos lei non doveva pi
prendere l'autobus per andare al lavoro, e lui aveva una Chevy
nuova. Aveva spuntato un buon prezzo per un modello dell'anno
prima. Nessuno voleva una macchina rosso granata. Superarono
una chiesa e svoltarono nella strada del rabbino. Non era strano
che un rabbino abitasse vicino a una chiesa? L'avvocato, Gregg
Bender, era gi l, a bordo della sua auto, e li aspettava.
Il rabbino era sbarbato, con i vestiti da fine settimana: una
giacca di tweed su una camicia oxford azzurra e niente cravatta.
Miri non aveva mai visto un rabbino in abiti civili. Non aveva
mai pensato che un rabbino avesse una bella casa in una bella
strada in un bel quartiere, che portasse abiti normali e avesse
moglie e figli. Li accolse in una stanza piena di libri con un divano
e quattro sedie intorno a un tavolo. Qui e l erano sparse foto
dei suoi figli a et differenti.
Henry fece le presentazioni. Piacere di conoscerla, rabbino
disse, stringendogli la mano. Io sono Henry Ammerman e lei
 mia sorella, Rusty Ammerman, mia nipote, Miri Ammerman,
e Gregg Bender, il nostro avvocato, che  qui come amico di
famiglia.
Benvenuti disse il rabbino. Apprezzo molto il suo lavoro,
signor Ammerman. Vi prego di accomodarvi. Abbiamo caff e paste.
Miri, vorresti un bicchiere di latte o una spremuta d'arancia?
No, grazie.
Gregg prese un dolcetto con la panna e del caff. Anche Henry
se ne vers una tazza. Rusty giocherellava con la borsa, e tir
fuori un fazzoletto di lino con un ricamo all'angolo. Probabilmente
sperava che Frekki e Mike Monsky non si presentassero.
Ma mentre le campane della chiesa suonavano dieci rintocchi,
Frekki entr nella stanza a braccetto con Mike Monsky, e dietro
di loro c'era un altro uomo. Salve, rabbino. Sono Frekki
Strasser e loro sono mio fratello, Mike Monsky, e mio marito, il dottor
J. J. Strasser.
Suo marito, non il suo avvocato. Miri ne fu sorpresa. Era sicura
che Frekki si sarebbe portata un avvocato. Cerc di non
guardare Mike Monsky che era concentrato su Rusty, la quale
a sua volta si stava togliendo un filo di cotone inesistente dalla
gonna. Solo in quel momento Miri si accorse che Rusty indossava
le scarpe nuove aperte in punta e il vestito verde chiaro che
faceva sembrare i suoi occhi ancora pi verdi. Aveva i capelli
sciolti, che le scendevano sulle spalle. Era veramente bella, anche
se era tesa e non sorrideva e si rigirava il fazzoletto tra le mani.
Frekki portava una gonna di lana elegante e un twinset dai colori
primaverili, blu mare e bianco. Miri era abbastanza sicura
che fosse di cachemire. Al collo aveva una sciarpa con le stesse
tonalit. Miri si chiese come facesse a far rimanere la sciarpa al
suo posto. Il dottore suo marito controll l'orologio, spiegando
che era reperibile e che forse sarebbe dovuto andare via. Sperava
che avrebbero capito, se fosse successo.
Lasciatemi iniziare con una considerazione ovvia esord il
rabbino Beiderman. Questa non  una situazione facile per nessuno
di voi. Miri, tu sei quella che si ritrova nel mezzo...
Frekki lo interruppe. Non si ritrova nel mezzo, rabbino. 
lei che trarr i vantaggi maggiori da questo accordo.
Il rabbino precis: Dal punto di vista emotivo, lei  nel mezzo.
Forse quel rabbino era pi sveglio di quanto credesse, pens
Miri.
Possiamo arrivare al dunque, per favore? disse Rusty.
Rabbino, se posso... Mike Monsky guard il rabbino aspettando
il permesso per continuare.
Prego disse lui facendogli un cenno.
Sedici anni fa abbiamo commesso un errore inizi Mike
Monsky, guardando Rusty negli occhi.
L'aveva appena definita un errore? pens Miri. Ma davvero
doveva starsene l a sentire quelle cose?
Ma il risultato di quell'errore continu Mike Monsky 
una ragazza splendida, che nessun uomo sano di mente potrebbe
definire un errore. Sono fiero di poter dire che  mia figlia.
Lei  tua figlia come io sono la regina di Saba disse Rusty.
Ha il diritto di avere un rapporto con suo padre replic
Mike.
Tu saresti suo padre? ribatt Rusty. Posso farti vedere io
chi sono i veri padri. Uomini responsabili e affettuosi che sono
sempre presenti per la loro famiglia.
Henry le sussurr qualcosa nell'orecchio, lei si soffi il naso
con il fazzoletto di lino.
Frekki disse: Nessuno mette in dubbio che tu abbia fatto un
lavoro eccezionale, Rusty. Hai cresciuto una figlia splendida. Ma
non puoi negarle un padre.
La faccia di Rusty avvamp. Io non le ho mai negato niente.
A parte la verit, pens Miri. Avrebbe voluto gridare loro di
smetterla, ma se l'avesse fatto l'avrebbero guardata tutti.
Come leggendole nel pensiero, il rabbino disse: Miriam, vorresti
dire qualcosa?.
Miri scosse la testa. Ma c'erano moltissime cose che avrebbe
potuto dire, se solo avesse avuto il coraggio. Per esempio, a
Rusty: Io ce l'ho, un padre. Potr non piacerti, ma non puoi fare
finta che non esista. Se non ti piace, avresti dovuto pensarci prima
di salire su quella sua Nash con i sedili che diventavano un letto.
Poi avrebbe guardato Mike Monsky dritto negli occhi. Credi
di poter entrare a passo di danza nella mia vita adesso, e che tutto
andr benone? Ti aspetti che mi fidi di te solo perch tu e mia
madre vi siete dati da fare un paio di volte? La fiducia bisogna
guadagnarsela. Sai chi me lo ha insegnato? Mia madre! Tu non mi
hai mai insegnato niente, e comunque niente di buono.
Poi, di nuovo a Rusty: Smettila di discutere. Lascia che lui metta
da parte dei soldi per pagarmi l'universit. So che sei preoccupata.
Secondo te non lo so che per quindici anni hai fatto tutto tu?
Tu, la nonna e zio Henry. Secondo te non conosco la mia famiglia?
 una famiglia su cui posso contare. Non ho bisogno di lui,  vero.
Ma se invece viene fuori che voglio conoscerlo, se viene fuori che
voglio incontrare i suoi figli, che problema c'? Questo non cambia
niente tra noi. Ti voglio bene, mamma. Non ti preoccupare. Non
mi perderai. Mai.
Henry le diede un colpetto e lei si risvegli dalle sue fantasie
in tempo per sentire Rusty che diceva: Non voglio i suoi soldi,
rabbino. Per tutti questi anni sono andata avanti per conto mio.
Ma la ragazzina ne ha diritto, signora Ammerman. Suggerisco
che il signor Monsky crei un fondo per Miri propose il
rabbino, per aiutarla con le spese universitarie. Immagino che
l'importo potr essere stabilito dai vostri avvocati. Lei non ha
nessun diritto, signor Monsky. Sar Miri a decidere se vuole vederla
o no. A quindici anni pu decidere da s.
Miri pass dall'indifferenza all'affetto nei confronti del rabbino.
Mi sembra accettabile disse Mike Monsky.
Gregg guard Henry, che annu, e Rusty, che alz le spalle.
Poi il rabbino le chiese: Vuoi rivedere tuo padre?.
Non lo so rispose Miri.
Lo capisco disse il rabbino. Personalmente, credo che tu
non ti debba negare la possibilit di conoscerlo, anche se lui non
ha avuto ancora occasione di dimostrare che tipo di padre sar.
Io spero che sar responsabile, affettuoso, affidabile, ma ci vorr
un po' di tempo, ci vorranno un po' di prove. Magari una settimana
quest'estate? Pensaci.
Miri annu. Rusty si soffi di nuovo il naso.
Signora Strasser disse il rabbino, grazie per aver riunito
queste due famiglie.
Frekki annu.
Signor Monsky continu il rabbino, sua moglie  ebrea?
Si  convertita, rabbino. Stiamo dando ai bambini un'educazione
ebraica. Per noi  uno stile di vita.
Il rabbino disse: Bene, molto bene.
Henry si alz e gli strinse la mano. Gli altri lo imitarono. Poi
Henry strinse la mano a Mike Monsky. Quando Mike tese la
mano a Rusty, lei avrebbe voluto ignorarlo, Miri lo cap, ma alla
fine, esortata da Henry, gliela tese a sua volta. Mike Monsky gliela
strinse e disse: Sei ancora pi bella di quanto fossi allora.
Rusty gli rivolse una specie di ah, senza sorridere. Non sei
cambiato disse. Sei sempre il solito esagerato.
 sempre stata la verit replic Mike Monsky, che tu ci
creda o no.
Rusty si volt, prese Henry sottobraccio e and verso la porta.
Non  andata poi cos male, vero? disse Frekki a Miri.
Immagino che dipenda a chi lo chiedi le rispose lei.
Mike Monsky le mise una mano sulla spalla. Spero che vorrai
darmi una possibilit. Spero che verrai a trovarmi quest'estate,
come ha suggerito il rabbino.
Forse rispose Miri.
Ti scriver disse Mike Monsky.
Miri annu.
Posso avere un abbraccio? le chiese.
Non qui. Non ora. E si affrett a raggiungere Rusty e Henry.
Leah li aveva invitati a fermarsi a casa di zia Alma per il brunch,
dopo l'incontro. Prima di scendere dalla macchina Rusty si
tolse le scarpe nuove con il tacco e si mise le ballerine comode
che usava nel fine settimana. Leah and loro incontro. Henry le
disse qualcosa in privato, probabilmente raccontandole a grandi
linee com'era andata dal rabbino Beiderman, forse avvertendola
di non tirare fuori l'argomento.
La casa di Alma era piccola e ordinata come lei, grande a
stento per due persone. Dopo il matrimonio di Leah e Henry
l'avrebbe riavuta tutta per s. Miri si chiese se fosse triste o felice
all'idea che Leah andasse via. All'interno era arredata all'europea,
con i centrini sui braccioli dei divani e delle poltrone.
Rusty lanci un'occhiata all'insalata di pesce, al salmone affumicato
e ai bagel e disse: Sembra un pranzo dopo un funerale.
Leah parve restarci male, Henry le mise un braccio intorno
alla vita. E dai, Rusty... non  morto nessuno.
Rusty si scus in tutta fretta. Perdonami, Leah. Non volevo
dire...  stato un pensiero dolcissimo, da parte tua e di Alma.
Ho saputo che Irene  a Miami Beach intervenne Alma.
Con il caro signor Sapphire.
S disse Rusty. E sembra che si diverta.
L'appartamento del signor Sapphire ha due stanze da letto
disse Miri, sentendo di dover difendere l'onore di Irene.
Forse potrebbe invitare anche me e ospitarmi nella seconda
stanza disse Alma. Non mi dispiacerebbe fuggire da questo
diavolo di un tempo. Primavera, inverno. Inverno, primavera.
Cambia da un giorno all'altro. Un tempo da polmonite.
Bene disse Henry. Io ho fame. Mangiamo?
Anch'io disse Miri.
Anche Rusty si serv un bagel farcito con salmone, formaggio
e pomodoro.
Ce l'avevano fatta. Erano sopravvissuti ai mari burrascosi di
Frekki e Mike Monsky, almeno per quel giorno.
Lo racconteremo alla nonna? chiese Miri.
Al momento opportuno rispose Rusty.
Secondo voi cosa dir?
Fu Henry a risponderle. Io credo dir che  un bene che una
ragazza conosca suo padre, perch in questo modo pu prendere
una decisione su di lui.

Mike Monsky.
Non era sicuro che avrebbe dovuto lasciarsi convincere da sua
sorella a farlo. Era stata una sorella maggiore prepotente quando
lui era piccolo, ed era tuttora una sorella maggiore prepotente,
e anche una moglie prepotente, ci scommetteva. Il bravo
dottore che aveva sposato non sapeva ancora cosa lo aspettava.
E adesso, JJ. Strasser non era di certo felice all'idea di complicarsi
la vita con il fratello riemerso di Frekki o con una nipote
appena ritrovata. Era chiarissimo. Ma Frekki aveva la malsana
idea che quella sua figlia dovesse essere salvata, da cosa non gli
era chiaro.
Aveva preso la decisione giusta rimanendo sulla West Coast
dopo la guerra e sposando Adela. Perci quella mattina aveva
detto una piccola bugia innocente al rabbino sul fatto che lei
si era convertita e che stavano allevando i loro figli nella fede
ebraica. Come se i suoi suoceri potessero accettare una cosa del
genere. Per loro era gi abbastanza grave che la loro unica figlia
si fosse sposata un ebreo. Per di pi l'ebreo avrebbe lavorato
nell'azienda di famiglia.
Ma in fin dei conti, secondo suo suocero lui era un bel ragazzo.
Era impossibile capire che fosse ebreo solo guardandolo; e
poi suo figlio era stato un suo commilitone nel Pacifico. Quello
contava qualcosa, no? Che fosse addirittura riuscito ad arruolarsi
in marina, dove gli ebrei non erano di certo ben visti, era di
per s una dimostrazione. Mike non era una checca dal colorito
bianchiccio che aveva brigato per non servire il proprio Paese.
Purch lui, Rufus Collingwood, non dovesse incontrare la sua
famiglia; e grazie al cielo Mike aveva gi cambiato il proprio cognome
in Monk. Il signor Collingwood gli aveva detto questo,
faccia a faccia, da uomo a uomo.
Nessun problema. Mike aveva detto a Frekki che lui e Adela
si erano sposati in segreto, quando la verit era che avevano
avuto duecento ospiti per una cena a sedere con tanto di ballo al
country club. Di cui lui, Mike Monk, adesso era socio.
Mike e Frekki erano cresciuti nella zona di Weequahic a
Newark. Al liceo lui era Mister Popolarit. Le ragazze lo adoravano.
Come studente non era granch. Ma comunque era andato
alla Rutgers, giocava a basket e faceva parte della Phi Epsilon,
dove aveva conosciuto Rusty a una festa, nel febbraio del suo primo
anno. Si era innamorato di lei prima ancora che scambiassero
due parole. Accidenti, come si faceva a non innamorarsi di lei?
Sembrava una stella del cinema, tipo Rita Hayworth ma con gli
occhi verdi. Aveva mai conosciuto una ragazza con gli occhi verdi?
Gli sembrava di no. Era alta e slanciata. Ma lui era stato impertinente,
si era fatto avanti in modo troppo sfacciato e l'aveva
spaventata. In fondo lei era solo all'ultimo anno del liceo, invece
lui era un tipo molto rispettato al campus. Ricord a se stesso che
doveva andarci piano.
Quel giorno, nello studio del rabbino, non era riuscito a toglierle
gli occhi di dosso. Gli era tornato tutto in mente. Il profumo
di Rusty, la pelle di seta, i lunghi capelli di lei intorno alle
sue dita. E poi piaceva un sacco anche a Rusty, no? Era sempre
pronta a saltare sulla Nash per ore e ore di baci e carezze, e finalmente
- bingo! - una sera aveva ceduto. Dopo che lui le aveva
fatto vedere che la macchina si trasformava in un letto, lei aveva
voluto farlo di nuovo. Se lo ricordava perch Hauptmann, il tizio
accusato di aver ucciso il figlio di Lindbergh, era stato giustiziato
nel New Jersey quella stessa sera. Mike non era stato messo su
una sedia elettrica come Hauptmann, ma quella ragazza gli aveva
fritto il cervello.
Era durata fino al fine settimana del Quattro Luglio, quando
lui aveva bevuto troppo a una festa sulla costa e aveva flirtato
con un'altra ragazza, uno sbaglio che gli era costato caro. Rusty
non la smetteva di piangere e tra loro le cose non erano mai pi
state come prima. Niente pi pomiciate nella Nash o altrove. Da
quanto aveva saputo, quando si era arruolato, lei aveva tirato un
sospiro di sollievo. E anche lui. Cerano un sacco di ragazze che
lo aspettavano. Anchors Aweigh, my hoys... Anchors Aweigh...
I suoi avrebbero voluto ucciderlo. Un ragazzo ebreo che si
arruola nel 1936, in tempo di pace? Sei pazzo? aveva gridato
suo padre. E va bene, l'universit non  andata come avrebbe
dovuto. Te la sei spassata. Recupererai quest'estate, ridarai
gli esami che non hai passato. Farai meglio l'anno prossimo. Se
inizia la guerra e otteniamo la commessa per le divise militari
diventeremo ricchi. Puoi lavorare con me. Eli Tucker ti potrebbe
far avere un congedo per motivi di salute. Hai i piedi piatti, come
me, vero? Cuciremo le divise invece di indossarle. Forza, figliolo.
Di' che  stato un errore.
E adesso, nello studio del rabbino, sedici anni dopo, lei era
sempre uguale, ancora pi bella, se possibile. Non aveva mai tradito
Adela e di certo le occasioni non gli erano mancate. Ma
quello era diverso. Dubitava che avrebbe avuto la forza di resistere,
se Rusty fosse stata interessata. Madre di sua figlia e tutto
il resto.

 ELIZABETH DAILY POST.
ESERCITAZIONE PER BOMBA ATOMICA A TINES SQUARE.

5 aprile - La protezione civile di New York ha annunciato un'esercitazione
per raid aerei su Times Square per questa sera. L'esercitazione
verr fatta come se fosse esplosa una bomba atomica e fossero state
lanciate sull'intera zona delle bombe incendiarie e ad alta potenza.
L'esercitazione  prevista per l'ora di punta, prima dell'inizio degli
spettacoli teatrali. Il traffico verr deviato.

Capitolo 28.

Christina.
Christina non si sentiva sposata. Viveva ancora a casa e dormiva
da sola nella sua stanzetta con la carta da parati rosa a fiori
sbiadita. Poteva anche aver schiacciato il suo bouquet da sposa
tra le pagine del diario, ma non aveva annotato il giorno, casomai
qualcuno - sua madre, o Athena - si fosse insospettito e
fosse andato a cercare indizi. Di sera prendeva la fede dal portagioie
dove la teneva nascosta, tirando la linguetta segreta che
sollevava il doppio fondo di velluto nero. E poi teneva il vero
fondo coperto da un pezzo di stoffa avanzato dall'ultimo lavoro
di cucito di Yaya, che stava facendo bambolotti per i bambini
che avevano perso i giocattoli nello schianto dell'aereo. Chiudeva
a chiave la porta della stanza, si metteva la fede e agitava
la mano davanti allo specchio per vedere che effetto faceva.
Poi se la toglieva e la baciava prima di nasconderla di nuovo.
La sua fede. Doveva essere vero, se aveva una fede. Ogni tanto
diceva Christina McKittrick, solo per sentire come suonava.
Si sorprendeva, a scuola, a scarabocchiare sul quaderno il suo
nome da sposata, ma si fermava sempre in tempo e cancellava
le prove.
Dopo la scuola e di sabato correva allo studio del dottor O.
Da quando le era venuto il ciclo, che poteva anche essere un
aborto, lo sapeva, continuava a pensare che avrebbe dovuto farsi
visitare da un medico, ma non conosceva nessun ginecologo, e di
sicuro non avrebbe chiesto a sua sorella di consigliargliene uno.
Invece chiese a Daisy. Non doveva dirle niente, se non che aveva
bisogno di una visita per un problema femminile. Sono cos
irregolare le disse. Non voglio che mia madre si preoccupi.
Sai come sono fatte le madri greche. Detestava mentire a Daisy.
Non era affatto irregolare: aveva avuto il ciclo ogni ventotto giorni,
puntuale come un orologio, fino a poco tempo prima.
Daisy le scrisse il nome e il numero di telefono di un medico
e lei fiss l'appuntamento da s. Il dottor J. J. Strasser aveva uno
studio elegante a Newark. Nella sala d'attesa c'erano donne palesemente
incinte e altre che non lo erano: o, se lo erano, non si
vedeva ancora. Christina si rigir la fede sul dito. Era la prima
volta che la indossava in pubblico. Ma prima che arrivasse il suo
turno, si tir indietro e la fece scivolare nel borsellino.
Il dottor Strasser la ascolt con attenzione. Non ho avuto il
ciclo per due mesi e sono sempre stata regolare. Poi  arrivato ed
era pi abbondante del solito, con forti crampi.
Si cambi e vediamo cosa sta succedendo. Si  mai sottoposta
a un esame pelvico, Christina?
No. Ma sapeva cosa sarebbe successo. Le avrebbe infilato
uno speculum nella vagina. Aveva letto tutto in proposito la sera
prima. Aveva paura, ma l'infermiera rimase al suo fianco e le accarezz
la mano. Lo speculum era freddo e la fece rabbrividire,
o forse rabbrivid perch aveva paura.
Lei non  vergine le disse il dottore. Dubito che potr ingannare
qualcuno facendogli credere il contrario, ma non si sa mai.
A dire il vero sono sposata disse Christina. Ma non lo sa
nessuno. Ci siamo sposati in segreto. Fino ad allora ero vergine.
Tecnicamente non era vero, ma voleva piacere a quel dottore,
voleva che la trattasse bene.
Voi ragazze e i vostri matrimoni segreti disse il dottore. Se
avessi una figlia, e lei facesse una cosa del genere, non la perdonerei
mai.
Che razza di padre non riusciva a perdonare sua figlia? Fu
felice che il dottore non fosse suo padre. Lei era convinta che
Baba le avrebbe perdonato qualunque cosa. Era Mama che la
preoccupava.
Il dottor Strasser estrasse lo speculum e la tast con la mano,
premendo forte e rendendo tutto ancora pi fastidioso. L'infermiera
le disse di respirare.
Non vedo nessun indizio di aborto. Sembra tutto a posto.
Vuole che le prenda le misure per un diaframma, signora...?
McKittrick disse Christina, provando il suo nuovo cognome.
E s, vorrei un diaframma. Era felicissima di essersi documentata
sulle opzioni a sua disposizione la sera prima.
Ha il consenso di suo marito per usare un contraccettivo?
Il consenso di suo marito? S.
Se lo usa come si deve, e questo significa sempre, non dovr
preoccuparsi di rimanere incinta finch non lo vorr.
Dopo che Christina si fu rivestita e si fu accomodata davanti
alla scrivania, il dottore le disse: Vedo che lei  di Elizabeth.
Christina annu.
La Citt dei disastri aerei.
Noi non la chiamiamo cos. Sapeva che quelli che non erano
di Elizabeth lo facevano. Sul giornale non era apparso un
articolo a proposito di alcune lettere al direttore che erano state
indirizzate alla Citt dei disastri aerei nel New Jersey?
Terribile disse lui. Una tragedia.
Tre tragedie. E io ho assistito a due di esse.
Il medico alz lo sguardo. Una cosa del genere pu essere
stata pi che sufficiente per provocarle un'ansia tale da farle saltare
il ciclo.
S.
La chiusura dell'aeroporto di Newark  una vera scocciatura,
per me. Ogni volta che ho bisogno di un aereo per partecipare
a un convegno o prendermi una vacanza devo andare a New
York, fino al LaGuardia o all'Idlewild.
Mi dispiace disse Christina.
Lui rise. Lei  una brava ragazza, signora McKittrick. In
bocca al lupo per il suo matrimonio.
Grazie, dottor Strasser.
E non se lo dimentichi: sempre.
Cosa?
Il diaframma. Non funziona se non lo usa.
Chiese ai suoi genitori se poteva invitare Jack a casa, solo per
un veloce saluto. Ha salvato tutte quelle persone dall'aereo in
fiamme.
Mama e Baba si scambiarono un'occhiata.
Siamo amici.
Sono amici disse Baba a Mama.
Pi tardi, quando il campanello suon, and ad aprire Athena.
Salve, Jack.
Salve, Athena.
Eravamo allo stesso anno a scuola spieg Athena a Mama
e Baba.
E adesso? chiese Baba a Jack. Cosa fai adesso?
Adesso faccio l'elettricista, signore.
I tuoi genitori sono vivi? chiese Mama.
Purtroppo no, signora Demetrious.
La famiglia  tutto disse Mama.
S, lo  convenne Jack.
Capisci bene che la nostra Christina  preziosa per noi disse
Baba.
Sissignore.
E un giorno sposer un ragazzo greco. Capisci anche questo?
Capisco i vostri desideri per vostra figlia, signore. E li rispetto.
Bene disse Baba.
Mama si aggrapp al braccio di Baba, come per raddrizzarsi.
Athena cerc di nascondere un sorriso.
Quella sera fecero l'amore usando il diaframma nuovo e anche
un preservativo, perch Christina non era sicura di sapere bene
come si usava il diaframma. Lo trovava complicato e macchinoso.
Prima bisognava metterci il gel e spalmarlo dappertutto,
accertandosi che ce ne fosse abbastanza sul bordo, poi bisognava
piegarlo e inserirlo nella vagina, spingendo fino in fondo. Si era
esercitata nella sua stanza di sera. Quando lo tirava fuori doveva
lavarlo, asciugarlo e riporlo nella custodia, un'altra cosa che doveva
nascondere. O magari poteva tenerlo Jack. S, era pi giusto
cos. Immaginava che ci si sarebbe abituata. Che sarebbe diventato
pi facile. Sarebbero stati sposati per molto tempo e lei non
voleva rimanere incinta tutti gli anni come la figlia della signora
O'Malley, che aveva gi avuto cinque bambini. Ma comunque
non si sentiva tranquilla ad andare fino in fondo. Doveva darsi
ancora un po' di tempo, pens.

 ELIZABETH DAILY POST.
I ROSENBERG RICEVONO UNA VISITA PER PSACH.

9 aprile (upi) - Julius ed Ethel Rosenberg, condannati a morte per aver
passato all'Unione Sovietica informazioni segrete sulla bomba atomica,
hanno ricevuto una visita prima di Psach alla prigione di Sing Sing
da parte dei loro figli di cinque e nove anni. Frattanto, in seguito al respingimento
odierno del loro ultimo ricorso alla corte d'appello, il loro
avvocato ha dichiarato che presenter un appello alla corte suprema
degli Stati Uniti.

Capitolo 29.

Miri.
Due volte a settimana Miri mandava una cartolina a Natalie
all'istituto Watchung Hills. Ho saputo che eri un po' gi di corda.
Adesso per arrotolala e mettila via! Non era sicura che Natalie
la trovasse divertente. Met delle volte, lei stessa non era sicura
di esserlo. Ogni tanto le dava anche qualche notizia sintetica,
niente di importante, qualcosa sulla scuola o su uno spettacolo
televisivo. Marted sera Uncle Miltie si  vestito da Carmen Miranda.
Si  messo un cappello carico di banane, ananas e uva. Mia madre
rideva cos tanto che quasi non  riuscita ad arrivare in bagno
in tempo. Aveva comprato le cartoline tutte in una volta al Ritz
Book Shop, insieme a una copia di Seventeenth Summer. Lei e
Natalie lo avevano letto insieme all'inizio dell'ottavo anno e Miri
sperava che quando e se avesse avuto la possibilit di darglielo,
avrebbe ricordato a Natalie la loro amicizia, perch Natalie non
rispondeva a nessuna delle cartoline e delle lettere che lei le inviava.
Irene, sorprendendola, propose di invitare Mason al loro seder
della prima sera di Psach. Miri indoss le sue scarpe nuove
di vernice, quelle aperte dietro. Mason port un mazzo di gigli
per Irene. Sentirono tutti la mancanza di Henry e Leah, che erano
andati a trovare i genitori di lei. Ma c'erano Miss Rheingold,
Blanche Kessler della Croce Rossa con la sua famiglia e Ben
Sapphire.
Dopo qualche giorno ci fu un'altra sorpresa: Corinne telefon
dicendo che se Miri voleva andare a trovare Natalie sarebbe
passata a prenderla a scuola il pomeriggio successivo, se per lei
andava bene.
Quella sera Miri incart la copia di Seventeenth Summer e
ci mise uno dei nastri della raccolta di Irene. Non sa della tua
visita la inform Corinne mentre andavano a Watchung. Non
vuole farsi vedere da nessuno in quel posto, ma i dottori pensano
che potrebbe farle bene iniziare a riprendere i rapporti con il
mondo esterno.
Torner a casa presto?
Forse in tempo per la fine dell'anno scolastico. Tu comportati
come se non fosse cambiato niente. Come se foste ancora
amiche del cuore.
Perch, non siamo pi amiche del cuore? pens lei, ma non lo
disse ad alta voce.
La Watchung Hills, una grande casa tutta bianca, sorgeva su
una collina circondata da alti alberi. Le azalee erano in fiore.
L'erba era verdissima.
All'interno i corridoi erano pieni di musica e risate infantili.
Corinne si ferm fuori dalla stanza 218. Buss alla porta prima
di girare il pomello. Tutte presentabili? Non aspett una
risposta.
Miri rimase indietro, ansiosa, non sapendo cosa avrebbe trovato
l dentro.
Nat... guarda chi c'! esclam Corinne, facendosi indietro
per farle posto. Vi lascio da sole, cos potete raccontarvi le
ultime novit disse tutta allegra, come se non ci fosse niente di
strano nel fatto che Miri andasse a trovare Natalie in quel posto.
Poi scomparve.
Dall'espressione di Natalie, prima di sorpresa, poi di rabbia e
di disgusto, o forse era imbarazzo, Miri cap che la sua amica non
la voleva l tanto quanto lei non voleva starci.
Ciao disse, cercando di assumere un tono allegro come
quello di Corinne.
Ciao.
Sono felice che tu stia meglio.
Sono viva, se  questo che intendi. La voce di Natalie aveva
un'insolita punta di asprezza.
Nell'altro letto qualcuno dormiva, con le coperte tirate fin
sopra la testa. Da sotto spuntava un braccio teso al quale erano
attaccati dei tubi.
Natalie portava i suoi vestiti normali: una salopette, una camicia
e un grosso cardigan. A Miri non sembrava per niente diversa
rispetto al giorno in cui aveva dato di matto nel seminterrato.
Be', forse stava meglio, ma mica tanto.
Tu eri l quel giorno, vero? chiese Natalie.
Quale giorno?
Il giorno in cui mi hanno ricoverata in ospedale.
Oh, quel giorno.
Non mi crederai, quando ti dir chi era la mia infermiera.
Chi?
La madre di Phyllis Kirk.
Phyllis Kirk l'attrice?
S, non  pazzesco? E mi ha detto che Phyllis sta per interpretare
una grossa parte in un film di Vincent Price. E sar in 3-D.
Che significa? chiese Miri.
Non lo so.
A quel punto la figura nell'altro letto si tir su. Era una ragazza,
cos emaciata che a Miri vennero in mente i campi di concentramento.
Accanto a lei, Natalie sembrava quasi in salute. Almeno,
aveva un po' di colore sulle guance.
Lo scheletro disse: Bisogna indossare degli occhiali speciali
e ti sembra che le cose saltino fuori dallo schermo e che vengano
verso di te.
Come fai a saperlo? chiese Miri.
La ragazza fece spallucce.
Lulu sa un sacco di cose disse Natalie.
Perci lo scheletro aveva un nome.
Come mai ti hanno permesso di ricevere la visita di un'amica?
domand Lulu a Natalie.
Non lo so rispose lei.
Gli amici possono farti stare peggio le spieg Lulu.
Io non voglio fare questo le disse Miri.
Tu non vuoi, ma potrebbe succedere lo stesso.
Devo andarmene? chiese Miri, sperando che la risposta
fosse s.
Perch per una volta non stai zitta, Lulu? la rimbrott Natalie.
Lulu scoppi a ridere. Allora vieni anche tu dalla Citt dei
disastri aerei? chiese a Miri, usando la mano libera per imitare
un aereo che scendeva in picchiata per poi schiantarsi sul letto.
Bum!
Andiamo. Natalie tir Miri per una manica trascinandola
fuori dalla stanza, poi lungo il corridoio fino a una veranda, dove
altri ragazzi stavano ricevendo visite. Molti pazienti portavano
dei tutori alle gambe. Alcuni avevano le stampelle. Altri erano
in sedia a rotelle, le gambe allungate e ingessate. Hanno avuto
la polio spieg Natalie. Stanno rimparando a camminare. Se
vuoi latte e biscotti sono sul tavolo laggi. Indic un punto della
stanza.
E tu?
Io non bevo latte e non mangio biscotti.
Okay. Miri prese due biscotti al burro e si vers un po' di
latte.
Poi si sedette su un divano accanto a Natalie.
I capelli mi stanno ricrescendo disse lei.
Non sapevo che te li fossi tagliati.
Non me li sono tagliati. Mi cadevano. Per colpa del mio disturbo.
Miri moriva dalla voglia di chiedere: Quale disturbo? Ma stava
cercando di comportarsi normalmente, come se fosse un giorno
come gli altri. Sono belli. Come sempre.
Qui dentro io e Lulu siamo le uniche due svitate. Non abbiamo
avuto la polio e non abbiamo una paralisi cerebrale. Che
succede, a scuola?
Aspetta... che vuol dire svitate? avrebbe voluto chiedere
Miri. Invece disse: A scuola... be'... il solito, tranne che ho rischiato
l'espulsione.
Tu, la santarellina della scuola? Cos'hai fatto?
Ho scritto un articolo per il giornale che non  piaciuto al
preside Royer, perci l'ho distribuito per conto mio. E non sono
una santarellina, avrebbe voluto aggiungere, ma non lo fece. Il
coro sta facendo le prove per la cerimonia dei diplomi. Canteremo
Younger Than Springtime.
Odio quella canzone.
 piuttosto sdolcinata.
E che mi dici di te... sei sempre innamorata di Mason?
Stiamo sempre come prima.
Perch non vuoi ammettere che sei innamorata?
Miri non rispose. Non disse che aveva paura di chiamarlo
amore, anche se era amore e non una cotta adolescenziale. Adesso
era qualcosa di molto pi profondo. La settimana prima, nel
seminterrato di Irene, gli aveva preso la mano e se l'era appoggiata
sul seno. La infastidiva che lui non avesse mai tentato di
arrivare in seconda base, men che meno in terza. Perch non
voleva spingersi pi in l con lei? Tanto per metterlo alla prova
si era sollevata il maglione. Le mani di Mason sulla sua schiena
nuda erano pi di quanto potesse sopportare. Ma non si era fermata
l. Aveva allungato una mano e si era sganciata il reggiseno.
Nessuno dei due aveva detto niente per un tempo lunghissimo.
Poi lui le aveva chiesto: Cosa fai?.
Voglio che mi tocchi. Gli aveva preso le mani e se le era
messe sul seno, una coppa A perfetta.
Il respiro di Mason era pi veloce, mentre la accarezzava. E
anche lei aveva provato qualcosa, laggi, come le succedeva di
notte a letto quando si toccava.
Non  una buona idea aveva detto Mason.
Perch? gli aveva chiesto baciandolo.
E se non riuscissi a fermarmi?
Ti fermer io.
Tu non capisci.
Volevo solo essere sicura...
Di cosa?
Di piacerti in quel senso. Si era rimessa il reggiseno e tirata
gi il maglione.
E adesso? aveva domandato lui.
Adesso so che ti piaccio.
Non poteva dire a Natalie n a nessun altro quanto teneva a
lui. Forse un tempo anche Rusty aveva amato Mike Monsky, o
aveva creduto di amarlo. E guarda com'era andata a finire.
Che cosa dicono le ragazze di me? chiese Natalie, riportandola
al presente.
Sperano che ti rimetterai presto.
Secondo loro cos'ho che non va?
Nessuna di noi sa cosa c' che non va.
Ridono quando parlano di me?
No! Perch dovrebbero farlo? Non le avrebbe mai detto
che non parlavano quasi mai di lei. Era uscita dalle loro vite
come Robo, che viveva nella sua nuova casa a Millburn; ancora
di pi, di Robo.
Perch  buffo, no? Non ho mai visto nessuno di quegli incidenti
aerei, eppure eccomi qui. Mia madre dice che sono molto
sensibile. Secondo te io sono sensibile?
Immagino di s. E Ruby? Lei cosa pensa?
Mi ha abbandonata un po' di tempo fa. Non mi ha neanche
detto addio. Non mi ha neanche detto che sarei stata bene senza
di lei.
E tu... stai bene senza di lei?
Ci che vedi  ci che hai.
Perch parli per enigmi?
Questo non  un enigma. Un enigma sarebbe pi una cosa
del tipo: Cos' soffice, molliccio e tutto grigio?
Miri non ne aveva idea. Mi arrendo.
Il cervello impazzito di Natalie. L'hai capita, adesso?
Miri si sentiva sempre pi a disagio man mano che passavano
i minuti. Chiss quanto sarebbe dovuta rimanere, secondo i piani
di Corinne.
L'hai saputo? disse Natalie. Mio padre vuole che ci trasferiamo
in Nevada. In un posto che si chiama Las Vegas.
Nevada! Ma  lontanissimo, vero?
Solo quattromila chilometri. Ci vogliono cinque giorni per
arrivarci in macchina. Alcuni ci vanno in aereo. Bisogna fare
due o tre scali. Mia madre giura che non ci andr mai. Ormai si
odiano.
No, non  vero.
Dal giorno dell'incidente in cui  morto il figlio della signora
Barnes non fanno che litigare.
Ma io credevo...
Tutta una farsa. Non sia mai che le amiche di Corinne pensino
che ci sono guai in paradiso. Una volta a una festa lei gli ha
dato uno schiaffo.
No!
Lo ha accusato di fare lo scemo con una sua amica. Io l'ho
scoperto ascoltando una telefonata tra mia madre e Ceil Rubin.
Capiamo tutte le ha detto Ceil. Poi mia madre ha iniziato a
piangere e io ho riagganciato. Ecco una cosa buona dello stare
qui. Non devo sentirli litigare. Non vengono mai a trovarmi
insieme a meno che i dottori non dicano loro che devono farlo.
Qualche volta penso che sarebbe divertente vivere in Nevada.
Niente aerei che cadono. E avrei un cavallo tutto mio.
Ma dove andresti a scuola?
Le hanno anche loro, le scuole. Almeno credo. Andrei dovunque,
pur di uscire di qui. Ma prima devo mangiare. Salt in
piedi e prese una banana dal tavolo degli snack. Sto mangiando
le banane senza rimettere. La prossima cosa saranno le patate
dolci. Sapevi che le patate dolci sono il cibo perfetto? Tutte le vitamine
e i sali minerali che servono racchiusi in un unico tubero.
Vieni, andiamo... Prese Miri per mano e la port in corridoio
per tornare nella sua stanza. Ho studiato i gruppi degli alimenti
in scienze. La mia tutor... sapevi che ho una tutor?
No.
Ha studiato alla Columbia.  anche la tutor di Lulu. Natalie
apr la porta della stanza. Il guaio di Lulu  che vuole morire.
Io non voglio morire. Proprio non voglio.
Miri le prese la mano e Natalie la guard dritto negli occhi
solo per un attimo. Ti mancher, se me ne vado?
Sai che mi mancherai. Intendeva andare nel senso di morire
o di trasferirsi in Nevada?
Lulu disse: Se avessi davvero voluto morire, sarei gi morta
da un pezzo, Riccioli d'oro.
Si toglie la flebo spieg Natalie. Prende in giro le infermiere.
Sai che cos'ha? Si chiama anoressia nervosa.
Ce l'hai anche tu, tesorino. Lulu guard Miri e indic Natalie.
Ce l'ha anche lei.
Non si capisce mai se dice la verit oppure no disse Natalie
indicandola. Non le si pu credere. Se crepa, spero solo che lo
faccia quando io non sono qui.
Me ne ricorder, principessina.
Vedi questa banana? disse Natalie a Miri e inizi a sbucciarla.
Non la mangiare davanti a me, altrimenti vomito la avvert
Lulu.
Non riesce a sopportare neanche la vista del cibo.
Invece s, se  una foto su un giornale. Ma non la roba vera.
Quella roba puzzolente.
Devo uscire, per mangiare una banana disse Natalie. Banana!
url, agitandola davanti a Lulu.
La ragazza ebbe un conato di vomito e premette il campanello
delle emergenze. Un'infermiera entr nella stanza. E adesso
cosa c', Lulu?
Mi ha fatto venire i conati di vomito.
Io non le ho fatto venire i conati di vomito replic Natalie.
Le ho mostrato una banana, ecco tutto.
Miri lanci un'occhiata all'orologio. Desiderava andarsene di
l con tutta se stessa.
Credo che tua madre mi stia aspettando disse. Prese la copia
incartata di Seventeenth Summer dalla poltrona e gliela diede.
Tieni,  per te.
Spero non sia cioccolata.
 un libro.
Vediamo disse Lulu mentre Natalie strappava la carta.
Seventeenth Summer... che dolce. Sei innamorata di lei? chiese a
Miri.
Non le rispondere! sbott Natalie. Poi, a voce bassa: L'ho
gi letto.
Lo so disse Miri. Lo abbiamo letto insieme. Solo che pensavo...
pensavo...
Lulu inizi a cantare: Be my love....
Chiudi il becco, Lulu! sbott Natalie.
Devo andare disse Miri.
Certo disse Natalie. Non ti biasimo.
Come ti  sembrata? le chiese Corinne mentre tornavano a
casa.
Stava bene.
Polemica? Arrabbiata?
Miri annu. Un pochino.
 meglio che depressa. Ha ricominciato a mangiare. Non
molto. E solo poche cose. Ma  comunque un progresso. Uva,
lattuga iceberg e banane. Come uno scimpanz. Corinne proruppe
in una risata tagliente. Oddio... non so perch l'ho detto.
Per favore, non dire a nessuno che ho detto questa cosa dello
scimpanz.
Miri avrebbe voluto dire che a lei gli scimpanz piacevano,
ma non lo fece.

 ELIZABETH DAILY POST.
EDITORIALE.
LA RAGIONE HA I SUOI LIMITI.

14 aprile - L'infuocata sommossa popolare che ha avuto luogo in Egitto,
Tunisia, Iran e in altri posti dovrebbe insegnare una lezione importante a
coloro che in Occidente hanno il potere di elaborare e determinare orientamenti
e strategie in merito alle questioni pi rilevanti per la societ e la
politica; l'inutilit del riporre troppa fiducia nella logica e nella ragione
quando si ha a che fare con persone rabbiose e fanatiche. Qualcosa di simile
 evidente anche in alcune delle proposte pi violente e irrazionali
avanzate per combattere l'espansione dell'aeroporto di Newark.

Capitolo 30.

Steve.
Il 15 aprile Steve ricevette una lettera che gli comunicava che era
stato ammesso alla Syracuse. Fu ammesso anche Phil. Proprio
come avevano programmato. Invece di festeggiare, Steve and
in Williamson Street e si aggir nel luogo dov'era morta Kathy,
parlando con lei per tutto il tempo e cercando di spiegarle cosa
stava succedendo. O forse cercava di spiegarlo a se stesso. Cercava
di capire com'era possibile che una persona della sua et,
una persona bellissima, che lui aveva sognato, che aveva baciato,
fosse salita su un aereo un pomeriggio di gennaio per poi morire
un'ora e mezzo dopo. Com'era potuto succedere? Come faceva a
essere vero? Perci grazie, ma no, grazie, Syracuse. Non avrebbe
mai pi messo piede in quel campus, non avrebbe mai pi messo
piede in quella citt, n nell'intera parte settentrionale dello
Stato di New York.
Quando torn a casa, Phil lo stava aspettando nella sua macchina.
Immaginavo che prima o poi saresti arrivato.
Steve s'infil nella MG, un regalo di diploma anticipato da parte
dei genitori di Phil. Non andr alla Syracuse disse.
Neanch'io replic Phil. E allora dove vuoi andare? Alla
Rutgers o alla Lehigh?
Steve fece spallucce.
Io dico Lehigh disse Phil. Mettiamo un po' di distanza tra
noi e le nostre famiglie.
Okay.
Dobbiamo rimandare i nostri moduli con un assegno.
Okay.
Domani, va bene?
Certo. Domani.
Conto su di te gli disse Phil.
Non contarci troppo.
Che vuoi dire? Siamo sulla stessa barca.
Devo andare disse Steve, scendendo dalla macchina.
Immaginava che ormai sua madre avesse detto a suo padre
che era stato ammesso in tutte e tre le universit nelle quali aveva
presentato domanda. Ma forse no. Perch in quel periodo
sembrava che suo padre e sua madre non parlassero molto tra
loro. L'atmosfera a casa non era festosa, per usare un eufemismo.
Natalie era fortunata a stare in quella casa di cura. Sperava
che si stesse curando il pi possibile. Perch non c'era niente di
sano, nel vivere l. Solo Fern si comportava come se andasse tutto
bene. Forse quello era il suo modo di affrontare la situazione.
Fingere che fosse tutto normale. Come al solito. Peccato che lui
non ci riuscisse.
I suoi genitori lo aspettavano in cucina, con Fern. Congratulazioni!
gridarono. Era una festa a sorpresa? I suoi amici erano
nascosti nella stanza accanto? Si guard intorno, ma no, c'era
solo la sua famiglia. Quello che rimaneva della sua famiglia. Immagin
che avrebbe dovuto essere felice. Una festa a sorpresa
era l'ultima cosa che voleva.
Guarda la tua torta! cantilen Fern.  la tua preferita.
Tutta di cioccolato. Di Allen's Bakery.
Siamo orgogliosi di te, figliolo disse suo padre, mettendogli
un braccio sulla spalla.
Sua madre lo abbracci. Non ho mai dubitato che ce l'avresti
fatta.
Adesso possiamo mangiare la torta? chiese Fern, praticamente
sbavandoci sopra.
Dopo che Steve avr cenato rispose sua madre. Ti riscaldo
il piatto che ti ho messo da parte.
No, cener con la torta disse Steve e Fern applaud.
Sua madre fece per protestare, ma suo padre intervenne:
L'anno prossimo non sarai presente per accertarti che ceni prima
di mangiare il dolce. Faresti meglio ad abituarti.
Al che sua madre scoppi a piangere e usc dalla stanza.
 solo molto emozionata al pensiero che te ne andrai di
casa disse suo padre, nel tentativo di rassicurarlo.
Meno male che Natalie non c' sentenzi Fern. Lei non
mangia la torta.

 ELIZABETH DAILY POST.
IL SERVIZIO DI DESK-FAX ARRIVA NELLA NOSTRA REGIONE.

28 aprile - La Western Union ha introdotto un servizio elettronico che
fornisce all'oberatissimo uomo d'affari, direttamente sulla sua scrivania,
un vero e proprio ufficio telegrafico attivabile con un pulsante. Si
chiama Desk-Fax, ed  una macchina che invia e riceve telegrammi
dopo averli fotografati.
La trasmissione  possibile fino a quindici chilometri di distanza. La
qualit diminuisce su distanze maggiori a causa delle limitazioni delle
linee telefoniche.

Capitolo 31.

Christina.
Nello studio, il dottor O sembrava teso. Daisy spazzava via
cocci su cocci. Christina teneva il conto delle statuette. Un
giorno sullo scaffale erano rimasti cinque nani, quello dopo
solo tre. Qualche giorno dopo ancora, Daisy la prese da parte.
Non riesce a decidere se accettare l'offerta di aprire uno
studio a Las Vegas. I suoi amici stanno per mettere in piedi un
centro medico e dentistico all'avanguardia e gli hanno chiesto
di unirsi a loro. Se accetter, io sono disposta a partire con lui.
E tu, Christina... considereresti l'ipotesi di iniziare una nuova
vita dopo il diploma?
Cio di trasferirmi a Las Vegas?
Se lui decidesse di andarci.
Non lo so. Dovrebbe volerci andare anche Jack.
Ci saranno ottime opportunit di lavoro per un elettricista,
laggi. Pensa a tutti gli alberghi che stanno costruendo.
Ma  cos lontano.
 lontano. Non posso negarlo.
I miei genitori...
Lo so.  dura lasciare la famiglia.
Non accetterebbero mai di lasciarmi andare.
Ma avresti moltissimi giorni di vacanza per tornare a casa e
venirli a trovare. E potresti considerarlo un impegno della durata
di due anni, come partire per andare all'universit, solo che
invece di essere tu a pagare verresti pagata. E guadagneresti anche
un bel po'.
Ma non conoscerei nessuno.
Conosceresti me. E il dottor O. E poi tu e Jack vi farete dei
nuovi amici.
Jack  un I-A. Potrebbero richiamarlo da un momento all'altro.
Speriamo che questa guerra assurda finisca prima che succeda.
Daisy... posso dirti una cosa? Ma devi tenertela per te. Voglio
dire, non pu saperlo nessuno. Ma se non lo racconto a
qualcuno, rischio di scoppiare.
Puoi fidarti di me, Christina.
Lo so.
Daisy aspett che parlasse.
Alla fine, Christina strinse i denti e trov il coraggio di dirlo.
Io e Jack ci siamo sposati in segreto. Siamo andati a Elkton e lo
abbiamo fatto.
Daisy si alz dalla scrivania. Oh, Christina. La abbracci.
Spero che sarai tanto felice. Poi: Non ti sei dovuta sposare,
vero?.
Christina rise. No. E quel medico dal quale mi hai mandato...
mi ha preso le misure per un diaframma, perci non devo
preoccuparmi.
Quando lo dirai ai tuoi genitori?
Non ho ancora deciso.
Bene, non dire ancora niente di Las Vegas. Innanzitutto il
dottor O deve prendere una decisione. Ma io sento che accetter
e ammetto che sono un po' emozionata all'idea di partire. Inizio
a sentirmi come una pioniera.
Una pioniera, pens Christina. Il selvaggio West. Immagin
che avrebbe dovuto imparare ad andare a cavallo. Quel pensiero
le fece venire le vertigini.

Daisy.
Christina e Jack si erano sposati! Sapeva che Christina aveva
qualcosa per la testa, ma a un matrimonio segreto non aveva proprio
pensato. Eppure avrebbe dovuto immaginarlo. Non aveva
fatto la stessa cosa alla sua et, non era forse scappata con Gerald
Dupree, nato Dorfman, a Elkton? Gerald Dupree. Che nome. E
Daisy Dupree... ancora meglio. Un nome favoloso, aveva pensato
all'epoca, un nome adatto a una spogliarellista o, meglio ancora,
a una stella del cinema, il che la faceva ridere, e questa era l'unica
cosa buona rimasta di quell'avventato matrimonio giovanile,
annullato due settimane dopo.
Ma quello era successo una vita prima. Gerry era pi grande,
venticinque anni contro i suoi diciotto. All'epoca lui lavorava gi
da dieci anni per gli Stasio, scagnozzi della mafia nel settore del
gioco d'azzardo prima, distillatori clandestini di alcolici poi. Era
il 1936, erano tempi duri. Lei si era diplomata un anno prima alla
Linden High School, dove si era distinta in tutte le materie del
programma aziendale: dattilografia, stenografia, contabilit. Era
stata fortunata a trovare un lavoro come segretaria per un agente
assicurativo a Newark. Non era la sua numero uno, come il capo
chiamava la sua segretaria storica, ma Daisy gli piaceva, la
ammirava per le sue capacit organizzative. Con il primo stipendio era
andata dall'oculista, il dottore le aveva prescritto degli occhiali,
e il modo diverso in cui aveva visto il mondo le era sembrato un
miracolo.
Alta, con la pelle perfetta e i folti capelli scuri tagliati corti,
un bel corpo e una postura eccellente, Daisy sarebbe potuta
passare per una venticinquenne. La sorella maggiore, Evelyn,
le aveva insegnato un paio di cose su come truccarsi e come
flirtare.
Aveva conosciuto Gerald Dupree in una tavola calda, dove
avevano ordinato entrambi zuppa di piselli. Quando era arrivato
il conto, lui aveva messo sul tavolo i quindici centesimi per pagare
anche quella di lei. Daisy lo aveva sposato d'impulso, due
mesi dopo.
Sapeva cosa aspettarsi la prima notte di nozze, ma niente di
pi. In un motel nelle vicinanze di Elkton, Gerry si era spazientito
con lei. Che cosa succede l sotto? le aveva chiesto.
Come faccio a saperlo? aveva risposto lei.
Non riesco a entrare.
Te l'ho detto: sono vergine.
Sono stato con un bel po' di vergini, piccola, ma questa 
una cosa diversa.
L'aveva mandata da un dottore, che le aveva dato la notizia.
Non sarebbe mai stata in grado di avere figli, non avrebbe mai
avuto rapporti sessuali normali. Capiva la faccenda del non poter
avere figli. Ma cosa ne sapeva della normalit? Cosa ne sapeva
dei rapporti sessuali? Non aveva fatto domande e il medico
non le aveva dato spiegazioni.
Quando aveva detto a Gerry che non avrebbero avuto figli lui
era sembrato pi arrabbiato che deluso. Non l'aveva abbracciata,
n baciata, e non le aveva detto che la amava lo stesso. Ti ha
detto perch non puoi avere figli? le aveva chiesto.
Qualcosa a proposito del fatto che mi mancano alcune parti
anatomiche femminili.
Ges, parti anatomiche! Quali parti anatomiche? Vuol dire
che sei uno scherzo della natura? Ho sposato uno scherzo della
natura? Lo sapevi? Dovevi saperlo per forza.
Non lo sapevo.
Come facevi a non saperlo? Mi hai ingannato per farti sposare.
E come, scusa?
Mi hai fatto credere che ci saresti stata fin dal primo giorno.
Facevi tanto la bomba sexy. Credevi che non lo avrei scoperto?
Cosa pensavi che sarebbe successo quando... oh, Cristo, non
importa. Lo faremo annullare.
Che vuol dire annullare?
Vuol dire che, visto che il matrimonio non  mai stato consumato...
Che vuol dire consumato?
Che non abbiamo fatto sesso. Questo lo sai cosa vuol dire?
Non era un'idiota. Solo non capiva cosa stava succedendo.
Perci adesso torniamo a com'era prima che andassimo a
Elkton le aveva detto. Torniamo alle nostre vite prima di conoscerci.
Posso tenere il tuo cognome?
Questo lo aveva fatto ridere. Dupree? Vuoi chiamarti Daisy
Dupree?
S.
Accidenti, Daisy! Come lo spiegherai alla tua famiglia?
Sono affari miei.
Allora accomodati pure.
Dopo di allora si era reinventata. Aveva imparato a buttare gi
uno scotch, a sedersi a cavalcioni su una sedia, a fumare un
pacchetto di Camel al giorno e a ridere per le battute sboccate. Ogni
tanto ne faceva addirittura qualcuna.
Quando suo cognato, Mei, le aveva detto: Sei diventata una
vera donna, Daisy, lei aveva risposto: Buon per me!.
Era diventata forte, persino dura se doveva esserlo, una donna
che faceva amicizia con gli uomini, ma che non lasciava mai
che l'amicizia si trasformasse in amore. Aveva chiuso con tutte
quelle cose, con i sogni da ragazzina di case con la staccionata
e bambini che la chiamavano mammina. Era una donna sotto
tutti i punti di vista tranne uno. Le mancavano alcune parti
anatomiche femminili. E allora? Il medico aveva detto che l
sotto lo sviluppo non era stato completo, che era a uno stadio
prepuberale. Bene, quella era l'unica parte di lei a essere rimasta
giovane. Non si sarebbe mai dovuta preoccupare del perch
non riuscisse a rimanere incinta, come succedeva a sua sorella,
Evelyn. Forse anche a Evelyn mancavano delle parti femminili.
Non aveva detto n a lei n a nessun altro della sua condizione.
Viveva con Evelyn e Mei nella casetta che lei e sua sorella avevano
ereditato dal padre. Quando Mei mor in un incidente stradale
sulla Vauxhall Road mentre tornava a casa in una notte di
pioggia, Daisy le rimase vicino. Dopo qualche mese la incoraggi
a seguire un corso di aggiornamento alla Katharine Gibbs,
usando un po' dei soldi che l'assicurazione le aveva dato dopo la
morte di Mei. Trovati un lavoro le disse. Ti sentirai meglio.
Ma di lavoro ce n'era poco. All'agente assicurativo dispiaceva
di dover mandare via Daisy, ma la Depressione cominciava
a farsi sentire... come se lei non lo sapesse. Impar a guidare
la vecchia macchina di suo padre, che era rimasta in garage da
quando lui era morto. Il meccanico in fondo alla strada la fece
ripartire in cambio di qualche sacchetto della spesa. Daisy aveva
sentito parlare di uno studio dentistico a Elizabeth che cercava
un'assistente. Il colloquio lo fecero il dentista e sua moglie. La
assunsero immediatamente. Speravano che la situazione sarebbe
migliorata presto e le promisero che, quando fosse successo,
avrebbe avuto un aumento.
Dopo dieci anni di lavoro con il dottor O, lui le aveva chiesto
all'improvviso: Non vorrei essere indiscreto, Daisy, ma come
mai una donna bella e in gamba come te non si  mai sposata?.
Daisy scoppi a piangere, sorprendendo se stessa e il dottor O.
Su, su le disse lui, accarezzandole la schiena come avrebbe
potuto fare un padre.
Daisy si sentiva cos al sicuro con lui, si fidava cos ciecamente,
che gli raccont di Gerald Dupree e della sua condizione.
Gli ci volle un minuto per rispondere. E se ti fissassi un appuntamento
con uno specialista?
S rispose lei, sorprendendosi di nuovo. Mi farebbe piacere.
Lo specialista conferm la diagnosi del primo medico. Diede
un nome alla sua condizione, anche se lei non lo usava mai.
Chiese al dottor O di non dirlo a nessuno, neanche a sua moglie.
Non devi preoccuparti la rassicur lui. Sei una persona
straordinaria, Daisy. Tra le migliori che io abbia mai conosciuto.
Mi considero fortunato ad averti nella mia vita.
I sentimenti sono reciproci, dottor O.
Aveva pensato che dopo quel giorno tra loro non ci fossero
segreti.

 QUARTA PARTE.
MAGGIO-AGOSTO 1952.


ELIZABETH DAILY POST.
INIZIA L'ERA DEI VIAGGI IN AVIOGGETTO.
di Henry Ammerman.

3 maggio - Mentre Elizabeth attende il verdetto del comitato dell'Aeronautica
civile sulla riapertura dell'aeroporto di Newark,  iniziata
oggi una nuova era dei viaggi aerei con il volo di un aviogetto inglese
de Havilland Comet per il trasporto passeggeri, da Londra a Johannesburg,
in Sudafrica. L'aereo della British Overseas Airways Corporation
ha trasportato 36 passeggeri - la sua portata massima - nel primo volo
commerciale in aviogetto di sempre. Era stato programmato un viaggio
di 24 ore, con fermate intermedie a Roma, Beirut, Khartum, in Uganda e
nella Rhodesia Settentrionale.
Con una velocit di crociera massima di 480 miglia orarie, il Comet 
pi veloce del cinquanta per cento rispetto agli aerei a elica come il
dc-6, e i suoi sostenitori affermano che garantisce viaggi pi tranquilli
e meno turbolenti.

Capitolo 32.

Miri.
L'8 maggio si diffuse la notizia che a Elizabeth era precipitato un
altro aereo, schiantandosi sul grande magazzino Levy Brothers.
Miri stava pranzando al solito tavolo in mensa quando lo seppe.
Le venne la nausea e dovette deglutire varie volte per non
rimettere il sandwich con l'insalata all'uovo che aveva appena
finito. Pens alla signora che lavorava al reparto ragazzi di Levy
Brothers, quella che si stava facendo la manicure la mattina in cui
il signor Roman le aveva tagliato i capelli alla Elizabeth Taylor.
Era al lavoro quel giorno? Era morta?
L'insegnante incaricata di controllare gli studenti durante il
pranzo quella settimana grid: Tutti sotto i tavoli. Subito!. Era
una delle nuove insegnanti giovani. Portava dei piccoli orecchini
di perle che le illuminavano il viso. Ma in quel momento il suo
viso non era affatto luminoso. Grid: State calmi, per favore!
Potrebbe arrivare un altro aereo. Copritevi la testa con le mani.
I ragazzi urlavano. Qualcuno vomit sul pavimento. La puzza
di sudore si mescol a quella del vomito e all'odore dei pranzi
intatti. Erano diventati indifferenti, pens Miri, pi interessati
al diploma e a iniziare la scuola superiore che agli aerei che cadevano.
Erano andati avanti con la loro vita, che era quello che
i loro genitori li esortavano a fare. Cercavano di essere ragazzi
normali, ragazzi felici, per fare contente le famiglie. Ma quell'evento
dimostrava che non si poteva mai sapere quando sarebbe
successo qualcosa di terribile. Lei avrebbe voluto essere con Mason.
Se stava per morire, voleva morire tra le sue braccia. Dio, ti
prego, fa' che lui stia bene. Lei e Suzanne si abbracciarono sotto
il tavolo. Qualche ragazza piagnucolava. I ragazzi, per una volta,
stavano zitti.
Miri sentiva l'odore del proprio sudore, il sudore della paura,
il sudore che il deodorante non eliminava. Chiss com'era felice
Robo di essersene andata da Elizabeth. Ma non tutti potevano
permettersi di comprare una casa a Millburn o South Orange
o in qualche altra cittadina ricca dove gli aerei non cadevano.
Suzanne teneva gli occhi chiusi. Le sue labbra si muovevano ma
dalla bocca non uscivano suoni. Forse stava pregando. Ma le
preghiere non servivano per salvarsi, giusto? I passeggeri degli
aerei non si erano salvati. Lei non lo sapeva, se avevano pregato,
ma scommetteva di s. Suzanne stava pregando Ges? Contava
chi pregavi? C'era qualcosa che contava?
Le sembrava che fossero sotto i tavoli da ore. Alla fine un
fischio segnal il via libera. Mentre si alzavano videro Donny
Kellen, quel cretino, in piedi su un tavolo, che urlava in un megafono:
Pesce d'aprile! Pesce d'aprile, dico a voi!.
 maggio, coglione! strill Charley Kaminsky, tirandogli
addosso il piatto di spaghetti e polpette che aveva mangiato per
met. Fu allora che si scaten l'inferno. I ragazzi si scagliarono
contro Donny, mentre lui si spostava da una parte all'altra del tavolo
per schivare il cibo che lo colpiva come una selva di proiettili:
sandwich mezzi mangiati portati da casa, il piatto del giorno
della mensa, mele, arance, barrette dolci.
Miri gli lanci il cartoncino del latte e lo colp di lato sulla
testa. Ahi! grid lui. Smettetela... e dai... era solo uno scherzo!
Non sapete scherzare?
Un gruppo di ragazzi lo tir gi dal tavolo e inizi a prenderlo
a cazzotti.
Era cattivo o solo stupido? E perch avrebbero dovuto credergli,
ora che aveva detto che era solo uno scherzo? Non era
una persona di cui ci si poteva fidare.
La giovane insegnante non riusciva proprio a sedare il caos.
Ragazzi, per favore... ragazzi! Ma le suppliche non li fermavano.
Cos, mand Eleanor nell'ufficio del preside per chiedere
aiuto.
Qualche minuto dopo la voce del preside usc fuori dall'altoparlante,
informandoli che era tutto falso. Ragazzi e ragazze
disse il preside Royer. Il semplice suono della sua voce bast a innervosire
Miri. Non c' pericolo. Non c' stato nessuno schianto
aereo. Tornate immediatamente ai vostri posti e date ascolto
alla professoressa Jensen.
A nessuno piaceva Edith Jensen, la vicepreside. Probabilmente
la cosa era reciproca. Entr marciando in mensa, afferr Donny
Kellen per il braccio e gli chiese di scusarsi. Scusati subito
con i tuoi compagni.
Ma io non ho fatto niente.
Chiedi scusa!
Scusate disse Donny Kellen. Pensavo...
Invece  questo il problema disse la professoressa Jensen.
Non hai pensato. Tu non pensi mai. Non credo tu abbia avuto un
solo pensiero degno di questo nome in vita tua! E lo trascin fuori
dalla mensa. Forse il preside Royer aveva gi chiamato la polizia.
Forse avrebbero portato Donny Kellen in prigione o al riformatorio.
Miri era sicura che come minimo l'avrebbero espulso. Finalmente
il preside Royer poteva espellere qualcuno che se lo meritava.
Quel pomeriggio i ragazzi uscirono da scuola senza tornare in
classe, senza aspettare la campanella o che gli insegnanti dicessero
loro che potevano andare. Uscivano da soli o a gruppi. Certe ragazze
flirtavano con i ragazzi, che per darsi da fare facevano cadere
i loro libri a terra o tiravano loro le giacche. Suzanne voleva andare
da Pamel's, il negozio di dolciumi di Broad Street, e festeggiare
con un banana split. Ma Miri non era dell'umore per festeggiare.
Le sembrava ancora tutto troppo reale. Avrebbe potuto essere un
altro aereo, avrebbe potuto essere qualunque cosa. Sarebbe stato
cos per sempre? Sempre in attesa del prossimo disastro?
Si avvi verso casa da sola, dimenticando che Irene era andata
per un giorno a New York con Ben Sapphire. Quanto le sarebbe
piaciuto il caldo abbraccio di sua nonna. Invece and di sopra
nella sua stanza, con l'intenzione di stendersi sul letto con il caleidoscopio
e perdersi in quei bellissimi disegni colorati.
Al piano di sopra c'era qualcosa di strano. La porta della stanza
di Rusty era chiusa e dai rumori che sentiva sembrava che lei
stesse male. Rusty non si era persa un giorno di lavoro in vita
sua... ma adesso che succedeva? Mamma... Miri apr la porta,
e sulle prime non fu sicura di quello che stava vedendo.
Rusty guard oltre la spalla di chiunque fosse sdraiato sopra
di lei. Oddio, Miri!
Miri non riusciva a respirare, figuriamoci a parlare. Un uomo,
nudo, con la schiena pallida, si gir verso di lei e Miri emise un
solo grido, poi si copr la bocca con la mano e corse gi per le
scale, fuori di casa, per strada. Quello era il dottor O sopra sua
madre e non le stava controllando i denti.
Poi Rusty le corse dietro, con l'impermeabile sopra un nglig
di pizzo nero. Miri, aspetta!
Miri si gir un istante, in tempo per vedere Rusty che inciampava
nel nglig, troppo lungo perch l'impermeabile riuscisse a coprirlo,
i piedi senza calze nei mocassini del fine settimana. Non voleva
che nessuno vedesse sua madre in quel modo. Non voleva che i vicini
spettegolassero e si chiedessero cosa ci faceva Rusty Ammerman
a casa a met giornata, con addosso un nglig di pizzo nero, mentre
inseguiva la figlia lungo Sayre Street verso Morris Avenue.
Miri si ferm, cos Rusty la raggiunse. Sei ridicola! le disse.
Lo immagino rispose Rusty.
Torna a casa, mamma.
No, se non vieni con me.
Rusty cerc di metterle un braccio intorno alla vita, ma lei si
fece indietro, disgustata. Non toccarmi!
Quando arrivarono a casa, il dottor O era andato via.
Mi dispiace che tu lo abbia scoperto in questo modo disse
Rusty, stringendosi l'impermeabile in vita e tirando la cintura.
Volevamo aspettare il divorzio per dirtelo.
Quale divorzio?
Di Arthur e Corinne.
Non possono divorziare. Altrimenti Natalie si ammaler ancora
di pi.
Natalie lo sa disse Rusty.
Lo avete detto a lei ma non a me?
Non sa di suo padre e me. Sa solo che i suoi stanno per separarsi.
Non ti perdoner mai per questo. E non mi fider mai pi
di te.
Tesoro...
Non mi chiamare tesoro... e non fare finta che alla fine andr
tutto bene, perch non  cos.
So che  uno choc. Avrei voluto potertelo dire prima. Non
mi aspetto che tu lo capisca subito. Ma spero...
E tutti quei discorsi sull'onest? E sulla fiducia? Tutte quelle
cose che mi hai detto quando mi hai accusata di tradirti? Magari
mi hai mentito anche a proposito di mio padre.
Non ti ho mai mentito a proposito di tuo padre. E non ti sto
mentendo adesso.
Gli avevi detto che eri incinta? Ti ha lasciata per quello?
Come aveva fatto a trasformarsi in una lite su Mike Monsky?
Rusty si sedette. Si  arruolato prima che lo scoprissi. Poi Irene
avrebbe voluto dirlo alla sua famiglia, ma io gliel'ho impedito.
Perci era andata cos.
Non volevo sposarlo, Miri. Non avrebbe mai funzionato, e a
quel punto lui doveva comunque essersi gi imbarcato.
La nonna sa del dottor O? E lo zio Henry?
Non lo sa nessuno. Abbiamo cercato di essere discreti per
evitare di fare del male alle persone a cui vogliamo bene.
 per questo che Corinne e il dottor O litigano sempre, ultimamente?
Non posso rispondere a domande sul loro matrimonio.
Ha regalato a Corinne un paio di orecchini di brillanti per
Hanukkah. Lo sapevi?
No.
Be', lo ha fatto.
Non ho bisogno degli orecchini di brillanti per sapere che
mi ama.
La sera successiva Natalie chiam Miri. Ho bisogno di vederti.
Vieni a casa mia dopo la scuola.
A casa? Sei a casa?
Niente domande.
Ma che  successo con...
Natalie non aspett che finisse. Non fare tardi.
Miri and da lei in bicicletta subito dopo la scuola. Fu sollevata
di vedere che la macchina di Corinne non era nel vialetto.
Non sapeva proprio come avrebbe fatto a guardarla in faccia.
Natalie la aspettava sulla soglia e la port in fretta e furia nella
sua stanza, chiuse la porta e la blocc con una sedia.
Miri non sapeva cosa pensare ed era a disagio. Doveva preoccuparsi?
Non lo sapeva. Da quanto tempo sei a casa? le chiese.
Da quando Lulu  morta.
Lulu  morta? Ma  terribile!
Le cose terribili succedono, casomai non lo avessi ancora
capito.
Ma  tristissimo.
Un sacco di cose sono tristi.
Tornerai alla Watchung Hills?
Non se posso evitarlo. Siediti e smettila di fare domande. Ci
sono un paio di cose che voglio dirti.
Miri non era abituata a farsi comandare a bacchetta da Natalie,
ma fece quello che le era stato detto, sedendosi sul bordo
del secondo letto, quello in cui un tempo dormiva quasi ogni
fine settimana, quello che considerava suo. Natalie si sedette sul
proprio, di fronte a lei. Primo: tu puoi impedire che questa cosa
succeda. E se non lo fai, non ti rivolger mai pi la parola.
Impedire che succeda cosa?
Non fare l'ingenua con me.
Pensavo che non lo sapessi...
Be', adesso lo so e devi impedire che mio padre si sposi con
tua madre e che rovini la vita a me, alla mia sorellina e a mia
madre.
E come posso farlo? Sono adulti. Fanno quello che vogliono.
Dici a tua madre che deve scegliere tra te e mio padre.
Miri scosse la testa. Non pensava di poter fare una cosa del
genere. E se nel confronto avesse perso lei?
Secondo: ti rifiuti di andare a Las Vegas.
Las Vegas! Ma di cosa stai parlando?
Non dirmi che non lo sai. Andranno insieme a Las Vegas alla
fine dell'anno scolastico e tu andrai con loro.
Non  vero.
Se non li fermi, ci andrai eccome. Andrai a Las Vegas e non
vedrai mai pi n me n il tuo ragazzo.
Smettila!
Di' a tua madre di smetterla, non a me. E, per tua informazione,
mio padre ha implorato mia madre di andare con lui.
Praticamente l'ha pregata in ginocchio di andare. Ha promesso
a me e a Fern dei cavalli tutti nostri. Ma lei gli ha detto di no.
Perci lui ha trovato qualcun altro con cui andarci. Tua madre!
Perch dovrei crederti?
Non m'interessa a chi credi e a chi no. Ti sto solo dicendo
cosa succede. Ed ecco un'altra cosa che dovresti sapere. In
questo momento mia madre  nello studio del suo avvocato. Se
divorziano, lo lascer in mutande. Non rester niente per te e tua
madre. Spero che sarete contente di vivere di spaghetti.
A Miri piacevano gli spaghetti, ma in quel momento non era
il caso di mettersi a puntualizzare.
Li odio! grid Natalie, premendosi i lati della testa con le
mani come se stesse soffrendo terribilmente. Odio mio padre e
tua madre, e odio te!
Cos'avrei fatto io?
Li hai scoperti.
Chi te lo ha detto?
Mio padre ha confessato. Ha detto tutto a mia madre ieri
sera e lei lo ha detto a me. Dice che tua madre non  nient'altro
che una puttana.
Una puttana! Quella che un tempo era la sua amica del cuore
stava dando della puttana a sua madre? Miri avvert un dolore
acuto nel petto. Forse stava per morire, proprio come Lulu.
Cosa c'? disse Natalie. Stai diventando viola. Non mi fai
paura, se  quello che cerchi di fare. La afferr per le spalle e
la scosse, poi le diede uno schiaffo e Miri ricominci a respirare.
Si riscosse e salt su. Doveva uscire di l, doveva respirare un
po' di aria fresca. Butt a terra la sedia che bloccava la porta,
la spalanc e corse gi per le scale, gridando a Natalie, che era
dietro di lei: Non dire mai pi una cosa del genere di mia madre!
Mi hai sentita? Mai pi!. Poi usc dalla porta della cucina
e inforc la bicicletta.
Natalie la segu, urlando. Sai cosa fanno a Las Vegas? Sganciano
bombe atomiche nel deserto. Ecco cosa fanno per divertirsi!
La fantasia di Miri si stava avverando, ma non come avrebbe
dovuto. Corinne doveva andare incontro a una morte rapida e
indolore. Lei e Natalie dovevano essere sorelle. Dovevano essere
tutti una grande famiglia felice e vivere nella casa di mattoni
rossi di Shelley Avenue. Non in un posto dimenticato da Dio di
nome Las Vegas, dove sganciavano bombe atomiche per divertirsi.

Christina.
Christina aspett fino alla cena della domenica, quando si ritrovarono
tutti insieme intorno al tavolo: i suoi genitori, i suoi nonni,
Athena e suo marito, Thad, che non apriva quasi mai bocca
alle riunioni di famiglia, e il loro bambino, Alex, che giocava
sotto il tavolo. Aspett fino a quando l'agnello, le melanzane e
l'insalata non furono riportati in cucina. Poi, mentre sua madre
distribuiva delle tortine, disse: Mama, Baba... sapete che vi voglio
bene. Aveva fatto le prove in camera sua. Sperava che non
fosse uno sbaglio tirare fuori l'argomento davanti a tutta la famiglia,
ma voleva farla finita una volta per tutte e aveva immaginato
che forse i suoi genitori non avrebbero dato di matto davanti ai
nonni e al piccolo Alex.
A quel punto ebbe la loro attenzione. Mama e Baba si guardarono.
Mi  stata offerta un'opportunit continu, una splendida
opportunit di lavoro con il dottor Osner in un altro posto...
Quale posto? chiese sua madre.
Las Vegas rispose.
Las Vegas. Sua madre lo ripet due volte, poi chiese: Dov'
Las Vegas?.
Athena disse: Non ti riferisci a Las Vegas, in Nevada, vero?
Non stai dicendo a Mama e Baba che vuoi trasferirti a Las Vegas
in Nevada, vero?.
Aveva sperato che per una volta Athena tenesse la bocca chiusa.
Un peccato di ingenuit.
Quant' lontano questo posto? chiese Mama.
Quasi quanto la California rispose Athena, tenendosi il
pancione. Aveva gi preso quasi diciotto chili. Il vestito premaman
le tirava in vita.
Mama si strinse il petto. Nico disse a Baba. Fai qualcosa.
Non voglio trasferirmi l. Christina cerc di rassicurarli.
Fate conto che sia come andare all'universit. Due anni di universit,
ma non vi costeranno niente. Anzi, mi pagheranno. E
torner a casa per le vacanze.
Baba disse: Quel ragazzo irlandese, sta per partire anche lui?.
A quel punto Mama si mise a urlare. No! Batt il pugno sul
tavolo cos forte da far tremare bicchieri e forchette. Alex sal
sulle ginocchia di Thad e gett le braccine cicciottelle al collo
del padre.
Stai spezzando loro il cuore, Christina esclam Athena.
Voi non capite disse Christina ai suoi genitori. Jack  un
I-A... potrebbe essere richiamato da un momento all'altro. Sapete
cosa significa? Potrebbe essere mandato in Corea. A quel
punto sareste felici?
Thad si alz da tavola e port Alex, che aveva iniziato a piagnucolare,
fuori dalla stanza.
Athena le lanci un'occhiataccia. Sei bravissima a rovinare
tutto, persino la cena della domenica. Tu ti comporti cos e io
sono quella che deve raccogliere i cocci. Ricadr tutto sulle mie
spalle. Sei la persona pi egoista che abbia mai conosciuto.
I nonni si misero a bofonchiare tra loro in greco.
Baba disse: Ragazze... siete sorelle! Smettetela di litigare.
Ma Athena non smise. Era rossa in viso. Come se non avessi
gi troppa carne al fuoco, tra il negozio, Alex, il bambino che sto
per avere e un mari... Prima che potesse finire, Athena url:
Oh!. Poi di nuovo: Oh!.
Cosa c'? chiese Mama.
Credo che mi si siano rotte le acque. Credo di essere entrata
in travaglio. Qualcuno chiami Thad. Qualcuno mi prenda la
borsa!
Tutti scattarono in piedi contemporaneamente. Tutti tranne
Christina e sua nonna. Yaya si spost accanto a lei e pos la
mano sulla sua. Christina mise la testa sul tavolo e pianse. Non
aveva neppure dato loro la notizia pi importante. E adesso non
vedeva proprio come sarebbe riuscita a farlo.
 Miri.
Rusty e il dottor O volevano portarla a cena fuori, ma Miri si
rifiut. Non voleva farsi vedere in pubblico con quei due. E va
bene disse Rusty, mangeremo qui.
Lo sa che non sai cucinare?
Rusty sorrise. Se sai leggere, sai cucinare.
Lascerai il lavoro?
Non ancora.
Quando?
Rusty scosse la testa. Preferisci la pizza o qualcosa della rosticceria?
La pizza di Spirito's. Senza salsiccia. La nonna e zio Henry
mangiano con noi?
No.
Lo sanno?
Non tutto. Non ancora. Prima volevamo parlare con te.
Sar proprio divertente.
Il sarcasmo non ti si addice, Miri.
Be', mi dispiace, mamma.
Senti, so cosa provi...
No, non lo sai!
Rusty si arrese. Okay. Bene. Pizza di Spirito's. Stasera. Alle
sei e mezzo.
Miri si volt e usc.
Miri...
Faccio tardi a scuola.
Non sono neanche le sette e venti disse Rusty.
Non hai un treno da prendere, mamma?
Doveva dirlo a Mason. Tra loro non c'erano segreti. Ma cosa
poteva dirgli? Che aveva trovato sua madre e il dottor O che
lo facevano? Che il dottor O e Corinne stavano per divorziare?
Quelli erano i suoi pensieri mentre tornava a casa da scuola
quel pomeriggio. Non si sarebbe mai aspettata di incontrare
Mason, che invece era l, davanti a uno dei condomini bassi di
Cherry Street. Non avevano in programma di incontrarsi. Fred
quel giorno stava con un amico, perci lei non doveva portarlo
dagli Stein. Corse verso di lui, cogliendolo di sorpresa, lasci
cadere i libri a terra e gli butt le braccia al collo. Sono cos
contenta di vederti!
Ehi... esclam Mason.
Devo dirti una cosa fece Miri.
Anch'io devo dirti una cosa.
Inizia tu.
Okay. La buona notizia  che vengo anch'io.
Aspetta... venire dove?
A Las Vegas. Non  questo che volevi dirmi?
Che significa che vieni a Las Vegas?
Jack mi ha convinto. Dice che posso finire il liceo l e poi
andare a lavorare per lui. Mi insegner il mestiere di elettricista.
Jack si trasferisce a Las Vegas?
S, con Christina. Anche Daisy si trasferisce. Lavoreranno
per il dottor O nel suo nuovo studio.
Che altro sai? Miri aveva la bocca secca e la pelle appiccicaticcia.
Se ti riferisci a tua madre e al dottor O, so anche quello.
Lo sanno tutti? Si appoggi a un albero.
Solo le persone importanti. Stava scherzando? La guard.
Perch non sei felice?
Perch non era felice? Doveva essere felice, giusto? Non volevo
lasciarti disse Miri. Non volevo partire.
Perci adesso non dovrai lasciarmi, perch vengo anch'io.
La abbracci.
Lei non sapeva se piangere o ridere. Irene aveva ragione: alcune
cose erano bashert, destinate a succedere. Di tutti i posti al
mondo, lei e Mason sarebbero finiti a Las Vegas insieme. Si mise
a ridere. Ma sei sicuro che Jack partir?
Dipende tutto dal dottor O. Se parte lui, parte anche Christina
e se parte Christina, parte anche Jack e se parte Jack... La alz
da terra e la fece volteggiare. Poi si fece serio. Purch Jack non
venga richiamato. Dice che se succede potrebbe provare a farmi
passare come suo dipendente, ma non sa se funzioner. Christina
vuole che ci provi. Potremmo dover andare in tribunale.
Vuoi dire che Jack potrebbe andare in Corea?
Mason annu.  un I-A.
Ma Eisenhower dice che se verr eletto far finire la guerra.
Questo solo se vincer. Non sappiamo ancora neanche se si
candida. Le elezioni si terranno a novembre. Il nuovo presidente
non entrer in carica prima di gennaio. E potrebbe essere qualcun
altro. Joey Poi dice che potrebbe essere Adlai Stevenson.
Chi  Joey Poi?
Il tizio della sala da bowling. Joey Politics. Dice che Stevenson
 una testa d'uovo. Chiss cosa potrebbe fare.
Zio Henry dice che Stevenson  intelligentissimo.
Non prenderla male, ma la tua famiglia pende un po' a sinistra.
Stai dicendo che i miei sono comunisti?
Assolutamente no. Sono la famiglia migliore che conosco.
Allora per favore ritira quello che hai detto sul fatto che pendono
a sinistra.
Okay. Lo ritiro.
Furono interrotti da un bambino piccolo che corse da Mason
e gli strinse la gamba.
Vieni a vedere la casa nuova.
Verr gli disse Mason. Pi tardi.
No, adesso!
Pi tardi, Stash. Okay?
Il portone del condominio si apr e ne usc Polina, tenendo
Fred al guinzaglio. Scusa, tardissimo disse a Mason. Aveva il
rossetto rosso acceso e il suo vestito non lasciava molto all'immaginazione,
come se stesse cercando di assomigliare a Marilyn
Monroe sull'ultima copertina di Life, con il neo e tutto il resto,
un neo che quando preparava i pancake per i bambini della
Janet non aveva.
Siamo molto felici qui disse. Un posto bellissimo.
Dovresti ringraziare Miri disse Mason.  grazie a lei che
avete avuto la casa.
La nipote di signor Ben? chiese Polina.
Non sono esattamente sua nipote.
Ma quasi spieg Mason.
Grazie a te e grazie a signor Ben disse a Miri, prima di abbracciare
Mason. Oh, questo ragazzo fantastico. Non voglio
perdere. Mancherai troppo. Forse dobbiamo andare anche noi.
Che pensi, Stash? Andiamo con Mason, tanto lontano?
Lo sapeva anche lei?
Stash rispose: No, mamma. Mi piace qui.
Ama la casa nuova. Ma io amo questo ragazzo bellissimo!
Schiacci quel seno enorme contro Mason e fece per baciarlo
sulla bocca, ma lui gir la testa all'ultimo minuto e il bacio atterr
sulla sua guancia, lasciandogli una grande macchia di rossetto.
Mason si divincol dall'abbraccio, senza mai staccare lo
sguardo da Miri, come a dire: Non dipende da me, non so cosa sta
succedendo... non darmi la colpa.
Per un attimo lo sguardo di Miri lo interrog, mentre Polina
andava avanti. Questo ragazzo fantastico, forte, coraggioso.
Polina doveva essersi accorta dell'espressione di Miri, perch
esclam: Oh, no! Mason, hai ragazza e non lo avevi detto?.
Fece finta di darsi una manata in testa e cerc di ridere, non una
risata sincera, una risata nervosa. Lo amo come madre spieg
a Miri, riconoscendo il proprio errore. Avrebbero anche potuto
licenziarla, per avere una relazione con uno dei ragazzi della Janet.
Capisci? Come madre ama figlio.
Miri non aveva mai visto una madre baciare un figlio in quel
modo.
Spero che mio Stash cresce forte e coraggioso come Mason.
Miri non disse niente. Lei e Mason si limitarono a guardarsi,
mentre Polina si scavava la fossa da sola.
Poi Stash tir Mason per un braccio. Vieni a dormire da noi
cos giochiamo. Mamma ha un letto nuovo grande grande. Anch'io
ho un letto nuovo.
Vieni a dormire da noi? Mamma ha un letto nuovo grande
grande? Miri sent il panico che saliva, il cuore che le batteva
all'impazzata, il desiderio irresistibile di fuggire. Schizz via,
correndo pi veloce del vento, lasciando l i suoi libri, lasciando
l tutto.
Miri, aspetta! Mason le corse dietro. Non  come pensi.
Lei si ferm di botto e lo guard in faccia, quel ragazzo che
amava di un amore totale, assoluto, quel ragazzo a cui aveva dato
il suo cuore e la sua anima. Adesso piangeva, non riusciva a smettere,
e non le importava. Si pass una mano sul naso.
 l'amica di cui ti parlavo le spieg Mason, senza fiato. Fa
la cuoca alla Janet.
So chi .
Quel bacio non significa niente.  solo il suo modo di fare. Si
usava cos, in Polonia, quand'era piccola. Laggi si baciano tutti
sulle labbra. Non ha niente a che vedere con noi.
Davvero? E secondo te io ti credo?
Lui ci mise troppo a rispondere. Non ho mai voluto farti
del male, devi credermi. Sei la cosa migliore che mi sia mai successa.
Piantala! Smettetela tutti con le bugie.
Miri, ti prego, ascolta... volevo dirtelo, ma non sapevo come
fare. Ho cercato di chiuderla... e adesso  finita... te lo giuro, 
finita.
Non voglio vederti mai pi.
Miri... non farlo. Fece per prenderle la mano, ma lei fu
pi veloce. Si ferm solo una volta prima di arrivare a casa, per
vedere se lui la seguiva, ma Mason non c'era.

Mason.
Non sopportava l'idea di perderla. E perderla per che cosa,
poi... per uno stupido bacio che neanche voleva? Maledizione!
Aveva rovinato tutto. Aveva rovinato tutto per sempre. Avrebbe
dovuto dire a Polina che aveva una ragazza. Ultimamente Polina
si aspettava troppo da lui. Si aspettava che fosse l'uomo di casa.
Voleva che lasciasse la scuola, che si trovasse un lavoro, che si
trasferisse da lei e che fosse un pap per Stash. Ma lui non era
pronto per quello.
Doveva compiere diciassette anni tra un mese. Poteva prendere
la patente. Aveva messo da parte abbastanza soldi per
comprarsi una macchina usata. Voleva soltanto essere un diciassettenne
con una ragazza, un cane e una macchina. E voleva andarsene
via di l, via da Polina. Voleva andare a Las Vegas con
suo fratello, che gli avrebbe insegnato a essere un elettricista, e
anche a essere un uomo. Certo, all'inizio era stato eccitante stare
con lei. Era come un sogno. Quella donna adulta che sapeva cosa
voleva e non si vergognava di niente. All'inizio era stato tutto
cos semplice, ma adesso... adesso lei non lo lasciava in pace.
Stashie sente tua mancanza. Ho grande letto nuovo che ti aspetta.
Vieni a riempirmi. Ho bisogno che mi riempi, Mason. E quale
uomo non avrebbe voluto riempirla? Era questo il problema. Ma
lui ormai aveva chiuso. Era finita. Kaput.

Christina.
Christina s'imbatt in Zak Galanos nel corridoio della scuola.
Che ci faceva il figlio dell'Uomo delle Macchine da Cucire alla
Battin? Cerc di non guardarlo, ma non ci fu verso. Lui la vide
e strabuzz gli occhi.
Ci conosciamo, dico bene? le chiese.
Andavi a scuola con mia sorella, Athena.
Giusto. Athena Demetrious. E tu sei la sua sorellina.
Non direi sorellina. Frequento l'ultimo anno, tra meno di un
mese mi diplomo.
E ti chiami...
Christina.
Giusto. Christina. Le sorrise.
A Christina quella situazione non piaceva. Si sentiva in imbarazzo.
Come mai sei qui? gli chiese.
Ho un colloquio per un posto da insegnante per il prossimo
anno scolastico.
Perch mai Zak Galanos avrebbe dovuto voler insegnare nella
scuola di fronte al luogo in cui erano morti i suoi genitori, di
fronte al buco nel terreno che una volta era stato casa sua?
Cosa insegnerai?
Storia, e forse anche qualche ora di educazione civica. La
professoressa Rinaldi va via.
Non lo sapevo.
Vuole trasferirsi in un posto dove c' il sole tutto l'anno.
E chi non lo vorrebbe? Non avrebbe dovuto dirlo,
considerando che lui era l in cerca di un lavoro. Un lavoro a Elizabeth,
nel New Jersey. Un lavoro nella Citt dei disastri aerei.
E tu, Christina? Dopo il diploma andrai in un posto dove c'
sempre il sole?
Ci sto pensando.
Posso chiamarti quest'estate? Ti farebbe piacere uscire con
me?
Era davvero imbarazzante. E stava suonando anche la seconda
campanella. Avrebbe fatto tardi a lezione. Ho un ragazzo.
 una cosa seria?
S rispose lei, la voce cos bassa che lui dovette avvicinarsi
per sentirla. Come avrebbe reagito se gli avesse detto che era
sposata? Mia sorella ha appena avuto il secondo figlio, un altro
maschietto. L'hanno chiamato Ajax, come il detersivo. Lo chiameranno
AJ. Scommetto che l'anno prossimo ci riprova, nella
speranza di avere una femminuccia.
Falle gli auguri da parte mia. E anche ai tuoi genitori. Dopo
l'incidente sono stati molto affettuosi.
L'incidente. Come se i suoi fossero caduti dalle scale.
Sai, io l'ho visto. Stavo dando una mano al professor Durkee
dopo le lezioni quando l'aereo... quando  venuto dritto verso di
noi. Pensavamo che avrebbe sfondato la finestra.
Non lo sapevo.
E dopo... io ero l, quando le fiamme e l'esplosione... Le
girava la testa. Doveva appoggiarla da qualche parte. Le caddero
di mano i libri, barcoll, e lui la sorresse, la tenne tra le sue
braccia.
Dev'essere stato terribile vederlo.
S. Ma nessuno dei suoi cari era morto. Ricord a se stessa
che doveva respirare. Doveva respirare profondamente, come
quando il dottore aveva inserito lo speculum. Quando si riprese,
disse: Sono in ritardo per la lezione. Recuper i libri e si avvi
lungo il corridoio.
Lui la raggiunse. Senti... se hai bisogno di qualcuno con cui
parlare, qui c' il mio numero. Le allung un foglietto.
Lei lo guard e annu.

Miri.
Henry trov Miri, fiacca ed esausta, sui gradini fuori dalla
porta di casa. Lei non aveva idea da quanto tempo fosse l;
sapeva solo che ormai non aveva pi lacrime e che sentiva
un peso enorme nel petto e pensava che forse non si sarebbe
alzata mai pi. Un ragazzo che non conosceva era passato in
bicicletta e le aveva lasciato i libri sul prato, ma non era andata
a recuperarli. Quando Henry parcheggi e scese dalla
macchina, Miri si precipit tra le sue braccia. Lo so... lo
so... La tenne stretta. Ma lui non lo sapeva. Non poteva sapere.
Forza le disse. Sali. Le tenne lo sportello aperto e
lei mont a bordo.
Dove andiamo? chiese, mentre Henry metteva in moto e
ripartiva.
Che ne dici della costa? Ti va?
Miri adorava il mare e lui lo sapeva.
Guid per un'ora e mezzo, fermandosi a una cabina per dire
a Irene dov'erano e di non aspettarli per cena.
Quando arrivarono a Bradley Beach si tolsero le scarpe e le
calze, le lasciarono sotto la passerella e camminarono lungo la
spiaggia con le onde che spumeggiavano sui piedi scalzi. Rusty
diceva che l'odore del mare, l'aria salmastra, era la cura migliore
per ogni malattia, ma Miri non pensava che quel giorno l'aria
del mare sarebbe riuscita a lavare via la sua tristezza, neanche se
lei si fosse tuffata in acqua vestita.
Vuoi parlarne? chiese Henry.
Io odio i segreti disse Miri.
Sono d'accordo.
Tu lo sapevi?
Di Rusty e del dottor O?
Miri annu.
Non lo sapeva nessuno.
Finch non li ho scoperti, intendi.
Credo che volessero essere scoperti. Non da te, non com'
successo, ma volevano che la cosa venisse fuori. Altrimenti non
sarebbero rimasti a casa.
Natalie ha detto che Rusty  una puttana.
Povera Natalie, se crede di dover insultare Rusty per difendere
sua madre. Un giorno crescer e capir da sola.
Capir cosa?
Che ci sono sempre due versioni della stessa storia.
Sempre?
Quasi sempre. Henry la prese per mano. Rusty merita di
essere felice disse e anche Arthur.  un brav'uomo, Miri.
Come se lei non lo sapesse. Come se non avesse sognato di
avere un padre proprio come lui. Come fa un brav'uomo ad
abbandonare sua moglie e i suoi figli?
Non sappiamo niente del suo matrimonio, Miri. E non sappiamo
se abbandoner i suoi figli.
Vuoi dire che i suoi figli potrebbero andare con lui? Quello
avrebbe cambiato tutto, e non in meglio, adesso che Natalie la
odiava. Era felice che Steve fosse in partenza per l'universit.
Non voleva vivere nella stessa casa con lui. Steve si accorgeva a
stento della sua esistenza. E Fern? Fern era una peste, ma non
l'avrebbe infastidita pi di tanto. Potevano trovarle una tata, magari
un'altra signora Barnes.
Fai domande a cui possono rispondere solo Rusty e Arthur
disse Henry. Sono certo che si siederanno con te e ti spiegheranno
tutto.
Oh, no.
Che c'?
Stasera. Alle sei e mezzo. Facevano portare la pizza da
Spirito's. L'avevo dimenticato.
Henry controll l'orologio. Sei gi in ritardo. Devi chiamare.
Puoi farlo tu per me?
Sarebbe meglio se lo facessi tu.
Lei chiam da una cabina lungo la passerella, infilando le monete
nella fessura mentre Henry gliele passava. Quando Rusty
rispose, Miri disse: Sono io. Mi sono dimenticata.
Facciamo domani rispose Rusty. E vedi di ricordartelo.
Okay. Domani.
Non disse niente a Henry fino a dopo che si furono fermati
all'albergo dove si sarebbe celebrato il matrimonio, fino a dopo
che lui le ebbe mostrato il giardino dove avrebbero adornato la
chuppah con il tallit di nonno Max e con una tovaglia di pizzo
bianco che la nonna di Leah aveva portato dalla madrepatria. Ci
sarebbero state solo peonie, i fiori preferiti di Leah, in tutti i toni
dal rosa pallido al fucsia. Non glielo disse finch lui non le chiese:
Ti piacerebbe portare Mason al matrimonio? So che non gli
abbiamo mandato un invito vero e proprio, ma....
Abbiamo rotto mormor lei, trattenendo le lacrime. Se
solo potessi tornare indietro, farei un'altra strada per tornare a
casa da scuola, oppure magari andrei da Pamel's con le altre, o
magari in biblioteca. Cos non lo incontrerei e non vedrei Polina
e suo figlio.
Avete rotto? disse Henry. Mi dispiace molto.
Miri si strinse a lui e gli pos la testa sul petto. Lui ha un'altra
ragazza. Per tutto questo tempo ha avuto un'altra ragazza.
Henry scosse la testa. Trovo difficile crederlo. Sei sicura?
Fa la cuoca alla Janet. Ha un bambino piccolo. Lui dice che
ha cercato di lasciarla, ma...
Ma tu non gli credi?
Miri fece spallucce. E tu?
Io non conosco Mason cos bene.
Tu mentiresti mai a Leah in questo modo?
Mai.
Non capisco come ha fatto a non dirmi...
Forse non sapeva come dirtelo.  ancora un ragazzo, Miri.
Deve ancora capire molte cose.
Gli ho detto che non voglio vederlo mai pi.
 una presa di posizione forte.
Lo penso veramente. Era la punizione che si meritava per
aver fantasticato sulla possibilit che il dottor O sposasse sua
madre? Meritava di perdere il suo ragazzo, il ragazzo migliore
che ogni ragazza avrebbe voluto avere? Ovvio che non avesse
mai provato ad andare oltre la prima base con lei. Per tutto quel
tempo lo aveva fatto con Polina. Come poteva lei, una quindicenne,
competere con una cosa del genere?
Non so come far ad andare avanti disse a Henry.
Miri, tesoro... la vita  dura, ma vale la fatica.
Sei sicuro?
Sicurissimo.
Ho rotto con Mason disse a Rusty quella sera e non voglio
parlarne.
Oh, tesoro disse Rusty. Mi spiace moltissimo.  per Las
Vegas?
Ho detto che non voglio parlarne e o, non  per Las Vegas.
Fine del discorso. Che lo dicesse pure a Irene. Che lo dicesse
pure a tutto il mondo.
 Henry.
Leah clisse che Miri avrebbe imparato, da quell'esperienza. Disse
che non era realistico da parte loro pensare che una cotta adolescenziale
potesse durare. Ma imparare cosa? A non fidarsi? A
non credere? A non amare? Lui non era d'accordo. Avrebbe voluto
far scomparire la tristezza di Miri. Ma non poteva fare nulla
se non starle accanto.

Christina.
Jack era fuori di s. Erano nella sua stanza a casa della signora
O'Malley. Andava su e gi, battendo il pugno contro la mano
aperta, mentre lei se ne stava seduta rigida sul bordo del letto. E
adesso Mason non vuole venire a Las Vegas per colpa di quella
stronzetta.
Sai perch Miri lo ha lasciato? disse Christina.
No. Tu s?
Perch le ha mentito. Perch  andato... Cerc di metterla
gi delicatamente.  andato a letto con Polina, la cuoca della
Janet, quella che Daisy ha ospitato a casa sua dopo che aveva
perso tutto nel disastro di Williamson Street.
Mason?
S, Mason. Polina lo ha detto a Daisy e Daisy lo ha detto a
me. Pensava fosse giusto che lo sapessi, vista la nostra... vicinanza.
Il mio fratellino?
S, il tuo fratellino. Polina ha detto che Mason l'ha lasciata
subito dopo che Miri ha scoperto che la tradiva.
Ma  una follia. Stiamo parlando di bambini.
Polina non  una bambina. Ma ne ha uno.
Ges, Giuseppe e Maria! Come facciamo a sapere se  vero?
Perch Daisy avrebbe dovuto mentirmi? Non  una pettegola.
Per tu dovresti chiederlo a Mason.
Ges, Giuseppe e Maria!
Vorrei che la smettessi di dirlo.
E cosa dovrei dire?
Mi dispiace, Jack. Christina si ammorbid. Dev'essere
dura, per te, sapere questa cosa.
 pi dura sapere che lui pensa di non potersi confidare con
me, che pensa di non poter venire con noi.
Dagli tempo. Lascialo sbollire. Scommetto qualunque
cosa che cambier idea. Se non subito, appena si sar diplomato.
Ma ci vorr un altro anno. Chi sar qui per badare a lui, per
accertarsi che stia bene fino a quel momento?
Un ragazzo che non ha esitato a correre dentro un aereo in
fiamme, non una, non due volte, ma quante, Jack?
Ho perso il conto.
Be', un ragazzo che non perde la testa in circostanze del genere
star benissimo anche da solo.
Ma non possiamo esserne sicuri, giusto?
Se tu vuoi restare...
Non ho detto questo.
Perch se non vuoi lasciarlo...
Non ho detto neanche questo.
Voglio solo dire che capirei. E i miei genitori sarebbero al
settimo cielo.
Fino a quando non dirai loro di noi. Jack fece un paio di tiri
con una mazza da baseball immaginaria. Quando glielo dirai,
signora McKittrick?
Al momento giusto.
Per fortuna, non le chiese quando sarebbe stato. Perch lei non
ne aveva la minima idea.  il nostro primo litigio? gli chiese.
Noi non litigheremo mai. Si tuff sul letto e la prese tra le
braccia.

Miri.
Miri seppe dal dottor O che Mason si rifiutava di andare a Las
Vegas con Christina e Jack. Non vuole andarci perch ci vado io.
Be', indovina un po'? Lei invece aveva deciso che sarebbe rimasta
a casa con Irene e Henry. Henry e Leah potevano prendere
la casa al piano di sopra e lei poteva trasferirsi al piano di sotto
con Irene. Perci Mason poteva andare via con Jack e lei non
sarebbe stata costretta a rivederlo. Finch Henry non diede loro
la notizia che aveva accettato un lavoro al Washington Post
e che dopo il matrimonio lui e Leah si sarebbero trasferiti a
Washington. Di punto in bianco. Le promise che quando fosse
andata a trovarli l'avrebbe portata a vedere la Casa Bianca e tutti
gli altri posti.
E va bene, allora sarebbe rimasta con Irene, e Ben poteva
trasferirsi al piano di sopra. Quando annunci il suo progetto,
Rusty le disse: Ma Irene e Ben verranno con noi.
Non  vero! Miri corse gi da Irene.
Sua nonna disse: Dovrei lasciar partire le mie ragazze senza
di me? Sei impazzita? Mai!.
Ben disse: Ci sono molte opportunit nel settore immobiliare
a Las Vegas. Non che mi servano i soldi, ma mi piace l'idea.
Pi tardi, durante la cena a base di pizza rimandata due volte,
una per colpa di Miri e l'altra perch il dottor O non era riuscito
a liberarsi, lui le disse: Posso prometterti questo, Mirabelle.
Amer tua madre e mi prender cura di lei, e di te, finch vivr.
E non inganner mai nessuna delle due.
E Natalie? Non inganner neanche lei?
Miri la riprese Rusty.
Non c' problema disse il dottor O. Mirabelle non si fida
ancora di me. Ma spero che con il tempo sapr guadagnarmi la
sua fiducia.
La smetta di chiamarmi cos disse lei.
Lui ci rimase male. Come vorresti che ti chiamassi?
Miri.
Okay disse il dottor O. Da adesso in poi  Miri.
Rusty and nella sua stanza e buss prima di aprire la porta.
Vorrei che le cose fossero andate diversamente disse. So che
la gente dice che l'ho portato via a Corinne, ma non  la verit.
Devi credermi, tesoro, ti prego.
Ti sei innamorata all'improvviso, come un colpo di fulmine?
Non lo descriverei cos. Lavoravo come volontaria per la
Croce Rossa. Gli portavo il caff e le paste all'obitorio disse
Rusty, a volte a notte fonda. Lui aveva bisogno di parlare, di
sfogarsi. Era un lavoro orribile, identificare quei corpi carbonizzati
e mutilati.
Non voglio sentire queste cose.
Va bene.
E non voglio sentire neanche il resto.
Lo capisco. Ma devi sapere che quando Natalie si  ammalata
abbiamo deciso di farla finita ancora prima che iniziasse.
E allora cosa... come mai avete cambiato idea?
Stare lontani non ha funzionato.
Miri avrebbe potuto ridere, ma non lo fece.
Rusty cerc di abbracciarla. Lei all'inizio oppose resistenza,
poi si lasci andare. Sapeva che aveva il potere di dire no, ma
iniziava a perdere la voglia.
Sar una grande avventura sussurr Rusty.
Miri non aveva mai pensato che sua madre fosse una persona
avventurosa. Se era cos avventurosa, come mai non aveva mai
viaggiato? Come mai non aveva fatto altro che alzarsi e andare al
lavoro tutti i giorni, cinque giorni alla settimana, per poi passare
il sabato e la domenica a fare le faccende? Quando glielo fece
notare, Rusty disse: Perch prendevo sul serio le mie responsabilit.
Ed  ancora cos.
Lo sposeresti se rimanesse a Elizabeth? Ti basterebbe come
avventura?
Io lo amo, Miri. La nostra vita insieme sar l'unica avventura
di cui avr bisogno. Rimarrei al suo fianco a prescindere da
tutto.
Quello fu un messaggio potente per Miri. Lei amava Mason.
Ma non sarebbe rimasta al suo fianco a prescindere da tutto. E
non lo avrebbe fatto neanche Rusty, se quel tutto fosse stata
Polina, o una come lei. Se quel tutto fosse stato un mucchio di bugie.
Saresti partita senza di me? chiese Miri. Quella era l'unica
cosa che voleva sapere veramente.
Non potrei mai lasciarti, Miri. Non puoi dubitare del mio
amore!
Ma anche se avesse potuto, perch farlo? Per quale motivo bisognava
rendere la vita pi dura del dovuto? Era davvero stanca.
Troppo stanca per continuare a lottare. Troppo stanca di scappare
ogni volta che qualcuno che amava la deludeva.
Perci era deciso. Sarebbe partita. E Mason no.

 ELIZABETH DAILY POST.
UN MATRIMONIO ESTIVO.

22 giugno - La signorina Leah Rose Cohen, figlia del signor Seymour
Cohen e signora, di Cleveland, in Ohio, e il signor Henry Joel Ammerman, figlio della signora Irene Ammerman e del defunto
Max Ammerman, di Elizabeth, si sono sposati oggi pomeriggio alla presenza del
rabbino Gershon B. Chertoff all'hotel La Reine di Bradley Beach. La
sposa si  laureata alla Ohio State University. Lo sposo ha combattuto
in Europa durante la Seconda guerra mondiale.  laureato alla Rutgers
University ed  un giornalista del Daily Post.
La sposa indossava un abito a tre quarti bianco con pois in rilievo e una
fusciacca rosa e portava un bouquet di rose New Dawn e peonie. La
sorella dello sposo, la signora Rusty Ammerman, di Elizabeth,  stata
la dama d'onore. Indossava un tubino rosa pallido. Le due damigelle,
Pamela Cohen, di Cleveland, sorella della sposa, e Miri Ammerman, di
Elizabeth, nipote dello sposo, indossavano vestiti in pendant di raso
fucsia.
La coppia trascorrer la luna di miele ad Atlantic City, prima di trasferirsi
nella nuova casa a Washington, d.c.

Capitolo 33.

Miri.
Era una giornata perfetta, al Jersey Shore, ventilata ma non cos
tanto da spettinarti o da rischiare che la chuppah volasse via. A
Miri diede fastidio che Rusty pensasse di doverle fare un predicozzo,
quella mattina, per dirle che quello era il grande giorno
di Henry e Leah e, a prescindere da cosa stava succedendo, a
prescindere da ci che loro pensavano e provavano, dovevano
innanzitutto essere felici per Henry e Leah. Come se lei non lo
sapesse. Come se fosse intenzionata ad andare al matrimonio con
il muso lungo per la sua perdita. Pensava a quel che aveva perso
ogni minuto di ogni giorno, ma il suo amore per Henry era pi
forte.
La madre di Leah era logorroica, ma rimase attaccata alla zia
Alma. Lei e Irene si erano vestite entrambe di beige su richiesta
di Leah, un colore che non donava a nessuna delle due. Irene si
era messa al collo una sciarpa a fiori rosa che ravvivava l'insieme
e ne aveva data una uguale alla madre di Leah, che glien'era grata.
Il padre di Leah non socializzava con nessuno. L'artrite d il
tormento a Sy spiegava sua moglie a chiunque glielo chiedesse.
Il dottor O e Rusty avevano deciso che era troppo presto per
presentarsi in pubblico come coppia, perci lui non era venuto
al matrimonio. Ben Sapphire invece s, e tenne compagnia al
padre di Leah, accertandosi che avesse abbastanza da bere per
stare allegro, ma non di pi.
N la sorella di Leah, che aveva appena finito il secondo anno
alla Ohio State, n Miri avevano mai partecipato a un matrimonio
e chiaramente non avevano mai fatto le damigelle. Erano sedute
vicine, a pranzo: pollo  la king con noodles croccanti e
riso. Pamela scherz dicendo che quel ristorante doveva essere
per met cinese, per met una sala da t per signore, facendo ridere
Miri, ma ricordandole anche di quando era andata a pranzo
con Frekki prima dello spettacolo alla Paper Mill Playhouse.
Dopo che fu portata la torta nuziale, dopo che Leah ebbe imboccato
Henry con una fetta di torta ed Henry ebbe fatto lo stesso
con lei, e dopo che tutti ebbero brindato con lo champagne
in onore degli sposi e il fotografo, l'amico di Henry, Todd
Dirkson, ebbe immortalato tutto, per Leah fu il momento di dare le
spalle agli invitati e lanciare il bouquet dietro di s. Rusty e Miri
si allontanarono. Il bouquet atterr tra le mani di Irene, che lo
tratt come una patata bollente, lanciandolo in fretta e furia verso
le amiche di Leah, dove Harriet Makenna lo prese, svenendo
all'istante. Fu soccorsa dal fotografo, che l'aveva conosciuta
quando aveva lavorato alla festa di Natale all'Elks Club.
Tanto tempo prima Miri aveva pensato di indossare il suo vestito
da damigella con la sopragonna staccabile di organza al ballo
di fine anno, ma alla fine decise di non andarci. Quando le sue
amiche videro quant'era profonda la sua tristezza, accettarono
la sua decisione. Sempre tanto tempo prima aveva pensato di indossare
quello stesso vestito al ballo di fine anno con Mason, alla
Jefferson. Si chiese se lui ci sarebbe andato senza di lei, magari
con qualcun'altra. Ne dubitava. O forse ci sperava soltanto. Non
riusciva a immaginare di indossarlo ancora, quel vestito.

Mason.
Polina continuava a lavorare nella cucina della Janet, ma lui la
evitava come una pietanza andata a male. Ed evitava anche il
bambino. Aveva chiuso con tutte quelle storie. Basta ragazze.
Pretendevano troppo. Si aspettavano che le rendessi felici. Anche
quando dicevano che volevano far felice te. Forse un giorno
si sarebbe sentito pronto a rivedere Miri, ma non sapeva dire
quando. Aveva mandato tutto a rotoli. Non si aspettava che lei lo
perdonasse. La domanda era: lui riusciva a perdonare se stesso?
Intanto Jack non demordeva. Lo implor di andare con lui e
Christina a Las Vegas. Alla fine Mason disse: Non me lo chiedere
pi, Jack. Resto qui, alla Janet. Star bene.
Vieni almeno per l'estate.
Non posso. Ho un lavoro e lo sai. Me lo hai procurato tu con
il tuo vecchio capo. M'insegner a fare l'elettricista, come lo ha
insegnato a te.
Capirebbe.
No.
Mason... non puoi vivere la tua vita evitando Miri.
Non pronunciare quel nome davanti a me. E s, posso farlo.
E lo far.
Ci saranno altre ragazze, credimi.
Smettila, Jack, perch tu questo non lo sai.
So che hai diciassette anni.
Non significa un cazzo. Sperava che Jack non si mettesse
a piangere. Dalla faccia che aveva avrebbe anche potuto. Perci
gli diede un forte abbraccio e qualche pacca sulle spalle, cos
non furono costretti a guardarsi negli occhi. Jack gli accarezz la
schiena per troppo tempo.
Ehi, fratello disse Mason, per far s che Jack lo lasciasse
andare. Ti scriver.
Ogni settimana disse Jack, tirando su con il naso. Ho bisogno
che tu me lo prometta.
Te lo prometto.
E io ti chiamer ogni due settimane. La domenica sera.
Mason annu. Poi gli fece la domanda pi importante. E che
mi dici dell'I-A, Jack?
Non si sa ancora niente. Ci vediamo a Natale, okay?
S, okay, a Natale.

Steve.
Il giorno dopo essersi diplomato alla Jefferson High, Steve and
in centro alla sede per il reclutamento dell'esercito, su Elizabeth
Avenue, e si arruol. Riemp tutti i moduli, fiss un appuntamento
per una visita medica per quello stesso pomeriggio, e fu
dentro. Facilissimo.
Phil era fuori di s. Sei impazzito? Noi andremo alla Lehigh,
non in Corea.
Dovrai andarci senza di me.
Steve... ma dai!
 fatta.
I tuoi lo sanno?
Lo sapranno.
S'incazzeranno di brutto!
Steve fece spallucce.
Lo disse prima a suo padre. And allo studio, sperando di
incrociarlo prima che finisse. Adesso suo padre dormiva all'hotel
Elizabeth Carteret, nella stessa stanza dove aveva pernottato
Joseph Fluet, il tizio incaricato delle indagini sugli schianti aerei.
Ciao, Steve disse Daisy. Complimenti per il diploma.
Grazie.
Ho una cosa per te. Tir fuori un pacchetto con una carta
da regalo maschile e un nastro marrone. Spero ti piacer.
Grazie, Daisy.
 con l'ultimo paziente di oggi lo inform lei. Gli dico che
sei qui.
Quando l'ultimo paziente usc, suo padre lo raggiunse in sala
d'attesa. Che ne dici di una cena da Three Brothers? propose.
Ultimamente ci mangio spesso.
La tua fidanzata non cucina per te? Suo padre gli rivolse un
sorriso triste, perci Steve disse: D'accordo, i loro hamburger
mi piacciono.
Aspett che suo padre finisse la moussaka, poi la baklava che
aveva ordinato per dessert. Non lo aveva mai visto mangiare greco.
A lui la baklava non piaceva, troppo appiccicosa per i suoi gusti. E
comunque aveva dato un taglio ai dolci, perch stava cercando di
mettersi in forma in vista dell'addestramento di base. Quando gli
comunic la notizia, suo padre non la prese bene.
Adesso? disse. Ti sei arruolato adesso che stiamo ancora
combattendo in Corea? No, figliolo. Non te lo lascer fare.
Troppo tardi, pap.  fatta.
Ti tirer fuori. Dir loro che non sei in te.
Ma io sono in me.
No, Steve.  molto tempo che non sei in te.
Tu come lo sai?
Conosco mio figlio.
Non pi. Non hai proprio idea di chi sono. Steve si alz.
Grazie per la cena.
Siediti disse suo padre. Non abbiamo finito.
Io ho finito.
Suo padre lo prese per un braccio. Non puoi dire una cosa
del genere a tua madre.
Ah, no? Steve si liber dalla presa, lo salut e marci fuori
dal ristorante. Avanti marc'... avanti marc'.
Suo padre lo segu sulla strada, gridando: Steve... dico sul
serio, non dirlo a tua madre. Non in questo momento.
Steve si ferm. Non riuscirai a sistemare questa cosa, pap.
Io glielo dir.
Allora vengo con te.
Questo s che la far felice.
Sua madre era in soggiorno, sulla sua poltrona preferita, a ricamare.
Cosa stava facendo, stavolta? Un cuscino per lui, da
portare all'universit? Fern era seduta sul pavimento davanti al
televisore a guardare Hopalong Cassidy. Probabilmente Natalie
era chiusa nella sua stanza.
Ciao, mamma...
Steve! Credevo che stasera tu e Phil andaste a una festa di
diploma.
Avevo una cosa pi importante da fare.
Suo padre entr in soggiorno.
Papino! Fern corse da lui e gli salt in braccio.
Non dovresti essere qui disse sua madre a suo padre.
Steve... vorrei parlarti in privato disse lui.
Scusa, pap. Steve si piazz di fronte a sua madre. Ho una
grande notizia...
La faccia di sua madre cambi. Era paura o ansia di sapere?
Mi sono arruolato.
Sua madre pos il ricamo. Arruolato in che senso?
You're in the army now cant lui, marciando per la stanza.
You're not behind a plow, you'll never get rich, diggin' a ditch,
you're in the army now.
Fern scoppi a ridere.
Che cosa significa? chiese sua madre a suo padre.
Si  arruolato nell'esercito disse lui.
Sua madre balz in piedi e si scagli contro il marito. Lo hai
spinto tu a farlo!
Corinne... disse suo padre, mettendo gi Fern.
Deve andare all'universit, non in guerra grid lei.
Natalie comparve sulla soglia. Questa s che  bella.
Lo sapevi? domand sua madre a suo padre. Tu lo sapevi?
L'ho appena scoperto rispose lui.
Non pu farlo.  solo un ragazzino. Non ha esperienza.
Guarda bene, mamma disse Steve, tirandosi su in tutto il
suo metro e ottanta, le spalle dritte, lo sguardo fisso davanti a s.
No! grid Corinne. Non gli permetter di buttare via la
sua vita. E corse fuori dal soggiorno, subito seguita da suo padre,
e una porta sbatt. Urlavano.
Bella mossa, Steve disse Natalie.
Avevo immaginato che avresti apprezzato la drammaticit
dell'annuncio.
Ti metterai il vestito dell'esercito? chiese Fern.
Si chiama uniforme rispose Steve. E s, la metter.
Mangiamo la torta per festeggiare?
Ne dubito disse Steve.
E un'arma? chiese Natalie. Ti daranno un'arma?
Tutti quelli che sono nell'esercito hanno un'arma.
Non portarla a casa.
Pi tardi, quando scart il regalo di diploma di Daisy, trov una
cosa che sembrava un libro fatto a mano, con lunghe pagine rilegate
con un cartoncino rosso e lettere nere che formavano la
scritta piano meccanico, di KURT VONNEGUT. C'era anche un vecchio
numero del New Yorker, datato 31 gennaio 1948, con
una graffetta in corrispondenza di un racconto intitolato Un
giorno ideale per i pescibanana di J. D. Salinger. Apr il biglietto.
Caro Steve,
ho convinto il direttore del Ritz Book Shop a darmi le bozze di
questo libro che sar pubblicato in estate.  il primo romanzo del
signor Vonnegut. Qualcosa mi dice che questo scrittore ti piacer.
Congratulazioni per il tuo diploma.
Ti auguro tutto il meglio, sempre.
Daisy
P.S. Il racconto di Salinger l'ho trovato recentemente mentre sfogliavo
una pila di vecchie riviste.
Per qualche assurda ragione il regalo di Daisy lo fece piangere.
Forse perch significava che dopotutto qualcuno lo conosceva.
 
ELIZABETH DAILY POST.
ADDIO A ELIZABETH
di Henry Ammerman.

23 giugno -  con un po' di tristezza che scrivo questo articolo, il mio
ultimo per il Daily Post. Negli ultimi sei mesi ho avuto il privilegio
di informarvi sulla terribile serie di catastrofi aeree che hanno portato
a questa citt cos tanto dolore e attenzione indesiderata a livello
nazionale. Mentre sono in procinto di lasciare la mia citt natale per
un nuovo lavoro altrove, i caporedattori mi hanno invitato a offrirvi
un'ultima riflessione.
Le indagini del comitato dell'Aeronautica civile sono ormai concluse.
I risultati indispettiranno e forse non saranno accettati da chi ritiene
che solo una congiura di forze sinistre potrebbe aver provocato tre
schianti in cos rapida successione. Ciascun aereo  caduto per un motivo
diverso, e non c' nulla che lasci pensare a un piano di sabotaggio
o a una qualche attivit di stampo criminale.
16 dicembre - Il charter c-46 della Miami Airlines che si  schiantato
nel letto del fiume Elizabeth ha subito un'avaria al motore, apparentemente
causata da una cattiva manutenzione, che ha provocato un
incendio catastrofico. I piloti non erano stati adeguatamente addestrati
per interrompere l'aflusso di carburante al motore danneggiato.
22 gennaio - Il volo 6780 della American Airlines, un Convair 240,
era in fase di atterraggio in condizioni meteorologiche critiche. 
possibile che queste ultime abbiano fatto ghiacciare il carburatore.
Sebbene l'aereo avesse un impianto antighiaccio,  possibile che tale
impianto non sia stato attivato. Ma in mancanza di prove, il comitato
dell'Aeronautica civile non pu stabilire con certezza la causa dello
schianto.
11 febbraio - Il volo 101 della National Airlines, un dc-6 a quattro
motori, ha subito un'improvvisa e inattesa inversione dell'elica numero 3.
Cercando di correggerla, il pilota ha erroneamente messo in bandiera
(ovvero spento e bloccato) l'altra elica del lato destro. Con entrambe
le eliche di destra fuori uso, il comitato dell'Aeronautica civile ha concluso
che il velivolo ha perso quota ed  precipitato rapidamente.
Sia nel primo che nel terzo schianto c' stato un concorso di problemi
tecnici ed errori umani da parte del pilota. Forse, se il pilota del volo
della Miami Airlines avesse interrotto prima l'afflusso di carburante al
motore danneggiato, o se quello del volo della National avesse messo in
bandiera l'elica giusta, avrebbero potuto riguadagnare quota e tornare
in aeroporto. Il secondo schianto  pi problematico, ma resta la possibilit
che se il pilota avesse cercato di sciogliere il ghiaccio, le cose
sarebbero potute andare diversamente.
L'unico insegnamento che possiamo trarre da questi eventi  che gli
aeroplani sono macchine complesse, che operano in un ambiente precario
- l'aria - dove ogni emergenza, che si tratti di guasto meccanico,
di errore umano o condizioni meteo critiche,  carica di insidie. Il rischio
 maggiore quando ci avviene a bassa quota, dando ai piloti poco
margine per tentare un'azione correttiva.
Come a sottolineare questo punto, l'11 febbraio, poco dopo la mezzanotte,
quasi nello stesso momento in cui l'ultimo aereo precipitava
su Elizabeth, un aereo della Pan American partito dall'aeroporto
di Idlewild ha perso un motore subito dopo il decollo. In quel caso
per il pilota ha avuto la libert di manovrare sull'Oceano Atlantico,
senza doversi preoccupare di palazzi con vari piani e delle migliaia
di persone in pericolo a terra, ed  tornato verso la pista in tutta
sicurezza.
Bisogna fare tutti gli sforzi possibili per salvaguardare le aree densamente
popolate dai decolli e dagli atterraggi. Speriamo che la Port
Authority consideri con estrema attenzione questa lezione prima di
riaprire l'aeroporto di Newark.
 Capitolo 34.

Miri.
Era sicura che ci sarebbero andati in macchina. See the U.S.A. in
Your Chevrolet diceva la canzone, anche se la loro Chevrolet era
una Oldsmobile. Ma si sbagliava. Avrebbero preso l'aereo. Off
we go into the wild blue yonder... Non riusciva a togliersi dalla
testa le canzoni che parlavano di volare con l'aereo. E soprattutto
la fine di quella canzone - live in fame or go down in flame
- non che lei vivesse una vita piena di gloria, per... aveva visto
cosa significava precipitare tra le fiamme. E non voleva
ritrovarcisi in mezzo. Per usare un eufemismo.
Non voglio assolutamente prendere l'aereo comunic a
Rusty.
Rusty disse: Lo capisco.
Se lo capisci, perch vuoi che lo faccia?
Non voglio che questa cosa ti blocchi. Voglio che tu veda il
mondo.
Lo far in macchina.
Non puoi attraversare l'oceano in macchina.
Prender la nave.
Tutti gli altri prenderanno l'aereo, Miri.
Io non devo per forza essere come tutti gli altri.
Questo  vero, ma non voglio che le tue paure limitino le tue
possibilit.
Questa qui  una cosa da dottor O, non da te.
Ma  una cosa sensata, giusto?
Miri fece spallucce. Lo era? Christina e Jack verranno a Las
Vegas in macchina.
Stai dicendo che vuoi andare con loro? Perch non penso
che sarebbe opportuno.
Prima che il suo mondo andasse in mille pezzi, forse Miri
l'avrebbe implorata di lasciarla andare con loro, perch di sicuro
ci sarebbe stato anche Mason. Non aveva visto n Jack
n Christina dopo la rottura. Odiava quella parola. Rottura.
Le ricordava la descrizione del terzo schianto fatta da Henry:
Come un bign ripieno che si  spezzato. Anche lei si sentiva
spezzata, rotta.
Non capisco perch non possiamo andarci in macchina.
Prima arriviamo, prima prendiamo la residenza. Rusty si
stava spazientendo, Miri se ne accorse. Servono sei settimane
per ottenere il divorzio. E non possiamo sposarci finch il divorzio
non  effettivo.
Sposarsi. Ogni tanto dimenticava che sua madre avrebbe sposato
il dottor O. Lui sarebbe stato il suo patrigno. Sarebbe stato
l per cena ogni sera, chiedendole della sua giornata, come un
vero padre. Ma i suoi, di figli? Cosa avrebbero provato? A volte
non biasimava Natalie perch lo odiava.

Christina.
Fu solo quando raggiunsero Las Vegas a bordo del furgone di
Jack che si rese conto di quanto fosse lontana da casa. Pianse
per due giorni quando vide il cartello polveroso di una citt in
mezzo al deserto, con un paio di motel e delle insegne dai colori
sgargianti che dicevano CASIN o BAR, circondata da montagne
rosse e marroni, perlopi prive di vegetazione. Si aspettava il
verde, non il marrone, e fiori estivi, non cactus. Non riusciva ad
alzarsi dal letto. Non mangiava. Jack si affid a Daisy. Daisy era
partita prima per iniziare a organizzare lo studio. Era l da una
settimana quando Jack e Christina arrivarono. And al motel da
quattro soldi dove loro due alloggiavano in attesa di trovare un
appartamento in affitto, la costrinse ad alzarsi dal letto, la aiut
a infilarsi sotto la doccia e a scegliere un prendisole da indossare
per pranzare al Flamingo, uno splendido hotel con la piscina di
propriet di uno degli amici del dottor O.
Cos'ho fatto? le chiese Christina quando si furono sedute,
con i menu sotto il naso. Lasci che Daisy ordinasse per entrambe.
Cosa ci faccio qui?
Io direi che hai nostalgia di casa, tesoro, ma passer. Ricordati,
puoi sempre tornare indietro. Sai cosa faccio? Ti compro
un biglietto aereo aperto per New York e lo tengo nel cassetto
della scrivania. Potrai averlo quando vorrai. Daisy si allung sul
tavolo e le prese la mano.
Grazie, Daisy. Non so cosa farei senza di te. Christina afferr
l'hamburger e gli diede un morso. Aveva dimenticato quant'era
affamata. Uhm... buono disse.
Daisy rise e diede un morso al suo. Buono davvero.
Dopo pranzo le disse: Voglio farti vedere una cosa. Arrivarono,
con la sua nuova Ford bianca decappottabile, a un edificio
basso e lungo, appena fuori dalla citt. Benvenuta al Las Vegas
Medical Arts Building esclam Daisy. All'interno le fece strada
lungo un corridoio fino a una gigantesca zona di uffici quasi terminata.
Questa sar la tua nuova casa lontano da casa. Gli studi
dentistici del dottor Arthur Alan Osner e associati.
Christina era sopraffatta dalla portata del progetto, dalla novit
di tutto ci che la circondava.
Stiamo gi facendo colloqui a dentisti e assistenti alla poltrona
le spieg Daisy. Tutti formati presso le migliori facolt
di Odontoiatria del Paese. Odontoiatria generale, ortodonzia,
chirurgia orale, parodontologia, tutte in un'unica ala dell'edificio.
Sar un grande centro. Il pi grande e il pi attrezzato della
zona. E tu, Christina Demetrious, sarai la mia vice.
Christina McKittrick la corresse Christina.
Cosa? chiese Daisy.
Christina McKittrick. Sono sposata. Te lo ricordi?
Ma certo disse Daisy. Christina McKittrick.
I mobili non c'erano ancora, ma c'erano due tavoli pieghevoli
e su ciascuno era appoggiata una macchina da scrivere. Questa
sar la mia postazione disse Daisy indicandone uno. E l'altra
 la tua.
Ho una postazione tutta mia? chiese Christina. Una macchina
da scrivere tutta mia?
S.
Posso provarla?
Daisy le pass un foglio. Christina tolse il coperchio della
Smith-Corona nuova e ce lo infil. Rimase in piedi mentre dattilografava
CHRISTINA MCKITTRICK. MOGLIE DEL SIGNOR JACK MCKITTRICK.
CHRISTINA E JACK MCKITTRICK DI LAS VEGAS, NEVADA. Non era
sola, ricord a se stessa. Aveva Jack. Aveva Daisy. E il dottor O e
la sua nuova famiglia sarebbero arrivati presto. Sarebbero stati la
sua nuova famiglia. Sua e di Jack. Sarebbe andato tutto bene. Non
importava che Mama fosse caduta in ginocchio, gemendo, quando
lei era partita. Anche se aveva promesso che sarebbe tornata
a casa per Natale, proprio come una studentessa universitaria,
Mama aveva gridato: No... Christina... non andare.... C'era
voluto suo padre per farla smettere, per riportarla dentro casa.
Spero tu sia felice le aveva detto Athena, il bambino appena
nato in braccio. Dubito che Mama arriver fino a Natale.
Che significa?
Hai mai sentito dire che si pu morire di crepacuore?
Mama non morir.
Ma se muore, l'avrai tu sulla coscienza, Christina. Athena si
era girata ed era sparita dentro casa.
Quando Baba era tornato, l'aveva abbracciata. Non so cosa
stai facendo, ma na 'sai kall S'agapo. Ti vorr sempre bene. Sarai
sempre mia figlia.
Ti voglio bene anch'io gli aveva sussurrato lei all'orecchio.
Prenditi cura di Mama.
Mama star bene.
Le aveva messo in mano cinque banconote nuove di zecca
da venti dollari. Christina non voleva accettarle, ma lui aveva
insistito. Avrebbe voluto dirgli che lei e Jack si erano sposati, ma
non ci era riuscita.

Corinne.
Grazie a Dio per il cugino Tewky: era tutto quello che aveva da
dire. Quando l'aveva sentita al telefono piangere e lamentarsi
per Steve, per Arthur, per il fatto che tutta la famiglia stava andando
in pezzi, Tewky era andato da lei e si era fatto carico della
situazione, proponendole un progetto allettante.
Torna a casa, a Birmingham. Aveva messo gli occhi su una
splendida casa con giardino a un isolato di distanza dalla sua.
Tre stanze da letto pi una per la domestica, arredata in maniera
impeccabile, in affitto e con un'opzione per l'acquisto. L'aveva
gi fermata. Aveva cercato le migliori scuole private per le ragazze.
Per Steve al momento non poteva fare niente. Sii orgogliosa
di lui, sta andando a servire il suo Paese.  giovane.  forte.  sveglio.
Andr all'universit tra qualche anno, quando si congeder.
Lascia che Fern parta con Arthur e che passi l'estate con lui. Manda
Natalie a quella scuola di danza estiva che ti sta implorando di
poter frequentare. Daremo istruzioni alla scuola perch ci contattino
immediatamente se dovesse dimagrire. Se servir, chiameremo
un medico per valutare la situazione.
Quando gli aveva chiesto: E poi? Tewky l'aveva presa per
mano. Poi agiremo. Ci sono case di riposo anche a Birmingham.
Ma scommetto che star bene. Datti la possibilit di riprenderti,
Corinne. Quando Fern e Natalie torneranno dalle vacanze estive
sar tutto organizzato. Saranno felici perch la loro mamma sar
felice.
Era vero, lo aveva capito. Non era felice da molto tempo.
Sarai la regina del ballo, cara cugina le aveva promesso
Tewky. E io sar il tuo elegantissimo accompagnatore. Tra l'altro,
sono un ottimo ballerino.
E cos, improvvisamente, aveva smesso di piangere. Da un
momento all'altro era diventata Corinne, la cuginetta di Tewky.
Lui si sarebbe preso cura di lei e di tutto. La casa di Shelley Avenue
sarebbe rimasta com'era. Tewky avrebbe trovato qualcuno
che ci vivesse e se ne occupasse. Se dopo un anno o due lei avesse
deciso di venderla, l'avrebbero venduta. Per il momento non era
necessario prendere nessuna decisione. Nessuna decisione. Che
sollievo. Si sentiva stanchissima, ma l'idea di tornare a casa a
Birmingham la riempiva di speranza.
Se solo avesse saputo con certezza cos'era andato storto nel
suo matrimonio. Se solo avesse capito come aveva fatto Arthur
a lasciarla per quella donna. Nientemeno che la madre di Miri.
Era incomprensibile.
E quando, esattamente, si erano innamorati cos tanto da
decidere di lasciare la citt insieme, distruggendo la vita a cos
tante persone? Era stato a Capodanno, quando Rusty aveva
volteggiato nel seminterrato con Tewky? Se non l'avesse invitata
a quella festa, sarebbe successo? Si sarebbe presa a schiaffi,
tutte le volte che pensava a quella sera. Ad Arthur, che le ricordava
che Tewky era fatto in quel modo e perci era inutile
che cercasse di rifilarlo a Rusty Ammerman. Era gi iniziata,
tra loro? Lei credeva di no, perch quella sera, quando tutti gli
ospiti erano andati via, avevano fatto l'amore per iniziare l'anno
con una botta di vita, parole di Arthur. E la mattina dopo
avevano riso vedendo i loro vestiti sparpagliati sul pavimento
della stanza da letto.
E quindi com'era successo? Come aveva fatto a non accorgersene?
Arthur non l'aveva forse implorata di andare a Las Vegas
con lui? Se lei avesse detto: S, certo, caro, dove vai tu vado anch'io,
e tutto il resto, adesso sarebbero stati in procinto di partire
insieme per iniziare un nuovo capitolo delle loro vite? Aveva
commesso un errore terribile? Forse. Steve sarebbe partito per
la Lehigh con Phil a settembre se lei avesse detto s a Las Vegas?
Natalie si sarebbe ristabilita grazie al clima secco del deserto?
Doveva smetterla di porsi quelle domande. Servivano solo a
intristirla e a rendere tutto pi difficile.
Ceil Rubin organizz un pranzo in suo onore. Le sue amiche
promisero che sarebbero andate a trovarla a Birmingham, ma
Corinne sapeva che non lo avrebbero fatto. Lei promise di tornare
con regolarit per controllare la casa, ma sapeva che non lo
avrebbe fatto. Vent'anni in fumo, cos. Vent'anni di matrimonio
con Arthur, tre figli, amici, una vita...
Fecero un brindisi alla sua salute. Ai nuovi inizi. Non c'era
bisogno che dicessero cosa passava loro per la testa. Corinne era
la prima del loro gruppo a divorziare. Non sarebbe stata l'ultima,
anche se nessuna avrebbe ammesso di avere un matrimonio
infelice. Sei fortunata, Corinne. Tu hai soldi tuoi. Sua madre le
aveva sempre detto di non disprezzare i soldi di famiglia. E lei
non lo aveva mai fatto.

Miri.
L'aeroporto di Newark era ancora chiuso e non si prevedeva
una riapertura in tempi brevi, perci in un caldo giorno d'estate
Henry li port al LaGuardia con la Packard di Ben Sapphire.
Ben aveva regalato la macchina a Henry e Leah per il matrimonio
e tutti e sei, pi Fern in braccio al dottor O, vi si strinsero per
la durata del tragitto.
Agli imbarchi Miri abbracci Henry, non voleva dirgli addio.
Quanto mi piacerebbe che venissi con noi.
Verremo presto, io e Leah, magari per Natale.
Da quel momento in poi sarebbe stato per sempre Henry
e Leah. Henry e Leah, che erano sposati da una settimana, e
che l'indomani sarebbero partiti per Atlantic City per la luna di
miele. Miri non l'avrebbe mai pi avuto tutto per s. Avrebbe
dovuto condividerlo con Leah, che stava gi facendo capire chiaramente
che non voleva condividerlo con nessuno. Sar tutto
diverso gli disse.
Diverso pu essere bello.
Mi mancherai tantissimo.
Non quanto tu mancherai a me. La tenne stretta finch Rusty
non le batt sulla spalla, come durante un ballo.
 il mio turno disse a bassa voce, e lei dovette lasciarlo
andare.
Sii felice disse Henry a Rusty.
Far del mio meglio rispose lei. Sii felice anche tu.
Quando fu il momento di salutare Irene, Henry la strinse forte.
Ti voglio bene, mamma.
Non quanto te ne voglio io gli disse lei, sfiorandogli il viso.
A quel punto stavano tutti trattenendo le lacrime.
Basta con gli addii strazianti disse Ben. Stiamo andando a
Las Vegas, non sulla luna.
L'aereo, un Constellation argentato che a Miri sembrava un
enorme uccello senza piume con le ali decorate, era pronto per
l'imbarco. Irene prese la valigetta di pelle bianca con le sue pillole,
i suoi trucchi e i suoi gioielli buoni ordinatamente disposti
all'interno. Lei e Miri avanzarono sull'asfalto della pista insieme.
Non hai paura? le chiese Miri.
Cosa c' da aver paura, cara?
Lo sai.
Andr tutto bene. Te lo prometto. E le rivolse il suo sorriso
pi rassicurante.
Ma tu non hai mai volato disse Miri, come fai a prometterlo?
Potrebbe succedere qualsiasi cosa, potrebbe andare tutto
storto.
Tutto potrebbe andare storto in qualsiasi momento. Che
senso ha preoccuparsi in anticipo?
Ma come fai a non preoccuparti?
Penso a tutte le cose belle della mia vita.
E quelle brutte?
Nella mia testa non c' spazio per loro. Non pi. Adesso
dico vivi e lascia vivere e scaccio gli altri pensieri. Puoi farlo anche
tu.
Ci sto provando, nonna. Te lo giuro, ci sto provando.
Irene le strinse la mano. Brava la mia ragazza.
Non voleva ripensare a sei mesi prima, a quel gelido giorno
di dicembre quando la palla di fuoco era venuta gi dal cielo,
esplodendo non una, ma due volte. Adesso aveva delle fitte allo
stomaco, forse perch non mangiava dal pomeriggio precedente,
quando Suzanne aveva organizzato un pranzo di addio in suo
onore. Insalata di tonno e uova sode alla diavola, tutto servito
su un bel vassoio con i tovaglioli legati con dei nastri azzurri. Le
ragazze fecero molta attenzione a non pronunciare il nome di
Mason. Fu Robo, che era venuta da Millburn, a tirare fuori l'argomento.
Finalmente te ne sei liberata. Senza dire una parola,
Suzanne ed Eleanor le fecero capire che era andata oltre i limiti.
Miri consegn a Suzanne il panda che era rimasto sul ripiano
del suo armadio ormai vuoto, chiedendole di darlo a Betsy in
persona non appena la signora Foster le avesse dato il permesso
di andare a trovarla. Suzanne glielo promise.
Avevano fatto una colletta per comprarle un regalo d'addio da
Oakley's, una scatola doppia di carta da lettere con un disegnino
in stile western - cowboy, cactus e cavalli selvaggi - sull'angolo
inferiore destro di ogni foglio, insieme a una penna Esterbrook
verde pastello, con una boccetta di inchiostro verde, che era proprio
quello che Miri sperava che qualcuno le regalasse per
Hanukkah. Cos ti ricorderai di noi disse Suzanne.
Come se potessi dimenticarmi di voi replic lei, la voce
strozzata. Promise di scrivere e loro fecero altrettanto.
Per un po' aveva pensato che Mason sarebbe passato da casa,
ma non lo fece. Quando cap che la evitava, cos come lei evitava
lui, cominci a venirle la voglia di partire: prima era, meglio era, si
disse. E adesso stava per farlo davvero. Stava per salire i gradini che
portavano all'uccello argentato che l'avrebbe inghiottita tenendola
in pancia finch non avesse raggiunto la sua destinazione lontanissima,
dove l'avrebbe sputata fuori. In un pezzo solo, sperava.
La hostess, con la famosa divisa con il logo rosso della TWA
sulla spalla sinistra, li accolse a bordo. Miri fu rassicurata nel
vedere che i posti assomigliavano molto a quelli di un treno. In
treno non aveva mai avuto paura. Li fecero sedere a coppie, Irene
con Ben, Rusty con il dottor O e Miri con Fern. A loro due,
la hostess diede le spillette con le ali d'argento da mettere sulla
giacca. Quella di Fern era di feltro turchese con degli animaletti
applicati. La piccola chiese una seconda spilla per Roy il Coniglio.
Miri le offr la sua, e poi gliene attacc una alla giacca e
l'altra al gilet consumato di Roy il Coniglio.
Tu sei mai stata a Lost Vegas? le domand Fern.
No. Miri trattenne una risata. Era giusto che Fern la chiamasse
Lost Vegas, visto che era una citt persa in mezzo al nulla.
Adesso sarai mia sorella? chiese Fern.
Sorellastra.
Come in Cenerentola?
No. Mia madre  molto carina, perci non devi preoccuparti
di avere una matrigna cattiva. E mia nonna  la nonna migliore
del mondo, tranne quando si parla di ragazzi, ma  ancora troppo
presto perch tu debba preoccupartene.
Io vengo solo per l'estate le ricord Fern. La mia mamma
voleva farmi andare al campeggio estivo, ma io volevo venire con
il mio pap.
Sono felice che tu venga con noi. Miri non avrebbe mai
pensato di dirlo, ma c'era qualcosa di confortante nella presenza
di Fern accanto a lei, la gambetta magra che oscillava, il coniglio
cowboy stretto al suo petto. Le piaceva avere qualcuno a cui badare,
qualcuno che aveva bisogno che lei fosse forte.
Sapevi che Roy Rogers ha il pene, ma Roy il Coniglio no,
anche se  un maschio?
S, lo so.
Te l'ho detto io, vero?
Solo un centinaio di volte.
Fern disse: Una volta ho preso l'aereo quando ero piccola
per andare a Birmingham, dove viveva mia nonna. Mi sono
seduta sul suo letto in ospedale. Poi lei  morta. Non l'ho vista
morire. Solo dormire. Rimase in silenzio per un attimo, poi ricominci.
Conosci questa canzone?
Rigir le mani al contrario, formando un binocolo con il pollice
e l'indice, e inizi a cantare.
Into the air, Junior Birdman
Into the air upside down
Into the air, Junior Birdman
Keep your noses off the ground.
Dove l'hai imparata? chiese Miri.
Natalie l'ha imparata a un campeggio estivo e me l'ha insegnata.
Quando Miri cap come posizionare le mani sugli occhi per
fare la maschera, l'aereo si stava ormai muovendo e prendeva
velocit. Sempre pi veloce, pi veloce, pi veloce, finch non si
ritrovarono in aria. Into the air, Junior Birdman. Stavano volando.
Lei stava volando. Aveva pensato che fosse una sensazione
diversa, pi come un giro su quelle giostre, al parco divertimenti,
che ti tenevano incollato al sedile con la forza centrifuga. I giri
sulle giostre erano emozionanti ma mettevano paura, ed era cos
anche sull'aereo. Una volta che l'aereo fu di nuovo dritto, Miri
fece finta di essere su un treno, tranne per il fatto che quando
guardava fuori non vedeva altro che il cielo e, pi sotto, un banco
di nuvole soffici. Somewhere there's heaven, canticchi tra s.
Perch se c'era un paradiso, non era forse quello? Separato dalla
terra da soffici nuvole bianche. Quasi si aspettava di vedere gli
angeli con le loro vesti bianche e fluenti che suonavano l'arpa.
Quasi si aspettava di vedere Penny, che picchiava sul finestrino
dell'aereo per chiamarla. Se solo avesse creduto all'esistenza del
paradiso.
Cosa? disse Fern.
Niente. Stavo solo canticchiando.
Che canzone?
Una canzoncina che conosco.
Insegnamela.
Somewhere there's music
How faint the tune
Somewhere there's heaven
How high the moon.
La luna  in alto?
Molto in alto.
Come fai a sapere che l si sente la musica?
Perch la musica si sente sempre.
 una cosa bella, vero?
S,  una cosa molto bella.
Fu un lungo viaggio. Prima atterrarono a Chicago, dove cambiarono
aereo. Tra Chicago e Los Angeles servirono un pranzo elaborato
su un vassoio. Miri non riusciva a capire come potessero
cucinare bistecca e patate fritte a bordo di un aereo. Il panino
era accompagnato da un pezzetto di burro avvolto nella carta
con la scritta TWA. Miri non aveva mai visto un portasale e un
portapepe cos piccoli. Ebbe la tentazione di ficcarseli in borsa,
ma non voleva dare un cattivo esempio a Fern. Come dessert
c'era il gelato con un biscotto con le gocce di cioccolata.
Dopo pranzo la hostess distribu dei mazzi di carte. Miri e
Fern giocarono a Battaglia finch gli occhi di Fern si chiusero.
Miri le mise addosso una coperta e le scost i capelli dal viso
con una carezza. Si ricord di quando faceva la baby-sitter per
Penny e Betsy. Ma pensare a loro la rendeva troppo triste. Prov
a leggere, Rusty le aveva dato una copia di Invito di nozze, che
parlava di una ragazzina di nome Frankie che sentiva di non appartenere
a nessun posto del mondo. Non sapeva se Rusty aveva
pensato che potesse piacerle perch erano in partenza per un
luogo ignoto, perch lei stava per sposare il dottor O oppure
solo perch era un bel libro. Ma non riusciva a concentrarsi. Si
appisolava, ma non voleva dormire. Non avrebbe permesso a se
stessa di dormire mentre era in volo, anche se quando era andata
in bagno era passata accanto a Rusty e al dottor O, che dormicchiavano
entrambi, e a Irene e Ben, che dormivano della grossa
con la bocca socchiusa.
Prima di atterrare a Los Angeles, la hostess sugger di regolare
gli orologi con il fuso orario del Pacifico, che era tre ore
indietro rispetto al New Jersey. Salirono a bordo di un aereo
pi piccolo per il breve volo fino a Las Vegas. Mentre s'imbarcavano
la hostess distribu delle copie del Las Vegas Sun.
Miri ne prese una e, non appena si fu seduta con la cintura
allacciata, inizi a sfogliarla. Si ferm quando arriv a un titolo
accattivante:

LAS VEGAS SUN.
McCARTHY PERDE LA FACCIA IN UN ACCESO DIBATTITO.
30 giugno - Quello che  stato forse l'incontro politico pi drammatico
e partecipato mai svoltosi in Nevada si  concluso in una bolgia ieri
sera al War Memorial Hall dopo che il pubblico aveva ascoltato parlare
il senatore Joseph McCarthy del Wisconsin, presumibilmente venuto
qui per sostenere il senatore George W. Malone, che spera di essere
rieletto.
McCarthy, con il suo tipico stile sopra le righe, senza riguardo per i fatti
ma con una presa veramente notevole sull'uditorio, ha definito l'editore
del Sun Hank Greenspun un pregiudicato e un comunista
dichiarato, editore del Daily Worker di Las Vegas.
Le donne tremavano, e uomini grandi e grossi hanno controllato a stento
le proprie emozioni mentre gli attacchi proseguivano. Non si era mai
sentito usare un linguaggio cos ingiurioso in Nevada.
Grida di incitamento si sono levate quando Greenspun ha risposto e sfidato
il senatore del Wisconsin a contestualizzare quelle bugie feroci.
Ma McCarthy se l' data a gambe come un coniglio.
Era un peccato che non potesse condividere quella storia con
Eleanor. Avrebbero potuto prendere in giro Donny Kellen per le
gesta del suo eroe, McCarthy, anche se avevano saputo che
Donny era stato spedito in un collegio militare. E lei, chiss quando
avrebbe rivisto Eleanor. Ma fu contenta di sapere che quello era
il quotidiano che il dottor O probabilmente avrebbe portato a
casa ogni giorno, sempre che non glielo consegnassero a casa.
D'un tratto la vita a Las Vegas le sembr reale. Avevano un quotidiano
e il nome dell'editore era Hank, diminutivo di Henry. Un
buon auspicio.
Quando Fern strill: Arrivano gli scossoni! Papino... gli
scossoni!, il dottor O si volt e le sorrise, accarezzandole la
gamba.
L'aria calma si era agitata, durante la discesa verso Las Vegas.
A Miri non piacque. Non era come montare un cavallo selvaggio.
Non che avesse mai montato un cavallo selvaggio, ma li aveva
visti nei film dei cowboy. Quegli scossoni erano imprevedibili.
La hostess disse loro di tenere le cinture allacciate fino all'atterraggio.
Rusty si volt verso Miri. Come stai, tesoro?
Sto bene. Una bugia. Era cos terrorizzata che piant le unghie
nella stoffa del sedile. E tu?
Tutto bene. Ma non sembrava affatto che Rusty stesse bene.
Era pallida, con il sudore che le imperlava la fronte e il labbro
superiore.
Mentre scendevano sempre di pi, la scena fuori dal finestrino
le sembr un paesaggio lunare, almeno per come lei immaginava
che dovesse essere un paesaggio lunare. Sabbioso e piatto,
con montagne alte e scure che sorgevano dal nulla.
Sempre pi gi, allontanandosi da quell'altrove azzurro e selvaggio,
sempre pi gi finch le ruote toccarono terra con un
tonfo e il pilota azion gli inversori di spinta e ci fu un forte stridio.
Il comandante disse: Benvenuti al McCarran Field, signore
e signori. Vi auguriamo un piacevole soggiorno a Las Vegas e
speriamo di riavervi presto a bordo.
Era sopravvissuta al viaggio. Anche se non avesse mai pi preso
un aereo, ed era sicura che sarebbe andata cos, almeno era
salita in quell'altrove azzurro e selvaggio per tre volte. Almeno
aveva fatto quello.
I passeggeri applaudirono come alla fine di uno spettacolo.
Chiacchieravano tutti, felici di essere atterrati al McCarran Field
o forse solo felici di essere atterrati. Quando venne detto loro
che potevano slacciarsi le cinture, Fern si precipit tra le braccia
del dottor O. Rusty, che aveva ancora una brutta cera, mise un
braccio sulla spalla di Miri. Ce l'abbiamo fatta.
S, ce l'avevano fatta, ma quello era solo l'inizio.
 
LAS VEGAS SUN.
LO SCOPPIO DI UNA BOMBA ATOMICA REGALA UN BRIVIDO.

5 luglio - Migliaia di turisti hanno festeggiato l'alba sullo Strip di Las
Vegas assistendo allo scoppio della bomba atomica che ha avuto luogo
nel sito per i test di Yucca Fiat, a centoventicinque chilometri di
distanza dalla citt. Il fungo atomico si  visto distintamente, ma la
leggera scossa ha creato un certo disappunto.
Un migliaio di soldati, posizionati in trincee a soli sei chilometri e mezzo
di distanza, ne sono usciti qualche minuto dopo l'esplosione per un
attacco simulato allo scopo di circondare e isolare l'area devastata.
Non ci sono state vittime ha annunciato l'esercito.

Capitolo 35.

Miri e Natalie.
Natalie and a trovarli dopo il campeggio, appena prima dell'inizio
della scuola. Non farti idee sbagliate disse a Miri. Sono
curiosa, ecco tutto. Ma continuo a odiarli.
E odi anche me?
Non sono ancora sicura. Forse s, forse no.
In quel periodo vivevano in una casa ammobiliata in stile
ranch a un solo piano, a est della citt, in un quartiere di altre
case in stile ranch che si chiamava Rancho Circle. Erano tutte
uguali e tutte brutte. Le tre ragazze condividevano una stanza.
Irene e Ben avevano affittato una casa identica proprio di fronte.
I loro mobili e gli scatoloni con le loro cose li avevano messi
in un magazzino, in attesa che Rusty e il dottor O trovassero
una casa definitiva. Miri sperava che sarebbe stata meglio di
quella.
Irene teneva impegnata Natalie, la teneva lontana da Rusty,
che era incinta, anche se ancora non si vedeva, e che soffriva di
nausee mattutine che a volte duravano per tutto il giorno. Natalie
rimase disgustata quando lo scopr. Quindi tu non sarai pi
figlia unica disse a Miri.
E allora? Miri era rimasta altrettanto scioccata quando aveva
scoperto della gravidanza, ma non aveva intenzione di ammetterlo
davanti a lei.
E allora non sarai pi il centro dell'attenzione disse Natalie.
Non sono mai stata il centro dell'attenzione. Ma in realt, le
era venuto in mente che con l'arrivo del nuovo bambino avrebbe
dovuto condividere l'amore di Rusty. E forse anche quello di Irene.
Spero ti piacciano i pannolini sporchi disse Natalie, perch
di sicuro si aspettano che sarai tu a fargli da baby-sitter.
A me piacciono i neonati. Non aveva mai vissuto con un
neonato, e al contrario di certi figli unici non aveva mai desiderato
un fratello.
Ti sto solo mettendo in guardia.
Grazie per l'avvertimento.
Devi ammettere che  imbarazzante, il fatto che sia incinta
a trentatr anni. E lui ne ha undici di pi. Quel bambino mi fa
pena. Pensaci: quando il bambino avr la nostra et, tua madre
avr quasi cinquant'anni e mio padre sessanta. Saranno pi nonni
che genitori.
Ma Miri non voleva pensarci.
Ogni tanto, di mattina, Natalie e Fern andavano insieme a cavallo
e Miri andava con loro per guardarle. Il dottor O le portava
in un ranch a trenta chilometri dalla citt. Fern aveva chiamato il
suo cavallo Trigger, com'era prevedibile, e il dottor O incoraggi
anche Natalie a dare un nome a un cavallo. Ma Natalie si rifiut,
e gli disse che se stava cercando di comprare il suo amore, il suo
amore non era in vendita.
Miri aveva saputo dal dottor O che Steve si era arruolato
nell'esercito subito dopo il diploma. Natalie diceva che era colpa
di suo padre. Se i suoi genitori fossero rimasti insieme, diceva,
Steve sarebbe andato alla Lehigh con Phil Stein. Invece adesso,
probabilmente, l'avrebbero spedito nella merdosissima Corea.
Miri non l'aveva mai sentita usare un linguaggio del genere.
A nessuno interessava quello che Natalie mangiava o non
mangiava. Le piaceva un sacco l'albume delle uova sode intinte
nell'acqua salata, come quelle del seder, e ogni tanto mangiava le
uova cos tre volte al giorno. Il dottor O era pi preoccupato della
nausea costante di Rusty. Il medico assicur loro che la nausea
era sinonimo di una gravidanza tranquilla. Mangi tutto quello
che riesce a trattenere nello stomaco.
Rusty disse a Miri che quando era incinta di lei non aveva
quasi mai la nausea. Miri disse: Forse stavolta  un maschio.
Forse convenne Rusty.
Irene e Ben portarono le ragazze a fare una gita alla diga di
Hoover, compresa una visita guidata durante la quale Natalie
sbadigli in continuazione, anche se dovette ammettere che quel
posto era impressionante, se per caso ti interessano le meraviglie
del mondo. La guida, con il tipico atteggiamento amichevole
della gente dell'Ovest, fu tutta un'altra storia. Natalie giur
che secondo lei quello aveva deciso, dal momento stesso in cui
l'aveva vista, che lei doveva essere per forza una stronza arrogante
della East Coast. E in effetti Natalie si comport proprio
cos, mormorando cowboy a voce abbastanza alta perch lui
la sentisse. Ma non le dispiacque comprare un paio di stivali alla
texana, scegliendo un modello bicolore, il pi caro del negozio.
Irene non batt ciglio. Le disse soltanto che sperava fossero comodi
quant'erano belli.
Di pomeriggio, sotto il sole cocente, con una temperatura di
quasi quaranta gradi, Miri e Natalie galleggiavano sui
materassini nella piscina del Flamingo, perfezionando l'abbronzatura.
La piscina del Flamingo era l'unica cosa che piaceva a Natalie di
quel posto brutto e arido. Al Flamingo c'era l'erba, intorno alla
piscina, l'unica erba che lei avesse visto da quelle parti.
Era pronta a scommettere che gli altri ragazzi che bazzicavano l
intorno fossero figli di gangster. Sua madre le aveva raccontato dei
gangster ebrei che stavano costruendo Las Vegas. Le aveva detto di
Bugsy Siegei, che aveva costruito il Flamingo, e di Longy Zwillman,
il paziente di suo padre, che lo aveva attirato l ed era uno dei soci
dell'hotel pi lussuoso in citt, il Sands, che avrebbe aperto a dicembre.
Quei ragazzi sarebbero stati i compagni di scuola di Miri.
Se Natalie fosse rimasta, sarebbero stati anche i suoi. Lei non parlava
con nessuno, al contrario di Miri, che leg con una ragazza il
cui zio lavorava nel settore dei casin. Si chiamava Janine. Avrebbe
frequentato anche lei il primo anno di liceo. Bene, trallal, pens
Natalie, Miri avrebbe avuto un'amica. Non che le importasse. E chi
se ne importava se Miri aveva un'amica oppure no?
Loro due non parlavano della scuola n di nient'altro. Miri
non aveva idea che Corinne le aveva detto che se Birmingham
non le fosse piaciuta l'anno dopo sarebbe potuta andare in collegio.
Cosa che senz'altro avrebbe fatto. Non lo sapeva ancora
nessuno, compreso suo padre.
Una volta Miri cerc di coinvolgerla nella conversazione, presentandola
come la sua sorellastra.
Non cos in fretta, cowgirl... non c' stato ancora nessun
matrimonio, oppure mi sono persa qualcosa?
Quando si sposeranno saremo sorellastre ribatt Miri.
E perch dovrei volermi imparentare con te?
Miri ne fu ferita; non si aspettava niente di diverso, eppure...
Ci che Natalie desiderava veramente era vedere il fungo di
una bomba atomica; le facevano detonare abbastanza spesso a
Yucca Fiat, non lontano dalla citt. Ma suo padre glielo viet
categoricamente. Cosa che le facilit il compito di odiarlo. Quello,
e la gravidanza.
Suo padre la port nel nuovo studio per un controllo ai denti,
poi la invit a pranzo fuori, loro due da soli. Per tutto il tempo
che rimasero insieme Natalie avrebbe voluto piangere, strillare,
strapparsi i capelli e piangere ancora, e poi farsi abbracciare da
lui e sentirsi dire che sarebbe andato tutto bene. Voleva che lui
la pregasse di rimanere, di vivere con lui, ma poi si ricord che
vivere con lui significava stare in quel deserto dimenticato da
Dio in mezzo al nulla. Significava Rusty, un nuovo bambino e
Miri. Lei e Miri non sarebbero state mai pi amiche del cuore.
Era chiaro come il sole. Tra loro era finita.
Ordin un'insalata Waldorf senza condimento.
Durante la sua ultima notte a Las Vegas, Natalie si mise a pancia
in su nel letto accanto a quello di Miri, si appoggi su un gomito
e le chiese:  vera la storia di Mason?.
Quale storia?
Che aveva un'altra ragazza?
Chi te lo ha detto?
Natalie fece spallucce. Non ci si pu proprio fidare degli uomini.
Neanche dopo vent'anni di matrimonio. Chiedi a mia madre.
Miri si distese supina, cercando di scacciare il dolore che le si
diffondeva nel corpo.
Io non permetter mai che un ragazzo mi spezzi il cuore
continu Natalie. Non che le amiche non possano spezzarti il
cuore. E anche i tuoi famigliari. Pensi di poterti fidare di loro, e
scopri che ti sbagliavi. Non dir altro.
A quel punto si gir, lasciando Miri sveglia, con le lacrime che
le scorrevano lungo le guance.
Fern non voleva partire. Voleva fare la damigella al matrimonio.
Non faremo un matrimonio di quel genere le spieg Rusty.
E di che genere lo farete? chiese Fern.
Sar un matrimonio molto semplice nello studio del rabbino.
Non ti perderai niente.
Eppure Fern scoppi a piangere. Voglio essere tua sorella
disse a Miri. Mi piaci pi tu di Natalie.
Non dire a nessun altro questa cosa, okay? disse Miri.
Vuoi dire che  un segreto?
Non proprio. Ma  una cosa che sappiamo solo io e te.
Voglio restare qui e andare a scuola in sella a Trigger. Non
voglio tornare da mamma.  cattiva. Le interessano soltanto le
buone maniere.
Le buone maniere sono importanti.
Natalie non rispetta le buone maniere.
Prima lo faceva.
Ma adesso non lo fa pi.
No, adesso non lo fa pi.
Miri and con loro all'aeroporto per salutarle. Fern si mise la
giacca con gli animaletti applicati e la spilletta con le ali d'argento
e ci aggiunse anche quella del gilet di Roy il Coniglio. Natalie
portava una salopette, i suoi nuovi stivali da cavallerizza e una
giacca con le frange che aveva comprato in Fremont Street. Le
mancava soltanto il cappello da cowboy. Mamma sar sorpresa
di vederti vestita cos osserv Fern.
L'idea  quella disse Natalie.
Si arrabbier tantissimo.
L'idea  quella.
Sarai per sempre cos cattiva? le chiese Fern.
Forse s, forse no rispose Natalie ridendo.
Miri l'avrebbe abbracciata in nome dei vecchi tempi, ma Natalie
mantenne le distanze, girandosi solo una volta, a met della
pista, per farle un cenno di saluto. Addio, cowgirl grid. Ti
vedr nei miei sogni.
Non se ti vedo prima io grid Miri a sua volta.
Il dottor O avrebbe accompagnato le ragazze a Birmingham.
Dovevano cambiare aereo, e pensava non fossero viaggiatrici abbastanza
esperte per farlo da sole. Natalie non era d'accordo.
Rusty, mentre lo salutava, aveva le lacrime agli occhi.
Star via solo cinque giorni promise lui.
Sono comunque cinque giorni di troppo ribatt Rusty.
Quando il dottor O si conged da lei con un bacio, Miri distolse
lo sguardo. Abituarsi al fatto che sua madre fosse innamorata
richiedeva tempo. Abituarsi al fatto che sua madre fosse
incinta... quella poi era tutta un'altra storia.
I motori rombarono. L'aereo rull sulla pista, prese velocit e
si alz in volo. Into the air, junior Birdman... Miri immagin
che Fern stesse cantando cos, le mani al rovescio sugli occhi a
formare un binocolo.
Salut l'aereo, anche se i passeggeri non potevano vederla.
Mentalmente disse una preghierina perch fossero al sicuro, perch
il dottor O tornasse da Rusty e le ragazze da Corinne.
Rusty tir fuori un cracker dalla tasca, se lo mise in bocca e
mastic. Mi sa che comincio a stare meglio le disse.
Mi fa piacere.
Rimasero l insieme, madre e figlia, con il vento tra i capelli.
Mi sa che imparo ad andare a cavallo disse Miri.
Rusty non batt ciglio. Mi sa che imparo a guidare la macchina.
Possiamo farlo insieme, perch qui si pu prendere la patente
a quindici anni.
A quindici anni? Chi te l'ha detto?
La ragazza che ho conosciuto al Flamingo.
Ti sei fatta una nuova amica?
 troppo presto per chiamarla amica.
Rusty la tir a s. Staremo bene. Funzioner. Me lo sento
nelle ossa.
Anche a Miri sarebbe piaciuto sentirlo. Nel frattempo, non le
restava che sperare che Rusty avesse ragione.

 TRENTACINQUE ANNI DOPO.
10 FEBBRAIO 1987.

L'assistente di volo sfiora Miri. Hanno iniziato la discesa verso
Newark e deve rimettere lo schienale della poltrona in posizione
verticale. I viaggi aerei la innervosiscono ancora, affonda ancora
le unghie nella stoffa del sedile durante l'atterraggio. Avrebbe
potuto aspettare fino a stasera e partire con Christina e Jack a
bordo dell'aereo aziendale, ma voleva fare questa cosa da sola.
Non  la prima volta che atterra all'aeroporto di Newark. Le
rotte non comportano pi il sorvolo della zona residenziale di
Elizabeth,  cos da quando l'aeroporto ha riaperto, nel lontano
novembre del 1952. Questo per non le impedisce di pensarci
ogni volta. Non le impedisce di correre dal medico prima di ogni
viaggio, con la certezza di avere la sinusite, con la speranza che le
dicano che in quelle condizioni non  consigliabile volare. Chiude
gli occhi, canta mentalmente una canzoncina finch non sono
a terra, al sicuro. Poi si alza e scende con gli altri passeggeri.
Fuori dall'aeroporto prende un taxi per andare al vecchio
Elizabeth Carteret, l'hotel dove dormiva Joseph Fluet durante
le indagini, dove dormiva il signor Foster mentre Betsy e sua
moglie erano in ospedale, dove dormiva Ben Sapphire quando
non dormiva sul divano di Irene. E dove era andato a stare il
dottor O quando Corinne lo aveva buttato fuori di casa. Miri
ci  entrata una volta sola, per una festa in occasione di un bar
mitzvah al settimo anno. Ricorda ancora il vestito che indossava,
uno di quelli di Charlotte Whitten, di Bonwit, anche se all'epoca
non lo sapeva. Corpetto di velluto nero, scollo a cuore, gonna di
tulle bianca. Cerca di immaginare Eliza con un vestito del genere
e le viene in mente un'immagine della figlia quindicenne, che ha
chiamato cos in onore della citt in cui sta tornando, agghindata
cos mentre galoppa in sella a uno dei suoi adorati cavalli. Scoppia
a ridere. Quand' stata l'ultima volta che lei ha indossato un
abito da cocktail? No, un attimo - se lo ricorda -  stato per il
primo concerto della tourne di Frank Sinatra al Sands, dove
avevano festeggiato i sessantacinque anni di Rusty. Lui le aveva
dedicato Fly Me to the Moon, cosa che le aveva svoltato la serata.
Miri non aveva voluto una grande festa per i suoi cinquant'anni.
L'aveva fatto promettere a Andy: niente feste a sorpresa. Lei
odiava le feste a sorpresa. Christina aveva organizzato comunque
un barbecue al ranch, ma almeno non era stata una sorpresa. Lei
e Andy avevano ballato l'hustle, il bump, il funky chicken, per
dimostrare ai loro figli, Malcolm e Kenny, entrambi universitari,
ed Eliza, adolescente, com'erano giovani, com'erano trendy,
nonostante i loro ragazzi fossero passati ad altre mode in fatto
di ballo. Andy  un grande ballerino, molto pi bravo di lei. Ancora
cerca di farla sciogliere, sulla pista da ballo.  uno sciatore,
un ciclista, un tipo alla mano e benvoluto da tutti. Si  fatto un
nome nel campo dell'odontologia forense. Lei aveva cercato di
dissuaderlo. Nella sua vita ne aveva avuto abbastanza, di disastri.
Ma lui aveva vinto, per le aveva promesso di non portare mai a
tavola i particolari del suo lavoro.
La sua stanza d'albergo non  niente di speciale, ma  pulita
e luminosa e affaccia su Jersey Avenue. Christina e Jack alloggeranno
in una suite al Pierre, a New York. Le avevano proposto
di sistemarsi in una dpendance, ma lei ha optato per Elizabeth,
spiegando che sarebbe andata a cena con Henry e Leah, ospiti
anche loro dell'Elizabeth Carteret. E poi ha in mente di scrivere
un articolo su un omicidio maturato negli ambienti della malavita
avvenuto negli anni Trenta proprio in una suite dell'ottavo
piano del Carteret. La affascinano ancora, i gangster ebrei.
Si siede sul bordo del letto e compone il numero di Eliza a
scuola. Laggi  met pomeriggio, perci si sorprende quando
lei risponde con la voce assonnata. Pronto? Non si aspettava
che rispondesse, pensava di lasciarle soltanto un messaggio in
segreteria, come ha fatto stamattina.
Ciao, tesoro. Stai bene?
Perch non dovrei stare bene?
Immaginavo che fossi a lezione. O nelle stalle. La sua intenzione
 quella di essere dolce, materna, ma sa che il suo tono
risulter critico. La scuola, sulle montagne del Colorado, era stata
caldamente consigliata loro dallo psicologo che avevano consultato.
In teoria avrebbe dovuto fare miracoli per ragazzi come
Eliza, brillanti ma poco motivati, che preferivano spalare letame
piuttosto che leggere.
Mi stai chiamando per controllarmi?
No, volevo solo dirti che sono in albergo. A Elizabeth.
Non riesco a credere che tu ci sia andata veramente.
Be', l'ho fatto.
A me sembra proprio una stupidaggine. Non  che si tratta di
un incontro con i tuoi ex compagni di scuola o roba del genere.
No. Miri trattiene una risata. A Eliza un incontro con gli ex
compagni di scuola deve sembrare uno degli eventi pi importanti
della vita.
Be', sono i tuoi soldi e il tuo tempo. Solo non aspettarti che
ti auguri buon divertimento.
No, ma certo che no. Miri non si aspetta pi nulla da sua
figlia, a parte essere sfidata, rimproverata e umiliata.
Allora ci vediamo quando ci vediamo dice Eliza. Un'affermazione,
non una domanda.
Il giorno dei presidenti le ricorda Miri. A Tahoe.
Oh, gi. Me n'ero dimenticata. Eliza sbadiglia rumorosamente.
Ci saranno tutti?
Spero di s. Miri non le chiede chi intenda con tutti. Forse
i ragazzi e i loro amici.
Silenzio.
Eliza... sei ancora l?
E dove dovrei essere?
Va bene, allora dice Miri, facendo del suo meglio per mantenere
un tono positivo e allegro. Abbi cura di te e ci vediamo
presto. Ciao, tesoro.
Eliza grida: Sai che non mi piacciono tutte queste smancerie.
Butta gi il telefono.
Come possibile che lei, che desiderava con tutta se stessa una
figlia dopo due maschi, si sia ritrovata con un'adolescente scontrosa
e arrabbiata? Cerca ancora di capire che cosa sia andato
storto, ma non ci riesce.
Apre la valigia, appende il tailleur per l'indomani e sistema i
prodotti per la toeletta sul piccolo ripiano sopra il lavandino del
bagno. Si studia nello specchio.  spiazzante quanto appaia diversa
lontana da casa, lontana dal riflesso familiare nello specchio
del suo bagno. L'ultima volta che si  guardata in uno specchio a
Elizabeth aveva quindici anni e si stava facendo crescere i capelli
dopo il taglio alla Elizabeth Taylor. Adesso ne ha cinquanta. Dio
santo, cinquant'anni! E ha i capelli lunghi, con una leggera permanente
e i colpi di sole. Un miglioramento, pensa.  in forma,
fa otto chilometri di corsa al giorno, ma invece di correre per
scappare da qualcuno - Rusty, Mason, Natalie - come faceva
in quel periodo, corre per schiarirsi i pensieri, per regalarsi una
scarica di energia che la sostiene per tutto il giorno.
Christina ha cercato di prepararla al fatto che domani vedr
Mason dispensandole informazioni frammentarie - sua moglie,
Rebecca, sar a Sarasota per fare visita ai genitori malati, la figlia
femmina e i due gemelli sono tutti all'universit - ma Miri non
ha voluto parlarne. Per favore... le ha detto.  stato molto
tempo fa. Eravamo soltanto ragazzini. Sa che Christina non si
fa ingannare dalla sua nonchalance, comunque non ha insistito.
Miri non vuole ammettere che  nervosa all'idea di rivederlo.
E dai, chi non sarebbe nervoso all'idea di rivedere il primo amore?
Chi non vorrebbe che il tuo ragazzo di allora ti trovasse attraente?
Se non lo vuoi, non vai alle riunioni di scuola, non vai alla commemorazione
in occasione del trentacinquesimo anniversario
dell'anno peggiore della tua vita. Tra l'altro, lei non ha pi quindici
anni. Non  pi la ragazzina a cui avevano spezzato il cuore
in un pomeriggio assolato di maggio.  una donna, sposata, con
tre figli e un lavoro.  responsabile, affidabile, matura. Giusto?
si domanda. Giusto, si risponde.
Resta sveglia fino a tardi, guardando Un posto al sole in televisione.
Lo aveva visto con Rusty al Regent quell'inverno, l'anno
in cui vinse sei premi Oscar. Avevano consumato due fazzoletti a
testa, piangendo per la giovane Elizabeth Taylor e Montgomery
Clift. Sua madre aveva programmato di venire con lei a Elizabeth
per la commemorazione, ma la salute del dottor O  troppo
precaria, e a niente  valso che Fern, che  medico, si sia offerta
di rimanere a casa con lui.
La mattina dopo si riuniscono nel luogo del terzo schianto, nel
campo dietro la Janet Memorial. Il vecchio edificio  in rovina e
non viene pi usato per ospitare i bambini bisognosi, i bambini
senza genitori o famiglie che si occupano di loro. Miri si chiede
dove vadano adesso quei bambini.  una giornata di sole, con un
clima mite in confronto all'inverno gelido del 1952.
Lei adesso  l, in piedi tra Christina e Henry, con un paio di
occhiali da sole oversize che le coprono met volto, uno scialle di
cachemire sopra il tailleur nuovo.
 andata a fare shopping con Christina, in vista della cerimonia.
Hanno comprato due tailleur firmati con le spalline enormi,
che sembrano usciti da Dynasty. Nel camerino hanno riso come
pazze. Christina  l'amica del cuore che Miri ha sempre voluto.
Una vera amica del cuore. E a proposito di dinastie, Christina
e Jack hanno la loro. Irish Jack, Jack l'irlandese, cos lo
chiamavano un tempo. Ha costruito la sua dinastia un passo alla
volta, con grande intelligenza, anche se lui giura che all'epoca
non ci pensava proprio, sapeva solo che voleva lavorare sodo e
avere successo per Christina e le loro figlie. Un eufemismo, a dire
poco. Da elettricista era diventato costruttore, poi proprietario
di una delle imprese di costruzioni pi grandi di tutto l'Ovest
degli Stati Uniti, con la scritta IRISH JACK che adesso campeggia
sulla fiancata del suo aereo privato.
Il sindaco, Thomas Dunn, che quell'inverno era un consigliere
del sesto distretto, sta parlando da un palco. Il periodo
di cinquantotto giorni che si concluse qui l'11 febbraio 1952
a mezzanotte e venti  il pi memorabile della mia vita, tolto
quello della Seconda guerra mondiale. Il nostro sindaco di allora
chiamava la nostra citt l'Ombrello della morte. Altri la
Citt dei disastri aerei. Ma noi sappiamo che non  cos. Sappiamo
che Elizabeth  sopravvissuta alla rivoluzione americana.
George Washington ha dormito qui, come abbiamo imparato a
scuola da bambini. Siamo stati e saremo sempre una citt fiera
e rivoluzionaria, una citt che accoglie gli immigrati in arrivo da
ogni angolo del mondo, un luogo dove i nostri genitori, i nostri
nonni e persino i nostri bisnonni hanno trovato una casa. Io
oggi do a voi tutti il benvenuto e vi chiedo di chinare il capo in
ricordo di coloro che abbiamo perso, a terra e su quegli aerei.
In quei cinquantotto giorni morirono centosedici persone, in
modo insensato, casuale, inutilmente. Sarebbe potuto succedere
a chiunque di noi.
Miri sente di avere gi un nodo in gola.
Tre ministri di culto fanno a turno per leggere i nomi dei morti,
iniziando con il primo schianto. Miri attende i nomi che le sono familiari.
Ruby Granik, ventidue anni, Estelle Sapphire, cinquantanove.
Poi il secondo schianto. Kathy Stein, diciotto. Penny Foster,
sette. Si lascia scappare un piccolo gemito inaspettato quando viene
letto il nome di Penny. Henry la prende per mano. Christina le
allunga un pacchetto di fazzoletti. Miri si asciuga gli occhi, felice
di non essersi messa il mascara, e si soffia il naso. Quando l'elenco
finisce, un coro di bambini intona un medley: April Showers, Pennies
from Heaven, Keep on Smiling. Chi ha organizzato le commemorazioni
di oggi sa indubbiamente il fatto suo.
Poi formano un cerchio e lanciano fiori nel mezzo. La maggior
parte delle persone ha narcisi o tulipani, ma Miri ha ordinato
una dozzina di girasoli da un fioraio del posto. Penny adorava
i girasoli, li disegnava sempre, e i suoi disegni venivano appesi
sopra il camino di casa. Poi giungono le mani e chiudono gli
occhi per una preghiera silenziosa.
La cerimonia dura soltanto mezz'ora. Gli interventi personali
sono rimandati al pranzo, che si terr all'Elizabeth Carteret. Il
sindaco annuncia che sar offerto da Natalie Renso, che firmer
delle copie dei suoi libri secondo il programma.
Miri si guarda intorno, ma non vede Natalie. Pensava che
si sarebbe presentata per onorare la memoria di Ruby. Invece
riconosce Gaby Wenders, la hostess, con la sua vecchia divisa.
Dev'essere in ottima forma, pensa, per riuscire a entrare in quella
divisa dopo trentacinque anni. E accanto a Gaby c' il ragazzo
che l'aveva tirata fuori dall'aereo, il ragazzo che le aveva salvato
la vita. Miri si aspetta quasi di vedere il ragazzo che era allora. H
ragazzo che lei amava. Invece vede un uomo adulto. Nonostante
ci, le ginocchia le diventano molli. Per l'amor del cielo, pensa,
cercando di ricordare quello che la sua insegnante di yoga le ha
spiegato sul respiro nelle situazioni stressanti.
 lui a fare la prima mossa, attraversando in fretta il campo
verso di lei. Miri dice. Dio santo... Miri... La abbraccia. Lei
adesso non riesce proprio a respirare. Quando la lascia andare,
si tira su gli occhiali per poterlo vedere bene. Sperava che non
fosse cos attraente?
Lui le prende le mani. Sono cos felice di vederti.
Anch'io sono felice di vederti. La voce che le esce di bocca
non sembra la sua.
Posso darti un passaggio al Carteret? le chiede.
Christina e Jack hanno una macchina e anche Henry e Leah,
ma Miri risponde: Certo e fa il giro dell'isolato con Mason fino
alla sua Mazda rx-7 rossa. Per poco non scoppia a ridere, perch
Andy ha la stessa macchina.
Ti avrei riconosciuta ovunque le dice, anche con quei capelli.
Anch'io ti avrei riconosciuto ovunque, anche senza capelli.
In realt non  calvo, ne ha solo persi un po'; in compenso ha pi
peli sulla faccia.
Lui ride. E cos, improvvisamente, Miri ha di nuovo quindici
anni. Solo che non ce li ha.
A pranzo sono seduti a due tavoli diversi. Lei  con Christina,
Jack, Henry, Leah e altre quattro persone. Lui  dall'altra parte
della sala con Gaby e il suo affascinante marito, i loro figli adulti
e nipoti piccoli, e due uomini che erano ragazzi della Janet, allora,
ragazzi che avevano aiutato a portare in salvo i passeggeri
intrappolati tra le lamiere.
Non c' nessuna del suo vecchio gruppo. Suzanne vive a Seattle
ed  sposata con un neurochirurgo. Miri cerca di vederla ogni
anno. Robo  divorziata e ha un negozio di articoli da regalo
a Westfield. Tolti i due anni alla Boston University, non ha mai lasciato il
New Jersey. Eleanor  una professoressa di matematica alla Purdue
ed  sposata con un economista. Non ha ancora vinto il Nobel e
non aveva riso, qualche anno prima, quando Miri aveva accennato
a quella possibilit. Certe cose non sono divertenti le aveva detto.
Miri e Mason si lanciano occhiate a vicenda per tutto il pranzo.
Miri non arrossisce come Rusty, ma sente di avere le guance
accaldate. Beve due bicchieri di vino, troppo in fretta. Le va dritto
alla testa. You go to my head...
Deve aver cantato quel verso ad alta voce, perch la donna
accanto a lei, la figlia del segretario alla Guerra che mor nel secondo
schianto, dice: Cosa?.
Miri sa che ogni tanto canticchia qualche parola di una canzone
ad alta voce, quando in realt vorrebbe farlo solo mentalmente.
Stavo solo pensando a una vecchia canzone dice.
Le piacciono le vecchie canzoni?
S risponde Miri. Mia figlia trova che io sia un caso disperato,
in questo senso.
La mia trova che io sia un caso disperato in ogni senso.
S, anche quello. Scoppiano a ridere.
Mio padre era una persona splendida dice a Miri. Non ho
mai smesso di sentire la sua mancanza.
Mio zio, Henry Ammerman, scrisse della sua famiglia dice
Miri.
Il giovane giornalista? chiede la donna, lanciando un'occhiata
a Henry, che  seduto di fronte a Miri. Me lo ricordo. Ero
a casa quando venne a parlare con mia madre.
Dopo i disastri Henry parl con tutti. Tutto quello che so
della scrittura l'ho imparato da lui.
Lei  una scrittrice?
Giornalista, ora editorialista, del Las Vegas Sun.
Las Vegas... dice lei, con un tono che Miri ha sentito un
milione di volte, come se fosse impossibile che della gente normale
viva l.
Il programma inizia mentre servono il dessert: vassoi di biscotti,
e una specie di mousse che Miri non assaggia. Il sindaco
presenta Henry Ammerman. Oddio, vanno in ordine alfabetico?
Lei sar la prossima? Non vuole essere la prossima. Non vuole
proprio alzarsi davanti a tutte quelle persone, e soprattutto davanti
a Mason.
All'epoca era un giovane reporter del Daily Post dice il
sindaco. Oggi  un giornalista pluripremiato del Washington
Post. Signore e signori, Henry Ammerman. Ci sono applausi
entusiastici.
Henry parla bene, traccia un quadro dell'Elizabeth di quei
giorni: parla della paura, del caos, delle voci che giravano tra gli
adolescenti sulle navicelle spaziali, gli zombie e i sabotaggi, in
breve racconta la storia di una comunit che fece quadrato. Miri
 orgogliosa di lui come lo era allora. Sorride a Leah. Non si 
mai legata a Leah come sperava sarebbe successo. Immagina che
questa mancanza di complicit abbia a che fare con la distanza
tra loro, che  diventata pi che geografica. Leah era stata materna
nei suoi confronti negli anni dell'universit, quando Miri aveva
scelto l'American University, corso di laurea in Giornalismo.
Ma al suo arrivo a Washington, lei aveva voglia di provare le sue
ali nuove e invece Leah voleva tarpargliele. L'ultima cosa di cui
Miri aveva bisogno era un'altra madre. Si era offerta di badare ai
cuginetti una volta al mese, di pi se avesse avuto un fine settimana
libero; ormai aveva un bel po' di esperienza con i suoi fratelli,
William e Stuart, nati a un anno di distanza l'uno dall'altro. E poi
aveva passato gli anni del liceo circondata da neonati e bambini.
Quand'era arrivata all'ultimo anno, Leah le aveva fatto pressione
perch rimanesse l. Non c' un solo buon motivo per cui
tu debba tornare in quel posto assurdo.
C' la mia famiglia laggi aveva replicato Miri. E un'offerta
di lavoro da parte del Sun.
Puoi fare di meglio. Vai a New York. Non sprecare tutto
quel talento.
Quando Miri le aveva detto: Torno a casa solo per l'estate,
Leah non se l'era bevuta.
C' un ragazzo, vero? Quello che hai conosciuto durante le
vacanze.
Be', s, c'era qualcuno che aveva conosciuto durante le vacanze,
uno specializzando in Odontoiatria che lavorava per il dottor
O. E allora? Met delle sue compagne di corso erano gi fidanzate
e sfoggiavano i loro anelli di brillanti ogni volta che ne avevano
l'occasione.
Come si chiama? le aveva chiesto Leah.
Andy.  di San Francisco.  andato alla Standford. Sperava
che Leah ne rimanesse colpita.
Andy.
S.
Hai ventidue anni, Miri.
Sapeva quanti anni aveva.
Datti una possibilit.
Non ho intenzione di sposarmi.
Lo farai.
Un giorno.
Ti dico solo di non accasarti.
Non mi accaser.
Miri se ne infischiava degli anelli di brillanti e probabilmente
l'idea di regalargliene uno non era mai passata per la testa di
Andy. Quando si erano fidanzati ufficialmente, un anno dopo,
lui le aveva regalato un paio di sci nuovi e una perla nera da portare
al collo. La porta ancora, la indossa anche adesso. All'epoca
lui era un giovane dentista e aveva insistito per controllarle i
denti, come un commerciante di cavalli intenzionato a comprare
una giumenta. Bei denti le aveva detto, dopo averla fatta accomodare
sulla poltrona. Gengive sane. Ancora prima che Miri
chiudesse la bocca le aveva chiesto: Vuoi sposarmi?.
 una proposta di matrimonio? gli aveva chiesto lei.
Lui aveva annuito, imbarazzato, e aveva preso una bottiglia di
champagne che teneva nascosta nell'armadietto. Aveva riempito
due bicchieri di carta usa e getta e gliene aveva allungato uno.
Devo essere la prima persona nella storia che riceve una proposta
di matrimonio su una poltrona da dentista.
 un s? le aveva chiesto lui.
Miri aveva buttato gi lo champagne e gli aveva allungato il
bicchiere per farselo riempire di nuovo. S!
La sua famiglia ne era stata felice. Sposare Andy significava
che sarebbe rimasta a Las Vegas. Henry l'aveva sostenuta. Se lei
era felice, lo era anche lui. Avevano aspettato ancora un anno
prima di sposarsi. Quando lo avevano fatto, Ben Sapphire aveva
regalato loro un bungalow.
Il sindaco chiama Miri. Ha tenuto il suo cognome, Ammerman.
Se avesse preso quello di Andy, Zinn, sarebbe stata alla fine del
programma. Le viene in mente di uscire dalla sala e non tornare.
Ma Henry le si avvicina, la prende sottobraccio, la accompagna
al podio, come l'aveva accompagnata all'altare il giorno del suo
matrimonio insieme al dottor O, che era al suo fianco dall'altra
parte. Due dei padri migliori che una ragazza possa avere.
Non aveva invitato Mike Monsky al matrimonio. Avevano
scoperto piuttosto in fretta di non avere molto da dirsi. La prima
estate era andato a prenderla a Las Vegas per portarla a Los
Altos, dove lei non aveva neppure incontrato Adela, afflitta da
un'emicrania cos debilitante da indurla a trasferirsi a casa dei
suoi per tutta la durata della visita di Miri. E quella visita si era
bruscamente interrotta quando i figli di Mike si erano presi la
varicella. L'anno seguente era stato anche peggio. Adela l'aveva
salutata e poi era partita con i bambini per trascorrere una settimana
con i suoi genitori a Santa Barbara. A quel punto Miri
ne aveva avuto abbastanza. Se Mike Monsky voleva vederla,
poteva andare a Las Vegas o portarla in un posto neutrale. Ma
non aveva mai funzionato. Non che Miri fosse delusa, nella sua
vita c'erano tante altre persone. Lui era solo una complicazione
in pi.
Frekki era passata a trovarla una volta, con il dottor J. J.
Strasser, quando Miri era all'ultimo anno delle superiori alla Las Vegas
High. Stavano andando a un congresso medico a Los Angeles.
L'aveva invitata a pranzo al Sands. Volevo solo accertarmi
che stessi bene le aveva detto.
Sto bene le aveva risposto Miri. Sono stata ammessa alla
American University, la mia prima scelta.
Bene, buon per te aveva detto Frekki. Ho saputo che hai
visto tuo pa... Aveva esitato prima di pronunciare la parola, poi
aveva optato per Mike.
S. Due volte. Ma siamo entrambi molto impegnati, non c'
molto tempo per le visite.
Lo capisco aveva detto Frekki. Lo vedr per pranzo a Los
Angeles. Verr gi in aereo per un giorno, senza Adela e i ragazzi.
Aveva tirato un gran sospiro.
Miri aveva annuito.
Ho saputo che ha cambiato il cognome in Monk.
S. Lo scopriva soltanto adesso?
Be', non posso dire di biasimarlo. Monsky  sempre stato
uno scioglilingua.
Miri si era portata alla bocca un pezzetto di pollo grigliato e
lo aveva masticato molto lentamente.
Quando aveva annunciato il matrimonio con Andy, Frekki le
aveva mandato un vaso di cristallo di Tiffany.
Mike Monk le aveva mandato un assegno di cento dollari.
Sul podio Miri tira fuori dalla borsa il diario con la copertina di
pelle, lo apre alla prima pagina e fa un cenno a Henry: va tutto
bene. Inizia a leggere al microfono, lanciando un'occhiata a Mason
solo una volta. Lui ha la testa china.
Dopo un po' di tempo si affievolisce e tu ne sei grato.
Non che sparisca mai del tutto.
 sempre l, sepolto nel profondo,  una parte di te.
Adesso non hai pi la puzza
a meno che qualcuno non lasci il bollitore sul fuoco e lo dimentichi l.
Gli incubi sono diminuiti.
Ci sono cose pi pressanti da sognare, di cui preoccuparsi,
che ti tengono sveglio la notte.
Genitori che invecchiano, figli adolescenti, il lavoro, i soldi,
la situazione del mondo.
La vita va avanti, come ci avevano promesso i nostri genitori quell'inverno.
La vita va avanti se sei uno dei fortunati.
Ma noi facciamo ancora parte di un club segreto,
un club nel quale non saremmo mai voluti entrare,
e i cui membri non hanno niente in comune
se non una data e un luogo.
Saremo legati per sempre da quell'inverno.
Chiunque vi dica il contrario mente.
L'ultima a parlare  Gaby Wenders. Presenta gli eroi ragazzini,
soprattutto il suo eroe, Mason McKittrick. Poi suo marito, il
dottor Larsen, i suoi figli e i suoi nipoti consegnano una targa a
Mason. Il nipote pi grande, che potrebbe avere cinque anni,
dice a Mason: Grazie per la nostra Gaby. Non c' un occhio
asciutto in tutta la sala.
Dopo l'omaggio a Mason il programma sembra concluso. La
gente inizia ad alzarsi e salutarsi, ed  allora che le porte si aprono
e Natalie fa il suo ingresso, irrompendo nella sala come una
zingara con un vestito di alta moda, la Regina della New Age,
com' conosciuta, con quei suoi gioielli di perline e turchesi che
le tintinnano ai polsi e intorno al collo. Un brusio corre tra i
presenti, che tornano a sedersi. Dopotutto  Natalie Renso. 
famosa. La si vede in televisione, alle presentazioni dei libri, sulle
riviste che fanno tendenza. Quasi nessuno sa che Renso  Osner
al contrario, il genere di nome in codice che i bambini inventano
al terzo anno. Ma per Natalie ha funzionato benissimo. Sale sul
podio, aspetta che il mormorio si plachi e inizia.
 stato l'inverno che ha cambiato le nostre vite dice. L'inverno
in cui abbiamo imparato chi eravamo e di che pasta eravamo
fatti. E basta, non una parola su Ruby. Aggiunge solo che
sar felice di firmare i libri: Per favore, scrivete il nome della
persona a cui volete che lo dedichi su un post-it.
Anche Lee Patterson, la figlia del segretario alla Guerra, si
mette in fila per avere un autografo. Se non le porto una copia
firmata, mia figlia non me la perdona.
Miri non si mette in fila. Resta indietro.
Ma  andata davvero a letto con Warren Beatty? chiede
qualcuno a Natalie.
Perch no? risponde lei. Se ne hai la possibilit, lo fai.
Ride e tutti quanti ridono con lei.
A Christina non piace quello che sta succedendo tra Miri e Mason,
di qualunque cosa si tratti. Bisognerebbe essere idioti per non
accorgersene. Si sono fatti gli occhi dolci per tutto il pranzo. Jack
le dice di lasciar perdere, che sono adulti, che non faranno niente
di stupido, che non si incasineranno la vita. Ma Christina cerca di
convincerla a tornare a casa oggi, con lei e Jack. L'aereo li aspetta
a Teterboro. Miri risponde che vuole restare un'altra sera.
Bene dice Christina. Allora resto anch'io e torno domani
con te.
Miri la guarda. No.
No? Che vuol dire no?
Voglio dire che  un'assurdit. Torna a casa con Jack, e ci
vediamo dopodomani. Ho bisogno di parlare con Natalie, senza
i suoi fan adoranti nei paraggi, e domani voglio fermarmi al cimitero
mentre vado in aeroporto.
Non fare nulla che io non farei le dice Christina.
Fidati ribatte Miri.
 una promessa?
Miri la abbraccia. Non preoccuparti.
Ma questa  una frase che l'ha sempre fatta preoccupare, anche
se a pronunciarla  Miri, la sua amica pi cara.
Christina sta recuperando il cappotto dal guardaroba quando un
bell'uomo brizzolato le dice: Salve.
Salve risponde lei.
Io andavo a scuola con tua sorella...
Non c' bisogno che finisca.  il figlio dell'Uomo delle Macchine
da Cucire, Zak Galanos.  molto carino e insegna ancora,
anche se non a Elizabeth. Sua moglie  la direttrice di una scuola
elementare. Hanno due figli. Quella era la vita che sua madre
voleva per lei. Un bravo marito greco, un paio di figli, una casa
a Cranford o a Westfield. E chi l'avrebbe immaginato, che la sua
vita invece sarebbe stata cos diversa? Una vita di un'agiatezza
tale da metterla in imbarazzo. C' da ridere, a pensare com'
cambiato l'atteggiamento della sua famiglia nei suoi confronti
con il passare del tempo. Una volta ha sentito i suoi nipoti parlare
di lei come della zia ricca di Las Vegas; e s, lei li ha aiutati
a portare a termine gli studi universitari, e ha aiutato Athena ad
aprire un nuovo negozio nel centro commerciale Short Hills. Si
 assicurata che i suoi avessero tutti i comfort alla casa di riposo,
e quando ce n' stato bisogno ha pagato un'assistenza ventiquattr'ore
su ventiquattro.
Era tornata a Elizabeth per il funerale di sua madre tre anni
prima e per quello del padre un anno dopo. Persino i suoi genitori
avevano accettato di avere un genero irlandese. Andavano
matti tutti e due per le loro quattro splendide nipoti, la pi
grande delle quali, che si chiamava Nia come la nonna, era nata
quando Christina aveva solo diciannove anni, l'adorabile fagottino
che aveva tenuto Jack lontano dalla Corea. Erano passati
cinque anni prima che si sentissero pronti per avere altri figli,
altre tre femminucce una dietro l'altra. Christina aveva convinto
Mama e Baba ad andare a Las Vegas per il diciottesimo compleanno
di Nia. Aveva mandato l'aereo a prenderli, quello con IRISH
JACK dipinto sul fianco. Ne erano rimasti colpiti. Li aveva portati
a vedere tutti i loro artisti preferiti - Dean Martin, Liberace e
la cantante greca Nana Mouskouri - e aveva fatto in modo che
avessero sempre i tavoli migliori, con tutti che ricolmavano di
attenzioni i suoceri di Jack l'irlandese. E quando sua madre aveva
avuto bisogno di una canalizzazione di emergenza, il dottor
O le aveva tenuto la mano mentre il giovane e talentuoso dottor
Kyros, un dentista greco, Mama, aveva eseguito l'intervento.
Il dottor Kyros era sposato con una ex ballerina di fila e insieme
avevano avuto dei figli alti e bellissimi con i denti perfetti.
E va bene, torner a casa con Jack oggi, ma questo non le
impedir di preoccuparsi per Miri.
Mason ha organizzato un piccolo ricevimento per Gaby e la sua
famiglia nella sua suite all'albergo, alle cinque del pomeriggio.
Invita Miri. Lei  la prima ad arrivare ed  in imbarazzo. Si 
messa un paio di pantaloni e un maglione, stivali alla texana, lo
scialle drappeggiato sulle spalle. Si sente pi se stessa. Si  passata
il filo interdentale, si  lavata i denti e ha usato il collutorio.
 pur sempre la moglie di un dentista. Osserva la stanza, guarda
fuori dalla finestra. Tutto per evitare di sedersi di fronte a lui.
Mason si accorge del suo disagio e dice: Sono sicuro che
arriveranno da un momento all'altro. Le sorride, guardandola
negli occhi. Ma lei distoglie in fretta lo sguardo. Vieni spesso a
Elizabeth? gli chiede.
Quasi mai.  cambiata, e non in meglio.
Ho sentito che la Janet ha chiuso.
Nel '62, quando lo Stato ha abolito gli orfanotrofi. La fine di
un'era. Negli anni Settanta  stata dichiarata inagibile. I ragazzi
ci vanno di notte per farci le feste.  una cosa che mi intristisce.
Le offre un bicchiere di vino.
Solo acqua dice lei.
Ho letto il tuo articolo su Longy le dice lui porgendole un
bicchiere d'acqua.
Miri ride. Ero all'ultimo anno dell'universit. Sono riuscita a
farmelo pubblicare dal Las Vegas Sun. Un'esperienza esaltante.
Hanno deciso di assumermi grazie a quel pezzo.
Mi piace la tua teoria secondo cui non si sarebbe impiccato,
e che si tratt di un regolamento di conti mafioso fatto passare
per suicidio.
Ne sono convinta tuttora.
Jack mi ha mandato anche altri articoli tuoi. Per esempio
quello sull'incendio all'MGM Grand.
In realt non sono specializzata in disastri, ma quando ce n'
uno, io ci sono, proprio come mio zio Henry. Quello era stato il
disastro che aveva spinto Andy verso l'odontologia forense, ma
non lo dice a Mason.
Las Vegas dev'essere un buon posto per le storie dice Mason.
Se ti piacciono le storie strane  un posto fantastico.
Be', sono fiero di te. La guarda di nuovo negli occhi, lei
distoglie di nuovo lo sguardo. Butta gi tutta l'acqua. Viene salvata
da qualcuno che bussa alla porta. Gaby e la sua famiglia e,
qualche minuto dopo, i ragazzi della Janet. E Phil Stein.
Oddio! esclama Miri. Tu sei Phil Stein, non  vero?
In carne e ossa.
Adoravo tua madre.
E lei adorava te. Non faceva altro che parlare di te, anche
dopo che ti eri trasferita...
...?  una domanda sempre molto delicata, quella.
 morta anni fa. Complicanze del diabete e un ictus.
Mi dispiace. Era molto affettuosa con me.
Era una brava persona. Sto ancora cercando di convincere
mia sorella, di questo.
I rapporti tra madre e figlia possono essere difficili dice
Miri.
Non me ne parlare. Per il sessantesimo compleanno le ho
regalato un cane e mia sorella per poco non mi uccide. Diceva
che il cane ricordava a mamma Fred. Ti ricordi di Fred?
Abbiamo un cane che si chiama Fred risponde Miri e un
altro che si chiama Goldie.
Goldie. Mia madre ne sarebbe stata felice.
Ridono entrambi. Hai messo su famiglia? gli chiede Miri.
Divorziato risponde lui. Come met di quelli della nostra
generazione.
Mi dispiace.
Ma ho due figli. Tu?
Ancora sposata risponde lei. Poi aggiunge: Felicemente.
Una dei fortunati.
Miri annuisce.
Sono stato al funerale del tuo fratellastro. Steve Osner. Era il
tuo fratellastro, dico bene?
S. Un dolore immenso per la famiglia.
Un eroe di guerra. Era il mio migliore amico, al liceo. Il
modo in cui Corinne si  buttata sulla bara... Non dimenticher
mai quel momento.
Nessuno le aveva raccontato quel particolare. A Rusty avevano
chiesto di non partecipare al funerale, lei aveva capito. E
comunque era di nuovo incinta e sempre in preda alla nausea.
Era stata Daisy, addoloratissima, ad accompagnare il dottor O.
Se solo fossi riuscito a convincerlo a venire alla Lehigh con
me dice Phil. Non sopportavamo l'idea di andare alla Syracuse
dopo la morte di mia cugina. Ti ricordi di Kathy?
S, e anche del suo vestito di velluto verde alla festa di Capodanno.
Fu un momento terribile.
S.
Ma Steve si  arruolato in fretta e furia, subito dopo il diploma.
Phil scuote la testa. Forse voleva dimostrare qualcosa ai
suoi genitori. Chi lo sa? Era furibondo per il divorzio. Spedito in
Corea dopo l'addestramento di base.
Si  lanciato contro il fuoco nemico, vero? Non avevano
mai parlato molto della morte di Steve, ma Miri sapeva che il
dottor O se ne addossava la responsabilit.
Ha lanciato una granata in un bunker a Pork Chop Hill
dice Phil ed  saltato in aria insieme a loro. E sai, a quel punto
la guerra era praticamente finita. Ma continuavano a combattere
su quella stupida collina, come se contasse, come se potesse fare
la differenza. Che spreco del cazzo, perdonami la volgarit.
Il dottor O non l'ha mai superata. E dubito si possa mai
superare la morte di un figlio. Lui e Rusty hanno chiamato il mio
secondo fratello Stuart. Sarebbe stata troppo dura avere un altro
figlio di nome Steve.
 una sensazione agrodolce parlare con Phil e poi con Gaby,
che la prende da parte e le chiede se  vero quello che ha saputo
di Longy. Ma era veramente un boss della mafia?
Temo di s le risponde Miri.
Dopo lo schianto dell'aereo mi mand un cesto di fiori. Era
un gran gentiluomo.
S dice Miri e poi aggiunge, l'espressione seria: Ed era
buono con sua madre.
Non  sua intenzione essere l'ultima ad andarsene. Oppure
s? Prima che raggiunga la porta, Mason le dice: Siediti, Miri.
Parla con me.
Le porta un bicchiere di vino. Lei sprofonda nel divano e raccoglie
le gambe sotto di s. Adesso  pi rilassata.
Fame? le chiede Mason.
Lei scuote la testa. Lo guarda negli occhi per la prima volta.
Pensi mai a quanto eravamo giovani? I miei figli sono gi pi
grandi di quanto fossimo noi allora.
Miri... Sentirgli pronunciare il suo nome cos, a bassa voce,
la riporta nel seminterrato della casa di Irene, alla sera in cui
avevano fatto il gioco della fiducia. Lui le mette una mano sul
braccio e questo basta a darle un brivido.
Non sapevo come fare per stare a sentire la tua versione della
storia gli dice. Non credevo potesse esistere un'altra versione
della storia.
La mia versione  facile dice lui. Ero un idiota.
Non sapevo come perdonarti.
Non ti ho mai biasimata per non avermi perdonato. Nessuna
ragazza sana di mente l'avrebbe fatto.
Non potevo competere con lei.
Se conta qualcosa, non sono mai pi stato con lei. Qualche
mese dopo si  sposata con un tizio che aveva un bar, e ha avuto
un altro figlio.  morta di cancro alle ovaie a trentanove anni.
Che cosa triste.
Gi.
Mentre sorseggia il vino, Miri avverte l'attrazione. Ma non
far niente di stupido. Nonostante il diavolo sulla spalla che le
sussurra: La vita  breve e poi si muore.
Lui si avvicina e la bacia dolcemente, aspetta di vedere la sua
reazione. Lei risponde al bacio, poi cambia idea. Non posso.
Lo so dice lui. Neanch'io.
Si tratta solo di ricordare, si tratta solo di avere quindici anni
ed essere innamorati per la prima volta. Miri riesce quasi a sentire
l'odore che aveva quell'inverno, fuori dalla Y, il calore del
bruciatore nel seminterrato di Irene, riesce quasi a vedere il caleidoscopio,
i colori, i disegni, il che le ricorda... Scatta in piedi,
attraversa la stanza e tira fuori dalla borsa un pacchetto avvolto
nella carta velina e chiuso da uno spago bianco e rosso. Glielo
d. Ho pensato che a tua figlia potesse far piacere averlo.
Lui strappa la carta, si avvicina il caleidoscopio all'occhio e
glielo restituisce. Ricorda quello che ti ho detto quando te l'ho
dato.
Lei se lo ricorda.
Mason la fa alzare, accende il mangianastri e Nat King Cole
canta: Unforgettable, that's what you are.... Ha pensato proprio
a tutto. Ballano, stretti l'uno all'altra, ondeggiando, come
avevano fatto alla Y.  questo che vuole?  per questo che 
venuta? Ama l'idea dei ragazzini che erano, la dolcezza tra loro.
Ogni tanto pensa a Mason quando fa l'amore con Andy.
Quando non  sicura di riuscirci -  una cosa nuova, una cosa
che ha a che fare con la premenopausa - si irrigidisce appena
- oddio - e appena  l, grida: S, s, s! E Andy  felice di
soddisfarla cos bene. Mason pensa a lei quando lo fa con Rebecca?
Pensa a Polina?
Ti chiedi mai come avrebbe potuto essere? le domanda
Mason.
A chi non succede, ogni tanto? Miri prende lo scialle, la
borsa, il caleidoscopio. Quando si danno la buonanotte sulla
porta della stanza d'albergo lui le sfiora il viso.
Lei fa ritorno in camera sua, si toglie gli stivali, si lascia cadere
sul letto e chiama Andy. Ha bisogno di sentire la sua voce.
Stai bene? le chiede.
S... ma mi manchi.
Mi manchi anche tu.
Ci vediamo domani gli dice.
Vengo a prenderti in aeroporto.
Ma ho lasciato la macchina l.
E allora?
Lei si commuove.
Chiedimi com'era la neve in montagna le dice lui.
Com'era la neve?
Perfetta.
La mattina dopo vede Mason per colazione e poi lui la accompagna
al cimitero per fare visita a Irene e Ben. Il cimitero  vicino
all'aeroporto di Newark, non esattamente un posto tranquillo,
ma  dove volevano stare, con i loro familiari e i vecchi amici.
Mette una pietra su ciascuna tomba. Ben Sapphire, il nonno
acquisito che aveva imparato ad ammirare, e Irene Ammerman
Sapphire. Le manca Irene, la sua nonna, che l'amava incondizionatamente,
che le aveva insegnato, con l'esempio, a rischiare di
nuovo in amore. Miri si asciuga le lacrime, si soffia il naso.
Mi aveva dato la sua ricetta per la punta di petto dice Mason.
No!
S, invece. E io l'ho passata a Rebecca. Ogni venerd sera
mangiamo la punta di petto di Irene. Non  proprio uguale, non
buona come la ricordo, ma non  male. Ogni volta non vedo
l'ora di mangiarla.
A Irene avrebbe fatto tanto piacere saperlo.
Lo sapeva.
Eri rimasto in contatto con lei?
Biglietti di auguri, una lettera ogni tanto.
Non me lo ha mai detto.
Non voleva creare scompiglio. Un'estate, quando lei e Ben
erano in vacanza sulla costa, ha invitato me e Rebecca e i nostri
figli a pranzo.
Non riesco a credere che me lo abbia tenuto nascosto!
Voleva vedere con i suoi occhi che ero felice. Sapeva gi che
tu lo eri.
Non ha mai smesso di cercare di salvare le persone, di riparare
quello che si era rotto.
Rebecca si  innamorata di lei.
E chi non s'innamorava di lei? Miri si zittisce, poi gli chiede:
Tu e Rebecca?.
Alti e bassi. Ma credo che ce la faremo.
Lo spero.
Mason controlla l'orologio. Devo portarti in aeroporto... se
vuoi andare veramente.
Lei gli lancia un'occhiata che significa: Stai scherzando?
Lui fa spallucce e sorride. Tornano alla macchina. Sono felice
che siamo riusciti a passare un po' di tempo insieme.
Sono felice anch'io. Si sente soddisfatta, contenta.
All'aeroporto lui la saluta con un bacio in macchina. Se un
giorno... inizia.
S, se... Ma per il momento...
Lo capisco le dice, e la bacia un'ultima volta.
Ha in programma di incontrare Natalie per un caff nel lounge
della prima classe all'aeroporto prima dei loro rispettivi voli.
Quanto  passato dall'ultima volta che Natalie  andata a trovarli
a Las Vegas? Aveva tenuto un seminario in biblioteca su come
accedere alle proprie vite passate durante il tour di presentazione
di uno dei suoi libri, ma quello era successo due anni prima
ed era stata una visita molto rapida, senza tempo per la famiglia.
Fern, che era arrivata da Shiprock con la sua ragazza, Ora,
anche lei un medico alla riserva Navajo, ne era rimasta delusa.
Adesso dirigono insieme uno studio medico polispecialistico nei
dintorni di Las Vegas.
Natalie la vede per prima. Ehi, Brenda Starr... come va?
Non male.
Stai meglio, oggi. Ieri sembravi una manager con quel tailleur.
Se Miri pensava che Natalie fosse diversa, adesso che era diventata
un personaggio famoso, si sbagliava.
Com' stato rivedere Mason? le chiede.
Come rivedere un vecchio amico dice Miri. Come rivedere
te.
Vi ho visti che vi salutavate con un bacio. Dubito che saluterai
anche me cos.
Miri si sente arrossire. Non significa niente.
Se lo dici tu.
Cambia argomento prima che la cosa si inasprisca, dice a se
stessa. E allora, Warren Beatty?
Ti  piaciuta quella storia?
Ha catturato la mia attenzione.
Lui  stato fantastico.
Quindi  vero.
Forse s, forse no.
Ci risiamo.
Fammi un'altra domanda, grande giornalista.
Come facevi a sapere che Kathy Stein era su quell'aereo?
Natalie resta in silenzio solo per un attimo. Me lo aveva detto
Ruby.
No, davvero... come facevi a saperlo?
Mi dispiace se la mia risposta non ti sta bene, ma  la verit.
La prossima.
Miri decide di non insistere. Corinne?
Lei e il maritino passano gli inverni a Palm Beach, le estati a
Nantucket. Giocano a golf. Non so come riescano a sopportarlo.
Ma in fondo io non ho mai capito mia madre. Immagino che tu
veda spesso Fern.
S. Al dottor O fa piacere.
Lo chiami ancora cos, dopo tutti questi anni?
Ho provato con Arthur, ma non mi  mai sembrato giusto.
Prendono il caff, lo portano in un angolo tranquillo, dove
Miri le dice:  malato.
L'ho saputo.
Speriamo che verrai a trovarlo.
Aspettavo il suo ottantesimo compleanno.
Probabilmente non dovresti aspettare cos tanto.
Agosto? Stai dicendo che aspettare fino ad agosto  troppo?
Miri annuisce.
Cazzo.
Gi.
In aereo Miri  seduta accanto a una bambina. Mi chiamo Lily
dice. Ho nove anni. Mio padre fa il pilota.
 ai comandi di questo aereo? chiede lei, certa che se  cos
far ancora pi attenzione avendo la figlia a bordo.
No. Lui vola in Europa dice la piccola, prendendo a calci
il sedile di fronte a s. Sono appena tornata dal Portogallo. Tu
ci sei stata? Non aspetta che Miri le dica che non  mai stata in
Portogallo. Devi andarci. Loro hanno un sacco di piastrelle. Ti
piacciono le piastrelle?
S.
Tranne gli spazzolini da denti,  tutto ricoperto di piastrelle.
Miri ride.
Io non sto scherzando,  cos davvero dice Lily. Vai a Las
Vegas per giocare d'azzardo?
No risponde Miri. Ci vivo.
Anch'io. Con la mamma. Mio pap vive dappertutto. Secondo
te  strano?
Le sta chiedendo se  strano che i suoi genitori vivano in posti
diversi?
Las Vegas precisa la bambina. Secondo te  un posto strano
dove vivere?
Io ci vivo da quando avevo quindici anni. I miei figli sono
cresciuti l.
E sono normali? Perch il mio pap pensa che non  un
buon posto dove vivere.
Sono normali. Be', pensa Miri, almeno due di loro s, ma
non ha intenzione di scendere nei particolari.
Perch eri nel New Jersey? chiede Lily.
Sono andata a trovare dei vecchi amici.
Ti sei divertita?
Miri ci pensa su prima di rispondere. In un certo senso s.
L'assistente di volo si ferma in fondo al corridoio. Posso avere
la vostra attenzione? Mostra come allacciare la cintura di sicurezza.
Poi dice: Nell'improbabile eventualit....
Lily si avvicina a Miry e dice: Questa  la parte che non mi
piace. Perch devono dirla?.
 solo una norma di sicurezza le spiega Miri, cercando di
fare in modo che sembri che ci creda davvero.
Tu hai paura? chiede Lily.
No. Perch dovrei avere paura?
Hai le unghie ficcate nel bracciolo.
Miri cerca di ridere. Solo una vecchia abitudine le dice.
Ma Lily riesce a leggerle dentro. Le prende la mano. Vuoi
tenermi la mano finch non siamo su?
Certo. Lily le ricorda Fern durante il loro primo volo verso
Las Vegas. Ma non glielo dice. Invece dice: Ho una figlia. Ha
quindici anni. Si chiama Eliza.
Te la ricordo?
Un pochino.
 morta?
Cosa? No! Perch dici cos?
Perch quando hai detto il suo nome mi sembravi triste.
Non sono triste.  solo che mi manca. Adesso  a scuola. La
vedr il prossimo fine settimana. Miri chiude gli occhi. Chi 
Lily, in realt? Quante probabilit c'erano che loro due si ritrovassero
sedute l'una accanto all'altra su quel volo? Nell'improbabile
eventualit... sente dire all'assistente di volo nella propria
testa. La vita  una serie di eventualit improbabili, o no? La sua
lo  di certo. Un'eventualit improbabile dopo l'altra, che si  aggiunta
a un insieme ricco e complesso di cose. E chiss cos'altro
ancora l'aspetta.
Lily guarda fuori dal finestrino, poi di nuovo lei. Il mio pap
dice che le eventualit improbabili non sono tutte brutte. Ci
sono anche quelle belle.
Come incontrare te in aereo dice Miri, e Lily sorride.
Daisy passa un po' di tempo con il dottor O ogni giorno. Un'ora
qui, un'ora l. A volte si raccontano le barzellette. A volte condividono
ricordi. Altre stanno in silenzio. Lui dorme, lei legge.
Rusty dice che  un gran sollievo poterla chiamare, poter contare
su di lei. Va ancora allo studio tre volte a settimana. Ha ancora
un bell'aspetto, forse perch ha smesso di fumare quando si 
trasferita a Las Vegas, forse grazie alla sua condizione. Chiss. 
stato tanto tempo fa.
Non riesce a immaginare la vita senza il dottor O, il suo pi
vecchio e caro amico, pi di cinquantanni passati a lavorare insieme,
cinquantanni di amicizia, cinquantanni in cui hanno saputo
tutto l'uno dell'altra, tranne una cosa: Daisy non aveva mai saputo,
mai immaginato del dottor O e di Rusty. Come fosse riuscito a
nasconderglielo non lo sa. Ci dimostra che tutti, anche quelli che
ti sono pi vicini, possono avere dei segreti.
Rusty si  fatta crescere i capelli e non se li tinge. Li raccoglie in
una treccia che le penzola sulla schiena. C' qualcosa, nel suo
viso ancora bellissimo, nei capelli argentati e negli occhi chiari,
che spinge le persone a voltarsi e a guardarla, come facevano
quand'era nel fiore della giovinezza.  una donna dell'Ovest, ormai,
anche se non si  mai sentita a suo agio su un cavallo o a
guidare da sola sulle lunghe distanze.
Quando Miri e Christina le chiedono se possono organizzare
una festa anticipata per gli ottantanni del dottor O l'ultimo fine
settimana di marzo, d loro la sua benedizione. Mancano cinque
settimane, pensa. Chi pu dire cosa succeder nelle prossime
cinque settimane? Lui ha espresso i propri desideri. Basta cure.
Solo terapie palliative. Niente tentativi per prolungare la vita. Ne
ha fatta di strada. Trentacinque anni fantastici con te, amore mio.
Quando lo dice, lei si scioglie. Non sopporta l'idea di perderlo.
Sei forte le dice.
Non pi.
Ho bisogno che tu sia forte.
Rusty annuisce. Per lui farebbe tutto. Se ha bisogno che sia
forte, sar forte.
Non mi sarei mai aspettato di arrivare a ottantanni dice.
E non parlo del cancro. Mi aspettavo che Dio mi fulminasse
per averti voluta.
Lei sorride. Arthur, la vecchiaia ti ha fatto diventare credente?
Nel profondo sono sempre stato credente. Non ho mai voluto
fare del male a nessuno, neanche quando trapanavo un dente.
Rusty lo bacia. C' da meravigliarsi se ti amo?
Niente funerale le ricorda lui per la decima volta.
Nessuno di loro sa se Natalie si presenter per la sua festa di
compleanno anticipata, ma all'ultimo minuto lo fa. Porta la quindicenne
Ruby con s, la pi piccola dei suoi tre figli, nati ognuno
da un padre diverso. Non ha mai capito che senso abbia sposarsi.
Alloggiano in una suite con due stanze da letto al Caesars
Palace, prenotata da Christina. Una macchina e un autista sono a
sua disposizione, per portare lei e la giovane Ruby a casa di Miri
per la festa del dottor O.  un pomeriggio assolato, abbastanza
caldo da poter allestire il buffet all'esterno.
Eliza fa amicizia con Ruby Renso. Qual  esattamente il nostro
grado di parentela? chiede Ruby a Eliza, e Miri la sente.
Eliza risponde: Be'... tuo nonno  sposato con mia nonna.
Quindi dovremmo essere qualcosa che finisce con -astre.
S concorda Ruby. Qualcosa con -astre.
Prima del tramonto, Eliza e Ruby vanno da lei. Mamma
dice Eliza con pi entusiasmo di quanto Miri ne abbia sentito da
secoli. Ruby mi ha invitata a Santa Fe per l'estate.
A dire il vero precisa Ruby, abitiamo in un ranch a
Tesuque, vicino a Santa Fe.
Posso andare? implora Eliza. Ti prego...
Miri deve pensare in fretta. Lasciate che ne parli con Natalie
e vediamo cosa possiamo fare.
Significa s? chiede Ruby a Eliza.
Eliza risponde: Significa forse.
Ottimo! esclama Ruby. Almeno non  un no.
Miri ride, e ridono anche Malcolm e Kenny. Star bene,
mamma dice Kenny.
Lo spero risponde Miri.
Almeno noi non ti abbiamo dato preoccupazioni interviene
Malcolm. Vero, Kenny? Siamo i figli perfetti.
Ah! Miri ricorda le piante di erba nell'armadio, la gita in
montagna per il trip da acido, le carte di identit false che erano
cadute dal portafoglio di Kenny quand'erano stati fermati dalla
polizia mentre andavano a sentire i Grateful Dead. Ma ne sono
usciti indenni. Sono due bravi giovani uomini.
Quando il trio inizia a suonare It Had to Be You, il dottor O si
alza con l'aiuto dei figli suoi e di Rusty, e lui e Rusty ballano un
lento. I nipoti si dispongono in cerchio intorno a loro. Concludono
con un bacio e immediatamente il trio attacca A Kiss to Build a
Dream On. Gli altri invitati si alzano per ballare, con Miri e Andy
in testa. Dopo essere tornata da Elizabeth si sente pi vicina a suo
marito, lo apprezza di pi. Se Andy lo ha notato, non le ha detto
niente. Abbassa lo sguardo su di lei e sorride. Bella festa.
A Miri spuntano le lacrime. Grazie.
Ti amo le dice.
Ti amo anch'io.
Il giorno dopo Natalie chiede di restare un po' da sola con il
dottor O. Possono avere la certezza che non lo turber? si chiede
Miri. Che non lo accuser? E quelli sono fatti suoi? Si consulta
con Rusty, che lo chiede al dottor O, che dice di s, qualunque
cosa Natalie abbia in serbo per lui, sapr affrontarla.
Venti minuti dopo, Natalie esce dalla sua stanza. Miri la sta
aspettando. Grazie per avermi incoraggiata a venire adesso le
dice. Avevo bisogno di chiedergli scusa. Invece mi ha chiesto
scusa lui.
E poi abbraccia Rusty per la prima volta da quand'era una
ragazzina. Grazie per aver reso felice mio padre.
Rusty scoppia a piangere.
Christina organizza il volo di rientro di Natalie e Ruby a Santa Fe.
All'aeroporto, Natalie fissa Miri per un attimo e poi l'abbraccia.
Addio, cowgirl le dice sottovoce. Ti vedr nei miei
sogni.
Non se ti vedo prima io le sussurra lei tra i capelli.
Natalie si avvia verso l'aereo con Ruby. Si gira una volta per
salutare. Miri le restituisce il saluto.
Tutto okay? le chiede Christina mentre l'aereo decolla.
Sto bene risponde Miri e poi aggiunge, come se il pensiero
le fosse appena saltato in testa: Penso che prender un periodo
di congedo dal giornale.
Christina la guarda. Non me lo aspettavo.
Potr passare pi tempo con Andy, uscire con te a pranzo.
E... dice Christina.
Forse scriver un libro. Potrei avere una storia da raccontare.
Direi che  ora replica Christina.
Mentre si prendono a braccetto, avviandosi verso la macchina,
Miri inizia a canticchiare. Somewhere there's music, how
faint the tune...
Christina si unisce a lei. Somewhere there's heaven, how high
the moon...
Oppure potremmo formare un duo dice Christina. Conosco
un tizio che conosce un tizio che ha un albergo con un
cocktail bar a Las Vegas.

 Nota dell'autrice.

Anche se questo libro  un'opera di fantasia e i personaggi e gli
avvenimenti sono frutto della mia immaginazione, i tre incidenti
aerei sono reali. Sono cresciuta a Elizabeth, New Jersey, e nell'inverno
tra il 1951 e il 1952 frequentavo l'ottavo anno alla Hamilton
Junior High, perci ho ricordi di prima mano di quell'epoca
e di quel posto.
Ho cercato di descrivere gli schianti il pi accuratamente
possibile e per questo mi sono dovuta affidare ai resoconti di
due quotidiani locali che non esistono pi, l'Elizabeth Daily
Journal e il Newark Evening News, per integrare le relazioni
ufficiali sulle indagini del comitato dell'Aeronautica civile.
Ho attinto a piene mani dalla scrittura colorita dei giornalisti di
quelle testate, adattando liberamente alcune delle loro vividissime
espressioni: un aereo che cade come un uccello rabbioso e
ferito e un altro che si  spezzato come un bign ripieno.
Il mio grazie va a Irvin M. Horowitz, Melville D. Shapiro,
Earl K. Way dell'Elizabeth Daily Journal e agli autori degli
editoriali di quel giornale. E anche ad Angelo Baglivo, Joseph
Gale, Joseph Katz, Albert M. Skea, Arthur Swanson, Frank
Eakin, Alfred G. Aronowitz, Armand Rotonda e Cortlandt Parker
Jr. del Newark Evening News.
Ho come la sensazione di conoscerli e sar loro grata per sempre
per i loro articoli. Mi piace pensare che i loro DNA combinati
siano penetrati nel mio protagonista, Henry Ammerman. In
un'epoca in cui la televisione era ancora una novit, era compito
dei giornalisti della carta stampata e dei fotografi dipingere un
quadro per i lettori e raccontare le storie non solo degli incidenti,
ma anche di coloro che erano a bordo degli aerei e dei sopravvissuti.
Grazie a Mary Faith Chmiel, direttrice della Elizabeth Public
Library, e a Nancy Smith, capo bibliotecaria. Grazie anche alla
Newark Public Library e al personale che si occupa del prestito
interbibliotecario. A Robin Henderson, bibliotecaria, e a Christine
Bell, assistente bibliotecaria, della Monroe County Public
Library di Key West, tutte disponibili e piene di risorse. Grazie
a Tom Hambright, a capo della sala di storia della biblioteca di
Key West. Mi ha fornito di un lettore di microfilm e mi ha avvisata
perch mi mettessi al riparo tutte le volte che apriva l'anta
dell'armadio polveroso dove teneva i suoi tesori.
Grazie a Tom Meyers del Fort Lee Office of Cultural & Heritage
Affairs per le informazioni sul nightclub Riviera, comprese
quelle sul menu del veglione dell'ultimo dell'anno del 1951 e
sulla Pupi Campo's Riviera Latin Band.
Ho lavorato a questo romanzo dal gennaio 2009 al novembre
2014. In tutto questo periodo ho preso ispirazione da libri, articoli
di giornali e blog.
Replacement Child di Judy L. Mandel lo consiglio a chiunque
sia curioso di conoscere la storia vera di una famiglia che fu coinvolta
nella tragedia dello schianto del secondo aereo.
Poi c' But He Was Good to his Mother. The Lives and Crimes
of Jewish Gangsters di Robert A. Rockaway.
E Notorious New Jersey. 100 True Tales of Murders and
Mobsters, Scandals and Scoundrels di Jon Blackwell.
E Viva Las Vegas. After-Hours Architecture di Alan Hess.
Grazie a The Mob Museum di Las Vegas per il tour appassionante
e a Steve Franklin, la nostra guida in giro per i quartieri
della Las Vegas degli anni Cinquanta.
A Diane Norek Harrison per il suo post Elizabeth memories:
Elmora Avenue in the 1950s.
A Nat Bodian per Looking back at The Tavern: a great
Newark restaurant sul sito Old Newark Memories.
A Stu Beider per i suoi contributi al sito GenDisasters.
Grazie agli amici e ai famigliari che mi hanno ascoltata e hanno
condiviso con me i loro ricordi mentre parlavo senza sosta
della mia storia. Non ho tenuto un elenco aggiornato, perci
perdonatemi se ho dimenticato qualcuno dei vostri nomi:
Pamela Chais per aver trovato il titolo (ancor prima di leggere
il libro);
Corky Irick per avermi portato una macchina fotografica
Speed Graphic, come quelle usate dai nuovi fotografi dell'epoca;
Jim Ackerman per avermi raccontato una storia di famiglia
che ha ispirato il personaggio della signora Barnes;
Myrna Blume, che mi ha ricordato l'hotel La Reine di Bradley
Beach;
Joanne Tischler Stern, che ha la memoria migliore di tutti i
miei vecchi compagni di scuola e che ha risposto con entusiasmo
alle mie domande;
Myrna Seidband Watkins, Mary Weaver, Roz Halberstadter,
Ronne Jacobs, Robert Silverman, David Hofmann e ReLeah
Lent;
Bob Kallio, che all'epoca viveva alla Janet Memorial Home,
per gli album di ritagli che ha donato alla Elizabeth Public Library.
E grazie a David Kaufelt, il mio grande amico di Key West,
che era al settimo anno alla Hamilton quando io ero all'ottavo.
Che meraviglia trovare un ragazzo di un passato cos lontano
e diventare ottimi amici a Key West cinquantanni dopo. Mi
manchi.
Grazie alla mia famiglia. A mio fratello David, che ha passato
vent'anni nell'aeronautica militare e non ha mai perso la passione
per gli aerei. A mia figlia Randy, che  diventata pilota di linea
ed  stata la mia fonte a portata di mano per tutte le mie domande
sul funzionamento degli aerei e i sistemi di navigazione. A
mio cugino Josh Rosenfield. Grazie a Larry, Amanda e Jim, e a
Elliot. Siete stati tutti pazienti, incoraggianti e amorevoli. In fin
dei conti, siete le persone che mi conoscono meglio e nonostante
ci mi vogliono bene.
Grazie alle mie assistenti a Key West, Patricia Bollinger, Joanne
Brennan e Marianne Noordermeer: senza di voi non avrei
potuto fare niente di tutto questo.
E grazie a moltissime delle persone che lavorano da Knopf,
ma soprattutto: alla squadra di produzione e grafica, e cio Maria
Massey, Cassandra Pappas e Kelly Blair, che hanno ideato una
copertina che coglie l'essenza dell'epoca e della storia; a Anke
Steinecke, per la sua competenza legale, e a Ruthie Reisner, per
una dedizione che va ben oltre il dovere. E al gruppo pubblicit
e marketing che l'ha fatta sembrare una passeggiata (anche se so
benissimo che non  cos): Paul Bogaards, Josefine Kals, Danielle
Plafsky, Nicholas Latimer e Maggie Southard.
Grazie a Sonny Mehta, che  stato il mio editore a Londra
negli anni Settanta. Ci incontriamo di nuovo e non potrei esserne
pi felice.
Grazie alla mia agente, Suzanne Gluck della wme, che ha
aspettato e aspettato, senza mai farmi pressioni (e s,  davvero
un'agente favolosa).
E grazie alla mia intelligente, divertente e generosa editor,
Carole Baron. Per cinque anni abbiamo parlato del libro che
stavo scrivendo (anche se non lo avevo fatto leggere n a lei n
a nessun altro) nel corso di lunghe colazioni da Sarabeth's tutte
le volte che ero a New York. Abbiamo ricordato insieme gli
anni Cinquanta, i gangster ebrei che i nostri padri conoscevano,
le canzoni che ballavamo, quello che indossavamo e leggevamo,
quello che succedeva nel nostro mondo.  stato un vero e proprio
lavoro di squadra. Poi finalmente le ho mandato il manoscritto,
e ci abbiamo lavorato insieme per altri nove mesi. Non
sono sicura che avrei finito questo libro senza di lei. Per questo,
e per Sorelle d'estate, grazie, Carole. Sei mia sorella.
E da ultimo, grazie al mio amorevole marito, che mi  stato di
grande sostegno e mi  accanto da trentacinque anni. Quando la
consegna incombeva, non si  tirato indietro e ha detto: Posso
essere il tuo Henry Ammerman. Ha preso gli articoli dai miei
appunti e li ha rielaborati. Sono stata un redattore particolarmente
esigente, ma lui ne  uscito vittorioso ogni volta, sempre
con il sorriso stampato in faccia. Senza il suo lavoro di mesi, la
sua dedizione a Henry, alla storia e a me, probabilmente non
avreste letto questo libro per altri cinque anni, e chiss se lo avrei
finito. Lui  il mio Henry e il mio tutto. Sono davvero fortunata
ad averlo nella mia vita.
Judy Blume
Key West
22 febbraio 2015
P.S. da parte di Henry Ammerman: vorrei aggiungere un ringraziamento
per quello che William Gibson chiama la protesi
globale e istantanea della memoria. Quando hai bisogno di
qualcosa in fretta, internet sa; proprio come The Shadow del
programma radiofonico della nostra giovinezza.
...
FINE.